ROMA (ITALPRESS) – “Ho incontrato Giorgia Meloni a Roma. Stiamo lavorando insieme per dare il più presto possibile all’Italia un Governo forte, coeso e di alto profilo che sappia affrontare le urgenze sin da subito”. Lo scrive sui social il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che aggiunge: “Per questo motivo, Fratelli d’Italia e Forza Italia si presenteranno uniti, con le altre forze della coalizione, alle prossime consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Durante l’incontro, abbiamo fatto il punto sulle priorità che il nuovo governo dovrà affrontare, a partire dal caro energia”.
-foto agenziafotogramma.it
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Berlusconi “Al lavoro con Meloni per un governo forte”
A2A, in Calabria 6 milioni investiti in infrastrutture e impianti
CATANZARO (ITALPRESS) – E’ stata presentata dal Presidente di A2A, Marco Patuano, la prima edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Calabria che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio calabrese nel 2021, nonchè i suoi piani di attività per la transizione ecologica dei prossimi anni.
“Questo momento di restituzione dei risultati del 2021 agli stakeholders locali rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione di A2A con la Regione Calabria, per fornire insieme un contributo concreto alla transizione energetica e all’economia circolare del territorio – ha commentato Patuano -. Il Gruppo nel 2021 ha investito in infrastrutture e impianti 6 milioni di euro, distribuendo localmente oltre 20 milioni di valore economico. Vogliamo continuare in questa direzione mettendo a disposizione le nostre competenze per valorizzare le potenzialità di crescita della Calabria, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Paese”.
A2A ha organizzato, nella stessa giornata, in collaborazione con The European House Ambrosetti, un incontro che ha coinvolto stakeholder locali. I partecipanti hanno potuto confrontarsi e prendere posizione su 10 bivi tipici della transizione ecologica, indicando le 10 “svolte giuste” da compiere sul loro territorio. I risultati dell’incontro, condivisi con il Presidente di A2A, che ha partecipato alla discussione, serviranno a orientare al meglio il Piano Strategico di A2A, individuando le leve abilitanti più adatte a sostenere il cambiamento e sviluppare soluzioni inclusive, efficaci e su misura.
Le iniziative di ascolto degli stakeholder hanno coinvolto anche Milano, Bergamo, Brescia, FriuliVenezia Giulia, Valtellina-Valchiavenna, e Piemonte, a cui si aggiungeranno nelle prossime settimane le tappe in Sicilia e Puglia.
Il racconto del Bilancio di Sostenibilità territoriale di A2A si snoda sul filo di tre parole chiave; Pianeta, Persone, Prosperità. Ambiti identificati dal World Economic Forum con il documento “Measuring Stakeholder Capitalism: towards common metrics and consistent reporting of Sustainable value creation”. Un modo efficace anche per rappresentare l’impegno di A2A ad essere una Life Company, che si prende cura ogni giorno della vita delle persone e del Pianeta, occupandosi di ambiente, acqua ed energia, con le tecnologie più avanzate e uno sguardo sempre rivolto al futuro con l’obiettivo di migliorare la vita di tutti.
Gli impianti idroelettrici di A2A in Calabria sono costituiti da diverse centrali poste sul versante ionico della regione e configurabili in aste: Sila, Albi Magisano e Satriano. Nel 2021 sono stati prodotti complessivamente 580 GWh di energia elettrica rinnovabile, permettendo così di evitare 247mila tonnellate di CO2.
Per la transizione energetica della Regione, risulta fondamentale il contributo della Centrale Termoelettrica di Scandale (Ergosud, partecipata al 50% da A2A), che utilizza il gas naturale per produrre energia: quest’anno ne sono stati prodotti 2.164 GWh, pari al 13,7% della produzione elettrica totale della Calabria. Sono stati investiti circa 400mila euro per migliorare l’impianto, studiando la possibilità di installare un sistema di auto-tuning sulle turbine a gas, che consentirà l’ottimizzazione automatica dei parametri di funzionamento con l’obiettivo di ridurre le emissioni e aumentare il rendimento.
L’economia circolare è al centro delle politiche di A2A: a Crotone è stato recentemente acquisito un polo impiantistico per trattare rifiuti industriali, autorizzato a trattare circa 300.000 tonnellate all’anno. Tra gli asset presenti, un termovalorizzatore per il recupero energetico dai rifiuti industriali, un impianto di trattamento chimico-fisico per rifiuti liquidi, un impianto di inertizzazione e uno di recupero termico dei rifiuti sanitari.
