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Europei tuffi, Marsaglia-Tocci argento nel trampolino 3 metri sincro

ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci hanno vinto la medaglia d’argento nel trampolino da 3 metri sincro agli Europei di tuffi di Roma. Il romano e il calabrese hanno chiuso la gara al secondo posto, con 387.51 punti, dietro alla coppia britannica composta da Anthony Harding e Jack Laugher, che ha raggiunto quota 412.83. Bronzo per gli ucraini Oleksandr Horshkovozov e Oleg Kolodiy, con 384.39. Per Marsaglia, 25enne romano, tesserato per Marina Militare e CC Aniene, in questi Europei un oro e due argenti (compreso questo del sincro). Per Tocci, 27enne calabrese, tesserato Esercito e ASD Cosenza Nuoto, invece, due bronzi e quest’ultimo argento.
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Mourinho “chiama” Belotti ed esalta Zaniolo “Vorrei che rimanesse”

ROMA (ITALPRESS) – “Un altro attaccante dal mercato? Tiago Pinto sa quel che penso. Se è vero che Belotti vuole tanto venire alla Roma, posso dire che a me questo suo ‘feeling’ piace molto. Se viene o no, non lo so”. A dirlo l’allenatore della Roma, Josè Mourinho sul possibile arrivo dello svincolato Andrea Belotti. Alla vigilia del match contro la Cremonese, in occasione della seconda giornata di Serie A, l’ex Torino è ancora senza contratto. “A Salerno non ho mandato segnali a Pinto sul mercato – spiega il tecnico in conferenza stampa -. Se ho fatto quei cambi è perchè volevo vincere la partita. Non avevo in panchina un giocatore dello stesso livello di chi era in campo, Felix e Shomurodov non sono al livello di Zaniolo, Abraham e Dybala. Non ho questo privilegio”. E proprio a proposito di Zaniolo, lo Special One dice che “sta bene, fisicamente è agile e fresco. Per un giocatore con le sue caratteristiche non è facile resistere 90′ con quella intensità di gioco. Sul futuro bisogna chiedere a lui e a Pinto. Mi piacerebbe che rimanesse perchè è importante per noi, più di prima. Ha ancora l’età per crescere ma ora è diventato veramente un grande giocatore. E’ arrivato ad una maturità calcistica che gli permette di giocare ovunque”.
Mourinho mette in guardia dal pericolo Cremonese, che verrà ospitata in un Olimpico sold-out. “All’estero la gente guarda la Roma con lo stadio pieno e ha un’impressione positiva. La nostra tifoseria è fantastica ma il sold out è anche una motivazione per gli avversari. La Cremonese non la vedo come una neopromossa, gioca con un’organizzazione definita e Alvini merita i complimenti. Ha giocatori di qualità. Sarà una partita difficile”.
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In Austria terzo successo di fila per Bagnaia, 2° Quartararo

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia ha vinto il Gran Premio d’Austria di MotoGP. Il pilota italiano della Ducati si impone nella tredicesima prova del Mondiale sul tracciato di Spielberg, ottenendo la terza affermazione di fila dopo quelle in Olanda e in Gran Bretagna. Completa il podio il leader del Mondiale Fabio Quartararo (Yamaha) e l’altra Ducati ufficiale di Jack Miller. In top-5 anche Luca Marini (Ducati) e il francese Johann Zarco (Pramac). Arriva un pesante zero per il poleman Enea Bastianini: la Ducati del Team Gresini subisce un problema tecnico e costringe il riminese a fermarsi dopo pochi giri dal via. Out anche Franco Morbidelli (Yamaha) e Jorge Martin (Pramac) che era in lotta per il podio. Ai Ogura ha vinto la gara di Moto2. Il pilota giapponese si conferma dopo la pole position e conquista il successo (il secondo dopo Jerez) davanti al thailandese Somkiat Chantra (Kalex) e Jake Dixon. Pesante zero per Celestino Vietti che cade a pochi giri dal termine, così come gli altri due italiani Arbolino e Dalla Porta. Il leader del Mondiale è proprio Ogura che scavalca Augusto Fernandez.
In Moto3 sorride Ayumu Sasaki. Il pilota giapponese in sella alla Husqvarna trionfa davanti al connazionale Tatsuki Suzuki (Honda). Completa il podio lo spagnolo David Munoz con la Ktm. Quinto posto per Sergio Garcia che consolida la propria leadership nel Mondiale davanti all’altro iberico Izan Guevara, oggi settimo. Solo dodicesimo invece Dennis Foggia (Honda).
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Conte “Pronto a confronto tv con tutti altri leader”

