Home Senza categoria Pagina 1667

Senza categoria

Cdm paralimpica, successo di Pasquino nella spada cat. B

PISA (ITALPRESS) – L’Italia chiude con un totale di sei podi le gare individuali della tappa di Coppa del Mondo Paralimpica a Pisa. Ai tre già conquistati dai portacolori italiani nelle prime due giornate si sono aggiunti oggi il primo posto di Rossana Pasquino nella spada cat. B, il secondo posto di Emanuele Lambertini nel fioretto cat. A e il terzo posto di Marco Cima nel fioretto cat. B. Il primo successo della rassegna internazionale è arrivato grazie a Rossana Pasquino, per la prima volta sul primo gradino del podio in una gara di Coppa del Mondo nella spada. La beneventana ha iniziato benissimo i gironi con 4 vittorie su 4 assalti, poi ha continuato vincendo 15-4 contro la polacca Karolina Strawinska e 15-13 contro la portacolori di Hong Kong Nga Ting Tong. Molto lungo e tirato il match della semifinale, in cui alla fine l’azzurra ha superato 15-11 la francese Cecile Demaude. La finale ha visto poi Pasquino batterel’americana Ellen Geddes 15-6 e conquistare così il primo posto. Si è piazzata al sesto posto Alessia Biagini, eliminate nei 32 Roxana Diana Solomon e Michela Pierini. Finale raggiunta anche da Emanuele Lambertini nel fioretto cat. A, che all’atto conclusivo ha però ceduto all’ungherese Richard Osvath 15-7. In precedenza l’azzurro aveva sconfitto 15-3 il francese Adrien Turkawka e 15-2 l’ucraino Oleksii Zakusylov.
Ai quarti Lambertini ha avuto la meglio su Matteo Betti nel derby italiano col punteggio di 15-10, mentre in semifinale ha vinto 15-9 sul tedesco Julius Haupt. Betti, che pure aveva fatto un percorso senza errori fino al match contro il compagno di squadra, ha chiuso settimo. Out nei 32 Alberto Morelli. L’Italia ha centrato il podio anche nella gara di fioretto maschile cat. B con Marco Cima, che si è piazzato al terzo posto. L’azzurro nel tabellone dei 16 ha vinto 15-10 l’assalto contro il portacolori di Hong Kong Sean Glass e poi ha superato 15-6 il brasiliano Jovane Guissone. In semifinale ha sfidato il francese Maxime Valet, che ha avuto la meglio 15-6. Nella stessa prova Michele Massa ha finito la sua gara al settimo posto, 21esimo e 22esimo Leonardo Rigo e Matteo Addesso. Nella spada femminile cat. A la migliore delle italiane è stata Veronica Martini, che è giunta tra le migliori otto ed è stata poi battuta 15-9 dall’ungherese Amarilla Veres. Stop nel tabellone dei 16 per Sofia Brunati e Rebecca D’Agostino. Domani giornata dedicata alle gare a squadre con la prova di fioretto maschile, spada femminile e sciabola open.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

