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Draghi “Se il Governo non riesce a lavorare non continua”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa situazione di fibrillazione il governo l’ha affrontata abbastanza bene, continua a lavorare, oggi abbiamo avviato questa fase di collaborazione con le parti sociali. Queste fibrillazioni sono importanti perchè riguardano l’esistenza del governo ma diventano più importanti se il governo non riuscisse a lavorare, se non riuscisse a farlo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa. “Se il governo riesce a lavorare continua, se non riesce non continua”, ha aggiunto.
“Un governo con ultimatum non lavora, a quel punto il governo perde il senso di esistere”, ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Se si ha la sensazione che è una sofferenza straordinaria stare in questo governo, che si ha fatica, bisogna essere chiari”, ha proseguito.
“Il governo ha fatto già molto per famiglie e imprese, stanziato 33 miliardi di euro, cifre di una o due finanziarie, sono stati stanziamenti necessari a mitigare l’aumento dei prezzi dell’energia. Ora è importante mettere in campo misure strutturali per incrementare il netto salariale”, ha sottolineato Draghi, che ha aggiunto: “Un nostro obiettivo è ridurre il carico fiscale sui lavoratori a partire dai redditi più bassi”.
“Ci sarà un intervento prima della fine di luglio – ha spiegato il premier – che riguarderà strumenti per mitigare effetti per l’aumento del prezzo dell’energia, è in corso di valutazione, ci saranno interventi proporzionati al reddito. La determinazione del governo c’è, non si spendono 33 miliardi se non ci fosse stata la convinzione del governo di aiutare gli italiani a superare questo momento difficile”.

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Di Maio “M5s genera instabilità, dica se è dentro o fuori dal Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Imprese, famiglie, lavoratori e pensionati hanno bisogno di risposte e come Paese abbiamo bisogno di stabilità perchè dobbiamo portare a casa dei provvedimenti. Invece ci troviamo nell’ennesima fibrillazione di governo nella quale c’è una forza politica che sta generando instabilità, il M5S, e che sta mettendo a repentaglio degli obiettivi che dobbiamo raggiungere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Il teatrino della politica non serve a nulla – ha aggiunto – sta solo allontanando i cittadini dalle istituzioni. Io sono contento che all’interno del M5S ci siano tanti parlamentari che non condividono la linea di far cadere il governo e mandare il Paese in esercizio provvisorio. Non si può assolutamente agire da irresponsabili in un momento come questo. Ci dicano se sono dentro o fuori”.
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Ucraina, dall’Ue un nuovo prestito da 1 miliardo

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di fornire con urgenza all’Ucraina 1 miliardo di euro di assistenza macrofinanziaria (AMF) supplementare.
Insieme all’AMF di emergenza di 1,2 miliardi di euro erogata all’inizio di quest’anno, il sostegno macrofinanziario totale dell’UE all’Ucraina dall’inizio della guerra ammonta ora a 2,2 miliardi e dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Questa assistenza finanziaria integra altre forme di sostegno dell’UE all’Ucraina nei settori umanitario, dello sviluppo, doganale e della difesa.
“Il proseguimento degli aiuti materiali e finanziari non è un’opzione, ma il nostro dovere. Sono pertanto molto lieto di aver accelerato la decisione di fornire 1 miliardo di euro di assistenza macrofinanziaria. In questo modo l’Ucraina riceverà i fondi necessari per coprire i fabbisogni urgenti e garantire il funzionamento delle infrastrutture critiche”, afferma Zbynek Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica Ceca.
L’intervento assume la forma di un prestito a lungo termine a condizioni estremamente agevolate. Avrà un periodo di disponibilità di un anno e sarà erogato in un’unica rata, eventualmente suddiviso in una o più tranche. Questa nuova operazione di AMF rientra nello sforzo internazionale straordinario dei donatori bilaterali e delle istituzioni finanziarie internazionali per sostenere l’Ucraina in questa fase critica.
Il versamento della rata e dell’assistenza avverrà una volta concordato un protocollo d’intesa con le autorità ucraine. Garantirà una maggiore trasparenza e rendicontazione sull’uso dei fondi e definirà una serie di obblighi di rendicontazione ai quali l’AMF sarà collegata.
In considerazione della situazione estremamente difficile in cui versa l’Ucraina, il bilancio dell’UE si farà carico eccezionalmente dei costi dei tassi di interesse derivanti dall’AMF, sotto forma di prestito, limitando in tal modo l’impatto sulla sostenibilità di bilancio del paese. In questo modo l’UE fornirà un ulteriore sostegno finanziario all’Ucraina e contribuirà a migliorarne la sostenibilità del debito pubblico. L’UE metterà a punto un prestito a lunga scadenza per concedere all’Ucraina un periodo il più lungo possibile per tornare alla crescita, ricostruire la sua economia in linea con le sue aspirazioni europee e massimizzare le possibilità di un rimborso integrale.

