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Xiaomi, Lunardelli “Pronti al mercato delle auto elettriche nel 2024”

ROMA (ITALPRESS) – “Xiaomi è arrivata in Italia nel 2018 e stiamo riscontrando una crescita molto importante: a livello nazionale stiamo stabilmente tra la seconda e terza posizione per la vendita di smartphone”. Lo afferma in un’intervista all’Italpress Davide Lunardelli, Head of Marketing di Xiaomi Italia. La multinazionale cinese fondata nel 2010 dopo gli smartphone punta a diversificare la produzione puntando tra l’altro al mercato delle auto elettriche, dei laptop e dei monopattini. “I veicoli elettrici sono un punto importantissimo che mancava all’azienda e che stiamo affrontando in maniera molto seria con un investimento di 10 miliardi di dollari nei prossimi anni, con l’idea concreta di arrivare nel mercato nel 2024”, spiega Lunardelli. In merito invece alla scarsa reperibilità delle materie prime necessarie per produrre gli smartphone, il responsabile del marketing di Xiaomi Italia afferma che “c’è un rallentamento sugli approvvigionamenti, ma proprio per questo – aggiunge – un ruolo importante lo riveste la diversificazione e la ricerca di nuovi materiali”.
“E’ una situazione che interessa tutte le aziende del settore a livello globale e chiaramente impatta anche noi. La fortuna che abbiamo rispetto alle altre aziende è data proprio dalla diversificazione che abbiamo messo in campo a livello di tipologia di prodotti, ovvero smartphone che non si concentrano solo sul rapporto qualità-prezzo come agli inizi, con prodotti di fascia bassa, ma siamo andati ad abbracciare tutte le categorie di prezzo, e poi tanti altri prodotti che fanno parte di quello che noi chiamiamo ecosistema smart”, aggiunge.
Per entrare nel Metaverso che smartphone serviranno? “Forse non servirà più un rettangolo di vetro – risponde Lunardelli -. Con questa nuova tecnologia comunicheremo in modo diverso, e noi produttori possiamo imparare per poi immaginare quello che sarà il device del futuro. Ci siamo anche forse un pò annoiati di questo rettangolo, che è molto funzionale ed ha influenzato la produzione mediatica perchè si possono creare video in verticale, ma probabilmente non sarà più così in futuro, e quello che può darci la svolta sarà immaginare un modo nuovo di vestire la comunicazione”.
Sul fronte della sostenibilità Lunardelli spiega che Xiaomi ha messo in campo diverse iniziative. “L’anno scorso – ricorda – abbiamo riciclato un quantitativo importante di componenti elettronici e rimesso in commercio determinate componentistiche. I chip per esempio sono componenti che si possono recuperare e rimettere in commercio creando un circolo virtuoso per non sprecare”.

– foto Italpress –

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In calo il contrabbando di sigarette, ma nuovi rischi dall’inflazione

ROMA (ITALPRESS) – Il contrabbando di sigarette, liquidi da inalazione per sigarette elettroniche (eLiquid) e stick di tabacco riscaldato (THP) è un fenomeno criminale che colpisce una serie di soggetti e interessi collettivi, a partire dall’Erario e la salute dei consumatori, gli operatori della filiera del tabacco, e non ultimo gli operatori legali della distribuzione, come i tabaccai.
In Italia, la sinergia delle azioni delle Forze dell’Ordine, l’introduzione di strumenti di tracciamento sempre più sofisticati lungo tutta la filiera, il mantenimento di una politica fiscale equilibrata, e la sensibilizzazione dei consumatori finalizzata alla diffusione di una cultura della legalità hanno permesso di ridurre significativamente l’impatto del fenomeno, del 38% rispetto al 2020. Infatti, mentre in alcuni Paesi europei le vendite illecite assumono proporzioni particolarmente significative, come Francia e Grecia dove le quote di contrabbando rappresentano rispettivamente il 29 % e il 24% sul totale del consumo, in Italia l’incidenza è del 2,2%: il nostro Paese si posiziona infatti al 27esimo posto (su 30) della classifica sull’incidenza del consumo illecito.
