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Meloni “La spesa militare è necessaria”

ROMA (ITALPRESS) – “La spesa militare è un spesa necessaria per difendere i proprio interessi nazionali, l’Europa si è trovata indietro su questa cosa, oggi sta recuperando e questo è una buono, l’Europa deve essere un pilastro della Nato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo. “Voi ambasciatori – afferma – siete bandiere e ponti per
costruire il dialogo con altri paese, un lavoro estremamente
prezioso il vostro”. “Mi sono resa conto di quanto interesse ci sia verso l’Italia in giro per il mondo, questo in buona parte è il prodotto della nostra cultura – ha aggiunto -, ma non dobbiamo oggi essere così ingenui di poter vivere di rendita, intorno a noi tutto sta cambiando, dobbiamo essere pronti alla competizione globale”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Libri, Roberto Napoletano racconta il “Miracolo nascosto di Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – Come è stato possibile che sette trimestri consecutivi di crescita italiana, unica economia del G7, siano stati quasi ignorati nel dibattito pubblico di casa nostra? Mezzo milione di occupati a tempo indeterminato in più, il record della bilancia commerciale con l’estero, il Sud che cresce più della media europea, diseguaglianza e rischio di povertà che si riducono nel pieno del doppio Cigno nero di pandemia e guerra mentre tutti i centri studi del mondo produttivo prevedevano una recessione tecnica o profonda che si è invece rivelata una crescita di oltre 10 punti di Pil tra 2021 e 2022 che non si vedeva dagli anni del miracolo economico del Dopoguerra? Come è stato possibile un abbaglio così clamoroso?
In Riscatti e ricatti – il miracolo nascosto di Draghi, gli intrighi contro l’Italia e la scommessa di Giorgia Meloni per i tipi de La Nave di Teseo di Roberto Napoletano si racconta “il miracolo dell’Italia di Draghi che pochi hanno capito e che gli intrighi nazionali e internazionali hanno voluto bloccare, ma anche che ciò non sarà possibile e che Giorgia Meloni, messa a dura prova da alleati in ansia di sondaggio e qualche avanti indietro pericoloso sui temi fiscali, si muoverà in casa e in Europa per accelerare sugli investimenti e tutelare la credibilità italiana”. Perchè “il solco tracciato da Draghi è quello di un Paese che diventa serio e conquista il podio europeo della crescita. Avvia un processo riformatore compiuto. Si prende con i pozzi africani la grande rivincita sui francesi e guida l’Europa nella scelta di campo tra Zelenskij e Putin mettendo Scholz e Macron su un treno per Kiev”.
L’alternativa a questo solco tracciato che il libro rivela nei meandri meno conosciuti, nazionali e internazionali, è quella di un Paese che va gambe all’aria. Perchè la sovranità europea è condivisa. E “perchè senza questa nuova reputazione italiana di cui Draghi è garante nel mondo è impossibile barcamenarsi tra le onde tempestose della grande guerra delle materie prime, dei ricatti putiniani sul gas e degli shock inflazionistici e monetari che ne discendono”.
Riscatti & Ricatti è scritto come un thriller che racconta fatti, “tutti veri”, in cui “si intrecciano rivelazioni scottanti sugli indiani appesi alle armi russe per difendersi dalle armi cinesi, la guerra finanziaria che Putin ha perso ma nessuno dice, la nuova cortina di ferro e il pasticciaccio tedesco con il suo disegno egemonico del mondo dell’Est dove affari e politica sono un muro di cemento armato”.
(ITALPRESS).

