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Mourinho “Vogliamo i playoff e abbiamo un solo risultato”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra ambizione non è vincere di nuovo la Conference League, vogliamo prenderci i playoff. Abbiamo un solo risultato ed è vincere. Sarà una partita difficile, perchè esiste pressione. Lo stadio è nuovamente esaurito, penso ci sia l’atmosfera giusta per una gara decisiva”. Lo ha detto l’allenatore della Roma, Josè Mourinho, alla vigilia del match contro il Ludogorets in Europa League. La squadra giallorossa deve vincere per prendersi lo spareggio. Sugli avversari: “Sfidiamo una squadra che gioca per due risultati. Sappiamo che dobbiamo correre dei rischi ma sappiamo anche che dietro di noi c’è un grande stadio”. Giocherà dal 1′ Abraham: “Non sarei sorpreso se domani segnasse. Sono contento della partita che ha fatto a Verona. Ha sbagliato due gol, ma non è un problema perchè lavora bene per la squadra e crea difficoltà agli avversari. L’atteggiamento è fondamentale”. Da Abraham a un altro giocatore che domani potrebbe essere importante. “Sulla riduzione della squalifica di Zaniolo la Uefa ha fatto giustizia. E’ importante per noi, è un giocatore che può aiutarci a vincere. Non so se sarà disponibile, l’ematoma è grosso e il dolore è importante. Oggi vediamo come si sente”. L’attaccante classe 1999 è comunque in dubbio per il match di Europa League col Ludogorets dopo una forte contusione rimediata contro il Verona.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Guerra in Ucraina, un italiano su due contrario all’invio di armi

ROMA (ITALPRESS) – Quella che doveva essere – nelle intenzioni di Putin – un’operazione lampo in terra ucraina si è trasformata in una vera e propria guerra che va avanti ormai incessantemente dal lontano 24 febbraio, con conseguenze dal punto di vista economico anche nel nostro Paese e in Europa. In questo contesto, la maggioranza degli italiani (il 49,4%) continua a dichiararsi contraria all’invio di armi all’Ucraina, con un trend costante sin dall’inizio del conflitto. Ad oggi, inoltre, metà della popolazione (49,2%) ritiene che arrivati a questo punto sia necessario, da parte di Zelensky, fare delle concessioni per poter accelerare il processo di pace, mentre per 1 italiano su 3 (il 35,6%) l’Ucraina deve continuare a resistere a tutti i costi agli attacchi russi.
Come detto, il conflitto russo-ucraino ha generato una crisi economica e un notevole aumento dei prezzi delle forniture energetiche con forti ricadute sulle bollette degli italiani. Con questo scenario, la sensazione prevalente tra gli italiani è che nei prossimi mesi l’aumento delle bollette di gas continuerà in modo costante e, anche per questo motivo, si chiede di raggiungere un accordo di pace, pur dovendo concedere qualcosa.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 26/10/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto ufficio stampa Euromedia Research –
(ITALPRESS).

I sottosegretari hanno giurato, Meloni “Dare risposte ai cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a palazzo Chigi la cerimonia di giuramento dei 31 sottosegretari del governo Meloni, nella Sala dei Galeoni alla presenza del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano, ha letto la formula sottolineando come la stessa “vale per tutti, ma l’assunzione di responsabilità è personale”.
Subito dopo, il premier ha rivolto un saluto ai nuovi sottosegretari: “Se siete qui c’è ovviamente una ragione, cioè che siete all’altezza di questo compito, ho ritenuto che lo foste. In questo momento non rappresentate voi stessi, neanche un partito ma la Nazione e questo ha un enorme valore e un richiamo alla responsabilità” ha detto. “Questa avventura sarà lunga, speriamo, difficile sicuro, speriamo anche entusiasmante e lo può essere e lo sarà quando riusciremo a dare le risposte che i cittadini si aspettano da noi e saremo fedeli al compito che ci è stato affidato a essere esattamente quello che abbiamo raccontato che saremmo stati. Grazie per il lavoro che farete, grazie per come riuscirete a farlo considerandovi sempre una squadra. Ricordate che ci sono milioni di persone la cui vita, futuro e benessere dipendono quasi esclusivamente o per buona parte da quello che riusciremo a fare noi”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Cresce la soddisfazione di cooperative e imprese sociali verso le banche

