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Tajani “Il mondo è cambiato, l’Italia è matura per lo Ius scholae”

ROMA (ITALPRESS) – Sullo Ius scholae “mica ho sentito Schlein per fare un inciucio. Nè lavoro ad un accordo sottobanco con il Pd. E’ solo quello che pensiamo, da sempre. E’ quello di cui ha bisogno il nostro Paese. Ragazzi, l’Italia è cambiata! Abbiamo ricevuto in due anni 170 mila ucraini. E’ la nostra storia, l’impero romano accoglieva, in Sicilia è pieno di cognomi di origine araba”. “Sarà la mia educazione cristiana, ma per me non esistono differenze di colore o etnia. Un buon italiano è chi crede nell’Italia, la conosce, la difende. Quanti militari figli di stranieri ci sono nel nostro esercito? E poi gli atleti, le scuole in cui vanno i nostri figli. Il mondo cambia e continua a cambiare, svegliamoci”. Lo dice in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani.
La questione della cittadinanza “non è nel programma, ma nei programmi di governo non sempre c’è tutto, si possono arricchire. Secondo: non è la nostra priorità, che sono altre: l’economia e l’emergenza carceri. E però non siamo un partito unico, ognuno ha le sue idee”. Poi Tajani assicura che non esiste “nessun inciucio col Pd, nessun tradimento. Ma se il Pd si dice d’accordo con me, non posso essere io a cambiare idea. I sondaggi dicono che gli italiani sono a favore dello Ius scholae. Detto ciò, c’è tempo. Prima ne voglio parlare con i gruppi di FI. E sarebbe un’iniziativa dei nostri parlamentari, non del governo”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Paralimpiadi2024: Ultimo raduno a Tirrenia per gli azzurri della scherma

ROMA (ITALPRESS) – Concentrazione, entusiasmo, consapevolezza del percorso fatto e voglia di sognare sul palcoscenico sontuoso del Grand Palais. La Nazionale azzurra di scherma paralimpica sta vivendo presso il CPO di Tirrenia l’ultimo ritiro collegiale prima della partenza per i Giochi di Parigi2024. Oggi in Toscana il presidente federale Paolo Azzi ha fatto visita alla squadra durante l’allenamento, assieme al consigliere referente Alberto Ancarani, che sarà capo delegazione alle Paralimpiadi. “Ho trovato un gruppo carico, che sta lavorando benissimo sotto la guida di uno staff eccezionale. Il mio grazie va a tutto il team della nostra Nazionale, coordinatore e ct, sparring e medici, fisioterapisti e armieri, alle ragazze e ai ragazzi non qualificatisi ma che in questo lungo percorso hanno dato un contributo importantissimo ai 10 atleti che rappresenteranno l’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi”, ha detto Azzi.
“Abbiamo avuto il merito di staccare i pass con tutte le nostre squadre, un motivo di vanto e un premio a quanto fatto da un gruppo che fa della coesione, dell’entusiasmo e appunto dello spirito di unione la sua arma in più”, ha aggiunto il presidente della Federazione Italiana Scherma.
A Parigi la squadra azzurra di scherma in carrozzina sarà la più numerosa della storia del Comitato Italiano Paralimpico e della FIS come Federazione integrata, per completare al meglio la spedizione di Parigi 2024 iniziata con le cinque medaglie degli atleti olimpici. La scherma italiana ai Giochi Paralimpici sarà in pedana dal 3 al 7 settembre tutti i giorni e in tutte le specialità, con ben 10 atleti qualificatisi, una “doppia cifra” che certifica lo strepitoso percorso del gruppo guidato dal Coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio e dai Responsabili d’arma Marco Ciari per la sciabola, Francesco Martinelli per la spada e Simone Vanni per il fioretto. Al Grand Palais difenderanno il Tricolore gli azzurri Matteo Betti, Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Michele Massa, Gianmarco Paolucci, Andreea Mogos, Rossana Pasquino, Loredana Trigilia e Bebe Vio Grandis.
Un gruppo eterogeno: con tre esordienti, Massa che è il più giovane di tutti (classe 2004), Paolucci e Dei Rossi, due autentici veterani quali la capitana Trigilia che sarà alla settima partecipazione ai Giochi e Betti che raggiunge quota cinque Paralimpiadi, palcoscenici già ben noti anche a Mogos, Lambertini, Giordan e Pasquino, così come alla pluri-medagliata Vio Grandis (due ori individuali, un bronzo e un argento a squadre tra le edizioni di Rio e Tokyo).
Il programma di gare scatterà il 3 settembre con la sciabola, unica specialità in cui sono in calendario solo le gare individuali mentre le altre due armi prevedono anche le competizioni a squadre. Il 4 e il 5, dunque, spazio al fioretto. Chiusura affidata alla spada nelle giornate del 6 e 7 settembre.
La squadra paralimpica della scherma italiana proseguirà l’ultimo allenamento collegiale di rifinitura, presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, fino a venerdì.
Poi la partenza alla volta di Parigi, per l’inizio della grande avventura dei Giochi Paralimpici che tutti gli appassionati potranno seguire in diretta su RAI 2 e che prenderanno il via con la Cerimonia inaugurale il 28 agosto sugli Champs-Elisees e in Place de la Concorde, evento a cui prenderà parte – come annunciato dal presidente del CIP, Luca Pancalli – anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Medio Oriente, Pizzaballa al Meeting di Rimini “Negoziati ultimo treno”

