ZAGABRIA (CROAZIA) (ITALPRESS) – “Credo che giocare in ambienti caldi sia più motivante e stimolante che in altre situazioni. Sicuramente l’ambiente darà carica ai nostri avversari ma ci saranno anche i nostri tifosi e per superare certe sfide devi avere quel carattere, quella mentalità di rimanere concentrato sul tuo gioco. Dobbiamo giocare bene, che è quello che sappiamo fare, e cercare di farlo al meglio”. Stefano Pioli non teme la bolgia di Zagabria dove domani, contro la Dinamo, il Milan si gioca una fetta del suo futuro in Champions. “Loro sono una squadra che difende bene e riparte bene – è l’analisi del tecnico rossonero a Milan Tv – Hanno un giocatore bravo a venire incontro come Petkovic che fa salire la squadra e uno velocissimo come Orsic. Sono situazioni importanti per affrontare le quali bisogna avere molta compattezza, essere lucidi e bravi nelle transizioni positive e negative”. Per quanto riguarda i suoi, “stiamo bene, abbiamo qualche acciaccato ma stiamo bene mentalmente e fisicamente. Sappiamo l’importanza della partita e l’abbiamo preparata con l’idea di poter fare il meglio”.
“La Dinamo è un grande avversario, lo ha dimostrato nelle altre partite, ma li abbiamo analizzati bene e conosciamo i loro punti deboli – dice dal canto suo Ante Rebic – Speriamo di prenderci i tre punti e avvicinarci al nostro obiettivo”. La vittoria spalancherebbe le porte degli ottavi di Champions al Milan. “Sarebbe importante per il lavoro che stiamo facendo negli ultimi tre anni – dice a Milan Tv – Lo scorso anno abbiamo raggiunto la fase a gironi, ora vogliamo fare un altro passo avanti. La Champions è una competizione con squadre che giocano un calcio diverso, con una qualità sempre alta, sarà dura domani ma speriamo di fare bene”. E sulla bolgia del Maksimir commenta: “Non è così caldo come a Spalato ma sarà bello tornare in Croazia. Mi aspetto un campo perfetto, lo stadio lo sarà un pò meno ma andiamo lì per fare del nostro meglio”.
– foto LivePhotoSport –
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Milan a Zagabria, Pioli “Ambiente caldo sarà stimolante”
La formazione continua contribuisce all’innovazione delle aziende
ROMA (ITALPRESS) – La formazione continua contribuisce all’innovazione delle aziende del Paese. E’ quanto emerge dal Rapporto di Monitoraggio Valutativo realizzato da Fondimpresa (Fondo Interprofessionale costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil) in collaborazione con INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche). ROLA (Rilevazione delle Opinioni dei Lavoratori e delle Aziende) e Storie di Formazione aziendale per le buone prassi formative ovvero le due rilevazioni condotte durante la crisi pandemica del 2020 hanno coinvolto rispettivamente 11.929 dipendenti tramite questionari online e 105 aziende su tutto il territorio nazionale tramite interviste in profondità. Dal Rapporto, presentato a Roma, emerge infatti che i lavoratori che hanno partecipato a corsi formativi che riguardavano le tematiche delle tecnologie abilitanti in chiave 4.0 percepiscono una maggiore efficacia della formazione rispetto a chi ha seguito corsi su materie più tradizionali. Entrando nello specifico le tecnologie indagate sono state: Internet of Things, Cloud Manufacturing, Robotica Collaborativa, Manifattura Additiva, Industrial Analytics, Interfaccia Uomo-Macchina (HMI).
I corsi formativi più efficaci, in cui si è quindi riscontrata una maggiore differenza pre e post corso, risultano essere Industrial Analytics (+1,77), Cloud Manufacturing (+1,76) e Internet of Things (+1,70) seguiti poi dalla formazione su Interfaccia Uomo-Macchina (+1,53), Robotica Collaborativa (+1,30), Manifattura Additiva (+1,16).
