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Ucraina, Zelensky “Rafforziamo cooperazione militare con Regno Unito”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Colloquio telefonico tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro britannico Rishi Sunak. “Abbiamo discusso di un’ulteriore cooperazione nel settore della difesa – scrive Zelensky su Telegram -. Abbiamo concordato di intensificare i nostri sforzi per avvicinarci alla vittoria già quest’anno. Abbiamo preso già decisioni concrete al riguardo”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Seimila visitatori per la mostra “Artefici del Nostro Tempo”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Artefici del Nostro tempo chiude la sua terza edizione a quota seimila presenze. Un dato in crescita per la mostra ospitata fino a sabato 31 dicembre 2022 al Padiglione 29 di Forte Marghera, la collettiva con tutte le opere vincitrici del concorso promosso dal Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, e riservato ai giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni. A Forte Marghera, dallo scorso 25 giugno, il pubblico ha potuto ammirare da vicino le opere selezionate tra le oltre mille proposte arrivate da diversi Paesi del mondo, suddivise per le categorie Design e opere in vetro, Fotografia, Fumetto-illustrazione, Poesia Visiva, Videoarte, Street Art e Pittura. Le opere vincitrici, approdate alla collettiva dopo essere rimaste esposte all’interno del Padiglione Venezia in occasione della Biennale dell’Arte, entreranno ora a far parte delle collezioni di Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna.

“Questo concorso è un doveroso omaggio che Venezia fa ai giovani di tutto il mondo e testimonia la nostra volontà di investire sulle nuove generazioni – ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro, promotore della rassegna – Il numero di presenze registrato dalla mostra di Forte Marghera è la conferma che Artefici del Nostro Tempo è una sfida vincente che negli anni è riuscita a contaminare l’interesse di tanti giovani, ma anche di numerosi cittadini che hanno scelto di ammirare da vicino le opere realizzate dagli artisti Under 35 che con la loro abilità hanno dato vita ad opere che rappresentano il tempo che stiamo vivendo. E’ un progetto in cui ho sempre creduto e che, grazie anche al lavoro delle giurie qualificate che selezionano i progetti, anno dopo anno è diventato un palcoscenico internazionale. Venezia, da sempre luogo di meritocrazia, si conferma città delle opportunità pronta a scommettere sulle capacità dei giovani”.

Un bilancio positivo da cui ripartire in vista della quarta edizione che sarà presentata nei prossimi mesi con alcune novità. La prima riguarda le discipline, che nel 2023 saranno estese per rendere il concorso maggiormente aderente al tema della 18. Mostra Internazionale di Architettura “Il Laboratorio del Futuro”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Pioli “In corsa su tutto, vogliamo ripartire vincendo”

MILANO (ITALPRESS) – “Possiamo girare meglio dell’anno scorso, ma non dobbiamo andare col pensiero troppo avanti, bisogna pensare a preparare la gara di domani. E’ un ambiente caldo con un avversario tosto. Dovremo fare la miglior prestazione possibile”. Stefano Pioli, allenatore del Milan, vuole il suo gruppo subito pronto e sul pezzo per tornare a macinare gioco e punti, con l’obiettivo di provare a recuperare il gap dal Napoli. Tra la prima parte di campionato e questa ripresa sono però passati quasi due mesi: “Siamo tutti in una situazione anomala – ha sottolineato l’allenatore rossonero -. E’ la prima volta dopo una sosta così lunga in questo periodo della stagione e abbiamo giocato solo una parte del girone d’andata. Sarà importante ripartire bene domani: abbiamo lasciato con una vittoria, vogliamo ripartire bene con una vittoria. Serviranno tanti punti per cercare di vincere il campionato”. Gran parte dell’organico è stato impegnato in Qatar con Theo e Giroud ultimi a rientrare: “Stanno bene fisicamente e mentalmente. Hanno smaltito la delusione della finale grazie ai 10 giorni di riposo. Sono disponibili”. Poi sulla classifica e sulla corsa scudetto: “Non dobbiamo fare la corsa su nessuno, se non su noi stessi – ha spiegato Pioli -. Per vincere il campionato serviranno più di 85 punti”. A Salerno non ci sarà ancora Maignan, col portiere che non ha ancora recuperato: “Non è possibile forzare e spingere ancora. Sicuramente il suo rientro non sarà a breve. Non possiamo rischiare che si possa fermare di nuovo. Domani giocherà Tatarusanu. E’ un portiere esperto che ha fatto bene e abbiamo fiducia in lui, come naturalmente l’abbiamo anche su Mirante”. Infine sugli obiettivi e sul mercato: “Siamo in corsa su quattro fronti ed è certo che vogliamo vincere qualcosa. Abbiamo scritto la storia l’anno scorso, ma nella storia vogliamo rimanerci vincendo. Se vogliamo ritenerci una squadra vincente, dobbiamo vincere qualcosa anche quest’anno. Ho visto un servizio su Leao: tanti gol e assist, ma titoli vinti uno. Dobbiamo fare di più. Abbiamo quattro possibilità per farlo. Nuovi arrivi in attacco? Origi e Rebic non hanno infortuni gravi, non c’è bisogno di sollecitare i dirigenti perchè sono attenti e vigili e si faranno trovare preparati se ci sarà bisogno di migliorare la rosa”.
– Foto LivePhotoSport –
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Migranti, entrano in vigore le nuove norme sulle Ong

