PALERMO (ITALPRESS) – Partire da un’esperienza di ricerca-intervento condotta con un Ente pubblico non economico per riflettere e discutere su quali possano essere le leve organizzative che promuovono innovazione all’interno della Pubblica Amministrazione, è l’obiettivo del convegno “Lavoro agile come strumento di innovazione nella Pubblica Amministrazione”, in programma lunedì 12 dicembre, dalle 9.30 alle 13 presso l’Aula Martini dell’Università di Milano-Bicocca (Edificio Agorà “U6”, piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano).
Dopo i saluti istituzionali della rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, il convegno presenterà l’esperienza di ricerca-intervento condotta dall’ateneo milanese presso Arpa Lombardia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che ha avuto l’obiettivo di accompagnare l’ente in un importante processo di innovazione organizzativa, conducendola all’introduzione del lavoro agile.
Seguirà l’intervento di Antonio Naddeo, presidente dell’ARAN, sulle prospettive di contrattazione collegate a questa innovativa modalità di lavoro.
Alle 12.30 si svolgerà una tavola rotonda sul lavoro agile nella Pubblica Amministrazione, alla quale interverranno il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Carella, il dirigente della Struttura Supporto alle Strategie della Presidenza e Gestione del Personale di Regione Lombardia, Andrea Bizzozero, il direttore generale dell’Università di Milano-Bicocca, Cristiano Nicoletti, il presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra, e la direttrice area Lavoro e Previdenza di Assolombarda, Valeria Innocenti.
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A Bicocca un convegno sul Lavoro agile come strumento di innovazione nella P.A.
Alexa sempre più nelle vite degli italiani, 17 miliardi di interazioni
ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è che Alexa diventi sempre più umana e proattiva. Già oggi più del 90% delle routine quotidiane degli utenti partono senza che ci sia una richiesta specifica, così come il 25% delle interazioni smart home. Per fare un esempio, se tutti i giorni spengo la luce in una stanza alle ore 23 perchè vado a dormire al piano di sopra e un giorno non la spengo, Alexa può prevedere che questo era un mio desiderio e magari avvertirmi di spegnere la luce o chiedermi di farlo al posto mio”. In un’intervista all’Italpress, Giacomo Costantini, Senior Business Development Manager di Amazon Alexa, ha fatto il punto sulle ultime novità del noto assistente personale intelligente Alexa, sempre più entrato a far parte delle vite degli italiani fin dal 2018, anno in cui è stato lanciato nel Bel Paese.
“Le interazioni che vediamo sono in continua crescita – ha ricordato Costantini – Dal 2018 a oggi abbiamo registrato più di 17 miliardi di interazioni di cui otto solo nell’ultimo anno. Se diamo uno sguardo alle categorie specifiche, abbiamo avuto più di 800 milioni di timer e sveglie impostate, 400 milioni di ore di musica riprodotta, diversi milioni di chiamate. A livello locale il Molise è la regione cresciuta maggiormente in termini di utenti attivi rispetto all’anno scorso – ha aggiunto soffermandosi su alcuni dati statistici per il territorio italiano – Mentre se guardiamo il numero delle utenze la provincia più grande è quella di Roma e la regione con più utenti è la Lombardia”.
L’acquisto e la fruizione di contenuti resta una delle funzionalità sulle quali l’azienda spinge di più: “Ci sono diversi contenuti che si possono acquistare all’interno di Alexa, vale a dire le skill, cioè le app sviluppate da terze parti per Alexa – ha spiegato Costantini – E’ possibile andare ad acquistare dei prodotti premium come se fosse lo shop di un’app, così come con la funzionalità shopping è possibile interagire con lo store di Amazon, acquistare o aggiungere un prodotto al carrello”.
