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Migranti, Salvini “La solidarietà europea non sia solo a parole”

MILANO (ITALPRESS) – “Visto che tutti si riempiono la bocca della parola solidarietà europea, vediamo di applicarla”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa al salone di EICMA a Rho Fieramilano, rispondendo alle domande sulle tensioni con la Francia per la gestione dei migranti.
“Se nel corso di quest’anno fra le decine di migliaia, ormai siamo quasi a 90mila di immigrati arrivati in Italia, la famosa solidarietà europea ne ha collocato 117, dove sta? – ha puntualizzato Salvini – Ormai l’hanno detto anche il Papa e Mattarella, l’Europa batta un colpo. Non può essere tutto sulle spalle di Italia, Spagna, Grecia o di Malta e Cipro. L’Europa è tutta Europa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Al Rally del Giappone dominano la scena ancora le hard

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Dopo il travagliato venerdì di apertura, la seconda giornata del Rally del Giappone si è svolto secondo le previsioni e senza episodi di particolare rilievo, se non la cancellazione della SS13, Okazaki1. A caratterizzare le due sezioni del sabato sono stati il bel tempo e tracciati con strade più ampie di quelle della vigilia, con tratti di asfalto sporchi di terra che hanno ridotto il grip e di conseguenza l’usura degli pneumatici. Come nella prima giornata di gara le P Zero a mescola dura sono stata la scelta privilegiata degli equipaggi del WRC1 che hanno optato per la stessa strategia sia al mattino sia al pomeriggio, ovvero 5 gomme hard. Unica eccezione Thierry Neuville su Hyundai che è uscito nella seconda parte della giornata con quattro hard e una soft, che ha montato nell’ultima speciale mista asfalto e terra, nella quale si è imposto, consolidando il suo primato nella classifica provvisoria. Più variegata la strategia nel WRC2 nel quale Emil Lindholm su Skoda Fabia ha saldamente preso in mano la testa della classifica, ipotecando fortemente la vittoria del titolo stagionale.
Le velocità medie sono state generalmente più basse rispetto al venerdì, ad eccezione della SS10 Shinshiro di 7.08 chilometri, vinta da Ott Tanak su Hyundai a 120.5 kmh di media.
“Anche oggi le hard sono state l’unica scelta possibile, considerato che abbiamo avuto prove asciutte e temperature inusualmente alte per il Giappone in autunno – il commento di
Terenzio Testoni, rally activity manager Pirelli -. La scelta di una sola spare anche al pomeriggio, quando il rischio forature è stato alto a causa delle strade diventate molto più sporche rispetto al mattino, significa due cose: che i piloti hanno massima fiducia nella robustezza e nella resistenza agli urti delle gomme e che hanno preferito la velocità alla certezza di arrivare alla fine della sezione. Per domani è attesa pioggia anche se non è certo il momento della giornata nel quale cadrà e soprattutto quanta ne cadrà. In teoria, i piloti possono affrontare le prove speciali di domani con le sole gomme soft, a meno che non si formino delle pozzanghere. In questo caso la scelta migliore è quella mista con pneumatici da asciutto e da bagnato insieme”.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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Mattarella “Il mio pensiero a chi ha sacrificato la vita per la pace”

“Nella ricorrenza della Giornata dedicata al ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace rinnovo il mio deferente pensiero alla memoria di tutti gli italiani che hanno sacrificato la vita al servizio dell’Italia e della Comunità internazionale, per il raggiungimento di una pace stabile e condivisa”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, indirizzando un messaggio al ministro della Difesa, Guido Crosetto. “I tanti concittadini, che continuano a operare all’estero con generosità e altruismo per la stabilizzazione delle crisi e la soluzione dei conflitti, sono espressione autentica di un Paese coeso e pronto a offrire il proprio contributo nelle più travagliate regioni del mondo a salvaguardia della stabilità e del rispetto dei diritti umani, valori fondanti la nostra Costituzione – aggiunge -. A loro la Repubblica guarda con affetto e profondo rispetto”. “Il proliferare di conflitti in tante aree coinvolge sempre più l’intera Comunità internazionale, affliggendo una molteplicità di popoli e regioni. Si tratta di una crisi che interpella anche l’Europa e che va governata attraverso la coesione dell’intera Unione e la piena condivisione nel Paese. Un impegno che dobbiamo mantenere con coerenza e continuità per sconfiggere la violenza e offrire un degno futuro all’umanità. Con questi sentimenti oggi mi stringo, insieme al Paese, ai familiari dei caduti e mi unisco al loro dolore” conclude il Capo dello Stato.(ITALPRESS).

