Home Senza categoria Pagina 1644

Senza categoria

Ucraina, Mattarella “Non ci arrendiamo alla logica di guerra”

ASSISI (PERUGIA) (ITALPRESS) – “San Francesco è una delle radici antiche della nostra identità. La forza profetica delle sue scelte di vita ha esaltato valori che sentiamo vivi per il domani dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo, del mondo. La pace, anzitutto. La nostra Costituzione l’ha, coerentemente, iscritta come fondamento e traguardo della nostra comunità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio all’Italia dopo la cerimonia di accensione della Lampada di San Francesco ad Assisi.
“Quella pace tradita proprio nel cuore dell’Europa, che, nella prima metà del secolo scorso, aveva conosciuto gli abissi del male e si era riscattata con nuovi ordinamenti interni e internazionali – ha aggiunto il capo dello Stato -. Non ci arrendiamo alla logica di guerra, che consuma la ragione e la vita delle persone e spinge a intollerabili crescendo di morti e devastazioni. Che sta rendendo il mondo più povero e rischia di avviarlo verso la distruzione”.
“E allora la richiesta di abbandonare la prepotenza che ha scatenato la guerra. E allora il dialogo. Per interrompere questa spirale. Sono trascorsi ottocento anni dall’incontro tra Francesco d’Assisi e Malek al-Kamel. Ed è la sincera volontà di dialogo ciò cui sono chiamati anzitutto i Paesi e le istituzioni, per garantire futuro all’umanità – ha detto ancora Mattarella -. La pace è un diritto iscritto nelle coscienze e rappresenta l’aspirazione più profonda di ogni persona, appena alza lo sguardo oltre il suo presente”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Prevenzione senologica, torna il festival di Humanitas “Sorrisi in Rosa”

