MILANO (ITALPRESS) – “Il supporto dei tifosi è importantissimo, domani saranno di grandissimo aiuto contro il Bayern, abbiamo un girone molto, molto competitivo, ma a parere mio la partita di domani deve essere un’opportunità perchè viene dopo la delusione di sabato nel derby e sappiamo cosa rappresenta una gara del genere per i nostri tifosi e per la società”. Così il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del match di Champions League contro il Bayern Monaco. Una partita di grande prestigio che arriva dopo una sconfitta che richiede un immediato riscatto, anche per rispondere alle critiche che dopo un ko nel derby arrivano forti e puntuali. “Mi chiedete di Barella, Bastoni, Handanovic… Non credo sia il caso di parlare dei singoli dopo la sconfitta nel derby, è normale che tutti quanti dobbiamo salire di condizione. Quando si perde un derby si cerca sempre di trovare un colpevole, il colpevole è l’Inter e in primis io che sono l’allenatore e che cerco quotidianamente di migliorare sempre la squadra – spiega Inzaghi -. Rispetto allo scorso anno, in questo campionato, non solo l’Inter ma anche le altre squadre stanno viaggiando a ritmi più bassi. Bisogna cercare di migliorarsi ogni giorno sia al video, visto che purtroppo non ci si può allenare tantissimo, sia in campo. Dobbiamo migliorare tutti quanti. Le sconfitte devono diventare un’opportunità, abbiamo analizzato e rivisto quella nel derby, ci sono stati dei momenti in cui l’Inter ha fatto meglio, in altri meglio il Milan, ma loro hanno fatto tre gol e noi due. Fino all’1-1 avevamo la partita in mano, poi abbiamo avuto un passaggio a vuoto che una squadra come la nostra non deve concedere. Dopo il 3-2 avremmo meritato il pareggio per le occasioni create, ma non è andata così, dobbiamo lavorare di più, in primis io che sono l’allenatore”. Dimenticare il Milan non è facile, ma la sfida con il Bayern è talmente affascinante e importante da non ammettere distrazioni. “Per quanto riguarda la formazione ho diversi dubbi, guarderò i dati dell’allenamento di stamattina, poi ci sarà quello di domani – spiega l’allenatore nerazzurro -. Sappiamo che dobbiamo fare 10 punti in questo girone che è molto più difficile di quello dello scorso anno, ma siamo l’Inter e come ho già detto domani deve essere un’opportunità affrontare il Bayern, una delle 3-4 squadre candidate a vincere la Champions. Manè? Un grandissimo calciatore, ha un’intensità pazzesca sia a livello offensivo che difensivo, fa tutto con un’intensità che ti colpisce”. Domani l’ex Liverpool, da quest’anno punto di forza dei bavaresi, poi ci sarà anche il Barça di Robert Lewandowski da affrontare. “L’ho incrociato quando allenavo la Lazio, è un altro grandissimo giocatore, adesso nel giro di un mese e mezzo affronteremo il Bayern e il Barcellona due volte, saranno partite difficilissime ma anche molto, molto stimolanti”.
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Inzaghi “Il Bayern un’opportunità dopo delusione derby”
Covid, In Italia 24.855 contagi e 80 decessi
MILANO (ITALPRESS) – Sono 24.855 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 202.240 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è al 12,2%. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, reso noto dal Ministero della Salute. Sono 80 i decessi, che portano il totale delle persone scomparse da inizio pandemia a quota 175.952. A livello di ospedalizzazioni, sono 4.459 i ricoverati con sintomi (292 in meno di ieri), dei quali 185 in terapia intensiva (dato stabile). (ITALPRESS).
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Gas, il piano del Governo per ridurre i consumi
MILANO (ITALPRESS) – Il ministro Roberto Cingolani ha pubblicato il piano “per ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi” di gas “dalla Russia durante il prossimo inverno”. L’obiettivo è quello di risparmiare almeno 8,2 miliardi di metri cubi di combustibile. Di questi 5,3 miliardi derivano dall’incremento della produzione di energia elettrica da fonti diverse dal gas (2,1 miliardi) e 3,2 miliardi dai risparmi sui riscaldamenti Per raggiungere questo obiettivo la temperatura non dovrà superare i 17 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili. 19 gradi per gli altri. E’ consentita una tolleranza di più o meno 2 gradi. Inoltre i caloriferi dovranno restare in funzione quindici giorni in meno di adesso. Otto giorni posticipando l’accensione e una settimana anticipando lo stop. Nessuna restrizione per ospedali e residenze per anziani dove tutto proseguirà come prima.
