L’aggiornamento delle news riprenderà il 26 dicembre. L’agenzia ITALPRESS augura ai lettori un sereno Natale.
Manovra, dalla Camera via libera alla fiducia con 221 sì e 152 no
ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha dato il via libera alla fiducia sulla manovra, con 221 voti favorevoli e 152 contrari. I lavori proseguono in notturna, per arrivare la mattina del 24 dicembre al voto sul provvedimento.
“Per l’opposizione è difficile ammettere di aver lasciato l’Italia sull’orlo del baratro”, ha detto la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia. “Chi ci accusa di avere fatto condoni o non ha letto il provvedimento o mente. Il condono retroattivo lo aveva fatto il governo Conte”, ha aggiunto.
“Intervenire contro il caro bollette era un impegno di tutte le forze politiche in campagna elettorale, è evidente che fosse una priorità per questo governo, e abbiamo migliorato le misure del governo Draghi su questo fronte”, ha sottolineato il capogruppo della Lega Riccardo Molinari, mentre il presidente dei deputati di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, ha parlato di “prova superata” per il centrodestra, con “una manovra che guarda alla crescita e alla protezione delle categorie fragili”.
Di tutt’altro avviso le opposizioni. “La manovra non investe sul futuro, mantiene le condizioni di ingiustizia. Il Paese aveva bisogno di tutt’altro, di più coraggio, di più energia e visione, ma soprattutto aveva bisogno di più giustizia”, ha detto la capogruppo del Pd, Debora Serracchiani, parlando di “manovra profondamente ingiusta, che fa cassa sui più poveri”.
“State creando le permesse di un grande disastro sociale”, ha attaccato il presidente del M5S, Giuseppe Conte, per il quale “lo smantellamento del reddito di cittadinanza, unito all’indifferenza per le buste paga, con il ricorso massiccio ai voucher significa che avete una visione distorta del mercato del lavoro. E’ schiavismo 2.0”.
“Il livello di approssimazione visto in questa legge di bilancio non si è mai visto, la Ragioneria dello Stato non è un nemico da combattere”, ha detto il deputato di Azione-Italia Viva, Luigi Marattin. “Ci siamo ritrovati 230 milioni in meno sulla carta giovani e un regalo di mezzo miliardo di euro alle società di serie A, noi da tempo denunciamo che non si è ammalato questo o quel partito politico ma si è ammalata la politica”.
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Manovra, Conte “Crea le premesse di un disastro sociale”
ROMA (ITALPRESS) – “State creando le permesse di un grande disastro sociale”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, nel suo intervento in Aula alla Camera, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia sulla manovra.
“Lo smantellamento del reddito di cittadinanza, unito all’indifferenza per le buste paga, con il ricorso massiccio ai voucher significa che avete una visione distorta del mercato del lavoro. E’ schiavismo 2.0”. Gli applausi alla manovra “vi sono arrivati dai falchi europei dell’austerità. Non dovete dire ‘Siamo prontì, ma ‘Siamo pronì: andate in Europa con il cappello in mano”.
“Il vostro disegno di giustizia è molto chiaro, un doppio binario: una giustizia carezzevole per i colletti bianchi, una giustizia inflessibile per la gente comune – ha aggiunto -. Vi inchioderemo alla questione morale, una questione che sta facendo sanguinare le istituzioni europee. Dobbiamo perseguire giustizia ed equità, per questo annuncio il voto contrario alla fiducia da parte del MoVimento 5 Stelle”.
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Ponte sullo Stretto, Salvini “Entro due anni posa della prima pietra”
ROMA (ITALPRESS) – “Conto che entro due anni si posi finalmente la prima pietra, dopo cinquant’anni di chiacchiere”. Lo dice al Tg1 il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, in merito al Ponte sullo Stretto.
“Quando mi metto in testa una cosa la faccio”, aggiunge Salvini, che riguardo all’opera sottolinea: “Costa di più non farla che farla, e i siciliani hanno diritto a un collegamento stabile con il resto del Paese”. Inoltre per il ministro il Ponte “toglierebbe inquinamento dal mare”.