Un quadro complessivamente migliore rispetto ad altri Paesi europei non esclude tuttavia che fattori esogeni propri della nostra attualità, come elevata inflazione, crisi energetica e conflitto russo-ucraino, favoriscano una potenziale ripresa del fenomeno nei prossimi anni. Inoltre, anche per il 2021 il prezzo si è confermato uno dei principali driver del contrabbando: con l’aumento dei prezzi delle sigarette – che nel corso del 2020 è stato in media di 2,6 punti percentuali superiore al livello generale dei prezzi – i consumatori meno abbienti rischiano di essere espulsi dal mercato legale e di decidere di optare per un mercato più in linea con le loro disponibilità economiche.
Sono questi alcuni dei dati e delle riflessioni contenuti nell’annuale Report sul contrabbando in Italia, quest’anno intitolato ‘Il mercato illecito di sigarette e prodotti di nuova generazione in Italia. Come cambia tra crisi economica, fine pandemia e scenari di guerrà. Lo studio è realizzato da Intellegit, la start-up sulla sicurezza dell’Università di Trento, con il contributo di BAT Italia e curato da Andrea Di Nicola (presidente e socio fondatore Intellegit, nonchè professore di criminologia e direttore del Centro di Scienze della Sicurezza e della Criminalità).
Il Report, giunto alla sua 5^ edizione, da quest’anno viene esteso anche a Trieste oltre a Napoli, Milano, Bari e Palermo, e incrocia i più recenti dati disponibili dalle diverse fonti esistenti in materia (Project Stella KPMG, Empty Pack Survey, Mistery Shopper a cura di AZ Investigation, BAT, Comando Generale della Guardia di Finanza, dati sul monitoraggio dei canali di vendita illecita online dei prodotti di nuova generazione). Oltre all’analisi delle rotte, dei punti di transito, dei luoghi di consumo e di sequestro delle sigarette di contrabbando e dei prodotti di nuova generazione, quest’anno contiene anche un approfondimento sulle percezioni e le opinioni dei tabaccai sul fenomeno del contrabbando nel nostro Paese.
Per quanto riguarda il contrabbando di sigarette, anche per il 2021 Udine (33,8%) e Trieste (21,5%) si classificano ai primi posti per la maggiore incidenza di prodotti non domestici sul totale di quelli rilevati e confermano la loro crescente importanza strategica nei flussi di sigarette non domestiche provenienti dall’Est Europa e dai Balcani, regione da cui originano il 33% dei flussi illeciti, di cui il 16,9% solo dalla Slovenia, principale paese di provenienza. Perdono invece di importanza i canali tradizionali dall’Ucraina e dalla Bielorussia, situazione destinata a perdurare anche nel prossimo futuro a causa del conflitto armato in corso, suggerendo modificazioni a livello di gruppi criminali e di modalità operative che vanno poste sotto attenzione. Oltre la metà dei sequestri (56,6%) nel nostro Paese appartiene alla categoria delle illicit whites, marchi prodotti lecitamente in Paesi extra UE e destinati invece soprattutto al mercato illecito nei Paesi dell’Unione Europea.
La produzione di tali sigarette è concentrata nell’Est Europeo per ragioni legate direttamente al minor prezzo del pacchetto e alla minor qualità del tabacco lavorato usato in quei Paesi. Ancora una volta, dunque, i differenziali di prezzo fra nazioni si confermano essere una delle principali leve del contrabbando.
Nel 2021 l’incidenza di illicit whites sul totale dei pacchetti non domestici rilevati diminuisce rispetto al 2020, ma i dati
mostrano un consumo che non è più solo una peculiarità dei comuni del Sud ed è diffuso in altre aree del Paese.
Casoria, la prima città in classifica, si attesta su un valore di poco superiore al 50%, contro più del 75% della prima classifica dello scorso anno (Marano di Napoli). Inoltre, in cima alla classifica si trovano per la prima volta anche città del Nord Italia: Modena (terzo posto) con un’incidenza del 50%, Savona e Rimini (sesto e ottavo posto) con il 33,3%. Sembrerebbe quindi che il consumo di questa tipologia di sigarette non sia più solo una peculiarità dei comuni del Sud ma si stia diffondendo in altre aree del Paese.