Ci sono poi i risparmi “comportamentali” da cui il piano spera di ricavare i 2,9 miliardi di risparmi che serviranno ad arrivare al tetto di 8,2 miliardi. Si tratta di piccoli accorgimenti che serviranno a rendere la bolletta un pò più leggera. Per esempio la televisione, quando è spenta, non va lasciata in stand by. Lo stesso per decoder e Dvd. Elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie vanno utilizzati a pieno carico. La doccia deve essere breve. Quando si cucina, abbassare il fuoco quando possibile e ricordarsi di spegnere il forno. Usare per il riscaldamento invernale le pompe di calore utilizzate in estate per il condizionamento. Togliere la spina lavatrice quando non in funzione, spegnere o inserire la funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza. Riduzione delle ore di accensione delle lampadine Questi interventi, per utilizzare i quali basterà un pò di buon senso “sono implementabili attraverso una campagna di sensibilizzazione”, al fine di “suggerire una serie di comportamenti virtuosi che potranno contribuire, anch’essi, a limitare il consumo di energia con riduzione dei costi di bolletta degli utenti e impatti positivi anche sull’ambiente”.
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Edison entra in “Musa” per trasformare Milano in hub per sostenibilità
MILANO (ITALPRESS) – Edison comunica l’ingresso nella società MUSA s.c.a.r.l (Multilayered Urban Sustainability Action), un ecosistema dell’Innovazione finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito delle iniziative del PNRR e promosso dall’Università di Milano-Bicocca. Il progetto Musa vede la collaborazione di 29 soggetti pubblici e privati e punta a trasformare l’area metropolitana di Milano in un hub per la sostenibilità, rigenerazione urbana ed innovazione. Il Progetto ha ottenuto un finanziamento ministeriale di 110 milioni di euro in tre anni e prevede un investimento complessivo di quasi 116 milioni.
Musa si pone l’obiettivo di sviluppare soluzioni smart per l’energia rinnovabile e la gestione dei rifiuti, studiare nuovi modelli di mobilità green, creare un polo di incubazione e accelerazione per startup, ottimizzare l’utilizzo dei big data per la salute e il benessere dei cittadini, mettere a punto nuove soluzioni di finanza sostenibile e creare le condizioni per una società sempre più inclusiva.
Le risorse del PNRR finanzieranno la ricerca applicata, la formazione e il trasferimento tecnologico e di conoscenze, con l’obiettivo di ridurre il gap tra mondo accademico e tessuto produttivo, attraverso un approccio innovativo e inclusivo, capace di attivare processi di co-creazione anche con gli enti territoriali, la società civile e il terzo settore.
“Il progetto Musa è una grande occasione per creare un laboratorio di rigenerazione urbana nel cuore di Milano che permetta di integrare energia, mobilità e sostenibilità nella ridefinizione della modalità di utilizzo degli spazi urbani, creando un ambiente inclusivo a misura di cittadino e a prova di futuro” – dichiara Lorenzo Mottura Executive Vice President Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison – La partecipazione al progetto MUSA è pienamente in linea con la strategia di Edison che vede i progetti di rigenerazione urbana come un ingrediente essenziale a supporto della transizione energetica dei territori e leva di sviluppo per il Paese.”
Insieme alle quattro Università milanesi Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano e Università Commerciale “Luigi Bocconi”, partecipano al progetto MUSA, insieme a Edison, il CNR; le istituzioni: Regione Lombardia e Comune Milano; le imprese: Eni, A2A, Thales Alenia Space Italia; due Fondazioni: Fondazione Riccagioia e Fondazione Cariplo; oltre a ulteriori partner per un totale di 29 soggetti pubblici e privati.
Gli ambiti di intervento del progetto sono sei, ognuno coordinato da uno o più atenei. Edison nei prossimi tre anni parteciperà attivamente a due tavoli di lavoro promuovendo le riflessioni su Rigenerazione urbana e Sostenibilità.
