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Gas, Tajani “Assurdo non sfruttare i giacimenti dell’Adriatico”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ assurdo che non si voglia estrarre il gas dell’Adriatico quando la Croazia sta sfruttando tutte le riserve”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani all’Assemblea del decennale di Confimi Industria. “La scelta nucleare non deve spaventare – ha poi aggiunto – ma deve permetterci di avere una visione di politica energetica”.
“Bisogna insistere con la Banca centrale europea affinchè faccia ancora politiche espansive”, ha poi sottolineato Tajani.
“E poi – ha aggiunto – serve un Recovery, una nuova raccolta attraverso eurobond, per fare cinque cose: l’autosufficienza energetica e alimentare, la difesa europea, la ricostruzione dell’Ucraina e il tema rifugiati e immigrazione”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Bosch investirà 3 miliardi nel business dei semiconduttori

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Dalle auto alle e-bike, fino agli elettrodomestici e ai dispositivi wearable: i semiconduttori sono parte integrante di tutti i sistemi elettronici e rappresentano il motore del mondo tecnologico moderno. Bosch ne ha intuito fin da subito l’importanza e ha annunciato l’investimento di ulteriori miliardi di euro, con l’obiettivo di rafforzarne il business. Entro il 2026, Bosch pianifica di investire altri 3 miliardi nella sua divisione dedicata ai semiconduttori nell’ambito del fondo IPCEI per la tecnologia della microelettronica e delle comunicazioni. Uno dei progetti che Bosch intende finanziare con questo investimento è la costruzione di due nuovi centri di sviluppo, a Reutlingen e Dresda, per un costo complessivo di oltre 170 milioni. Inoltre, l’azienda investirà 250 milioni nel corso del prossimo anno per la creazione di altri 3.000 metri quadrati di clean-room presso la fabbrica di wafer di Dresda. I nuovi campi di innovazione esplorati da Bosch includono i SoC, ovvero i systems-on-a-chip, come i sensori radar impiegati dai veicoli per eseguire scansioni a 360 gradi dell’area circostante durante la guida autonoma. Bosch intende ora potenziare questi componenti, per renderli ancora più piccoli, più smart e più convenienti. L’azienda lavora anche per modificare i propri MEMS (sistemi microelettromeccanici) per l’industria dei beni di consumo. Uno dei prodotti che i ricercatori dell’azienda stanno cercando di sviluppare con questa tecnologia, è un nuovo modulo di proiezione talmente piccolo da poter entrare nella stanghetta di un paio di smartglass.
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Pandemia e guerra, il 60% degli italiani pessimista sul futuro

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso degli ultimi due anni, la vita, le abitudini e la quotidianità degli italiani (e non solo) sono state completamente stravolte. Prima una pandemia mondiale e ora una guerra alle porte dell’Europa tra Russia e Ucraina hanno cambiato la vita degli italiani sia da un punto di vista sociale che dal punto di vista economico. Pensando al futuro, mentre viviamo questo particolare momento storico, oltre il 60% degli italiani si dichiara pessimista e preoccupato relativamente alla propria situazione economica e alla propria famiglia. La quota di coloro che si sentono ottimisti, invece, continua a diminuire sempre di più e raggiunge il suo minimo storico (17%).
Le preoccupazioni per il futuro sono legate soprattutto alla situazione attuale che stiamo vivendo e, quindi, al continuo aumento dei prezzi e dell’inflazione causati dalla pandemia e dall’attuale guerra.
Tra gli ottimisti, più che delle motivazioni concrete, prevale in particolar modo la speranza di un futuro migliore. Una speranza e una voglia di ottimismo che risalta soprattutto tra le nuove generazioni e quindi nella fascia di popolazione più giovane.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 30/06/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Immobili, educazione finanziaria chiave del successo negli investimenti