MILANO (ITALPRESS) – E’ stata pubblicata la XI edizione dell’Osservatorio su Finanza e Terzo Settore di Intesa Sanpaolo e AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit). In linea con la precedente rilevazione del 2020, continua a crescere anche nel 2021 la soddisfazione di cooperative e imprese sociali in merito alla propria relazione con gli istituti bancari (+7,1%), in particolar modo in ragione della presenza di personale dedicato e formato sulle esigenze e specificità delle organizzazioni del Terzo Settore (36,6%) e di un modello di servizio dedicato a tali imprese (26,2%), sottolineando la crescente rilevanza per questi soggetti non solo di un’offerta di prodotti specifica, ma piuttosto di una strategia che si rifletta nei modelli organizzativi della banca.
L’indagine rileva inoltre come cooperative e imprese sociali percepiscano sempre più la banca quale consulente ed accompagnatore (+5%) piuttosto che nel tradizionale ruolo di solo erogatore di credito (-4%).
Per quanto riguarda l’analisi degli investimenti e la copertura dei fabbisogni finanziari, la XI edizione dell’Osservatorio, diversamente dal passato, si è posta l’obiettivo di concentrare l’analisi sull’ultimo biennio (2020-2021), al fine di poter leggere eventuali segnali di discontinuità rispetto alla precedente edizione e raccogliere spunti sulle preferenze di investimento di cooperative e imprese sociali durante il biennio pandemico.
Secondo i dati raccolti dall’indagine, il 70% dei soggetti intervistati (circa 250 cooperative sociali e imprese sociali srl) ha effettuato investimenti negli ultimi 2 anni (dato al 94% nel 2019) e la principale fonte di copertura è stata l’autofinanziamento (47,7%) – cui fanno ricorso in particolare le cooperative di tipo misto A+B (50,7%) e le cooperative di tipo A (49,8%) – seguito dai finanziamenti erogati dagli istituti bancari (30,4%), canale cui hanno fatto particolare ricorso nell’ultimo biennio le cooperative di tipo B.
In particolare, da un’analisi comparativa delle ultime due edizioni dell’Osservatorio emergono alcuni elementi: aumenta il ricorso a risorse bancarie da parte di cooperative e imprese sociali (+2%, dopo un trend al ribasso dal 2018) a fronte di una diminuzione della capacità di autofinanziamento (-3,8%, dopo che aveva segnato un trend positivo dal 2018); maggiore apertura a risorse di investitori privati (+1,4%, era in calo costante dal 2018), per effetto di un maggior interessamento a tali capitali da parte dei Consorzi (7,6%) e delle srl imprese sociali (18,7%).
Anche la previsione sui futuri investimenti sembra confermare alcune delle tendenze osservate nell’ultimo biennio, ovvero un maggior ricorso al credito bancario (31,6%; +4%) – principalmente da parte dei Consorzi di cooperative (50%) – e ai capitali di investitori privati (8,9%; + 0,8%) – preferiti dalle srl imprese sociali (24,1%) – ed un minor ricorso all’autofinanziamento (45,8%; -4,6%), scelta questa che dichiarano di preferire le cooperative di tipo misto A+B (55,3%).
In continuità con le preferenze rilevate nella scorsa edizione, le cooperative e imprese sociali intendono utilizzare tali risorse principalmente per potenziare il proprio capitale umano (30,4%) e migliorare l’accesso alla tecnologia (20,4%), ma anche per ridisegnare i servizi offerti (12,4%) e sviluppare nuove funzioni aziendali (12%), sintomo questo della capacità ricettiva e reattiva di tali organizzazioni in risposta ai mutati scenari.
Per quanto riguarda la conoscenza degli strumenti di finanza a impatto sociale, i risultati dell’indagine rilevano una crescente familiarità da parte di Consorzi e srl imprese sociali con la tematica e più in generale un aumento dell’utilizzo da parte delle organizzazioni presenti nel campione (+8,9%), crescita in particolare trainata dalle cooperative di tipo A (+25%) e dai Consorzi di cooperative (+10,7%). Lo strumento più conosciuto e utilizzato risulta essere quello dei finanziamenti agevolati (68,8%) – esempio Fondo Rotativo per le imprese del MISE, fondi con provvista agevolata BEI, ecc., seguito dalle obbligazioni solidali (25%) e gli strumenti di social venture capitalism (18,8%).