Humanitas Catania, multiprofessionalità per la neurochirurgia oncologica

MISTERBIANCO (CATANIA) (ITALPRESS) – Puntare su tecnologie particolarmente avanzate, qualità della vita e un approccio multidisciplinare che abbraccia neurochirurghi, oncologi, radiologi, esperti di medicina nucleare, radioterapisti, neuropatologi e anestesisti al servizio dei pazienti: è la mission di Humanitas Istituto Clinico Catanese che ha riunito numerosi specialisti di neurochirurgia da tutta Italia per approfondire le nuove frontiere dei trattamenti delle neoplasie cerebrali e spinali.
“La neurochirurgia siciliana non ha nulla da invidiare al Nord – ha sottolineato il professore Francesco Tomasello, senior consultant Unità operativa di Neurochirugia dell’Humanitas Istituto Clinico Catanese e Presidente onorario della Federazione Mondiale di Neurochirurgia – c’è un livello tecnologico e un modello organizzativo eccellente e l’esperienza di Humanitas lo dimostra”.
Nell’isola il fenomeno delle migrazioni sanitarie è diminuito di molto grazie agli investimenti fatti e all’integrazione pubblico-privato. Le moderne tecniche di esecuzione di interventi al cervello e al sistema nervoso e le recenti acquisizioni scientifiche, come lo studio della connettività dei circuiti neurali, fondamentale conquista insieme al monitoraggio neurofisiologico per la preservazione del tessuto, sono in grado di migliorare il recupero nei pazienti affetti da tali patologie.
“Time is Brain (il tempo è cervello) è un concetto fondamentale in neurochirurgia – ha evidenziato il dottor Alberto Romano, responsabile Unità operativa di Neurochirurgia dell’Ospedale di Contrada Cubba a Misterbianco – e fa ben comprendere quanto siano necessarie le giuste tempistiche d’intervento nelle neoplasie biologicamente più aggressive, sempre in una dimensione interdisciplinare che possa garantire una discreta qualità di vita al paziente nella fase post-operatoria. Nel caso dei meningiomi, ad esempio, questo è possibile perchè nella maggior parte delle volte sono benigni, dunque si può assicurare una guarigione o una remissione con buone aspettative a lungo termine. Meno probabile per i gliomi che al contrario risultano molto aggressivi”.
Quicktone nella neurochirurgia oncologica, nuova classificazione OMS dei tumori del SNC, ruolo della biopsia liquida e tecnica microchirurgica nei gliomi di alto grado, connettività cerebrale nella chirurgia asleep, sindrome dell’area motrice supplementare, chirurgia awake, gliosarcomi intracranici primitivi, TC intraoperatoria con approccio multimodale alcuni degli argomenti specifici trattati dai numerosi esperti presenti.
Del comitato organizzatore del convegno che si è svolto all’interno dell’Auditorium dell’Istituto, patrocinato dall’Università degli Studi di Messina e dalla Società Esperti Italiana di Neurochirurgia (SINch), la prima volta in presenza dopo la fase pandemica, fanno parte gli specialisti Humanitas Daniele Cafarella, Giuseppe Raudino e Dorotea Pugliese (quest’ultima specializzanda dell’Università Magna Graecia di Catanzaro). Tra gli ospiti intervenuti, il presidente della Società Italiana di Neurochirurgia Paolo Cappabianca, rappresentanti italiani di organizzazioni neurochirurgiche internazionali e della neurochirurgia siciliana.
Uno spazio è stato riservato alla Sezione Giovani della Società Italiana di Neurochirurgia che ha dato vita ad un dibattito inter-generazionale.
Il polo sanitario, trasferitosi nel 2020 nella nuova sede di contrada Cubba, ai piedi dell’Etna (località Misterbianco) grazie ad un investimento di 100 milioni, conta 178 posti letto, oltre 400 professionisti, 6 sale operatorie, 4 unità operative (oncologia, ortopedia, neurochirurgia e riabilitazione), una struttura all’avanguardia, realizzata rispettando le più recenti normative in ambito energetico, moderna, accogliente e sicura, con 159 isolatori sismici e 24mila mq di superficie verde. Solo nel primo anno di attività oltre 4mila interventi chirurgici e 8500 sono stati i pazienti che hanno fatto visite o esami. Humanitas vanta le certificazioni Eusoma (European Society of Breast Cancer Specialist) come centro di senologia e della prestigiosa Joint Commission International.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Gp Catalogna, Bautista allunga in campionato vincendo gara 1