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Ucraina, Zelensky “Risponderemo al terrore russo”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci stiamo preparando per i prossimi mesi. I nostri obiettivi sono invariati: liberazione della nostra terra, sicurezza per la nostra gente, ricostruzione del nostro Paese dopo gli attacchi russi. Questi sono gli elementi della vittoria ucraina, a cui ci stiamo avvicinando passo dopo passo”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, su Telegram.
“Ci stiamo preparando per diverse varianti di azione dello Stato terrorista, ne vediamo le intenzioni. E risponderemo”, aggiunge Zelensky, che si rivolge così agli ucraini: “Ricordate chi sta combattendo contro di noi. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, i terroristi russi potrebbero tornare attivi. Disprezzano i valori cristiani e tutti i valori in generale. Pertanto, vi preghiamo di prestare attenzione ai segnali dei raid aerei, aiutarvi a vicenda e prendervi sempre cura l’uno dell’altro – conclude -. Gloria a tutti coloro che difendono il nostro Stato. Grazie a tutti i nostri partner che ci aiutano e insieme a noi stanno assicurando la vittoria sulla tirannia. Gloria all’Ucraina”.
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In Puglia è stato un 2022 da record per i trapianti
BARI (ITALPRESS) – “C’è un bel regalo sotto l’albero per le persone in attesa di un trapianto: anche quest’anno la Puglia ha superato il record, con 135 trapianti effettuati. Il risultato più alto in assoluto”. Non nasconde una certa soddisfazione il professor Loreto Gesualdo, coordinatore del centro regionale Trapianti, che qualche giorno fa ha presentato insieme al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e al direttore generale del Policlinico di Bari Giovanni Migliore i dati relativi all’eccezionale 2022 pugliese relativamente ai trapianti di cuore, rene e fegato.
“Io – afferma il coordinatore del centro fondato nel 1992 – sono solo il portavoce di un grande team, un team di grandi professionisti, operatori sanitari che si sono messi a disposizione delle persone in attesa di un trapianto. Siamo veramente orgogliosi di questi risultati”.
Il professore sottolinea in particolare il record di 25 trapianti di cuore eseguiti, che porta il Policlinico di Bari a essere il secondo centro in Italia per numero di trapianti di cuore eseguiti nell’ultimo anno, dietro solo all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. I trapianti di rene sono stati 80, dato più alto degli ultimi anni: 50 trapianti di rene singolo, 10 di rene doppio e 20 trapianti di rene da vivente, grazie anche al programma trapianto di rene AB0-incompatibile. Mente 30 sono stati i trapianti di fegato.
“Questi dati – racconta Gesualdo – ci riempiono veramente d’orgoglio. Non per noi, quanto per i nostri pazienti che aspettano un trapianto di cuore e sono ancora tanti”.
In questo senso, il professore guarda al futuro e lancia un appello: “In Puglia – afferma – abbiamo una lista d’attesa di 450 pazienti e siamo riusciti a trapiantarne, come detto, 135. C’è ancora molto da fare, per cui ne approfitto per lanciare veramente un invito alla sensibilizzazione alla cultura del dono. Donare è vita, quindi andiamo nei Comuni e sottoscriviamo la tessera d’identità e diamo il nostro sì alla donazione”.
“Il Policlinico di Bari, e in generale tutto il sistema sanitario pugliese – ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – registra una notizia straordinaria. Assieme all’Emilia Romagna siamo la prima regione italiana per trapianti di cuore. È la dimostrazione della maturità di un sistema complessivo, nonché di una grande disponibilità da parte delle famiglie dei donatori, che sono poi quelle che rendono possibili questi risultati”.
“È soprattutto – ha aggiunto il governatore -la dimostrazione della determinazione con la quale il sistema sanitario pugliese, nonostante abbia meno soldi e meno personale a causa della spesa storica di altre regioni, riesce ad essere all’altezza dei propri compiti e dei propri doveri”.
