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Meloni, Conte “Chi ci accusa di fomentare odio fa sciacallaggio”

MILANO (ITALPRESS) – “Chi ci accusa è in malafede. E’ una polemica strumentale. Con il Movimento cerchiamo di interpretare il disagio delle persone e di offrire delle risposte. Il reddito di cittadinanza nasce da questa consapevolezza della necessità di un sistema di protezione sociale”. Lo dice il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera in edicola oggi, reagendo alle polemiche nate dopo le minacce apparse sui social nei confronti della premier Giorgia Meloni. A proposito invede del Reddito di Cittadinanza, Conte ha spiegato che “smantellarlo significa aggravare la difficoltà, la frustrazione delle persone. Accusare noi di fomentare un clima d’odio è un’azione di sciacallaggio che non ha neppure nessun fondamento logico”. “Meloni durante la mia presidenza usò parole insultanti e forti nei miei confronti, lo stesso Crosetto le usa adesso. Meloni nei miei riguardi si è espressa con un labiale che non è mai stato chiarito. Veniamo insultati e addirittura ci vogliono imputare delle minacce. Mi sembra un meccanismo completamente capovolto” dice ancora l’ex premier. A proposito infine di un ipotetico incontro con Giorgia Meloni sulla manovra, Conte ha chiarito “Io incontro tutti, però mi sembra che questo governo abbia definito questa manovra e che sia orgogliosamente convinto di questi interventi, che ci porteranno in recessione. Non mi sembra ci siano finestre di dialogo”.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Tredici minuti di applausi per il Godunov alla Scala, ovazione per Mattarella

MILANO (ITALPRESS) – Tredici minuti di applausi finali per il “Boris Godunov” di Modest P. Musorgskij diretto dal Maestro Riccardo Chailly e interpretato dal basso Ildar Abdrazakov, che questa sera ha aperto la stagione lirica 2022/23 del Teatro alla Scala di Milano. Prima del tributo all’allestimento firmato dal regista danese Kasper Holten, il pubblico ha tributato 5 minuti di applausi, una standing ovation e ringraziamenti a gran voce, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella al momento del suo arrivo nel palco reale del teatro milanese in compagnia della figlia Laura. Accanto a lui, nello stesso palco, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quello del Senato Ignazio La Russa, il sindaco di Milano Beppe Sala e il Governatore della Lombardia Attilio Fontana. Tante le personalità della politica, della cultura e dello spettacolo che hanno assistito alla Prima della Scala. Tra queste i ministri della Cultura Gennaro Sangiuliano, dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e la senatrice a vita Liliana Segre. Presenti al Piermarini anche l’etoile Roberto Bolle, i ballerini Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, lo scrittore Alessandro Baricco, gli attori Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, Stefano Accorsi, Rocio Munoz Morales e Alessandra Mastronardi e lo chef Massimo Bottura.
Trasmesso in diretta da Raiuno, il “Boris Godunov” è stato preceduto dall’inno italiano e da quello europeo eseguiti dall’Orchestra della Scala.
Prima ancora alcune proteste hanno preso di mira la scelta di aprire la stagione con un’opera russa che, però, con il “Macbeth” di Verdi di un anno fa e il “Don Carlo”, dello stesso compositore italiano, che inaugurerà la prossima stagione, era stata antecedente all’invasione russa. Di fatto l’opera di Musorgskij, rappresentata stasera al Piermarini nella sua versione originale del 1869, è una critica feroce del potere e delle sue conseguenze. Il suo primo allestimento scaligero risale al 1909 per volontà di Arturo Toscanini, da allora l’opera che mette in scena l’ascesa al trono degli zar del boiardo Boris Godunov e la sua morte causata dai sensi di colpa per aver ordinato l’omicidio dello zarevic Dimitri per carpirgli il trono, è stata allestita 25 volte.
ufficio stampa Teatro alla Scala
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Conte “Non lasceremo indietro nessuno”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ stato emozionante assistere alla Prima della Scala proprio qui a Milano, all’Opera Cardinal Ferrari, tra chi è in difficoltà economica e lotta ogni giorno per non vedere calpestata la propria dignità. Gente che a parlar di Scala pensa a quella sociale – alla scala della propria vita, di cui spesso non riesce a salire neanche un gradino. Gente costretta a sbarcare il lunario giorno dopo giorno, dimenticata dalla Politica e dai suoi proclami. Nessuno deve rimanere lontano dai riflettori e fuori dalla scena, non esistono cittadini di serie A e B. Noi non lasceremo indietro nessuno”. Così su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.