La maggior conoscenza e competenza delle prime tre tecnologie risulta essere maggiormente trasversale e più facilmente legata alla probabilità di riscontrare cambiamenti in azienda e nel proprio percorso professionale.
Ciò che è inoltre emerso è di particolare interesse: l’accrescimento delle conoscenze nella tecnologia abilitante Internet of Things fa riscontrare ai lavoratori il 6% di probabilità in più di cambiamenti in azienda e il 3,3% di probabilità in più di cambiamenti nelle mansioni.
Il maggior livello di conoscenza nella tecnologia di Cloud Manufacturing si collega a maggiori cambiamenti nelle attività lavorative (1,9% di probabilità in più) e cambiamenti aziendali (3,5% di probabilità in più). Infine la tecnologia di Industrial Analytics (Big Data) fa segnare l’1,8% in più di probabilità di verificare cambiamenti nelle attività lavorative e il 3.0% di probabilità in più di osservare cambiamenti in azienda. In sostanza, ciò che si intende indagare è la corrispondenza tra un aumento del livello medio di conoscenza in determinate tecnologie a seguito della formazione e la presenza di almeno un effetto tangibile. I cambiamenti osservati in azienda dai lavoratori dopo aver realizzato la formazione si traducono principalmente nella riduzione del tempo e degli errori nello svolgimento delle attività ma anche nel miglioramento della qualità di prodotti e servizi. Quanto emerso dall’indagine ROLA è approfondito attraverso gli studi realizzati tramite la rilevazione delle Storie di Formazione da cui emergono le buone prassi formative, che consentono di osservare i processi formativi da una pluralità di punti di vista.
Da tali esperienze emerge che la formazione che riguarda le innovazioni tecnologiche non si basa soltanto su contenuti tecnici, ma deve essere in grado di ampliare le competenze dei lavori anche rispetto alla necessità di riorganizzazione dei processi che di solito accompagna l’investimento nella digitalizzazione. Nel corso dell’evento a tale proposito sono raccontate le esperienze dell’azienda Abazia SpA di Felizzano (Alessandria), con la presenza di Attilio Bottazzi, e della Carlo Pellegrino & C. di Marsala (Trapani) tramite la testimonianza di Paola Alagna. La formazione continua finanziata da Fondimpresa risulta quindi determinante per supportare a 360° gradi gli investimenti in innovazione delle aziende e quindi incrementare la competitività delle stesse e accrescere la professionalità dei lavori.
Di tutto questo si è discusso nel corso dell’evento organizzato a Roma da Fondimpresa e INAPP, presso la sala Pininfarina dell’Auditorium della Tecnica di Confindustria, con Maurizio Bernava, Direttore Area Attività Supporto e Servizi agli Aderenti e Controlli di Fondimpresa, Nausica Iencenelli, Ufficio Monitoraggi e Valutazioni di Fondimpresa, Valentina Ferri, ricercatrice di INAPP, Chiara Ferrari, IPSOS, Gianni Bocchieri, Coordinatore nucleo PNRR Stato-Regioni, Paolo Mora, DG Formazione Regione Lombardia, Annamaria Trovò, vicepresidente di Fondimpresa, Elvio Mauri, direttore generale di Fondimpresa. L’evento è stato condotto dal giornalista de “Il Messaggero” Luca Cifoni.
– foto ufficio stampa Fondimpresa –
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Covid, In Italia 11.606 nuovi positivi e 39 vittime
MILANO (ITALPRESS) – Sono 11.606 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, a fronte di 80.319 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano report diffuso dal Ministero della Salute sull’emergenza pandemica. Sono 39 i morti, che portano il totale dei decessi per Covid da inizio pandemia a quota 178.633. A livello di ospedalizzazioni, sono 7.124 i ricoverati con sintomi (107 in più di ieri), dei quali 226 in terapia intensiva, tre in meno rispetto a 24 ore fa. (ITALPRESS).