Il dirigente di Amazon Alexa ha poi ricordato le ultime novità, tra queste i dispositivi che integrano anche la parte video come Echo Show 15, in forte ascesa sul mercato con oltre il 150% in più di vendite a livello mondiale, ma anche il recente accordo con l’Unione italiana ciechi: “Abbiamo sviluppato una skill per i loro associati che permette di ricevere in tempo reale i quotidiani e le riviste con le quali è stato stretto un accordo. Tramite Alexa è possibile farsi leggere le ultime notizie”. Un’interazione sempre più umana e meno robotica resta l’obiettivo principale dell’azienda, che nel centro di sviluppo di Torino, con oltre 50 persone impiegate, lavora ogni giorno per migliorare le funzionalità di Alexa: “Ci si occupa di fare imparare ad Alexa la lingua italiana, dalla grammatica alla fonetica passando per la contestualizzazione dei vari verbi, così come tutti i vari regionalismi. Delle frasi come ‘spengì in Toscana vengono riconosciute da Alexa e associate alla versione italiana che in questo caso è ‘spegnì – ha concluso – Il lavoro che facciamo a Torino è basato sulla comprensione dell’audio degli utenti e l’interpretazione corretta del comando”.
– foto Italpress –
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Dieci azzurre al tabellone principale a Vancouver
ROMA (ITALPRESS) – La fase di qualificazione della gara femminile ha aperto a Vancouver, in Canada, il lungo weekend dedicato alla Coppa del Mondo di spada: l’Italia ha cominciato molto bene, piazzando ben 10 spadiste al tabellone principale. Per la Nazionale azzurra erano già qualificate tra le migliori 64 – per diritto di ranking – Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Federica Isola. Le ha raggiunte subito Giulia Rizzi, con un convincente plein di vittorie nella fase a gironi. Successivamente, percorrendo brillantemente i rispettivi tabelloni preliminari, hanno ottenuto il pass anche Alessandra Bozza, Nicol Foietta, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Beatrice Cagnin e Alice Clerici. Non ce l’hanno fatta, e restano con il rammarico per sconfitte di una sola stoccata, Eleonora De Marchi ed Elena Ferracuti.
Nel pomeriggio italiano (il Canada è 9 ore indietro rispetto all’Italia) la trasferta della spada azzurra del ct Dario Chiadò continuerà con le qualificazioni della competizione maschile. Già ammessi tra i 64 i “top 16” del ranking Federico Vismara, Andrea Santarelli e Davide Di Veroli, tireranno nella prima fase Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Giulio Gaetani, Enrico Garozzo, Enrico Piatti, Filippo Armaleo, Nicolò Bonaga, Luca Diliberto e Giacomo Paolini.
Prima del via alle gare, però, il Canada ha ospitato il progetto “La bellezza in un gesto”, programma itinerante nato dal Protocollo d’intesa tra Ministero degli Esteri e Federazione Italiana Scherma, a sostegno della promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo proprio attraverso la disciplina delle tre armi. “Una serata speciale, qui al Museo di Vancouver, con la Nazionale italiana di spada. Come ex giovane schermidore è un grande piacere organizzare questo evento con ARPICO e accogliere lo sport che ha dato all’Italia il maggior numero di medaglie olimpiche, la disciplina che condivide con il nostro Paese anche alcune caratteristiche uniche quali bellezza, eleganza, velocità, inclusione e tradizione”, le parole con cui il Console Generale a Vancouver, Fabio Messineo, ha aperto i lavori.
“La nutrizione nello sport e la Dieta Mediterranea” è stato il tema dell’incontro organizzato dal Consolato Generale d’Italia, con relatrice d’eccezione la campionessa azzurra Rossella Fiamingo, nella duplice veste di spadista pluri-medagliata e anche di esperta in materia, in quanto laureata in Dietistica.
“Rossella viene dalla Sicilia, la mia regione, e questo è per me un ulteriore motivo di orgoglio. La sua testimonianza è doppiamente importante, da medagliata olimpica e dietologa. Non poteva esserci miglior relatrice per discutere della Dieta Mediterranea che rappresenta la nostra identità e sostiene l’economia locale”, ha detto ancora il Console Messineo, ringraziando il gruppo guidato in Canada dal commissario tecnico Dario Chiadò, che ha affidato al maestro Roberto Cirillo il saluto istituzionale della delegazione azzurra.
