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Autonomia, Fico “Così com’è a noi non sta bene”

NAPOLI (ITALPRESS) – “L’autonomia differenziata, così come qualcuno la considera, a noi non sta bene”. Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Camera, alla presentazione dei candidati del M5s a Napoli. “Siamo fermamente contrari a questa autonomia differenziata – ha aggiunto Fico – perchè divide l’Italia, non fa bene al Sud e neanche al Nord. Siamo favorevoli piuttosto all’autonomia delle grandi città, di cui ha parlato il sindaco di Napoli”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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GP Olanda, Isola “Nuovo pacchetto auto-gomme agevolerà i sorpassi”

MILANO (ITALPRESS) – Sarà spettacolo in Olanda. Per Zandvoort Pirelli ha selezionato le tre mescole più dure: C1 come P Zero White hard, C2 come P Zero Yellow medium e C3 come P Zero Red soft. Quest’anno il gap tra C1 e C2 è maggiore: un’altra ragione per cui in questo weekend i team potrebbero prediligere le due mescole più morbide. Il banking sulle curve 3 e 14 è inoltre di circa 18 gradi: per fare un confronto, la storica Parabolica sul vecchio tracciato di Monza (prossima tappa in calendario) ha un banking medio di circa 30 gradi mentre guardando ad altri circuiti moderni, Indianapolis ha un banking di 9 gradi e Gedda di 12. Lo Zandvoort sottopone a forze g elevate lungo tutto il giro da 4,2 chilometri: frenare per l’entrata in curva 1 e in curva 11 genera una decelerazione di circa 5 g, mentre la curva 7 sottopone a un’accelerazione laterale di circa 5g. Come suggerisce il nome, lo Zandvoort può anche essere soggetto al deposito di sabbia sull’asfalto, e la posizione del circuito vicino alla costa determina anche frequenti cambi di direzione del vento. “Zandvoort si è dimostrata una novità spettacolare nel calendario dell’anno scorso – è l’analisi di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Le zone più impegnative per i pneumatici sono le curve 3 e 14, entrambe con banking, che vengono percorse a velocità elevate e sottopongono le monoposto a una combinazione di forze: la deportanza insieme a accelerazioni laterali. Questo, oltre alle ulteriori sfide poste dalla conformazione del circuito, è il motivo per cui abbiamo selezionato le tre mescole più dure della gamma – prosegue Isola – E’ solo la quarta volta quest’anno che facciamo questa nomination, dopo i GP di Bahrain, Spagna e Gran Bretagna. Il nuovo pacchetto vettura-pneumatici introdotto quest’anno dovrebbe facilitare i sorpassi su una pista in cui la scorsa stagione era difficile superare: la maggior parte dei piloti infatti ha effettuato una sola sosta per non perdere la posizione, ma è possibile che questa volta puntino maggiormente sulle mescole più morbide: in questo caso potremmo vedere più strategie a due soste e i piloti potrebbero spingere ancora di più”.
Per la Formula 2 sono state nominate P Zero White hard e P Zero Red soft e ciascun pilota ha a disposizione per il weekend cinque set di slick (tre hard e due soft). La sprint race di 29 giri è in programma per sabato pomeriggio, mentre la feature race da 40 giri sarà domenica mattina. I piloti di Formula 3 hanno invece a disposizione per il weekend tre nuovi set di P Zero Yellow medium, più un altro set di medium recuperate dalla tappa precedente da utilizzare durante le prove. La sprint race da 21 giri si disputerà sabato mattina, mentre la feature race da 26 giri domenica mattina. Durante lo stesso weekend del Gran Premio d’Olanda, a Hockenheim in Germania si svolge anche l’ottava tappa del GT World Challenge, penultima gara dell’Endurance Cup. Il GT World Challenge, a cui prendono parte le versioni racing di supercar equipaggiate esclusivamente con pneumatici Pirelli, ha disputato la tappa precedente a Zandvoort a metà giugno.
– foto LivePhotoSport –
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Energia, Renzi “Serve un tavolo contro la strategia russa”

