ROMA (ITALPRESS) – “Molti italiani, troppi, quasi la metà, sembrano intenzionati a non votare. Il nostro compito è quello di far capire agli italiani delusi che andare a votare, e naturalmente votare per noi, è il solo modo per tutelare i propri interessi”. Così il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, durante il Comitato di presidenza del partito, che ha ratificato tutti gli adempimenti statutari in vista delle prossime elezioni politiche e regionali. “Dobbiamo spiegare che solo chi è soddisfatto di come vanno le cose in Italia può permettersi il lusso di non andare alle urne. Solo chi è soddisfatto delle tasse, della burocrazia, della giustizia, degli stipendi, delle pensioni, della sanità può votare per la sinistra, che è il vero partito della conservazione. Per questo – aggiunge – sono ottimista, noi siamo ancora una volta il solo cambiamento possibile, la sola speranza per l’Italia. E per questo dobbiamo lavorare con il massimo impegno non solo per la vittoria del centro-destra, ma per un ottimo risultato di Forza Italia.
Quanto più forti saremo, tanto più i nostri contenuti, le idee liberali condizioneranno l’attività di governo. E naturalmente tanti più saranno gli eletti di Forza Italia”, conclude.
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Berlusconi “Serve impegno per vittoria centrodestra e risultato Fi”
Nei primi 6 mesi entrate tributarie e contributive in crescita
ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-giugno mostrano nel complesso una crescita di 39.109 milioni (+11,6%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie nel primo semestre dell’anno evidenziano un aumento di 32.274 milioni (+14,5%) rispetto allo stesso periodo del 2021. Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita sostenuta (+28.951 milioni, +13,5%). Le variazioni risultano positive anche per gli incassi da attività di accertamento e controllo (+2.518 milioni, +70,8%) e per il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali (+3.208 milioni, +13,4%). Le poste correttive sono in aumento di 2.403 milioni rispetto allo stesso periodo del 2021 (12,7%). Le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 242.877 milioni.
Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 131.590 milioni (+13.674 milioni pari a +11,6%); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 111.287 milioni (+15.277 milioni, pari a +15,9%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 99.598 milioni (+4.009 milioni, +4,2%).
L’Ires è stata pari a 14.400 milioni (+6.158 milioni, +74,7%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 74.289 milioni (+12.115 milioni, pari a +19,5%). Le entrate di lotto, lotterie e altre attività di gioco ammontano a 6.876 milioni registrando un aumento pari a 1.886 milioni (+37,8%). Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 109.995 milioni, in aumento di 5.019 milioni rispetto al 2021 (+4,8%). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 5.288 milioni, in crescita del 24,0% rispetto al corrispondente periodo del 2021. Le entrate contributive degli Enti previdenziali privatizzati risultano pari a 5.100 milioni, in aumento di 794 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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Arbore “La tv ha bisogno di personalità come Piero Angela”
ROMA (ITALPRESS) – “Naturalmente ho tanti ricordi di Piero, abbiamo suonato insieme e passato tante serate”. Così Renzo Arbore uscendo dalla camera ardente in Campidoglio del giornalista e divulgatore Piero Angelo scomparso sabato. “Lo invidiavo per il fatto di essere il padre di Alberto e di avere un erede naturale che da lui ha imparato e che porterà avanti il suo discorso. Alberto è un erede meraviglioso, ragazzo che viene seguito dai giovani ha le qualità del padre. Ci vorrebbero più personaggi come lui in una tv spesso diseducativa. La tv deve arricchire il pubblico, che deve così imparare qualche cosa”, ha aggiunto. “Piero Angela era un uomo rigorosamente legato alla scienza e al sapere. Ha combattuto i ciarlatani e i piazzisti di cose inventate, che diffondevano quelle che oggi si chiamano fake news. Puntualità precisione rispetto e signorilità: queste erano le sue qualità”, ha concluso Arbore.
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A Venezia le celebrazioni per la festa di San Rocco
VENEZIA (ITALPRESS) – Si sono svolte questa mattina nella chiesa di San Rocco, a Venezia, le celebrazioni per la festa del Santo compatrono della città, il cui corpo è custodito nella basilica dal 1490.
