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Nella basilica dei Frari restaurata la pala dell’Assunta

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stata svelata questa sera al pubblico, all’interno della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, a Venezia, la versione restaurata della pala dell’Assunta, uno dei capolavori pittorici di Tiziano Vecellio, che la dipinse tra il 1516 e il 1518. All’evento è intervenuto, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto. Presenti tra gli altri anche il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna Emanuela Carpani, il direttore dei lavori di restauro Giulio Manieri Elia e quello dei Musei Vaticani Barbara Jatta. L’opera è stata sottoposta ad una serie di interventi, durati quattri anni, che sono serviti a mettere in sicurezza il dipinto, che ha una superficie di 28 metri quatri, e a restaurare la cornice lapidea che lo circonda. I lavori sono stati finanziati dall’organizzazione no profit statunitense Save Venice. Tra gli interventi più significativi, lo smontaggio dell’organo Mascioni, che era stato installato dietro la pala e ancorato ad essa, ma causava molti problemi alla struttura tra vibrazioni e presenza di tarli. Durante la pulitura dello strato di polvere presente sul dipinto sono poi emersi, nei pennacchi ai lati della cornice lapidea, due putti, che potrebbero essere stati anch’essi dipinti da Tiziano.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Comune di Venezia

Pioli “Contro il Chelsea importante ma non decisiva”

MILANO (ITALPRESS) – “Vogliamo essere competitivi e per farlo devi affrontare ogni singola partita al meglio delle tue possibilità. Il Chelsea è una big in Europa, poco più di un anno fa ha vinto la Champions, ma abbiamo la nostra mentalità, il nostro modo di stare in campo e cercheremo di metterlo anche domani sera”. Stefano Pioli vuole un Milan all’altezza domani a Stamford Bridge, contro un Chelsea obbligato a vincere dopo aver raccolto appena un punto nelle prime due giornate. “I pronostici sono fatti sulla carta ma il campo può determinare altri risultati: in pochi si aspettavano il risultato di Dinamo Zagabria-Chelsea – sottolinea il tecnico milanista – In Champions devi giocare a un livello alto, loro hanno cambiato allenatore e ci troveremo davanti un avversario molto motivato e molto forte. Sarà una partita importante ma non credo decisiva per il girone, lo saranno le ultime due, ma vogliamo cominciare a scrivere anche noi la nostra storia in queste competizioni”. Per Pioli sono due i possibili scenari: “O riusciamo a dominare la partita o ci domineranno. Noi vogliamo fare la partita, pur sapendo che abbiamo di fronte un avversario con grande qualità. Dovremo fare una fase difensiva molto compatta, attenta, e giocare con le nostre caratteristiche, cercare di attaccare ed essere pericolosi continuamente”.
Tra i rossoneri c’è un ex come Olivier Giroud. “Sarà una partita speciale, sia per la squadra perchè è una grande sfida di Champions, sia per me visto che sono stato nove anni a Londra fra Arsenal e Chelsea. Lo scorso anno abbiamo fatto molto bene a Liverpool ma è mancato il risultato, speriamo stavolta di fare meglio”. Olivier Giroud confida di poter dare un dispiacere domani sera ai suoi vecchi compagni di squadra. L’attaccante francese, oggi al Milan, si presenterà a Stamford Bridge per la prima volta da rivale da quando ha lasciato i Blues. “Sono molto orgoglioso di questa squadra e penso che possiamo fare bene nel girone di Champions. Questa partita può dare alla squadra, in caso di vittoria, grande fiducia per le prossime gare.
Loro hanno fatto finora un solo punto, saranno aggressivi e carichi, per vincere servirà fare una grande partita”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

