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Sbarcati a Catania 155 migranti da “Humanity 1”, 24 ancora a bordo

CATANIA (ITALPRESS) – Sono sbarcati a Catania 155 dei 179 migranti giunti ieri sera a bordo della nave umanitaria Humanty 1 battente bandiera tedesca. Lo riferisce la Ong Sos Humanity secondo, la quale sulla nave sono rimaste 24 persone, “uomini adulti, senza problemi medici, “che le autorità italiane sembra non vogliano lasciar sbarcare”. La Ong chiede “lo sbarco di tutti”. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Osimhen ed Elmas ribaltano l’Atalanta, Napoli in fuga

BERGAMO (ITALPRESS) – Undici vittorie in tredici gare giocate, con 32 gol fatti. Il Napoli si impone anche contro l’Atalanta: gli azzurri vincono 2-1 al Gewiss Stadium grazie alle reti di Osimhen ed Elmas, arrivate entrambe dopo il rigore trasformato da Lookman. Nulla da fare per l’Atalanta, secondo stop consecutivo in casa e -8 dal primo posto occupato proprio dai partenopei. Partita divertente doveva essere, partita divertente è stata. Ritmi elevati sin dal calcio d’inizio, il primo squillo è stato dell’Atalanta sull’asse Lookman-Hojlund, il danese ha però calciato di prima intenzione su Meret. Il Napoli ha provato a gestire il possesso, ma sono stati i padroni di casa a trovare la rete del vantaggio su calcio di rigore con Lookman dopo un fallo di mano di Osimhen rivisto al VAR. Gli ospiti però hanno trovato immediatamente il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, decisivo il colpo di testa dell’attaccante azzurro. Il gol ha frastornato la squadra di Gian Piero Gasperini che a dieci minuti dal termine ha incassato la seconda rete: bel pallone lavorato da Osimhen sulla destra e filtrante per Elmas, il numero 7 ha superato Musso grazie anche alla deviazione in scivolata di Hateboer. Nella ripresa i padroni di casa hanno cercato di alzare il ritmo per trovare il pareggio: al 10′ è arrivata una doppia occasione con Maehle stoppato dall’ottima parata di Meret e Lookman fermato dalla traversa. Le occasioni non sono mancate nemmeno per gli ospiti, Simeone – entrato al posto di Osimhen, migliore in campo – ha fallito dal limite il colpo del ko. Non è bastato il forcing finale da parte dei nerazzurri, alla fine il Napoli si è imposto 2-1 trovando l’undicesimo successo in campionato.
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Il Milan ringrazia Giroud, Spezia battuto 2-1