ROMA (ITALPRESS) – Con la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è entrato in vigore il decreto varato dal Consiglio dei Ministri del 28 dicembre scorso sull’immigrazione. Le nuove norme prevedono tra l’altro che le navi delle Ong possano effettuare un solo salvataggio alla volta, e le sanzioni diventano di natura amministrativa, in sostituzione del precedente sistema di natura penale. In questo quadro si prevedono, oltre alla sanzione pecuniaria, il fermo amministrativo della nave (contro il quale è ammesso ricorso al prefetto) e, in caso di reiterazione della condotta vietata, la confisca, preceduta dal sequestro cautelare.
Intanto non si fermano gli sbarchi a Lampedusa. Sono complessivamente 198 i migranti che, a bordo di 5 barchini, sono stati recuperati dalle motovedette della Guardia di finanza e della Guardia costiera. Vanno ad aggiungersi ai 6 approdi registrati ieri per un totale di 254 migranti arrivati.
A bordo delle piccole barche, tutte salpate da Sfax, in Tunisia, c’erano 31 persone (12 donne e 3 minori) di Costa d’Avorio, Gambia, Guinea e Mali nella prima; 42 (12 donne e 3 minori) originari di Benin, Burkina Faso, Camerun, Senegal e Ghana nella seconda; 54 (7 donne e 1 minore) liberiani e pakistani; 27 (5 donne) nella terza e 44 (13 donne e 6 minori) di altre nazionalità nell’ultima.
Dopo un primo screening sanitario effettuato al molo Favarolo, sono stati accompagnati tutti all’hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, ci sono 1.208 ospiti a fronte di poco meno di 400 posti disponibili.
Un peschereccio con a bordo circa 700 migranti è stato invece intercettato e soccorso da motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza a circa 26 miglia a sud-est delle coste di Siracusa. I naufraghi sono stati fatti trasbordare sui mezzi navali italiani e trasferiti nei porti di Siracusa, Catania e Roccella Ionica (Reggio Calabria). Alle operazioni di salvataggio ha partecipato anche nave Dattilo della Guardia costiera che, con circa 200 persone a bordo, ha fatto rotta per il porto del capoluogo etneo.