RIMINI (ITALPRESS) – Dal 7 ottobre scorso, dopo l’attacco di Hamas a Israele, la Terra Santa è devastata da un conflitto così profondo che una riconciliazione appare come un’utopia. E’ uno dei temi affrontati nel corso dell’incontro inaugurale del 45esimo Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, a Rimini. Il presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, Bernhard Scholz, ha dialogato con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini.
“Siamo in un momento decisivo e dirimente per il dialogo. Spero che con il negoziato in corso si arrivi a qualcosa, ho i miei dubbi, ma è l’ultimo treno” per arrivare ad un cessate il fuoco, ha detto il cardinale Pizzaballa. “Quello che accade a Gaza è qualcosa di mai visto prima, ha un impatto su dei sentimenti che già c’erano, ma ora sono diventati linguaggio comune. C’è questa incapacità di riconoscere l’uno l’esistenza dell’altro e questo rifiutarsi è diventato qualcosa che si respira quotidianamente. E’ qualcosa di drammatico. La guerra finirà, ma per ricostruire dall’odio e dalla sfiducia ci vorrà una fatica immane”, ha aggiunto.
“Oggi il dialogo interreligioso è in crisi”, ha sottolineato il cardinale. “I rappresentanti delle religioni fanno fatica a parlarsi, almeno in modo pubblico. In questo momento non riusciamo a incontrarci – ha proseguito -. Negli anni il dialogo interreligioso ha prodotto documenti importantissimi, e quanto fatto finora non va buttato via, ma bisognerà lavorare molto, a patto che nel futuro il dialogo sia meno d’elite e guardi più alle situazioni reali e alle comunità”.
“Abbiamo bisogno di relazionarci – ha sottolineato -, e questo accettando l’altro per quello che è. L’impressione è che siamo tornati a essere un pò isole, ma bisogna alzare la sguardo, e capire che non siamo isole”.
“Mai nella storia della nostra umanità cambiamenti culturali, sociali, tecnologici e politici sono stati così pervasivi e accelerati come i cambiamenti che viviamo in questo momento storico. Ma come è possibile affrontare questi mutamenti senza accedere ingenuamente ai loro aspetti affascinanti ma ambigui? Come è possibile costruire la pace in mezzo a guerre così atroci e perduranti? Queste domande ci hanno portato a scegliere il titolo del Meeting”, ha sottolineato Scholz aprendo il Meeting, che quest’anno ha il titolo “Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo?”. Dobbiamo “riscoprire ciò che è essenziale, ciò che ci permette di essere liberi, solidali rispetto a qualsiasi potere e potenza”, ha aggiunto.
“La pace, in termini di far tacere le armi, speriamo che si trovi e speriamo ci sia una diplomazia che aiuti a livello internazionale. Rimane però il tema fondamentale: come riconciliare i popoli; soprattutto di questo parliamo nel Meeting, ovvero creare momenti di incontro e di riconciliazione e si spera anche di perdono che permettano ai popoli di costruire insieme un futuro diverso. Questa è la parte più importante nella costruzione della pace e di questo parleremo al Meeting”, ha spiegato all’Italpress Scholz a margine della prima giornata di lavori.
“Le sfide sono capire cosa sta cambiando nell’economia, nella cultura, nella politica, nella vita sociale, bisogna poi trovare il modo per affrontare i problemi che si pongono. Qual è la possibilità per creare un’economia che serva al bene comune? Quali sono i criteri con i quali cerchiamo di educare i nostri ragazzi perchè possano affrontare le tante questioni del futuro? Qual è la possibilità per creare un welfare che sia al servizio del bene di ognuno? Perchè l’essenziale, del quale parla questo Meeting, non è una riduzione a qualche residuo necessario, ma l’esplosione di tutte le possibilità che abbiamo per creare il futuro”, ha proseguito.
“Il tema di questa edizione esprime le radici culturali del Meeting proponendo uno sguardo aperto alle straordinarie trasformazioni che stiamo vivendo. Si vuole ricercare l’essenziale proprio mentre i flussi globali delle informazioni diventano fiumi in piena, mentre le tecnoscienze ci mostrano soluzioni fino a ieri inimmaginabili, mentre le opportunità offerte ai singoli ripropongono la fallace lusinga dell’onnipotenza dell’uomo”, scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo messaggio a Scholz in apertura del Meeting.
“Eppure, a fronte di tante nuove chances per l’umanità, tocchiamo con mano l’orrore, le atrocità e l’escalation delle guerre, le volontà di dominio, con un drammatico ritorno al passato. Sentimenti di paura, sfiducia, talvolta indifferenza, non di rado rancore e odio, si riaffacciano – prosegue il capo dello Stato -.
Per questo essenziale è rimettere al centro la persona. Il desiderio di vita e di pienezza, nella relazione con la comunità. Perchè l’essenziale non sta nell’io separato, autosufficiente, ma nell’incontro con l’altro, nella scoperta delle verità di cui l’altro è portatore, e dunque nel camminare insieme, nel domani da pensare e costruire. L’impegno educativo e culturale, di cui il Meeting si fa testimone, ha grande valore”.