I prezzi di vendita delle sigarette lecite sono aumentati nel 2021 in quasi tutti i Paesi europei. In Italia il costo medio di un pacchetto di sigarette è di poco superiore ai 5 euro, 16 centesimi in più rispetto al 2020. L’aumento dei prezzi e la loro variabilità in Europa sono fattori che rappresentano una vulnerabilità del sistema e un’opportunità per i contrabbandieri.
Questo soprattutto alla luce dei valori rilevati sul consumo di sigarette non domestiche in Italia: benchè in media nel 2021 il consumo di prodotti illeciti sia diminuito rispetto agli anni precedenti (3%, la metà di quello del 2016), nella seconda metà del 2021 si osserva una leggera crescita, che potrebbe indicare il rischio di una graduale ripresa del mercato illecito a causa dell’allentarsi delle misure contenitive adottate per la pandemia di Covid-19 e delle conseguenze economiche che ne sono derivate, ora enfatizzate dall’instabile quadro geopolitico Europeo caratterizzato da inflazione elevata, crisi economica ed energetica e conflitto Russo-Ucraino.
Nel 2020 la Guardia di Finanza ha effettuato 1.824 operazioni nel contrasto al fenomeno del contrabbando. I tabacchi sequestrati sono per oltre la metà di illicit whites (56,5%) e per il 43,1% di marchi noti, costituiti entrambi principalmente da tabacchi lavorati (sigarette e altri prodotti confezionati, rispettivamente 92,3 e 98,0%).
I sequestri si sono concentrati nei comuni della Campania, che spiccano sia per numero di operazioni sia, in alcuni casi, per quantità sequestrata, ma anche nelle aree portuali del Friuli e della Liguria e in Lombardia. Napoli si conferma al primo posto tra le province italiane per numero di sequestri (893), ma anche Trieste e Genova confermano la loro rilevanza, in particolare il capoluogo friulano, al primo posto nella classifica nazionale delle quantità sequestrate, con 80,1 tonnellate, seguita da Brescia (57,5 tonnellate), Napoli (49,5 tonnellate) e Genova (13,5 tonnellate).
‘L’azione di contrasto è stata ulteriormente intensificata nel 2021 e nei primi mesi del 2022, nel corso dei quali sono state sequestrate 649 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e denunciate 1.165 persone, di cui 155 tratte in arresto. Le indagini confermano la transnazionalità del fenomeno e il coinvolgimento di ramificate organizzazioni criminali, dotate di grandi quantità di risorse finanziarie, mezzi e uomini, che ottengono enormi profitti in danno del bilancio dello Stato e dell’Unione europea, degli operatori onesti e della salute dei consumatori. L’Italia continua ad essere, inoltre, sia mercato di consumo che luogo di produzione e transito di prodotti verso altri Paesi membri – ha dichiarato il Generale di Brigata Giuseppe Arbore, Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale -. In tale contesto, la Guardia di Finanza ha rafforzato la propria partecipazione al network internazionale delle Agenzie di law enforcement. Tali forme di cooperazione, promosse da Europol, Interpol, Olaf e Organizzazione Mondiale delle Dogane, consentono un continuo e mirato scambio di informazioni ed azioni operative coordinate volte a disarticolare le organizzazioni criminali ed a sottoporre a sequestro i proventi illeciti, anche all’estero. A partire dal mese di giugno del 2021, un ulteriore impulso alle attività di indagine è stato fornito dalla Procura Europea, di cui la Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, è il naturale referente nella repressione dei reati, come il contrabbando, che ledono gli interessi finanziari unionalì.
Tra il 2018 e il 2021, le abitudini dei consumatori sono cambiate sensibilmente: il mercato delle sigarette tradizionali ha subito un calo del 9,4%, mentre il consumo dei prodotti di nuova generazione, in particolare stick THP e cartucce di eLiquids, è aumentato. Allo stesso tempo, il traffico illecito dei prodotti di nuova generazione si è sviluppato principalmente sul web attraverso il canale di vendita online, affiancato con minore impatto da bancarelle e venditori ambulanti. La maggior parte dei siti internet di rivenditori di liquidi da inalazione, stick THP e dispositivi THP operanti illecitamente è straniera: nel 2021 sono stati analizzati 71 siti Internet di rivenditori di liquidi da inalazione operanti illecitamente, dei quali un terzo sono italiani (24) e due terzi stranieri (47). I Paesi di maggior provenienza sono Russia (per i liquidi da inalazione), Russia e Stati Uniti (per gli stick THP) e Regno Unito (per i dispositivi THP).