“Dispiace – ha concluso Emiliano – che proprio qualche giorno fa una fondazione che diffonde statistiche abbia rilevato che i dati relativi al 2019 vedono le regioni del Sud tutte confinate sotto il decimo posto. Invece diamo quest’altra notizia: con i dati aggiornati al 2022 la Puglia è la prima regione del Mezzogiorno anche nei Livelli Essenziali di Assistenza. Non meraviglia la fatica con la quale il Sud gestisce queste graduatorie, visto che non ci danno la possibilità di avere lo stesso personale, gli stessi soldi, gli stessi ospedali e le stesse strutture territoriali delle altre regioni a causa del fatto che è sempre andata così. Stiamo combattendo anche per riequilibrare questi dati e ottenere l’uguaglianza di tutti i cittadini italiani davanti alla legge, e in particolare in materia sanitaria”.
“È un grandissimo risultato del Policlinico di Bari e di tutta la Regione Puglia”, ha affermato il direttore generale del Policlinico Gennaro Migliore. “L’attività trapiantologica è altamente specialistica, richiede un impegno multidisciplinare e collettivo che pochi centri possono assicurare. Essere, come dimostra il numero dei trapianti di cuore, tra le prime strutture in Italia, è qualcosa di veramente eccezionale. È la certificazione che il Servizio sanitario pugliese funziona. Grazie a coloro che hanno donato e grazie ai professionisti del Policlinico che si sono impegnati per restituire alla vita tanti pazienti in attesa di trapianto”.
– foto: uffico stampa regione Puglia
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Bosco dello Sport, entro febbraio 2023 i bandi di gara
VENEZIA (ITALPRESS) – Un nuovo epicentro di territoriale di sport, socialità, vita, inclusione e sostenibilità. Con queste parole è stato illustrato il cronoprogramma di attuazione del Bosco dello Sport, presentato nel pomeriggio, a Ca’ Farsetti, dal sindaco di Venezia Brugnaro alla presenza di assessori, presidenti della Commissioni consiliari dai tecnici e dirigenti dei Settori del Comune che si sono occupati della fase progettuale dell’opera. Dal 30 dicembre 2022 ed entro il 28 febbraio saranno pubblicati i Bandi di gara per l’affidamento delle altrettante macrostrutture che compongono il progetto: Completamento della nuova viabilità Tessera Aeroporto: per un finanziamento totale di 39.500.000 euro. Opere di urbanizzazione interna: per un importo totale di 48.870.264,20 euro (di cui 4.270.000 finanziati dal Pnrr e 44.600.264,20 dal Comune di Venezia); Opere a verde di paesaggio: per un importo totale di 25.000.000 euro (di cui 580mila quota Pnrr e 24.420.000 dal Comune di Venezia); Arena: per un importo totale di 107.895.770 euro (di cui 45.962.573 quota Pnrr e 61.933.197 dal Comune di Venezia); Stadio: per un importo totale di 82.720.000 euro (di cui 42.768.748 euro quota Pnrr e 39.951.252 dal Comune di Venezia).
L’aggiudicazione dei lavori avverrà entro il 30 luglio 2023, al 30 settembre 2024 è invece prevista la realizzazione di almeno il 30 percento delle opere per raggiungere lo step della trasmissione del certificato di collaudo entro il 30 giugno 2026, in concomitanza con le Olimpiadi. “E’ un momento storico per la città – ha commentato il sindaco Brugnaro ringraziando i tecnici, gli uffici e chi ha lavorato per la realizzazione del progetto, sottolineando anche la collaborazione della Regione Veneto – E’ un opera che mette insieme il massimo della tecnologia e di attenzione all’ambiente. Il Bosco dello Sport sarà motore di rigenerazione urbana e di rilancio di Venezia e del Veneto. Con la realizzazione dell’Arena e del nuovo Stadio Venezia si candida a ospitare eventi sportivi di grande richiamo internazionale”.
Il primo passo sarà il completamento della nuova viabilità Tessera-aeroporto, opera necessaria e funzionale anche alle successive fasi di cantiere. Il progetto prevede la realizzazione di un’infrastruttura stradale ad alta velocità, con una bretella di sovrapasso che garantirà l’accesso diretto dalla stazione all’area, in grado di smaltire il flusso della circolazione in occasione dei grandi eventi ospitati nell’area sportiva. A nord è prevista la realizzazione di una seconda rotatoria di collegamento all’aeroporto. Le opere a verde e di paesaggio avvolgeranno l’intera area per un’estensione complessiva di 57 ettari, 25 quelli attorno alle aree sportive, con la piantumazione esclusivamente di specie autoctone. L’area boscata sarà l’elemento di connessione naturalistica e di valorizzazione della biodiversità, con funzione di corridoio ecologico primario. All’interno del Bosco dello Sport saranno realizzate anche nuove piste ciclabili, per un totale di 6,1 chilometri. Il nuovo Bosco dello Sport disterà 4 chilometri dal centro di Favaro, 7,7 chilometri dal centro di Mestre, 9,5 chilometri da Marghera.
