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Alleanza Assicurazioni, a Genova la Convention per il 124° anniversario

GENOVA (ITALPRESS) – Ritorno alle origini per Alleanza Assicurazioni, Compagnia del Gruppo Generali, che sceglie Genova – la città dove fu fondata nel 1898 – per riunire agenti e management di tutta Italia in occasione del suo 124° anniversario.
Alla Convention annuale dal titolo “In viaggio insieme”, che si è tenuta oggi ai Magazzini del Cotone di Genova davanti a una platea di 700 persone e oltre 11.000 collaboratori collegati in diretta streaming, Davide Passero, CEO della Compagnia, ha annunciato risultati record e tracciato il prossimo piano triennale di crescita sostenibile della Compagnia, che fa leva su: Protezione, Investimenti, Qualità Distributiva, Digitalizzazione, e Utilizzo dei Dati.
“Da 124 anni Alleanza accompagna i propri clienti e cresce insieme a loro. Un cammino lungo, affascinante e ricco di sfide che Alleanza ha saputo sempre cogliere – afferma Giancarlo Fancel, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia -. Nel 2022 la Compagnia si è distinta con numeri importanti sia nella produzione sia nella raccolta e lo ha fatto in uno scenario che rimane sfidante, caratterizzato ancora dalla pandemia, da tensioni geopolitiche e da un contesto macroeconomico globale complesso. Questi risultati confermano che Alleanza è un’eccellenza per il Gruppo Generali e per il nostro Paese”.
“Questo ritorno a Genova, la città dove la nostra Compagnia è stata fondata nel 1898, ha per noi un forte significato simbolico di ripartenza dopo un lungo periodo attraversato dalla pandemia. Gli ultimi tre anni, infatti, hanno rappresentato per Alleanza un percorso impegnativo e sfidante, attraverso cambiamenti epocali – spiega Davide Passero, CEO di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia -. Nonostante il contesto globale complesso, abbiamo concluso con successo il piano 2019-21 raggiungendo risultati record e centrando tutti gli obiettivi che ci eravamo posti. Ora si apre il nuovo ciclo strategico 2022-24 fondato su cinque pilastri: lo sviluppo della protezione e degli investimenti, l’ulteriore spinta sulla digitalizzazione, la qualità distributiva, l’utilizzo di dati. Con la consapevolezza di saper rispondere al meglio alle nuove sfide che ci attendono, proseguiremo con il nostro piano di crescita sostenibile per continuare ad essere al fianco delle famiglie in tutti i momenti rilevanti della vita. Questo per noi significa fare bene impresa contribuendo alla sostenibilità del Paese, attraverso azioni concrete a favore della collettività e dei territori in cui operiamo”.
“Alleanza, assicuratore leader in Italia nel ramo Vita con 1,9 milioni di clienti, è oggi il primo network assicurativo digitalizzato in Europa con un modello consulenziale “Stile Alleanza” fondato su tecnologia digitale, consulenza di valore e un rapporto diretto e personalizzato con i clienti”, si legge in una nota.
“Questa strategia ha portato a un innalzamento delle competenze consulenziali, con investimenti in formazione della Rete (1 milione di ore di formazione erogate ogni anno), tecnologia e innovazione della gamma di offerta. Tutto ciò ha consentito di registrare nel 2021 una Nuova Produzione record di oltre 3 miliardi di euro, cresciuta del 33% nel triennio, a partire da fine 2018 – prosegue la nota -. Nel primo semestre 2022 la Nuova Produzione ha raggiunto quota 1,6 miliardi di euro (+6% vs I semestre 2021, in un contesto di mercato negativo che segna -11% nello stesso periodo). Oggi l’indice di solvibilità della Compagnia si attesta al 265%, tra i più alti del mercato”.
Forte delle sue competenze distintive in ambito Protezione Vita, Salute e Casa, Alleanza prosegue la sua crescita in questo settore registrando una Raccolta Totale Protezione che è raddoppiata nel triennio 2019-21 e oggi sfiora 300 milioni di euro.
Contestualmente, a testimonianza di questi risultati, è aumentata la soddisfazione riscontrata dai clienti: l’NPS (Net promoter score) nel 2021 ha raggiunto quota 23%, crescendo di oltre 10 punti nel triennio 2019-21.
Alleanza Assicurazioni è impegnata sul fronte di una mission che la vede da anni protagonista: accrescere l’educazione finanziaria e assicurativa degli italiani, un importante ruolo sociale in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.
Alleanza ha, infatti, varato a febbraio 2020 un “Programma Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa”, articolato in seminari gratuiti che in questi anni hanno registrato oltre 256 mila partecipanti in oltre 785 eventi, divisi tra “Protection Day”, “Investment Day” e “Previdenza Day”.
Inoltre nel 2021 Alleanza ha sviluppato un piano editoriale sui canali social per promuovere la cultura finanziaria assicurativa e sensibilizzare le persone su questi temi attraverso 20 mila contenuti che hanno raggiunto oltre 53 milioni di contatti.
Anche quest’anno la Compagnia aderisce al “Mese dell’Educazione Finanziaria” – organizzato dal Comitato di Educazione Finanziaria e sostenuto dal MISE – attraverso una serie di appuntamenti che culmineranno il 27 ottobre a Roma con la presentazione dell'”EDUFIN INDEX”, la prima edizione dell’Osservatorio di Alleanza Assicurazioni e Fondazione Mario Gasbarri, in collaborazione con SDA Bocconi, sulla consapevolezza e i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani.
Il 5 ottobre si è svolto l'”Investment Day – Speciale comunità filippina”, un evento nazionale che si è svolto online (in lingua filippina) dedicato alla comunità filippina basata nel nostro Paese, con l’obiettivo di accrescere le competenze dei partecipanti sui temi finanziari ed assicurativi. Il 13 ottobre, ore 18.30, è previsto l'”Investment Day – Speciale comunità sudamericana”, un secondo appuntamento nazionale online (in lingua spagnola) per coinvolgere la comunità spagnola presente in Italia sulle principali tematiche finanziarie, assicurative e previdenziali. Il 25 ottobre alle ore 18.30 “Investment Day – Speciale comunità rumena”, un terzo modulo rivolto alla comunità rumena in Italia (in lingua rumena) per supportare le famiglie ad affrontare i temi finanziari, assicurativi e previdenziali.