CATANIA (ITALPRESS) – Parte da Humanitas Istituto Clinico Catanese, a Misterbianco (Catania), l’onda della prevenzione senologica che ogni ottobre tinge di rosa gli ospedali Humanitas e i centri Humanitas Medical Care di Rozzano, Milano, Torino, Bergamo, Varese e del capoluogo siciliano. Portavoce dell’importante messaggio sono le 100 donne che hanno affrontato il percorso oncologico e fanno parte della squadra di Sorrisi in Rosa, progetto fotografico-narrativo di supporto e di sensibilizzazione sull’importanza degli screening e dei controlli periodici, ideato dalla fotografa Luisa Morniroli e la scrittrice Cristina Barberis Negra.
La conduttrice Diletta Leotta, in visita all’ospedale di Catania insieme alle testimonial Sorrisi in Rosa 2022, le donne dell’Associazione Pazienti Il Filo della Vita, svela la mostra: tanti nuovi volti di donne, avvolte nelle iconiche sciarpe rosa simbolo di vicinanza e rete, con le loro storie di coraggio e di rinascita.
Negli anni, Sorrisi in Rosa è diventato un vero e proprio festival ricco di eventi, visite e consulti gratuiti in Lombardia, Piemonte e Sicilia. Senza dimenticare la Ricerca: questa mattina, Diletta Leotta è ospite di Fondazione Humanitas per la Ricerca e di Rinascente Catania per raccontare un futuro di speranza grazie al lavoro dei ricercatori impegnati nel migliorare i metodi di diagnosi e cura delle patologie femminili.
Allo svelamento della mostra in ospedale prende parte anche Salvo Filetti, founder e creative director di Compagnia della Bellezza, per accendere i riflettori sull’ultimo miglio della cura: la percezione del proprio corpo e della propria immagine cambiata dalle terapie, un tema molto sentito dalle donne che affrontano un tumore.
Nel 2020 sono state oltre 3300 le donne ricoverate in Sicilia per un tumore del seno che necessitava di intervento. Oltre 10.300 quelle in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia e Sardegna.
I dati PASSI- 2020-2021 mostrano che in Italia il 70% delle donne fra i 50 e i 69 anni si è sottoposto allo screening mammografico a scopo preventivo, all’interno di programmi organizzati o per iniziativa personale, secondo quanto raccomandato dalle linee guida nazionali e internazionali. La copertura dello screening mammografico disegna un chiaro gradiente Nord-Sud: la percentuale di popolazione target che si sottopone allo screening mammografico al Settentrione è dell’80% e del 60% nelle Regioni meridionali.
“Benchè sia ormai risaputo che la diagnosi precoce consente una sopravvivenza dell’80% – racconta Francesco Caruso, direttore del Dipartimento Oncologico e responsabile della Breast Unit di Humanitas Istituto Clinico Catanese – l’accesso agli screening e alla diagnosi precoce in Sicilia deve ancora raggiungere un livello di adesione ottimale. Con circa 60mila nuovi casi all’anno, il tumore della mammella si conferma la neoplasia più frequente a tutte le età. Insieme a Diletta Leotta e alle donne di Sorrisi in Rosa vogliamo sensibilizzare le giovani a partire dai 30 anni a sottoporsi a una visita senologica annuale e a una ecografia mammaria indipendentemente dalla familiarità, e diffondere l’importanza delle Breast Unit. Questi centri costruiti attorno alle esigenze delle pazienti garantiscono approcci multidisciplinari e personalizzati, capaci di ridurre la mortalità per tumore al seno del 18%”.
“La nostra battaglia per sensibilizzare tutte le donne a effettuare regolarmente gli screening per prevenire il tumore al seno, non si ferma mai – aggiunge Enza Marchica, presidente dell’Associazione Il Filo della Vita -. Purtroppo, i numeri registrati al Sud indicano che la strada è ancora lunga: per questo il mese di ottobre e l’iniziativa Sorrisi in Rosa diventano momenti fondamentali per raggiungere più donne e comunicare all’universo femminile l’importanza della prevenzione, dell’azione tempestiva e dell’ascolto del corpo”.
Sorrisi in Rosa 2022 ha il patrocinio di aBRCAdaBRA, Amiche per Mano, Europa Donna, Il filo della vita, LILT Milano e Bergamo, Mettiamoci le tette, Fondazione ONDA, Pink Amazon e WALCE.
Sorrisi in Rosa è parte di Pink Union di Fondazione Humanitas per la Ricerca, il progetto a sostegno della salute femminile. Rappresenta l’impegno di medici e ricercatori che ogni giorno lavorano per aprire nuove strade alla cura delle patologie tipicamente femminili.
“L’ospedale catanese è impegnato in attività di ricerca ad alto impatto tecnologico, in collaborazione con centri nazionali e internazionali, e in corsi di formazione specialistica medica post Laurea – dichiara Alessandro Repici, Direttore scientifico di Humanitas Istituto Clinico Catanese -. Tutte attività che favoriscono, al contempo, il rientro in Sicilia di ricercatori di talento. In questo ospedale, ad esempio, sono stati condotti i primi studi di Molecular Pathology e Precision Medicine sul tumore della mammella, malattia ad elevata diffusione sull’isola. E di recente, sempre in ambito oncologico, abbiamo attuato percorsi terapeutici fortemente innovativi, già sperimentati con successo negli Stati Uniti, per la cura del cancro al colon retto. Sul fronte della prevenzione, Humanitas è impegnata sul territorio con un programma di sensibilizzazione e diffusione di prevenzione e screening”.
Come ogni anno, il calendario di iniziative di Sorrisi in Rosa in Lombardia, Piemonte e Sicilia prevede oltre 300 consulti e visite senologiche, radiologiche, ginecologiche, cardiologiche, psicologiche e di nutrizione gratuite negli Humanitas Medical Care e negli ospedali. A questi si aggiungono incontri divulgativi, camminate di beneficenza e mostre fotografiche. Il calendario è online su www.sorrisinrosa.it
In particolare, i consulti previsti a Catania si svolgeranno anche presso la sede di Rinascente per portare la prevenzione ancora più vicino alle donne.

– foto ufficio stampa Humanitas Istituto Clinico Catanese –
(ITALPRESS).