Inoltre, il 55,2% delle organizzazioni ha avviato percorsi di misurazione di impatto sociale delle proprie attività. Su questo tema si evidenzia un’esigenza in termini di supporto formativo (nell’ambito dell’offerta di non financial services da parte degli istituti di credito), insieme ad altri aspetti legati, ad esempio, alla costruzione di nuovi modelli organizzativi, all’educazione finanziaria e alle modalità di realizzazione di campagne di crowdfunding.
Per il secondo anno consecutivo l’Osservatorio si arricchisce con l’Outlook Intesa Sanpaolo dell’Impresa Sociale, un’analisi curata da Ipsos Italia e AICCON, in collaborazione e con il patrocinio di Confcooperative-Federsolidarietà e Legacoopsociali, volta a rilevare il sentiment e le prospettive future di sviluppo delle imprese sociali.
L’indagine restituisce una quota crescente di imprese sociali che nel corso dei primi mesi del 2022 ha incrementato il numero di dipendenti (+17% sul 2021), migliorato il risultato economico (+16% sul 2021) ed il margine di profitto (+9% sul 2021). Nonostante ciò sono la crescente incidenza dei costi di produzione e lavoro e la scarsa disponibilità di manodopera specializzata o con esperienza a preoccupare una fetta crescente di imprese sociali rispetto al prossimo futuro.
L’Outlook offre poi una vista sempre più chiara sulle tendenze che caratterizzeranno le imprese sociali del futuro: organizzazioni che sempre più ampliano il proprio raggio d’azione – il 36% ha operato nel corso del 2022 in nuovi settori d’intervento – ed aprono i propri confini favorendo processi di ibridazione – il 78% ha collaborato con soggetti aventi forma giuridica differente dalla propria e il 50% ha ricercato all’esterno competenze complementari a quelle già presenti internamente.
‘Gli ultimi anni sono stati particolarmente complessi e le organizzazioni del Terzo Settore hanno dovuto ripensare le proprie attività per continuare a supportare i bisogni sociali e sanitari che si sono enormemente amplificati con la crisi pandemica – afferma Andrea Lecce, responsabile della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina -. Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Impact, è fortemente impegnata e strutturata con rete e soluzioni dedicate per affiancarlo e sostenerlo nei suoi progetti di crescita sostenibile, in linea con gli obiettivi del PNRR. Grazie alle nostre 600 persone specializzate e vocate al mondo del sociale operiamo in modo innovativo sul territorio, favorendo l’accesso al credito alle organizzazioni del Terzo Settore con l’obiettivo comune di portare beneficio alle comunità e all’ambientè.
‘La transizione in atto spinge il Terzo Settore verso una domanda più “sartoriale” e strategica di servizi e soluzioni bancarie. Un segnale da associare sia alle trasformazioni interne al settore (es, la riforma, trasformazioni digitali), sia alle spinte al cambiamento e all’investimento che provengono dal contesto e dal PNRR – sottolinea Paolo Venturi, direttore AICCON -. Una fase decisiva e istituente che necessita di nuove competenze e di una visione trasformativa guidata da metriche d’impatto socialè.
Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos Italia, ‘in questi anni il mondo cooperativo non è stato solo un susseguirsi di linee Maginot di difesa ma, in una fase difficile come quella degli ultimi due anni, è venuta fuori anche e soprattutto l’anima proiettiva di un modo di fare impresa rivolto alle persone e al generare valore per tutti (soci, dipendenti, società e comunità). Le cooperative dovrebbero essere sempre più giudicate dagli istituti di credito in base a indicatori più complessi, capaci di tenere insieme gli indici economici e gli indicatori di ricaduta sul territorio e sulla società dell’operato nelle cooperativè.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