Il primo Urban Regeneration – Cities of Tomorrow è dedicato allo sviluppo di un approccio integrato per la pianificazione della rigenerazione urbana di Milano con l’obiettivo di migliorare il benessere umano e la sostenibilità, e il secondo Innovation for Sustainable and Inclusive Societies lavorerà alla creazione di hub, laboratori, distretti culturali e osservatori sul territorio, focalizzati sull’educazione, la collaborazione e il coinvolgimento pubblico, in particolare quello più giovane, a partire dal progetto Distretto Bicocca che vede già l’intervento di Edison ai fini della riqualificazione e valorizzazione del Polo Cine Audiovisuale.
foto: ufficio stampa Edison
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La dermatite atopica colpisce il 10% degli adulti e il 25% dei bambini
ROMA (ITALPRESS) – Convivere con la dermatite atopica mantenendo una buona qualità di vita è possibile. Occorre però un’attenta gestione di questa malattia autoimmune, complessa, cronica, da affrontare insieme a uno specialista, in grado di individuare il percorso più adatto a ogni paziente. Per fare il punto sui sintomi della malattia, sulla gestione e le prospettive della ricerca, si è svolto stamani a Milano il Media Tutorial ‘Dermatite Atopica: facciamo chiarezza. L’importanza di rimettersi in giocò, organizzato da AbbVie alla vigilia del congresso EADV (European Academy of Dermatology and Venerology, Milano, 7-11 settembre).
La dermatite atopica è una patologia infiammatoria cronica della pelle che nel mondo colpisce il 10 percento degli adulti e il 25 percento dei bambini, causando un forte impatto sulla qualità di vita delle persone. Non sono ancora del tutto note le cause scatenanti, tuttavia si ritiene siano coinvolti fattori genetici e ambientali. Inoltre, la familiarità sembra giocare un ruolo chiave: almeno il 40 percento dei pazienti ha una storia familiare di malattia.
“Non bisogna sottovalutare una malattia dermatologica che può provocare prurito intenso e lesioni eczematose ricorrenti in grado di diminuire la qualità di vita, alterare il sonno, minare l’autostima e la serenità di chi ne soffre, conducendo perfino a un ridotto rendimento scolastico e lavorativo”, sottolinea il professore Piergiacomo Calzavara Pinton, direzione UO Dermatologia AST Spedali Civili e Clinica Dermatologica Università di Brescia. “Inoltre, la dermatite atopica si presenta spesso associata ad altre manifestazioni atopiche come l’asma, la rinite allergica, la poliposi nasale e l’esofagite eosinofila. Per la varietà delle forme e della risposta personale è quindi fondamentale che ogni paziente affronti un percorso di cura con uno specialista e collabori per ottenere risultati duraturi nel tempo”.
“La dermatite atopica non è sempre uguale nelle varie fasi della vita e spesso può essere sottovalutata o non sottoposta a una diagnosi corretta. Per la gestione della malattia è importante intervenire non solo all’apparire delle manifestazioni acute, come spesso si tende a fare, ma tenere sotto controllo l’infiammazione sottostante trattandola in modo sistemico”, spiega la professoressa Gabriella Fabbrocini, direttrice dell’UOC di Dermatologia Clinica dell’Università Federico II di Napoli.
“Le innovative soluzioni terapeutiche che negli ultimi anni sono state messe a disposizione, come i farmaci biologici e i JAK-inibitori, offrono opportunità da valutare con grande attenzione perchè consentono di alleviare da subito i sintomi modificando il decorso della malattia in maniera duratura”, aggiunge.
“La dermatite atopica è una malattia cronica dal forte impatto sulla vita dei pazienti, che può colpire anche persone giovani, nel pieno dell’attività scolastica o lavorativa – sottolinea Mario Picozza, presidente di ANDeA, associazione nazionale dermatite atopica -. Per arrivare a una gestione ottimale della malattia e a una buona qualità di vita per i pazienti è importante che la comunità scientifica, i medici, le aziende e, soprattutto, le istituzioni riservino maggiore attenzione a questa malattia, come abbiamo indicato nel nostro Manifesto, inserendola per esempio nel Piano Nazionale della Cronicità e nei Livelli Essenziali di Assistenza come patologia cronica e invalidante. Auspichiamo inoltre che l’autorità regolatoria italiana recepisca velocemente le indicazioni dell’EMA sull’accesso alle terapie”.