E’ previsto un revamping di tutti gli impianti per efficientamento ed adeguamento alle migliori tecnologie disponibili (BAT – Best Available Techniques).
L’impegno che A2A si assume come Life Company si traduce in attività di ascolto, coinvolgimento e tutela di tutta la popolazione aziendale, in tutti i territori. L’obiettivo è quello di avere un impatto positivo sulla qualità della vita delle persone.
Nel 2021 sono stati promossi focus group e attività formative, come le iniziative di sensibilizzazione per i dipendenti A2A con l’obiettivo di creare consapevolezza sul tema dell’inclusione, delle molestie di genere e sulla valorizzazione delle diversità. Il Gruppo ha ufficializzato il proprio impegno in questa direzione pubblicando la Dichiarazione di Impegno sui temi di Diversity, Equity & Inclusion.
Sono assunte a livello locale 72 persone e nel corso dell’anno sono state erogate quasi 500 ore di formazione complessiva, di cui la maggior parte dedicate al tema della sicurezza. L’intensa attività di formazione su quest’ultimo tema ha dato i suoi frutti perchè non si sono registrati infortuni.
Nel 2021 A2A ha sostenuto lo sviluppo socioeconomico del territorio distribuendo circa 20 milioni di euro sotto forma di dividendi, imposte locali, ordini a fornitori, canoni e concessioni, sponsorizzazioni e liberalità e remunerazione dei dipendenti. Sono stati poi investiti oltre 6 milioni di euro in investimenti infrastrutturali e in attività di manutenzione degli impianti.
Sono stati attivati 41 fornitori locali per un importo totale degli ordini pari a 6,2 milioni di euro: di questi, 4,6 milioni di euro sono stati fatturati a micro o piccole imprese con meno di 50 dipendenti.
I dati non comprendono il polo di economia circolare di Crotone, entrato nel Gruppo A2A a fine 2021 e la centrale di Scandale di Ergosud società non consolidata nel Bilancio Integrato.
A conferma dell’impegno del Gruppo per la sostenibilità, l’offerta A2A per il segmento residenziale è composta al 100% da energia rinnovabile certificata. Lo scorso anno in Calabria sono stati distribuiti 28,8 GWh di energia verde.
Da sempre attenta alla propria Comunità e ai giovani, il percorso formativo di educazione alla sostenibilità “Verso il 2050” che A2A porta avanti a livello nazionale con DeA Scuola ha coinvolto 76 docenti delle scuole della Calabria, tra i 1.886 totali che hanno partecipato in Italia. Inoltre, A2A ha proposto a tutte le scuole italiane il progetto “Energiascuola” dedicato all’efficienza e al risparmio energetico, a cui hanno partecipato circa 300 studenti della Calabria.
– foto ufficio stampa A2A –
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Pirelli conferma ad Austin i test sui prototipi di pneumatici 2023
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Torna in pista la Formula Uno, di scena nel weekend ad Austin. In Texas sono state nominate le tre mescole centrali: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. Le irregolarità del tracciato texano potrebbero rendere necessaria una maggiore altezza dal suolo del fondo delle vetture, condizionando così le performance aerodinamiche. I team dovranno quindi analizzare attentamente i dati raccolti, per trovare il migliore assetto possibile. Nel 2021, le scuderie hanno scelto una strategia a due soste ma quest’anno le cose potrebbero non andare in questa direzione, considerati gli pneumatici completamente diversi, il meteo e le nuove variabili in pista. Come annunciato in Giappone, la seconda sessione di prove libere sarà estesa fino a 90 minuti al fine di testare alcuni prototipi di pneumatici da asciutto per il 2023 e preparare così le mescole per il prossimo anno, propedeutiche alle versioni definitive che i team testeranno dopo il Gran Premio di Abu Dhabi. Le scuderie che impiegheranno un young driver in FP1, potranno proseguire il proprio programma per una prima parte della seconda sessione, per poi concentrarsi sui test degli pneumatici nel restante tempo. Gli pneumatici prototipo potranno essere