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Mattarella “La cultura russa non si cancella”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono posizioni che non condivido, sia sul piano culturale che su quello politico. La grande cultura russa è parte integrante di quella europea. E’ un elemento che non si può cancellare. Mentre la responsabilità della guerra va attribuita al governo del Paese, non certo al popolo russo o alla sua cultura”. Così, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il pranzo a Milano con la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen a poche ore dalla prima della Scala, ha commentato le polemiche sulla scelta di mettere in scena il “Boris Godunov” del compositore russo Modest Musorgskij.
Sono stati l’inno italiano e quello europeo eseguiti dall’Orchestra diretta da Riccardo Chailly ad aprire la Prima della Scala. All’ingresso nel Palco Reale del teatro lirico milanese, Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è stato accolto da una lunga standing ovation.
Accanto a lui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Nello stesso palco il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quello del Senato Ignazio La Russa, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

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Scala, ovazione per il capo dello Stato. Il Boris Godunov apre la nuova stagione

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MILANO (ITALPRESS) – L’inno italiano e quello europeo eseguiti dall’Orchestra della Scala diretta da Riccardo Chailly hanno aperto la Prima della Scala. All’ingresso nel Palco Reale del teatro lirico milanese, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è stato accolto da prolungati applausi. Accanto a lui c’è la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Nello stesso palco ci sono il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quello del Senato Ignazio La Russa, il Governatore della Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Tra i presenti anche i ministri Gennaro Sangiuliano, Adolfo Urso, Maria Elisabetta Alberti Casellati e numerose altre personalità. L’opera scelta per aprire la stagione lirica 2022/23, in scena come da tradizione il 7 dicembre nella ricorrenza di Sant’Ambrogio, è il Boris Godunov di Modest P. Musorgskij nella versione originale del 1869.
-foto ufficio stampa Teatro alla Scala-
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Piantedosi “Nessuna autorizzazione a centri cinesi, massima attenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Assicuro che le forze di polizia, in costante raccordo con il comparto intelligence, hanno in corso un monitoraggio di massima attenzione sulla questione e che seguirò personalmente i suoi sviluppi, non escludendo provvedimenti sanzionatori in caso di illegalità”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione sull’apertura di centri della polizia cinese sul territorio italiano.
Piantedosi si è soffermato su centri cinesi in Italia dove ci sarebbero sportelli per il disbrigo di pratiche amministrative. “Dagli accertamenti esperiti dal Dipartimento della pubblica sicurezza – ha affermato – non risulta alcuna autorizzazione da parte delle articolazioni centrali e periferiche del dipartimento in ordine all’attività dei centri in questione”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Natale, Brugnaro “Tanti eventi accoglieranno famiglie e bambini”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Un Natale di musica, mercatini, Babbi Natale, piste di pattinaggio e tanto divertimento. Venezia e le isole, Mestre e tutta la terraferma, si addobbano a festa con migliaia di luminarie e installazioni luminose e diventano cornice di grandi eventi, show nei teatri e nelle piazze, riscaldando l’atmosfera natalizia. Continua il calendario di appuntamenti all’interno del palinsesto “A Venezia è di scena il Natale”, promosso dal Comune di Venezia e da Vela spa, che vede tutto il territorio coinvolto in iniziative e appuntamenti dedicati a tutte le fasce d’età. Un cartellone in cui rientrano anche gli spettacoli realizzati grazie ai contributi del Ministero per la Cultura riservati a organismi finanziati nell’ambito del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS).

A Venezia scintillano luminarie lungo i sestieri di Santa Croce, Cannaregio, San Polo, Dorsoduro, San Marco e Castello, mentre spicca l’abete naturale di 15 metri in Piazzetta San Marco. In Campo San Polo la pista di pattinaggio su ghiaccio promette divertimento non solo ai bambini ma anche agli adulti. La pista resterà aperta fino al 21 febbraio 2023 tutti i giorni in turni di un’ora e mezza, dalle ore 11 in poi (dal 12 al 16 l’apertura è dalle ore 15). Al Lido, il week end sarà all’insegna dell’Isola del Natale, tra mercatini, un divertente trenino (dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18) e tante letterine da scrivere a Babbo Natale. Anche nel cuore di Mestre, in Piazza Ferretto, svetta il grande albero naturale, insieme alle luminarie e alle sculture luminose – dal cuore alla stella, dalla carrozza agli animali che attirano lo stupore dei più piccoli – che accompagnano visitatori e residenti nello shopping natalizio durante tutte le feste regalando atmosfere incantate e fiabesche. Per la gioia dei più piccoli, da giovedì 8 dicembre arriva a Mestre anche il trenino natalizio.