ROMA (ITALPRESS) – “Apprendo da un’intervista di Bruno Vespa che da tempo Letta e Meloni lavorano a un accordo per fare un confronto da soli, a lume di candela, in prima serata in Rai, servizio pubblico. Come fossero le uniche due alternative per il Paese il 25 settembre”. Lo dice, su Facebook, il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte. “Questo accordo è stato evidentemente portato avanti escludendo le altre forze politiche fra cui la mia, il Movimento 5 Stelle, che è numericamente il secondo gruppo del Parlamento. Se, come si sostiene nell’intervista, Letta e Meloni hanno rinunciato alla loro mezz’ora in prima serata sul servizio pubblico per fare un’ora di confronto a due, allora a tutti deve essere concessa questa opportunità. Dico fin da ora che sono pronto a rinunciare alla mia mezz’ora di spazio e usare quei minuti per partecipare al confronto con gli altri leader al fine di informare correttamente i cittadini sulle alternative in campo alle elezioni. Approfitto dell’occasione per accettare l’invito di Enrico Mentana del 23 settembre per un confronto con tutti i leader e non solo con i due che litigano in pubblico e si accordano in privato. Complimenti al direttore del TG di La7: la tv privata si offre al servizio pubblico in linea con una effettiva tutela della par condicio e del diritto dei cittadini ad essere pienamente informati”.
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Allegri “Scudetto? Non siamo favoriti, lavorare in silenzio”

TORINO (ITALPRESS) – Un passo alla volta. Massimiliano Allegri lo ripete più volte, la Juventus deve pensare solo a se stessa e non fare voli pindarici, perchè al momento per lo scudetto sono altri i favoriti. Milan e Inter, per esempio. “Bisogna lavorare in silenzio e tenere un profilo basso – dice il tecnico in conferenza stampa alla vigilia del match con la Sampdoria a Marassi -. Ci sono 8 squadre, il livello è alto. Quattro giocheranno in Champions, due l’Europa League, una la Conference.
Una guarderà in tv le altre. Sarà un campionato più avvincente.
Dobbiamo fare un passettino alla volta, non dobbiamo andare troppo in là. Al momento sulla carta il Milan è favorito perchè ha vinto lo scudetto e l’Inter si è rinforzata. La stagione è lunga, dobbiamo pensare a noi stessi. Noi in questo momento non possiamo essere i favoriti. Bisogna solo lavorare e vedere a gennaio se possiamo lottare”. Tre mesi a tutta e poi vedere, all’anno nuovo, dove questa nuova Juve sarà. Venti partite, “un passo per volta, senza farsi distrarre: abbiamo due obiettivi, passare il turno di Champions e rimanere tra le prime quattro. A gennaio ci sarà un’altra stagione, con il recupero di Chiesa e Pogba…”.
Allegri frena gli entusiasmi sul recupero dell’ex Fiorentina. “L’infortunio di Chiesa va bene. Io sarei contento se rientrasse prima della sosta dei Mondiali. Non possiamo sognare. Sono attaccato con i piedi per terra, sono molto pragmatico e realista. In questo momento non posso fare affidamento su Federico, è normale che sia così”. Di mercato Allegri non vuole parlare. “Rabiot? Domani gioca. Ha fatto una stagione importante, ottima – aggiunge -. Zakaria? Del mercato non parlo, in 10 giorni possono cambiare tante cose. E poi se ne occuperà la società”. E sugli infortuni, dice: “I pensieri in questa settimana sono stati
buoni, perchè si è vinto, siamo tranquilli e sereni. Per quanto
riguarda gli infortuni, succede un infortunio alla Juventus
muscolare e sembra che venga giù il castello delle carte…Di
Maria ha avuto un problema all’adduttore, sarà fuori 7-10 giorni o recupererà prima. Pogba, il menisco non posso farci nulla.
McKennie se in America gli esce una spalla non posso farci nulla.
Szczesny? Ha avuto un problema all’adduttore, poi abbiamo Perin
che è un portiere molto bravo e affidabile: gli infortuni fanno
parte della stagione, ma non sono allarmato. Il resto della
squadra sta abbastanza bene, bisogna lavorare in silenzio per
migliorare”.
Sta abbastanza bene anche Bonucci, anche se non sarà rischiato. “Leo è affaticato. Domani tiro la monetina, se esco un gatto gioca Gatti, se esce un cane gioca Rugani…Kostic? Buon acquisto. Di mercato non parlo, noi indipendentemente da quello che sarà il mercato dovremo fare il massimo. Vedremo a fine stagione”. Ma domani c’è la Samp. E Allegri avvisa: “Troveremo una squadra che ha fatto una bella partita con l’Atalanta: a Genova ci sono sempre partite complicate. Bisognerà anche difendere bene. Quando prendono coraggio e sono spinti dal pubblico diventa il momento più difficile della partita, per cui bisogna essere molto bravi”.