AbbVie ha lanciato, in collaborazione con l’associazione di pazienti ANDeA, la campagna di informazione e sensibilizzazione “Dermatite Atopica: Rimettiti in gioco”. L’iniziativa comprende una nuova sezione del sito www.vicinidipelle.it dedicata alla patologia, contenente utili informazioni, oltre a una serie di strumenti che consentono al paziente di contattare il centro dermatologico più vicino al proprio domicilio e prepararsi a una visita specialistica.
Sul sito il paziente può effettuare un test di autovalutazione per comprendere meglio l’impatto della dermatite atopica sulla propria vita quotidiana, identificare i propri obiettivi e delineare il proprio piano d’azione. Infine, vengono messi a disposizione due brevi tutorial che consentono di arrivare preparati all’appuntamento con il medico. Per partecipare attivamente è possibile seguire la campagna anche sui canali social “Vicini di Pelle” (Facebook e Instagram).
“Il riscontro positivo che sta registrando la campagna “Rimettiti in Gioco” conferma quanto sia importante offrire nuovi strumenti ai pazienti per la gestione ottimale della malattia – sottolinea Annalisa Iezzi, Direttore Medico di AbbVie Italia -. Da anni siamo impegnati in dermatologia insieme alla comunità scientifica e dei pazienti nel miglioramento della qualità di vita delle persone affette da patologie croniche autoimmuni”.
– foto ufficio stampa AbbVie –
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Intesa Sanpaolo, a Vicenza una mostra dedicata a Pigafetta
VICENZA (ITALPRESS) – Si chiama “Pigafetta e la prima navigazione attorno al mondo. ‘Non si farà mai più tal viaggiò”, la mostra, a cura di Valeria Cafà e Andrea Canova, che Intesa Sanpaolo ha aperto oggi al pubblico, fino all’8 gennaio 2023, alle Gallerie d’Italia – Vicenza. L’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Vicenza, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e del Comitato Nazionale dedicato a Pigafetta, è realizzata in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla prima circumnavigazione del globo terrestre (1519-1522) guidata da Ferdinando Magellano e conclusa – dopo la morte di Magellano – da Juan Sebastiàn Elcano, a cui partecipò il navigatore e scrittore vicentino Antonio Pigafetta. Proprio attorno alla figura di quest’ultimo si è costituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni “500 anni fa il primo viaggio attorno al mondo: Antonio Pigafetta, vicentino, cronista della spedizione di Magellano”, con l’approvazione del Ministero della cultura, che riunisce studiosi e istituzioni per far conoscere la figura di Pigafetta e indagare l’eredità dell’impresa di cui fu protagonista.
“Gallerie d’Italia si confermano parte viva della città, presenti nei momenti culturali più significativi del territorio, al fianco dell’Amministrazione e in sinergia con importanti istituzioni del Paese – afferma Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della banca guidata da Carlo Messina -. Il contributo della Banca per i 500 anni dal viaggio di Magellano si esprime in una originale iniziativa espositiva, attorno cui proponiamo un programma di attività e approfondimenti che vogliono coinvolgere un pubblico ampio, in particolare studenti e appassionati. Palazzo Leoni Montanari è ancora una volta luogo aperto alla città, dedicato alla valorizzazione del ricco patrimonio culturale di Vicenza e alla riflessione su temi di grande interesse storico e di significato sempre attuale”.
L’apertura dell’esposizione ricorda la tappa conclusiva della spedizione con il ritorno della nave Victoria in Spagna, avvenuto appunto il 6 settembre 1522, segnando uno dei momenti più importanti delle celebrazioni che la città di Vicenza dedica sin dal 2019 al viaggio di Magellano-Pigafetta.
La mostra, nata dall’idea dell’Associazione Culturale Pigafetta 500, ha come protagonista il manoscritto della Relazione del primo viaggio attorno al mondo conservato nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, considerato il più antico testimone della versione originale redatta da Antonio Pigafetta, e diventato testo di riferimento ai nostri giorni.
