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Ministero Difesa “Nessun conflitto d’interessi per Crosetto”

ROMA (ITALPRESS) – In merito all’ipotizzato conflitto di interessi fra l’incarico del ministro Guido Crosetto e le sue precedenti funzioni di presidente dell’Aiad, oggetto di recenti trasmissioni televisive e articoli di stampa, il Ministero della Difesa sottolinea in una nota che “non si ravvisa sul piano tecnico-giuridico alcuna ipotesi di conflitto di interessi o di incompatibilità. Infatti, per espressa previsione di legge, anche eventuali situazioni di conflitto antecedenti all’assunzione della carica non assumono alcun rilievo in quanto cessate all’atto dell’assunzione della carica stessa. Nessuno status di incompatibilità o di conflitto di interessi è giuridicamente ipotizzabile nel momento in cui il Ministro non ha più cariche, proprietà aziendali o patrimoni personali che in qualsiasi modo possano entrare in rapporto con le attività di Ministero della Difesa – prosegue la nota -. Peraltro, il Ministro della difesa non partecipa in alcun caso all’adozione di atti idonei ad incidere sul suo patrimonio o su quello del coniuge o dei parenti, in quanto del tutto privo di poteri e funzioni negoziali. Nel pregresso incarico di presidente di AIAD, per la natura dei settori industriali rappresentati, di chiaro interesse strategico nazionale, l’attuale Ministro ha perseguito obiettivi del tutto convergenti con quelli pubblici, rafforzando le capacità delle imprese e la conseguente competitività internazionale mediante la promozione dell’industria italiana della Difesa all’estero”.
Infine, il Ministero della Difesa “non ha mai detenuto nè detiene alcuna partecipazione nei gruppi industriali di riferimento. Ad ogni buon conto sarà cura della Difesa trasmettere le dichiarazione sull’insussistenza di situazioni di conflitto previste dall’articolo 5 della legge 215 del 2004, confermando che non sussistono nella fattispecie motivi di inconferibilità o incompatibilità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Commemorazione dei Caduti del 1848-1849 a Forte Marghera

VENEZIA (ITALPRESS) – Si è svolta stamani a Forte Marghera, nell’area del Museo delle Armi e del Sacello dei Caduti, la seconda giornata di celebrazioni per ricordare i patrioti veneziani caduti nella prima guerra d’indipendenza italiana. Il consigliere Matteo Senno ha presenziato al rito, in rappresentanza dell’Amministrazione. Dopo il picchetto d’onore e l’alzabandiera si è svolta una cerimonia religiosa commemorativa. A seguire sono intervenuti i rappresentanti d’Arma e dell’Istituto del Nastro Azzurro e il consigliere Matteo Senno. Infine è stata deposta una corona d’alloro al Sacello dei Caduti. L’iniziativa è stata realizzata dalla Pro Loco di Mestre con l’associazione Museo storico militare di Forte Marghera nell’ambito del palinsesto de “Le Città in Festa”. Nel 1848, sulla scia dei moti indipendentisti che agitavano l’Europa e il resto d’Italia, anche i cittadini veneziani insorsero. L’iniziativa è volta al ricordo dei veneziani che persero la vita durante gli scontri di quel periodo.(ITALPRESS).

 

 

Photo Credits: Ufficio Stampa Comune di Venezia

Metsola “La battaglia contro mafie e corruzione non ha confini”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La settimana scorsa ho ricordato al Parlamento Europeo Daphne Caruana Galizia. E’ stata uccisa in pieno giorno, da un’enorme autobomba fuori dalla casa a Malta. Daphne era una donna, una madre , una figlia e un’amica che ha osato denunciare la corruzione. Proprio come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Daphne Caruana Galizia aveva anteposto alla sua vita la difesa della giustizia e della verità”. Questo il messaggio del presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola inviato a Libera in occasione dell’incontro organizzato a oltre vent’anni dalla Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale, che si svolge a Palermo.
“Sono passati poco più di vent’anni dalla firma della Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale, siglata proprio nella vostra Palermo per riaffermare che questa è una battaglia di tutti e che non ha confini territoriali – afferma Metsola -. Possiamo contare gli uni sugli altri, condividendo le competenze e le esperienze nazionali. Dobbiamo vincere questa battaglia e possiamo farlo insieme. La corruzione, il crimine organizzato e la mafia sono l’antitesi della giustizia. E non dobbiamo mai distogliere lo sguardo. Non ci sono risposte semplici. Ma sono certa che qualsiasi sfida si presenti possiamo affrontarla meglio se siamo uniti. Il Parlamento Europeo è pronto a far fronte comune con le altre istituzioni e con gli Stati membri per raccogliere questa sfida. Quando lo avete interpellato, il Parlamento era pronto ed è stato in grado di agire e di farlo rapidamente. Noi ci saremo e saremo disponibili per tutto il tempo necessario”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Meloni depone una corona d’alloro all’Altare della Patria