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Europei di fondo, oro Acerenza nella 10 km

ROMA (ITALPRESS) – Domenico Acerenza ha vinto la medaglia d’oro nella 10 km agli Europei di fondo. Nelle acque libere di Ostia, l’azzurro, con un grande sprint finale, ha preceduto il duo francese composto da Marc Antoine Olivier e Logan Fontaine. “E’ stato davvero difficile. Il primo giro abbiamo saltato i rifornimenti, il secondo c’era qualcuno davanti ma non capivo chi fosse, al terzo ho iniziato a spingere – commenta Acerenza ai microfoni di Rai Sport -. Il mare non permetteva di nuotare molto bene. E’ stata una faticaccia ma sono super super felice”. Settimo posto per Gregorio Paltrinieri. “C’era un mare bestiale,
faccio tanta fatica a nuotare qui – ammette il fuoriclasse azzurro ai microfoni di Rai Sport -. Sapevo che c’era uno davanti, ho provato a riprenderlo ma m’ha distrutto. Ho capito che non ne avevo più e amen”.
Nella 10 chilometri femminile, argento per Ginevra Taddeucci alle spalle della tedesca Leonie Beck. “Ringrazio il mio allenatore e i miei genitori, sono felice di averli ripagati in qualche maniera”, dice. Tra le altre azzurre, quinto posto per Rachele Bruni, settimo per Giulia Gabbrielleschi.

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Poche emozioni, Torino-Lazio finisce 0-0

TORINO (ITALPRESS) – Reti inviolate e poche emozioni nella sfida tra Torino e Lazio, che ha aperto la seconda giornata di Serie A nell’anticipo del sabato pomeriggio. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0 e le occasioni da gol si contano sulle dita di una mano. Nè la squadra di Juric nè quella di Sarri riescono a ripetersi dopo la vittoria in apertura di campionato una settimana fa. Partita ostica all’Olimpico Grande Torino, con un primo tempo per larga parte bloccato e qualche guizzo personale ad accendere i ritmi. Potente la conclusione di Sanabria, dopo neanche dieci minuti, di un niente alla destra di Provedel, titolare per la squalifica di Maximiano. La Lazio cresce più alla lunga distanza e sul tabellino fa registrare un’unica occasione davvero pericolosa. Al 24′ Marusic combina e va alla conclusione, respinta con le gambe dal Milinkovic-Savic portiere. Il secondo tempo non sembra promettere un cambio di rotta. Qualche segnale di vera Lazio in avanti si vede con l’occasione di Immobile al 55′, la seconda del match per gli uomini di Sarri e anche la più accattivante della partita. Ancora una volta è bravissimo l’estremo difensore dei granata a sbarrare la strada. L’attaccante napoletano ci prova di nuovo neanche dieci minuti dopo, ma è provvidenziale la deviazione di Djidji in corner. Ci proverà pure Milinkovic-Savic a battere suo fratello, e Luis Alberto nel finale. Alla fine, il pareggio è il risultato più giusto.
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Silvestri salva l’Udinese, con la Salernitana è 0-0

UDINE (ITALPRESS) – Partita vivace, piacevole, ma senza gol quella tra Udinese e Salernitana: alla Dacia Arena è 0-0. Bianconeri bravi a resistere nonostante il rosso a Perez nel primo tempo, i granata creano ma ‘sbattonò contro Silvestri. Primo punto per entrambe le squadre che nella prima giornata erano finite ko rispettivamente contro Milan e Roma. Sottil conferma il suo consueto 3-5-2 con Bjol al centro della difesa e Masina terzo di sinistra, a centrocampo spazio per Perez e Udogie sulle corsie, in avanti il tandem Deulofeu-Success. Dall’altra parte Nicola lancia subito Maggiore in mezzo al campo, Bonazzoli-Botheim coppia d’attacco. Al sesto bianconeri subito pericolosi: Pereyra crossa dalla sinistra, Bronn devia con il braccio alto. Per Aureliano è rigore, ma viene richiamato al Var da Nasca e rettifica la propria decisione: Bronn colpisce con l’ascella. Tre minuti dopo la risposta granata con Bonazzoli in acrobazia, Silvestri è attento e salva d’istinto. L’Udinese ha il pallino del gioco ma la Salernitana al 16′ confeziona un’altra occasione con Fazio sui risvolti di una punizione di Candreva, ancora Silvestri bravo a chiudere lo specchio. Tecnica e velocità per la squadra di Sottil che risponde con una doppia occasione tra il 32′ e il 37′, entrambe con Deulofeu: lo spagnolo prima viene stoppato da Sepe e poi è il palo a negargli la gioia del gol. Al 41’ ci prova Mazzocchi per la Salernitana, Silvestri alza sopra la traversa. Prima del riposo, Udinese in dieci per un rosso diretto a Perez che sgambetta in maniera vistosa Mazzocchi.
Nella ripresa il ritmo si abbassa con i friulani che si difendono e i campani che provano a scardinare la retroguardia della formazione bianconera. Nicola lancia nella mischia il neo acquisto Dia, arrivato dal Villarreal, Sottil risponde con Beto. Candreva impegna dalla distanza Silvestri. Buon momento per i granata: al 79′ occasione nitida per la Salernitana. Azione manovrata che sfocia su Mazzocchi, il laterale mette al centro dove c’è Bonazzoli che stacca di testa, ma ancora una volta Silvestri – autore di una prestazione strepitosa – dice di no. Finisce 0-0.
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