-foto ufficio stampa Roberto Napoletano-

Suzuki vince il “Casco d’oro” per il miglior trofeo monomarca 2022

ROMA (ITALPRESS) – Dopo le tante soddisfazioni raccolte sui campi di gara durante l’anno, per Suzuki è arrivato un importante riconoscimento ufficiale per il suo impegno nel Motorsport. La Casa di Hamamatsu ha infatti vinto il “Casco d’Oro” per il miglior trofeo monomarca 2022, bissando la vittoria già colta nel 2016. A ritirare il premio Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, accompagnato da Massimo Nicoletti, storica guida di Emmetre Racing, la realtà che da tempo supporta con grande professionalità l’azienda giapponese nell’organizzazione dei suoi trofei monomarca.
Il premio è stato uno ma l’uso della parola trofei al plurale è corretto e doveroso. I monomarca Suzuki animano da più di 20 anni il panorama rallistico italiano puntando a promuovere la diffusione e la pratica di questa disciplina, offrendo a piloti e navigatori passione e sogni a costi di gestione competitivi. Nel 2022 si sono svolte infatti la 15esima edizione della Suzuki Rally Cup e la 23esima edizione del Suzuki Challenge.
Nella stagione appena conclusa la Suzuki Rally Cup ha animato le massime serie tricolori rally. Il Trofeo monomarca Suzuki si è svolto su otto prove che si sono disputate in concomitanza con alcuni tra i più celebri e sfidanti rally del panorama italiano. A spuntarla su un nutrito lotto di equipaggi, che si sono schierati al via con le diverse versioni della Suzuki Swift, è stato il cuneese Matteo Giordano con la moglie Manuela Siragusa, su una Swift Sport Hybrid della classe RA5H. La vettura ibrida ha svettato sia nel trofeo sia nel tricolore, regalando a Suzuki il secondo titolo consecutivo nel Campionato Italiano R1.
Il Suzuki Challenge ha rappresentato quest’anno più che mai il contesto ideale in cui sfogare l’amore per le corse off-road. La serie ha proposto un nuovo regolamento, che ha ammesso al via qualsiasi Suzuki da off-road, di qualunque epoca e con le più disparate tipologie di omologazione, negli allestimenti T1, T1 nazionale, T2 e TH. La nuova formula ha attratto un maggior numero di concorrenti rispetto al passato e ha reso l’edizione 2022 incredibilmente avvincente e spettacolare. A trionfare è stato Alfio Bordonaro ben navigato da Roberto Briani. Con i suoi piazzamenti il pilota catanese è si è aggiudicato anche il Campionato Italiano Cross Country Rally 2022 e ha portato a Suzuki il titolo tricolore Costruttori. Tra i protagonisti del Challenge va ricordato Lorenzo Codecà: il plurititolato alfiere Suzuki si è impegnato in gara nello sviluppo del Jimny T2, che ha dimostrato un notevole potenziale. “Siamo molto fieri di ricevere questo Casco d’Oro per quello che abbiamo fatto con i nostri monomarca – ha commentato Massimo Nalli – Nei rally così come nell’off-road, Suzuki ha dato modo a tanti piloti privati e gentleman driver di coltivare la passione per le corse e di competere ad alto livello. I piloti dei trofei Suzuki hanno potuto sfidarsi a bordo di mezzi competitivi e affidabili, divertirsi a costi ragionevoli e provare a conquistare vittorie di prestigio, oltre a montepremi di tutto rispetto messi in palio”.
– foto ufficio stampa Suzuki Italia –
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Dal 4 al 21 febbraio il Carnevale di Venezia 2023

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VENEZIA (ITALPRESS) – I simboli di terra, acqua, fuoco e aria passano dall’origine all’originalità per diventare un segno unico e imperfetto, espressione dell’io unico e irripetibile. “Take your Time for the Original Signs” è il titolo del Carnevale di Venezia 2023. Dal 4 al 21 febbraio, calli e campi, strade e piazze torneranno a risuonare di musica e spettacoli per un Carnevale diffuso in tutto il territorio cittadino, dalle isole alla terraferma. Per circa venti giorni, Venezia si fa teatro a cielo aperto e scenario diffuso e ideale dove ogni linguaggio e forma artistica sono ammessi. Un’edizione che vede ancora una volta la firma del Direttore Artistico e scenografo del Teatro La Fenice Massimo Checchetto. Stravolgimento irriverente e giocoso delle convenzioni: il tema dell’edizione 2023 si ispira ai segni delle costellazioni e a quei simboli originali che contraddistinguono il Carnevale veneziano e in questa atmosfera festosa e ancestrale parte l’invito a partecipare tutti insieme al grande e fantastico “Zodiaco” di originalità ed estro del Carnevale più famoso al mondo, ricercando il proprio segno originale in totale libertà di espressione creativa, come manifestazione di identità e affermazione di sé.

