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Farina vince Peugeot Competition 208 Rally Cup Top 2022

ROMA (ITALPRESS) – Dopo le vittorie ai rally di Alba e di Roma Capitale, Fabio Farina si è imposto anche al Rally Millemiglia completando un pesantissimo tris di successi che di fatto gli vale la conquista del Peugeot Competition 208 Rally Cup Top 2022 con una gara di anticipo. Come a Roma, il ventiseienne di Trento ha ingaggiato un serrato duello con il vicentino Nicola Cazzaro che, anche stavolta, si è concluso a suo favore per pochi secondi: 14″ a Roma, 16″ nell’appuntamento bresciano. Subito al comando, Farina subiva il sorpasso del vicentino alla quarta prova speciale. Cazzaro allungava anche sulla prova seguente ma subito dopo, complice la pioggia, Farina piazzava il decisivo controsorpasso sulla temutissima Pertiche staccando il rivale di 15″ (scavalcandolo di 6″) per poi suggellare la meritata vittoria con i due scratch conclusivi. A questo punto, con un fantastico bilancio di tre vittorie, due secondi e un terzo posto, Fabio Farina è diventato irraggiungibile con i suoi 24 punti di vantaggio sullo stesso Cazzaro. La prossima e ultima gara della serie tricolore sarà invece decisiva per stabilire il vicecampione della stagione, con il piacentino Christian Tiramani (al Millemiglia costretto al ritiro ma già certo del titolo fra gli Under 23) ed Emanuele Fiore (il migliore degli altri trofeisti in gara a Brescia) a contendergli la posizione. Fabio Farina, classe 1996, si era già messo in luce la scorsa stagione sempre nel 208 Rally Cup TOP imponendosi fra i piloti con le 208 R2 aspirate della precedente generazione e chiudendo secondo assoluto. Passato quest’anno anche lui alla nuova Peugeot 208 Rally 4, dopo le prime gare di apprendistato (comunque proficue) ha fatto il vuoto con una irresistibile tripletta. Al suo fianco in abitacolo si sono sin qui alternati Gabriele Zanni e Daniel Pozzi.
– foto ufficio stampa Peugeot –
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Il Governo accelera sul Pnrr, entro ottobre oltre il 50% degli obiettivi

ROMA (ITALPRESS) – Ad oggi risultano conseguiti 9 obiettivi e traguardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Anticipando quanto previsto nel cronoprogramma condiviso con l’Europa, l’obiettivo è di realizzare nei prossimi due mesi oltre il 50 per cento degli obiettivi e dei traguardi del PNRR in scadenza a fine anno. Lo rende noto la Presidenza del Consiglio, che ha chiesto quindi ai Ministeri di anticipare, rispetto al cronoprogramma condiviso con l’Europa, il raggiungimento di 11 obiettivi a settembre (anzichè 3, come previsto) e 9 entro ottobre, mese nel quale non era contemplata alcuna scadenza.
Questo è il cronoprogramma che la Presidenza del Consiglio ha assegnato ai Ministeri per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Si tratta di uno sforzo eccezionale richiesto alle Amministrazioni coinvolte per i prossimi due mesi, come illustrato dal sottosegretario Roberto Garofoli in Consiglio dei Ministri – sottolinea Palazzo Chigi -. Quanto ai mesi di novembre e dicembre prosegue, infine, il lavoro per il conseguimento dei restanti 26 obiettivi e traguardi in scadenza, per un totale di 55, che saranno poi verificati con la Commissione europea”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Immigrazione, Calenda “Sì allo Ius Scholae”

ROMA (ITALPRESS) – “Se c’è una cosa su cui la politica italiana ha dato il peggio è l’immigrazione mettendola sempre sul piano ideologico. La nostra linea è molto semplice: i confini vanno presidiati, non si può dare apertura a rotte incontrollate di immigrazione illegale anche perchè muore più gente in mare e più gente va a finire nei lager libici, quindi bisogna lavorare con i Paesi di provenienza e transito. In secondo luogo bisogna integrare le persone che ci sono, è per questo che proponiamo da un lato la possibilita di regolarizzazione per chi trova un lavoro regolare, dall’altro anche dei flussi di arrivo attraverso il meccanismo dello sponsor che c’era una volta, ancora chi si integra deve poter diventare cittadino e partecipare, fare corsi di italiano obbligatori e avere lo Ius scholae”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, in un video postato sui social. “Questo è un modo serio per gestire l’immigrazione non con le balle di Salvini che non ha fermato i flussi, li fermò Minniti con politiche anche dure ma inevitabili – ha precisato – inoltre, non ha mandato via gli irregolari, anzi, lo ha fatto meno di Alfano. Tutto questo è un dibattito fatto in modo ideologico che riduce cose complesse in slogan semplici”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Elezioni, Conte “Dal Pd scelta cinica, ora agita spauracchio delle destre”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi non ci siamo pentiti di nulla e non possiamo pentirci di nulla, anche perchè è il vertice del Pd che ha fatto questa scelta cinica e adesso si lamenta e agita lo spauracchio delle destre. Doveva pensarci prima. Noi andiamo avanti sulla nostra strada guardando in faccia alle persone e andando a testa alta, siamo orgogliosi di poterci riproporre alle persone per continuare le nostre battaglie e ne abbiamo altre da portarne avanti”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in un evento elettorale a San Severo, parlando della rottura del campo largo con il Pd.

