PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato recuperato e trasportato a terra dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco il corpo di Hannah Lynch, la figlia diciottenne del magnate britannico, Mike Lynch, il cui corpo è stato recuperato ieri. Si tratta dell’ultima dispersa del naufragio del superyacht Bayesian, affondato al largo di Porticello, nel Palermitano, nella notte tra domenica e lunedì.
Così adesso sono sette i corpi recuperati dagli speleosub che si sono calati a una profondità di circa 50 metri, nel mare di Porticello, dove si trova adagiato il veliero.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
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Naufragio nel palermitano, recuperato il corpo di Hannah Lynch
Kamala Harris accetta la candidatura Dem “Sarò la presidente di tutti”
CHICAGO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Kamala Harris ha accettato la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti.
Una lunga ovazione al suo ingresso e una pioggia di palloncini rossi, bianchi e blu dopo il suo discorso. Kamala Harris al centro del palco della convention democratica a Chicago pronuncia il discorso di una nomination definita “storica” da molti americani e promette: “Sarò la presidente di tutti”.
“Nell’unità c’è la nostra forza”, afferma Harris, “mostriamo al mondo chi siamo, e cioè il Paese delle libertà, delle opportunità e di possibilità senza fine”. Nel suo discorso anche riferimenti alla sua storia personale e i punti principali di quello che sarà il suo programma. “Questa elezione non è solo la più importante delle nostre vite, è una delle più importanti nella vita della nostra nazione”, evidenzia la candidata dem. Poi l’attacco al suo avversario: “Per molti versi, Donald Trump è un uomo non serio – afferma -, ma le conseguenze del suo ritorno alla Casa Bianca sono estremamente gravi”. E aggiunge: “wère not going back”, non torneremo indietro.
Sul Medio Oriente, Harris afferma di essere per “il diritto di Israele di difendersi e mi assicurerò – sottolinea – che abbia le possibilità di farlo” ma “allo stesso tempo ciò che è accaduto a Gaza negli ultimi 10 mesi è devastante”. “Il presidente Biden e io stiamo lavorando per porre fine a questa guerra”, assicura.
Infine le altre questioni estere. “Voglio che l’America e non la Cina vinca la competizione” per guidare il mondo. E l’impegno a “stare fermamente con l’Ucraina” e nella Nato.
– foto Ipa –
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Naufragio nel palermitano, riprese le ricerche dell’ultima dispersa
PALERMO (ITALPRESS) – Riprese le ricerche per ritrovare l’ultima dispersa del naufragio del superyacht Bayesian, affondato al largo di Porticello, nel Palermitano, nella notte tra domenica e lunedì. Manca ancora all’appello Hannah Lynch, figlia minore del magnate britannico Mike Lynch, il cui corpo è stato ritrovato ieri mattina.
Complessivamente sono stati recuperati sei corpi, tra cui quello del cuoco di bordo Ricardo Thomas, il primo ad essere ritrovato lunedì. Poi, uno dopo l’altro gli speleosub dei Vigili del fuoco hanno recuperato altri cinque corpi, ritrovati fuori dalle cabine, in una zona della nave che si è allagata per ultima poco prima di inabissarsi. Segno dello strenuo tentativo di cercare una via di fuga dal veliero. Adesso non senza difficoltà si cerca il corpo dell’ultima dispersa.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
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Puskas beffa la Fiorentina nel finale: 3-3 al Franchi
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si caccia in un incubo, ne
esce e alla fine rovina tutto. Il film della gara di andata dei
play-off di Conference League racconta di una formazione viola che va sotto di due gol, rimonta, ribalta il punteggio e nei minuti finali si vede pareggiare dalla Puskas Akademia che così potrà dire di aver portato a casa la pelle contro un avversario tanto prestigioso. Per il passaggio del turno deciderà la gara di andata in Ungheria di giovedì prossimo. L’inizio partita è shock per i padroni di casa che nel giro di 2′ si ritrovano sotto di due reti. All’8′ Kayode commette un ingenuo fallo in area su Nagy, rigore che proprio il numero 25 ungherese realizza con un destro molto angolato. Il raddoppio nasce su un assist di Puljic che serve Soisalo che buca una difesa gigliata completamente in bambola. Ci mettono un pò gli uomini di Palladino a riorganizzarsi. Serve attendere il 42′ per registrare la traversa di Bianco con un destro da fuori area, poi Sottil accorcia prima dell’intervallo con una conclusione da dentro l’area.
E’ il segnale che dà la scossa e la rimonta gigliata al 22′ della ripresa è completata quando al tredicesimo angolo della Fiorentina, Martinez Quarta sorprende Pecsi. Sette minuti più tardi il 3-2 di Moise Kean subentrato dopo l’intervallo al posto di uno spento Beltran. Un super intervento di De Gea, titolare a oltre 400 giorni di distanza dall’ultima volta, a 10′ dalla fine, su conclusione di testa di Pisek, sembra quello risolutivo per consegnare la vittoria a Quarta e compagni, ma al 90′ Golla fa esultare i trecento supporter ungheresi al Franchi, trafiggendo per la terza volta la porta viola.
