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Migranti, Piantedosi “Priorità assoluta la tutela della dignità umana”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli atti del governo, in materia di immigrazione, sono stati anche illustrati dai partiti in campagna elettorale , atti e scelte che hanno come priorità assoluta la tutela della dignità umana, della persona”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa, in Senato, sulla gestione dei flussi migratori.
“Il rispetto della dignità della persona è la lente attraverso cui si possono mettere a fuoco le decisioni di questo esecutivo -ha aggiunto -. L’Italia conosce bene il significato di dignità, questo governo lo intende come dovere delle istituzioni di assicurare condizioni di vita adeguate, dignitose a tutti”.
Secondo Piantedosi “in uno scenario internazionale già saturo di conflitti e tensioni, la forte ripresa dei flussi migratori diretti in Europa attraverso il Mediterraneo risente di cause geopolitiche relative ai persistenti squilibri tra paesi avanzati e paesi in via di sviluppo”.
Piantedosi ha parlato di “una di quelle sfide epocali che non possono essere affrontate dai singoli stati e sulle quali è arrivato il tempo in cui l’Unione Europea sviluppi una grande politica”.
Per il titolare del Viminale “l’azione del governo è e resterà sempre ispirata ad umanità e fermezza, non abbiamo nessuna intenzione di venire meno ai doveri di accoglienza e solidarietà nei confronti di persone in fuga da guerre e persecuzioni, al contempo affermiamo con determinazione il principio che in Italia non si entra illegalmente e che la selezioni di ingressi in Italia non la faranno i trafficanti di essere umani”.
E ancora: “Da Frontex emerge che la presenza di assetti navali delle ong, in prossimità delle coste libiche, continua a rappresentare un fattore di attrazione, secondo Frontex questo va riferito sia ai migranti che si sentono rassicurati dalla presenza in mare di tali navi sia dalle organizzazioni criminali dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Pagamenti digitali, Grapinet “Innovare è l’obiettivo di Worldline”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – E-commerce nel Metaverso e nella realtà virtuale con pagamenti immersivi, esperienze di shopping e di pagamento con la realtà aumentata, nuovi mezzi di autenticazione che utilizzano la biometria comportamentale, vocale, facciale e il riconoscimento del palmo della mano, rilevamento delle intrusioni per combattere il furto del codice PIN durante i pagamenti in negozio. Sono le novità presentate a Parigi nell’Innovation & Experience Center, all’interno dell’headquarter di Worldline, leader europeo nei pagamenti e nei servizi transazionali, quarto a livello mondiale. La società diretta da Gilles Grapinet, con oltre 20 mila dipendenti, che operano in più di 50 paesi, è il payment partner di riferimento per merchant, banche, operatori di trasporto pubblico, agenzie governative e industrie di ogni settore e nel 2021 ha generato ricavi pari a 3,7 miliardi di euro, con 22 miliardi di transazioni annue e oltre un milione di esercenti aderenti al circuito.
“Il mercato mondiale dei pagamenti digitali è in mano a 4 grandi Player e la principale moneta di scambio è il dollaro – dichiara Grapinet, Ceo di Worldline -. Il nostro obiettivo è fare innovazione in questo mercato, ideando prodotti con anche il supporto di start up e creando nuove opportunità. L’Open Innovation in questo settore gioca un ruolo cruciale, perchè non si può innovare da soli. C’è bisogno di un ecosistema”.
Per Grapinet “l’impianto normativo e regolatorio dei pagamenti digitali oltre alla sicurezza, la convenienza economica e la facilità d’uso delle transazioni” sono tra le sfide future dei pagamenti on line, a cui sono chiamati a rispondere tutti gli attori del settore delle transazioni contactless. “Sono 3 gli attori con cui ci interfacciamo: i clienti (banche, etc), le Fintech con cui creiamo insieme soluzioni per rispondere alle sfide delle aziende, e gli esercenti finali. In qualità di abilitatori, forniamo loro nuove soluzioni di e-payments su scala mondiale”.