– foto ufficio stampa Alleanza Assicurazioni –

(ITALPRESS).

Assessori Costalonga e Venturini a dibattito sul futuro della ristorazione

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VENEZIA (ITALPRESS) – Quasi 8mila e 500 pubblici esercizi, di cui poco meno di 3mila e 600 nel solo Comune di Venezia, per un totale di 33mila addetti ai lavori. Sono alcuni dei numeri del settore della ristorazione sul territorio cittadino e metropolitano, alle prese con le conseguenze di diverse situazioni di crisi, partite con la pandemia e proseguite con i rincari dei costi dell’energia e delle materie prime. Se ne è parlato all’incontro dal titolo “Dai valori alla sostenibilità. Dopo la mobilitazione, ora le proposte”, che si è svolto questa mattina, lunedì 10 ottobre, nella sede di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia a Mestre, con l’organizzazione di Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi. Presenti in rappresentanza dell’Amministrazione comunale l’assessore al Commercio e alle Attività produttive, Sebastiano Costalonga, insieme all’assessore allo Sviluppo economico, Simone Venturini.
L’iniziativa arriva dopo le simboliche manifestazioni delle scorse settimane degli esercenti, tra cui quella in Piazza Ferretto che ha visto gli operatori stracciare le copie delle bollette delle utenze di luce e gas. A parlare di dati e proposte del settore sono intervenuti Massimo Zanon, presidente Confcommercio Unione Metropolitana Venezia, Roberto Calugi, direttore generale Fipe nazionale, Paolo Artelio, presidente Fipe Veneto, Andrea Chiriatti, area lavoro Fipe nazionale e Davide Rampello, giornalista che ha presentato la “Carta dei Valori della Ristorazione”. Si tratta di un vademecum di valori e azioni condivise dalla categoria, che mette al centro aspetti come economia, comunità, cura, cultura, memoria, ambiente, festa e formazione. Fipe la sta promuovendo e facendo sottoscrivere sul territorio nazionale anche ai rappresentanti delle istituzioni locali. Per il Comune di Venezia è stato l’assessore Costalonga a siglare il documento.