Uno speciale e coloratissimo treno, gratuito, scorrazzerà allegramente i bambini per le vie del centro nei giorni di giovedì 8, sabato 10, domenica 11, sabato 17 e domenica 18 dicembre dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle ore 18 (sabato 24 dicembre solo dalle 10.30 alle 13). Il trenino partirà dalla scultura luminosa “Fontana di luce” in Largo Divisione Julia per attraversare poi via Poerio, via Brenta Vecchia, via Pascoli, via Carducci, via Circonvallazione, via Verdi e tornare al luogo di partenza. I bambini fino ai 12 anni dovranno essere sempre accompagnati. Ma Piazza Ferretto è anche la pista di pattinaggio su ghiaccio, aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20 fino all’8 gennaio, e il palco su cui si alternano esibizioni, concerti e momenti musicali. Tra questi, la grande musica degli artisti della Fenice insieme al Coro Quodlibet (sabato 10 e domenica 18 dicembre alle ore 17), la Big Vocal Orchestra (mercoledì 28 dicembre alle ore 18), oltre a Jerry Calà accompagnato dalla JerrysuperBand (martedì 20 alle ore 18), il Coro Pueri Cantores del Veneto (lunedì 26 dicembre alle ore 16), il più famoso gruppo italiano a cappella Neri per Caso (giovedì 29 dicembre alle ore 18), oltre ad un’esibizione sportiva di zumba (domenica 18 dicembre ore 11), lo spettacolo di teatro comico e cabaret Cafè Sconcerto (sabato 17 dicembre alle ore 18), di Salvatore Esposito e Monica Zuccon, e La Leggenda di Natale (venerdì 23 dicembre alle ore 17) dedicata ai più piccoli che vedrà protagonisti i personaggi della serie Mini Cuccioli.

E se Natale significa soprattutto bambini, proprio a loro è dedicata la programmazione di spettacoli itineranti che vedono al centro Babbo Natale e suoi aiutanti folletti. Spettacoli nei giorni: giovedì 8 dicembre dalle 11 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30, sabato 10 dicembre dalle 16 alle 19.30, domenica 11 dicembre dalle 11 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30, sabato 17 dalle 16 alle 19.30, domenica 18, venerdì 23 e sabato 24 dicembre dalle 11 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. Insieme al beniamino vestito di rosso ci sono anche i Barbamoccoli, fino al 24 dicembre dalle ore 16 alle ore 18.30, che fanno divertire tutti grazie alle loro folli acrobazie: folletti in carriola, quelli che con le loro arti circensi diffondono energia, divertimento e un pizzico d’amore per condire le feste, originali trampolieri bianchi e luminosi e un trio itinerante che propone canzoni esclusivamente natalizie, per diffondere il piacere di stare assieme e di festeggiare.

E poi, ancora, passeggiando per le vie del centro ci si può imbattere in Mamma Natale, un uragano di energia e zuccheri in eccesso, ma anche la renna Rudolph sui trampoli, esibizioni di hoola-hoop con effetti di luce e fuoco, oltre al racconto di fiabe moderne e antiche e alle note che si sprigionano da una chitarra. A coronare la magia del Natale non poteva mancare anche il tradizionale mercatino natalizio, aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20 (fino al 28 dicembre in Piazza Ferretto e via Poerio, fino all’8 gennaio 2023 in via Allegri).
Novità anche sul fronte della mobilità: in occasione del Natale, da giovedì 8 a sabato 24 dicembre (domeniche escluse) Avm/Actv mette a disposizione delle navette da quattro parcheggi scambiatori con il centro di Mestre per agevolare lo shopping. In particolare, la linea P1 collegherà i parcheggi scambiatori P5 e P6 di Castellana e Terraglio con Mestre centro (capolinea Piazza XXVII Ottobre) con 3 corse all’ora tra le ore 7.55 e le 12.55 e tra le 14.55 e le 19.55. La linea P2, invece, collegherà il centro di Mestre (capolinea Piazza XXVII Ottobre) con i parcheggi scambiatori di via Miranese P7 e P10 con una frequenza di 3 corse all’ora tra le 8.05 e le 13.05 e tra le 15.05 e le 20.05. Si ricorda che la domenica le strisce blu sono gratuite.