FS, la sostenibilità al centro delle sfide del futuro

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Gruppo FS non parla più di strategia d’impresa da un lato e di sostenibilità dall’altro. Nel Gruppo oggi parliamo di strategia sostenibile che si orchestra in ambientale, sociale, e di buon governo societario, che ne sono i pilastri dell’ESG”. La presidente di Ferrovie dello Stato, Nicoletta Giadrossi, ha aperto così la prima edizione del Sustainability Day del Gruppo FS, sottolineando la grande attenzione di Ferrovie dello Stato alla sostenibilità basata su un piano industriale decennale focalizzato su “infrastrutture, passeggeri, logistica e città: un sistema integrato e sostenibile”.
Organizzato nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022 di Asvis, il Sustainability Day di Ferrovie dello Stato è stata l’occasione per un confronto tra vertici e manager del Gruppo FS, guidato dall’amministratore delegato Luigi Ferraris, e stakeholder del mondo accademico e delle istituzioni su transizione energetica della logistica e dei trasporti; sviluppo sostenibile delle infrastrutture; valorizzazione e rigenerazione urbana.
“Mai come in questo momento di incertezze e instabilità, la sostenibilità è importante – ha proseguito Giadrossi – è importante perchè vuol dire resilienza e capacità di adattamento. Renderci più sostenibili e quindi più forti e pronti ad affrontare le sfide che ci vengono poste è un dovere per noi verso il nostro Paese”.
Nel giorno del Sustainability Day di Ferrovie dello Stato, Trenitalia ha presentato un Frecciarossa con la livrea decorata con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. “Già oggi, ma ancora di più nei prossimi anni, il treno avrà la responsabilità di essere il veicolo di uno sviluppo sostenibile – ha dichiarato Luigi Corradi, ad di Trenitalia -. Il Frecciarossa è stato progettato pensando all’ambiente: consuma il 30% in meno ed è fatto di materiali riciclabili fino al 92%”.
Tra i relatori del Gruppo FS, intervenuti al Sustainability Day, anche Vera Fiorani, amministratrice delegata di RFI, che ha dialogato con Davide Ciferri, coordinatore Unità di Missione PNRR, Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e Paolo Pileri, docente pianificazione e progettazione urbanistica Politecnico di Milano. “Per creare il massimo valore dalla dimensione e dalla portata degli investimenti, al di là di quelli previsti nell’ambito del PNRR, che ha declinato una serie di strumenti, RFI ha improntato il suo sforzo realizzativo e gestionale al rispetto dei principi e delle pratiche per la qualità degli investimenti infrastrutturali e alla sostenibilità dei processi. Dieci le linee di azione strategica confluite nel Piano Industriale del Gruppo per integrare la sostenibilità in tutti i processi aziendali. Bisogna cercare di muovere persone e merci usando la modalità ferroviaria, che è un tipo di trasporto collettivo e green”.
Al centro dei temi trattati nel corso della giornata anche il piano di efficientamento energetico avviato dal Gruppo FS, illustrato da Fabrizio Favara, Chief strategy officer del Gruppo FS, a confronto con Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club e Valeria Costantini, docente cambiamenti climatici e politiche energetiche Università degli Studi Roma Tre. “Il Gruppo FS è un perno di un percorso di cambiamento che cerca di coniugare quella che è la transizione energetica con una altrettanto identica e profonda transizione della mobilità – ha spiegato Favara – Siamo un’azienda energivora che utilizza circa il 2% della domanda nazionale di energia elettrica e abbiamo avviato un piano di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che ci consentirà di coprire il 40% del nostro fabbisogno con un investimento di 1,6 miliardi. A questa azione, nell’ottica di dare un contributo alla transizione energetica del Paese, si uniscono altri progetti di efficientamento energetico per ridurre i consumi di energia dei mezzi, elettrificare oltre 2.000 km di rete ferroviaria a trazione diesel e sperimentare nuovi carburanti per completare il phase-out dei combustibili fossili”.
Sulle attività finalizzate alla valorizzazione del patrimonio immobiliare non più funzionale all’esercizio ferroviario e alla rigenerazione urbana è intervenuto Umberto Lebruto, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, che ha partecipato al panel insieme ad Anna Donati, presidente e amministratore delegato Roma servizi per la mobilità – Roma Capitale e Giuseppina Rachele Incarnato, assessore all’Urbanistica e Edilizia di Cosenza. “I nostri investimenti si concentrano nelle aree intorno alle stazioni – ha spiegato Lebruto – spesso al centro delle città. Guardiamo molto alla sostenibilità ambientale, non solo dal punto di vista della realizzazione di infrastrutture e parchi per la città, ma anche e soprattutto di ricucitura della mobilità, che diventa sempre più integrata tra quella cittadina e quella ferroviaria”.
Particolarmente apprezzata dagli stakeholder intervenuti al Sustainability Day del Gruppo FS la piena integrazione tra il Piano Industriale e il piano di sviluppo sostenibile. “Attraverso un piano decennale, in cui la sostenibilità è fattore strategico strutturale e criterio orientativo di tutte le azioni, il Gruppo intende passare a una nuova visione di business incentrata sulla creazione di valore”, ha spiegato Lorenzo Radice, responsabile della Sostenibilità del Gruppo FS. Radice ha ribadito che il Gruppo FS punta alla carbon neutrality al 2040 sottolineando i principali obiettivi dei prossimi anni: 32,4% presenza femminile in ruoli manageriali entro il 2026; 100% smart worker coinvolti in attività formative e informative; 100% fornitori valutati in ottica ESG dal 2026; oltre 14mila alberi e arbusti piantumati nell’ambito degli interventi sulle stazioni e nei progetti di trasformazione urbanistica; 50% di emissioni di CO2 in meno entro il 2030 anche grazie all’incremento del traffico su ferro.

– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
(ITALPRESS).

Covid, in Italia 58.885 nuovi casi e 60 morti, sale positività

MILANO (ITALPRESS9 – Sono 58.885 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, su un totale di 293.096 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, con il tasso di positività che sale al 20,1%. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica diffusa dal Ministero della Salute. Sono 60 i morti, con il totale delle vittime da inizio pandemia che raggiunge quota 177.257. A livello di ospedalizzazioni, sono 4.814 i ricoverati con sintomi, dei quali 155 in terapia intensiva.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Broncopneumopatia cronica ostruttiva, nuove speranze dalle terapie Gsk

MILANO (ITALPRESS) – La BPCO, malattia respiratoria cronica che provoca tosse, catarro e difficoltà respiratoria e che può portare alla morte, è raramente sotto i riflettori ma in Italia colpisce, in media, l’8% della popolazione, in particolare i fumatori. La casa farmaceutica GSK ha presentato una metanalisi a rete sull’efficacia e la sicurezza dei trattamenti per la malattia. La ricerca, targata proprio GSK, ha dimostrato che le terapie della casa farmaceutica aumentano la funzionalità polmonare e diminuiscono le riacutizzazioni.
Proprio l’efficacia delle terapie è la notizia migliore per chi è affetto da BPCO, un acronimo che sta per broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il malato di BPCO vede spesso notevolmente abbassarsi la qualità della vita e, purtroppo, secondo i dati riportati dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali è, nel mondo, al quarto posto fra le cause di morte. “Si percepisce la malattia come auto-inflitta, per via del fatto che colpisce soprattutto i fumatori, ma non va sottovalutata. E’ sicuramente una malattia importante – ha detto Francesco Blasi, pneumologo Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, durante una conferenza stampa – e la letteratura ha dimostrato che, con la terapia, si può cambiare la storia e cambiarne la mortalità. Un messaggio che va indirizzato non solo ai pazienti ma anche alla classe medica. Va presa coscienza che è una malattia cronica gestibile”.
Fondamentale per potere trattare la BPCO è diagnosticarla il prima possibile, fra le problematiche da risolvere c’è poi la bassa aderenza alle terapie dei pazienti e il fatto che vanno abbassate le riacutizzazioni, momenti nei quali il paziente viene ricoverato per la severità dei sintomi: “Quello che sappiamo – ha aggiunto ancora Blasi – è che il paziente BPCO ha un decadimento della respirazione. La riacutizzazione è un momento critico. Il dato che emerge chiaramente da diversi studi scientifici è che la riacutizzazione è un momento fondamentale, c’è un effetto sulla qualità della vita, sulla funzione respirazione e sulla mortalità. Il paziente deve quindi essere educato a riconoscere la riacutizzazione, quanto prima si interviene quanto meglio andrà, anche perchè riacutizzazione chiama riacutizzazione. E’ molto importante quindi trattare correttamente il paziente”.
“E’ chiaro che la terapia è un punto cardine della gestione del paziente – ha detto Donato Cinquepalmi, direttore medico area respiratoria GSK Italia presentando lo studio dell’azienda – oggi abbiamo tanti farmaci a disposizione, il paziente può essere curato in maniera ottimale. Non c’è solo un tema di quale farmaco ma il tema è dare possibilità di arrivare il prima possibile alla terapia ottimale”. “Si è visto – ha confermato all’Italpress Claudio Micheletto, direttore pneumologia Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona – che, con la possibilità di associare categorie farmacologiche in un unico inalatore si può incidere sulla storia naturale della malattia. Il dato consistente è che si riducono le riacutizzazioni e con una triplice terapia, un inalatore che abbia tre farmaci quindi, si riesce a migliorare il dato di mortalità”.