facilmente riconosciuti perchè non avranno bande colorate sul fianco. “Il Circuito delle Americhe è una pista dove i carichi su vetture e pneumatici – come trazione, frenata e forze laterali – sono molto bilanciati – sottolinea Mario Isola, motorsport director Pirelli – Un tracciato scorrevole, amato dai piloti, con un asfalto che, seppur parzialmente rifatto nel 2020, presenta alcune zone con irregolarità da non sottovalutare. L’anno scorso la superficie è stata ‘levigatà per appianare i punti più sconnessi che costringono i team ad aumentare l’altezza da terra delle vetture, penalizzando quindi il carico aerodinamico. Nella prima sessione di prove libere, potrebbe esserci un’elevata evoluzione della pista e sarà quindi fondamentale per le squadre, utilizzare al meglio anche i dati rilevati nelle FP3, per definire poi la migliore strategia di gara. La seconda sessione di prove libere, infatti, sarà dedicata ai test dei prototipi degli pneumatici da asciutto per il 2023, se il meteo lo permetterà. Ad Austin infatti le condizioni atmosferiche e le temperature hanno mostrato una notevole variabilità”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Inhousecommunity Awards, Bosch Italia premiata come HR Team dell’anno
MILANO (ITALPRESS) – Bosch Italia ha ricevuto il riconoscimento “HR Team dell’Anno” durante la settima edizione degli Inhousecommunity Awards 2022, svoltasi presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano. Bosch Italia ha dunque confermato il risultato raggiunto già nell’edizione 2020, distinguendosi nella categoria HR con la seguente motivazione: “Secondo autorevoli voci di mercato, il team HR della nota azienda si distingue per la competenza e l’approccio pragmatico e innovativo nell’ambito del complesso mondo delle risorse umane”. “Questo riconoscimento è frutto di un grande lavoro di squadra che, con passione, impegno e spirito di collaborazione, mette al servizio dell’azienda tutte le competenze necessarie per favorire un ambiente di lavoro sempre più innovativo e inclusivo, senza mai perdere di vista l’attenzione verso le persone, le vere protagoniste del successo dell’azienda” ha dichiarato Roberto Zecchino, Deputy General Manager & Vice President Human Resources Bosch South Europe.
Gli Inhousecommunity Awards sono organizzati da Inhousecommunity.it, testata giornalistica del Gruppo LC Publishing, e si pongono l’obiettivo di far emergere le eccellenze del mondo delle direzioni affari legali, del personale, dei CFO, degli AD e delle direzioni affari fiscali. Inhousecommunity.it dedica loro un riconoscimento di settore, il primo in Italia, per incentivarne gli attori a migliorarsi ogni giorno. I migliori top manager e team interni alle aziende, sono stati determinati in base all’analisi – da parte del centro ricerche di LC e della redazione di Inhousecommunity.it – delle candidature ricevute e in base alla raccolta dei feedback dal mercato.
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Teatrino Groggia, il 23 ottobre parte la stagione dedicata ai bambini
VENEZIA (ITALPRESS) – Al via “A pesca di sogni 22.23”, il cartellone per bambini e famiglie al Teatrino Groggia di Venezia Il Settore Cultura del Comune di Venezia ha incaricato anche quest’anno La Piccionaia, Centro di Produzione Teatrale di ideare e realizzare una stagione per bambini e famiglie al Teatrino Groggia di Venezia. La stagione apre con lo spettacolo “AAA Cercasi custode per piccolo pianeta” inserito nell’ambito del progetto “Palcoscenici Metropolitani” del Comune di Venezia con il sostegno del MiC e in collaborazione con il Teatro Stabile Veneto – Teatro Nazionale. Domenica 23 ottobre alle 16.30 Carlo Presotto, Matteo Balbo e Pierangelo Bordignon saranno in scena in “AAA cercasi custode per piccolo pianeta”, uno spettacolo divertente e coinvolgente per parlare con semplicità ed immediatezza a bambini e adulti di importanti tematiche ambientali legate al naturale equilibrio del Pianeta Terra e ai rischi che quotidianamente lo minacciano.