Si sono quindi susseguiti gli interventi del Presidente di ARPICO, Nicola Fameli, e di Emma McCrudden, docente di “Sports and Exercise Nutrition” nella School of Kinesiology dell’University of British Columbia, prima di una tavola rotonda su sport d’alto livello e alimentazione. Nel suo intervento Rossella Fiamingo ha spiegato anche come gli atleti della Nazionale “gestiscono” i pasti all’Estero, quando sono impegnati in giro per il mondo per le competizioni internazionali, ha raccontato di come negli anni l’aspetto della nutrizione sia diventato sempre più importante nel percorso di preparazione per gli sportivi d’alto livello, e ha risposto con puntualità alle tante domande arrivate dal pubblico.
L’evento di Vancouver è stato particolarmente apprezzato, e ha perfettamente sintetizzato lo spirito e la mission del progetto “La bellezza in un gesto”, nato per valorizzare il “Made in Italy” nel mondo attraverso la scherma.
– foto Ufficio stampa Federscherma –
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GP Fie, nella sciabola nove azzurri al tabellone dei 64
ROMA (ITALPRESS) – Sono nove gli sciabolatori azzurri che, al termine della giornata di assalti preliminari di oggi, hanno ottenuto l’accesso al tabellone dei 64 del Grand Prix FIE di sciabola a Orleans. A Luca Curatoli e Luigi Samele, che erano già qualificati di diritto alla giornata di sabato, grazie alla loro posizione nel ranking mondiale, si sono aggiunti anche Enrico Berrè, Riccardo Nuccio, Pietro Torre, Dario Cavaliere, Giovanni Repetti, Mattia Rea e Francesco Bonsanto.
Percorso in discesa per Riccardo Nuccio, Pietro Torre, Giovanni Repetti e Mattia Rea che, dopo una fase a gironi con 6 vittorie in altrettanti assalti, hanno meritatamente conquistato un posto nel tabellone principale. Dario Cavaliere ha invece dovuto superare due ostacoli: prima l’americano Nicholas Howes, battuto 15-6 e poi il portacolori di Hong Kong Sze Long Aaron Ho, sul quale ha avuto la meglio per 15-8. Negli assalti preliminari vittorie anche per Enrico Berrè, che si è imposto 15-6 sul francese Lucas Guilley e per Francesco Bonsanto, che ha sconfitto 15-13 l’ucraino Bogdan Platonov.
Fuori, invece, Matteo Neri, eliminato col punteggio di 15-10 dall’americano Andrew Mackiewicz, così come Michele Gallo, che aveva prima vinto 15-5 sul tedesco Marc Neuhaeuser e che, poi, ha ceduto 15-12 all’ucraino Yuriy Tsap. Si era fermato al termine dei gironi anche il cammino di Giacomo Mignuzzi.
Domani a Orleans saranno protagoniste le sciabolatrici azzurre per i loro assalti preliminari, mentre la giornata clou di entrambe le gare individuali sarà sabato, a partire dalle 9.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Papa Francesco “Sulla guerra vinca la pace”
ROMA (ITALPRESS) – “Sull’odio vinca l’amore, sulla menzogna vinca la verità, sull’offesa vinca il perdono, sulla guerra vinca la pace”. Così Papa Francesco in piazza di Spagna, a Roma, per il tradizionale Atto di venerazione per la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria. Visibilmente commosso e con la voce rotta
dall’emozione, il Pontefice ha dovuto per alcuni attimi
interrompere la preghiera all’Immacolata mentre stava invocando la pace per l’Ucraina ai piedi della Statua mariana.