“Risale a circa 70 mila anni fa il primo segno tracciato per mano dell’uomo, che rappresenta il desiderio e la necessità imprescindibile di comunicare. Quel segno si trasforma nel tempo in cultura e, poi attraverso una rinnovata capacità di espressione, diventa creatività, quella stessa creatività originale che è alla base del Carnevale di Venezia. La missione di questo Carnevale è cercare dentro sé stessi il proprio segno originale, ricreando il proprio Zodiaco nell’unicità di ognuno. Attenzione però, l’originalità non è perfetta ma di certo è unica come Venezia e il suo Carnevale. Prendiamoci del tempo per cercare il nostro segno originale e portarlo al Carnevale di Venezia 2023!”. Un Carnevale, quindi, nato sotto il segno del Leone di San Marco e all’insegna della libera espressione, dell’energia creativa, dei mondi fantastici, degli animali mitici e degli eroi che, attraverso un ricco programma di appuntamenti e spettacoli, vuol fare tornare a sognare attraverso i segni con leggerezza e invenzione. Sul sito ufficiale del Carnevale www.carnevale.venezia.it, sotto la voce Carnevale Metropolitano, saranno raccolti tutti gli eventi realizzati dai Comuni della Città Metropolitana per facilitare la partecipazione sul territorio di visitatori e cittadini e fornire così un unico palinsesto di divertimento.

“Il Carnevale di Venezia quest’anno guarda indietro per guardare avanti. Un tuffo nel passato per pensare al futuro – commenta il sindaco Luigi Brugnaro -. Le origini ed il significato di questa che è una delle feste veneziane più famose al mondo prendono spunto dai Saturnali latini e dai culti dionisiaci greci, grandi celebrazioni religiose che prevedevano l’uso di maschere e rappresentazioni simboliche, rielaborandole per i propri fini. Il Carnevale di Venezia del 2023 è questo, è festa di tutta la città e di chi la vive e di chi la ama. Tutti, dai più piccoli ai più grandi, usciranno per le calli e per i campi per divertirsi, ridere e gioire, celando la propria identità dietro una maschera che rende, per quel momento, tutti uguali. Una festa per tutti, soprattutto per i bambini e per le famiglie con un format che ricalca quello vincente dello scorso anno: tanti spettacoli diffusi e situazioni che si svilupperanno nei diversi luoghi del territorio comunale e metropolitano, dalla città antica e dalle isole fino a estendersi nelle piazze delle Città di Venezia: da Mestre a Marghera, passando per Zelarino, Chirignago, Favaro, Tessera e Malcontenta”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

L’acqua sarà ancora una volta al centro del primo week-end di apertura a Venezia: sabato 4 febbraio toccherà all’Opening Parade mettere in scena tutti i simboli della tradizione carnascialesca, grazie ad artisti, colori, giochi di luce e musica riuniti in una grande performance galleggiante che sfilerà lungo il Canal Grande. L’indomani, domenica 5 febbraio, sarà la volta del tradizionale corteo di imbarcazioni tipiche locali, realizzato in collaborazione con il Coordinamento Associazioni Remiere di Voga alla Veneta e capitanato dalla mitica “Pantegana”. Il primo assaggio del Carnevale 2023 a Mestre, nello stesso fine settimana, sarà invece l’anteprima del Carnival Street Show che animerà il Teatrino di Piazza Ferretto. Un palinsesto che riprenderà poi nel week-end successivo e nella settimana grassa, portando in modo diffuso in centro storico, isole della laguna e terraferma veneziana arte e creatività, con i migliori protagonisti del panorama internazionale che, attraverso musica, circo-teatro e clownerie.

In Piazza San Marco a Venezia e in Piazza Ferretto a Mestre, verranno allestiti due teatri gemelli per accogliere tutte le maschere che vorranno partecipare all’ormai tradizionale Concorso della Maschera più bella. Le foto delle maschere saranno pubblicate e votate online decretando la vincitrice alla fine di ogni giornata e poi la vincitrice assoluta, al termine della manifestazione. Oltre al set fotografico a 360°, sui palchi si alterneranno anche musica, eventi, artisti, declamatori e incantatori.
Dopo il successo dell’edizione 2022, l’Arsenale torna ad essere protagonista di uno straordinario ed emozionante spettacolo sull’acqua. “Original Signs” è il titolo dello show fatto di visioni immaginifiche, luci, tecnica e sensibilità, che offrirà 30 minuti di pura magia. Una parata di forte impatto visivo e artistico, un luogo mitico dove artisti provenienti dalle più disparate discipline potranno raccontarci i loro segni.