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Covid, 142.967 i nuovi positivi, 157 le vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 142.967 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, su un totale di 550.706 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute. I decessi sono 157, contro i 127 di ieri, per un totale di 169.390 vittime dall’inizio della pandemia. Il rapporto tamponi-positivi si attesta al 26%, contro il 20,1% di ieri. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 375, 15 in più rispetto a ieri. I pazienti con sintomi nei reparti ordinari sono 9.724, 270 in più rispetto a ieri. Le Regioni con i maggiori incrementi in termini di contagi sono Lombardia (20.201), Campania (18.299) e Veneto (13.975). (ITALPRESS).

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Pogba “Tornato per vincere, la Juve una scelta di cuore”

TORINO (ITALPRESS) – “La Juve è stata una scelta di cuore. Sono tornato qui, a casa, per fare bene e per vincere. Il sogno è la Champions, intanto però dobbiamo tornare a conquistare lo scudetto”. Si presenta così, determinato come non mai, Paul Pogba, nella prima conferenza stampa dopo il suo ritorno alla Juventus, dopo sei stagioni trascorse al Manchester United.
“Mi siete mancati tanto. Sono molto contento di essere tornato qui. Nell’ultimo anno ho pensato tanto a un mio possibile ritorno alla Juve. Sono veramente felice e credo che lo siano anche i tifosi. Ho vissuto anni bellissimi qui. Non sento pressione, sono fiducioso di poter fare bene”, ha aggiunto il francese.
“Ho sempre avuto un buon rapporto con Allegri. L’ho sentito parecchie volte: è la persona giusta e l’allenatore ideale per la Juve. Sono contento degli anni trascorsi a Manchester: sono cresciuto come calciatore e sono maturato come uomo. Non sono più giovane ma ho imparato a conoscere il mio corpo. In più ora posso
io aiutare i più giovani”, ha spiegato poi Pogba.
“C’erano altre squadre che mi cercavano. Ma io sono stato molto bene qui a Torino e ora sono tornato per fare bene. Voglio dare il massimo e aiutare più che posso il club. Ho sentito forte l’amore di tutti, fin dal primo giorno del mio ritorno. Sia la Juve che io non abbiamo vinto niente nell’ultima stagione: ora speriamo di fare bene e, magari, di tornare a vincere”, ha precisato il francese.
“Spero di giocare con continuità e di non avere problemi legati agli infortuni. Sono sempre lo stesso: ho gli stessi obiettivi di sempre, che poi sono quelli della Juve, ovvero vincere. Il sogno di tutti è la Champions. Intanto, però, dobbiamo tornare a vincere in Italia e pensare allo scudetto. L’importante è la mentalità, che deve tornare vincente”, ha concluso Pogba.
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I sindacati al Governo “Valutare lo scostamento di bilancio”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Palazzo Chigi l’atteso incontro tra governo e sindacati. Erano presenti i segretari generali della Cgil, Maurizio Landini, della Uil Pierpaolo Bombardieri, e della Cisl Luigi Sbarra. Per il governo, oltre al premier Mario Draghi, c’erano i ministri del Lavoro Andrea Orlando, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, della P.A. Renato Brunetta e delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli.
“Questo incontro non ha risolto i problemi, non sono stati dati numeri nè indicazioni”, ha detto Landini al termina. “Risposte non ne abbiamo avute – ha proseguito il leader della Cgil -. Numeri non sono stati fatti. Si è accennato ai temi che vanno affrontati come la difesa del potere d’acquisto di salari e pensioni, salario minimo e precarietà”.
“Il governo ha confermato che varerà entro luglio un nuovo provvedimento contenente misure per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenerle contro i rincari del costo dell’energia, ma non ne conosciamo i contenuti”, ha proseguito.
Di “incontro positivo, potenzialmente decisivo”, ha parlato Sbarra. I sindacati hanno chiesto al governo di “valutare entro dicembre la necessità di procedere anche a uno scostamento di bilancio. C’è convergenza per affrontare questo argomento insieme”. Ci sarà un altro incontro con il governo “verso il 26-27 luglio, prima del Consiglio dei ministri”, ha spiegato il leader della Cisl, che ha aggiunto: “Prima della pausa estiva il Governo è impegnato ad affrontare nuovo decreto con misure a
sostegno del potere di acquisto di salari, pensioni e famiglie”.
“Sull’emergenza, sul salario, sulle pensioni abbiamo chiesto di intervenire subito, non siamo in grado di aspettare la manovra con interventi che vadano in vigore a gennaio dell’anno prossimo”, ha sottolineato Bombardieri. “Noi abbiamo chiesto interventi strutturali, è ora di farla finita con i bonus – ha proseguito il leader della Uil -. Abbiamo chiesto di detassare gli aumenti contrattuali, la contrattazione di secondo livello, intervenire attraverso il cuneo per aumentare il netto in busta paga a lavoratori, lavoratrici e pensionati, su questo il governo ha preso tempo”.