BARCELLONA (ITALPRESS) – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) si conferma in gran forma e l’uomo da battere nella lotta al titolo iridato 2022 del Mondiale di Superbike. Dopo essere scattato dalla quinta posizione in griglia riesce subito a portarsi in testa al corsa mantenendola fino alla fine e andando a tagliare il traguardo per primo con quasi 9 secondi di vantaggio su Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK), secondo, e su Garrett Gerloff (GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team), terzo e miglior classificato tra i piloti dei team privati. Lo spagnolo della Ducati ottiene così la sua nona vittoria stagionale e allunga il vantaggio in Campionato su Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) che in Gara riesce ad ottenere solo un quinto posto, precedendo il poleman Iker Lecuona. Per quanto riguarda i pneumatici utilizzati dai piloti in questa gara, tutti i primi 5 piloti al traguardo hanno utilizzato al posteriore la SCX di sviluppo B0800, che è stata
anche l’opzione che ha ottenuto più preferenze con 20 piloti su 23 a sceglierla al via. Scelta controtendenza per il poleman Lecuona che, insieme ad Axel Bassani (Motocorsa Racing), è
stato l’unico ad optare per la SC0. All’anteriore invece si sono viste diverse opzioni ma la più gettonata è stata la SC1 di sviluppo A0843.
Dominique Aegerter ha vinto la prima delle due gare WorldSSP del weekend che è stata interrotta dalla bandiera rossa poco dopo la partenza per poi ripartire con una distanza gara di 12 giri. Lo svizzero, partito dalla pole, conquista l’undicesimo successo stagionale e resta saldamente in testa al campionato. Lorenzo Baldassarri (Evan Bros.WorldSSP Yamaha Team), che è rimasto l’unico altro possibile contendente al titolo iridato, è arrivato secondo precedendo sul traguardo Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing). In questa gara i piloti hanno confermato praticamente all’unanimità la SC1 di gamma come scelta per l’anteriore, mentre per la prima volta si sono viste entrambe le mescole posteriori in azione, SCX e SC0, con risultati prestazionali molto simili.
Per la WorldSSP300, ancora una volta le gare della entry class del Campionato per derivate dalla serie si sono confermate tanto combattute quanto spettacolari. A vincere è stato il giapponese Yuta Okaya (MTM Kawasaki) che, scattato dalla terza casella in griglia, è passato per primo sotto la bandiera a scacchi superando all’ultima curva Alvaro Diaz (Arco Motor University Team), secondo sul podio. Il giapponese ottiene così la sua seconda vittoria mentre lo spagnolo si presenterà domani in Gara 2 con 60 punti di vantaggio in campionato e potrebbe vincere il
Mondiale già domani. Terzo gradino del podio per la wildcard Julio Garcia Gonzalez (ESP Solutions Motap Racing Team) che a poco più di 16 anni è il secondo pilota più giovane a salire
sul podio del campionato.
“Il meteo oggi ha lasciato tutti nell’incertezza fino all’ultimo ma alla fine sia le qualifiche che le gare si sono svolte su asciutto. Il circuito ha confermato di essere particolarmente impegnativo per i pneumatici. Ci aspettavamo uno stress maggiore sull’anteriore, invece quello più stressato è risultato essere il posteriore. Per questo motivo su questa pista la gestione pneumatici, soprattutto nella prima parte di gara, è di fondamentale importanza per non arrivare sul finale con pneumatici troppo usurati” il commento di Giorgio Barbier, Direttore Attività sportive moto di Pirelli. “In Superbike, tra le mescole portate, si è visto che la SCX di sviluppo B0800 è senz’altro l’opzione migliore per il posteriore, mentre per quanto riguarda l’anteriore sono state usate soluzioni diverse dai piloti con buoni risultati in tutti i casi. C’è anche da dire che i piloti hanno tenuto un ritmo molto elevato, basti pensare che Bautista è stato oltre mezzo secondo al giro più veloce rispetto a Gara 1 dello scorso anno, l’unica corsa su asciutto nel 2021. Nelle qualifiche la SCQ posteriore e la SC1 di sviluppo B0570 si sono comportate bene, vedremo se qualcuno domani proverà ad utilizzarle per la Superpole Race”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

Il Patto di Taormina lancia la cooperazione europea tra le Pmi

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – La CNA, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, ha concluso la due giorni dell’assemblea nazionale nella Perla dello Ionio con il “Patto di Taormina”, sancito con i delegati europei delle Piccole e Medie Imprese dell’area euro-mediterranea. Al tavolo che ha portato all’intesa strategica c’erano Dario Costantini, presidente di CNA, Sergio Silvestrini, segretario generale di CNA, Veronique Willems, segretario generale di SmeUnited, Antoni Canete, presidente di Pimec (Spagna), Domenique Anract, presidente di U2P (Francia) e Paul Abela, presidente Sme Chambers (Malta). Per la delegazione siciliana, hanno partecipato Nello Battiato, presidente di CNA Sicilia e Piero Giglione, segretario regionale di CNA.
Sono state affrontate proposte di interesse comune per rafforzare la cooperazione tra organizzazioni artigiane e PMI a livello UE e Mediterraneo a livello bilaterale ed europeo.
Questi i temi sui quali le parti hanno deciso di portare avanti un percorso sinergico: energia e sviluppo sostenibile; nuove competenze per lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione su misura per le PMI; politiche di formazione e partenariato PMI area UE-Med Africa e Balcani Occidentali.
“La CNA lancia un segnale forte al Paese e soprattutto al nuovo governo che si insedierà dopo le elezioni delle prossime ore – ha evidenziato il presidente di CNA, Dario Costantini -. Il patto di Taormina è la dimostrazione che la CNA scende in campo per combattere la crisi e rilanciare il nostro Paese e per rafforzarci oltre i confini nazionali, nell’ottica imprescindibile di politiche europee che, attraverso regole comuni e condivise, possono portare alla svolta da noi auspicata”.
Veronique Willems, segretario generale di SmeUnited, ha chiesto “un segnale forte dei governi europei per consentire alle piccole e medie imprese di affrontare i rincari dell’energia”. “Con questo Patto portiamo avanti in Europa i valori che ci accomunano”, afferma Domenique Anract, presidente di U2P-Francia, mentre per Paul Abela, presidente di Sme Chambers (Malta), “il Patto di Taormina è un punto di partenza positivo per fare fronte comune in Europa”. Antoni Canete, presidente della Pimec (Spagna), ha sottolineato come “l’intesa arrivi in un momento molto particolare, con problemi che richiedono soluzioni comuni, dall’energia alla formazione”.
“Abbiamo portato a Taormina oltre mille delegati ed è stato un momento storico per noi, per la CNA nazionale e per la CNA siciliana – ha aggiunto Nello Battiato -. Le piccole e medie imprese sono pronte a fare la loro parte contro la crisi ma è fondamentale che ci siano interventi per salvare le tante realtà che non possono farsi carico del peso insostenibile del caro-energia e di bollette così pesanti come quelle che si stanno registrando”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