Banca del Fucino, al via la divisione Health & Pharma

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino – capogruppo di Igea Banca – ha dato il via alla nuova divisione Health & Pharma guidata da Marco Alessandrini.
La struttura ha la sua sede principale a Roma presso i nuovi locali di Piazza San Lorenzo in Lucina e riunisce un gruppo di professionisti con una lunga esperienza e approfondita conoscenza dai fabbisogni finanziari degli operatori del settore salute.
Marco Alessandrini ha fatto il suo ingresso in Banca del Fucino per disegnare e implementare l’organizzazione di questa nuova area di business che offre servizi e prodotti specifici per le farmacie, per le aziende ospedaliere e i loro fornitori, per i medici e, in generale per tutti gli operatori sanitari.
La divisione opererà su tutto il territorio nazionale. La gamma di servizi include conti correnti, sistemi di incasso e pagamento, finanziamenti, assicurazioni e previdenza, e conto anticipo DCR (Distinte Contabili Riepilogative).
Marco Alessandrini ha iniziato la sua carriera bancaria nel 1980 presso la Banca Nazionale del Lavoro, dove nel corso degli anni ha ricoperto ruoli di crescente importanza prima di assumere nel 2012 la responsabilità della rete agenzie della BNL. Nel 2015 viene distaccato in Credifarma SpA dove viene nominato Amministratore Delegato. Nel 2018 passa in Banca Ifis con la carica di Amministratore Delegato di Credifarma e Responsabile della business unit Farmacie. A luglio del 2022 entra in Banca del Fucino SpA con l’obiettivo di contribuire alla crescita e allo sviluppo della nuova Divisione Health & Pharma.
“La filiera della salute rappresenta oltre il 10% del Pil italiano e dà lavoro a quasi 2,5 milioni di persone, posizionandosi come un settore trainante dell’economia italiana con specifiche necessità finanziarie. L’obiettivo della divisione Health & Pharma è rispondere a queste esigenze con prodotti specifici e una rete di esperti in grado di interpretare le dinamiche del settore”, ha spiegato Marco Alessandrini, Responsabile Divisione Health & Pharma di Banca del Fucino.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –

(ITALPRESS).

Energia, Meloni “Fermare la speculazione con interventi europei”

ROMA (ITALPRESS) – “La crisi energetica è una questione europea e come tale deve essere affrontata. Fratelli d’Italia e i conservatori europei da sempre sostengono che il vero compito dell’Unione europea dovrebbe essere quello di gestire le grandi sfide continentali difficilmente affrontabili dai singoli Stati membri”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Azioni di singoli Stati tese a sfruttare i propri punti di forza rischiano di interferire nella competitività delle aziende e creare distorsioni nel mercato unico europeo – aggiunge -. Sosterremo in Europa ogni azione volta a contrastare i fenomeni speculativi e gli ingiustificati aumenti del costo dell’energia e appoggeremo ogni iniziativa condivisa di concreto aiuto a famiglie e imprese”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Ue, Gentiloni-Breton “Modello Sure contro la crisi energetica”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La crisi finanziaria, la crisi migratoria, la pandemia e i lockdown, la guerra in Ucraina, l’interruzione delle catene di approvvigionamento globali aggravata dalla nostra dipendenza dall’energia e dalle materie prime. Sono tanti esempi di una semplice verità: di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare, rispondiamo più efficacemente e riusciamo a proteggere meglio i nostri concittadini se mostriamo solidarietà”. Lo scrivono Paolo Gentiloni e Thierry Breton, commissari europei per gli Affari Economici e per il Mercato Interno, in un intervento su alcuni quotidiani del continente, tra cui il Corriere della Sera.
“Dobbiamo affrontare con urgenza il costo dell’energia, che colpisce pesantemente le famiglie e le imprese di tutti gli Stati membri – dicono Gentiloni e Breton -. Per le imprese, dobbiamo continuare a coordinare i nostri sforzi per aiutarle a preservare la loro competitività e i loro posti di lavoro, prestando al contempo molta attenzione al mantenimento di condizioni di parità nel nostro mercato interno. In questo contesto, il massiccio pacchetto di aiuti da 200 miliardi di euro deciso dalla Germania (pari al 5% del Pil) risponde alla necessità – da noi invocata – di sostenere l’economia, ma solleva anche degli interrogativi. Come possono gli Stati membri che non hanno gli stessi margini di bilancio sostenere le imprese e le famiglie? Dobbiamo evitare più che mai di frammentare il mercato interno, di creare una corsa ai sussidi e di mettere in discussione i principi di solidarietà e di unità che sono alla base del nostro progetto europeo”.
“Di fronte alle sfide colossali che abbiamo davanti, c’è solo una risposta possibile: quella di un’Europa solidale. Per superare le falle causate dai diversi margini di manovra dei bilanci nazionali, dobbiamo pensare a strumenti mutualizzati a livello europeo – aggiungono i commissari europei -. Solo una risposta di bilancio europea ci permetterà, sostenendo l’azione della Bce, di rispondere efficacemente a questa crisi e di calmare la volatilità dei mercati finanziari. Come siamo stati in grado di fare durante la crisi di Covid, spetta a noi stabilire – collettivamente e in modo pragmatico – meccanismi di sostegno equi che mantengano l’integrità e l’unità del mercato interno, proteggano tutte le imprese e i cittadini europei e ci permettano di andare avanti insieme in questa grande crisi. Ispirarsi al meccanismo «Sure» per aiutare gli europei e gli ecosistemi industriali nell’attuale crisi potrebbe essere una delle soluzioni a breve termine che apre la strada a un primo passo verso la fornitura di «beni pubblici europei» nei settori dell’energia e della sicurezza, che è l’unico modo per dare una risposta sistemica alla crisi”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Coltivazione di caffè più green, Nestlè lancia il Nescafè Plan 2030

ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – Nescafè presenta oggi la sua strategia per contribuire a rendere la coltivazione di caffè più sostenibile: il Nescafè Plan 2030. Nescafè sta lavorando con i coltivatori di caffè per supportarli nel passaggio verso l’agricoltura rigenerativa, accelerando al contempo il suo lavoro decennale nell’ambito del Nescafè Plan.
L’azienda investirà nel Nescafè Plan 2030 oltre un miliardo di franchi svizzeri entro il 2030. Questo investimento ha l’obiettivo di consentire al brand di continuare il suo percorso di sostenibilità con attività sempre più impattanti e in linea con il finanziamento del Gruppo a supporto delle pratiche di agricoltura rigenerativa. Il Gruppo Nestlè, infatti, da diversi anni è impegnato nella transizione verso un sistema alimentare rigenerativo e si pone l’ambizioso traguardo di raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro il 2050.
“Il cambiamento climatico sta mettendo sotto pressione le aree di coltivazione del caffè – ha affermato David Rennie, Head of Nestlè Coffee Brands -. Facendo leva sull’esperienza decennale del Nescafè Plan, stiamo accelerando il nostro lavoro per contribuire ad affrontare i cambiamenti climatici e le sfide sociali ed economiche nelle catene del valore di Nescafè”.
L’aumento delle temperature ridurrà, da qui al 2050, le aree adatte alla coltivazione del caffè addirittura del 50%. Allo stesso tempo, circa 125 milioni di persone dipendono dalle coltivazioni di caffè per il proprio sostentamento e si stima che l’80% delle famiglie di coltivatori viva al livello o al di sotto della soglia di povertà. E’ necessario intervenire per garantire la sostenibilità a lungo termine del caffè.
“In qualità di marchio di caffè leader nel mondo, Nescafè mira ad avere un impatto concreto sulla coltivazione del caffè a livello globale – ha affermato Philipp Navratil, Head of Nestlè’s Coffee Strategic Business Unit – Vogliamo che i coltivatori di caffè prosperino tanto quanto vogliamo che il caffè abbia un impatto positivo sull’ambiente. Le nostre azioni possono contribuire a guidare il cambiamento dell’intera industria del caffè”.
L’agricoltura rigenerativa è un approccio all’agricoltura che mira a migliorare la salute e la fertilità del suolo, nonchè a proteggere le risorse idriche e la biodiversità. Avere suoli più sani significa renderli più resistenti agli impatti dei cambiamenti climatici e poter aumentare i raccolti, contribuendo a migliorare i mezzi di sussistenza degli agricoltori. Dunque, Nescafè fornirà agli agricoltori formazione, assistenza tecnica e piantine di caffè ad alto rendimento per aiutarli a passare a pratiche di coltivazione rigenerativa.
Alcuni esempi di pratiche di agricoltura rigenerativa sono: piantare colture di copertura per proteggere il suolo e contribuire anche ad aggiungere biomassa, che può aumentare la presenza di materia organica nel terreno e, quindi, aumentare il sequestro del carbonio nel suolo; l’utilizzo di fertilizzanti organici concorre alla fertilità del suolo, essenziale per una buona salute del terreno; un maggiore uso dell’agroforestazione e della consociazione contribuisce alla conservazione della biodiversità; potare le piante di caffè esistenti o sostituirle con varietà resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici aiuterà a ringiovanire gli appezzamenti di caffè e ad aumentare la resa per gli agricoltori.
Nescafè lavorerà con i coltivatori di caffè per testare, apprendere e valutare l’efficacia di molteplici pratiche di agricoltura rigenerativa. Ciò avverrà con un focus su sette territori chiave, da cui il brand approvvigiona il 90% del caffè: Brasile, Vietnam, Messico, Colombia, Costa d’Avorio, Indonesia e Honduras.
Nescafè mira a raggiungere: 100% di caffè di provenienza responsabile entro il 2025; 20% del caffè da metodi di agricoltura rigenerativa entro il 2025 e il 50% entro il 2030 come parte dell’ambizione di Nestlè sulle principali materie prime.