– Foto ufficio stampa Meeting per l’Amicizia tra i Popoli –

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Von der Leyen “Nuovo passo avanti per l’European Chips Act”

DRESDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “E’ sulla forza industriale dell’Europa che abbiamo costruito il nostro European Chips Act. Sono passati tre anni da quando ci siamo prefissati l’obiettivo di raddoppiare la quota europea della produzione globale di chip al 20%. E da allora, abbiamo visto nuove fabbriche di chip all’avanguardia aprire i battenti in tutta Europa. Se prendiamo Crolles vicino a Grenoble, o Catania in Sicilia. E ora un’altra qui a Dresda”. Lo dice la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, a Dresda, all’inaugurazione dello stabilimento di semiconduttori della European Semiconductor Manufacturing Company (ESMC), a Dresda.
“Questa nuova fabbrica si qualifica ai sensi dell’European Chips Act come una struttura unica nel suo genere. In altre parole, realizzerà prodotti che non sono presenti o pianificati in nessun’altra struttura in Europa. Ciò significa che questa struttura ha anche diritto al sostegno finanziario nazionale – ha aggiunto -. Quindi, una buona notizia, proprio stamattina ho avuto l’opportunità di autorizzare un aiuto di Stato dalla Germania per questo progetto, per un importo di 5 miliardi di euro. E in effetti, da quando abbiamo lanciato l’European Chips Act, ha già attirato impegni di investimenti pubblici e privati nell’ordine di 115 miliardi di euro. Questa è una vera rivoluzione degli investimenti per il settore dei chip europeo. E questo è solo l’inizio. Rafforzare la nostra competitività industriale è un pilastro centrale del nuovo programma quinquennale della Commissione europea che ho presentato a luglio”.