Due esperti scientifici in cerca di lavoro trovano l’inserzione su di un quotidiano: AAA Cercasi custode per piccolo pianeta. Decidono allora di raccogliere informazioni per capire se sia il caso di accettare l’incarico. Scoprono che su quel pianeta ci sono diverse specie di vita, che si avvicendano, si trasformano, si adattano alle trasformazioni dell’ambiente. Rimangono colpiti dalle api, e dalla danza con cui comunicano tra di loro la posizione dei fiori dai quali raccogliere il nettare. Scoprono che la loro presenza è determinante per la riproduzione di molte specie vegetali attraverso l’impollinazione. Ma scoprono anche che questa forma di vita è a rischio di estinzione, a causa delle attività di un’altra specie, quella dell’uomo. L’uomo è l’unica specie vivente del piccolo pianeta in grado di modificare completamente l’ambiente in cui vive, ma anche di trasformare un mare in un deserto, come nel caso del lago di Aral. Proiettato nel domani, l’uomo va alla ricerca di sempre nuove tecnologie, ma cosa accadrebbe se imparasse ad usare a fondo quella meravigliosa risorsa che è il cervello? E cosa accadrebbe se le tecnologie avessero un cuore? I nostri esperti scientifici scoprono che di custodi, il piccolo pianeta ne ha già moltissimi. Sono tutte quelle persone che, con il cervello ed il cuore, si chiedono ogni giorno come i loro gesti possono contribuire alla tutela del delicato sistema di relazioni tra gli esseri che vivono sulla terra. Biglietti unico € 7 | porta il nonno a teatro, un nonno e due nipoti € 14 Disponibili on line: www.vivaticket.it Prenotabili su: www.piccionaia.org/teatrinogroggia Al botteghino: in Teatro a partire da un’ora prima dell’inizio di ciascuno spettacolo
In partenza sabato 5 novembre due laboratori per i più piccoli, la mattina, dalle 10.30 alle 12.30 per i bambini dai 4 ai 6 anni e al pomeriggio, dalle 15 alle 17 per quelli dai 7 ai 10 anni. Il percorso è costituito da 4 incontri e si concluderà sabato 3 dicembre. Due percorsi dal titolo Oplà lab, condotti da Aurora Candelli, per portare i bambini, con gli strumenti del teatro, ad esprimersi con fantasia, immaginazione e creatività attraverso una molteplicità di linguaggi. Lavoreranno col corpo e la voce, il movimento e il suono, i pensieri e le emozioni. Oplà lab utilizza un approccio ludico per un percorso di conoscenza e di sviluppo delle potenzialità individuali e delle capacità di comunicazione, relazione, espressione e creatività. Il laboratorio avrà l’obiettivo di favorire l’instaurarsi di un clima non competitivo e collaborativo, un’atmosfera accogliente e che sappia valorizzare l’apporto di ciascuno. Alla fine del percorso è prevista una restituzione finale per i genitori. Aurora Candelli è un’attrice, regista e formatrice de La Piccionaia, laureata in Psicologia Clinica con Master in Psicopatologia dell’apprendimento, oltre al ruolo di attrice riveste anche quello di formatrice progettando e conducendo laboratori teatrali dedicati all’età evolutiva. Iscrizioni: 30 euro. Tel. 041 0970154 mail [email protected] www.culturavenezia.it/groggia.
foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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Covid, In Italia 13.439 nuovi positivi e 93 morti
Sono 13.439 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, a fronte di 84.220 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano rilevamento effettuato del Ministero della Salute. Sono 93 i morti, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 178.081. Il tasso di positività è al 16%. A livello di ospedalizzazioni, sono 6.928 i ricoverati con sintomi (213 in più di ieri), dei quali 254 in terapia intensiva (due in più di ieri). (ITALPRESS).
Photo credits: www.agenziafotogramma.it
Renzi “La maggioranza fa manfrina ma è già d’accordo”
ROMA (ITALPRESS) – “Situazione di litigio nella maggioranza parlamentare. Per me è tutta una manfrina. Fingono di litigare ma sono già d’accordo. Sanno che non possono rompere e non romperanno. La settimana prossima avremo un governo e a quel punto vedremo se saranno capaci di affrontare le tante sfide della realtà”. Lo scrive il leader Iv Matteo Renzi nella sua enews.
“Quelli che si stanno accordando con la maggioranza -aggiunge – sono gli stessi che accusano noi di volere le poltrone. Io dico solo che gli accordi istituzionali devono garantire tutte le minoranze. Se Pd e Cinque Stelle ci tenessero fuori sarebbe un atto di gravità inaudita, atto che dovremmo immediatamente porre alla attenzione del Presidente della Repubblica.