La società francese di servizi di pagamento Worldline, che investe nella Ricerca e Sviluppo 250 milioni di euro, alla fine di ottobre 2020 ha acquisito l’italiana Ingenico, mentre l’anno dopo, il 1 luglio 2021, ha siglato una partnership strategica con BNL, acquisendo l’80% delle partecipazioni di Axepta. Worldline ha inoltre annunciato la firma di un accordo vincolante per l’acquisizione dell’attività di merchant acquiring di Banco Desio per un corrispettivo di 100 milioni di euro e la prevista creazione di una partnership commerciale per i prossimi anni volta a utilizzare la rete di Banco Desio per distribuire le migliori soluzioni di pagamento firmate Worldline agli esercenti clienti della banca in Italia. Ad oggi la società parigina detiene circa il 10% del mercato italiano. Un numero destinato sicuramente a crescere, dato che in Italia il volume dei pagamenti elettronici sta crescendo a doppia cifra. Nel nostro paese, inoltre, opera anche la divisione Financial Services che di fatto è quella che fornisce alle banche servizi di emissione degli strumenti di pagamento elettronico.
La società utilizza anche i sistemi di IA e machine learning per agevolare e prevedere i comportamenti di acquisto degli utenti nell’e-commerce e nelle e-shop del futuro come ad esempio nel Metaverso.
Di seguito alcuni prototipi testati nell’Innovation & Experience Centre di Parigi.
Immaginate di dover digitare il Pin durante dei pagamenti in negozio o al bancomat. Il sistema consente il rilevamento di eventuali intrusioni fisiche e la presenza alle spalle di individui intenti a sbirciare sullo smartphone del cliente, mentre si sta inserendo il codice PIN. “Il furto del Pin presso gli sportelli bancomat e i terminali di pagamento è in aumento – spiega Olivier Mery, R&D project manager -. Worldline ha sviluppato un sistema per proteggerci da questa forma di furto di dati. Se viene rilevata una o più persone alle vostre spalle, il terminale, grazie ad una specie di specchio, blocca lo schermo, vi avvisa della potenziale minaccia tramite una telecamera in diretta e vi dà la possibilità di continuare a digitare il PIN – se ad esempio conoscete la persona – o di interrompere il processo”.
Basta pin inutili da ricordare che sono poi facili da far scoprire agli hacker. “Per vivere momenti davvero innovativi all’interno dei negozi, è necessario un’esperienza di pagamento senza contatto, senza PIN e davvero sicuri – continua Olivier Mery -. Semplificare la vita delle persone è facile grazie al riconoscimento del palmo della mano e del volto quando si entra ad esempio in un supermercato. Una doppia autentificazione è la soluzione che consente ai commercianti di identificare i clienti in modo rapido e discreto, aiutandoli anche nella fase di checkout alle casse durante il pagamento finale che risulta più rapido, sicuro e semplice. I dati in questi caso rimangono sempre solo sullo smartphone del cliente”.
Nella sede di Worldline a La Defence a Parigi i ricercatori sperimentano anche la RV e il Metaverso. “Questa innovazione offre ai commercianti l’opportunità di vendere i propri prodotti in questo canale unico e di ampliare la visibilità del proprio marchio – racconta Guillaume Lefebvre, Head of R&D user experience di Worldline -. Provando l’esperienza di un negozio immersivo entrando nel Metaverso VR, si può vivere l’intera esperienza di acquisto in modo virtuale e pagare con una convalida biometrica protetta, basata su PIN e voce. In questo modo l’esperienza di acquisto viene resa più facile da un processo di pagamento sicuro e senza interruzioni”.
Entrando in un negozio digitale ovunque ci si trovi, è possibile arricchire la propria esperienza di acquisto grazie alle informazioni aggiuntive e alle offerte interessanti fornite dai rivenditori e vivere così un’esperienza di Realtà Aumentata, sia online che in negozio.
Worldline offre agli istituti finanziari la possibilità di sfruttare i dati bancari dei propri clienti per sensibilizzarli sul loro impatto ambientale. Così da avere sempre sotto controllo la propria impronta ecologica. Basta chiedere alla propria banca su come poter passare a un comportamento più sostenibile. In futuro, le Banche, sempre più sostenibili, saranno in questo modo in grado di preservare l’ambiente.
Il gioco sta diventando sempre più popolare e creare un luogo sicuro per i giocatori non è mai stato così importante. Grazie all’IA è possibile autenticarsi in modo sicuro e continuo mentre si gioca. I sensori sul pad della console tracciano ogni movimento del giocatore, identificando la sua personalità e lo stile del suo gioco. Sarà questa la “firma” che consentirà all’appassionato di videogame di accedere alla consolle. Senza bisogno di password, l’autenticazione avviene in modo continuo e non intrusivo per tutta la durata del game.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Tumore al pancreas, ricerca e terapie mirate per combattere la malattia