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Ventiseimila posti a rischio nella filiera della componentistica auto
TORINO (ITALPRESS) – L’obiettivo dell’Unione europea di fermare la produzione di motori a combustione interna nel 2035, mette a rischio i 26 mila addetti del settore automotive in Italia che lavorano esclusivamente per realizzare motori a diesel e benzina. Per loro, soprattutto, bisogna ricostruire il futuro all’interno di una filiera in sofferenza globale: nel mondo quest’anno si dovrebbe ro vendere 80 milioni di di veicoli, erano 98 milioni nel 2017. Sono questi alcuni dei numeri che emergono dall’edizione 2022 dell’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana della Camera di commercio di Torino e dell’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). Nel 2021 le 2.202 imprese che compongono l’universo della componentistica automotive italiana hanno impiegato nel settore oltre 168.000 addetti e generato nello stesso anno un fatturato stimato pari a 54,3 miliardi di euro.
Rispetto al 2020, che si era chiuso con un significativo calo del fatturato e una riduzione più modesta in termini occupazionali sull’anno precedente, il 2021 mostra una ripresa, con una variazione del +16,7% del volume d’affari e una sostanziale stabilità del numero di addetti (+0,6%). Le variazioni positive del fatturato automotive hanno interessato trasversalmente tutti i segmenti della filiera, seppure con intensità differenti: i risultati migliori sono attribuibili ai subfornitori (+25,6%), in particolare a quelli delle lavorazioni (+30%) e agli specialisti dell’aftermarket (+19%). Il Piemonte mantiene il primato nazionale per numero di imprese (il 33,3%), immediatamente seguito da Lombardia (il 27%), Emilia-Romagna (il 10,4%) e Veneto (il 8,8%). In Piemonte il fatturato generato dalla componentistica nel 2021 è stato pari a 17,6 miliardi di euro (il 32,5% del totale nazionale), con oltre 58.600 addetti (il 34,9%). Rispetto all’anno precedente, il fatturato ha dato segni di recupero (+16,8%), mentre gli addetti sono risultati tendenzialmente stabili.
Anche per il Piemonte la crescita è stata trasversale a tutti i segmenti della filiera. Le variazioni di maggior crescita sono state registrate dalla subfornitura, che nel 2020 aveva sofferto con particolare enfasi la crisi del mercato, e dalle imprese di E&D. All’edizione del 2022 dell’Osservatorio hanno partecipato 454 imprese, con un tasso di restituzione del 20,9% e un totale di rispondenti al secondo anno di partecipazione pari al 60,3%, a riprova dell’interesse che questa attività di ricerca riveste fra gli operatori del settore. Per Marco Stella, Presidente del Gruppo Componenti Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica): “Nel 2022, gli effetti di instabilità legati al conflitto in Ucraina potrebbero portare ad una frenata. Per traguardare le sfide della transizione energetica, le nostre imprese, da quest’anno, possono contare anche sulle misure del fondo automotive, in particolare gli interventi di politica industriale come i contratti di sviluppo e gli accordi di innovazione, che agevolano i programmi di investimento delle imprese”.
Il Presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina, aggiunge che “le nostre imprese cercano soluzioni, vendendo di più all’estero, investendo in innovazioni di prodotto e cercando sul mercato del lavoro nuove competenze, spesso difficili da trovare: cautela e prudenza caratterizzano in ogni caso le prospettive per l’anno in corso”.
foto: xb4
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Presidente Damiano “Solidarietà alle donne iraniane”
VENEZIA (ITALPRESS) – A Punta della Dogana con in mano un velo, per coprire il capo o lasciarlo scoperto, come dovrebbero poter fare liberamente le donne iraniane. Erano in tanti oggi a manifestare la propria solidarietà verso la componente femminile del popolo iraniano, che al momento lotta per l’autodeterminazione, la dignità ed i diritti umani. Presente all’iniziativa, lanciata dal Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e supportata dallo stesso Consiglio dell’Ordine, anche la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano in rappresentanza dell’Amministrazione. “Con questo gesto di rispetto vogliamo testimoniare il nostro affetto solidale alle donne iraniane” le parole del Comitato Pari Opportunità che ha organizzato l’evento. “Solidarietà anche a tutte le persone del mondo che soffrono restrizioni e violenze, perché, loro come noi, possano veramente essere libere di scegliere la propria identità, e il proprio ruolo nella società in cui vivono. Nella convinzione che anche da lontano, come nel gioco del nascondino, possiamo noi con loro fare Mea, libere tutte”.