Le cosiddette meta-analisi a rete, come quella prodotta da GSK sulla BPCO, sono analisi statistiche di dati aggregati prodotti da più studi comparativi, utilizzate per confrontare, in mancanza di studi diretti, l’efficacia e la sicurezza di tre o più trattamenti destinati alla medesima indicazione clinica. L’indagine, denominata NMA, presentata alcune settimane fa al congresso della Società Europea di Pneumologia a Barcellona e in precedenza, a maggio, all’American Thoracic Society di San Francisco, conferma il maggior valore delle due terapie di GSK, sia la triplice composta da fluticasone furorato, umeclidinio e vilanterolo (ICS+LABA+LAMA), che la doppia broncodilatazione umeclidinio e vilanterolo (LABA+LAMA), rispetto ad altri farmaci attualmente a disposizione.
In particolare, dalla meta-analisi si vede che la triplice di GSK mostra esiti clinici favorevoli in termini di miglioramento della funzionalità polmonare e riduzione delle riacutizzazioni. Per arrivare a questo risultato sono stati analizzati circa 10mila studi nel corso di tre anni e mezzo. Per quanto riguarda invece la meta-analisi a rete sulla doppia broncodilatazione, la revisione sistemica della letteratura ha preso in esame 8.171 studi.
“Io cerco di essere ottimista nei confronti di questa malattia cronica – ha concluso Micheletto – La mortalità sta flettendo, abbiamo tante molecole, ci sono segnali di miglioramento e non sempre c’è il declino della respirazione. Certo ci sono tante sfide cui rispondere, ma gestendo il paziente possiamo ripartire con ottimi risultati”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Dal Parlamento Ue via libera a nuove norme per l’Unione della Salute

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato nuove misure per rafforzare la capacità dell’Unione di prevenire e controllare l’insorgenza di malattie trasmissibili e affrontare le minacce sanitarie transfrontaliere.
I deputati hanno approvato l’accordo raggiunto con il Consiglio sulla proroga del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) con 542 voti favorevoli, 43 contrari e 9 astensioni. La nuova normativa mira a rafforzare la capacità dell’UE di prevenire le epidemie di malattie trasmissibili, prepararvisi e gestirle.
L’ECDC collaborerà con la Commissione europea, le autorità nazionali, gli organi dell’UE e le organizzazioni internazionali per garantire la coerenza e l’integrazione di tutte le misure adottate. Per generare dati tempestivi e comparabili, il Centro coordinerà anche la standardizzazione delle procedure di raccolta, convalida, analisi e diffusione dei dati a livello dell’UE.
L’ECDC sarà inoltre incaricato di monitorare la capacità dei sistemi sanitari nazionali di individuare e prevenire i focolai di malattie trasmissibili e rispondervi, individuare le lacune e formulare raccomandazioni basate su dati scientifici.
Con 544 voti favorevoli, 50 contrari e 10 astensioni, il Parlamento ha anche adottato un altro accordo su una serie di misure che consentiranno all’UE di prevenire più efficacemente le minacce sanitarie transfrontaliere gravi e reagire in maniera più incisiva.
Le nuove norme si prefiggono di migliorare la pianificazione della prevenzione, della preparazione e della risposta a livello UE e nazionale. Consentiranno alla Commissione di dichiarare formalmente un’emergenza di sanità pubblica a livello dell’Unione e favoriranno una maggiore cooperazione all’interno dell’UE, rendendo possibile lo sviluppo tempestivo e la costituzione di una riserva di contromisure mediche.
La normativa chiarisce infine le procedure per l’acquisto congiunto di medicinali e dispositivi medici e prevede la possibilità di limitare le attività parallele di acquisto e negoziazione da parte dei paesi partecipanti, nel caso di prodotti acquistati congiuntamente a livello dell’UE.
Dopo le votazioni definitive in plenaria, i testi devono ora essere formalmente approvati anche dal Consiglio, prima della loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e la conseguente entrata in vigore.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Intesa Sanpaolo, al via ciclo formativo per le Pmi italiane sul Pnrr