NAPOLI IRRESISTIBILE, IL MILAN SCIVOLA A -6

Il Napoli se n’è andato (+6 sul Milan, secondo). La capolista in qualche modo ricorda la Juve d’altri tempi e viceversa. La squadra partenopea ha messo insieme tredici vittorie di fila, la Juve ha dovuto accontentarsi, dopo le indigeste pietanze di Champions, di…Fagioli per il suo frugale pasto leccese che pure in campionato l’ha rimessa in carreggiata. In attesa della sosta, che potrebbe cambiare le cose. Certo, il Napoli è uno spettacolo: il povero Sassuolo è stato stordito dalla tripletta di Osimhen (ora a quota 7 gol), Kvaratskhelia una delizia, l’attacco azzurro solo in campionato ha segnato trenta volte. Il georgiano è stato persino oggetto delle attenzioni del New York Times, per cui è il “selvaggio”. Spalletti va a mille pure in Europa.
A Torino, il Milan ha sbagliato (Leao), la sua difesa ha auto qualche brutto momento e la squadra granata ne ha approfittato. Una serata-no per i campioni d’Italia. Brutta caduta anche quella della Lazio contro una bella Salernitana: Zaccagni aveva segnato, poi l’ex Candreva ha pareggiato.
La decisione di Sarri di far entrare Milinkovic Savic, diffidato e subito ammonito (salterà il derby) ha causato il crollo psicologico e fisico della squadra biancoceleste che ne ha presi altri due. La Lazio aveva la difesa meno battuta. Ora è quella della Juve (7 gol subiti). L’Atalanta ha vinto a Empoli confermando, dopo la sconfitta interna con la Lazio, di poter stare fra le “grandi”. Adesso attende il Napoli in casa: l’occasione buona per dimostrare il proprio livello di credibilità. L’Udinese ha perso lucidità e non ha più vinto nelle ultime tre partite, anche se bisogna dire che Deolofeu nel recupero ha fallito un’occasione d’oro. Cremonese sempre ultima e senza vittorie: un record europeo. L’Inter ha fatto un boccone della Samp dell’illustre ex nerazzurro Stankovic. Troppo divario. E il ritorno graduale di Lukaku offrirà buone prospettive per la seconda parte della stagione, quella del dopo-Mondiali. I blucerchiati del resto devono salvarsi contro i loro pari grado. La Juve-due, quella dei Gatti, Fagioli, Miretti, Soulè-Iling Jr, ha vinto con un bel gol nel finale di Lecce. La squadra di Baroni non è stata molto fortunata (palo di Hjulmand). Bianconeri che vogliono far dimenticare le amarezze del recente passato per guardare a un futuro migliore, chissà…
Italiano è tornato al Picco da avversario ed ha vinto nel recupero con un gol di Cabral dopo che lo Spezia era rimasto in dieci. La prima vittoria esterna dei viola ha risollevato le loro sorti, affossando quelle dei liguri.
Nei posticipi del lunedì la Roma ha vinto a Verona, il Bologna a Monza. Nella prossima puntata, dopo le Coppe, tre partitissime: Atalanta- Napoli, come detto, il derby romano e Juve-Inter. Ci sarà da divertirsi.
(ITALPRESS).

Caso ginnastica, Abodi “Medaglie non coprono errori”

ROMA (ITALPRESS) – “Deve essere chiaro che basta un caso per avere la stessa attenzione di centomila casi. Le medaglie sono un fattore di orgoglio nazionale, ma non ci sarà mai una medaglia che coprirà comportamenti non adeguati. Siamo praticanti di valori, non predicatori”. Lo ha detto Andrea Abodi, ministro dello Sport e dei Giovani, parlando in conferenza stampa a margine dell’incontro di questa mattina con il presidente del Coni Giovanni Malagò e il n.1 della Federginnastica, Gherardo Tecchi, per affrontare il tema delle denunce presentate nei giorni scorsi da alcune ex atlete della ritmica. “C’è un tribunale ordinario a Brescia e uno federale prontamente sollecitati – ha aggiunto Abodi – C’è una segnalazione e c’è un calendario certo. Quello che emerge andrà valutato, di sicuro il confine tra il rigore e lo sconfinamento è una linea sottile. L’allenamento della ginnastica presuppone una preparazione fisica di un certo tipo. Ma le cose bisogna dirle agli atleti nel modo giusto, altrimenti si va oltre”. “Parliamo di un movimento con diverse centinaia di migliaia di tesserati, con la ritmica che rappresenta il fiore all’occhiello del sistema sportivo italiano. Giusto fare chiarezza e verificare tutto, la salvaguardia degli atleti è al primo posto. Ma il movimento è sano, serio e rispettoso delle regole”, ha sottolineato Malagò. “Ho sentito la dt Maccarani per avere la sua opinione – ha svelato il numero uno dello sport italiano – lei è membro di Giunta e rappresenta tutti i tecnici italiani. E’ l’allenatrice più vincente nella storia sportiva del Paese. Di persone serie e belle come lei ne ho incontrate poche”. Chiusura sull’impegno della Federginnastica per contrastare gli abusi: “Tecchi è un gentiluomo d’altri tempi e una persona innovativa. In consiglio nazionale parlai di questo suo progetto, il Safeguarding Officer. Molte federazioni hanno copiato questo modello, è l’occasione migliore per dimostrare efficienza e rapidità del sistema”. “Credo in quello che hanno detto le ragazze, voglio che queste cose siano sistemate e che l’ambiente sia più lindo e trasparente possibile. Non possiamo permetterci certe cose, ne va della credibilità della federazione – le parole di Tecchi – Il nostro è uno sport giovanissimo, la maggior parte dei tesserati è sotto i 18 anni. Dobbiamo avere un’attenzione particolare. Prima di tutto viene l’atleta e noi abbiamo il massimo rispetto degli atleti. Questa storia sarà valutata dagli organi competenti in modo attento e particolare”. “Noi abbiamo due strutture, la procura federale e il safeguarding officer – ha concluso il presidente della Fgi – Come parte politica non c’entriamo nulla. So solo che hanno già convocato le ragazze per il prossimo giovedì. Devono sentire, valutare, capire cosa c’è e cosa non c’è”.
– Foto spf/Italpress –
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Banchero non basta, Orlando finisce ko ad Oklahoma