– Foto Ipa Agency –
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Ius scholae, Tajani al Meeting “Mondo è cambiato, bisogna andare avanti”
RIMINI (ITALPRESS) – “Essere italiano, essere europeo o essere patriota non è legato a sette generazioni prima. Preferisco uno che ha i genitori stranieri e canta l’inno di Mameli a uno che è italiano da sette generazioni e non canta l’inno. Chi è più patriota dei due?”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Meeting di Rimini. “Insisto sulla formazione, sull’identità e sulla cultura. Sei italiano ed europeo non perchè hai la pelle bianca, gialla, rossa o verde, ma perchè dentro di te hai quelle convinzioni e quell’anima europea. Se poi i tuoi genitori sono nati a Kiev, a La Paz o a Dakar è la stessa identica cosa”, ha aggiunto. Per il leader di Forza Italia “il mondo è cambiato, bisogna andare avanti, ma non lo dico perchè sono un pericoloso lassista e voglio aprire le frontiere a cani e porci, ma perchè la realtà italiana è questa e dobbiamo pensare a cosa sono gli italiani oggi. Bisogna sempre guardare in avanti ed essere realisti”.
Al panel con Tajani presenti anche il presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS, Bernhard Scholz, e Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. “Le nostre società rischiano di diventare sempre più frammentate, c’è anche un aumento di conflittualità dentro la società civile occidentale – ha detto Scholz -. Sappiamo quanto la democrazia stessa è diventata vulnerabile, non solo in America, ma anche in alcuni Paesi del nostro continente”
Secondo Paglia, “un’alleanza tra istituzioni politiche, governative e anche ecclesiali è un’alleanza provvidenziale per
fare crescere la pace. Sul versante della politica, la
cooperazione è una via straordinaria di pace. La guerra lascia il mondo sempre peggiore di quando è iniziata: ecco perchè dovremmo avere uno scatto culturale più deciso per dare alla pace il ruolo di relazioni stabili e giuste per la convivenza pacifica tra i diversi popoli. Mi auguro che il governo italiano possa accelerare e rafforzare il proprio impegno”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
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La città di Pescina inaugura il busto bronzeo di Ignazio Silone
PESCINA (L’AQUILA) (ITALPRESS) – La città di Pescina, proprio nel giorno della ricorrenza della scomparsa del grande scrittore Ignazio Silone, lo omaggia con lo svelamento del suo Busto bronzeo: “Un grande evento che aspettavamo da anni – ha dichiarato il sindaco e presidente del “Centro Studi Ignazio Silone”, Mirko Zauri – grazie al sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, guidata con lungimiranza dal Presidente, Prof.ssa Alessandra Taccone, e prima dal suo mecenate storico, Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele”. “Un grande allestimento – ha proseguito Zauri – grazie alla progettazione dell’architetto Berardino Ruggeri, che ha splendidamente fatto riprodurre nel basamento le copertine delle più famose opere dello scrittore di libri immortali, come Fontamara, aprendo sul mondo una pagina senza tempo. A questo capolavoro “cult”, si sono ispirati anche tanti letterati contemporanei, come Donatella Di Pietrantonio, con le sue opere fino all’ultimo libro, pluripremiato, dal titolo “L’Età Fragile”, a cui oggi pomeriggio verrà conferito il Primo Riconoscimento alla 27^ Edizione del Premio Internazionale Ignazio Silone, dal Presidente della Giunta Regionale dell’Abruzzo, Marco Marsilio e dall’intera Comunità di Pescina. Con tutta la nostra commossa vicinanza, ci confortano i tanti messaggi di felicitazioni ricevuti, in particolare dai vertici della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale di Roma”.
Da sempre vicina alla città di Pescina e al “Premio Internazionale Ignazio Silone” è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, nelle persone dell’attuale Presidente Alessandra Taccone e di Emmanuele F. M. Emanuele, già storico Presidente della Fondazione stessa. Il professor Emanuele, grande studioso e filantropo siloniano, non a caso è stato insignito lo scorso anno, durante la XXVI edizione della manifestazione, del Premio Internazionale intitolato all’esimio intellettuale, in quanto più di altri, nel corso della sua vicenda umana e professionale, ne ha esaltato negli anni la figura e le idee, consentendo lo splendido restauro della Casa Museo Ignazio Silone e sostenendo una serie di progetti del Centro Studi Ignazio Silone, tra cui il progetto “Cyber Silone”, realizzato con l’Amministrazione comunale e FormAbruzzo, il Docufilm “Il Giovane Silone” (che ha ottenuto diversi riconoscimenti ed apprezzamenti, essendo stato presentato con successo in alcune manifestazioni e festival dedicati alla documentaristica cinematografica) e l’apertura della redazione della rivista “Tempo Presente” – fondata da Silone e Chiaramonte nel 1956, con la quale il professor Emanuele ha collaborato per quarant’anni – proprio a Pescina.