Sulle commissioni: io spero solo che la commissione parlamentare sul Covid si faccia. E a quel punto ne vedremo delle…brutte”.
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On line il primo catalogo ragionato delle opere di Giacomo Manzù
BERGAMO (ITALPRESS) – Nasce il primo catalogo digitale ragionato dedicato alla produzione artistica di Giacomo Manzù, porta d’accesso virtuale ad uno dei principali protagonisti della scultura italiana del Novecento. E’ il principale frutto di un ampio progetto di valorizzazione dell’opera dell’artista bergamasco nato dalla stretta collaborazione tra Fondazione Giacomo Manzù – costituita nel 2008 per volontà della vedova Ingeborg Katharina Schabel e di cui fanno parte i figli dell’artista, Giulia e Mileto Manzoni – e Fondazione Banca Popolare di Bergamo: la sinergia ha coinvolto l’Università degli studi di Bergamo e l’Università degli Studi Roma Tre con l’obiettivo di promuovere la figura e l’opera del noto scultore attraverso percorsi e progetti scientifici e didattici.
Il lavoro di creazione di un catalogo online – tipologia molto diffusa all’estero, ma di scarsa attenzione in ambito italiano – permetterà di riordinare per la prima volta in un unico luogo virtuale la vasta produzione di Giacomo Manzù, e aprirà così la strada ad ulteriori ricerche e approfondimenti sull’arte dello scultore e sulle influenze reciproche con l’ambiente artistico italiano del Novecento.
Il progetto della costruzione di uno strumento digitale dedicato a Giacomo Manzoni, detto Manzù dal dialetto bergamasco (Bergamo 1908 – Aprilia 1991), ha preso il via nel gennaio 2022 con l’obiettivo di restituire una mappatura completa delle opere dell’artista, conservate nei musei pubblici e nelle collezioni private distribuite nel mondo. Il catalogo ne raccoglie, al momento, oltre 300: ognuna è corredata da una o più fotografie, eseguite in epoche differenti e da differenti autori, così da poter seguire anche la fortuna visiva di una stessa opera.
Il catalogo, che nelle prossime settimane sarà consultabile online gratuitamente, si rivolge alla comunità scientifica, ai collezionisti, ma anche al grande pubblico: un software dedicato rende estremamente facile ed intuitiva la consultazione e la ricerca delle opere ordinate in sequenza cronologica, ed offre anche un’ampia possibilità di incrocio e di comparazione dei dati legati ad esposizioni, aste, citazioni bibliografiche.
Si tratta di un lavoro in fieri, uno strumento pensato per essere progressivamente arricchito con l’identificazione delle nuove opere della vasta produzione dell’artista che nel tempo saranno attribuite all’autore. Le opere di uno scultore quasi sempre prevedono, infatti, varianti significative, esemplari diversi di una stessa opera, ad esempio diverse fusioni nel caso dei bronzi, di cui si può venire a conoscenza nel corso del tempo. In questo caso la tecnologia consente quell’aggiornamento che il tradizionale catalogo cartaceo esclude, e che lo rende obsoleto a fronte di nuove acquisizioni o scoperte sulla produzione dell’artista.
Per questa prima fase, che comprende l’attività di Manzù dal 1927 al 1947, curatrice del catalogo – con la consulenza scientifica della storica dell’arte Barbara Cinelli – è Caterina Caputo, storica dell’arte, il cui lavoro è stato sostenuto da Fondazione Giacomo Manzù e Fondazione Banca Popolare di Bergamo attraverso l’istituzione di una borsa di ricerca finalizzata in modo specifico all’iniziale inventariazione delle opere e alla digitalizzazione della relativa documentazione fotografica conservata nell’Archivio della Fondazione Manzù.
Responsabili dell’infrastruttura informatica del nuovo catalogo online sono gli sviluppatori Giuseppe Falco, Nicola Gnecchi e Michele Mazzali; responsabili della progettazione Erica Bernardi, Alessandro Botta e Luca Pietro Nicoletti con una iniziale collaborazione di Chiara Fabi.