Con l’obiettivo di raccogliere sempre più informazioni e dati utili alla prevenzione e contrasto del contrabbando, Intellegit e BAT Italia hanno condotto e integrato nello studio la prima indagine sulla percezione dei tabaccai riguardo la vendita illecita di sigarette tradizionali e dei prodotti di nuova generazione in Italia.
I risultati suggeriscono una presenza capillare del mercato illecito sul territorio nazionale (confermando che non esistono aree del Paese immuni e che possono essere trascurate) e fanno trasparire come la questione rappresenti un problema molto sentito per la maggioranza degli intervistati. Secondo la loro percezione, il finanziamento di organizzazioni criminali è un danno del contrabbando particolarmente sentito da Nord a Sud, seguito dai danni all’erario; inoltre, il mercato illecito ridurrebbe i loro ricavi di circa il 13,7% per quanto riguarda le sigarette tradizionali, e del 12,8% in riferimento ai prodotti di nuova generazione. E se da un lato circa un terzo dei tabaccai teme una possibile futura crescita del fenomeno dovuta agli effetti delle conseguenze economiche derivanti dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina, manifestando una preoccupazione diffusa, dall’altro la maggior parte dei intervistati (64% al Nord, 69% al Centro e 75% al Sud) considera le campagne di comunicazione e sensibilizzazione rivolte ai consumatori una strategia utile nella prevenzione e contrasto del contrabbando sia di sigarette che di prodotti di nuova generazione.
‘Nell’impegno di BAT Italia per un futuro migliore, A Better Tomorrow, prosegue la proficua collaborazione tra le istituzioni, le forze dell’ordine e gli enti di ricerca per monitorare il fenomeno del contrabbando di sigarette e prodotti di nuova generazione in Italià, ha affermato Alessandro Bertolini, Vice Presidente di BAT Italia e Responsabile Affari Legali e Relazioni Esterne per il Sud Europa. ‘Il report di quest’anno conferma il trend positivo dell’Italia, con il contrabbando ai minimi storici, grazie proprio allo straordinario lavoro di prevenzione e contrasto delle forze dell’ordine – ha aggiunto -. Ma anche grazie a una politica fiscale equilibrata che, mantenendo prezzi accessibili ai consumatori sul mercato legale, consente di arginarlo, a differenza di altri Paesi in cui prezzi molto elevati portano il mercato illecito a crescere e prosperare. Come BAT Italia, siamo convinti che per proseguire questo cammino virtuoso non bisogna abbassare la guardia: la crisi economica che accompagna l’uscita dalla pandemia e la più recente guerra in Ucraina potrebbe spingere i consumatori a rivolgersi nuovamente al mercato illecito, per accedere a prezzi più bassi. Inoltre, registriamo anche quest’anno un incremento nell’acquisto di liquidi per le sigarette elettroniche e degli stick per i prodotti a tabacco riscaldato da canali non autorizzati, soprattutto online, con conseguenze molto dannose per la salute dei consumatori. Accanto alle evidenze numeriche, quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere chi lavora sul campo: i tabaccai, per i quali è emerso che una corretta informazione dei consumatori potrebbe contribuire ad arginare il fenomeno. E’ per questi motivi che come BAT Italia siamo orgogliosi di collaborare al fianco di istituzioni, forze dell’ordine e di tutta la filiera per monitorare e analizzare il fenomeno da un lato e aumentare la consapevolezza dei consumatori rispetto alle conseguenze dell’acquisto di prodotti dal mercato illecito, soprattutto con riferimento alle implicazioni per la salutè.
Andrea Di Nicola, curatore dello studio e presidente di Intellegit, sottolinea l’importanza del metodo che il Report sul contrabbando di sigarette in Italia, anche con un costante confronto tra attori pubblici e privati, ha saputo sviluppare fin dalla prima edizione: ‘Da sempre abbiamo deciso di lavorare alla costruzione di un grande dataset sul contrabbando in Italia, capace di raccogliere e fondere, facendoli dialogare, i principali dati esistenti dei settori pubblico e privato con altre fonti informative nuove, create ad hoc. Rispetto a queste ultime, la novità di quest’anno è rappresentata dalla prima indagine sulla percezione dei tabaccai riguardo il contrabbando di sigarette tradizionali e dei prodotti di nuova generazione (realizzata da Intellegit e BAT Italia), che ci ha permesso di acquisire informazioni inedite e capillari a livello comunale che provengono da osservatori privilegiati. Proseguiamo quindi nella strada di irrobustire il dataset nazionale per mettere a disposizione di esperti e operatori un patrimonio conoscitivo unico e sempre aggiornato la cui utilità credo vada al di là delle analisi che annualmente presentiamo in questo rapportò.