“Sono molto felice che in occasione di questa edizione del Premio venga inaugurato e ufficialmente presentato alla collettività il busto bronzeo di Ignazio Silone nella piazza a lui dedicata – commenta il professor Emanuele, che è anche cittadino onorario di Pescina e presidente Onorario del “Parco Letterario Ignazio Silone” -. Si tratta di un ulteriore importante tributo all’insigne intellettuale e uomo che ha dato lustro alla città di Pescina, e che ho avuto il privilegio di conoscere di persona, condividendone in pieno il pensiero liberal-socialista a cui approdò nella seconda parte della sua vita, e al quale ho dedicato la mia raccolta di scritti “Visioni di un Nuovo Umanesimo”. L’inaugurazione del suo busto nel centro della città rappresenta per me l’ideale coronamento di quell’opera di valorizzazione dell’eredità culturale di Pescina a cui la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, su mio preciso impulso, ha voluto contribuire con costante impegno negli ultimi anni, iniziando dal restauro della casa natìa di Ignazio Silone in via delle Botteghe, che oggi ospita il Museo a lui dedicato”. Aggiunge la presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, professoressa Alessandra Taccone: “Il legame tra la Fondazione Terzo Pilastro e la città di Pescina, attraverso le iniziative culturali che ruotano attorno alla figura di Ignazio Silone, è nato sotto l’illuminata Presidenza del professor Emanuele, e sono onorata di perpetuarlo nel tempo portando avanti l’opera del mio illustre predecessore a favore della comunità pescinese, oltre che del territorio abruzzese in generale. Penso in particolare alla sinergia costante con una realtà di eccellenza quale il Centro Studi Ignazio Silone, che soltanto nell’ultimo biennio ha dato vita, con il nostro sostegno, a progetti editoriali significativi, alla valorizzazione dell’archivio storico siloniano ed infine ad iniziative volte ad attrarre sempre più visitatori nei luoghi simbolo della vita e dell’universo letterario di Silone”. “Plaudo inoltre al tema di quest’anno del Premio Internazionale Ignazio Silone, declinato al femminile, che, prendendo le mosse dall’indagine dell’influenza che esercitarono le compagne dello scrittore nella sua vita e nella sua opera letteraria, si configura come un’edizione di grande attualità”, conclude Taccone.
– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro: da sinistra la Professoressa Taccone, il Professor Emanuele e il busto di Silone –
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Morto il Garante nazionale per i detenuti D’Ettore
ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 64 anni Felice Maurizio D’Ettore, Garante nazionale dei detenuti. Ex deputato di Fratelli d’Italia, professore ordinario di diritto privato presso la Scuola di Economia e Management dell’Università degli Studi di Firenze dal 2005, in precedenza aveva insegnato all’Università degli Studi dell’Insubria. A fine gennaio di quest’anno era stato nominato presidente del collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, succedendo a Mauro Palma. “Irma Conti, Mario Serio, tutto il personale dell’Ufficio del Garante Nazionale delle persone private della libertà personale ricordano con affetto, riconoscenza, stima l’alta figura e l’illuminata e generosa opera di Felice Maurizio D’Ettore al servizio dell’Autorità che con autorevolezza e lungimiranza ha presieduto negli ultimi mesi. Il Suo impegno costituirà una guida indelebile per la futura attività del Garante”, si legge in una nota dell’ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
Unanime il cordoglio del mondo politico. Fra tutti i presidenti di Senato e Camera. “Con profondo dolore ho appreso della improvvisa scomparsa di Felice Maurizio D’Ettore, un uomo capace che ha dedicato la propria vita alla politica e al lavoro, come ha dimostrato anche nel suo ultimo ruolo di Garante nazionale dei detenuti. Alla sua famiglia e ai colleghi giungano le sentite condoglianze mie e del Senato della Repubblica”, ha detto La Russa. Per Fontana “sono fortemente addolorato per l’improvvisa scomparsa di Felice Maurizio D’Ettore. Mi stringo al dolore dei familiari, a cui porgo le mie sentite condoglianze. Rivolgo un pensiero anche a chi ha condiviso con lui il percorso lavorativo e l’impegno politico”.
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-Foto: Agenzia Fotogramma-
Automotive, Urso “Per raggiungere obiettivi serve secondo produttore”
RIMINI (ITALPRESS) – “Per sostenere la filiera dell’automotive e raggiungere un livello produttivo di almeno 1,4 milioni di autoveicoli serve almeno un altro produttore”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al Meeting di Rimini. “Abbiamo sottoscritto quattro memorandum con importanti case automobilistiche cinesi che vorrebbero investire in Europa: ci vuole tempo per sviluppare accordi di questo tipo, ma sappiamo che un’unica casa automobilistica non può fornire a un Paese come l’Italia tanti modelli per soddisfare tutte le esigenze dei consumatori”, ha aggiunto.
– Foto Agenzia Fotogramma –
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