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha deposto una corona d’alloro alla Tomba del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria.
“Rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Nazione. Un passato da onorare e da trasmettere alle nuove generazioni, giorno dopo giorno, per costruire insieme il futuro dell’Italia”, ha scritto poi Meloni su Facebook.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ponte sullo Stretto, la macchina si rimette in moto

ROMA (ITALPRESS) – Una lunghezza complessiva di 3.660 metri, una campata unica sospesa di 3.300 metri, una larghezza di 61 metri e due torri alte 399 metri. Sono i numeri che farebbero del Ponte sullo Stretto di Messina il ponte sospeso più lungo del mondo. Un’opera ingegneristica imponente, figlia di ambizioni che vengono da molto lontano, e che potrebbe concretizzarsi col nuovo governo di centrodestra intenzionato a fare sul serio.
Da oltre cinquant’anni studiosi, ingegneri e tecnici si occupano della fattibilità del Ponte sotto ogni profilo geologico, sismico, ambientale e paesaggistico, con tanto di iniziative politiche che nel 1981 portarono alla costituzione della società Stretto di Messina (SdM), in attuazione di una legge del 1971 finalizzata a progettare, realizzare e gestire il collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente. Nel 1974, del resto, anche il Parlamento europeo si era pronunciato per la prima volta a favore dell’infrastruttura, definendola “opera di interesse comunitario”.
In quegli anni di importanti novità tecnologiche, fu accantonata definitivamente l’idea di costruire un ponte a più campate, a causa della profondità del mare che rischia di compromettere la stabilità dei piloni di sostegno. Campata unica, quindi, che porterebbe peraltro l’Italia a battere l’attuale record detenuto dal Giappone con un ponte analogo di poco meno di due chilometri. Nel corso degli anni Ottanta e Novanta, tuttavia, nonostante il progredire dei lavori della SdM, che nel 1986 presenta il “Rapporto di Fattibilità”, integrato l’anno successivo, l’opera fu trascurata dalla politica, se non abbandonata. Fino al 2001, quando il secondo governo Berlusconi la riporta in auge, al punto che nel 2005 il consorzio Eurolink vince l’appalto e l’anno dopo vengono firmati gli ultimi accordi per il perfezionamento del progetto. Seguono ulteriori alti e bassi di natura politica, e malgrado nel 2011 si arrivi all’approvazione definitiva del progetto, la delibera del Cipe n.6 del 2012 sancisce la non priorità dell’intervento e la messa in liquidazione della SdM, mandando in fumo centinaia di milioni di euro. Resta comunque sul tavolo la validità di analisi e studi approfonditi a sostegno di quel progetto. Dal punto di vista ambientale, per esempio, sono stati condotti studi specifici sull’avifauna migratoria e i flussi dei cetacei, sull’effetto ombra rispetto alla flora e alla fauna marina, sull’acustica e l’illuminazione e sulla riduzione dell’impatto dei cantieri.
In relazione alle problematiche geologiche e di natura sismica, le indagini geognostiche condotte attraverso numerosi sondaggi e carotaggi, nonchè il ricorso a tecniche innovative di analisi come il congelamento, hanno rilevato che i movimenti tettonici dell’area interessata non sarebbero in grado di provocare spostamenti superiori a qualche centimetro al di sotto delle torri poste sulle due sponde dello Stretto.
Quanto all’impatto economico e sociale, si stima che la realizzazione del Ponte possa rappresentare un importante volano di sviluppo prima di tutto per la Calabria e la Sicilia, che sarebbero interessate anche dalla costruzione di circa 40 chilometri di collegamenti stradali e ferroviari. “Ho già fatto la prima riunione operativa con ingegneri ed esperti. C’è già un’ipotesi di costo e di tempistica”, ha annunciato il neo ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, in videocollegamento al 66° Congresso nazionale degli Ordini degli ingegneri d’Italia. Salvini inoltre ha contattato i governatori di Calabria e Sicilia Roberto Occhiuto e Renato Schifani: si sono accordati per organizzare un incontro al dicastero di Porta Pia proprio per fare il punto della situazione del progetto Ponte.
Potrebbero bastare pochi mesi per rimettere in moto la macchina, dalla revoca della liquidazione della società Stretto di Messina fino all’apertura del cantiere.
A quel punto tornerebbe d’attualità la copertina della “Domenica del Corriere” che nel marzo del 1965 fu dedicata al Ponte col titolo: “La Sicilia diventa continente”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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In Messico completati i test in-season per pneumatici F1 2023