Organizzata dalla Scuola Grande Arciconfraternita di San Rocco e inserita nel calendario de “Le Città in Festa” la manifestazione è stata caratterizzata dalla solenne processione dalla Scuola Grande di San Rocco alla chiesa sotto il Tendon del Doge, il tradizionale baldacchino allestito come di consuetudine in occasione della festa patronale del 16 agosto.
E’ seguita la Messa celebrata dall’arcivescovo emerito di Trento, Luigi Bressan, alla presenza delle autorità civili e militari. In rappresentanza dell’Amministrazione comunale ha partecipato alla cerimonia il consigliere delegato alle tradizioni.
Al termine della funzione, durante la quale sono state eseguite musiche di Claudio Monteverdi (Laura Folli, soprano, Pia Nainer, viola da gamba, e Dario Falcone, organo), è stato conferito il premio San Rocco 2022. Il riconoscimento è stato assegnato quest’anno a Don Antonio Biancotto, parroco di San Cassiano e cappellano delle case circondariali maschili e femminili di Santa Maria Maggiore e Santa Maria Maddalena a Venezia “per l’assistenza ai carcerati italiani e stranieri e alle loro famiglie in difficoltà”.
Fino alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17) sarà possibile visitare la Scuola Grande di San Rocco con l’offerta di un euro, destinata in beneficenza. Considerati l’orario ridotto e il grande afflusso di visitatori previsto per la ricorrenza, non potranno essere effettuate visite guidate.
Questa sera, dalle 21, la chiusura della Festa con il concerto del Klassik Swing Italian Quartet, sotto la direzione artistica del maestro Alessio Benedettelli e con la partecipazione della soprano Martina Bortolotti Von Haderburg. Ingresso su invito e, dalle 21 in poi, libero fino a esaurimento posti.
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Elezioni, Toti “Resto in Liguria, rispetto il mio impegno”
ROMA (ITALPRESS) – “Io resto in Liguria perchè, a differenza di chi va in tv dicendo che coerenza e serietà sono una bandiera e poi fa diversamente, ho detto che ho un impegno almeno fino a settembre del 2025 con i cittadini della Liguria che mi hanno rieletto, e tale impegno continuerò a rispettare”.
Lo ha detto a RaiNews24 il leader di Italia al Centro e presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, aggiungendo poi che “su una cosa hanno ragione i grillini: la politica non può essere una professione. Dopodichè, sono a disposizione di Noi Moderati per farlo crescere come progetto politico. Mentre le altre liste propugnano progetti futuribili, noi nel programma abbiamo le cose che abbiamo già fatto”, ha precisato.
“Facendo il governatore e l’assessore alla Sanità, ho un ottimo rapporto coi principali professionisti tra cui Bassetti, ma mai mi sono sognato di chiedergli di candidarsi. Nelle nostre liste ci saranno bravi amministratori eletti sul territorio, assessori regionali, donne, persone che si sono cimentate con la politica”, ha concluso Toti.
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Piero Angela, figlio Alberto “Mi ha insegnato a non temere la morte”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi mi sento fra persone amiche e vorrei partire dall’ultima cosa che ha fatto papà: quel comunicato che tutti avete letto. E’ stata l’ultima cosa che fiscamente ha detto, come discorso, con poche forze. Mia sorella e io lo abbiamo raccolto e trascritto”. E’ un Alberto Angela commosso ma sereno a ricordare suo padre con un lungo discorso durante la cerimonia di commiato presso la sala della Protomoteca in Campidoglio nel giorno dell’estremo saluto a Piero Angela mentre sono centinaia cittadini in attesa dell’apertura della camera ardente. “E’ il discorso di qualcuno che parla a degli amici e che alla fine di una serata o una vacanza dice adesso io vado”, ha aggiunto.