MILANO (ITALPRESS) – “La Russia sta gestendo questa vicenda con abilità malevola nei confronti dell’Europa” ed è chiaro che “sta utilizzando la questione energetica come elemento di pressione politica e quasi militare. E’ un pezzo della propria strategia”. Per questo “noi siamo d’accordo a fermarci e metterci attorno a un tavolo” con il presidente Mario Draghi e le altre forze politiche così come proposto da Carlo Calenda. Lo dice Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenendo alla presentazione dei candidati di Azione e Italia Viva in Lombardia. Renzi registra “ieri i primi segnali di apertura rispetto alla proposta avanzata da Carlo”, accogliendoli con favore dato che “questo è il tema vero dei prossimi 12 mesi”. Dopodichè si scaglia contro chi, da “ipocrita”, “oggi chiede a Draghi di risolvere il problema dopo averlo mandato a casa”. Renzi infine ribadisce la posizione del terzo polo: “L’unico modo per affrontare il tetto al costo gas è europeo” perciò “l’Europa deve darsi svegliata”. Certo, conclude, “se avessimo Draghi al tavolo sarebbe stata un’altra storia, non c’è orche l’hanno mandato a casa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Circo Acrobatico, il 3 settembre arriva il Palco a Pedali

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ROMA (ITALPRESS) – Il Circo Acrobatico del parco della Bissuola continua e si prepara alla chiusura con spettacoli unici. Evento speciale il 3 e il 4 settembre alle 21 è quello con Il “Palco a Pedali dei Têtes de Bois conGoodbike Circus” con gli spettatori che devono arrivare esclusivamente in bicicletta. Come funziona? Gli spettatori vengono e se ne vanno singolarmente in bici, arrivano uno a uno, nel tempo dell’evento artistico possono solo stare in sella, le loro biciclette sono issate su un cavalletto e quindi rimarranno necessariamente a distanza di sicurezza dagli altri spettatori pedalanti. Si accede per prenotazione. Le biciclette sono quelle personali e anche questo particolare si risolve in una tutela ulteriore. Uno spettacolo per 100-120 spettatori pedalanti. La rinuncia alla corrente elettrica per la produzione di energia per alimentare la manifestazione è il punto di forza per l’attrazione e il coinvolgimento del pubblico. Informazioni per la registrazione e la prenotazione del posto con la prorio bicicletta su www.culturavenezia.it

A partire dalla loro passione per la bicicletta, i Têtes de Bois nel 2011 hanno messo a punto il primo eco-spettacolo al mondo alimentato dal pubblico in bicicletta. Per la prima volta in assoluto l’energia elettrica che illumina il palco e lo fa suonare è generata da oltre 100 spettatori volontari, che, con le loro biciclette agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, pedalano per tutta la durata dello spettacolo. Semplicemente pedalando producono tutta l’energia necessaria per sostenere l’intero evento dal vivo.Il Palco a Pedali è un’idea di Andrea Satta dei Têtes de Bois, progettato da Gino Sebastianelli, con la collaborazione artistica di Agostino Ferrente e il sostegno dell’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e mobilità della Regione Puglia. Ma il programma di fine agosto inizio settembre si preannuncia unico con spettacoli imperdibili.

Da martedì 30 agosto a giovedì 1 settembre va in scena il “Il Circo delle Pulci del Professor Bustric”: la magia qui non è solamente quella del Mago, ma anche del Teatro, che per sua natura è l’immagine che il pubblico crea nella propria mente osservando ciò che accade in scena, in un certo senso non esiste, è per questo che l’attore può creare ogni tipo d’illusione. Il Circo delle Pulci è gioco di prospettive tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, magia di trucchi semplici eppure incomprensibili e sorprendenti, piccoli colpi di genio che suscitano nel pubblico la meraviglia. Il 3 e il 4 settembre dalla mattina alla sera prendono vita spettacoli sparsi per il parco della Bissuola in orari diversi per accompagnare tutto il giorno i frequentatori della zona verde della città.

Alle 11, alle 18 e alle 20 allo chapiteau va in scena Time to loop: una storia di movimento, trasformazione e amore, dove costruire e distruggere sono parte dello stesso ingranaggio e ogni personaggio, a modo suo, ricerca il sostegno e il suo complementare per riportare il caos all’armonia. Tutto questo è un gioco in sincrono, perché l’equilibrio è una costante che porta fuori dai propri confini, uno scomporre e ricomporre le possibilità di presa, aggancio e distacco necessario a dare il via a una nuova azione. Con leggerezza d’animo e slancio romantico entrambi i personaggi cominciano a capire che l’uno non può sostituirsi all’altro ma che insieme possono creare il loop perfetto.