MILANO (ITALPRESS) – Tumore al pancreas, una neoplasia difficile da diagnosticare, la cui incidenza è in crescita in Italia. Il 17 novembre ricorre la Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, un’occasione per riflettere sui numeri della malattia e alzare il livello di consapevolezza. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, che di recente ha anche istituito un tavolo tecnico, chi riceve una diagnosi di questo tipo ha speranze ridotte di vita: il tasso di sopravvivenza a 5 anni è dell’11% per gli uomini e del 12% per le donne. Il numero dei casi poi è in crescita: nel 2020 le nuove diagnosi sono state 14.300, contro le 12.500 del 2015. Dietro questi numeri ci sono diverse concause, fra queste lo stile di vita scorretto, un’alimentazione non equilibrata, agenti inquinanti, compreso il fumo. C’è da tenere presente poi l’influenza di una componente genetica che incide nel 10% dei casi.
Il professor Alessandro Zerbi, responsabile della Chirurgia Pancreatica all’IRCCS Humanitas e docente di Humanitas University così ha spiegato, al microfono di Italpress, le motivazioni per le quali il tumore al pancreas, e in particolare il carcinoma al pancreas, è considerato uno dei big killer dell’oncologia: “E’ una delle neoplasie solide con la prognosi peggiore. Ciò è dovuto al fatto – ha spiegato Zerbi – che la diagnosi spesso è tardiva. I sintomi sono aspecifici e vengono sottovalutati, quando poi si fanno indagini diagnostiche strumentali, si fa fatica a visualizzare il pancreas, che è un organo molto profondo. Per la sua collocazione anatomica poi, i tumori al pancreas frequentemente si espandono nei tessuti circostanti e in altri organi. Solo una piccola percentuale dei pazienti inoltre è operabile. C’è da aggiungere purtroppo il fatto che, dal punto di vista biologico, sono anche tumori che rispondono poco ai trattamenti chemioterapici”.
Istituto Clinico Humanitas, ogni anno, si occupa di oltre 1000 pazienti affetti da carcinoma del pancreas, oltre ad altri 250 pazienti che devono affrontare tumori neuroendocrini. L’ospedale si è dotato quindi di una Pancreas Unit. “La Pancreas Unit – ha raccontato ancora Zerbi – è fondamentale perchè è sinonimo di approccio multidisciplinare al tumore al pancreas. E’ condizione irrinunciabile per poterlo curare in modo efficace. Soltanto con una equipe multidisciplinare si possono prendere decisioni corrette, paziente per paziente. Fanno parte della Pancreas Unit tutti gli attori della cura, quindi chirurgo, oncologo, radioterapista, gastroenterologo, endoscopista, anatomopatologo e anche nutrizionista, psicologo, diabetologo. Queste sono le figure che sono fondamentali per un approccio completo a questo tipo di tumore”.
La ricerca gioca poi un ruolo fondamentale per arrivare a una diagnosi precoce, a capire meglio la terapia adatta a ogni paziente e a predire eventuali complicazioni post operatorie. Sono molti i fronti sui quali IRCCS Istituto Clinico Humanitas sta lavorando, anche grazie alla collaborazione e al sostegno di Fondazione Humanitas per la Ricerca, di Humanitas University e del Politecnico di Milano. “La ricerca lavora per rispondere a due principali domande: una domanda su diagnosi, dobbiamo intervenire più precocemente e una domanda su terapie. Dobbiamo identificare terapie più mirate per i nostri pazienti. Fondazione Humanitas per la Ricerca è molto attiva, in particolare portiamo avanti progetti che mirano a una migliore profilazione dei pazienti per identificare marcatori di diagnosi e di terapia”, ha detto a Italpress Federica Marchesi, professoressa di patologia generale all’Università degli Studi di Milano e ricercatrice nei laboratori di IRCCS Istituto Clinico Humanitas.
L’aiuto delle nuove tecnologie porta speranza ai malati di tumore al pancreas. In particolare, sotto la direzione del professor Zerbi, è nato un laboratorio in collaborazione con il Politecnico di Milano per la caratterizzazione biomeccanica del tessuto del pancreas, allo scopo di creare un modello fisico dell’organo in materiale artificiale, sia per il training di chirurghi e specializzandi, sia per individuare strumenti specifici per la chirurgia pancreatica. E anche l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale aiuta a ottimizzare il percorso di diagnosi e a prevedere l’andamento della terapia o il decorso post operatorio.
Per la Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, Humanitas ha realizzato un video che racconta il dietro le quinte della caccia al big killer dell’oncologia, attraverso le parole di medici, chirurghi, ricercatori e infermieri. Il video sarà disponibile su Youtube, Instagram e Facebook di Humanitas dal 17 novembre.