– foto Agenziafotogramma.it –

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A Forte Marghera una mostra dedicata al maestro del fumetto Breccia

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VENEZIA (ITALPRESS) – Dal 3 al 18 settembre Forte Marghera, all’interno della Polveriera Francese, ospiterà la mostra “Enrique Breccia a Forte Marghera”, dedicata al maestro argentino del fumetto. L’evento, che fa parte del palinsesto de “Le Città in Festa”, è organizzato dall’associazione culturale VeneziaComix e dalla casa editrice veneziana Remer Comics, con il patrocinio del Comune di Venezia e della Fondazione Riff-Rete Italiana Festival dei Fumetti e in collaborazione con la Fondazione Forte Marghera. “Enrique Breccia – Viaggio a Venezia” è un libro nato nell’ambito delle celebrazioni di Venezia 1600. Tre episodi ambientati in città e sospesi tra realtà e sogno. Tre brevi racconti sceneggiati da Barbara Pilon, tre modi diversi di interpretare la città di Venezia tra realtà, storia, sogno e fantasia.

La mostra, curata da Elena Dell’Andrea, presenterà una ventina di grandi tavole, in stampa anastatica, a coprire le tre storie narrate nel libro di Breccia, oltre ad altre tavole che racconteranno la sua carriera e il suo amore per Venezia.
Sarà aperta da martedì a domenica con i seguenti orari: martedì-venerdì 15-20, sabato e domenica 10-12 / 15-20. L’ingresso è gratuito.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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I “SEGRETI” DI 50 ANNI DI DERBY MILANESE NEI GIORNALI E IN TV

Mezzo secolo di derby milanesi, dai giornali alla tv, ci hanno riportato alla mente quelli del passato, più sanguigni perchè come ci disse Benito Lorenzi detto “Veleno”, “una volta se si perdeva non si aveva il coraggio di andare al bar, il lunedì; ora questi giocatori moderni non vivono l’atmosfera dei miei tempi. Oggi -aggiunse- i giocatori abitano le loro ville sul lago e appaiono fuori dall’atmosfera del derby: per molti è una partita come un’altra, specie per gli stranieri”. E ci raccontò un episodio cui era particolarmente legato:”Durante un derby -disse- mi ero fatto male alla bocca e il massaggiatore mi diede mezzo limone per disinfettarla. Allora era tutto così, alla buona. Negli ultimi minuti l’arbitro ci fischiò un rigore contro. Io non protestai, come ero solito fare, ma me ne stavo buono e mentre gli altri discutevano, non notato, andai vicino al pallone, che era sul dischetto perchè Cucchiaroni tirasse, e misi il limone sotto la sfera. Così l’argentino tirò fuori e noi vincemmo il derby”. E ci vengono in mente le stracittadine dei tempi di Nereo Rocco ed Helenio Herrera, quando il derby era preceduto da rituali poco scientifici e molto scaramantici. Milanello ed Appiano gentile erano delle fortezze blindate. In una vigilia, a scrivere di Milan venne inviato un cronista che solitamente si occupava dell’Inter. Il pittoresco “paron” Rocco lo accolse così: “Cosa ti fa qui ? Ti ga mudande nerazzurre. Ti xe un spion”. E scoppiò in una gran risata. Helenio Herrera invece badava a non far scoprire i propri segreti all’avversario. A volte prima della gara faceva scaldare un giocatore nella palestra di San Siro e poi ne schierava un altro. Alla Domenica Sportiva (anni ottanta e novanta del… secolo scorso) ci affidarono il primo servizio proprio sul derby. Quando il venerdì stabilirono che avremmo commentato Milan-Inter, ci chiudemmo in cineteca per tirar fuori, da vetuste pellicole degli anni sessanta, alcune curiosità sulla stracittadina milanese. La domenica nei primi minuti l’Inter andò subito in vantaggio e facemmo vedere che quello non era il più veloce gol del derby, segnato invece da Sandro Mazzola il 24 marzo 1963 dopo soli 13 secondi dall’inizio. Palla al centro: da Di Giacomo al “Baffo” e gol. Un orologio che scandiva i secondi passati dalla “palla al centro”. Negli anni Ottanta, ai tempi della lotta per lo scudetto fra l’Inter di Pellegrini e il Milan di Berlusconi allenati da Giovanni Trapattoni e Arrigo Sacchi, c’erano molte discussioni sulle filosofie calcistiche dei due tecnici. L’interista era per il gioco pratico, mentre il milanista voleva vincere col bel gioco, dominando. Insomma, avevano teste e mentalità differenti. Ma nel 1990 si giocò un derby che, a causa di infortuni vari, Sacchi disputò sulla difensiva e il Trap vinse per 3-1. Con un trucco di post-produzione, facemmo spostare i capelli biondi dell’interista sulla palata del rossonero, mentre il tecnico nerazzurro apparve pelato. Descrivemmo anche tante vittorie del Milan di Sacchi e Capello. Una volta ci permettemmo di dipingere di bianco i gatti neri di Appiano Gentile; di dire che Gullit, indispettito dalla sua sostituzione, in un derby, aveva preferito sedersi in panchina con i poliziotti, invece che vicino a Sacchi; e di far parlare di calcio anche attori, saltimbanchi e politici in cerca di pubblicità.