Alle 15 e alle 17 arriva Il Teatro mobile con Contrappunto: due calzolai ci accolgono nel Teatro Ambulante: un mondo antico fatto di silenzi e sorrisi. Il tempo rallenta e i due artigiani dell’arte creano una composizione allegorica per persone che sanno ascoltare. Lo spettacolo, creato appositamente per lo spazio del Teatro Ambulante, è costituito da un linguaggio ancora poco diffuso in Italia: un meltingpot di arti che spaziano dal clown teatrale al teatro d’oggetti utilizzando il linguaggio musicale. Gli artisti danno spazio a questi tre aspetti attraverso la costruzione di strumenti musicali alternativi, macchinari scenici ingegnosi e gags create ad hoc.

Gli eventi sono organizzati dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Arteven grazie al contributo del MIC riservati a organismi finanziati nell’ambito del Fondo Unico per lo Spettacolo Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, prenotabili sul sito www.culturavenezia.it a partire da cinque giorni prima dell’evento e fino a tre ore prima dell’inizio dello spettacolo. Ogni utente può prenotare due biglietti.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Giordano e Siragusa vincono la Suzuki Rally Cup 2022

ROMA (ITALPRESS) – La quindicesima edizione della Suzuki Rally Cup sulle difficili prove del 45° Rally 1000 Miglia, sesto e penultimo atto del CIAR Sparco, ha trovato il suo epilogo assoluto, con due appuntamenti ancora da disputare. Ad aggiudicarsi gara e trofeo sono stati Matteo Giordano e Manuela Siragusa sulla Suzuki Sport Hybrid curata dalla Scuderia Alma Racing dominando in sei delle nove prove speciali. Il cuneese ha centrato l’obiettivo prefissato con tenacia e un buon passo nonostante fosse un rally inedito, realizzato lo scratch anche sulla prova di Pertiche di quasi 27 chilometri, che vestiva i panni di power stage per il trofeo. Dunque con cinque vittorie (Ciocco, Sanremo, Alba e il Lana) e un secondo posto (Targa Florio), Matteo Giordano e Manuela Siragusa si intascano la vittoria nel monomarca con due appuntamenti di anticipo e non solo. Grazie ai punti del secondo ottenuti al Rally 1000 Miglia, matematicamente raccolgono anche il titolo di Campioni Italiani R1 prima della fine della stagione. “Annata spettacolare per noi tutto è andato nel verso giusto – ha dichiarato il vincitore Giordano – sicuramente siamo soddisfatti e allo stesso tempo sbalorditi di questi ottimi risultati. Credo sia un doppio premio per una stagione in cui non abbiamo fatto errori, anche grazie ad una vettura curata alla perfezione che ci ha permesso di esprimerci sempre al massimo. Questa vettura si conferma molto divertente da guidare e assolutamente competitiva in termini di prestazione”. A impressionare è stata anche la corsa di Giorgio Fichera. Il catanese qui insieme a Samuele Pellegrino, che dopo un primo momento vola letteralmente proprio sulle battute finali della gara sorpassando gli avversari principali Roberto Pellè e Igor Iani chiudendo a 50” da Giordano. Punti importanti che lo pongono saldamente secondo del trofeo. Terzo gradino del podio al 1000 Miglia per Roberto Pellè navigato da Luca Franceschini che lo riscatta dell’ultimo ritiro al Rally Lana e propongono il trentino nuovamente come protagonista del trofeo nei prossimi due round in calendario. Termina ai piedi del podio e sempre al comando della classifica Under Igor Iani e Nicola Puliani sempre su Swift Ibrida che ha faticato sicuramente sulle prove asciutte/bagnate del bresciano. Il pilota ossolano vincitore alla Targa Florio, adesso dovrà puntare a cogliere risultati di vertice con un occhio agli attacchi di Pellè, dietro ora di un solo punto in classifica. Obiettivo centrato in termini di esperienza e di punti pesanti per un altro del gruppo Under25 Gianandrea Gherardi che conclude quinto assoluto insieme a Mattea Modenini a bordo di un’altra Hybrid. Belle sorprese e giochi ancora aperti nella speciale classifica Racing Start. Qui tra gli equipaggi sulla Swift in versione RSTB 1.0, ad avere la meglio a Brescia sono stati i giovani Massimiliano e Marco Milivinti. Il duo valtellinese senza mai lasciare spazio agli altri equipaggi in lotta ha condotto un’ottima gara terminando sesti assoluti davanti al diretto avversario Danilo Costantino. Il ligure con Alessandro Parodi alle note dal canto suo ha guadagnato punti utili per attaccare la leadership di Stefano Martinelli nel prossimo round a Verona. A seguire la Swift in versione Ra5N Naz. di Marco Longo navigato da Giulia Luraschi e Marcello Sterpone navigato da Giancarla Guzzi, su altra Swit in versione RSTB 1.0. Chiudono il gruppo Cristian Mantoet con Roberto Simioni rimasto indietro rispetto ai suoi sfidanti e Lorenzo Olivieri con Mattia Pastorino. Prossimo appuntamento sarà il “Due Valli” sempre nell’ambito del Campionato Italiano, in programma i primi di ottobre, nella splendida cornice di Verona.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Milik “Momento speciale, alla Juve per fare tanti gol”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ un momento speciale della mia vita. Il mio obiettivo è sempre stato giocare in un club così importante e questo è uno dei più grandi al mondo. Ma ora voglio giocare, fare bene, segnare tanti gol ed essere felice”. Fresco di debutto sabato contro la Roma, Arkadiusz Milik non vede nella Juventus un semplice punto di arrivo. “Alla fine dello scorso campionato volevo restare al Marsiglia – racconta – c’era un buon progetto ma poi le cose sono un pò cambiate, è andato via il mister e sono arrivati 7-8 nuovi giocatori, per me si è presentata questa grande opportunità e ho fatto la mia scelta”. Rispetto a quando ha lasciato il Napoli nel gennaio 2021, “il livello della serie A è ancora più alto. Quattro-cinque anni fa non c’erano 4-5 squadre che lottavano per lo scudetto e questo rende ancora più difficile vincere il campionato”. E per quanto riguarda la possibilità ventilata da Allegri di giocare con Vlahovic, Milik è pronto: “So che posso giocare al fianco di un’altra punta, in nazionale l’ho fatto spesso con Lewandoswki. Starà al mister decidere, io farò tutto quello che posso per farmi notare. Somiglianze Vlahovic-Lewandowski? E’ difficile fare paragoni. Dusan è molto giovane e molto forte, può migliorare ancora tantissimo, ha un grande futuro davanti a sè. Lewandowski è in un altro momento della carriera ma parliamo di due giocatori forti”.
– foto agenziafotogramma.it –
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SPALLETTI SAPREBBE SERVIRSI BENE DI CR7