– foto ufficio stampa Lab Humanitas-Politecnico pancreas artificiale –
(ITALPRESS).

A ottobre prestiti a imprese e famiglie in crescita

ROMA (ITALPRESS) – A ottobre, i prestiti a imprese e famiglie sono aumentati del 3,4% rispetto a un anno fa (4,3% a settembre). Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a imprese e famiglie (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). Lo rende noto l’Abi nel Rapporto mensile, sottolineando come a settembre, per i prestiti alle imprese si registra un aumento del 4,4% su base annua. L’aumento è del 4,2% per i prestiti alle famiglie.
A ottobre, nonostante i rialzi dei tassi Bce, i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento permangono bassi e registrano le seguenti dinamiche. Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,78% (2,47% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è pari al 2,55% (2,00% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è il 2,73% (2,26% il mese precedente, 5,72% a fine 2007).
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Missili sulla Polonia, Biden “Improbabile siano partiti dalla Russia”

BALI (INDONESIA) (ITALPRESS) – E’ “improbabile” che i missili caduti ieri sulla Polonia, a pochi chilometri dal confine con l’Ucraina “siano partiti dalla Russia”. A dirlo è il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, parlando con i giornalisti a Bali – dove si conclude oggi il G20 – a seguito di una riunione di emergenza con il G7 e gli alleati Nato. “Supporteremo le indagini della Polonia, c’è unanimità totale” tra i leader. In un successivo comunicato congiunto, Canada, Consiglio europeo, Commissione europea, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, Regno Uniti e Usa hanno offerto il loro “totale supporto” alla Polonia e hanno annunciato che resteranno “in stretto contatto” per determinare i prossimi passi. “Condanniamo il barbarico attacco missilistico perpetrato dalla Russia su civili e infrastrutture d’Ucraina martedì”.
Questa mattina il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, presiederà un meeeting d’emergenza degli ambasciatori dell’Alleanza a Bruxelles per discutere dell’episodio. Intanto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha lasciato Bali per rientrare in Russia, un giorno prima della conclusione del vertice del G20. Il programma di Lavrov si è concluso “come atteso”, fanno sapere i media di Mosca, che ieri ha respinto qualsiasi accusa parlando di “provocazione” da parte dell’Occidente.
Ieri sera, al termine di una giornata in cui Vladimir Putin ha intensificato i bombardamenti sulle città ucraine, tensione alle stelle e timori dopo che un missile ha colpito il villaggio di Przewodowo uccidendo due persone. “Le mie fonti nei servizi dicono che ciò che ha colpito Przewodow sono molto probabilmente i resti di un missile abbattuto dalle forze armate ucraine”, ha scritto su Twitter il giornalista di Radio Zet, Mariusz Gierszewski. In precedenza, lo stesso giornalista aveva scritto: “Due razzi vaganti sono caduti nella città di Przewodow, vicino al confine con l’Ucraina. Hanno colpito gli essiccatoi per cereali. Due persone sono morte. Sul posto sono presenti la polizia, la procura e l’esercito”.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha manifestato attraverso una nota “fortissima apprensione e preoccupazione per quanto accaduto in Polonia. Esprime solidarietà al Governo e al popolo polacco”. Lo rende noto Palazzo Chigi. “Si tratta, in ogni caso, di un’ulteriore conferma della gravità e delle conseguenze della ingiustificata aggressione russa nei confronti dell’Ucraina”, si legge. Meloni ha sentito telefonicamente il presidente del Consiglio polacco Mateusz Morawiecki.