L’ultimo ballo di Federer “Ma non sono triste”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Ci riusciremo in qualche modo, vero? Giusto?”. Roger Federer non riesce a trattenere le lacrime e come lui Rafa Nadal, rivale di mille battaglie e diventato nel corso degli anni il suo miglior amico nel circuito. Il Re lo ha voluto al suo fianco per l’ultima recita, in una O2 Arena tutta esaurita. La carriera di uno dei più grandi tennisti di sempre, se non forse il più grande, si chiude con una sconfitta: il Team World rappresentato da Jack Sock e Frances Tiafoe, loro malgrado costretti a fare la parte dei ‘cattivì, ha la meglio su Federer e Nadal per 4-6 7-6(2) 11-9 e porta sul 2-2 la sfida contro l’Europa nella Laver Cup. Ma è un risultato che conta solo per le statistiche. Nella tarda notte londinese, infatti, è calato il sipario sulla carriera di Re Roger, travolto dall’affetto di familiari, amici, rivali e tifosi. “Sono felice, non sono triste – assicura con la voce rotta alla fine del match – E’ grandioso essere qui e mi è piaciuto indossare le mie scarpe ancora una volta. Tutto era l’ultima volta, la partita è stata fantastica e non potrei essere più felice. E’ stato meraviglioso”. Impossibile non commuoversi davanti al saluto di un fenomeno, che probabilmente non poteva scegliere contesto migliore per la sua “last dance”. “Giocare con Rafa nella stessa squadra, avere tutti qui, tutte queste leggende intorno, grazie. Non volevo sentirmi solo, mi piaceva l’idea di dire addio in una competizione a squadre”. Tanti i ringraziamenti, in particolare alla moglie Mirka che è sempre stata al suo fianco: “Mi avrebbe potuto fermare molto tempo fa ma non l’ha fatto. Mi ha permesso di continuare a giocare, è stato incredibile”. Federer esce di scena, dopo 103 titoli nel circuito, di cui 20 Slam, e 310 settimane da numero 1. Lo fa con Nadal come partner di doppio: i due si sono affrontati per la prima volta nel 2004, al Masters 1000 di Miami, poi altri 39 match di cui 24 con un titolo in palio. Ecco perchè anche il maiorchino non riesce a non piangere. “Con lui se ne va anche una parte importante della mia vita – ammette – perchè tutti i momenti in cui è stato accanto o di fronte a me sono stati importanti. La nostra amicizia? In qualche modo abbiamo capito di avere tante cose in comune, come l’approccio alla vita. In campo i nostri stili sono all’opposto e questo probabilmente ha reso i nostri match e la nostra rivalità fra le più grandi e interessanti di sempre. Sono fiero di far parte del suo finale di carriera e ancora più felice di farlo da amico”. Nadal avrebbe voluto aiutare Federer a chiudere con una vittoria e i due ci sono andati vicini, con un match-point sprecato sul 9-8 nel terzo parziale. Ma poco male: Roger, che non scendeva in campo per un incontro ufficiale dalla sconfitta con Hurkacz a Wimbledon 2021, è comunque uscito dalla porta principale. “E’ come una grande festa per me ed è esattamente quello che speravo – il suo commiato – E’ stato un viaggio perfetto e lo rifarei da capo”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Ucraina, Zelensky ai coscritti delle aree occupate “Sabotate i russi”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Salvate le vostre vite e aiutateci a indebolire e distruggere gli occupanti”. E’ l’appello rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla popolazione “dei territori temporaneamente occupati” dai russi.
“Nascondetevi dalla mobilitazione russa con ogni mezzo – prosegue Zelensky -. Evitate le lettere di leva, cercate di raggiungere il territorio libero dell’Ucraina. Ma se siete già entrati nell’esercito russo, sabotate qualsiasi attività del nemico, ostacolate qualsiasi operazione russa, forniteci qualsiasi informazione importante sugli occupanti: le loro basi, il quartier generale, i magazzini con munizioni. E alla prima occasione, passate alle nostre posizioni. Fate di tutto per salvarvi e aiutare a liberare l’Ucraina”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Il Papa ai giovani “Serve una nuova economia che combatta la povertà”