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan ringrazia Giroud e vince per 2-1 all’ultimo respiro in casa contro un coraggioso Spezia. Dopo il vantaggio di Hernandez, tanti gol falliti e il pari momentaneo dell’ex (e figlio d’arte) Maldini, è il francese a deciderla dalla panchina con una perla nel finale. La prima chance è per gli ospiti e arriva al 12′, quando l’ex di turno Caldara colpisce al volo da calcio d’angolo ma Tatarusanu salva. Due minuti dopo, Leao se ne va sulla sinistra, si avvicina all’area e serve Tomori a rimorchio che calcia però centralmente trovando la parata di Dragowski con i piedi. Al 16′ i campioni d’Italia in carica sfiorano l’1-0 a distanza di pochi secondi. Prima è Krunic a colpire la traversa e poi è Diaz a impensierire di testa Dragowski che salva nuovamente di piede. Al 18′ il portiere interviene ancora su un mancino dalla distanza di Messias che viene alzato sopra la traversa. Gli uomini di Pioli trovano il meritato vantaggio al 21′. Bennacer si inventa un assist al bacio dalla tre quarti per Hernandez che si inserisce alle spalle di Amian e infila Dragowski con il sinistro per l’1-0. In pieno recupero, i padroni di casa sfiorano il raddoppio quando Leao centra la traversa dopo la deviazione di un difensore con Krunic che sulla respinta si fa parare la conclusione ravvicinata dal solito Dragowski. Subito dopo, sul versante opposto, i liguri sfiorano il pari quando Nzola liscia l’impatto sul pallone dopo un bell’assist dalla destra di Bourabia. Si va all’intervallo sull’1-0. I ragazzi di Gotti partono bene e al 14′ trovano il pareggio con Maldini, che dà un grande dispiacere a papà Paolo trovando la rete dell’1-1 grazie a un pregevole destro a giro partendo dalla sinistra. I locali trovano il nuovo vantaggio al 20′ con un super gol di Tonali, ma l’arbitro annulla dopo il consulto al Var per un fallo a inizio azione di Tomori. Gli attacchi dei rossoneri sono confusionari, ma vengono ripagati al 45′. Tonali dalla destra mette una palla sul secondo palo sulla quale arriva Giroud, che con una strepitosa acrobazia infila Dragowski con un mancino al volo. Il francese, già ammonito, si toglie la maglia per esultare e viene espulso. Il Milan resiste e porta a casa tre punti fondamentali che gli consentono di salire al secondo posto e di rimanere a -6 dal Napoli. Lo Spezia rimane invece quart’ultimo a quota 9.
– foto LivePhotoSport –
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Allegri “Con l’Inter serve coraggio, dubbio Vlahovic”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ una partita importante, è il derby d’Italia. E’ una gara bella da giocare, molto sentita e carica di tensione”. Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Inter, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Un match delicato e che può determinare in un senso o nell’altro il cammino di entrambe le squadra. Allegri spera di recuperare tutti, ma rischia di dover fare a meno del suo centravanti titolare: “Ho un dubbio su Vlahovic perchè non sta ancora bene, vedremo domani mattina. L’Inter è una squadra forte fisicamente ed esperta. Noi dobbiamo fare una bella partita con coraggio. Ci aspettiamo una bella partita da parte di entrambe le squadre. E’ una gara importante anche per l’arbitro Doveri, che è alla 200esima e gli faccio un in bocca al lupo”. Recuperati Bremer e Di Maria (“Vedremo domattina chi giocherà”), Allegri si sofferma su Chiesa: “L’ho visto bene col Psg, domani sarà a disposizione. Fagioli gioca? Non ho ancora deciso la formazione, è una partita diversa rispetto al PSG perchè l’Inter è una squadra diversa”. Nelle ultime gare i bianconeri sono in crescita, il tecnico bianconero ne è consapevole: “Siamo più attenti all’interno della partita, siamo più sereni. Nella mancanza di giocatori d’esperienza che dovevano essere il perno della squadra, abbiamo trovato giovani sui quali possiamo fare affidamento”. Poi ancora sul problema di Vlahovic: “Domattina vedremo se sarà a disposizione. Ha questa infiammazione pubalgica, se sta bene verrà in panchina altrimenti è inutile portare un giocatore che non può giocare”. Una vittoria chiaramente rilancerebbe di molto le ambizioni della Juventus: “Scavalcare l’Inter sarebbe importante, ma il campionato è lungo. L’anno scorso non abbiamo mai battuto l’Inter. Faremo tutto il possibile per invertire questa tendenza. Non sarà facile perchè l’Inter è una squadra molto forte”.
– foto LivePhotoSport –
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Amplifon, ricavi raddoppiati negli ultimi sette anni

