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Governo, Di Maio “Serve una verifica di maggioranza”

ROMA (ITALPRESS) – “Non votare la fiducia al governo è un fatto grave, è doverosa una verifica di maggioranza. Una crisi di governo nel bel mezzo di una guerra è un chiaro atto di irresponsabilità, così si condanna il Paese al baratro”. Lo afferma in una nota il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in merito alla decisione del M5S di non partecipare al voto di fiducia in Senato sul decreto Aiuti.

– foto agenziafotogramma.it –

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Berlusconi “M5S irresponsabile, volta le spalle agli italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli italiani assistono con stupore e preoccupazione a quanto sta accadendo in queste ore ai vertici della politica nazionale. Da troppo tempo, prima con finalità di logoramento e poi con un atteggiamento distruttivo, il M5S sta compromettendo l’esistenza stessa del governo. Di fronte a questa strategia irresponsabile, della quale i cittadini sono spettatori attoniti, Forza Italia, consapevole delle emergenze da affrontare, non ha mai abbandonato l’atteggiamento di responsabilità avviato con la partecipazione all’esecutivo guidato da Mario Draghi”. Lo afferma in una nota il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.
“Il Movimento Cinquestelle ha deciso di voltare le spalle agli italiani. I numeri dicono che il governo potrebbe proseguire il suo lavoro fine alla fine della legislatura anche senza il M5S. Forza Italia, in continuità con l’atteggiamento di responsabilità che ha sempre contraddistinto la sua azione, attende con rispetto le determinazioni del Presidente Draghi e le indicazioni che darà il Capo dello Stato”, aggiunge.
“E’ chiaro e innegabile che eventuali elezioni anticipate in un momento così delicato per l’Italia saranno da attribuire unicamente all’atteggiamento irresponsabile dei Cinquestelle.
Se questo dovesse accadere, andare alle urne non ci preoccupa: anzi siamo certi che il risultato elettorale premierebbe il centro-destra e in particolare – come dimostrano tutti i sondaggi – l’atteggiamento responsabile e costruttivo di Forza Italia. In ogni caso siamo pronti ad affrontare ogni eventualità avendo come stella polare l’interesse degli italiani”, conclude Berlusconi.

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Dl Aiuti, Conte “Non parteciperemo al voto in Senato”

ROMA (ITALPRESS) – “Alla Camera dove è possibile il voto disgiunto abbiamo espresso ovviamente la fiducia, ma al momento del voto finale non abbiamo partecipato al voto. Domani al Senato non è possibile esercitare il voto disgiunto, quindi con le medesime lineari coerenti motivazione domani non parteciperemo al voto”. Lo ha detto il presidente del Movimento cinque stelle Giuseppe Conte all’assemblea congiunta dei parlamentari M5s.

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Renzi “PD non potrà andare più insieme ai Cinque Stelle”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo quello che è successo Pd e Cinque stelle non potranno andare insieme. Penso che non ci sia un solo iscritto al Pd, cioè il principale alleato di Conte, che non senta un brivido di preoccupazione nel pensare ad una campagna elettorale con i Cinque stelle”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a Tg2 Post, per poi aggiungere: “Penso che i 5 stelle faranno marcia indietro, perchè hanno troppo paura di tornare a casa e perdere la poltrona. Anche perchè alcuni di loro passano da 15mila euro al mese al Reddito di cittadinanza, fin tanto che non glielo abroghiamo. Di fatto faranno prevalere l’istinto di sopravvivenza”.

Foto: egenziafotogramma.it

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Completato con successo il volo inaugurale del Vega C

KOUROU (GUYANA FRANCESE) (ITALPRESS) – Il lanciatore Vega C ha completato con successo il suo volo inaugurale, portando nell’orbita pianificata il carico principale LARES 2 – una missione scientifica dell’Agenzia Spaziale Italiana ASI. Sei CubeSats per la ricerca da Francia, Italia e Slovenia costituivano il carico secondario. Il lancio è il coronamento dell’impegno pluriennale dell’ESA, del prime contractor Avio e dei partner industriali di 13 Paesi membri dell’ESA di portare avanti l’eredità del predecessore, Vega.
Vega C ha un notevole incremento di capacità di carico rispetto al Vega, che vola dal 2012. Con i primi due stadi nuovi e uno stadio superiore potenziato, Vega C aumenta la sua performance dalle 1,5 tonnellate del Vega alle 2,3 per l’orbita polare a 700 km di altitudine.
Vega C è dotato di un nuovo e più potente primo stadio, il P120C, derivato dal P80 del Vega. Subito sopra si trova il nuovo secondo stadio, Zefiro 40, poi come terzo stadio lo Zefiro 9, già usato dal Vega.
Lo stadio superiore, in grado di riaccendersi più volte, è anch’esso potenziato. L’AVUM + ha un’aumentata capacità di carico di propellenti liquidi, per portare i carichi su orbite multiple in base ai parametri di missione e per permettere un maggiore tempo operativo nello spazio, consentendo missioni di durata estesa.
Il motore P120C sarà usato anche come booster laterale per l’Ariane 6 in configurazione doppia o quadrupla. L’utilizzo di questo componente comune aumenta l’efficienza industriale e migliora la competitività di entrambi i lanciatori.
“Questo successo è il frutto del lavoro delle nostre persone in collaborazione con ESA, ASI e CNES, e conferma, ancora una volta, l’eccellenza tecnologica italiana e di Avio nello spazio e in Europa – commenta l’Amministratore Delegato di Avio, Giulio Ranzo -. La presenza al volo del Ministro per la Digitalizzazione e l’Innovazione Tecnologica Vittorio Colao, testimonia inoltre l’attenzione e l’impegno del Governo Italiano, che con il PNRR ha deciso di dare un ulteriore impulso alla ricerca e all’innovazione in un settore chiave per il Sistema Paese e per l’accesso indipendente allo Spazio. Il volo inaugurale di Vega C è appena concluso ma dai prossimi giorni cominceremo a lavorare al prossimo previsto entro la fine dell’anno: il primo di 7 lanci già contrattualizzati”.