Durante il dibattito Zanon e Artelio hanno sottolineato la necessità di offrire con urgenza un sostegno alla categoria, che vede aumentare in modo costante le fasce più fragili. Gli operatori della ristorazione, ha sottolineato in particolare Artelio, soffrono di continui aumenti di costi che stanno praticamente azzerando i margini di guadagno. Il direttore Calugi ha ricordato i numeri preoccupanti dell’aumento dell’energia, scaturiti da una indagine dell’ufficio studi Fipe su dati Infocamere. In media i costi energetici per un ristorante passano da 11.075 a 34.200 euro l’anno, mentre per un bar da 5.573 a 16.340 euro l’anno. Dati su scala nazionale che fotografano i costi triplicati per un settore che, è stato ricordato, arrivava dal periodo di sofferenza per la pandemia e che ad esempio, nell’area metropolitana di Venezia, ha visto negli ultimi due anni la perdita di quasi un quarto di dipendenti (-24.1%).
“Con Fipe e Confcommercio – ha detto nel suo intervento Venturini – abbiamo condiviso iniziative importanti in questi anni, ma oggi siamo qui a parlare anche di problemi e di possibili soluzioni. Viviamo in un Paese appesantito da una spesa pubblica che cresce e che spesso si scarica sulle attività produttive. Occorre tornare alle basi, alle idee semplici, che sono quelle che funzionano meglio. Un ristoratore deve poter lavorare in un contesto che lo considera amico, che lo sostiene. Ed è bella l’iniziativa di avere una Carte dei Valori, che rimette al centro quello che l’attività di ristorazione valorizza: lo stare insieme, il fare comunità e raccontare la storia del nostro Paese”.

“Sarebbe auspicabile – ha aggiunto Costalonga – che anche a livello governativo si facciano scelte importanti come quelle che chi fa impresa compie ogni giorno, specie in questo momento. Considero eroi, oggi come oggi, coloro che riescono ad alzare quotidianamente la saracinesca e portano avanti il loro lavoro, in trincea. E che investono perché credono nella loro capacità di fare impresa”. Sulla Carta dei Valori, Costalonga ha detto che si tratta di un documento “che racconta la storia del nostro Paese, sostenuto da attività che vanno salvaguardate. Perché dove ci sono fanno anche da presidio di socialità e sicurezza. Aziende che vanno tutelate – ha concluso – anche partendo dalle sinergie che emergono in questi tavoli di confronto”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).

Pioli “La partita col Chelsea vale tanto per il Milan”

MILANO (ITALPRESS) – “La partita di domani vale tanto per il valore dell’avversario e per il nostro percorso di crescita”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida di Champions League di San Siro contro il Chelsea. “Quella del nostro girone è una classifica equilibrata – ha aggiunto in conferenza stampa il mister rossonero – Non dobbiamo guardarla, ma pensare solo a fare risultato domani. Non dobbiamo sprecare energie, domani ce ne serviranno tante”. “E’ fantastico giocare davanti ai nostri tifosi. Ci danno un grande sostegno, per noi sono un’arma in più – ha ammesso Pioli – Dobbiamo dimostrare che quello dell’andata è stato solo un episodio e non la normalità. Siamo rimasti molto delusi della prestazione di Londra, dobbiamo imparare dai nostri errori e farne meno”. Per quanto riguarda la rosa a disposizione, “De Ketelaere ha avuto un risentimento e sicuramente domani non ci sarà. Difficile che recupererà per domenica. Ritorna Messias che sarà convocato”. “Il Milan non deve vivere tra i dubbi e le preoccupazioni, ma deve scendere in campo e giocare al suo livello – ha concluso Pioli – Serve una partita di livello alto contro una squadra forte. Non dobbiamo essere preoccupati, domani è un’altra partita e noi dobbiamo cercare di giocare al nostro livello”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