‘Lo Stato italiano incassa ormai più di 10 miliardi l’anno dal consumo di sigarette, tabacco riscaldato e liquidi da inalazione. E ha deciso di distinguere le accise in relazione al fatto che il suo incasso doveva salire gradualmente, ma tenendo ben conto delle diverse tipologie a fronte della diminuzione da anni in corso delle sigarette tradizionali – ha commentato Oscar Giannino, giornalista economico -. E senza pensare a fughe in avanti di una tassazione già così rilevante, come avvenuto invece in altri Paesi UE: non è un caso ma c’è invece un rapporto di causazione diretta, tra chi ha alzato per via fiscale il prezzo del pacchetto a 10 euro e oltre, e i Paesi in cui il fenomeno dell’illecito e del contrabbando ha raggiunto la doppia cifra percentuale rispetto al mercato legale. E’ un errore da evitare: perchè a rischio sarebbe la salute di un maggior numero di consumatori di prodotti illeciti, e tutti i componenti delle filiere legali di produzione e distribuzione ci perderebbero insieme allo Stato per primò.

– foto ufficio stampa BAT Italia –

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Gp Austria, Isola “Ancora una gara con gomme protagoniste”

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “Oggi siamo soddisfatti. La tenuta delle tre mescole ha dimostrato versatilità e performance su set up vettura diversi durante i tre giorni di un week end cosi particolare come sono le Sprint e in un circuito come quello di Spielberg, che arriva esattamente una settimana dopo quanto vissuto a Silverstone, due circuiti che non potrebbero essere più diversi e dove il pacchetto vettura-pneumatici ha premiato lo spettacolo”. Lo ha dichiarato Mario Isola, direttore motorsport di Pirelli, dopo il Gp di Austria vinto dal ferrarista Leclerc. “Sui compound posso dire che il medium ha mostrato performance, mentre la hard ha avuto un degrado maggiore del previsto probabilmente perchè i team non hanno avuto troppo tempo per testare ed analizzare visto il formato particolare dello sprint race week end. Interessante comunque notare come il traffico, su una pista cosi corta diventi una delle ragioni che possa condizionare le strategie. Godiamoci i complimenti che accetto soprattutto se estesi a tutti noi, in pista come a Milano, mentre per il riposo dobbiamo ancora aspettare: rimaniamo al Red Bull Ring per i test sviluppo 2023, con 4 team che si alterneranno fra martedì e mercoledì”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Dl Aiuti, Forza Italia “Gravissimo se il M5S esce dall’Aula”

ROMA (ITALPRESS) – “Crisi energetica, inflazione che erode il potere di acquisto delle famiglie, contagi da Covid, tensioni internazionali. Il momento politico richiede serietà e pragmatismo, non le provocazioni o i distinguo dei Cinquestelle, che mettono a rischio il lavoro svolto da questo governo di unità nazionale. La decisione di uscire dall’Aula sul Dl Aiuti è gravissima e non potrà essere senza conseguenze: la responsabilità, che ha caratterizzato l’adesione di Forza Italia a questo governo di unità nazionale, non può essere scambiata per subalternità”. Così Forza Italia in una nota al termine di una riunione, convocata dal coordinatore nazionale Antonio Tajani, alla quale hanno partecipato i capigruppo, i dirigenti azzurri e la squadra di governo di Forza Italia.