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Inzaghi “Napoli migliore d’Europa, ma l’Inter ci crede”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Ci crediamo assolutamente”. Simone Inzaghi vede ancora l’Inter in corsa per lo scudetto. Domani il campionato riprende dopo la lunga sosta Mondiale e i nerazzurri ricevono a San Siro la capolista Napoli, avanti di 11 punti. “Mancano 23 partite alla fine, quindi ci sono tantissimi punti in palio e l’Inter, come le altre che stanno inseguendo, hanno la voglia di accorciare il terreno contro un’avversaria che in questo momento è la migliore in Europa – spiega il tecnico in conferenza stampa -. Bisogna fare i complimenti al Napoli e a Spalletti per quello che stanno facendo, ma tutte le inseguitrici hanno ancora la speranza di accorciare. Noi siamo un gruppo unito, compatto, con tifosi straordinari e che vuole vincere tutte le partite senza andare a vedere assenze, infortuni e squalifiche. C’è grandissimo entusiasmo e voglia di giocare la partita contro il Napoli”. Una gara da non sbagliare, magari affidandosi anche a uno dei campioni del mondo come Lautaro Martinez. “Posso dire che finalmente dopo tanto tempo abbiamo 4 attaccanti disponibili, nell’anno appena terminato non li ho mai avuti – spiega il tecnico nerazzurro -. Lautaro è arrivato da 4 giorni ma si è allenato bene, Correa l’ho visto meglio, Dzeko e Lukaku hanno avuto la possibilità di allenarsi con la squadra, la partita di domani per noi è fondamentale, importantissima, ma al di là di questo l’auspicio è di avere questi quattro attaccanti per il tour de force che ci attende, poi per domani devo ancora decidere chi giocherà”. Capitolo rinnovi, a cominciare da quello del pilastro della difesa. “Skriniar dà sempre tutto in campo, è innamorato dell’Inter, so che a parte lui ho diversi giocatori in scadenza, ma so anche che ho una società forte, che è con me in ogni allenamento e in ogni partita e che lavora al meglio per risolvere ogni situazione”. Intanto il mercato è aperto, ma è un argomento che, a un giorno dalla partitissima con gli azzurri di Spalletti, l’allenatore nerazzurro preferisce non affrontare. “I dirigenti sono sempre qui con me, sono operativi, ma conosciamo tutti il momento che sta attraversando il calcio italiano. Loro sono sempre attenti, vediamo”, ha archiviato il discorso Inzaghi che poi si sofferma su Lukaku. “L’ho trovato bene, conosciamo le sue qualità ed è tornato con grande voglia. Non lo abbiamo avuto per l’infortunio di inizio stagione, ma ci sappiamo che dà soluzioni diverse”.
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Allegri “A Cremona complicata, Napoli al momento favorita”

TORINO (ITALPRESS) – “Domani ripartiamo dopo 52 giorni di stop con una partita molto complicata perchè la Cremonese nelle ultime due partite in casa non ha subito gol. Con il Napoli ha fatto una partita tosta, è una squadra che tira molto in porta, crossa molto, è una squadra aggressiva. Bisogna avere grande rispetto e grande umiltà”. Le parole sono di Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, che alla vigilia della partita in casa della Cremonese ha parlato in conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino. Il tecnico bianconero ha fatto il punto su Paul Pogba, diventato ormai oggetto del mistero di questa squadra dopo l’infortunio estivo: “Sta correndo, momentaneamente il ginocchio non dà fastidio e se procede così tra 15-20 giorni potrà essere con la squadra. Quando inizierà ad alzare i ritmi vedremo quando può rientrare”. L’obiettivo del tecnico juventino, se non ci saranno nuovi intoppi, è di avere “nel giro di 20 giorni tutti a disposizione”, ha detto ricordando anche altri elementi come Di Maria e Chiesa: “Abbiamo dei giocatori che nella prima parte di stagione non abbiamo quasi mai avuto, non scordiamoci di Vlahovic che deve recuperare. Se l’obiettivo è giocare 37 partite in 5 mesi significa una partita ogni 4 giorni e c’è bisogno di tutti sia fisicamente sia mentalmente”.
Il primo step arriva domani alle 18.30 allo Zini di Cremona ma per la formazione “dovrò valutarla. Dovrò vedere l’allenamento di oggi, sono tornati anche i due argentini che stanno discretamente bene”, ha spiegato Allegri che su Szczesny ha ribadito di voler aspettare la seduta odierna. Chiesa sarà convocato: “Sta meglio, ha lavorato con la squadra, è pronto per un segmento di gara. Domani le sostituzioni saranno importanti”. L’allenatore juventino non vede quale sia il problema di un rientro di Paredes e Di Maria avvenuto solo ieri: “Non c’è emergenza. Quelli che sono rimasti hanno lavorato molto bene e dobbiamo guardare da oggi al 5 giugno, non ad una sola partita. Averli fatti rientrare un giorno prima non avrebbe cambiato nulla. Era giusto che si godessero questa vittoria dei Mondiali”. C’è l’ipotesi di una difesa tutta brasiliana contro i grigiorossi: “Stanno bene e dovrò valutare perchè tra 72 ore giochiamo di nuovo e quindi gestire le forze e fare cambiamenti sarà la migliore soluzione”. Sul futuro di Rabiot, invece, Allegri non si è sbilanciato: “Parlare di mercato ora non serve a niente”. Così come non si è espresso sul caso plusvalenze: “E’ un argomento su cui la società si è già espressa il 30 novembre con un comunicato e non ho altro da aggiungere su questo”. Alla domanda se sarà più bello o più difficile nella seconda parte di stagione, il tecnico livornese ha risposto: “Bello e difficile perchè la parte più bella è la seconda dove si decidono i campionati, la Coppa Italia e per noi l’Europa League. Va vissuta con entusiasmo, voglia, responsabilità. Nella prima parte vale tutto, nella seconda non hai più tempo di recuperare”. Infine un bilancio su come la Juve abbia lavorato durante la sosta: “Quando ci sono 50 giorni di stop, solo i risultati diranno se abbiamo lavorato bene. In questo momento il Napoli è la squadra nettamente favorita per il campionato. Il nostro obiettivo è entrare tra le prime quattro e andarci a giocare le finali di Europa League e Coppa Italia”.
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Spalletti “Inter top, dobbiamo essere più forti di tutto”