Sono sicuro che guardando Fiorentina-Napoli con crescente inquietudine, i tifosi del Napoli – minacciati eppoi frenati da una squadra fortificata da Italiano – avranno spesso pensato “E se ci fosse Ronaldo?”. E non escludo che la stessa domanda se la siano posta quando Osimhen e Raspadori hanno fallito gol facili. Non so se l’idea CR7-Napoli sia una bufala o un sogno realizzabile. So per certo che Spalletti saprebbe servirsene alla grande, in Italia e in Europa. Sfottetelo pure, Cristiano straricco, l’ultimo scudetto juventino l’ha firmato lui. E chi più degno di giocare al “Maradona”? La favola continua. Se questo fosse un diario intimo, dedicherei l’intera nota a Davide Nicola, l’allenatore della Salernitana: stavo per scrivere “del Crotone”, perchè è lì che l’ho “adottato”, cinque anni fa, seguendolo anche – con lo spirito – nella lunga marcia trionfale in bici dalla Calabria a Vigone Torinese, 1300 km in nove giorni. La sua è davvero una favola che si è appena rinnovata con un clamoroso 4 a 0 alla Sampdoria, condannando quel Giampaolo ritenuto dai Sommi Critici – anche questa è una favola, ma per grulli – un incrocio fra Sacchi e Guardiola, come si disse in una notte adriatica dopo una bevuta di strepitoso trebbiano di Valentini, nettare sicuramente apprezzato dall’ospite Galeone. La partita dell’Arechi vale, naturalmente, molto più delle mie fissazioni che peraltro mi hanno permesso di raccontare in mezzo secolo le storie di panchinari illustri e meschini come Corrado Viciani che inventò il guardiolismo (detto allora Gioco Corto) quando Guardiola aveva appena un anno. Tutto questo affido al mio compitino, perchè a parte Pioli (guarda un pò preceduto da Davide nel premio “The Coach Experience”, mentre gli consegnavo il Premio Prisco) i vip della panchina non mi hanno esaltato. Stefano non sarà mai un cacciatore di gloria anche se il Milan – il suo capolavoro – ha realizzato una performance storica frutto non di ricchezze padronali ma di modestissimo, intenso, ininterrotto lavoro: avrei potuto aggiungere “faticoso” ma in realtà Pioli ha riportato nel calcio la leggerezza delle antiche stagioni che il Milan segnava con l’intelligenza di Rocco e “il tocco in più” di Rivera, e non escludo che la Tradizione Maldini sia servita a realizzare l’opera. Gli altri cosiddetti vip mi hanno deluso, a partire da Simone Inzaghi che stava mettendo piede nell’Olimpo e invece Mastro Sarri gli ha inflitto una dura lezione di buon calcio, non di sarrismo, moda presto tramontata. Allegri e Mourinho sembrava potessero far rivivere il classico Juve-Roma onorato da Trapattoni, Liedholm, Lippi, Capello e invece l’Allianz ha proposto solo una scaramuccia indecente (applausi a Mou che, furbo, ha reso ampia confessione). Nell’Olimpo minore dei Mister – che frequento da sempre, malato di provincialismo – ho incontrato, insieme a Italiano, anche Andrea Sottil dell’Udinese. Conto di ritrovarlo, e intanto complimenti per il figlio Riccardo, Viola e azzurro.