“Anche le iniziative come quelle sulla cannabis e sulla cittadinanza portate avanti dal Pd rappresentano ugualmente un pericolo per la tenuta della maggioranza e del governo – sottolinea la nota -. Forza Italia esprime preoccupazione: continuerà il suo lavoro in difesa delle famiglie, delle imprese e della salute pubblica. Necessaria dunque la sterilizzazione degli aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità, l’aumento degli stipendi dei lavoratori senza gravare con ulteriori costi le aziende, la revisione della quarantena rispetto all’evoluzione del Covid. Forza Italia è impegnata ad approvare provvedimenti urgenti e necessari in questi ultimi mesi di legislatura, pronta per presentare un progetto e un programma innovativo e credibile in vista delle prossime elezioni Politiche che assegneranno la vittoria al centrodestra e consentiranno finalmente al Paese di avere un governo omogeneo del quale saremo cuore e baricentro. Forza Italia organizzerà “Everest” a inizio settembre a Civitavecchia e una grande manifestazione nazionale a Milano nel mese di ottobre”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Cdm paralimpica, Italia chiude a Varsavia con oro e argento

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Chiusura in bellezza per l’Italia nella tappa di Coppa del Mondo Paralimpica a Varsavia. La quarta e ultima giornata di gare nella Capitale polacca, dedicata alle prove a squadre, ha portato agli azzurri ancora un oro, nella sciabola Open, e un argento nel fioretto maschile. Un primo e un secondo posto che fanno salire a nove il totale delle volte in cui il Tricolore s’è issato sul podio in una trasferta che conferma l’eccellente stato di forma del movimento italiano guidato dal Coordinatore del settore Dino Meglio, in attesa del rientro di Bebe Vio che continua il suo lavoro specifico, anche nei ritiri della Nazionale, dopo il trionfo dell’estate scorsa alle Paralimpiadi. L’oro della domenica per l’Italia è arrivato nella gara di sciabola Open, con la formula sperimentale che prevede formazioni composte da due uomini e due donne: il Responsabile d’arma Marco Ciari ha formato il quartetto con Edoardo Giordan, Gianmarco Paolucci, Andreea Mogos e la stacanovista Rossana Pasquino (quarto impegno in un weekend da tre medaglie). Subito premiato dal ranking con la testa di serie numero 1, il team azzurro ha avuto l’opportunità di saltare di diritto il tabellone dei quarti di finale, trovando in semifinale l’Ucraina che aveva appena eliminato la Germania. L’Italia s’è imposta con un netto 20-5, conquistando la finale contro la Polonia, altro assalto condotto fin dal principio e vinto per 20-12. La squadra italiana è così salita sul gradino più alto del podio di una prova “mista” che in questa stagione – in cui è stata “battezzata” – sta vedendo gli azzurri in grande spolvero, in tutte le specialità. Anche il fioretto maschile non ha tradito le attese: Matteo Betti, Emanuele Lambertini, Michele Massa e Marco Cima hanno infatti conquistato una preziosa medaglia d’argento dopo un’ottima prestazione. Saltato di diritto il turno dei 16, essendo testa di serie numero 2 del tabellone, il team azzurro è entrato in gioco nei quarti di finale, dove ha sconfitto con un largo 45-10 l’Iraq. In semifinale, poi, sfida tiratissima contro i beniamini di casa della Polonia: i ragazzi del CT Simone Vanni si sono inizialmente trovati a -7, poi hanno ribaltato il punteggio e a metà match erano a +8, i biancorossi si sono rifatti sotto nelle battute conclusive ma alla fine, nella frazione di chiusura affidata a Lambertini, è stato il quartetto italiano a esultare per un 45-42 che ha spalancato le porte della finale contro la Gran Bretagna. Qui, nell’ultimo atto, gli azzurri sono stati sconfitti per 45-37, portando comunque a casa un secondo posto di grande valore. Prova d’orgoglio e tenacia, infine, per la squadra tricolore di spada femminile, composta da Rossana Pasquino, Alessia Biagini e Sofia Brunati. L’Italia ha chiuso al quinto posto e a testa alta, in una gara in cui ha rischiato il colpaccio. Nei quarti di finale, infatti, la squadra del Commissario tecnico Francesco Martinelli ha tirato alla pari con la forte Polonia padrona di casa, tenendo il match per lunghi tratti sul filo dell’equilibrio e perdendo soltanto con