NAPOLI (ITALPRESS) – “L’Inter è una squadra top, negli ultimi tre anni e mezzo ha fatto investimenti da top club in Europa, hanno la capacità di dilatare facilmente il campo sia per ampiezza che per profondità, è una squadra che sa chiudersi, che lascia per tutta la partita il doppio centravanti, che nei ribaltamenti diventa pericolosissima, quindi bisognerà sempre avere un equilibrio tattico di squadra, a mantenere il comando del gioco, questo è un fattore fondamentale. Sapevamo da quando è uscito il calendario che quella del 4 sarebbe stata una grande sfida”. Così il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia del match in casa dell’Inter, primo impegno dopo la lunga sosta del campionato per il Mondiale. “Siamo entrati in una fase eccitante e godibile del nostro lavoro, ci giochiamo il campionato con le altre e questa non è solo la grande sfida per la squadra, ma per una città intera. Solo le grandi sfide consegnano, a chi le affronta in maniera corretta, una grandezza”, ha aggiunto Spalletti che non vuole alimentare polemiche di nessun tipo. “Per il ruolo che abbiamo, per i professionisti che siamo, noi non pensiamo a nessun tipo di complotto, di nessun genere. Però se in tanti e spesso tirate fuori questi discorsi, è segno che il nostro sistema è migliorabile. Voi – dice riferendosi ai giornalisti – spesso mi parlate di dubbi che percepite. In un momento dove la credibilità deve essere la nostra prima qualità, bisogna lavorare con estrema attenzione, essere bravi in tutti i nostri comportamenti, anche quelli scritti, parlati e usati, per non alimentare questi dubbi. Noi dobbiamo usare l’amore di Napoli e la nostra voglia di dare felicità alle persone. La cosa fondamentale è comportarsi in maniera corretta. Dobbiamo essere più forti di tutto, ci sono stati discorsi, scetticismi, pregiudizi e anche le paure di chi ci vuole bene, ma noi dobbiamo giocare questa partita liberi da tutto, anche dai nostri eventuali dubbi. Dobbiamo mettere qualcosa in più sapendo che lo stiamo facendo per l’orgoglio e la felicità della nostra città, questo ci può aiutare e da quello che ho visto negli ultimi allenamenti i miei calciatori sono nella grande sfida”. Per Spalletti “la follia e l’amore di Napoli sono valori importantissimi, quello che sviluppiamo può far felici molti bambini, ragazzi, persone che magari sono meno fortunate di noi e questo deve servire come molla importantissima, le altre cose sono tutte bischerate che ogni tanto vanno prese in considerazione e altre messe da parte. Abbiamo davanti un campionato lunghissimo, partite bellissime da disputare, non ci interessa quello che dicono di noi”. Sulla lunga sosta dice: “Abbiamo lavorato in profondità e valutando individualmente i calciatori, sia quelli rientrati dal Mondiale che quelli tornati dalle vacanze, i nostri giocatori stanno tutti bene. Abbiamo avuto buonissime risposte, per noi non è un ripartire, con la testa siamo rimasti a dove avevamo lasciato – spiega -. Abbiamo iniziato questo bellissimo viaggio 5 mesi fa, anzi direi un anno e mezzo fa, da quando sono qui per me questo è un bellissimo viaggio dove non ci sono fermate e stazioni, ci fermeremo solo quando sapremo come sarà andata a finire, solo quello sarà un momento di una pausa per noi”. C’è una cosa che vuole sottolineare e precisare Spalletti. “Lo scudetto è la vostra ossessione, non la mia. La mia è un’altra: vedere impazzire di gioia questa città, questa è la mia vera ossessione, mi sento un pò napoletano anch’io, mi sono accorto che già lo ero abbastanza, ma ora ho imparato a esserlo. Vedere esplodere la città di gioia è la cosa che più mi renderebbe felice, al di là di quelli che possono essere i meriti che ti vengono attribuiti per il tuo lavoro”.
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La corretta alimentazione e i miti da sfatare