MILANO (ITALPRESS) – Il sostegno di Intesa Sanpaolo alle Piccole e Medie Imprese italiane interessate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si amplia con una serie di webinar dedicati sia a settori industriali specifici sia alle aree territoriali in cui operano le imprese clienti. Il nuovo ciclo di incontri formativi è finalizzato a far cogliere alle aziende le opportunità che si generano grazie al progressivo dispiegarsi delle misure operative del PNRR.
Agli appuntamenti, organizzati in collaborazione con Deloitte, gratuiti e su piattaforma digitale, le imprese clienti della Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese potranno conoscere nel dettaglio gli incentivi in essere e le relative opportunità a loro disposizione, le attuali agevolazioni, le principali caratteristiche e le modalità di accesso. Verranno anche illustrate le novità normative, la piattaforma Incent Now di Intesa Sanpaolo, realizzata per far conoscere gli incentivi disponibili e come accedervi, oltre che i servizi finanziari e consulenziali espressamente messi a disposizione da Intesa Sanpaolo.
Sedici gli incontri in calendario nelle prossime settimane: un appuntamento territoriale per ognuna delle dodici Direzioni Regionali Intesa Sanpaolo, cui si affiancheranno focus settoriali su scala nazionale di cui due dedicati al settore turismo, dove interverranno alcuni esponenti di Cassa Depositi e Prestiti – CDP per illustrare le iniziative della Cassa a favore del settore, uno incentrato sull’energia, nel quale verrà approfondito come accedere alle misure del PNRR dedicate al Green New Deal e infine un webinar per le aziende del Terzo Settore. Si parte oggi con un doppio appuntamento: il primo destinato alle imprese clienti della Direzione Regionale Lombardia Nord guidata da Gianluigi Venturini e, a seguire, si svolgerà il primo dei due incontri dedicati alle realtà del settore turistico di tutta Italia.
“Abbiamo riscontrato l’esigenza fra le nostre PMI clienti di conoscere meglio e da vicino i temi legati al PNRR, anche attraverso le competenze che possiamo offrire in Banca. Questo ciclo di incontri arricchisce e consolida ulteriormente il nostro l’impegno per mettere quanto più in connessione i progetti del PNRR con la rete delle PMI italiane”, spiega Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo. “Con un percorso di informazione costruttivo e focalizzato, accanto al supporto che offriamo con la nostra piattaforma Incent Now sviluppata in collaborazione con Deloitte, si ampliano le opportunità per le nostre imprese di individuare i bandi più interessanti e mettere in atto una strategia di accesso, supportata dagli strumenti finanziari e consulenziali messi a disposizione da Intesa Sanpaolo e dai suoi partner”, aggiunge.
Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina ha creato già da tempo team cross-funzionali dedicati alle iniziative del PNRR, coinvolgendo tutte le competenze interne al Gruppo, con l’obiettivo di fornire pieno supporto a imprese ed enti per cogliere appieno le opportunità del PNRR con un’offerta di prodotti e servizi dedicati.
Tra questi, è stata lanciata e messa gratuitamente a disposizione dei clienti la piattaforma Incent Now, frutto della collaborazione con Deloitte. La piattaforma digitale viene costantemente aggiornata con le informazioni relative alle misure e agli incentivi resi pubblici da enti istituzionali 2 nazionali ed europei nell’ambito della pianificazione del PNRR nonchè di numerosi ulteriori fondi sia di matrice italiana che internazionale come quelli relativi alla Programmazione Comunitaria 2021- 2027.In tale contesto si inserisce la piattaforma Incent Now, che consente a ciascun cliente di disporre di uno strumento per individuare rapidamente le migliori opportunità sulla base del suo profilo, del suo settore di attività e del suo territorio e raccogliere le informazioni utili per presentare i propri progetti di investimento concorrendo all’assegnazione dei fondi pubblici.
Il nuovo ciclo di webinar dedicati alle nuove opportunità del PNRR per le PMI italiane costituisce un ulteriore tassello nell’impegno di lungo termine di Intesa Sanpaolo nell’accompagnare il tessuto economico italiano in tale ambito. Il Gruppo, nell’arco temporale del Piano di Ripresa e Resilienza, intende infatti supportare l’economia reale del Paese mettendo a disposizione oltre 400 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine, di cui 270 a favore del mondo delle imprese.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Mestre, a pieno regime il Business Center dell’M9