CHE NAPOLI, MA UDINESE-ATALANTA LA VERA PARTITA ITALIANA

Stavolta diciamolo alla lombarda, “Urca che Napoli!”. Ma già che ha imboccato felicemente la via dello scudetto dopo trentadue anni di fervida attesa mi sembra importante dargli qualche consiglio. Non perchè Spalletti non sappia il suo, ma c’è una permanente “tendenza Napoli allo sciupìo” che va corretta in tempo. Perchè se il 4-1 alla Cremonese fa rumore non somiglia per niente agli schiaffoni rifilati in Champions – 4 al Liverpool, 3 ai Rangers, 6 all’Ajax – dopo avere dominato senza tremori gli incontri. Perchè in verità se la Cremonese avesse avuto non dico dei campioni ma qualche pedatore di qualità il Napoli avrebbe sofferto oltre il gol realizzato da Dessers. E fatemi subito dire che in certe costruzioni felici dei cremonesi – e malcondotte a termine, ahi loro – s’è colta la mano dell’ennesimo tecnico toscano, Max Alvini da Fucecchio, vicino…di casa di Spalletti, gente – come il vecchio maestro Indiani – che sa di calcio davvero. Come è possibile – allora – che dopo avere fatto fuori i titolati avversari di Champions ci siano voluti cinquanta minuti – dal rigore di Politano al gol di Simeone – per battere i modesti grigiorossi?
Ecco il punto: alle squadre di secondo piano il Napoli ha sempre concesso libertà d’azione. Per generosità, solidarietà o leggerezza? Ma è possibile che panchinari come Benitez, Sarri, Gattuso e Ancelotti siano tutti rimasti vittime dell’astuzia provinciale? E Spalletti? Siamo sicuri che sia indenne da rischi? Sa che il pericolo esiste, si premunisca.
Se il Napoli ha un problema – come anche Milan e Inter – è quello delle squadre ricche di bei giocatori esotici ai quali mancano le basi del calcio italiano, scuola di fisicità accurata e di tatticismo naturale, istintivo. Vengono buttati in campo appena arrivati e fanno anche prestazioni notevoli, danno pure spettacolo, ma da un momento all’altro rischi di perderli per non avere avuto la nostra scuola, soprattutto quella Toscana allegramente cinica. Per questo voglio dire a tutti – rischiando lo sdegno degli opinionisti incompetenti che assediano il video – che Udinese-Atalanta è stata partita vera, evento raro, esibizione calcistica classica, quasi perfetta. Per strategie accurate, tattiche non contorte, intensità, piglio atletico, energia. Ed emozioni. La Vera Partita Italiana. Fategliela vedere, ai ragazzi di belmondo, avremo sul campo meno stranieri e calciatori più italiani. Una consolazione, visto che ci hanno rubato il campionato.

Allegri “In questo momento serve qualcosa in più”

TORINO (ITALPRESS) – “Domani sarà una partita molto complicata. Il Maccabi è una squadra che qui ha fatto vedere buone cose, ha ottimi tiratori, in casa hanno fatto una buona partita con il PSG, ci sarà un ambiente caldo e dovremo stare attenti a non ripetere gli errori fatti finora”. Lo ha detto Massimiliano Allegri in conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino alla vigilia di Maccabi Haifa-Juventus, gara della quarta giornata del gruppo H di Champions League. “In questo momento bisogna tirare fuori qualcosa in più – ha aggiunto il mister bianconero – Domani dobbiamo fare una partita di compattezza e ridurre al minimo gli erroriL’attenzione in più fa la differenza. Bisogna fare partite con cuore e attenzione diversi”. “C’è la possibilità di giocare un’altra partita e va vista come opportunità per tirarsi su in piedi. E’ un percorso che va fatto crescendo giorno dopo giorno, mettendosi in discussione e avendo la voglia di arrivare all’obiettivo. Poi se ci saranno squadre più forti di noi, lo vedremo alla fine”, ha sottolineato ancora Allegri. Che ha chiuso alla possibilità di un ritorno di Chiesa per il derby: “Assolutamente no. Domani va ad allenarsi con i ragazzi, però sta bene”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