Sabato 11 febbraio vedrà la presentazione al pubblico delle 12 Marie del Carnevale 2023. Dopo l’attesa selezione del 3 febbraio, che vedrà partecipare concorrenti di età compresa tra i 18 e i 28 anni e provenienti dalla Città Metropolitana di Venezia, le 12 Marie sfileranno vestite con costumi storici a bordo di gondole lungo il Canal Grande per raggiungere Piazza San Marco, dove saranno accolte e presentate al pubblico. Una collaborazione che vede coinvolta l’organizzazione del Carnevale di Venezia con il quotidiano Il Gazzettino e la patron Maria Grazia Bortolato sulle orme dell’indimenticabile Bruno Tosi. In seguito, dopo un intenso programma di appuntamenti e di attività socio-culturali, il lunedì grasso, presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, si terrà, come di consueto, la proclamazione delle vincitrici del concorso: la Maria dell’Anno e la Maria de Il Gazzettino, quest’ultima selezionata dai lettori del quotidiano. Martedì 21 febbraio la tradizionale presentazione della Maria vincitrice in Piazza San Marco.

L’edizione del Carnevale 2023 vede anche il grande ritorno delle sfilate dei carri allegorici mascherati su tutto il territorio cittadino, dalle isole della laguna – Lido, Pellestrina e Burano – alla terraferma – Campalto, Mestre, Zelarino e Marghera.
Il Carnevale di Venezia non è solo arte di strada e negli spazi all’aperto. L’arte e il teatro tornano a celebrare il Carnevale con una programmazione di spettacoli negli spazi culturali della Città con la collaudata esperienza del Carnevale della Cultura. Teatri e musei si attrezzano ad ospitare spettacoli, concerti ed eventi per soddisfare anche i palati più esigenti, proponendo un programma declinato sul tema di quest’anno. Tra questi, le aperture straordinarie dei musei del circuito della Fondazione MUVE, oltre alla programmazione proposta dalla Biennale di Venezia e dai teatri cittadini.

Con il titolo di “Original Sinners” viene proposto il Dinner Show & Ball ufficiale del Carnevale a Ca’ Vendramin Calergi, ancora una volta firmato dalla stilista Antonia Sautter. Sabato 11 e domenica 12 febbraio e dal 16 al 21 febbraio, tra abiti sontuosi e performance artistiche indimenticabili, i “peccatori” si daranno appuntamento nelle magnifiche sale affacciate sul Canal Grande per trasgredire a tavola e, per una notte, dare spazio ai desideri più reconditi. Biglietti disponibili su: www.carnevale.venezia.it
Grazie al coinvolgimento del tessuto commerciale e turistico della città, non mancheranno altre iniziative musicali e di intrattenimento nei pubblici esercizi del territorio.
Questi i primi appuntamenti dell’edizione 2023 del Carnevale di Venezia, ma ancora tante sorprese verranno annunciate nei prossimi giorni. Per aggiornamenti e programmi consultare il sito ufficiale www.carnevale.venezia.it e i canali social del Carnevale.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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100 anni di Agnelli, Cucci e Giglio raccontano un secolo Juve