– fonte ufficio stampa Palazzo Chigi –
(ITALPRESS).

Stefano Pellegrino eletto capogruppo di Forza Italia all’Ars

PALERMO (ITALPRESS) – Si è riunito dopo regolare convocazione, presso la sede a Palazzo dei Normanni, il gruppo parlamentare di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, alla presenza di otto dei dieci aderenti, il presidente della Regione Renato Schifani e i parlamentari Edy Tamajo, Marco Falcone, Riccardo Gallo Afflitto, Luisa Lantieri, Margherita La Rocca Ruvolo, Gaspare Vitrano, Stefano Pellegrino, assenti Tommaso Calderone e Nicola D’Agostino. Il gruppo azzurro, dopo un dibattito, ha eletto all’unanimità nel ruolo di capogruppo Stefano Pellegrino.
L’elezione di Pellegrino è stata votata anche da Riccardo Gennuso che si è unito ai parlamentari Edy Tamajo, Marco Falcone, Riccardo Gallo Afflitto, Luisa Lantieri, Margherita La Rocca Ruvolo, Gaspare Vitrano, Stefano Pellegrino.

– foto: ufficio stampa on. Marco Falcone

(ITALPRESS).

Poletti “La guerra è ormai militarmente dalla parte dell’Ucraina”

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ROMA (ITALPRESS) – “Questa guerra traccia un confine tra due popoli che la storia aveva in qualche modo cancellato”. Lo ha detto Ugo Poletti, direttore di “The Odessa Journal”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress, parlando della guerra in Ucraina. Nel paese “non c’erano ragioni per cui ci fosse questo scontro perché etnicamente era molto meticciato: secoli di impero russo e decadi di Unione sovietica avevano creato un miscuglio”, ha spiegato.
Per il direttore di Odessa Journal, ora “questa guerra è militarmente ormai totalmente dalla parte dell’Ucraina. Militarmente significa anche che un’intera società è rimasta compatta. I soldati in prima linea non combattono se non hanno una motivazione forte e se non hanno dietro una popolazione che li ama e li sostiene. I russi – ha proseguito – non hanno questa forza perché sono stati mandati lì senza spiegare al popolo russo cosa andavano a fare. La guerra ormai è vantaggiosa per gli ucraini e i russi sono in una crisi organizzativa cronica”.
Poletti, che ha scritto il libro “Nel cuore di Odessa”, edito da Rizzoli, ha ripercorso parte della sua storia, da quando si è trasferito dall’Italia nella città ucraina e alcuni momenti del conflitto. “Odessa è stata attaccata e mi sono svegliato sotto i bombardamenti”, ha raccontato. “Nella strategia militare russa, però – ha continuato -, Odessa doveva rimanere intatta: hanno colpito obiettivi militari e non il centro storico. Credo che ci siano diverse motivazioni. Sicuramente è una città emblematica storicamente e culturalmente anche per il mondo russo”.
“Questa guerra – ha sottolineato – sta cambiando tante cose, anche dal punto di vista tecnologico. I partigiani di oggi usano il cellulare e non più il fucile. Ogni contadino ucraino o casalinga faceva i video dei carri e dei mezzi nemici che passavano e li trasmetteva sul canale Telegram all’esercito ucraino. È una cosa nuova che rende ogni civile un partigiano”, ha aggiunto. Oltre alla “grande abbondanza di immagini”, però, ci sono “anche due propagande molto affilate”.