– Foto IPA Agency –

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Sinner positivo al Clostebol ma è innocente, nessuna squalifica

ROMA (ITALPRESS) – Solo 400 punti decurtati in classifica, e con essi il montepremi di Indian Wells, ma nessuna squalifica. E’ la sentenza del tribunale indipendente resa nota oggi dall’Itia, la International Tennis Integrity Agency, per la positività di Jannik Sinner a un controllo antidoping effettuato durante il torneo di Indian Wells e a un ulteriore test svolto otto giorni dopo. Il 23enne altoatesino, numero 1 del ranking mondiale, è risultato positivo al Clostebol in bassa concentrazione, tanto che la stessa Itia lo ha assolto da ogni colpa o negligenza. “La leggerezza della sentenza fa comprendere l’insussistenza della colpa di Jannik, positivo a una sostanza contenuta in uno spray da banco utilizzato per trattare una piccola ferita – si legge su SuperTennis -. Lo è per la bassissima concentrazione e per l’inesistenza di effetti migliorativi delle prestazioni: fattori che la stessa Itia ha accertato. Altrimenti in caso di colpa provata e di assunzione in concentrazioni elevate di sostanze migliorative della prestazione sarebbe arrivata una sospensione”. “Questo è dimostrato, per esempio, dal precedente di Maria Sharapova, squalificata per quattro anni poi ridotti a due per aver continuato a utilizzare il Meldonium non essendo per sua leggerezza consapevole del fatto che era stata nel frattempo inserita nella lista delle sostanze proibite”, si legga ancora su Supertennis. La decisione però è soggetta ad appello da parte della Wada e dell’Agenzia Antidoping Italiana (Nado Italia); l’Itia ha invece già fatto sapere che non presenterà ricorso. La sanzione lascia Sinner, reduce dal trionfo a Cincinnati, numero 1 del mondo e non intacca in alcun modo la sua partecipazione agli Us Open nè la certezza di restare in vetta alla classifica Atp fino a Pechino e di superare le settimane di permanenza in cima al ranking di grandi icone di questo sport come Boris Becker. “A seguito di un’indagine approfondita e dettagliata, l’Itia e Jannik hanno scoperto che la contaminazione involontaria da Clostebol è avvenuta attraverso il trattamento ricevuto dal suo fisioterapista. Il suo preparatore atletico ha acquistato un prodotto, facilmente reperibile in farmacia in Italia, che ha dato al fisioterapista di Jannik per trattare un taglio sul dito del fisioterapista stesso. Jannik non sapeva nulla di ciò, e il suo fisioterapista non sapeva che stava utilizzando un prodotto contenente Clostebol”, si legge in una nota del team di Sinner.
“Il fisioterapista ha trattato Jannik senza guanti e questo, assieme a varie lesioni cutanee sul corpo di Jannik, ha causato la contaminazione involontaria. Jannik ha collaborato pienamente con l’indagine dell’Itia sin dall’inizio”, precisano dallo staff del giocatore.
“Metterò ora alle spalle questo periodo difficile e profondamente sfortunato. Continuerò a fare tutto il possibile per garantire di continuare a rispettare il programma anti-doping dell’Itia, ho un team intorno a me che è meticoloso nella propria conformità”, ha dichiarato poi Sinner.
Soddisfatta, infine, l’Atp, l’Associazione mondiale dei tennisti professionisti, che ha reso noto di essere “incoraggiata dal fatto che non sia stata riscontrata alcuna colpa o negligenza da parte di Jannik Sinner”.
– foto Ipa Agency –
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Milano-Cortina, Salvini “Consegna Villaggio Olimpico a luglio 2025”