NAPOLI SOLO IN VETTA, L’UDINESE FRENA MA SI CONFERMA

L’Italia giocherà per le qualificazioni europee in un girone con Inghilterra, Ucraina, Macedonia del Nord e Malta. Ricordato che i macedoni hanno eliminato gli azzurri dai Mondiali è un girone che la squadra du Mancini può ben superare. Detto questo in chiave azzurra, c’è da aggiungere che è stata una giornata ricca di emozioni, con grande affollamento alle spalle del Napoli capolista, vittorioso a Cremona, dove la squadra di Alvini lo ha saputo contenere per un tempo. Simeone, segnando il gol numero 3.500 (22 quest’anno) della storia partenopea, gli ha aperto la strada verso il successo, ma la “piccola” Cremonese ha meritato un elogio per la propria combattività. Lo scontro al vertice fra Udinese e Atalanta ha confermato le grandi potenzialità della squadra friulana che ha rimontato due gol alla Dea e avrebbe potuto persino vincere. Il pareggio ha limitato a sei le vittorie consecutive della squadra di Sottil e ha troncato l’imbattibilità esterna della difesa nerazzurra. Gasp, alla 300esima panchina in nerazzurro, ha perso la “maglia rosa”. La classicissima di San Siro ha confermato che il rendimento ondivago della Juve non promette molto di buono. La vittoria rossonera è stata abbastanza netta e ha vanificato i sogni di riscossa bianconeri. Ora la squadra di Allegri è a -10 e ha perso mediamente più di un punto a partita nei confronti della concorrenza. Il Milan ha ottenuto un successo che l’ha riportato in alto. Gran gol di Diaz su assist di…Vlahovic. E adesso, dopo le Coppe, per la Juve le insidie del derby. La Roma, subito in vantaggio con il “goleador” Smalling, si è fatta raggiungere da un Lecce in dieci. Strefezza ancora a segno. Un rigore di Dybala (gol e infortunio) ha portato punti e serenità in casa romanista. La Lazio nel Monday Night sarà a Firenze dove potrebbe mettersi a livello del Milan contro un avversario che ha vinto bene in Coppa, ma in campionato a volte ha stentato. Viola con Milenkovic e Barak, Sarri con Vecino? Arbitro Maresca. L’Inter non ha giocato la miglior partita, ma era importante vincere e una doppietta di Edin Dzeko (101 gol) le ha consentito un risultato rigenerante. Il Sassuolo resta, nonostante le molte assenze, una mina vagante. Un meraviglioso gol in rovesciata di Destro ha gelato il Torino che aveva ben giocato. La squadra granata ha evitato il quarto ko consecutivo con Lukic sul filo di lana. Per l’Empoli un punto pesante. Emozioni a non finire a Salerno, dove la squadra di Nicola ha avuto la meglio e sulla testa di Cioffi si sono addensate le ombre di altre figure professionali. Si è parlato di Sousa o Bocchetti. Molti gli episodi discussi e non sempre favorevoli ai veneti. Terza vittoria consecutiva del Monza di Palladino: altri punti che hanno portato i brianzoli a metà classifica. Ora si son lascati dietro parecchi aspiranti alla salvezza. Dejan Stankovic ha preso in mano una Samp che sembrava sfiduciata e ha avuto una prima risposta incoraggiante alle spese di un Bologna che ha visto montare la contestazione. I tifosi si sono chiesti perchè Motta ha fatto uscire il capocannoniere Arnautovic. Campionato di gol, emozioni e polemiche. Ora un altro turno di Coppe. Ritmi da abbattere una mandria di bufali.

Ucraina, Meloni “Difendere chi si batte per la libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “Ore di apprensione per l’Ucraina. Putin, in difficoltà sul campo di battaglia, sta deliberatamente colpendo obiettivi civili in molte città ucraine. Le bombe cadono su uomini, donne e bambini. Ognuno di questi missili isola ulteriormente la Russia e rafforza la nostra convinzione di difendere chi si batte per la propria libertà”. Lo afferma in una nota il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ucraina, Conte “Condanniamo con forza l’attacco russo”

ROMA (ITALPRESS) – “Condanniamo con forza l’azione della Russia, gli attacchi e i missili sulle città, la morte e la devastazione fra i civili. Ora più che mai è urgente che l’Europa prenda in mano la situazione per fermare questa follia fatta di attacchi, vendette, azioni e reazioni che si chiama guerra. L’unica strada che può portarci a una via d’uscita rispetto a un conflitto che sta sfuggendo di mano e sta assumendo ogni giorno proporzioni sempre più vaste e incontrollabili è imprimere una svolta, seria e stringente, in direzione di un negoziato di pace. Siamo già fuori tempo, non permettiamo che sia troppo tardi”. Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.

– foto Agenziafotogramma.it –

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