MILANO (ITALPRESS) – Amplifon si avvia nel 2022 a raddoppiare i propri ricavi rispetto a soli sette anni fa, superando per la prima volta nella sua storia la soglia dei 2 miliardi di euro. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, la società leader mondiale nelle soluzioni e servizi per l’udito ha ottenuto ricavi superiori a 1,5 miliardi di euro (+12% circa rispetto allo stesso periodo del 2021) e annunciato che punta a chiudere il 2022 a oltre 2,1 miliardi. Si tratta di un giro d’affari più che doppio rispetto agli 1,03 miliardi ottenuti alla fine dell’esercizio 2015 (733,7 milioni di euro nei primi nove mesi), l’anno in cui l’attuale amministratore delegato, Enrico Vita, ha assunto la guida dell’azienda. “Abbiamo oggi un posizionamento ideale in termini distintività e qualità del servizio offerto ai nostri clienti, marchi, capacità di innovazione e diversificazione geografica per poter competere in un contesto macroeconomico e geopolitico incerto come quello attuale e continuare a crescere e generare valore per tutti i nostri stakeholder”, ha commentato Vita in occasione della pubblicazione della recente trimestrale a fine ottobre. Amplifon è nata in Italia nel 1950 su iniziativa di Algernon Charles Holland, con l’intento di aiutare le persone che avevano subito danni uditivi durante la Seconda Guerra Mondiale. L’azienda si è sviluppata negli anni diventando leader in Italia e avviando progressivamente un processo di internazionalizzazione. Oggi Amplifon è presente in 25 paesi e impiega oltre 18mila persone. Con Enrico Vita e la sua squadra, dal 2015 a oggi, Amplifon ha raddoppiato i propri ricavi e più che quintuplicato il proprio valore di Borsa, mettendo a segno acquisizioni importanti in vari paesi, a partire da Spagna, Stati Uniti e Australia, ed entrando recentemente anche nel mercato cinese, molto promettente soprattutto nel medio termine.
Il cuore dell’attività di Amplifon è l’approccio omnicanale, dove il negozio resta chiave: ce ne sono oltre 9.000 in tutto il mondo e servono ogni anno circa 800mila persone. Il modello di business della società mette al centro il consumatore, seguito passo dopo passo dai professionisti dell’udito di Amplifon dalla visita di controllo fino all’acquisto del dispositivo acustico e ai servizi di assistenza continuativa.
Per offrire ai propri clienti un servizio sempre più efficace Amplifon ha dato vita ad AmplifonX, una start up interna composta da designer e sviluppatori nata dall’incontro tra le competenze digitali di Amplifon e quelle di una start up di Napoli (OtoHub), che utilizza l’innovazione per raccogliere e utilizzare dati utili sui bisogni e i comportamenti dei clienti.
Amplifon svolge un ruolo sociale importante: si stima che oggi nel mondo circa 1,5 miliardi di persone soffrano di qualche forma di perdita uditiva e che questo numero sia destinato a salire a 2,5 miliardi nel 2050. Tra questi, almeno 700 milioni di persone avranno necessità di riabilitazione attraverso servizi per l’udito.
L’attenzione per il cliente si riflette anche nell’attenzione ai dipendenti. Nel 2022 Amplifon è stata top employer in Europa ed è un’azienda molto attenta alla diversità e all’inclusione: al suo interno lavorano persone di oltre 90 diverse nazionalità con un’età media inferiore ai 40 anni. Oltre il 70% dei dipendenti dell’azienda è donna. Il quartier generale della società è a Milano, in zona Ripamonti, e ospita circa 380 persone in un ambiente di lavoro internazionale e dinamico.
La società è molto attenta anche ai temi della sostenibilità, a partire dalla sensibilizzazione delle comunità sui temi dell’ascolto responsabile, dell’inquinamento acustico e della destigmatizzazione. In particolare, è stato lanciato in Italia successivamente in Spagna e Francia un programma specifico nelle scuole (Listen Responsibly). Inoltre, in occasione del suo 70simo anniversario, la società ha dato vita a Fondazione Amplifon, il cui obiettivo principale è l’inclusione sociale. Il progetto principale della Fondazione è “Ciao!”, un’iniziativa mirata a favorire la connettività e la digitalizzazione delle residenze sanitarie assistenziali che ha già raggiunto ad oggi oltre 150 strutture in Italia.
-foto ufficio stampa Amplifon –
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Elicottero caduto a Foggia, morte le 7 persone a bordo

FOGGIA (ITALPRESS) – È stato ritrovato l’elicottero disperso in provincia di Foggia in servizio sulla rotta tra il capoluogo e le Isole Tremiti. Sette le persone a bordo, tutte decedute. “Ho lasciato il corteo della pace per stare vicino a tutte quelle persone che in questo momento stanno vivendo momenti di angoscia molto profonda e a coloro che hanno effettuato le ricerche e che dovranno gestire questa fase molto dolorosa e complessa dal punto di vista umano. È un momento terribile che ci lascia sgomenti”, ha scritto su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
-foto vigili del fuoco –
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Gol ed emozioni all’Arechi, Salernitana-Cremonese 2-2