TORINO (ITALPRESS) – “L’investitore immobiliare è una professione che richiede una grande competenza multidisciplinare ma, in Italia, si percepisce una mancanza di educazione finanziaria di base, a partire dal mondo della formazione che resta obsoleta rispetto ai tempi. Il mondo va sempre più veloce, mentre la formazione scolastica rimane ferma da decenni, soprattutto in ambito economico e finanziario. E’ un tema strategico per lo sviluppo del Paese”. Lo afferma in una nota Andrea Vendola, founder di AV Group.
Quanto la richiesta di formazione sia predominante tra i giovani lo dimostra anche il successo riscosso dal recente evento “Investitore Immobiliare in cantiere”, organizzato proprio da AV Group nel capoluogo torinese. La giornata aveva l’obiettivo di uscire dagli standard formativi tradizionali per portare gli aspiranti imprenditori immobiliari direttamente sul “campo”, ma è stata anche l’occasione per sottolineare un tema molto caro ad Andrea Vendola: la mancanza di una reale formazione in campo finanziario di cui risente tutta la sua generazione.
Infatti, chi decide di investire nell’acquisto di un immobile normalmente lo fa per viverci in prima persona e non pensa di mettere a reddito quell’acquisto per avere cash flow positivo da reinvestire.
Secondo gli ultimi dati Eurostat, il 72,4% della popolazione italiana vive in una casa di proprietà, contro il 27,6% che vive in affitto; si tratta di percentuali ben più alte di quelle riguardanti gli altri grandi Paesi europei come Germania (50,5%) e Francia (64%) – fonte dei dati: Eurostat 2021.
Il motivo alla base di questi dati è da ricercare nel fatto che gli italiani considerino tradizionalmente la casa come un bene rifugio. Ma per capire se acquistare una casa per andarci a vivere in prima persona sia la scelta migliore, bisogna considerare tre elementi: durata del mutuo – in media 20/30 anni, periodo di tempo in cui l’immobile resta di proprietà della banca; svalutazione – con il passare del tempo la casa diventa obsoleta, diminuendo il proprio valore economico; blocco di liquidità – immobilizzando i propri risparmi in un solo bene, si riduce o elimina la possibilità di impiegare il proprio denaro in altri investimenti.
Una scelta, quindi, spesso dettata da retaggi culturali e dalla mancanza di una reale formazione in campo finanziario. In questo contesto si inserisce il progetto di Andrea Vendola: la sua esperienza imprenditoriale inizia durante gli studi universitari al Politecnico di Torino, quando conosce da vicino le difficoltà che i suoi compagni fuori sede devono fronteggiare nel trovare una stanza confortevole e possibilmente vicina all’università. Testimone delle loro storie, inizia ad individuare una nicchia di mercato della quale ripensare attivamente i processi. Così, coniugando questi dati con la sua passione per il settore immobiliare, Vendola coglie un’opportunità dal grande potenziale: investire in immobili e metterli a reddito a studenti.
Nel 2013 acquista il primo appartamento da affittare ad alcuni compagni dell’università e inizia sin da subito ad offrire un servizio all-inclusive. Seguono tre anni nel marketing, che gli danno l’opportunità di conoscere il mondo del business e, inoltre, di affacciarsi a un altro ambiente che si è poi rivelato fondamentale per la sua carriera: quello della formazione.
Nel 2018 ritiene i tempi maturi e fonda a Torino AV Group, la società che si occupa di investimenti immobiliari mirati al riposizionamento e riqualificazione del patrimonio locale, seguendo un iter consolidato: l’acquisto di appartamenti dismessi o invenduti, non soggetti ad aste immobiliari; la ristrutturazione e successiva reimmissione sul mercato sotto una veste rinnovata. Al suo fianco vi è la messa a reddito che persegue un progetto di espansione sul territorio nazionale con il brand “Students’ Home”. Ad oggi AV Group gestisce più di 80 stanze in affitto a studenti nella sola città di Torino e più di 50 operazioni di trading ogni anno.
Infine, la società ha stretto collaborazioni in altre città, come Genova, Bari e Livorno, e punta ad espandersi in tutta Italia con un progetto immobiliare che coinvolgerà moltissimi giovani investitori immobiliari.