Papa Francesco, dopo avere fatto deporre l’omaggio floreale di rose bianche alla base della Colonna mariana, ed avere sostato per diversi minuti in raccoglimento, ha pronunciato la preghiera, da lui composta per l’occasione: “Madre nostra Immacolata, oggi il popolo romano si stringe intorno a te. I fiori deposti ai tuoi piedi da tante realtà cittadine esprimono l’amore e la devozione per te, che vegli su tutti noi. E tu vedi e accogli anche quei fiori invisibili che sono tante invocazioni, tante suppliche silenziose, a volte soffocate, nascoste ma non per te, che sei Madre”.
“Dopo due anni nei quali sono venuto a renderti omaggio da solo sul far del giorno, oggi ritorno a te insieme alla gente di questa Chiesa e di questa Città – ha sottolineato -. E ti porto i ringraziamenti e le suppliche di tutti i tuoi figli, vicini e lontani. Tu, dal Cielo in cui Dio ti ha accolta, vedi le cose della terra molto meglio di noi; ma come Madre ascolti le nostre invocazioni per presentarle al tuo Figlio, al suo Cuore pieno di misericordia”.
“Prima di tutto ti porto l’amore filiale di innumerevoli uomini e donne, non solo cristiani, che nutrono per te la più grande riconoscenza per la tua bellezza tutta grazia e umiltà: perchè in mezzo a tante nubi oscure tu sei segno di speranza e di consolazione – ha aggiunto Papa Francesco -. Ti porto i sorrisi dei bambini, che imparano il tuo nome davanti a una tua immagine, in braccio alle mamme e alle nonne, e cominciano a conoscere che hanno anche una Mamma in Cielo. E quando, nella vita, capita che quei sorrisi lasciano il posto alle lacrime, com’è importante averti conosciuta, avere avuto in dono la tua maternità!. Ti porto la gratitudine degli anziani e dei vecchi: un grazie che fa tutt’uno con la loro vita, tessuto di ricordi, di gioie e dolori, di traguardi che loro sanno bene di aver raggiunto con il tuo aiuto, tenendo la loro mano nella tua. Ti porto le preoccupazioni delle famiglie, dei padri e delle madri che spesso fanno fatica a far quadrare i bilanci di casa, e affrontano giorno per giorno piccole e grandi sfide per andare avanti. In particolare ti affido le giovani coppie, perchè guardando a te e a San Giuseppe vadano incontro alla vita con coraggio confidando nella Provvidenza di Dio. Ti porto i sogni e le ansie dei giovani, aperti al futuro ma frenati da una cultura ricca di cose e povera di valori, satura di informazioni e carente nell’educare, suadente nell’illudere e spietata nel deludere. Ti raccomando specialmente i ragazzi che più hanno risentito della pandemia, perchè piano piano riprendano a scuotere e spiegare le loro ali e ritrovino il gusto di volare in alto”.
“Vergine Immacolata, avrei voluto oggi portarti il ringraziamento del popolo ucraino per la pace che da tempo chiediamo al Signore. Invece devo ancora presentarti la supplica dei bambini, degli anziani, dei padri e delle madri, dei giovani di quella terra martoriata. Ma in realtà noi tutti sappiamo che tu sei con loro e con tutti i sofferenti, così come fosti accanto alla croce del tuo Figlio. Grazie, Madre nostra! Guardando a te, che sei senza peccato, possiamo continuare a credere e sperare che sull’odio vinca l’amore, sulla menzogna vinca la verità, sull’offesa vinca il perdono, sulla guerra vinca la pace. Così sia!”, ha concluso il Santo Padre.
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Terna, al via iter autorizzativo per l’interconnessione Italia-Tunisia
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo per la nuova interconnessione elettrica di Terna tra l’Italia e la Tunisia, il ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua che collegherà Europa e Africa.
Per il progetto, inserito in accordo al Regolamento UE 347/2013 nella lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI), è previsto un investimento di circa 850 milioni di euro. Di questi, 307 milioni di euro saranno finanziati mediante Connecting Europe Facility (“CEF”), il fondo dell’Unione europea destinato allo sviluppo di progetti chiave che mirano al potenziamento delle infrastrutture energetiche comunitarie.
