ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia deve combattere la menzogna? La risposta è sì”. Una risposta netta per Giuliano Amato, presidente della Corte Costituzionale, che dal Meeting di Rimini parla della guerra in Ucraina per ricordare la differenza tra democrazia e regime. “Ho stima – aggiunge – per chi si occupa di politica e la fa, quale che sia il nome che porta. Ma non posso non constatare che, per le ragioni che hanno portato alla fine dei grandi aggregatori sostituendoli con altri fondati su ideologie e estremismi che dividono piuttosto che unire, per come è ora la politica non sia attrezzata per il compito immane che abbiamo davanti”.
“La democrazia non può vivere sulla menzogna” aggiunge Amato affermando che la “democrazia è regime di libertà”, mentre ora si è sostituito “il vero con verosimile.
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Amato “Politica oggi non attrezzata per compito immane”
Elezioni, Calenda “Disponibile a un confronto tv tra partiti”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono disponibile anche a un confronto tv tra partiti”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a “Coffee Break” su La7. “Nel confronto tv più facilmente emerge chi ha delle proposte che possono essere realizzate e chi non ne ha. Non ho problemi a farlo con Salvini, Berlusconi, Meloni o Fratoianni”, spiega. Quest’impostazione Letta-Meloni “è sbagliata, perchè loro insieme rappresentano molto meno del 50%: quindi perchè escludere gli altri?”.
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PRIME VERITA’, INTER E NAPOLI IN TESTA ORA ROMA E JUVE
Ed eccoci ai primi “distinguo”, ai primi pareggi (già cinque: ci eravamo sorpressi del fatto che nel primo turno non ce n’erano stati), agli zero a zero (tre), al calo del numero dei gol, agli arbitri infortunati e alle prime inevitabili scaramucce. Le parole di Gotti, tecnico dello Spezia, prima di prendere tre sberle dall’Inter, avevano sottolineato come il divario fra le grandi e le piccole fosse aumentato. Ma anche fra le aspiranti allo scudetto c’è stata una scrematura, come è successo sempre per la crudeltà del calendario, ma anche per le carenze e le incompletezze della preparazione e degli organici, visto che il calciomercato non si è ancora concluso. E infatti alcune delle “grandi”, che avevano vinto al primo impatto, hanno frenato e gli aggettivi sono rientrati nelle nostre penne intrise di aggettivi mielosi o velenosi. Dipende dalla effemeridi calcistiche. In testa Inter e Napoli sono rimaste a punteggio pieno. I campioni d’Italia del Milan a Bergamo hanno preso un gol dallo scatenato Malinovskyi. Poi hanno cambiato tutto e han pareggiato con Bennacer. I rossoneri hanno confermato di avere qualche problema in difesa. In verità bisogna aspettare a dare giudizi perchè non hanno giocato ancora la Roma (contro la Cremonese) e la Juve (sul campo della Sampdoria), ma il fatto che si sia visto più Torino che Lazio, prima che Immobile fallisse due occasioni e che Sarri abbia sfoderato Marcos Antonio e Luis Alberto solo nel finale, farà discutere, come la stessa incapacità dei granata di andare a segno. Insomma, solo l’Inter, nel sabato del villaggio calcistico, aveva impressionato, mettendo riparo alla non esaltante prestazione di Lecce, ed esaltando la sua torcida: l’acclamato Lukaku non è andato oltre a una traversa colpita ma ha mandato a segno Lautaro che ha scagliato il suo primo fendente e la discreta prestazione degli spezzini è finita nel dimenticatoio. A punteggio pieno anche il Napoli che ha superato l’opposizione del Monza con i gol degli strepitosi Kvaratskhelia (doppietta) e Osimhen. L’attacco azzurro è esploso (nove gol) e ha segnato pure Kim. Il Monza a zero punti e sei gol subiti. La Fiorentina ha cambiato nove pedine a Empoli dove il derby toscano non è stato facile nemmeno per l’arbitro Marchetti, infortunato e sostituito da Sacchi (quarto uomo). E’ stato espulso l’empolese Luperto, ma i viola non hanno vinto. Fra le seconde linee, l’Udinese ha colpito un palo (Deulofeu) contro la Salernitana, ma la squadra di Nicola ha strappato un punto prezioso. Il Lecce, che ha perso sul campo del Sassuolo dove ha brillato Berardi (gran gol!), è rimasto a quota zero come il Monza. A Bologna Henry ha risposto ad Arnautovic in una gara movimentata contro un Verona in crescita. Ora aspettiamo il risultato della Roma che affronterà una Cremonese che, pur senza Escalante, spera di fare il colpaccio sfiorato a Firenze. Ovviamente la squadra di Mourinho è favorita, anche per lo straripante amore dei suoi tifosi. Zaniolo in panca ? Attesa anche per la Juve, che potrebbe perdere Bonucci (Gatti), dopo i tanti infortunati illustri (Di Maria, Pogba, Chiesa). Sul campo della Samp non sarà una passeggiata. A proposito: nella prossima puntata Juve-Roma, Lazio-Inter e Fiorentina-Napoli. Mica pizza e fichi.