MILANO (ITALPRESS) – La dieta mediterranea ricca di carboidrati, la dieta chetogenica con tanti grassi, il regime che impone di mangiare solo cibi crudi, quello che vieta qualsiasi nutriente di origine animale o ancora il consiglio di non mangiare per dodici o diciotto ore. Il campo dell’alimentazione sembra dominato dalle mode, con raccomandazioni contraddittorie che si susseguono e in alcuni casi si sovrappongono, rendendo veramente difficile capire cosa mangiare, come e quando. L’alimentazione è il tema affrontato da Carlo Cipolla, direttore di Cardio-oncologia e del servizio Second Opinion dell’Istituto Europeo di Oncologia, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, il nuovo format televisivo dell’agenzia di stampa Italpress.
“Per dieta si intende normalmente come finalizzata a calare di peso, l’alimentazione corretta è un’altra cosa”, ha affermato Cipolla. “La dieta mediterranea – ha proseguito – ha 25 anni. E’ ovvio che in questi ultimi anni dal punto di vista scientifico qualcosa sia cambiato. Il problema è che dal punto di vista sociologico è diventata per certi versi superata per quanto riguarda le abitudini. Quanti bambini prendono per cinque volte al giorno verdura e frutta? Impossibile. E poi si è scoperto che il vero problema è l’indice glicemico”.
Quindi, secondo Cipolla, il problema è “quando assumi qualcosa che incrementa tanto e rapidamente la glicemia”.
“E’ importante – ha spiegato – che le persone capiscano che, per esempio, il formaggio si assorbe in due ore e mezza, mentre il latte in meno di dieci minuti. Dimentichiamo 25 anni di lettura nella quale era importante vedere che cosa un cibo conteneva. Ciò che è importante – ha continuato – è capire in quanto tempo viene assorbito quello che il cibo contiene. E’ fondamentale perchè l’indice glicemico è 100 per lo zucchero, 65 per il riso, 50 per la frutta e 40 per la pasta”.
C’è chi preferisce i legumi. “L’uomo, storicamente – ha evidenziato Cipolla -, non è fatto per mangiare legumi. Il 95% delle intolleranze alimentari è dovuto ai legumi. E’ vero che le proteine animali possono essere sostituite da quelle vegetali ma dal punto di vista pratico è impossibile”.
Per quanto riguarda la carne, “la sua presunta cancerogenicità – ha detto – è dovuta alla cottura: è il barbecue che non va bene”.
E le uova? “Bisogna assumerne almeno sei-otto a settimana. Oggi solo con le uova – ha aggiunto – possiamo assumere i metalli (ferro, rame, quarzo, zinco e manganese) che sostengono la catena respiratoria cellulare”.

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