– foto Esa-Avio –

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Ue “L’Italia vari una legge su conflitto d’interessi e lobby”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Continuare gli sforzi per migliorare ulteriormente il livello di digitalizzazione del sistema giudiziario, in particolare per i tribunali penali e le procure. Continuare le operazioni efficaci della polizia e della procura contro l’alto livello di corruzione, anche rafforzando la digitalizzazione e l’interconnessione dei registri”. Sono alcune delle raccomandazioni che la Commissione Europea rivolge all’Italia nella terza relazione annuale sullo Stato di diritto.
Bruxelles chiede anche di “adottare regole esaurienti sul conflitto di interessi e regole sulle lobby per stabilire un
registro operativo del lobbismo”, “introdurre un registro elettronico unico per il finanziamento dei partiti”, “introdurre tutele legislative e di altro tipo per riformare il regime sulla diffamazione, la tutela del segreto professionale e delle fonti giornalistiche”, “aumentare gli sforzi per istituire un’istituzione nazionale per i diritti umani”.
La relazione comprende una panoramica delle tendenze in tutta l’UE e 27 capitoli dedicati ai singoli paesi, nei quali sono analizzati gli sviluppi in ciascuno Stato membro da luglio 2021. Lo scopo delle raccomandazioni è incoraggiare gli Stati membri a portare avanti le riforme già avviate o previste e aiutarli a individuare gli ambiti in cui sono necessari miglioramenti.
Come nelle edizioni precedenti, la relazione analizza gli sviluppi in quattro settori chiave per lo Stato di diritto: i sistemi giudiziari, il quadro anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al bilanciamento dei poteri. Emerge che in molti Stati membri sono proseguite le riforme per far fronte alle sfide individuate nelle due edizioni precedenti.

– foto agenziafotogramma.it –

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In Commissione Sanità il tema delle Rsa

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Da parte della commissione c’è la massima disponibilità a venire incontro alle istanze delle Rsa, per rivedere e completare la programmazione sanitaria. Per quanto riguarda i costi extra riconducibili all’emergenza Covid, in particolare, il problema potrebbe trovare soluzione all’interno della nuova legge omnibus”. Lo ha detto il presidente della commissione Sanità, Antonio Mario Mundula (Fdi), dopo aver ascoltato i responsabili dell’associazione Uneba Sardegna, della quale fanno parte le 12 Rsa attive sul territorio regionale. Il presidente Giancarlo Maurandi, nel suo intervento, ha ricordato che “le strutture, con una ricettività di 1000 posti letto ed una occupazione di circa 1000 unità, sono state sottoposte ad una pressione molto pesante durante la fase più acuta della pandemia, che ha richiesto fra l’altro l’allestimento di veri e propri “spazi Covid” per garantire la l’isolamento e la protezione dei pazienti”. E ha aggiunto: “Ciò ha comportato costi aggiuntivi ma soprattutto l’impossibilità pratica di mantenere la divisione fra i reparti stabilita dall’accreditamento con il servizio sanitario regionale in base alle patologie dei pazienti, tutti comunque ad alta intensità”. La proposta dell’Uneba, quindi, è quella di introdurre una maggiore flessibilità operativa, a budget invariato, anche per evitare ai malati l’ulteriore disagio di trasferimenti “fuori territorio”.

Sul piano generale, secondo il presidente di Uneba, le Rsa sarde “hanno bisogno di una revisione delle linee guida del 2017 per adeguarle alla nuova realtà, ridefinendo il fabbisogno regionale di questo particolare settore dell’assistenza, rimodulando i costi ed intervenendo sugli organici, dalle figure mediche specialistiche al personale infermieristico”. Un lavoro importante che può esser articolato in obiettivi di breve e medio termine, ed affidato al tavolo tecnico costituito presso l’assessorato prima della pandemia e rimasto bloccato a causa dell’emergenza.

foto: agenziafotogramma.it

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Reddito cittadinanza, Orlando “Non risulta uso abnorme distorto”

ROMA (ITALPRESS) – Sul reddito di cittadinanza “non è autorizzata nessuna interpretazione secondo la quale ci si trovi difronte a una voragine, perchè dalle ultime stime dell’Inps si registra un significativo trend in discesa del numero dei nuclei richiedenti. Inoltre, nel corso degli ultimi cinque mesi dell’anno le revoche hanno riguardato quasi 29 mila nuclei di decadenze per aumento del reddito quindi di fuoriuscita dalla condizione inziale. Sono state 178mila le persone non più beneficiare perchè non hanno più chiesto il reddito perchè non avevano più i requisiti e quindi hanno trovato o un’ occupazione, o come fonte di sostentamento diverso”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervenendo al question time alla Camera.
“Credo che semmai un intervento praticabile, non credo risolutivo ma sicuramente utile, può essere quello di consentire una migliore compatibilità del reddito di cittadinanza con il percepimento di redditi da lavoro di carattere stagionale. Su questo punto credo che sia importante approfondire e dare una risposta. Lo dico perchè a fronte di una narrazione, spesso non basata su dei dati oggettivi, non risultano invece evidenze di un uso abnorme distorto della misura superiore a tutte le altre provvidenze pubbliche. Qui noi non siamo di fronte a patologie che si discostino in modo significativo rispetto agli altri strumenti di finanziamento pubblico alle imprese, alle famiglie o alle persone”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-