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Conou, il 98% degli oli usati raccolti è stato avviato a rigenerazione

MILANO (ITALPRESS) – Portare l’economia circolare in testa alle agende politiche è una priorità per l’Italia e una risposta concreta alle crisi globali in atto. Questa è anche la formula vincente che ha adottato il Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati da oltre 40 anni, che comporta benefici tangibili sia per l’ambiente sia per l’economia del nostro Paese. Di tutto questo si è parlato durante la presentazione del Rapporto di Sostenibilità 2021, redatto dal CONOU con il supporto di Deloitte Italia e revisionato da Ernst&Young.
Con 186mila tonnellate di olio minerale usato raccolte nel 2021, pressochè la totalità della quantità raccoglibile, il CONOU ha confermato il traguardo del massimo raccoglibile nel Sistema, risalendo la china provocata dalla caduta dei consumi a causa della pandemia (+8% rispetto al 2020).
Dell’olio raccolto, in continuità con l’anno scorso, oltre il 98% è stato avviato a rigenerazione, confermando una sostanziale “circolarità” completa da cui è venuto un significativo alleggerimento della bilancia energetica del Paese. Grazie al sistema CONOU è stata infatti ottenuta una riduzione di circa 82,6 milioni di euro sulle importazioni di greggio in Italia (dato che riportato alle quotazioni del petrolio attuali equivarrebbe a un risparmio di oltre 150 milioni di euro).
“Le previsioni ottimistiche di un 2021 con trend di attenuazione della crisi pandemica e di ripresa del mercato, sono state bruscamente impattate dall’aumento dei prezzi dell’energia. In questo difficile scenario – sottolinea Riccardo Piunti, presidente del CONOU – il prezioso ruolo di bilanciamento del Consorzio realizzato nella Filiera ha permesso non solo di salvaguardare ma addirittura migliorare l’attività di raccolta e rigenerazione, rendendoci paradigma di eccellenza e punto di attenzione in Europa”.
“Nel biennio 2020-2021 possiamo vantare una sempre miglior gestione della qualità degli oli usati, che ci ha permesso di concentrare solo in quell’1,5% di olio usato inviato a combustione una buona parte di inquinanti che un tempo venivano diluiti. Al tempo stesso – ha aggiunto – si è consolidato il nostro impegno rispetto alla salute dell’uomo e alla integrità dell’ecosistema: con la nostra sola attività di un anno, abbiamo contribuito a preservare oltre 13mila anni di vita ‘sanà e ad evitare la scomparsa di oltre 9 specie viventi”.
Lotta al cambiamento climatico, salvaguardia degli ecosistemi e delle risorse naturali, risparmio energetico e innovazione tecnologica: sono questi i temi-chiave del Rapporto di Sostenibilità 2021, presentato oggi alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni – il Capo Segreteria Tecnica del Ministero della Transizione Ecologica, Renzo Tomellini; Maria Alessandra Gallone, segretaria della Commissione Ambiente del Senato; Chiara Braga, Membro della Commissione Ambiente della Camera -, di Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, di Monica Palumbo, Partner di Deloitte Sustainability, e Giuseppe Calonico dell’Azienda Rosso.
Il documento racconta i risultati raggiunti dalla Filiera CONOU che, dalla raccolta alla rigenerazione, si occupa dell’olio lubrificante usato: un rifiuto altamente pericoloso che se gestito correttamente può trasformarsi in una importante risorsa. Anche quest’anno, l’attività del Consorzio si conferma come un’eccellenza assoluta a livello europeo: in Europa mediamente si raccoglie poco più del 41% dell’olio immesso al consumo (in Italia siamo a 46%) e, di questo, se ne rigenera solo il 61% (vs il ns 98%).
Inoltre il CONOU si pone in Europa come esempio avanzato e rodato per quasi 40 anni di applicazione del sistema EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), suscitando interesse e attenzione da parte di Paesi che, al momento, non hanno ancora completamente imboccato questa direzione.
Nel 2021 l’attività del CONOU ha portato vantaggi concreti e misurabili all’ambiente, alla salute umana, all’economia, mostrando la superiorità del proprio modello “circolare” rispetto ai sistemi tradizionali che prevedono la produzione di basi lubrificanti dal petrolio.
Ecco di seguito alcuni numeri degli impatti ambientali evitati: 89,5 mila tonnellate di emissioni di CO 2 eq evitate, con un impatto inferiore del 49% rispetto al sistema alternativo; 1,2 milioni di tonnellate di impoverimento di carbonio nel suolo risparmiate all’anno; 38 milioni m 3 di acqua risparmiata all’anno, con un impatto inferiore del 74%; 97% di tonnellate di clorobenzene equivalente (tossico per l’uomo) prodotte.
Il Rapporto di Sostenibilità 2021 del CONOU evidenzia anche importanti effetti positivi sulla salute dell’uomo e sulla qualità dell’ecosistema. In particolare, applicando indicatori specifici per misurare l’effetto positivo di produzioni “sostenibili” sulla salute umana in termini di giorni di vita “sana” restituiti per persona (il DALY, Disability-Adjusted Life Year) e sull’ecosistema in termini di specie preservate (lo SPECIES.YR), dal Rapporto emerge che il Sistema CONOU ha contribuito a preservare oltre 13mila anni di vita “sana” e a evitare la scomparsa di 9,45 specie viventi.
L’attività di recupero degli oli usati ha impatti positivi sull’economia italiana, soprattutto grazie alla riduzione del fabbisogno di materie prime: le circa 184mila tonnellate di oli usati complessivamente rigenerati in Italia nel 2021 hanno consentito, come detto, un risparmio di circa 82,6 milioni di euro sulla bilancia commerciale del Paese per importazioni di greggio evitate.
L’attività del Consorzio ha generato un impatto economico totale pari a 68 milioni di euro e dato lavoro a 1.231 persone (compreso l’indotto) lungo la filiera.
“Si pensa sempre che un cambio di modello da lineare a circolare nel mondo del lavoro possa essere distruttivo e creare disoccupazione, ma la nostra esperienza ci dice esattamente il contrario – ha detto il presidente Piunti – Sia la qualità che la quantità dell’occupazione che deriva da un sistema di economia circolare funzionante è crescente e non decrescente. La nostra filiera, come tutte le Filiere del riciclo, si è andata via via arricchendo di competenze sempre più sofisticate, necessarie a chi deve gestire rifiuti industriali nel momento in cui ci si pone il traguardo di una sempre maggior qualità. Abbiamo negli anni contribuito a creare professionalità con qualificate green skill che oggi più che mai servono nel mondo del lavoro per guidare il processo di crescita sostenibile, in termini ambientali, economici e sociali”.