NAPOLI STOP A FIRENZE, SESTETTO IN TESTA

Il Napoli dall’attacco debordante è rimasto all’asciutto a Firenze e il gruppo di testa si è ricompattato: oltre agli azzurri, primi a quota sette punti ci sono Atalanta, Lazio, Milan, Roma e Torino. Dopo un turno infrasettimanale di transizione, ci sarà un week-end molto caldo con Milan-Inter, Lazio-Napoli e Fiorentina-Juventus. I viola -con la novità Barak- hanno reso difficile la vita al Napoli cui è stato annullato un gol di Osimhen. Lozano ha mancato un’occasionissima. Ordinata la squadra di Italiano e pareggio giusto. Raspadori al posto di “Kvara”: il georgiano si è fermato a tre gol. Si sono visti pure Simeone e Ndombelè. A proposito: a nostro avviso Ronaldo (di cui si è parlato con possibile acquisto partenopeo) è un attempato fuoriclasse che oggi non vale Osimhen, più giovane. Ma De Laurentiis sa che prima o poi il nigeriano partirà, “inseguito” dai milioni degli inglesi… Il Milan si è sbarazzato del Bologna senza molti patemi: De Ketelaere ha “esordito” bene a San Siro, Leao ha ricominciato a segnare. Pioli sembra risollevato, un pò meno Mihajlovic. La Juventus, che è partita a razzo con una punizione di Vlahovic contro la Roma, dopo il secondo gol annullato a Locatelli, ha subìto il pareggio di Abraham di testa: l’assenza di Bonucci in difesa si è fatta sentire. Il sintetico Mourinho in diretta tv: “Abbiamo avuto c…” Finalmente uno che dice pane al pane… Non al massimo Matic. Il nuovo arrivato Belotti si sposerà bene con Abraham o starà a guardare ? La fragorosa caduta dell’Inter sul campo della Lazio significa che non ci sono “padroni” del campionato, ma anche che la squadra nerazzurra non è ancora registrata: Inzaghi ha ricevuto le prime critiche per le sue scelte. Si è fatto notare che Lukaku a Roma è stato “l’uomo in meno” e che l’assenza di Perisic si sente, eccome. Sarri sl settimo cielo: ha azzeccato le sostituzioni: Luis Alberto (proprio lui, lasciato fuori inizialmente) e Pedro hanno cambiato il risultato. Con tanti saluti alla difesa dell’Inter. Il Torino (quattro vittorie consecutive in trasferta) è passato a Cremona scalando la classifica. Dalle prime mosse di Juric (bene l’esordio di Schuurs) sembra che i granata possano andare lontano. La squadra grigiorossa non ha festeggiato al meglio il ritorno in serie A sul proprio terreno dopo 26 anni: è rimasta a zero punti con il Monza. Il Verona ha bloccato l’Atalanta giocando meglio nel primo tempo e nel finale. Con i cambi, Gasp, che ha un’ottima rosa, ha vinto nella ripresa ed è nel gruppo delle prime. Pinamonti ha pareggiato a La Spezia e il Sassuolo insegue le prime in buona e numerosa compagnia. L’Udinese ha vinto a Monza, dove se la sono presa con l’arbitro. I friulani hanno dimostrato maggiore esperienza, in ogni caso. La Salernitana ha sepolto di gol una Samp senza attacco (zero gol). Dia e Bonazzoli subito a segno. Vilhena e Botheim hanno arrotondato. Blucerchiati già nei guai. L’Empoli a Lecce non è riuscito a mantenere il vantaggio iniziale e i salentini hanno fatto un passo avanti. Nel turno infrasettimanale, interessanti Atalanta-Torino e Sassuolo-Milan. Non facilissimi gli impegni delle altre. Ma tutte le gare nascondono delle insidie.