il punteggio di 45-39 contro la formazione che sarebbe poi salita sul gradino più alto del podio, battendo in finale la Thailandia. Dirottato invece nel tabellone dei piazzamenti, il team azzurro ha vinto il primo match per il ritiro di Hong Kong, poi s’è imposto con un convincente 45-27 sull’Ucraina assicurandosi la quinta posizione grazie a ottimi parziali di tutte e tre le ragazze. Si conclude così nel migliore dei modi, e con un totale di nove medaglie di cui due d’oro, un lungo weekend che ha regalato grandi soddisfazioni alla scherma azzurra (Italia terza nel Medagliere e secondo Paese per numero di podi conquistati). L’IWAS World Cup nella Capitale polacca, infatti, prima dell’oro e dell’argento nelle competizioni a squadre odierne, aveva visto l’Italia salire sette volte sul podio nelle gare individuali: nella giornata inaugurale erano arrivati il trionfo di Rossana Pasquino nella sciabola femminile categoria B e il terzo posto di Leonardo Rigo nella spada maschile C, venerdì invece il bronzo di Edoardo Giordan tra gli sciabolatori categoria A, ieri infine tre argenti, per Matteo Betti nel fioretto maschile A, Rossana Pasquino nella sciabola femminile B e Leonardo Rigo tra i fiorettisti C, poi il bronzo di Marco Cima nel fioretto maschile B. Ora una breve pausa estiva, a settembre la Coppa del Mondo Paralimpica ripartirà con la tappa “in casa” di Pisa, per avvicinarsi ai Campionati Europei d’inizio dicembre, in programma proprio a Varsavia.
– foto ufficio stampa Fis –
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Djokovic vince Wimbledon per la settima volta, battuto Kyrgios

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Novak Djokovic ha vinto il torneo maschile di Wimbledon. Il tennista serbo si è imposto nella finale del Major britannico in rimonta su Nick Kyrgios con il punteggio di 4-6 6-3 6-4 7-6 (3) in tre ore e un minuto di gioco. “Questo sarà sempre il mio torneo preferito, è il motivo per cui ho iniziato a giocare a tennis. E’ l’evento con più storia, qui tutto è fatto per i giocatori”, le parole del serbo durante la premiazione, con il trofeo d’oro tra le mani. E’ il settimo della sua carriera, come Pete Sampras e William Renshaw, a una lunghezza dal record di otto affermazioni di Roger Federer. Ma intanto lo svizzero è stato scavalcato nella classifica all time degli Slam: con i suoi 21 titoli, Djokovic ha riaperto la caccia al primatista Rafael Nadal, a quota 22.
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Jungels vince 9^ tappa al Tour, Pogacar resta in giallo

CHATEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Bob Jungels ha vinto la nona tappa del Tour de France 2022, la Aigle-Chàtel Les Portes du Soleil di 193 chilometri. Il corridore lussemburghese della AG2R Citroen si è lanciato in fuga, tagliando il traguardo in solitaria in 4h46’39”. Seconda posizione per lo spagnolo Jonathan Castroviejo Nicolas (Ineos Grenadiers), davanti al connazionale Carlos Verona Quintanilla (Movistar). La maglia gialla rimane sulle spalle di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), quinto sul traguardo. Domani giorno di riposo: si torna in strada martedì 12 luglio per la decima tappa, la Morzine Les Portes du Soleil-Megève di 148,5 chilometri (partenza fissata alle ore 12.40).
– foto LivePhotoSport –
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In Austria vince Leclerc davanti a Verstappen, terzo Hamilton

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc ha vinto il Gran Premio d’Austria di Formula 1. Il pilota della Ferrari ritorna alla vittoria, la quinta in carriera, dopo un’astinenza che durava da aprile. Dietro di lui la Red Bull di Max Verstappen (sempre leader del Mondiale) a precedere la Mercedes di Lewis Hamilton. Costretto al ritiro invece Carlos Sainz: lo spagnolo si è fermato nella parte finale della gara, con la sua monoposto che ha preso fuoco. Anche Sergio Perez (Red Bull) raccoglie un pesante zero dopo un contatto iniziale con George Russell. Quest’ultimo chiude in quarta posizione, a precedere l’Alpine di Esteban Ocon e la Haas di Mick Schumacher (sesto). Completano la top-10 Lando Norris (McLaren), Kevin Magnussen (Haas), Daniel Ricciardo (McLaren) e Fernando Alonso (Alpine).
– foto LivePhotoSport –
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