La ricerca scientifica rappresenta un tassello fondamentale dell’articolato lavoro di valorizzazione dell’eredità culturale del Manzù sostenuto dalle due Fondazioni, e di cui sono protagoniste le due Università grazie all’attivazione di un accordo di programma gestito da un comitato tecnico-scientifico ad hoc. Il comitato, coordinato da Barbara Cinelli, è composto da Laura Iamurri (storica dell’arte, per l’Università di Roma Tre), Sara Damiani (critica dell’arte, per l’Università degli studi Bergamo), Simone Facchinetti (storico dell’arte, per Fondazione Banca Popolare di Bergamo) e Marco Roncalli (saggista e studioso della figura e dell’opera di Manzù).
Una collaborazione, questa, che si concretizza in diverse proposte che prevedono l’arricchimento dell’offerta formativa degli studenti, l’integrazione dell’educazione umanistica e scientifica dei ricercatori in storia dell’arte, informatica e archivistica, ma anche specifiche attività culturali e di promozione dedicate a Giacomo Manzù e alla scultura del Novecento: conferenze, convegni, seminari di formazione, esposizioni e pubblicazioni, progetti multimediali di qualità, documentari e audiovisivi rivolti anche ad un pubblico non specialistico.
Un primo affondo sul ricchissimo patrimonio fotografico dedicato alla vita e alle opere di Giacomo Manzù è rappresentato dal libro di fotografie ‘Sulle tracce di Manzù – Indizi per una biografia (1927-1977)’, di Barbara Cinelli (Officina Libraria, 2022).
Il libro – dal 18 ottobre in libreria – documenta gli anni dal 1927 al 1977, con una sequenza di fotografie inedite o poco note che provengono dal prezioso Archivio conservato alla Fondazione Giacomo Manzù ad Ardea – ad oggi non ancora inventariato sistematicamente nelle sue sezioni: la biblioteca (dell’artista e sull’artista), la corrispondenza, la fototeca. Tali immagini rappresentano, per espressa volontà dei promotori, gli indizi privilegiati per conoscere, più di quanto sia stato fatto finora, il contributo che Giacomo Manzù ha dato all’arte contemporanea, e l’avvio di un percorso per la stesura di una biografia completa dell’artista bergamasco.
‘Per Giacomo Manzù l’atelier di Ardea non era un semplice spazio di lavoro: rappresentava il luogo sacro della propria arte, il luogo della fantasia libera e creatrice – ha detto Giulia Manzoni, presidente Fondazione Giacomo Manzù -. Nessuno ne possedeva le chiavi, nessuno poteva entrare senza il suo permesso ad eccezione dei suoi più stretti collaboratori. Quanti capolavori sono usciti da quello studio! Nel 2008, dopo la morte di mio padre, nasceva nell’atelier di Ardea la Fondazione Giacomo Manzù, con la missione di tutelarne l’eredità artistica. Al nostro impegno mancava però un sostegno fondamentale: un catalogo ragionato, strumento indispensabile per far conoscere il suo lavoro. Quando un caso fortuito ha fatto incrociare la mia strada con quella della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, ho avuto subito la sensazione che avevo finalmente trovato il partner ideale: è così partito il progetto del catalogo ragionato online, il cui asse portante è costituito dai carteggi, documenti, ritagli di giornali e fotografie che riguardano la produzione artistica di mio padre, un autentico tesoro conservato dalla Fondazionè.
‘Il catalogo online che presentiamo oggi è un progetto in fieri – ha sottolineato Barbara Cinelli, presidente Comitato tecnico-scientifico -. Abbiamo avviato un’operazione inedita, lunga e delicata: la prima fase dei lavori ha trasferito online, per il periodo che va dal 1927 al 1947, le schede identificative di 300 opere e delle relative fotografie, conservate nell’Archivio della Fondazione di Ardea. Queste schede sono relative sia ad opere delle quali conosciamo la collocazione, che ad opere la cui attuale ubicazione non è ancora individuata ma delle quali la Fondazione possiede documentazione utile a proseguire le ricerche. Il censimento completo della produzione di Giacomo Manzù è un obiettivo ambizioso perchè è necessario tenere conto anche di opere che potrebbero essere conservate in collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, senza alcuna segnalazione nell’archivio della Fondazione. Quella che stiamo percorrendo è quindi una strada quanto mai aperta, nel senso più positivo del termine, che porterà non solo ad una sistematizzazione ma anche ad un arricchimento delle nostre conoscenze su Giovanni Manzù: un lavoro meticoloso ma necessario, per restituire allo scultore il posto di primo piano che merita all’interno del panorama artistico del Novecentò.