Indonesia, Barbier “Record pista Razgatlioglu impressionante”

MANDALIKA (INDONESIA) (ITALPRESS) – Dopo aver realizzato il nuovo record della pista già nel corso della FP3 con il tempo di 1’32.294, Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx) ottiene anche la pole position per Gara 1 e Superpole Race di domani con l’impressionante tempo di 1’31.371, migliorando di oltre 1 secondo e mezzo il record della pista da lui stesso realizzato l’anno scorso e girando a soli 3 decimi dal giro record della pista di MotoGP. Oltre a lui anche Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), Andrea Locatelli (Pata Yamaha with Brixx), Alex Lowes (Kawasaki Racing Team) e Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) sono riusciti a scendere sotto il precedente record della pista. Tutti i primi 5 piloti hanno utilizzato SCX al posteriore e SC1 all’anteriore, eccezion fatta per Jonathan Rea che all’anteriore ha usato l’opzione A0843 (SC1A). La scelta pneumatici da utilizzare in Gara 1 è stata unanime: tutti hanno optato per la SC0 di gamma (opzione B) al posteriore e per la SC1 di sviluppo A0843 (opzione B) all’anteriore. Unica eccezione per l’anteriore è stata quella di Hafizh Syahrin (MIE Racing Honda Team) che all’anteriore ha scelto una SC1. Gara dominata dal poleman Toprak Razgatlioglu dall’inizio al traguardo. Secondo lo spagnolo della Ducati, Alvaro Bautista, e terzo posto per il sei volte Campione del Mondo Jonathan Rea. Il turco ottiene così il suo 28° successo nel WorldSBK con Yamaha, un altro record personale.
Nella Supersport protagonista della Superpole è stato Niki Tuuli (MV Agusta Reparto Corse) che con il nuovo giro record della pista in 1’35.947 ha ottenuto la pole position per le due gare WorldSSP. Il finlandese parte così dalla prima casella in griglia a distanza di 5 anni dalla sua ultima pole, ottenuta nel 2017 a Magny-Cours. Alle spalle del pilota MV Agusta, e con un ritardo di soli 53 millesimi, si classifica il turco Can O’ncù (Kawasaki Puccetti Racing) mentre il leader di Campionato Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) completa la prima fila. Quarto posto per l’italiano Nicolò Bulega sulla Ducati del team Aruba.it Racing WorldSSP Team. Sia Tuuli che Aegerter hanno utilizzato SC0 posteriore e SC1 anteriore per realizzare i loro miglior tempi. Per la prima gara del fine settimana la scelta pneumatici è stata quasi unanime al posteriore, con SC0 (opzione B) a farla da padrone, mentre all’anteriore molto più variegata, anche se la maggioranza dei piloti hanno optato per la SC1. Non sono mancati piloti che hanno utilizzato la SCX posteriore in combinazione con la SC1 anteriore. Con Lorenzo Baldassarri (Evan Bros.WorldSSP Yamaha Team) fuori dai giochi nei primi momenti di gara, Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) ha potuto gestire la gara in serenità e gli è bastato il quinto posto sul traguardo per laurearsi Campione del Mondo della categoria per il secondo anno consecutivo.
Vittoria di gara invece per il poleman Niki Tuuli che è riuscito a restare in testa alla corsa quasi dalla partenza alla fine. Alle sue spalle Federico Caricasulo, (Althea Racing) scattato dalla quinta casella in griglia, e Can Oncu, sul terzo gradino del podio.
“Nella giornata di venerdì abbiamo visto un’usura particolarmente accentuata dei pneumatici, sia anteriori che posteriori, ma era un aspetto che avevamo ampiamente previsto – spiega il direttore attività sportive moto della Pirelli, Giorgio Barbier -. Il nuovo asfalto, terminato solo qualche giorno fa, presenta una grana estremamente compatta e chiusa che offre poco grip e, come dichiarato dagli stessi piloti, il tracciato era estremamente sporco e naturalmente non gommato. Quindi nelle tre sessioni di prove libere è stato fondamentale depositare il più possibile gomma a terra. Con l’evoluzione della pista, la situazione oggi è migliorata un pò, anche se quando i piloti escono dalla linea pulita di traiettoria per effettuare ad esempio un sorpasso rischiano di sporcare i pneumatici incrementandone il livello di usura. Nonostante questo, Razgatlioglu è riuscito a fare un impressionante nuovo giro record della pista e i ritmi di gara sono stati molto elevati, tutto questo utilizzando pneumatici posteriori di gamma. I miei complimenti a Dominique Aegerter per aver dominato questa stagione vincendo il suo secondo mondiale consecutivo nel WorldSSP”.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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Il Ponte sullo Stretto e la doppia partita tra Ue e “Modello Genova”