“Le persone vanno via ma il sentimento rimane – prosegue – si trasmette nel tempo trasformandosi in valore e i valori restano in eterno. L’ultimo insegnamento mio padre me l’ha fatto non con le parole ma con l’esempio, mi ha insegnato in questi giorni a non aver paura della morte: la più grande paura dell’essere umano lui l’ha attraversata con una serenità che mi ha colpito. Per me continuerà a vivere attraverso i libri, le trasmissioni, i dischi jazz, ma anche in tutti quei ragazzi che hanno speranza nel futuro e cercano l’eccellenza, nei ricercatori che cercano di andare a meta nonostante tutte le difficoltà, in tutte le persone che cercano di unire e non di disunire, nelle persone che cercano la curiosità e le bellezze della natura, quelle che cercano di assaporare la vita”. Un fragoroso e prolungato applauso ha poi riempito la sala per salutare il giornalista e divulgatore scomparso sabato.
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Europei atletica, Giupponi bronzo nella 35 km di marcia
MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Prima medaglia per l’Italia dell’atletica agli Europei di Monaco di Baviera. E’ il bronzo nella 35 km di marcia di Matteo Giupponi, che conquista il podio in 2h30:34 dopo una gara condotta nelle posizioni di vertice. Alle spalle dell’imprendibile spagnolo Miguel Angel Lopez, oro in 2h26:49, l’azzurro viaggia sempre nel gruppo degli inseguitori mentre ad una decina di chilometri dal traguardo c’è l’attacco del tedesco Christopher Linke che coglie l’argento in 2h29:30. L’azione decisiva per il terzo posto arriva a sei chilometri dalla fine con il 33enne dei Carabinieri, fino a quel momento quarto, che riesce a sorpassare lo spagnolo Manuel Bermudez (ai piedi del podio con 2h32:31). Per il bergamasco è la prima medaglia internazionale della carriera a livello assoluto, dopo essersi messo in luce nelle scorse stagioni anche nella 20 km piazzandosi ottavo ai Giochi di Rio nel 2016.
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Il Pd vara le liste tra polemiche e malumori
ROMA (ITALPRESS) – Al termine di una lunga giornata di confronto, la Direzione del Pd, convocata per le 11 di ieri e slittata fino alle 21,30, per poi iniziare dopo le 23, ha approvato la delibera per votazione le liste per le elezioni politiche con 3 contrari e 5 astenuti. “Volevo ricandidare tutti gli uscenti ma era impossibile. Potevo imporre i miei ma ho cercato di comporre un equilibrio, perchè il partito è comunità”, ha detto il segretario dem Enrico Letta al termine della riunione. Letta correrà da capolista alla Camera in Lombardia e Veneto, Carlo Cottarelli sarà capolista al Senato a Milano, il virologo Andrea Crisanti sarà candidato capolista nella circoscrizione Europa.
Non sono mancate polemiche e malumori per la esclusione di alcuni esponenti Dem di prima linea. La senatrice uscente Monica Cirinnà ha rifiutato la candidatura che la direzione le aveva assegnato.
“La mia avventura parlamentare finisce qui. Mi hanno proposto un collegio elettorale perdente in due sondaggi, sono territori inidonei ai miei temi e con un forte radicamento della destra. Evidentemente per il Pd si può andare in Parlamento senza di me, è una scelta legittima. Resto nel partito, sono una donna di sinistra ma per fortuna ho altri lavori”. Anche Stefano Ceccanti, capogruppo uscente in commissione Affari costituzionali della Camera, ha smentito seccamente di aver accettato la candidatura a lui offerta. Parole dure anche da Luca Lotti: “Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste per le prossime elezioni politiche. Mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio. Non sarò certo io a fare polemiche: non le ho fatte in questi anni e non comincerò oggi. La scelta – sottolinea – è politica, non si nasconda nessuno dietro a scuse vigliacche. Anche quando alcune scelte sembrano più dettate dal rancore che dalla coerenza politica, mi troverete sempre dalla stessa parte. Dalla parte del Pd. Il Pd è casa mia. Lo sarà anche in futuro”. Il senatore Dario Stefano annuncia: “Ho riconsegnato la tessera del Pd per rimanere coerente con i miei valori e con le mie idee. Letta è responsabile di una strategia politico parlamentare fallimentare”. Saranno quattro i capislita under 35 nelle varie aree del Paese (Rachele Scarpa, Cristina Cerroni, Raffaele La Regina, Marco Sarracino) come preannunciato da Letta a testimonianza concreta di spazio e attenzione ai giovani.
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