Dopo il successo estivo ritornano le Marching Bands, questa volta a tema natalizio. Nelle strade del Lido di Venezia, in Piazza Ferretto e via Cappuccina, in via Piave e Corso del Popolo, in Piazza Mercato a Marghera, in Piazza Municipio a Favaro, in piazza a Zelarino, in Piazza San Giorgio a Chirignago, daranno vita a concerti serali nei parchi e giardini della città. Le date da segnare sono il 9, 10, 16, 17,18, 23, 24, 26, 30 dicembre dalle 17 alle 19. Spazio alla cultura grazie alle aperture straordinarie e prolungate dei Musei Civici veneziani: è l’occasione per visitare il patrimonio cittadino, in particolare, la mostra di Muve al Candiani, intitolata “Kandinsky e le avanguardie. Punto, linea e superficie” fino al 21 febbraio 2023, e quella di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale fino al 6 gennaio 2023. Grandi spettacoli anche al Teatro Toniolo, che apre le porte alle coreografie e alla musica. Il 30 dicembre alle ore 21 andrà in scena “Coppélia”, balletto in due atti di Amedeo Amodio; l’ultimo giorno dell’anno alle ore 21.30 e domenica 1 gennaio alle ore 16.30 si festeggia invece a suon di musica grazie allo show “Black Blues Brothers”, un tributo acrobatico al leggendario film The Blues Brothers portato in scena da cinque acrobati kenioti il cui tour mondiale ha superato le 750 date e con più di 300.000 spettatori. Riservata ai più piccoli è invece la favola “Scarpette Rotte”, il giorno dell’Epifania con inizio alle ore 16.30.

Ma i festeggiamenti si estendono su tutto il territorio comunale grazie ai 28 alberi che addobbano il Comune, dalle isole alla terraferma, alle luminarie e alle tante iniziative che vedono collaborare enti, volontari e associazioni locali. A Marghera, in Piazza Mercato, si festeggia tutti i giorni grazie al programma Marghera on Ice, che vede ospitare sulla pista di pattinaggio numerosi spettacoli ed esibizioni. Alla pista si può accedere nei giorni feriali dalle 14.30 alle 21, il sabato, domenica e durante le festività natalizie con orario 10-12.30 e 14.30-21. Sabato 31 dicembre sarà invece aperta dalle 10 alle ore 12.30, dalle ore 14.30 alle ore 19 e poi dalle 22 alle 02 per festeggiare insieme il Capodanno. E poi, per tutto il mese, mercatini ogni domenica, animazione e dj set. Natale è anche in tutte le municipalità: luminarie, addobbi, chioschi, bancarelle, concerti e mercatini di solidarietà a Chirignago, Zelarino, Favaro Veneto e isole della Laguna. In programma anche grandi festeggiamenti per Capodanno: a Venezia un brindisi di buon augurio, in partnership con il Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco, caratterizzerà la notte di San Silvestro salutando il nuovo anno grazie alla magia dei fuochi d’artificio che si rifletteranno sull’acqua, facendo da cornice ai rintocchi della mezzanotte, mentre in Piazza Ferretto andrà in scena, dalle ore 22, “Dj Ringo presents: Rockin’ new year con i Dj di Virgin Radio”, all’insegna della musica rock con i protagonisti Dj Ringo, Dj Toky e Dj Alteria oltre a Timothy Rock Cavicchini.

“Tanti saranno gli eventi diffusi nel territorio perché, in particolare le famiglie e i bambini, possano vivere al meglio questi giorni di festa – commenta il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – Voglio ringraziare tutte le persone, le associazioni, le forze dell’ordine e tutti coloro che lavorano nei servizi offerti al pubblico in questo periodo natalizio. Una grande macchina organizzativa per trascorrere finalmente, dopo due anni di pandemia, il Natale tutti insieme”. Quest’anno in particolare è stata data grande attenzione al rispetto dell’ambiente, limitando l’impatto e i consumi delle luci attraverso un preciso piano di date di accensione e di spegnimento a fasce orarie e con l’utilizzo totale di lampade con tecnologie led a basso consumo.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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Autonomia, Fitto “Serve a superare i divari territoriali”

ROMA (ITALPRESS) – “L’autonomia differenziata costituisce uno strumento per superare i divari territoriali e non per amplificarle. La sua attuazione non potrà che avvenire, come già si è verificato in passato, mediante la contestuale previsione di strumenti di carattere perequativo che consentano lo sviluppo delle aree sottoutilizzate nella prospettiva del superamento del dualismo economico del Paese”. Lo ha detto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, nel corso del Question Time alla Camera, in risposta a un’interrogazione sugli intendimenti del Governo in materia di autonomia differenziata.
“Gli squilibri economici e sociali e i divari territoriali nella fruizione delle prestazioni – ha affermato il ministro – costituiscono un dato di fatto. Lo Stato, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, deve affrontare e rimuovere squilibri e divari mediante l’utilizzo delle risorse del fondo perequativo e di quelle aggiuntive destinate a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale”.
Il ministro Calderoli “ha avviato una serie di confronti preliminari – ha spiegato Fitto – con le singole Regioni e con la Conferenza delle Regioni sottoponendo una bozza di lavoro relativa a un disegno di legge che perseguirà il duplice obiettivo di disciplinare in modo armonico e omogeneo la procedura per il raggiungimento delle intese in un costante dialogo con il sistema delle autonomie e di favore il confronto parlamentare”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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