ROMA (ITALPRESS) – La prossima tappa è un incontro istituzionale con Rfi, che dal precedente governo aveva ricevuto l’incarico di organizzare un ulteriore studio di fattibilità. Ma nell’ottica di concretizzare i propositi sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, il ministero delle Infrastrutture e Trasporti guidato da Matteo Salvini si sta attivando anche per ottenere un finanziamento europeo.
In vista del Consiglio dell’Unione Europea dei Ministri dei Trasporti, in programma il 5 dicembre a Bruxelles, fonti del Mit fanno sapere che al momento è in fase di discussione il regolamento europeo sui corridoi di trasporto: il collegamento tra Calabria e Sicilia è inserito come progetto in fase di studio. Il dicastero di Porta Pia sta elaborando una serie di osservazioni al Regolamento europeo, in parallelo con l’esame del Parlamento. Per auspicare il finanziamento, il gruppo ID – di cui fa parte la Lega – ha presentato anche un emendamento ad hoc per inserire il collegamento stabile tra Villa San Giovanni e Messina tra i cosiddetti “missing link” ferroviari e stradali da finanziare.
Altri finanziamenti dovrebbero comunque arrivare dal Pnrr e dai Fondi coesione, come è stato convenuto martedì scorso nella riunione tra Salvini e i presidenti di Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani, dove si è parlato anche del “modello Genova” da applicare al Ponte di Messina. Una soluzione che ha dato risultati brillanti per la ricostruzione del Ponte Morandi, avvenuta in tempi record nell’arco di soli dieci mesi.
Lì si trattò di riedificare un collegamento cruciale per la viabilità non solo cittadina, e si agì quindi sotto la pressione di un’oggettiva necessità.
Sullo Stretto, invece, i lavori dovranno partire ex novo ma il “metodo Morandi”, secondo i fautori istituzionali dell’opera, potrebbe funzionare ugualmente. Mettendo in campo, cioè, quella velocizzazione delle procedure che ha permesso di derogare ad alcune parti del Codice degli appalti pubblici, altrimenti destinate a comportare almeno dieci anni per la realizzazione del nuovo ponte. In sostanza, l’allora governo Conte approvò d’urgenza un decreto che sancì la nomina del Commissario straordinario per la ricostruzione (il sindaco di Genova), dotato di ampi poteri di deroga per provvedere alla progettazione e all’affidamento dei lavori. Unici vincoli da rispettare, il Codice penale e i regolamenti antimafia.
Il Commissario straordinario ha così potuto applicare l’articolo 32 del Codice degli appalti europei, una norma che permette, in caso di comprovata urgenza, di accantonare la gara d’appalto e ricorrere alla procedura negoziata, lavorando con criterio discrezionale direttamente con le imprese sulla base delle manifestazioni di interesse. L’accelerazione permise in sole tre settimane di presentare e selezionare venticinque progetti. A snellire le pratiche, poi, è stato l’aggiramento del consistente apparato di autorizzazioni su cui spesso si arenano i lavori per lunghi periodi. Tutto questo è stato possibile, col benestare dell’Europa, per la riconosciuta emergenza in cui versavano Genova e il territorio circostante. Il Ponte sullo Stretto è considerato da governo e Regioni una priorità, ma per centrare l’obiettivo del “modello Genova” occorrerà far valere anche il principio di urgenza.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Nassirya, 19 anni fa la strage, famigliari “ferita mai rimarginata”