ASSISI (PERUGIA) (ITALPRESS) – “Non abbiamo saputo custodire il pianeta e non stiamo custodendo la pace”. Lo ha detto il Papa ai giovani economisti, imprenditori e imprenditrici riuniti ad Assisi per l’incontro “Economy of Francesco”.
“Voi siete chiamati a diventare artigiani e costruttori della casa comune, una casa comune che “sta andando in rovina”. Lo diciamo ed è così. Una nuova economia, ispirata a Francesco d’Assisi, oggi può e deve essere un’economia amica della terra e un’economia di pace”, ha detto il Pontefice.
“La Bibbia è piena di alberi e di piante, dall’albero della vita al granello di senape. E San Francesco ci aiuta con la sua fraternità cosmica con tutte le creature viventi – ha spiegato Francesco -. Noi uomini, in questi ultimi due secoli, siamo cresciuti a scapito della terra. E’ stata lei a pagare il conto. L’abbiamo spesso saccheggiata per aumentare il nostro benessere, e neanche il benessere di tutti. E’ questo il tempo di un nuovo coraggio nell’abbandono delle fonti fossili d’energia, di accelerare lo sviluppo di fonti a impatto zero o positivo”.
“Non tutte le soluzioni ambientali hanno gli stessi effetti sui più poveri, e quindi vanno preferite quelle che riducono la miseria e le diseguaglianze – ha proseguito -. Mentre cerchiamo di salvare il pianeta, non possiamo trascurare l’uomo e la donna che soffrono. L’inquinamento che uccide non è solo quello dell’anidride carbonica, anche la diseguaglianza inquina mortalmente il nostro pianeta”.
“Il nostro capitalismo vuole aiutare i poveri ma non li stima, non capisce la beatitudine paradossale: “beati i poveri” – ha detto ancora il Papa -. Noi non dobbiamo amare la miseria, anzi dobbiamo combatterla, anzitutto creando lavoro, lavoro degno. Ma il Vangelo ci dice che senza stimare i poveri non si combatte nessuna miseria. Ed è invece da qui che dobbiamo partire, anche voi imprenditori ed economisti: abitando questi paradossi evangelici di Francesco”.
“Per avere gli occhi dei poveri e delle vittime bisogna conoscerli, bisogna essere loro amici – ha aggiunto -. E, credetemi, se diventate amici dei poveri, se condividete la loro vita, condividerete anche qualcosa del Regno di Dio, perchè Gesù ha detto che di essi è il Regno dei cieli, e per questo sono beati. E lo ripeto: che le vostre scelte quotidiane non producano scarti”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Donnarumma “Vera alternativa al gas russo sono le rinnovabili”

ROMA (ITALPRESS) – “La vera alternativa al gas russo sono le fonti rinnovabili. A fine agosto le richieste di connessione alla rete di Terna sono pari a 280 GW, circa 4 volte gli obiettivi che l’Italia si è data al 2030: realizzare i 70 GW previsti dal piano europeo Fit for 55 porterebbe a un risparmio di oltre 26 miliardi di metri cubi di gas, valore sostanzialmente pari alle quantità che il nostro Paese ha importato dalla Russia negli ultimi dodici mesi”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma, a margine del convegno della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro sul tema “Tecnologia e innovazione per una transizione energetica”.
“E’ dunque fondamentale accelerare il più possibile i processi di autorizzazione degli impianti eolici e fotovoltaici, considerato anche che il costo effettivo dell’energia prodotta ad esempio da un impianto solare è di circa 5 volte più basso del valore registrato nei primi sei mesi dal PUN”, ha aggiunto il manager.
“Gli investimenti in infrastrutture elettriche, fra cui quelli di Terna – che nei prossimi dieci anni metterà in campo oltre 18 miliardi di euro per abilitare lo sviluppo delle fonti rinnovabili – hanno peraltro importanti ricadute economiche e occupazionali: un recente studio ha evidenziato come, nel loro complesso, tutti gli investimenti previsti in Italia per raggiungere gli obiettivi al 2030 potranno avere un impatto sul PIL pari a circa 500 miliardi di euro”, ha concluso Donnarumma.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).