– foto ufficio stampa Conou –
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Sei imprese under 30 premiate con gli “Oscar Green 2022”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Renato Boraso, assessore comunale ai Rapporti con il mondo dell’agricoltura, ha presenziato questa mattina, a Ca’ Corner, a Venezia, alla cerimonia finale del premio “Oscar Green 2022”, promosso, per la sedicesima volta, da Coldiretti Giovani Impresa, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro dei giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura. “Credo che sia importante come non mai – ha sottolineato nel suo intervento di saluto Boraso – dare risalto al lavoro e ai progetti dei giovani che si avvicinano al mondo dell’agricoltura, o semplicemente vogliono proseguire l’attività svolta dai loro padri. Oggi è un momento davvero difficile per il comparto, sia per la congiuntura economica post-pandemia, che per la siccità che sta mettendo a rischio le colture. È importante tenere duro, ma anche poter ricevere aiuti a livello nazionale. Sarà fondamentale anche il ruolo del sistema bancario: esiste un decreto che stabilisce la proroga dei mutui, ma molti istituti si dimenticano di applicarlo”.
Al concorso di quest’anno, che aveva per tema “Riprendiamo il futuro”, hanno aderito un’ottantina di aziende gestite da giovani veneti under 30, tra cui sono state scelte le sei (una per ogni categoria del concorso) che meglio hanno saputo coniugare tradizione e innovazione. Due di esse parteciperanno ora alla finale nazionale del premio.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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