Nescafè si impegna a sostenere gli agricoltori che si assumono i rischi e i costi associati al passaggio all’agricoltura rigenerativa. Fornirà programmi che mirano a supportare gli agricoltori e a migliorare il loro reddito a seguito di tale transizione. In Messico, Costa d’Avorio e Indonesia, Nescafè sperimenterà un programma di sostegno finanziario per aiutare gli agricoltori ad accelerare la transizione verso l’agricoltura rigenerativa. Attraverso questo progetto, Nescafè, insieme ai coltivatori di caffè, testerà e identificherà il miglior approccio in ogni Paese.
Ciò potrebbe includere misure quali: incentivi in denaro condizionati all’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa; protezione del reddito tramite l’assicurazione contro gli agenti atmosferici; maggiore accesso alle linee di credito per gli agricoltori.
Nescafè seguirà i progressi ed esaminerà i risultati dei suoi programmi sul campo con i coltivatori di caffè attraverso la sua partnership di monitoraggio e valutazione con Rainforest Alliance. Questi sforzi saranno integrati con nuove collaborazioni incentrate sulle competenze, come quella con Sustainable Food Lab per temi legati alla valutazione del reddito, alla strategia e al monitoraggio dei progressi raggiunti dai coltivatori di caffè.
L’agricoltura rigenerativa contribuisce anche all’abbattimento dell’anidride carbonica nell’atmosfera e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Ecco perchè è una parte fondamentale della roadmap verso le Zero Emissioni Nette del Gruppo Nestlè. In questo senso, Nescafè mira a contribuire all’impegno per dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere quota zero entro il 2050. Lavorerà con agricoltori, fornitori e partner per proteggere i terreni agricoli, migliorare la biodiversità e prevenire la deforestazione. Il marchio intende aiutare gli agricoltori a piantare più di 20 milioni di alberi nelle loro piantagioni di caffè o nelle loro vicinanze.
In Italia l’impegno di Nescafè per la sostenibilità da oggi si consolida anche grazie all’apertura della Nestlè Coffee Academy, il nuovo spazio realizzato presso la sede di Assago di Nestlè e certificato Campus SCA (Specialty Coffee Association), completamente dedicato al mondo del caffè. La NCA è aperta a dipendenti, clienti e fornitori, per ampliare le proprie conoscenze tecniche sul caffè, scoprire i nuovi trend di consumo e imparare a conoscere i processi dietro la filiera di questa preziosa bevanda. In questo spazio, infatti, si studia il caffè verde e la filiera produttiva, si osserva come un singolo chicco può assumere aspetto, consistenza, odore e sapore diversi a seconda del livello di tostatura, si provano diverse tipologie di macinatura, una per ogni tipo di estrazione, espresso o filtro. E infine si impara ad assaggiare e valutare il caffè. Tutto ciò con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sull’importanza di scegliere un caffè che faccia bene anche al Pianeta.
L’annuncio di oggi si basa sugli sforzi di sostenibilità di Nescafè nella produzione di caffè. Dal 2010, il marchio ha investito nella sostenibilità attraverso il Nescafè Plan e ha compiuto progressi significativi. Caffè approvvigionato responsabilmente: nel 2021 l’82% del caffè di Nescafè è stato approvvigionato in modo responsabile; Piantine di caffè: 250 milioni di nuove piantine di caffè distribuite agli agricoltori dal 2010; Monitoraggio e valutazione: analisi dell’impatto in collaborazione con Rainforest Alliance in 14 Paesi; Emissioni di gas serra: riduzione del 46% delle emissioni di gas serra nelle fabbriche di caffè solubili (dati 2020 vs. 2010, per tonnellata di prodotto); Consumo di acqua: 53% in meno di prelievo d’acqua nelle fabbriche di caffè solubili (dati 2020 vs 2010, per tonnellata di prodotto).