“Si tratta di una decisione storica – si legge in una nota di Terna -. Per la prima volta, infatti, i fondi comunitari CEF sono stati assegnati a un’opera infrastrutturale sviluppata da uno Stato Membro e da uno Stato Terzo. Come ulteriore testimonianza della sua importanza strategica, la Commissione europea ha destinato al progetto oltre la metà del budget disponibile nel bando del 2022”.
L’opera, realizzata da Terna e da STEG, l’operatore elettrico tunisino, contribuirà all’integrazione dei mercati dell’energia elettrica, alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico e, soprattutto, all’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa e Africa e alla diversificazione delle fonti. In aggiunta, una volta entrato in esercizio, il collegamento favorirà la riduzione delle emissioni climalteranti.
La nuova interconnessione di Terna, frutto dell’accordo intergovernativo tra i due Paesi ratificato nel dicembre del 2021, agevolerà inoltre il raggiungimento degli obiettivi fissati a livello nazionale e internazionale in materia di energia e clima dal Pniec e dal Green New Deal.

“Grazie a questa opera, l’Italia potrà concretamente diventare un hub energetico del Mediterraneo”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna. “Si tratta di una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa, che potrà contribuire in maniera significativa all’indipendenza energetica, alla sicurezza del sistema elettrico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Siamo molto soddisfatti del finanziamento da parte della Commissione Europea – il primo mai assegnato a un progetto intercontinentale – che ha riconosciuto la valenza strategica del nostro progetto”, ha aggiunto Donnarumma.
L’opera prevede la realizzazione di un collegamento elettrico sottomarino di oltre 200 km di lunghezza che raggiungerà una profondità massima di 800 metri. Per quanto riguarda l’Italia, dall’approdo di Castelvetrano, in provincia di Trapani, il cavo interrato percorrerà strade esistenti lasciando inalterati ambiente e paesaggio per 18 km fino ad arrivare a Partanna, sempre in provincia di Trapani, dove sarà costruita la nuova stazione di conversione in prossimità dell’esistente Stazione Elettrica.
La società che gestisce la rete elettrica nazionale ha concluso nel luglio 2021 la fase di consultazione pubblica, durante la quale sono state analizzate e discusse le osservazioni pervenute da amministrazioni, enti e cittadini, promuovendo il dialogo e il confronto con i soggetti coinvolti.
I collegamenti con l’estero rappresentano uno dei punti cardine degli investimenti di Terna nei prossimi anni. A oggi, sono 26 le linee transfrontaliere già in esercizio.
“La nuova interconnessione tra Italia e Tunisia che Terna ha previsto nel Piano di Sviluppo 2021 – insieme agli elettrodotti tra Italia-Francia, Italia-Grecia, Italia-Svizzera, Italia-Austria e al Sa.Co.I.3 (il progetto di rifacimento del collegamento tra Sardegna-Corsica-Italia) – consentirà al Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, di rafforzare il ruolo di hub elettrico in Europa e nell’area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale”, viene evidenziato nella nota.
Foto: ufficio stampa Terna
(ITALPRESS).
Ue, Gentiloni “Governo italiano saprà rispettare gli obiettivi Pnrr”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Dai contatti con la presidente del Consiglio italiano e vari ministri ho potuto constatare che l’impegno a rispettare gli obbiettivi e le scadenze è molto serio e sono fiducioso che questo governo sarò in grado di rispettare gli obblighi presi”. Così il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni durante un punto stampa dopo la presentazione del nuovo sistema di rendicontazione delle imprese basato sulla fatturazione elettronica presentato dalla Commissione europea nell’ambito delle operazioni transfrontaliere. “Penso che sia necessario mandare sempre un messaggio di fiducia e credo che i contatti tra la presidente della Commissione e le autorità italiane siano andate in questa direzione” ha poi concluso il commissario.(ITALPRESS).