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non basta un’altra buona prova di Paolo Banchero ad evitare la sconfitta in trasferta di Orlando Magic nella regular-season dell’Nba. Nella notte italiana, l’azzurro strappa applausi agli oltre 13mila spettatori del Paycom Center di Oklahoma City ma a vincere sono i Thunder per 116-108. Per la quasi 20enne ala-centro nata a Seattle ma con cittadinanza italiana, 15 punti, 8 rimbalzi e 2 assist in 38 minuti di impiego; il più prolifico della serata è il canadese e ‘padrone di casà Gilgeous-Alexander, a referto con 34 punti contro i 30 di Carter. Sconfitta esterna anche per i Golden State Warriors: i campioni in carica cedono per 116-109 sul parquet di Miami Heat, trascinata dai 47 punti complessivi della coppia formata da Strus e Butler (23 di Curry tra gli ospiti). L’addio di coach Nash non scuote a dovere i Brooklyn Nets, che finiscono ancora al tappeto in un avvio di stagione a dir poco deludente. I Chicago Bulls fanno festa per 108-109 nonostante i 32 punti di Durant nel quintetto della ‘Big Applè. Successo interno, infine, per i Phoenix Suns, che battono i Minnesota Timberwolves per 116-107 con 29 punti di Johnson.
– foto agenziafotogramma.it –
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Piantedosi “Fermeremo solo i rave, non decidono i social”

ROMA (ITALPRESS) – «Credo sia interesse di tutti contrastare i rave illegali. Trovo invece offensivo attribuirci la volontà di intervenire in altri contesti, in cui si esercitano diritti costituzionalmente garantiti a cui la norma chiaramente non fa alcun riferimento. In ogni caso la conversione dei decreti si fa in Parlamento, non sui social. In quella sede ogni proposta sarà esaminata dal governo».
Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sottolineando che “l’obiettivo di queste norme approvate dal Consiglio dei ministri è allinearci alla legislazione degli altri Paesi europei anche ai fini di dissuadere l’organizzazione di tali eventi che mettono in pericolo soprattutto gli stessi partecipanti – ricordo che a Modena si ballava in un capannone pericolante e si rischiava una strage – e finiscono per tenere in scacco intere zone, pregiudicando attività commerciali e viabilità”. “Dobbiamo garantire, in primo luogo – aggiunge- che i giovani possano divertirsi senza esporsi a pericoli per la loro incolumità e poi tutelare gli imprenditori che subiscono la concorrenza di chi agisce in spregio a qualsiasi regola».
Sul tema Ong e immigrazione afferma: “Abbiamo agito sin da subito per dare un segnale immediato agli Stati di bandiera: non possiamo farci carico dei migranti raccolti in mare da navi straniere che operano sistematicamente senza alcun preventivo coordinamento delle autorità. Al momento questi eventi rappresentano il 16% delle persone sbarcate in Italia. Ma poichè ci facciamo già carico del restante 84% dei migranti arrivati sulle nostre coste, con altri mezzi o salvati da noi, auspichiamo che la tanto sbandierata solidarietà europea si realizzi”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).