MILANO (ITALPRESS) – “Porta Romana per i milanesi fino a poco tempo fa significava degrado, spaccio, prostituzione, problemi. Con il villaggio olimpico delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 l’obiettivo è quello di non avere nessuno dei problemi che ci sono stati a Parigi. I letti saranno in legno. Ma la cosa bella è che qui non solo verranno ospitati in maniera sostenibile i 1700 atleti per le Olimpiadi ma, dopo le Olimpiadi, arriveranno 1700 studenti universitari e sarà il più grande studentato universitario d’Italia”. Lo dice il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, durante il sopralluogo al cantiere dello scalo milanese di Porta Romana. “Abbiamo visitato le stanze, ci sono cucine, palestre, negozi, là di fianco la mensa. E il 50 per cento di quella che era una delle aree più degradate di Milano sarà verde. E poi negozi, uffici, servizi e mille appartamenti, di cui 300 di edilizia sociale: sarà un mix bellissimo. Pochi credevano che saremmo arrivati in tempo. Invece il cantiere ha 3 mesi di anticipo. Verrà consegnato a luglio 2025. Evviva l’Italia del sì, evviva le Olimpiadi, evviva le piccole e grandi opere, evviva la gente con voglia di lavorare”, ha aggiunto Salvini. (ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Mit

Biden alla convention Dem “Kamala Harris sarà una grande presidente”

CHICAGO (USA) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è salito commosso sul palco della Convention Dem, a Chicago, accolto dal coro “thank you Joe!” e da una lunga standing ovation.
“Siete pronti a eleggere Kamala Harris e Tim Walz?”, ha chiesto ai presenti entusiasti. “Scegliere Kamala come vice è stata la migliore decisione della mia carriera. E’ tosta, preparata ed ha integrità”, ha sottolineato.
Biden, che ha passato il testimone alla sua vicepresidente, Kamala Harris, ha ribadito la necessità di “salvare la democrazia” alle prossime elezioni di novembre.
Il Presidente Usa ha iniziato il suo discorso alla Convention democratica ricordando l’attacco del 6 gennaio 2021 al Campidoglio, pochi giorni prima del suo giuramento come presidente: “Sono qui davanti a voi in questa notte di agosto per dirvi che la democrazia ha prevalso. La democrazia ha funzionato. E ora la democrazia deve essere preservata”. Si tratta, ha aggiunto, di “una battaglia per l’anima stessa dell’America”. Poi, ha ricordato di essersi impegnato “a far andare avanti l’America, non a farla tornare indietro, a oppormi all’odio e alla violenza in tutte le sue forme, a essere una nazione in cui non solo viviamo ma prosperiamo nella diversità, senza demonizzare nessuno, senza lasciare indietro nessuno e diventando una nazione che professiamo di essere”.
Biden ha indicato Kamala Harris cone un “presidente che i nostri figli potranno ammirare. Sarà un presidente rispettato dai leader mondiali, perchè lo è già. Sarà un presidente di cui possiamo essere tutti orgogliosi e sarà un presidente storico che metterà il suo marchio sul futuro dell’America”. “Prometto che sarò il miglior volontario che la campagna di Harris e Walz abbia mai visto. Ho dato il mio meglio per l’America”, che “deve continuare a essere un luogo di possibilità, non solo per pochi, ma per tutti”, ha sottolineato.
– foto Ipa –
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Via Piave Summer Garden, 66 giorni ininterrotti di animazione