Berlusconi “La nostra flat-tax è facile da pagare, difficile da evadere”

MONZA (ITALPRESS) – “Le tante piccole e medie imprese della Brianza, come di tante altre parti d’Italia, sono soffocate dalla pressione fiscale, ma anche da tanti altri problemi. Fra tutti questi temi, però, il fisco viene per primo, perchè la nostra rivoluzione fiscale cambierà davvero in modo radicale il rapporto fra stato e cittadino. La nostra flat-tax, con una sola aliquota al 23% per tutti, e con l’esenzione dei primi 13.000 euro di reddito, è una tassa non solo leggera, ma equa, facile da pagare e difficile da evadere. Un sistema di tassazione che lascia più denaro ai cittadini, soprattutto ai redditi medi, e alle imprese, che quindi aumenta i consumi e l’occupazione, che riduce la povertà e che fa bene anche ai conti dello stato. Ha funzionato in 57 paesi nel mondo, funzionerà anche da noi”. E’ quanto afferma Silvio Berlusconi in una intervista al Cittadino di Monza e Brianza.
Alto cavallo di battaglia del presidente di Forza Italia è l’aumento delle pensioni minime: “Aumentarle ad anziani e disabili è un dovere etico. Qualcuno davvero pensa che sia possibile vivere dignitosamente con meno di 1000 euro al mese? Il rispetto per la persona è per noi un valore essenziale, e quindi rispettare i più deboli è il primo dovere etico per lo Stato. Naturalmente non siamo irresponsabili, io ho fatto per tanti anni l’imprenditore e so bene che i conti si fanno con le risorse che ci sono. Questo significa che procederemo con gradualità, ovviamente. Ma lo ripeto, l’esperienza di tanti paesi dimostra che i tagli fiscali nel medio periodo aumentano e non diminuiscono il gettito per le casse dello stato. Negli Stati Uniti, con Regan, l’abbattimento delle tasse ha portato al raddoppio, in pochi anni, delle entrate dello Stato, questo si aggiungeranno una seria politica di contenimento delle spese superflue e una riduzione consistente dell’evasione fiscale, una riduzione dovuta alla semplicità del nuovo sistema impositivo” conclude Berlusconi.

foto: agenziafotogramma.it

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Garavaglia “Su energia spazi di manovra grazie a inflazione e turismo”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono due cose che fanno pensare che ci sono spazi abbastanza importanti” per finanziare ulteriori interventi per fronteggiare il caro energia: “paradossalmente, l’inflazione spinge il Pil e questo dà degli spazi fiscali di manovra. Poi il turismo che ha tenuto e ha fatto crescere il Pil nel secondo e, soprattutto nel terzo trimestre”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a “Unomattina Estate” su Rai1. “Bisognerà vedere quali sono le maggiori entrate legate a questo, in particolare l’iva: alla luce di questi due fenomeni si capirà qual è lo spazio di manovra e, sulla base di quello, quale intervento fare”, spiega. “Dipende da come andranno i dati, per questo l’intervento sarà rimandato a settimana prossima. Ne parleremo già oggi nel Consiglio dei ministri di oggi”.

Foto: agenziafotogramma.it

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