– foto ufficio stampa Av Group –

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Progetto Fis-Saeci “Bellezza in un gesto” fa tappa al Cairo

ROMA (ITALPRESS) – Sarà Il Cairo, nella giornata di domenica 17 luglio 2022, a ospitare il terzo appuntamento del progetto “La Bellezza in un gesto”, nato nell’ambito del Protocollo d’Intesa stipulato tra la Federazione Italiana Scherma e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dopo le prime due tappe svoltesi lo scorso mese di maggio ad Hammamet e Madrid, in occasione delle prove di Coppa del Mondo – rispettivamente – di sciabola femminile e maschile, ora l’ambizioso programma integrato portato avanti da FIS e MAECI arriva in Egitto, proprio nei giorni in cui la Capitale sarà sede – dal 15 al 23 luglio – dei Campionati Mondiali Assoluti di scherma. L’incontro, organizzato dall’Ambasciata d’Italia al Cairo, nel solco della consolidata valorizzazione del binomio Diplomazia e Sport, si inserisce in un’iniziativa di promozione tesa a valorizzare l’immagine del nostro Paese attraverso la scherma, promuovendone i valori etici e sociali, e a sostenere la dimensione commerciale ed export del “made in Italy”, in particolare nei settori abbigliamento e attrezzature sportive, alimentare, medica, così come il turismo.
In tale prospettiva, dopo i seminari “Le donne protagoniste in pedana e fuori” in Tunisia e “La scherma tra corretti stili di vita e valori” in Spagna, ora il progetto “La Bellezza in un gesto” fa tappa in Egitto proprio nella giornata di vigilia delle gare che assegneranno i primi titoli iridati. L’appuntamento è fissato alle ore 19 di domenica 17 luglio, presso l’Intercontinental Citystars Hotel del Cairo, per un incontro sul tema “La tecnologia al servizio di campioni e valori dello sport”, che sarà aperto dagli indirizzi di saluto del Ministro dello Sport egiziano Ashraf Sobhy, dell’Ambasciatore d’Italia in Egitto, Michele Quaroni, e del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi. A seguire, al tavolo dei relatori, sarà il momento degli interventi dell’olimpionico Aldo Montano, campione della sciabola azzurra capace di vincere cinque medaglie in altrettante partecipazioni ai Giochi Olimpici e Presidente della Commissione Atleti della Federazione Internazionale di Scherma, Alaaeldin Abouelkassem, fiorettista egiziano medaglia d’argento olimpica, Stefano Ranucci, Vicepresidente dell’Università “Niccolò Cusano” neo Gold Sponsor della Federscherma, la sciabolatrice azzurra Rossella Gregorio, che porterà la propria testimonianza di come la metodologia didattica dell’e-learning promossa da UniCusano abbia aiutato il suo percorso di studi fino al conseguimento della laurea nel mentre preparava parallelamente i più importanti impegni agonistici internazionali, e Riham El-Mograby, Business Development Manager dell’azienda Technogym in Egitto.
Il seminario del Cairo, che assume valore simbolico ancor più importante nel contesto del Campionato del Mondo che ritorna tre anni dopo l’ultima edizione pre-pandemia di Budapest 2019, sarà arricchito da una suggestiva mostra fotografica che offrirà una narrazione, in immagini iconiche, della scherma italiana in giro per il mondo attraverso gli scatti realizzati dal fotografo Augusto Bizzi e selezionati dal coordinatore del progetto “La Bellezza in un gesto” per la FIS, l’ex sciabolatore azzurro Luigi Miracco.
– foto ufficio stampa Fis –
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L’estate di Venezia si allunga fino alla mezzanotte

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VENEZIA (ITALPRESS) – Approvata dalla giunta comunale la deroga ai limiti massimi orari per le manifestazioni culturali e di intrattenimento, che potranno concludere le loro attività a mezzanotte. Di seguito l’elenco delle associazioni che potranno contare su un prolungamento dell’orario fino alle ore 24 per le loro manifestazioni. L’Associazione Cantieri Teatrali Veneziani organizza dal giorno 18 al 30 luglio 2022 la manifestazione denominata “Venice Open Stage – Rising theatre festival”, in Campazzo San Sebastiano a Dorsoduro. Il Settore Cultura del Comune di Venezia il giorno 22 luglio organizza attività di intrattenimento in Piazza Mercato a Marghera. L’Associazione Marghera 2000 organizza per il giorno 23 luglio la manifestazione Nights for Marghera in Piazza Mercato a Marghera. Venezia Spiagge spa, società a totale partecipazione pubblica, ai fini di animare gli spazi della terrazza Blue Moon a Lido per la giornata del 14 luglio 2022 ha programmato la realizzazione di intrattenimenti quali: musica dal vivo, dj, da realizzare con il gestore dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, negli spazi a questo concessi. “Mai come questa estate c’è voglia di stare insieme all’aperto – commenta l’assessore Paola Mar. Una cosa che ci viene dimostrata dalla quantità di eventi che sono stati autorizzati che stanno rendendo viva l’estate in Città. La sinergia fra amministrazione e associazioni è importantissima e colgo questa occasione per ringraziare tutti per il lavoro fatto”.