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ calato il sipario su Via Piave Summer Garden. Domenica sera l’ultimo concerto dal vivo ha chiuso la manifestazione che, per due mesi, ha fatto del giardino di via Piave la terrazza estiva dei mestrini, tra spettacoli, musica, arte e street food, oltre che essere studio a cielo aperto delle trasmissioni radiofoniche di Radio Base, in onda quotidianamente con i suoi programmi direttamente dal parco. Una “terrazza” aperta per 66 giorni, dal 14 giugno fino a domenica 18 agosto, dalle 11 del mattino alle 11 di sera e che ha registrato oltre 35mila presenze complessive. I giardini hanno accolto una media di 500 persone al giorno, sedute ai tavoli, in pista, o sotto al palco, con una affluenza più corposa soprattutto dal venerdì alla domenica. 88 gli artisti che si sono esibiti, due gli ospiti internazionali. “Ogni anno si cerca di migliorare la proposta estiva ai Giardini di via Piave. Questa edizione, denominata Summer Garden, ha fatto centro. A dircelo sono i numeri – così l’assessore alla Promozione del territorio Paola Mar, all’indomani dello smontaggio di palco e allestimenti – La formula con tutte le novità introdotte è piaciuta a residenti, cittadini e pure anche ai visitatori. Un risultato frutto della grande collaborazione fatta con i commercianti e gli esercenti della zona, che ringrazio”. Anche la stessa Confcommercio si è unita all’assessore nella valutazione della manifestazione: “Il nostro bilancio finale è più che positivo – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Mestre Massimo Gorghetto – Via Piave Summer Garden è stata ricca di iniziative ed è piaciuta, la formula ha funzionato. La gente del quartiere, i mestrini più in generale, ma anche chi veniva da fuori ha partecipato volentieri, trovando la possibilità di mangiare, divertirsi, stare bene in compagnia. Questo è il messaggio più importante che ne esce: i giardini, spesso simbolo di malvivenza e degrado, con la giusta proposta tornano a essere luogo di tutti e per tutti, da frequentare. Ringraziamo il Comune e tutti i partner che ci hanno affiancato nell’organizzazione di questa estate. L’esperienza merita senz’altro di essere replicata: per parte nostra, come sempre, siamo a disposizione di Mestre”.
Gli ingredienti della festa c’erano tutti. Anche quelli della cucina più sfiziosa. Sei in tutto i punti ristorazione: 2 food truck e 4 casette di legno che sfornavano dolci, riempivano sacchetti di pop corn, filavano lo zucchero; offrivano cocktail e aperitivi; imbandivano una cena “street”, davanti al maxischermo che ha trasmesso le partite del campionato europeo di calcio prima e le sfide dei 5 cerchi olimpici poi. 66 concerti in 66 giorni: un fil rouge del Via Piave Summer Garden è stato senza dubbio la musica, intonata a partire dalle 17, per arrivare all’ora dell’aperitivo e al dopo cena, che ha fatto scatenare la gente anche in balli improvvisati sotto il palco. I giardini come un locale estivo a cielo aperto, ma anche come una galleria d’arte contemporanea, arricchita dell’estro creativo dello street artist Mister Clay. Sua l’idea di portare l’arcobaleno lì dove non te l’apetti: su cestini, colonnine elettriche e pali della luce. Una postazione medica, invece, ha vigilato sulla salute dei cittadini: gettonatissimo il punto di misurazione della pressione da parte, soprattutto, dei più anziani. Un Summer Garden del divertimento ma sempre nel segno della sicurezza, altra caratteristica e obiettivo mai dimenticato dall’amministrazione comunale: due addetti hanno vigilato giorno e notte sul giardino e i suoi avventori: “Come amministrazione siamo consapevoli che in quest’area, dal punto di vista della sicurezza, c’è ancora da fare, ma il successo dell’edizione, anche da questo punto di vista, ci fa capire che la strada intrapresa è corretta” ha sottolineato l’assessore Mar. “Summer Garden è stato palcoscenico anche per lanciare l’iniziativa “Via Piave in Festa”, un’organizzazione complessa, frutto della collaborazione tra Comune e Vela Spa e in sinergia con l’associazione Goia, con la regia del collega assessore Sebastiano Costalonga – ha concluso Mar – Un’attività che tornerà sabato 31 agosto e sabato 28 settembre, per nuove occasioni di socialità e per rivitalizzare un’area centrale di Mestre”.

– Foto ufficio stampa Comune Venezia –