Renzi “Messe da parte le velleità personali, idee al centro”
ROMA (ITALPRESS) – “Con la consegna delle liste, la campagna elettorale può finalmente cominciare.
Mancano solo 34 giorni e speriamo che possano essere utilizzati per un confronto tra le idee e non per lo scontro tra le persone”. Lo scrive il leader Iv Matteo Renzi nella sua enews.
“La famiglia di Renew Europe – nata dall’intuizione di Macron – è oggi l’unica casa politica italiana che sta insieme per le idee.
Abbiamo messo da parte ogni velleità personale, ogni asprezza caratteriale, per mettere al centro le idee. E nel progetto politico di Azione e Italia Viva al centro ci sono le idee.
Abbiamo la stessa appartenenza europea, la stessa visione sul futuro del Paese, gli stessi progetti di governo. E lo stesso giudizio sull’esperienza di governo di Mario Draghi. Noi lo abbiamo voluto e sostenuto. Le altre coalizioni – da Salvini-Meloni al nuovo Pd, ai grillini – imbarcano chi ha sfiduciato Draghi”.
“Le liste, naturalmente – aggiunge- hanno provocato molti problemi. Ringrazio tutti gli amici che hanno dato la disponibilità, quelli che hanno fatto un passo indietro con eleganza e stile, quelli che sono più o meno giustamente arrabbiati. Tutti comunque siamo in pista per una grande campagna elettorale. Io guiderò la lista al Senato in Lombardia, Toscana e Campania. Ovviamente sono pronto a confrontarmi con gli altri.
Ho intanto detto che in Toscana noi siamo per il sì al rigassificatore, gli altri? Siamo per il sì all’aeroporto e al termovalorizzatore, gli altri? Siamo per il Mes e l’agenda Draghi, gli altri? Per quanto riguarda la Leopolda, abbiamo scelto di rinviare a dopo le elezioni.
Nelle prossime ore, Calenda comunicherà maggiori dettagli sull’evento di Milano del 2 settembre, già annunciato dagli studi de La7 l’altra sera. Per Firenze invece, tenetevi segnata in rosso la data del 1 settembre per un appuntamento più organizzativo che politico”.
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Gravina “Da ripetere l’inizio anticipato del campionato”
ROMA (ITALPRESS) – “C’era un pò di scetticismo alla vigilia di questo campionato, ma le preoccupazioni per temperatura, anticipi e preparazione sono state spazzate via per una certezza: il campionato è partito con grandissimo seguito dei tifosi e nelle migliori condizioni possibili. Credo che questo sia da ripetere nella prossima stagione, ma questo dipende dalle proposte della Lega di Serie A. E’ comunque da non dimenticare che alla fine ci sarà Germania 2024”. Così ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1, il presidente della Figc Gabriele Gravina, soddisfatto per la partenza della nuova stagione a Ferragosto. “Di nuovo stiamo riscoprendo la voglia di calcio – aggiunge il numero uno della Federcalcio – Tanta gente è presente all’interno degli stadi, con entusiasmo e consapevolezza delle nostre società di offrire un prodotto diverso. L’inizio evidenzia che tutto si sta delineando con la formazione di tre blocchi di classifica che sta generando grande interesse nei campionati di A e B. E anche la Serie C, quando inizierà, sarà avvincente”. In vista dei Mondiali, prosegue Gravina, “la Nazionale ha un solo progetto, quello di rivedersi, e per questo ringrazio la Lega di A per avere messo a disposizione i calciatori per quei dieci giorni prima dell’inaugurazione del Mondiale. Mancini avrà a disposizione la Nazionale e tanti giovani, con la possibilità di ritrovarsi. E in questo periodo sono previste due amichevoli”. Il programma è ancora da definire: “Un’amichevole dovrebbe disputarsi a Tirana contro l’Albania, poi potrebbe esserci un mini-ritiro nei Paesi Arabi o il prosieguo della preparazione in Italia”. Per quanto concerne la Nations League, il massimo dirigente federale è convinto che “bisogna dare stabilità al progetto, gli esperimenti sono stati fatti e il mister ha le idee chiare. Mancini riuscirà a creare un giusto mix tra lo zoccolo duro, visto che alcuni giocatori esperti hanno lasciato, ed i giovani ben strutturati. Ancora una volta avremo una Nazionale che fara un bel gioco ottenendo risultati”. “E’ auspicabile che il prossimo governo appoggerà la candidatura a Italia 2032 – termina Gravina in merito alle imminenti elezioni e alla candidatura dell’Italia ad ospitare gli Europei del 2032 – La candidatura dell’Italia era un impegno del governo Draghi e si ispirava a un senso di responsabilità per un progetto di rilancio e di ristrutturazione degli impianti. E questo credo non possa che far bene all’economia e al calcio del nostro paese”.