Il documento è affiancato dalla pregevole carta nautica delle Indie e delle Molucche di Nuño Garcia de Toreno (1522), proveniente dai Musei Reali di Torino, da esemplari di cartografia del XV e XVI secolo, antichi volumi a stampa e opere selezionate dalle raccolte della Biblioteca civica Bertoliana, del Museo Diocesano di Vicenza, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dai Musei Civici di Reggio Emilia. In mostra oggetti particolari, come il mantello in pelle di guanaco, animale descritto da Pigafetta, sconosciuto agli europei, e preziosi materiali cartografici che permettono di ricostruire la conoscenza del mondo prima, durante e dopo il viaggio, offrendo spunti per riflettere sulla straordinaria ricchezza di informazioni che la Relazione di Pigafetta ha consegnato all’umanità.
Nell’ambito della mostra saranno proposti incontri ed eventi e un’ampia attività di didattica gratuita rivolta alle scuole e alle famiglie per approfondire la figura di Antonio Pigafetta. A disposizione sussidi tiflodidattici, per rendere il percorso espositivo accessibile a persone con disabilità visiva.
Tra le numerose attività collaterali previste, nel contesto del ciclo di incontri “Esplorazioni tra scienza, letteratura e musica”, domenica 11 settembre alle 17.30 è previsto l’appuntamento “Geografie del suono”: una conversazione tra Massimiano Bucchi, sociologo e scrittore e Arturo Stàlteri, pianista, compositore e conduttore radiofonico di Radio 3. Per l’occasione il compositore ha realizzato un brano musicale sul tema del viaggio intorno al mondo, che viene messo a disposizione dei visitatori della mostra, scaricabile tramite QRcode.
In occasione del giorno di inaugurazione della mostra, il 6 settembre, le Poste Magistrali dell’Ordine di Malta hanno previsto alle Gallerie d’Italia una speciale postazione per un annullo postale, in ricordo dell’appartenenza di Pigafetta all’Ordine e della dedica che fece della Relazione al Gran Maestro Frà Philippe de Villiers de L’Isle-Adam.
Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira.
Il museo di Vicenza, insieme a quelli di Milano, Napoli e Torino, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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L’ATALANTA (SENZA COPPE) SOLA IN TESTA
L’Atalanta è prima e sola in testa e non ha le Coppe: se ne andrà via con tanti saluti a tutte le “grandi”? E’ un primato “storico”, il suo. La Dea ha inoltre “scoperto” Hojlund goleador. Il Monza, con l’innesto di Rovella e (poi) di Izzo, era riuscito a renderle la vita difficile. Nella ripresa, Gasp, anche con l’innesto di Soppy, ha cambiato la partita. La squadra di Stroppa è rimasta ultima a zero punti e la difesa più sforacchiata (13 gol subiti). I bergamaschi hanno (con la Juve) la difesa meno battuta: 2 gol subiti. Il Torino, con la vittoria su un buon Lecce, si è rimesso al livello delle aspiranti allo scudetto e precede Inter, Juve e Lazio. Vlasic (3 gol) alla ribalta. La Salernitana non è riuscita a battere un Empoli combattivo. La squadra di Zanetti era partita meglio, ma i granata avevano ribaltato il risultato. Nel finale pareggio dei toscani di Lammers che ha sfiorato poi la vittoria. I posticipi, insomma, sono stati vivaci, ma in totale ci sono stati quattro pareggi. Ma se scattassimo una foto degli allenatori di serie A, vedremmo sorridere solo Gasperini, Pioli, Spalletti e Sottil.
Tutti gli altri, o quasi, mostrerebbero il broncio. Alcuni perchè le loro squadre promettevano mirabilie e non hanno mantenuto le aspettative, altri perchè sanno di poter perdere a breve il posto (Mihajlovic, Stroppa). Leggendo le dichiarazioni dei tecnici, si possono leggere facezie antiche, come quella secondo cui “è meglio perdere una partita 4-0 che quattro per 1-0” (Mourinho); lo ha fatto malcelando un malumore da non palesare per evitare che il pallone si sgonfi. Oppure c’è chi dice: “Gli arbitri o sono scarsi oppure c’è la soluzione B ed è la più preoccupante…Quest’anno, è palese, stiamo sulle palle agli arbitri” (Sarri). Ma c’è anche chi ha il coraggio di ammettere: “Prendiamo gol con troppa facilità…Siamo stati per trenta minuti fuori dal match” (Inzaghi). Tradotto dal calcese: cambierò l’assetto difensivo. E qualcuno fa discorsi più articolati, ma che fanno capire qualcosa: “La gara andava chiusa nel primo tempo. E’ la terza volta che capita. Bene il pari ma non la mentalità” (Allegri, che però i punti li ha fatti). Facile leggere l’arrabbiatura, non palesabile per…politica.