“Iniziativa importante per la città” ha dichiarato Ermelinda Damiano. “Un gesto simbolico di grande valenza, questo dell’Ordine degli avvocati. Anche il Comune esprime la propria solidarietà al popolo iraniano. L’Amministrazione c’è, la città risponde. Tutti doverosamente dobbiamo fare rete affinché arrivi questo messaggio di vicinanza e speranza a queste donne di cui si stanno calpestando i diritti”.
foto: ufficio stampa Comune di Milano
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“Postmodernità e pandemia”, in un saggio origini e sviluppi del Covid
ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo, come lo si conosceva prima della pandemia del 2020, non esiste più. Messo a nudo di fronte alla Storia, l’uomo postmoderno pare assurgere a fragile espressione di società strutturalmente precarie, rimodellate dal tramonto delle grandi narrazioni di stampo ideologico, dal progressivo indebolimento dei corpi intermedi e dai processi di ri-spazializzazione figli della rivoluzione digitale. Società pervase dal dominio dell’eterno presente, in cui la memoria, svuotata dalle funzioni educative, diventa pallido ricordo e il futuro, da terra di opportunità, assume inquietanti contorni distopici. Società edonistiche, nelle quali la spasmodica ricerca di consenso individuale prevale sull’analisi della complessità e sulla costruzione di verità condivise mediate dalla ragione. Società contraddittorie, dove la corsa alla modernizzazione partorisce asincronie madri di nuove sacche di marginalità: linee di frattura che, sovente, violano le un tempo impenetrabili mura domestiche. Il brusco risveglio imposto dal Covid-19 sarà sufficiente a determinare un cambio di rotta sul piano delle politiche pubbliche non meno che su quello dell’approccio soggettivo alle sfide del Terzo millennio?”. E’ con queste parole che il giornalista triestino Demetrio Filippo Damiani sceglie di presentare il proprio saggio “Postmodernità e pandemia. L’uomo marginale ai tempi del Covid-19”. Edito da Affinità Elettive, il lavoro trae spunto dall’esperienza maturata dall’autore alla direzione dell’agenzia di stampa di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: un mandato che gli ha consentito di osservare da una posizione privilegiata il delicato intreccio relazionale venutosi a determinare tra cittadini, decisori politici, organi di informazione e mezzi di comunicazione di massa.
“Una pubblicazione – precisa tuttavia Damiani – il cui obiettivo non è formulare giudizi o proporre analisi didascaliche, bensì mettere in fila alcuni specifici obiettivi di indagine al fine di agevolare la lettura di una realtà complessa, di cui il Covid stesso non è che semplice epifenomeno”.