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Bologna-Verona 1-1, Henry risponde ad Arnautovic
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna in dieci uomini nel finale si accontenta di un pareggio, per 1-1, contro il Verona nel giorno dell’esordio casalingo in campionato dei rossoblù. Un punto a testa che porta la firma dei bomber: apre Arnautovic, replica Henry. Al Dall’Ara bisogna aspettare trenta secondi per la prima occasione: cross di Tameze, zampata di Henry sulla traversa. Sul corner seguente, Lasagna sfiora l’1-0: sponda di testa del numero 9, l’ex Udinese da pochi passi spara fuori. Sul fronte opposto alla prima chance da gol, il Bologna non perdona. Schouten allarga sulla destra per Kasius che crossa al centro e trova il tocco di Arnautovic in rete. L’Hellas si aggrappa a Thomas Henry, in gol in tutte le ultime quattro partite giocate in Serie A. Al 43′ Lazovic dalla sinistra crossa al centro, l’ex Venezia passa alle spalle di Bonifazi e di testa firma la seconda rete del suo campionato. Succede di tutto nel finale del primo tempo. Orsolini nel giro di cinque minuti si vede annullare un gol per fuorigioco e sfiora la rete da centrocampo dopo una scivolata di Montipò. Protagonista è anche Ivan Ilic che si coordina dalla distanza con un mancino che costringe Skorupski agli straordinari.
Al 55′ il Verona sfiora il 2-1: Lasagna con l’esterno pesca in area Tameze che da posizione favorevole calcia alto. La risposta è affidata ad Orsolini che ci prova ancora dalla lunga distanza: Montipò si distende e devia in angolo. Mihajlovic prova ad aggiungere qualità sulla trequarti con Vignato in campo al posto di Soriano. Ma al 79′ il Bologna resta in 10: intervento scomposto di Orsolini che con la gamba alta colpisce al viso Hongla. L’arbitro Marcenaro non può fare altro che estrarre il rosso diretto: salterà il Milan. Cioffi aggiunge esperienza con l’ingresso in campo di Veloso ma il risultato del Dall’Ara non cambia più.
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Bennacer replica a Malinosvkyi, Atalanta-Milan 1-1
BERGAMO (ITALPRESS) – Un pareggio che accontenta entrambe le squadre, un 1-1 quello tra Atalanta e Milan che ha espresso un buon calcio nonostante fossimo alla seconda giornata di campionato. Decidono il punteggio finale le reti di Malinovskyi e Bennacer, una per tempo, come i punti conquistati dalle due squadre. Le sorprese sono arrivate già nella scelte iniziali, con Ruslan Malinovskyi in campo dal primo minuto nonostante le parole di Gasperini nella conferenza della vigilia. Solito 4-2-3-1 per il Milan, con Messias, Diaz e Leao a supporto di Rebic, unico terminale offensivo. I primi dieci minuti di gioco sono stati divertenti, con ritmi elevati e un paio d’occasioni per parte: Maehle ha ciccato il pallone al momento della conclusione, Malinovskyi non ha trovato lo specchio della porta. Sulla sponda rossonera il risultato è stato lo stesso, con Leao sull’esterno della rete e Messias che si è visto neutralizzare il pallone da un attento Musso. La svolta è arrivata al 29′, dopo qualche minuto di stallo, con il mancino del centrocampista ucraino, tra gli uomini più discussi dell’ultima settimana: conclusione ad incrociare col mancino leggermente deviata e bergamaschi in vantaggio. Nella ripresa il Milan ha alzato il proprio baricentro cercando di trovare la giocata vincente in attacco. Ci ha provato Sandro Tonali con un tocco sotto, ma Musso è stato abile ad anticipare il numero 8 in presa bassa. Pasalic ha risposto immediatamente trovando la mano di Maignan a deviare il tiro in corner. Il pareggio è arrivato al 23′ della ripresa, ancora una volta dalla giocata di un singolo: Bennacer ha puntato Koopmeiners trovando il jolly con una conclusione a giro da dentro l’area di rigore. Dopo la rete del pari entrambe le squadre hanno provato ad alzare il ritmo, a cercare il colpo del ko, ma alla fine si sono accontentate di un punto a testa.
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