– Foto ufficio stampa Comune Venezia –

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Marchini “Tutela risorse e sostenibilità centrali per Sanpellegrino”

ROMA (ITALPRESS) – “Da diversi anni abbiamo avviato delle pratiche di gestione delle risorse idriche estremamente virtuose, nel 2021 abbiamo ridotto del 22 per cento i consumi di acqua industriale, siamo riusciti a migliorare l’impronta idrica dei nostri prodotti riducendo del 38 per cento il consumo di acqua di processo, che ora è di 0,08 litri per ogni litro di acqua minerale imbottigliata”. Lo ha detto nel corso di un’intervista con l’agenzia Italpress, Fabiana Marchini, responsabile sostenibilità gruppo Sanpellegrino. “Nel 2020 – ha spiegato Marchini – abbiamo certificato lo stabilimento di San Pellegrino Terme secondo lo standard internazionale che certifica la virtuosa gestione della risorsa idrica, siamo in corso di certificazione dello stabilimento di Acqua Panna, ed entro il 2025 certificheremo tutti i nostri stabilimenti. Come gruppo Sanpellegrino – ha proseguito – crediamo molto nell’importanza di seguire un modello di business improntato alla condivisione di valore condiviso, che impatti positivamente nella comunità e nella società, perchè è fondamentale tutelare le risorse per le generazioni future”.
“Per questo motivo abbiamo preso l’impegno per il 2025 di sviluppare dei progetti che siano in grado di generare un impatto positivo, ovvero riuscire ad aiutare i territori dove operiamo a trattenere più acqua di quella che noi utilizziamo, con progetti che – continua – siano in grado di contrastare il deterioramento idrologico che è in atto, e che è conseguente al cambiamento climatico, alla maggiore urbanizzazione, al maggiore uso che si fa di acqua, e anche al cattivo stato delle infrastrutture”. “Quanto pesa il caro energia nel nostro settore? La situazione inflattiva è sotto gli occhi di tutti, però è anche vero – ha risposto Marchini – che attraverso una gestione virtuosa stiamo facendo fronte alla situazione contingente e ci impegniamo a costruire un percorso di crescita che sia sostenibile nel tempo: nel 2021 abbiamo comunque investito 58 milioni di euro sulle nostre fabbriche generando di fatto anche un valore per il territorio dove operiamo”.
Quanto incidono le acque funzionali in termini di sostenibilità? “E’ un trend mondiale in crescita, e rappresenta un driver di sviluppo della categoria. Nel nostro modello di business – ha affermato Marchini – che è volto alla creazione di valore condiviso, tre sono le aree in cui focalizziamo il nostro valore di business: la generazione di valore per le persone, per la comunità, e il pianeta. La creazione di valore per le persone passa anche attraverso l’offerta di prodotti che garantiscano una corretta idratazione, tra cui anche le acque funzionali. Con Levissima siamo leader nel settore e, attraverso anche tutta una serie di progetti come ‘A scuola d’acquà, riusciamo a dare la corretta informazione su quelle che sono le principali pratiche da implementare per una corretta idratazione”, ha concluso.