Per Poletti “la propaganda russa ha vincoli fortissimi a livello politico quindi una volta che decide una linea – ha detto – ha una scarsa flessibilità e deve rimanere rigidamente con quella linea. Gli ucraini – ha proseguito – hanno una propaganda che col tempo abbiamo visto cambiare perché anche loro hanno esagerato. Gli ucraini hanno capito che le brutte figure con i paesi occidentali non pagano e allora hanno iniziato ad abbassare il tono”.
In questo conflitto emergono due figure, quelle dei presidenti di Ucraina e Russia, Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. “Non è Zelensky che decide cosa fa l’Ucraina – ha evidenziato – ma l’Ucraina che decide cosa fa Zelensky. Non deve essere confuso come un Putin ucraino perché deve rispecchiare, come presidente democraticamente eletto, i voleri del suo popolo. Anche perché è un popolo molto difficile da controllare. Quindi Zelensky – ha continuato – deve stare attento a non scollegarsi. Gli ucraini si identificano in lui però ci sono alcuni oppositori politici, non russi ma ucraini, che sperano in qualche passo falso per rivoltargli contro la popolazione”.
“Per quanto riguarda Putin – ha proseguito -, sappiamo che il sistema di potere russo si basa su un sistema di potere verticale, centralizzato, minaccioso che tiene insieme tutta la Russia. È questa la cosa che spaventa il mondo occidentale, se mettiamo in crisi quel potere nasce il caos. C’è anche un altro problema: la Russia ha una lunga storia di invasioni, occupazioni, persecuzioni e stragi. Per una volta dovrà rendersi conto che c’è una sconfitta e fare un esame di coscienza. Se vogliamo salvare la faccia ai russi, l’aggressività russa rimarrà un pericolo latente”, ha aggiunto.
Infine, una riflessione sul futuro di Odessa e dell’Ucraina. “Questa città – ha affermato – è destinata a un futuro molto interessante. Se parliamo di ricostruzione, sarà un momento magico per l’Ucraina, come lo è stato con l’Italia: abbiamo fatto il miracolo economico, che si fa se ci sono soldi e una classe dirigente motivata e organizzata. Credo che gli ucraini oggi, grazie anche alla guerra – ha spiegato -, abbiano creato una classe dirigente giovane, con ministri molto giovani e motivati. Odessa è il posto ideale dove un’azienda italiana potrebbe arrivare. Vedo una guerra che non durerà a lungo, una possibilità per le nostre aziende e Odessa che avrà un po’ di prestigio: mostrerà all’Ucraina – ha concluso – come si dialoga con l’Europa perché così è nata”.

  • foto Italpress –
    (ITALPRESS).

Crosetto “Con la Francia crisi quasi rientrata”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Penso che la crisi con la Francia sia già quasi rientrata. Non ci sarà alcuna difficoltà per l’Italia – aggiunge – si è discusso su un tema, ma succede nelle famiglie, nei condomini e succede ogni tanto anche tra Paesi di fare delle discussioni”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine del Consiglio Difesa a Bruxelles.
Sempre in tema di immigrazione, il ministro ha posi sottolineato che nel corso del vertice “non abbiamo parlato di migranti, ma più in generale di fronte Est e Sud. Non si è parlato della missione Sophia, anche se l’Italia pensa che il Mediterraneo, per la sua importanza economica e strategica, sia un luogo da presidiare. Essendo la nostra una nazione che più di ogni altra vive nel Mediterraneo, ogni missione europea e internazionale che lo riguarda per noi è importante”.
(ITALPRESS).
-foto Italpress-