Riassumendo, come dice la canzone, chi vince ride, chi perde piange. Gasperini si sollazza. Pioli gongola non solo per il boom di Leao, ma per una vittoria significativa. E’ contento anche Spalletti perchè la sua squadra si è rimessa a segnare. Juric sta vedendo realizzarsi i propri piani; gode infine Sottil perchè camperà a lungo sul 4-0 alla Roma. Si avverte anche che molti pensavano alle incombenti Coppe. E siccome l’anno scorso la totalità, meno Mourinho, ha fatto figuracce, ognuno si guarda in salute. Chi va bene dosa le parole perchè il calcio è come una nave in tempesta: si viene sballottolati da una parte all’altra dell’imbarcazione e il “si salvi chi può” è la frase (sottintesa) più in voga. Ora i distacchi cominciano a farsi più consistenti e i fallimenti sono dietro l’angolo. Già si sono sentiti i cori razzisti, gli attacchi agli arbitri, e soltanto le anime semplici (poche) credono che la realtà sia quella che si vede a occhio nudo. Dopo le Coppe, un insidioso turno di transizione e poi Milan-Napoli, uno spareggio. Insomma, il bello (o il brutto: dipende) deve ancora venire.
Edilizia sanitaria nel Lazio, D’Amato “Approvati 420 milioni di interventi”
ROMA (ITALPRESS) – “Nell’odierna Giunta regionale sono stati approvati oltre 420 milioni di euro di interventi di edilizia ospedaliera e per le nuove tecnologie”. A renderlo noto è l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“In particolare – spiega -, per la città di Roma è stato interessato l’ospedale Sant’Eugenio per oltre 38 milioni di euro per una nuova palazzina e per la piastra cardiovascolare, il Policlinico Umberto I con oltre 2 milioni di euro per interventi tra il potenziamento del reparto trapianti e l’acquisizione di apparecchiature per il blocco operatorio pediatrico. Il San Giovanni con oltre 11 milioni di euro tra riqualificazione energetica e apparecchi per oculistica e Banca degli occhi. Il Policlinico di Tor Vergata con circa 4 milioni di euro per l’ampliamento dell’area di emergenza, gli IFO-Regina Elena per l’acquisto di un nuovo robot chirurgico per oltre 2 milioni di euro. La Fondazione Policlinico Gemelli con circa 3 milioni di euro per l’attivazione del nuovo reparto di psichiatria”.
“Nella Provincia di Roma – aggiunge D’Amato – sono stati finanziati due interventi, il primo a Bracciano a favore dei soggetti in età evolutiva per oltre 2 milioni di euro e il secondo a Fiano Romano per una struttura per persone affette da autismo per oltre 600 mila euro. A Frosinone sono previsti gli interventi all’ospedale di Sora per 25 milioni di euro e all’ospedale di Frosinone per la radiologia interventistica con oltre 3 milioni di euro. A Viterbo circa 10 milioni di euro per le acquisizioni degli arredi per il completamento dell’ospedale Belcolle e la realizzazione della seconda sala angiografica. A Latina è l’intervento più importante relativo al completamento del finanziamento del nuovo ospedale per oltre 240 milioni di euro. Inoltre, per tutte le Aziende sanitarie sono 15 i milioni di euro destinati alle Case e Ospedali di Comunità non finanziate dal Pnrr e infine oltre 54 milioni di euro destinati agli adeguamenti antincendio in tutte le Asl. E’ stato finanziato per 4,8 milioni di euro l’Ares 118 per completare il progetto di reinternalizzazione del servizio di emergenza. Questi interventi collocano il Lazio tra le Regioni che hanno utilizzato a pieno i fondi per gli investimenti raggiungendo così il 100%”, conclude l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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