PALERMO (ITALPRESS) – 19 anni fa la tragedia di Nassirya. Un camion bomba uccise 30 persone. Dodici erano militari appartenenti all’Arma dei Carabinieri. “L’anniversario della strage di Nassiriya, come accade ogni anno, rinnova il dolore di una ferita mai rimarginata, una sofferenza, però, sempre accompagnata da un grande orgoglio per l’eroico sacrificio di mio padre che, come i suoi commilitoni caduti nello stesso eccidio, era consapevole del pericolo che correva, ma non si è sottratto all’esercizio del dovere fino in fondo, fino all’estremo sacrificio”. Con queste parole, Marco Intravaia, figlio del vicebrigadiere dei Carabinieri Domenico, ricorda la strage del 12 novembre 2003, durante le commemorazioni per il diciannovesimo anniversario. “A volte, quando lo sconforto prende il sopravvento, mi chiedo il perchè di quanto accaduto e perchè proprio a me. Ma poi penso a mio padre e a tutti gli altri caduti all’estero nella lotta al terrorismo e so che rifarebbero le stesse scelte, perchè soltanto facendo bene il proprio dovere e servendo con fedeltà lo Stato, potremo donare un mondo e una società migliori ai nostri figli. I caduti a Nassiriya, così come tutti coloro che hanno immolato la vita alla Patria, possono essere definiti eroi. Eroi di oggi. Eroi che sono padri, figli e mariti con le loro fragilità e paure, ma che non si lasciano mai sopraffare da esse, onorando, quotidianamente, il giuramento prestato alla Repubblica”. Oggi a Roma è in programma un ricco programma di eventi commemorativi, come la deposizione di una corona di alloro sul monumento dedicato ai caduti di Nassiriya al Parco Schuster. All’Altare della Patria, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto deporrà a sua volta una corona d’alloro. In programma anche una Messa presso la Basilica di Santa Maria in Aracoeli celebrata dall’Ordinario militare monsignor Santo Marcianò.(ITALPRESS).

Photo Credits: Marco Intravaia

Berra “Qualifiche complicate, ma le mescole hanno lavorato bene”