Il progetto prevede inoltre opere di urbanizzazione interna: tra queste la realizzazione di 10 aree destinate a parcheggi, serviti da una viabilità a doppio senso di marcia da ampi spazi pedonali e verdi con a parchi a tema, aree gioco, e aree destinate alla socialità e allo sport. E’ inoltre prevista, ma non oggetto di attuale finanziamento, un’area dove pubblico e privato potranno interagire realizzando un’importante zona educational per percorsi studio a diversi livelli e di medicina, nonchè aree sportive di dimensioni minori, nonché un impianto natatorio di livello olimpionico. Epicentro degli eventi sportivi, ma anche concerti e spettacoli, saranno l’Arena Indoor e il nuovo Stadio. Non è prevista la realizzazione di alcun interrato, le strutture sono concepite con una grande piazza interamente pedonale a quota + 6m che funzionerà come accesso principale all’arena e allo stadio. All interno dei 2 edifici ci saranno hall pubbliche, sky box, ristoranti, ma anche palestre e aree commerciali. L’Arena avrà una capienza di 10mila spettatori per gli eventi sportivi, 12mila nella configurazione spettacolo. Lo Stadio è invece un’opera concepita principalmente per il gioco del calcio ma anche di altri sport, come il rugby, e dotata di molteplici servizi al proprio interno, dimensionata per 16mila spettatori seduti e al coperto.
foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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Crosetto “Forze armate italiane stimate in tutto il mondo”
ROMA (ITALPRESS) – Al via la visita del ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione delle festività natalizie, ai militari italiani dei contingenti impegnati all’estero. Due giorni durante i quali si recherà in Ungheria, Romania e Bulgaria. Giunto in Ungheria, il ministro ha incontrato il personale del contingente nazionale schierato nella base militare Papa Air Base, impegnato nella missione “enhanced Vigilance Activities” nell’ambito del Battle Group NATO.
A tutti loro ha rivolto gli auguri per le festività, segno della vicinanza e della stima del Governo e degli italiani per il loro impegno.
“Ho scelto di venire qui, sul Fianco Est, perchè in questo momento è il fronte più critico che ha segnato e segnerà la nostra vita”, ha detto il Ministro, sottolineando l’importante contributo che l’Italia sta fornendo in ambito NATO a supporto dell’Ucraina.
“Sono doppiamente onorato di essere qui perchè il cappello che portavo quando ero militare era uguale al vostro”, ha aggiunto soffermandosi, inoltre, sull’importanza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate italiane per costruire rapporti con gli altri Paesi nel rispetto delle loro culture.
“Un approccio tutto italiano, riconosciuto e stimato nel mondo, che produce risultati efficaci per l’immagine dell’Italia con ritorni positivi in ogni settore”, si legge in una nota.
“Questo significa essere Nazione”, ha spiegato il Ministro portando al personale il saluto e il ringraziamento dello Stato.
In Ungheria il Ministro Crosetto ha anche incontrato il suo omologo Kristòf Szalay- Bobrovniczky.
“Un lungo e cordiale colloquio incentrato sulla comune visione, soprattutto in ambito NATO e UE, relativamente alle nuove sfide che caratterizzano lo scenario strategico – prosegue la nota -. Dal Ministro ungherese è giunto il ringraziamento per l’importante contributo italiano al Battle Group che ha l’obiettivo di garantire la sicurezza del fianco Est dell’Alleanza. Al centro del colloquio anche la situazione in Ucraina e l’eccellente stato della cooperazione italo-ungherese anche nell’ambito della missione NATO in Kosovo K-FOR”.
– foto ufficio stampa ministero della Difesa –
(ITALPRESS).