‘Fondazione Banca Popolare di Bergamo promuove fin dalla sua nascita progetti di alto profilo scientifico nel panorama della cultura italiana – ha evidenziato Armando Santus, presidente Fondazione Banca Popolare di Bergamo -. Tra questi vi è sicuramente quello dedicato a Giacomo Manzù, del cui valore – non ancora pienamente riconosciuto nello scenario dell’arte novecentesca – siamo profondamente consapevoli, un’iniziativa promossa con il sostegno di Intesa Sanpaolo, con Fondazione Manzù, Università degli studi di Bergamo e Università degli Studi Roma Tre. Viste le origini bergamasche del grande scultore, non potevamo non rendere questa iniziativa uno dei contributi principali di Fondazione Banca Popolare di Bergamo al grande progetto di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023’.
‘La scelta di un catalogo online – ha aggiunto – è stata guidata soprattutto dalla dispersione delle opere del Manzù, non tutte identificabili allo stato attuale della ricerca, e dall’esistenza di versioni differenti di una stessa scultura. A fronte di questa situazione, la staticità di un tradizionale catalogo a stampa avrebbe comportato la rapida obsolescenza delle informazioni, mentre la possibilità di implementare un database in costante aggiornamento offre un reale contributo alla conoscenza e alla ricerca. Il catalogo sarà così uno strumento prezioso non solo per gli studiosi e i collezionisti del Manzù ma anche per gli appassionati della storia della scultura del XX secolò.
‘L’Università degli studi di Bergamo sta sviluppando un percorso di valorizzazione della persona e dell’opera di Giacomo Manzù da tempo, interagendo anche con le istituzioni cittadine e del territorio – ha evidenziato Sergio Cavalieri, Rettore Università degli studi di Bergamo -: nel 2018, grazie alla collaborazione con il Comune di Bergamo, l’Accademia Carrara e la GAMeC, è stata collocata la scultura Giulia e Mileto in carrozza nel piazzale della nostra sede via Pignolo; nel 2020 è stato pubblicato un volume con studi specificamente dedicati alla presenza dell’artista nel nostro territorio; l’anno scorso abbiamo organizzato un convegno a Clusone, a cui ha partecipato anche la figlia Giulia Manzoni; inoltre, l’Ateneo ha messo a disposizione un assegno di ricerca per indagare prospettive poco esplorate, come lo studio dei diversi materiali impiegati da Manzù nelle sue realizzazioni. Quindi l’adesione al progetto di creazione di un catalogo ragionato online delle opere di Manzù e la stipula di un accordo quadro con la Fondazione Manzù, la Fondazione Banca Popolare di Bergamo e l’Università Roma Tre è stata una cosa pressochè ‘naturalè per noi, così come abbiamo subito sostenuto con entusiasmo e impegno l’idea condivisa di promuovere tutta una serie di nuove attività culturali dedicate al grande Maestro. Il nostro obiettivo è quello di ‘fare retè, coinvolgendo i nostri studenti, i cittadini, gli studiosi locali, i centri di ricerca nazionali e internazionali nel progetto sicuramente complesso, ma altrettanto stimolante e necessario, della (ri)scoperta di Giacomo Manzù’.
‘L’Università Roma Tre è lieta di partecipare al progetto di valorizzazione dell’opera dello scultore Giacomo Manzù promosso dalla Fondazione Giacomo Manzù con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Bergamo e in collaborazione con l’Università di Bergamo – sono le parole di Massimiliano Fiorucci, rettore Università degli Studi di Roma Tre -. Questo progetto, che vede nella realizzazione del catalogo ragionato un obiettivo e al tempo stesso uno strumento di conoscenza e di studio necessario, appare come un’occasione esemplare di combinazione tra ricerca scientifica di alto profilo e ampia condivisione dei suoi esiti. Non solo dal punto di vista specificamente storico-artistico, ma anche da un punto di vista metodologico e della più vasta ricaduta su un pubblico non specialistico, questo progetto si configura come un’opportunità importante per tutti gli attori in gioco. Esso, infatti, dimostra nel modo migliore come la collaborazione tra università e fondazioni possa dare ottimi frutti, capaci non solo di contribuire alla storia dell’arte del XX secolo, ma più in generale di arricchire la cultura del nostro paesè.
– foto Italpress –
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