TORINO (ITALPRESS) – Ci sono storia e orgoglio nel primo libro che racconta i 100 anni di presidenze bianconere della famiglia Agnelli. E’ una trama mai scontata e spesso inedita, che intreccia anche quella della Fiat, di Torino e dell’Italia, e che si dispiega grazie alle foto di Salvatore Giglio, i testi di Italo Cucci e il lavoro statistico di Nicola Calzaretta. Edito da Reverdito, “1923-2023 Agnelli Juventus la famiglia del secolo” è un perfetto testimone generazionale, tra tifosi di lungo corso e giovani bianconeri. “La Juventus ha sempre rappresentato tutti e soprattutto per chi aveva meno, è stato un momento di rivalsa e di gioia. E tutto cominciò con i cinque scudetti arrivati sotto la presidenza di Edoardo Agnelli tra il 1930 e il 1935, una prima clamorosa operazione di marketing, che all’epoca nemmeno esisteva, che ampliò a dismisura la platea degli juventini soprattutto lontano da Torino, in Emilia come al Sud”, ha raccontato Italo Cucci, direttore editoriale dell’agenzia Italpress, nel corso della presentazione del volume allo Sporting di Torino, circolo sportivo ma anche per un breve periodo sede della Juventus. Proprio poche settimane dopo la conquista del quinto scudetto consecutivo, il settimo della storia juventina, Edoardo Agnelli morì improvvisamente in un tragico incidente mentre viaggiava a bordo di un idrovolante a Genova.
Bisognerà aspettare il 1947 per ritrovare un Agnelli a capo della Juve: toccherà a suo figlio Gianni prendere le redini dei bianconeri dopo la guerra, fu il primo grande incarico per lui nelle aziende di famiglia. E se la cavò splendidamente, vincendo altri due scudetti negli anni successivi alla tragedia del Grande Torino, che fino al 1949 dettava legge. Dal 1955 toccherà per sette anni poi ad Umberto Agnelli prendere il timone della Juventus, a chiudere il secolo di presidenze della famiglia è stato invece suo figlio Andrea, che dal 2010 ha gestito la società, e che a gennaio sarà sostituito da Gianluca Ferrero, dopo le dimissioni dell’intero board nelle settimane scorse.
Ma di questo il libro non parla, anche se vengono affrontate tutte le fasi della storia della Juventus, compresa Calciopoli e i famosi scudetti revocati, che Fabio Capello, giocatore e tecnico bianconero in quei due anni, rivendica nella prefazione: “Gli scudetti sono 38”. Una ferita mai rimarginata per tutti i tifosi bianconeri, su cui però non indugia Alessandro Del Piero, che nella sua prefazione invece ricorda il suo rapporto con l’Avvocato. “Amava la Juventus e i suoi campioni, ed era amato dai suoi campioni. Come dalla gente” ricorda Pinturicchio, soprannome datogli proprio da Gianni Agnelli, e che l’ex numero 10 rivendica con orgoglio.
Nel libro di Giglio e Cucci però ci sono soprattutto tanti volti dimenticati, tante piccole storie, dettagli e luoghi che la memoria eterna delle immagini in bianco nero rende immortali. Ecco apparire Kurt Hamrin e Giampiero Combi, il bersagliere Teobaldo Depretini che evitò alla penultima giornata la retrocessione bianconera contribuendo a un decisivo 4-3 alla Triestina, i viaggi con l’intera squadra che in giacca e cravatta saluta dalla scaletta dell’aereo a Malpensa, ignara che di lì a poche ore incapperà in un disastroso 7-0 a Vienna contro il Wiener. E poi Sivori, Scirea, Boniperti, Zidane, Baggio e Schillaci, fino a Cristiano Ronaldo, Higuain e John Elkann. Eppure, tra tutti, Giglio che per 30 anni è stato il fotografo ufficiale della Juventus, sceglie una meteora bianconera: “Liam Brady era stato già ceduto, quando fu chiamato a tirare il rigore che a Catanzaro diede lo scudetto 1982 alla Juventus. Tutti pensavano che si sarebbe andati allo spareggio con la Fiorentina la domenica dopo, e io quel giorno avevo fissato il mio matrimonio. Liam quando segnò mi corse incontro e mi disse, ‘adesso puoi sposartì e mi regalò la maglia. Gliela resi molti anni dopo”, ha ricordato commuovendosi Giglio. E di storie e foto così ce ne sono tante in un secolo di Agnelli e Juventus.
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Due grandi eventi targati Suzuki aprono il 2023 del pattinaggio