SALERNO (ITALPRESS) – Gol ed emozioni all’Arechi nel pirotecnico pareggio tra Salernitana e Cremonese. I padroni di casa vanno avanti due volte con Piatek e Coulibaly, ma vengono ripresi dal gran gol di Okereke e, nel finale, dal tap-in di Ciofani, che ribadisce in rete un rigore che Sepe gli aveva respinto: finisce 2-2. Nicola replica l’esperimento riuscito a Roma con la Lazio: Candreva fa la mezzala, Mazzocchi e Bradaric sugli esterni. Avanti Dia e Piatek. Orfano di Dessers, Alvini lancia Tsadjout in tandem con Okereke e alle spalle dei due attaccanti agisce Buonaiuto. La partita si accende subito e dopo 3′ la Salernitana è già in vantaggio: cross lungo di Candreva, Carnesecchi smanaccia ma Aiwu non riesce ad allontanare e sulla sfera vagante in area si avventa come un falco Piatek che fa 1-0. La Cremonese reagisce con il collettivo e lo svantaggio dura meno di dieci minuti. Su un lancio di Aiwu è bravo Tsadjout a fare da sponda ed è fantastica la conclusione al volo di sinistro di Okereke che fulmina Sepe. Sull’1-1 entrambe le squadre si sono sbloccate e il primo tempo va avanti a fiammate. Gli ospiti protestano per un contatto sospetto in area granata tra Lovato e Tsadjout, poi dall’altro lato anche la Salernitana chiede un rigore per un tocco di mano dello stesso Tsadjout: in entrambi i casi Marchetti lascia correre. Sernicola di testa mette la palla in rete ma l’urlo di gioia gli si strozza in gola perchè si alza la bandierina del guardalinee e due minuti più tardi a passare è di nuovo la squadra di casa con Coulibaly che sfonda sulla destra, si presenta davanti a Carnesecchi e lo infila sotto le gambe. Prima dell’intervallo Lovato si addormenta e Buonaiuto gli scippa il pallone ma Sepe salva il risultato negando il 2-2 ai lombardi. A inizio ripresa si alzano i ritmi e si abbassa la precisione nei passaggi. La Salernitana perde Lovato per un colpo alla testa (dentro Pirola) e la Cremonese prova con più convinzione a buttarsi in avanti alla ricerca del pari. Coglie solo l’esterno della rete Quagliata mentre Sernicola impegna ancora Sepe ma viene pescato nuovamente in fuorigioco. Nel finale Alvini decide di mischiare le carte in attacco inserendo Zanimacchia, Afena-Gyan e Ciofani e viene premiato: Zanimacchia anticipa Fazio che lo atterra in area, l’arbitro non fischia ma poi viene chiamato dal Var e dopo la review al monitor concede il rigore. Ciofani si fa respingere la conclusione dagli undici metri e sul tap-in Castagnetti insacca, ma l’esecuzione non è buona e si deve ripetere. Per la seconda volta Sepe si oppone al rigorista, ma stavolta è lo stesso Ciofani ad avventarsi sul pallone ribadendolo in rete. Dopo il 2-2 c’è da giocare solo un recupero extra large in cui la Salernitana ha un match point con Vilhena che però spara altissimo.
– foto LivePhotoSport –
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Inzaghi “Derby d’Italia importante, rispetto per la Juve”

MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo cosa rappresenta il derby d’Italia, una partita sentita dalla tifoseria e dalla società Loro sono in salute e conosciamo le difficoltà. E’ una squadra in ripresa e con uno stadio caldo. Siamo concentrati per fare la nostra partita”. Così Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista della sfida con la Juventus, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Un match che vale tanto sia per i nerazzurri che per i bianconeri, soprattutto in ottica scudetto. Chi perde, infatti, rischia di allontanarsi troppo dalla vetta: “Mancano ancora 25 partite, ma sappiamo dell’importanza della gara. Domani è importantissima per entrambe. Siamo due squadre in salute e rispettiamo i nostri avversari che hanno dimostrato la loro qualità. Abbiamo rispetto ma non paura”. Tante le assenze in entrambe le formazioni: “E’ normale che mi piacerebbe avere tutte le mie frecce a disposizione. Lukaku ha avuto un risentimento e la prossima settimana rifarà un esame. Non credo che riuscirà a tornare prima della sosta. Purtroppo non possiamo utilizzarlo, lo aspettiamo dopo la sosta e sappiamo che potrà darci una grossa mano. La giochiamo senza lui, senza D’Ambrosio, con Bastoni che è da valutare perchè stanotte ha avuto la febbre e non si è potuto allenare oggi. Valutiamo se portarlo già da stasera o da domani”. Per Allegri l’Inter è favorita: “La Juve ha ‘due squadre fortì, sta lanciando giovani e ha la rosa più lunga della Serie A”, taglia corto Inzaghi. Ultime gare poi la sosta: “Stiamo molto bene. L’augurio è quello di finire al meglio e ripresentarci a gennaio con tutti a disposizione”. Infine, ancora sulla sfida contro i bianconeri: “Dovremo fare un gara di corsa, aggressività, determinazione, concentrazione e personalità. Ci sarà uno stadio e un pubblico che cercheranno di sostenerli. Dovremo essere bravi a fare una buona gara a livello di possesso palla, perchè sanno difendersi bene di squadra”.
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