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – “Qualifiche complicate oggi ad Interlagos con i piloti che hanno dovuto prendere confidenza con condizioni di pista molto diverse da quelle già sperimentate in FP1. Nelle prove libere infatti abbiamo registrato un’elevata evoluzione di pista”. Questa l’analisi di Simone Berra, Pirelli F1 Chief Engineer, dopo le qualifiche del Gran Premio del Brasile. “La temperatura dell’asfalto, superiore ai 40 °C nella FP1, è crollata di circa 20 gradi nelle qualifiche quando i piloti hanno dovuto affrontare una pista con asfalto umido – prosegue Berra -. Le mescole scelte hanno lavorato bene nelle diverse condizioni incontrate oggi: anche con pista fredda, la P Zero Red soft ha dimostrato una buona performance, con tempi migliori rispetto alle FP1 seppur in condizioni non ottimali. Nonostante i dati delle prove libere siano preliminari e debbano essere confermati domani, sembra che tutte e tre le mescole possano essere protagoniste nelle diverse strategie di gara”.
A partire in pole position nella F1 Sprint sarà Kevin Magnussen. Il pilota del team Haas ha ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche su P Zero Red soft in 1m11.674s, precendendo per 203 millesimi Max Verstappen su Red Bull e George Russel su Mercedes. Tutti i piloti hanno concluso su C4 nuove, ad eccezione di Lewis Hamilton e Sergio Perez che hanno effettuato un ultimo giro, dopo la bandiera rossa, su intermedie.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Kevin Magnussen da Felipe Massa. Il pilota brasiliano, nato proprio a San Paolo, è ancora impegnato nell’attività agonistica nel campionato Stock Car Brasil. Massa, dopo una brillante carriera in Formula 1 disputata su Sauber, Ferrari e Williams durata quasi 15 anni, ha ottenuto 11 vittorie, arrivando nel 2008 ad un passo dal titolo Mondiale, perso prorio ad Interlagos in un drammatico finale, seppure tagliando il traguardo per primo, contro Lewis Hamilton alla sua prima vittoria iridata. Massa, attualmente uno dei più influenti “ambasciatori” della Formula 1, vanta anche lo status di ultimo pilota brasiliano a vincere un Gran Premio su questa pista. Per Kevin Magnussen, e per il Team Haas, si tratta invece della prima pole position di sempre.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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Empoli-Cremonese 2-0, Cambiaghi e Parisi in gol

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli ringrazia un super Vicario e incassa 3 punti fondamentali in ottica salvezza battendo in casa per 2-0 una buona Cremonese che avrebbe meritato qualcosa in più. Oltre alle grandi parate del portiere, a decidere l’incontro sono le reti siglate nella ripresa da Cambiaghi, appena messo in campo dal suo allenatore, e Parisi. La prima chance arriva al 9′ ed è per gli ospiti. Sernicola dalla destra crossa sul primo palo trovando l’incornata di Bonaiuto, sulla quale è attento Vicario a deviare in corner. La sfida tra i due si ripete un minuto dopo, quando l’estremo difensore è ancora costretto a intervenire sul capitano avversario, questa volta con i piedi, per salvare la sua porta. Al 35′, triplo tentativo ravvicinato dei lombardi quando Bonaiuto e Okereke si vedono respingere dalla difesa due conclusioni e con Bonaiuto che ci riprova poi in rovesciata e spedisce alto. Si chiude senza reti un primo tempo nel quale è la neopromossa a farsi preferire. All’intervallo, Zanetti lascia in panchina Lammers e fa entrare Cambiaghi che ci impiega meno di 20 secondi a mettere la firma sul match. Akpa Akpro mette una palla dentro che viene liberata male da Lochoshvili, Satriano lavora la palla che schizza sui piedi del neo entrato, il quale si ritrova a tu per tu con Carnesecchi battendolo con il sinistro per l’1-0. I grigiorossi non ci stanno e al 7′ vanno alla conclusione dalla destra con Sernicola, ma Vicario si supera in tuffo alla sua destra salvando in angolo. Al 14′ Bonaiuto verticalizza alla grande per Okereke, ma Vicario esce a valanga su di lui stoppando il tentativo ravvicinato. Gli uomini di Alvini continuano ad attaccare, ma al 36′ sono i toscani a sfiorare il raddoppio con un potente destro dalla distanza di Marin che centra in pieno il palo alla destra di Carnesecchi. La contesa si chiude di fatto al 43′, quando i locali trovano il definitivo raddoppio in contropiede con Parisi, che ribadisce in rete di testa una conclusione di Cambiaghi inizialmente neutralizzata da un grande salvataggio di Carnesecchi. Nel finale c’è ancora tempo per un palo colpito da Dessers che aumenta i rimpianti dei lombardi. Il risultato non cambierà più. L’Empoli può così gioire per un successo che la catapulta in dodicesima posizione a quota 17. Stop invece per la Cremonese, che rimane terzultima con 7 punti all’attivo.
– foto LivePhotoSport –
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