ROMA (ITALPRESS) – Nei primi giorni del 2023 le stelle del pattinaggio artistico internazionale regaleranno intense emozioni al grande pubblico. I migliori campioni del ghiaccio saranno protagonisti di due splendidi eventi che hanno scelto entrambi Suzuki.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 1 gennaio, quando il canale Nove trasmetterà alle 18.15 i Golden Skate Awards, condotti da una coppia d’eccezione, composta da Guido Bagatta e dalla pluricampionessa e icona del pattinaggio internazionale, nonchè volto di Suzuki, Carolina Kostner. Il loro commento accompagnerà sullo schermo le performance di atleti di altissimo livello quali per esempio lo svizzero Stephane Lambiel, argento olimpico e due volte Campione del Mondo, e lo spagnolo Javier Fernandez, bronzo olimpico e anche lui due volte Campione del Mondo. A completare il cast dei Golden Skate Awards saranno le star internazionali Ryan Bradley, Lason Graetz, Ekaterina Kurakova, Annette Dyrtr e Yannick Bonheur, oltre ai campioni azzurri Matteo Rizzo, Anna Pezzetta, Lara Naki Gutmann e la coppia Charlene Guignard e Marco Fabbri. Nel giorno dell’Epifania, venerdì 6 gennaio 2023, l’Unipol Arena di Bologna ospiterà la seconda edizione di Bol on Ice che vedrà alternarsi sul ghiaccio alcuni tra i migliori interpreti della disciplina, dai francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron, campioni olimpici, al già citato pluri campione iridato Javier Fernandez, passando per la vice campionessa mondiale Loena Hendrickx. Non mancherà poi la strana coppia composta da Vladimir Besedine e Alexei Polishuk, due artisti tanto bravi come comici e quanto come acrobati. Grande attesa c’è poi per l’esibizione dell’enfant terrible del pattinaggio americano, Ilia Malinin che è diventato una star per essere stato il primo – e finora l’unico – nella storia del pattinaggio a eseguire il “quadruplo axel”, un salto ritenuto prima d’ora impossibile. In totale scenderanno sulla pista emiliana pattinatori di ben 11 nazioni diverse, che creeranno suggestioni uniche e un’atmosfera magica. La serata sarà tra l’altro introdotta da un gruppo di oltre 200 pattinatori appartenenti a diverse società sportive, che presenteranno la coreografia collettiva “Sulla via Emilia”.
Attraverso il Golden Skate Awards e il Bol On Ice, Suzuki consolida il suo legame con l’universo degli sport del ghiaccio, che la vede anche main Partner della Fisg sin dal 2013.
– foto ufficio stampa Suzuki Italia –
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Dai giovani al sogno Parigi, Aracu “Grande futuro per le rotelle”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo pensando al futuro e guardiamo avanti con ottimismo. Le nostre discipline sono diventate tante ma hanno un denominatore comune: le rotelle ed i giovani”. Sabatino Aracu, presidente della Federazione Italiana Sport Rotellistici, ha iniziato così l’analisi della situazione che sta vivendo il movimento delle rotelle, che nel 2022 ha celebrato un importante centenario. “Nel 2024 porteremo in Italia i World Skate Games, una novità assoluta che metterà 125 titoli mondiali in palio – prosegue Aracu in un’intervista all’Italpress -. Coniugheremo lo sport dei giovani con l’arte e la cultura dell’Italia, il tutto con sostenibilità. Contiamo di ospitare 50.000 persone da tutto il mondo, così possiamo davvero fare sport e turismo insieme”. L’introduzione dello skateboarding nel programma olimpico di Tokyo 2020 – confermato anche a Parigi 2024 – ha segnato un punto di svolta che la FISR ha saputo cogliere: “Ci prepariamo ai prossimi Giochi Olimpici con un’Italia più forte. Stiamo costruendo un futuro importante e devo dire che sento vicine tutte le istituzioni. In questo gioca un ruolo fondamentale anche lo sport di base, perchè la nostra attività può fare bene a bambini ed anziani. Si può iniziare a praticare a tre anni e si possono sviluppare qualità di equilibrio, coordinazione, destrezza: con queste poi si può eccellere in ogni sport”, sottolinea ancora Aracu. Motivo d’orgoglio dell’anno che sta volgendo al termine anche la nascita dello skatepark a Colle Oppio, un modello che fa scuola nel mondo: “Gli skatepark in un parco pubblico oggi creano socialità e le amministrazioni se ne rendono conto. Quello installato a Colle Oppio vicino al Colosseo è in una cornice unica e ci è invidiato. Questi impianti ci permettono di preparare i campioni del futuro ma di tenere anche i ragazzi lontani dalla strada ed impegnarli in attività sportive”, ha concluso Aracu.
– foto Italpress –
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La manovra torna in Commissione

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ROMA (ITALPRESS) – La manovra economica torna in Commissione Bilancio alla Camera per votare le modifiche dopo una serie di rilievi della Ragioneria Generale dello Stato. L’Aula tornerà a riunirsi dopo le votazioni, e in apertura dei lavori il governo dovrebbe porre la questione di fiducia.

– foto Agenziafotogramma.it –

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