– foto ufficio stampa Nestlè –
(ITALPRESS).

Ucraina, Zuppi “Avviare il dialogo per fermare l’escalation”

ROMA (ITALPRESS) – “L’importante è capire che il primo passo per la pace può sembrare il più rischioso, ma è quello che porterà alla vera vittoria: la pace nella giustizia”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, in merito alla guerra in Ucraina.
“Il Papa ha chiesto a Putin di fermare la spirale di violenza e di morte e a Zelensky di prendere in considerazione serie proposte di pace – aggiunge -. Si tratterà di trovare la via giusta di composizione. Lo ha ricordato l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger: un dialogo, anche solo esplorativo, è essenziale in quest’atmosfera di guerra e nucleare. Ecco. oggi in Ucraina c’è bisogno di avviare il dialogo: fosse anche solo esplorativo, ma va avviato”.
“La grande domanda è che cosa dobbiamo aspettare, forse un’altra tragedia delle dimensioni dell’atomica per fermarci? La guerra ha una logica geometrica terribile – spiega Zuppi -, impone l’idea che la verità non esiste più e che non puoi tornare indietro. Questo è l’inganno del male che ti irretisce e ti trascina in un disegno di morte. Urgente è bloccare l’escalation, non possiamo permettere che l’uso di armi nucleari diventi convenzionale, che si normalizzi. In questo devono giocare un ruolo gli organismi internazionali. Bisogna ricreare nuova fiducia nella composizione pacifica e nel controllo internazionale su eventuali accordi, fiducia che ora non c’è”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Mondiale Apnea outdoor, subito tre medaglie per l’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Ottimo esordio degli azzurri al 6° Campionato Mondiale CMAS di Apnea Outdoor di Kas, in Turchia. Neanche il tempo di iniziare, infatti, e sono subito arrivate tre medaglie: due argenti e un bronzo. A conquistare il primo dei due argenti è stato Davide Carrera, che, con la profondità di – 121,00 m, si è laureato vice campione mondiale di apnea in assetto costante con monopinna, dietro al francese Arnaud Jerald, medaglia d’oro con 123,00 m, e davanti ad Antonio Mogavero, bravo ad aggiudicarsi un’ottima medaglia di bronzo con la profondità di – 113,00 m. A conseguire l’altro argento è stata Alessia Zecchini, che, sempre nell’assetto costante con monopinna, si è resa protagonista di un eccellente secondo posto con la profondità di – 109,00 m. Meglio di lei ha fatto soltanto la slovena Alenka Artnik, medaglia d’oro e campionessa mondiale con – 116,00 m. Ha completato il podio femminile la francese Alice Modolo, terza con – 93,00 m.
La competizione iridata proseguirà domani con la prova di free immersion, in occasione della quale, per l’Italia, scenderà in acqua soltanto Alessia Zecchini.
– foto ufficio stampa Fipsas –
(ITALPRESS).