– foto Italpress –
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Cybersecurity, Rapetto “Manca ancora una cultura per la difesa”

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ROMA (ITALPRESS) – “La cyber sicurezza viene venduta oggi come una novità ma non è così, io me ne occupo a tempo pieno dal 1987”. Così Umberto Rapetto, generale in congedo della Guardia di Finanza ed esperto di cybersecurity, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “All’epoca collaboravo con l’Università di Trieste, i computer non c’erano eppure il mio professore, al quale devo la mia scelta di vita, mi disse di occuparmi di computer crime. All’inizio non mi capacitavo di come potesse esistere un tale fenomeno, poi ho comprato un computer e ho cominciato a capire come funzionava e cosa avrebbe scelto o fatto un criminale con un macchinario del genere – racconta Rapetto -. Dovevo seguire il processo di immedesimazione dei soggetti che sfruttavano la velocità di quell’oggetto tecnologico, oltre al potenziale dell’estensione geografica. Piano piano ho imparato a interpretare il loro linguaggio”. Secondo quanto riportato dal generale in congedo, l’hacker è una persona sportiva. “Con alcuni di loro ho maturato un rapporto di confidenza e stima. Quando sono entrato nella Guardia di finanza, l’obiettivo era dare la caccia agli evasori fiscali e avevo inventato un nuovo metodo investigativo, adeguato ai nuovi strumenti che gli evasori avevano a disposizione. Con il computer cominciavano a cancellare i file e così misi su una piccola squadra per recuperare quei dati. Così è nato l’embrione del Gruppo Anticrimine Tecnologico”.

“Nel 2001 abbiamo catturato gli hacker che erano entrati al Pentagono, alla Nasa, qui in Italia invece si erano infiltrati nel sistema del Senato e avevano colpito la piccola e media impresa, prede facili”, ha proseguito. Per Rapetto, la cultura di difendersi da una minaccia del genere non c’è ancora oggi. “Il furto di dati che stiamo vivendo in questo periodo e che colpisce la proprietà intellettuale e la capacità industriale è una minaccia che non ha una forma. I dati sono il nuovo petrolio, una fonte energetica che può essere arricchita dalle esperienze che i computer riescono ad accumulare”, sottolinea l’esperto. “I cittadini del web sono ostaggio di grandi aziende che riescono a identificare tutte le informazioni sui nostri gusti, le preferenze e le opinioni quindi il mondo politico che vuole disegnare degli scenari futuri e capire quale possa essere il sentimento di chi deve dare il consenso, viene pilotato grazie a quel patrimonio. Si parla di modelli predittivi – spiega -: ricavare da quell’esperienza la prossima mossa in maniera da indirizzare la produzione industriale, gli sforzi commerciali ma anche politici. Nel 2019 Facebook ha subito un attacco informatico per cui sono stati rubati i dati di 533 milioni di soggetti e classificati secondo un carattere geografico nazionale. Tra le tante cartelle ce ne era una chiamata “Italy.zip” che conteneva i dati degli italiani. In un primo momento sembrava che San Marino fosse stata esclusa ma non era così. Con la gendarmeria di San Marino abbiamo proceduto a recuperare le informazioni di oltre 12 mila persone tra cui Ministri e Segretari di Stato e alla fine è stata emessa una sanzione di 4 milioni di euro che per un colosso come Facebook non è molto”.

Rapetto pone l’accento sulle insidie della guerra dell’informazione: “Si tratta di azioni decise sulla base della disponibilità di dati e informazioni che possono portare alla paralisi di qualunque attività, andando a colpire il settore dell’energia, delle telecomunicazioni, dei trasporti ma anche della finanza, mettendo a tappeto qualunque Paese. Il futuro ci impone di saper distinguere il vero dal falso, quello generato da eventi reali e quello che invece è solo verosimile, costruito ad arte da una macchina che raccoglie certe esperienze e così facendo condiziona le scelte di persone che altrimenti avrebbero avuto comportamenti differenti”. Riguardo all’intervento del Governo, per l’esperto “è l’approccio che è sbagliato. È stata creata un’agenzia cyber invece di mettere al lavoro tutte le risorse che si occupano di queste tematiche da anni. Ripartire da capo, quando c’è un gap sconfortante come quello dimostrato da eventi come l’attacco al sistema informatico della Regione Lazio, non è la soluzione. Per fronteggiare gli attacchi ai quali stiamo assistendo andrebbe ridisegnato il modello”.

– foto Italpress –

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