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Con la seconda sessione di libere del Gran Premio del Messico, il programma di test in-season per i pneumatici 2023 giunge al termine. I team avranno l’occasione di provare le specifiche definitive nel test che si terrà dopo il Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento della stagione. Come ad Austin lo scorso fine settimana, la sessione di FP2 estesa a 90 minuti, è stata appositamente dedicata ai test anche se un’interruzione causata da una bandiera rossa e dal ripristino delle condizioni della pista ha imposto uno stop ai lavori di quasi 20 minuti.
“E’ stata una giornata intensa, con i team che hanno girato il più possibile per raccogliere dati sul weekend di gara in FP1, per poi completare il nostro test in FP2, che, a completamento di quello di Austin della settimana passata si è concentrato sulle mescole più morbide – l’analisi di Simone Berra, Chief Engineer Pirelli -. Le interruzioni per bandiera rossa, soprattutto la prima, hanno impedito ad alcuni team di completare il nostro programma, ma abbiamo comunque avuto la possibilità di iniziare ad analizzare una quantità di informazioni più che ragionevole”.
“Come era prevedibile abbiamo assistito a una decisa evoluzione della pista, ma in generale il tracciato ha mostrato condizioni migliori di quanto ci saremmo aspettati, offrendo un’aderenza accettabile fin dall’inizio. Dal punto di vista della gara – aggiunge Berra -, ai team mancano un pò di dati rispetto al solito, il che significa che il lavoro svolto domani in FP3 sarà particolarmente importante. Oggi i piloti hanno utilizzato principalmente i pneumatici duri e morbidi; abbiamo riscontrato un pò di sliding, un degrado contenuto sulle soft, una scelta interessante anche per la gara”.
E’ 2397 il numero totale di chilometri percorsi dagli pneumatici prototipo 2023 durante la sessione FP2 di oggi che ha coinvolto tutte le 10 squadre. Sommati ai 2823 chilometri percorsi durante le FP2 ad Austin, si arriva a un totale di 5220 chilometri tra le due sessioni.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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I big si nascondono in Messico, comanda Russell

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Poche chiare indicazioni dalla pista, visto che le scuderie – come ad Austin una settimana fa – sono state impegnate nei test sugli pneumatici Pirelli della prossima stagione. Questo il sunto del venerdì del Gran Premio del Messico di Formula 1, che nelle FP2 ha visto i big rimanere nascosti nelle posizioni di retrovia. Su tutti prevale George Russell, su Mercedes, l’unico capace di scendere sotto il muro del 1’20” (1’19″970). Al secondo posto c’è il giapponese Tsunoda, che fa correre la sua AlphaTauri con un interessante 1’20″798. Il terzo gradino del podio del venerdì spetta alla Alpine di Ocon (1’21″117), che precede l’ex campione del mondo Hamilton su Mercedes (1’21″509). L’idolo di casa Sergio Perez, osannato a ogni giro, si piazza quinto, in vantaggio di pochissimi millesimi sul compagno di scuderia della Red Bull, l’olandese e iridato Max Verstappen. Non bene le Ferrari, che invece nelle FP1 avevano destato un’ottima impressione e ottenuto i primi due posti. Charles Leclerc guadagna il settimo tempo, ma combina un pasticcio andando a sbattere dopo circa mezzora di prove. Vari visibili danni sulla sua Rossa che verranno valutati dai meccanici. A causa di questo incidente la direzione è costretta a mostrare bandiera rossa e a fermare momentaneamente la sessione poi ripresa. Carlos Sainz tallona il monegasco ad appena 75 millesimi, ma nelle prime prove libere lo spagnolo era riuscito ad agguantare il miglior tempo assoluto. Chiudono la classifica dei primi dieci l’Alfa Romeo di Valtteri Bottas e la AlphaTauri di Pierre Gasly. Alle loro spalle i due ex campioni del mondo Alonso e Vettel, accreditati della undicesima e dodicesima posizione.
– foto LivePhotoSport –
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Salvaguardia dell’Insula San Marco a Venezia, al via i lavori

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VENEZIA (ITALPRESS) – Dal restauro dei portici dell’ex Palazzo Reale, alle Procuratie Nuove, alla messa in sicurezza di alcuni tratti delle pavimentazioni in Piazza San Marco con la manutenzione e l’impermeabilizzazione dei cunicoli per la salvaguardia dell’area dalle alte maree, poi il ripristino dei paramenti lapidei del Nartace della Basilica e la verifica del presidio statico della volta di San Leonardo.
Sono stati presentati questa mattina, nella sede dell’Ateneo Veneto, il programma e cronoprogramma degli interventi per la salvaguardia dell’insula di Piazza San Marco. Un progetto complesso in mano a una regia unica di cui fanno parte, oltre al Comune di Venezia, il Provveditorato per le Opere pubbliche, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e la Procuratia di San Marco. A stretto contatto con la direzione dei lavori le associazioni di categoria “che saranno costantemente informate sulla prosecuzione degli interventi” ha confermato l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga illustrando il progetto.
– foto ufficio stampa Comune di Venezia-
(ITALPRESS)