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VENEZIA (ITALPRESS) – Dodici realtà del territorio, nazionali e internazionali, nel cuore di Mestre, in uno spazio tecnologicamente avanzato e funzionale. E la possibilità di accogliere altre imprese grazie all’uso dell’ufficio virtuale. Entra in funzione a pieno regime il Business Center dell’M9, presentato questa mattina nella sua sede al secondo piano del Chiostro dell’M9, in un incontro a cui ha preso parte per l’Amministrazione l’assessore comunale all’Urbanistica e all’Ambiente Massimiliano De Martin. Ad introdurre e presentare la struttura sono stati Michele Bugliesi, presidente Fondazione di Venezia e Fondazione M9, insieme ad Ilaria Edel Muzzati, responsabile del progetto Business Center. “Si tratta di una operazione importante – ha spiegato Bugliesi – nel contesto di un Chiostro che valorizza ora anche gli aspetti direzionali. Qui oggi si crea valore aggiunto grazie alla presenza di aziende, start up, associazioni di categoria che danno un segnale significativo di come la città possa essere polo di impresa e innovazione. Una operazione di successo, che collegandosi anche agli spazi culturali, configura l’M9 come un luogo di vitalità ed energia, in un percorso da proseguire in collaborazione con l’Amministrazione e gli operatori del territorio”.
“In questi anni – ha sottolineato Muzzati – ci si è resi conto di come diversi fattori, tra cui quelli derivanti dalla pandemia, hanno destrutturato molti aspetti del lavoro. È cambiato il modo di vivere gli spazi e anche i luoghi devono riadattarsi. Con il Business Center siamo riusciti ad andare incontro a queste esigenze, infatti in quattro mesi dall’inizio dell’attività abbiamo riempito il cento per cento degli slot. Questa non è una postazione di coworking o un incubatore, ma offre spazi fisici assimilabili in ogni aspetto al proprio luogo di lavoro. In un ufficio performato e strutturato sulle esigenze di chi lo richiede e sempre rimodulabile. E oltre agli spazi fisici abbiamo la possibilità di offrire dei domicili, dei veri e propri uffici virtuali per realtà che necessitano di luoghi da usare per specifiche situazioni, come meeting o riunioni, e che magari operano lontani da questo territorio”.
“A Luzzati e Bugliesi vanno i complimenti e il ringraziamento da tutta l’Amministrazione comunale per aver raggiunto un traguardo così importante in un contesto tanto complicato”, ha affermato De Martin. “Riuscire a portare qui realtà di spessore in soli quattro mesi, dopo due anni di Covid e con il contesto geopolitico ed economico che stiamo vivendo, è un grande merito, in un momento in cui in altre realtà si molla. Ulteriore valore è dato dal fatto di essere nel cuore della città, nell’ottica di abbinare residenzialità a luogo di lavoro. Poter realizzare sul territorio comunale questo Business Center – ha concluso l’assessore – è anche una conferma della lungimiranza di aver aderito nel 2016 al progetto del cablaggio totale di Venezia con la fibra ottica. Una infrastruttura tecnologica che oggi favorisce questo modo innovativo di fare impresa”.

foto: ufficio stmpa Comune di Venezia

(ITALPRESS).