Photo Credits: www.agenziafotogramma.it
Taekwondo, Nolano “Stagione grandiosa, la Nazionale punta a Parigi”
ROMA (ITALPRESS) – Sei ori, un argento e nove bronzi: è la contabilità in termini di medaglie dell’ottima stagione internazionale del taekwondo azzurro, sempre protagonista in giro per il mondo e guidato da un direttore tecnico, Claudio Nolano, giovane e ambizioso come i suoi pupilli. “E’ stata una stagione grandiosa, interminabile – spiega all’Italpress il ct romano, classe 1975, due bronzi mondiali e uno europeo nel suo palmares di atleta – E’ ovvio che, come si dice, l’appetito vien mangiando: più fagocitiamo risultati, più abbiamo il piacere di essere presenti su ogni parterre mondiale. Dell’Aquila e Alessio chiuderanno primi nel ranking delle loro rispettive categorie: in due su quattro terminiamo il 2022 in testa. Da qualche anno a questa parte, l’anno successivo è sempre migliore di quello precedente. Voglio vedere dove arriveremo…”. Vito Dell’Aquila, campione olimpico e mondiale, e Simone Alessio, oro europeo, rappresentano i punti di riferimento di un movimento ricco di talenti per l’immediato futuro. “Sì, Vito e Simone sono le nostre punte di diamante – assicura Nolano – Mi è piaciuto vedere Alessio crescere dopo l’impasse alle Olimpiadi, aveva tutte le caratteristiche per poter essere l’atleta rivelazione di Tokyo. Di Vito avevamo certezze, di Simone le avevo io, ero convinto potesse fare bene. Non è stato così ma nessun rammarico, fa parte sempre di un percorso normalissimo, anche se agli occhi degli altri può sembrare incomprensibile. Sono più che convinto che entrambi hanno ancora tantissimo da darci, come ha dimostrato l’anno di Simone con tanti ori e medaglie vinte. Vito poi è anche un campione del mondo, non c’è altro da dire. E avere due campioni così in squadra contribuisce a far crescere tutto il movimento: sto vedendo molte giovani atlete, su cui spicca Giada Al Halwani, che stanno facendo passi in avanti per raggiungere i maschietti”. Proprio per questo, l’Italia del taekwondo andrà alle prossime Olimpiadi francesi con più di una freccia al suo arco: “Parigi2024 è un obiettivo per la nazionale italiana. Ripresentarci con Dell’Aquila oro a Tokyo e con Alessio rappresenta uno stimolo e ci carica di senso di responsabilità. Confidiamo nei nostri campioni, sperando di poter aggiungere nel gruppo anche le ragazze”. Nolano è stato voluto fortemente dal presidente Fita Angelo Cito dopo alcuni tecnici coreani. Una scelta coraggiosa che si è rivelata vincente. “Parlo e mastico taekwondo, senza peccare di presunzione, da quando sono nato. Prima in famiglia e da atleta, poi da tecnico in palestra e di gruppi sportivi come le Fiamme Oro, passando in seguito da direttore tecnico della nazionale giovanile a quella maggiore. Questa mia competenza, acquisita sul campo, è stata implementata da tanti anni di studio, anche sperimentale, con un occhio diverso da quello del tecnico di arti marziali, che si porta dietro reminescenze, alle volte giuste ma altre sbagliate, su cui nascono vizi di interpretazione dell’aspetto tecnico-tattico del combattimento. Il nostro è uno sport in evoluzione, non si può affrontare come qualche anno fa: mi ha premiato, nella interpretazione del mio lavoro, la volontà di conoscere le regole per poi infrangerle. E l’approccio umano, personale ed empatico verso ragazzi meravigliosi, con cui si lavora quotidianamente con fiducia, serenità e in maniera professionale, anche se siamo tutti giovanissimi. Me compreso – termina Nolano – visto che sono solo quattro anni che dirigo la Nazionale e l’esperienza da acquisire è ancora tanta”.
– foto ufficio stampa Fita –
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