– foto fornita dall’autore del libro –
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NAPOLI VOLA VIA CON L’UNDICESIMA VITTORIA
Con un gol del solito Osimhen, il Napoli ha rafforzato la propria posizione in testa alla classifica con la vittoria dell’Olimpico. Dopo l’undicesimo successo di fila, la squadra di Spalletti è volata via. Solo il Milan (secondo) e la Lazio (terza) hanno vinto fra gli inseguitori più titolati. La partita dell’Olimpico sembrava avviata verso un noioso 0-0 dopo un rigore prima dato e poi negato dall’arbitro Irrati alla capolista. Ma Osimhen nel finale ha dato il successo alla squadra di Spalletti. Mou e i giallorossi non hanno gradito: il pareggio pareva scontato. L’Atalanta ha invece perso terreno contro una bella Lazio e questo è il succo di una giornata con molti gol e roventi polemiche, in cui Inter e Juventus hanno fatto passi avanti consistenti. E’ il grande momento del rossonero Brahim Diaz che ha rifilato una doppietta ad un Monza battagliero. Il Milan ha vinto così con largo punteggio e si è avvicinato al primo posto, ma in certi momenti i brianzoli gli hanno dato fastidio. Niente romanticherie: i rossoneri hanno castigato i loro vecchi dirigenti senza pietà. La Lazio si è dimostrata più squadra, rispetto all’Atalanta, e il vantaggio conquistato da Zaccagni (goleador biancoceleste in assenza di Immobile) è apparso meritato. Nella ripresa, anche con l’innesto di Malinovskyi l’Atalanta non è cresciuta e Felipe Anderson ha chiuso la partita. Primo ko nerazzurro. Espulso Muriel. La squadra di Sarri, con la sua difesa di ferro (solo 5 gol subiti !), ha afferrato i bergamaschi in classifica. A Udine, gli errori in fase conclusiva degli attaccanti friulani (che avevano impressionato finora proprio in fase realizzativa) e la buona partita del Torino hanno interrotto la serie positiva della squadra di Sottil (che aveva perso anche col Monza in Coppa Italia) e premiato i granata dopo un lungo digiuno. Decisivo Pellegri. Il portiere Milinkovic Savic protagonista nel bene e nel male. A Firenze, pronti via, Barella è andato a rete, ma all’Inter non è bastato il raddoppio di Lautaro. E’ cominciata una caccia all’uomo e Valeri ha posto un freno quando la gara stava sfuggendogli di mano. E’ mancato qualche rosso, non le polemiche. I viola hanno rimontato i due gol e la difesa nerazzurra ha mostrato i propri limiti (17 gol subiti). Finale da infarto: 2-3, 3-3, 3-4. Mkhitaryan ha deciso fra le proteste viola cui è seguito un dopo partita “caldo”. La Juventus ha confermato la propria ripresa contro un avversario di una certa consistenza, l’Empoli; ora la squadra di Allegri cercherà di risalire posizioni in attesa della sosta mondiale. Intanto si prepara a superare il Benfica in Champions. Ci riuscirà ? Pogba e Chiesa si preparano pere il rientro, non immediato, Paredes ko. Da qui alla pausa, la squadra di Allegri affronterà il Lecce fuori, l’Inter in casa, il Verona al Bentegodi e la Lazio allo Stadium. Non un calendario facile: gli altri non aspetteranno i bianconeri. Anzi…Dopo le lacrime per l’addio al calcio di Ribery, un gran gol di Mazzocchi ha sbloccato la partita della Salernitana contro lo Spezia, squadra che -a dispetto delle sei sconfitte esterne- ha insidiato i campani che ora sono dietro le “grandi”. Con un buona partenza e il rigore (discusso) realizzato dal capocannoniere Arnautovic (7 gol) il Bologna si è assicurato la prima vittoria della gestione Thiago Motta e al Lecce non è servito un secondo tempo in crescita. Nel Monday Night, il Sassuolo sarà alle prese con un Verona che recupererà Ceccherini, non Doig e Lazovic, Dionisi ancora senza Berardi e lo squalificato Ferrari. Arbitro Santoro. Lotteranno per risollevarsi Cremonese e Sampdoria (fischietto a Maresca). Alvini, privo di Radu e Chiriches, è incerto fra Pickel e Escalante. Stankovic con Sabiri dall’inizio. Ora una settimana di Coppe: chi andrà avanti ?
Governo, Meloni domani alle 11 alla Camera per discorso programmatico
ROMA (ITALPRESS) – Domani a partire dalle ore 11, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, interverrà nell’Aula della Camera per il discorso programmatico per la fiducia al governo.
Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Il voto sulla fiducia al governo prenderà il via alle ore 19, con la prima chiama. L’esito della votazione è atteso dopo le ore 20.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-








