CASTIGLION FIORENTINO (ITALPRESS) – Emozioni intense e profonda soddisfazione hanno lasciato il segno sull’ultimo atto del XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini. Questa sera, a Castiglion Fiorentino (Ar), la cerimonia di premiazione dei vincitori dell’edizione 2022 ha chiuso in bellezza la kermesse, organizzata dalla Fondazione Fair Play Menarini. I valori del “gioco corretto” hanno ritrovato il loro consueto palcoscenico e sono stati celebrati attraverso i personaggi che da oggi sono diventati ufficialmente portatori del messaggio del Premio. Anche stavolta il prestigioso riconoscimento è stato uno straordinario strumento di confronto e condivisione della più virtuosa cultura sportiva e il veicolo di ideali universali, storie di successo, altruismo e speranza, lotta alla discriminazione e amicizia oltre le differenze. “Siamo felici di aver premiato campioni che, nel corso della loro carriera, sono stati portabandiera di principi importantissimi come l’etica, la lealtà e il rispetto – dicono Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – Ispirati dalle giornate appena trascorse, vi diamo appuntamento alla prossima edizione per continuare a portare i valori del fair play sempre più in alto”. “Con l”edizione zerò appena conclusa, interamente curata dalla nostra Fondazione, portiamo avanti una missione che riteniamo cruciale: diffondere attraverso il filtro dello sport ideali che ci auguriamo prendano sempre più campo nella vita di tutti i giorni di ciascuno di noi – commentano Antonello Biscini, Valeria Speroni Cardi ed Ennio Troiano, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Oggi, con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione, vogliamo ringraziare i campioni premiati e tutti coloro che hanno contribuito al successo del XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini”. La splendida serata finale della festa del fair play, condotta da Lorenzo Dallari e Rachele Sangiuliano e trasmessa in diretta su Sportitalia, ha brillato della luce riflessa della “Divina” Federica Pellegrini, primo oro olimpico nella storia del nuoto italiano e eterno orgoglio dello sport azzurro. Un duo di giganti del calcio ha calcato il tappeto rosso di Castiglion Fiorentino, con gli ex del rettangolo verde Roberto Donadoni e Massimo Ambrosini. Sarà impossibile dimenticare l’accoglienza riservata dai presenti in piazza ai due australiani dei record Casey Stoner e Ian Thorpe, dominatori della pista e della vasca, e all’ex calciatore Fabrizio Ravanelli, vincitore del Premio Speciale Paolo Rossi nella categoria “Modello per i giovani”, consegnato dalla moglie di “Pablito”, Federica Cappelletti. E ancora, la staffetta sotto i riflettori del Fair Play ha visto succedersi la tuffatrice mattatrice dell’acqua Tania Cagnotto e la star del volley Marco Bracci, la campionessa olimpica di tiro a volo Alessandra Perilli, paladina del Titano, e i giovani astri nascenti dell’edizione, il grande taekwondoka Vito Dell’Aquila e Stefania Constantini, medaglia olimpica numero uno per l’Italia nel curling doppio misto. Due le targhe assegnate per la categoria “Lo sport oltre lo sport” alla supercoppia dello sci alpino paralimpico, formata da Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. Per completare la rosa dei nuovi Ambasciatori del Fair Play Menarini, al giornalista Giorgio Porrà è stato assegnato il Premio Speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni”. Un’altra edizione che ha visto ancora una volta Castiglion Fiorentino, con la sua stupenda piazza principale e il Loggiato Vasariano, trasformarsi per una notte nella capitale globale del Fair Play. “Siamo orgogliosi di aver potuto ospitare una manifestazione tanto prestigiosa per la decima edizione consecutiva – aggiunge il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli – In dieci anni, da Castiglion Fiorentino, sono passati tantissimi sportivi e personalità del mondo dello sport che hanno saputo dimostrare come il fair play sia un valore imprescindibile della vita di tutti noi. Anche quest’anno abbiamo potuto ammirare e conoscere una vera parata di stelle: il giusto parterre di ospiti per un premio che ci ha sempre regalato grandi emozioni e che nemmeno la pandemia è riuscita a fermare”. Di seguito le categorie e i premiati del XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini: Categoria “Carriera Fair Play” Roberto Donadoni; Categoria “Fair Play” Massimo Ambrosini; Categoria “Lo sport oltre lo sport” Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli; Categoria “Il Gesto” Marcelo Bielsa; Categoria “Sport e vita” Casey Stoner; Categoria “Una vita per lo sport” Marco Bracci; Categoria “Personaggio mito” Ian Thorpe; Categoria “Personaggio mito” – Sustenium Energia e Cuore Federica Pellegrini; Categoria “Modello per i giovani” Premio Speciale Paolo Rossi Fabrizio Ravanelli; Categoria “I valori sociali dello sport” Vito Dell’Aquila; Categoria “Promozione dello sport” Alessandra Perilli; Categoria “Un sorriso per la vita” Tania Cagnotto; Categoria “I valori educativi dello sport” Stefania Constantini; Categoria “Narrare le emozioni” Premio Speciale Franco Lauro Giorgio Porrà; Categoria “Studio e Sport” Premio Speciale Fiamme Gialle Beatrice Coradeschi.
– Foto Ufficio Stampa Premio Internazionale Fair Play Menarini –
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Donadoni e Ambrosini tra i premiati con il ‘Fair Play Menarinì
Nadal si ritira da Wimbledon “Non posso rischiare”
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Rafael Nadal ha provato a stringere i denti e ad allenarsi, ma a fine giornata ha alzato bandiera bianca. “Non posso rischiare e restare fermo per qualche mese. Ci ho pensato tutto il giorno: mi ritiro. Questa è la mia decisione, presa per la mia salute, e ovviamente sono triste”. In una rapida conferenza stampa, il 36enne campione spagnolo ha annunciato così la sua decisione, obbligata, di abbandonare l’erba londinese. Lo strappo di sette millimetri agli addominali, regalo poco gradito della sfida di ieri contro l’americano Taylor Fritz, gli impedirebbe di fare il suo solito tennis e dunque di essere competitivo contro un giocatore in forma come Nick Kyrgios, che si ritrova così in finale senza scendere in campo. Championships sotto shock, dunque, per un epilogo che sembrava essere evitato, anche se dalla mattina si era sparsa la voce su un possibile ritiro del campione maiorchino, alimentate anche della sue parole di ieri. “Sarò fuori 3-4 settimane, questo è il periodo per questi infortuni – ha proseguito Nadal – Posso continuare a giocare, ma non ora. Penso che tra una settimana potrò riprendere ad allenarmi, non al servizio ma a fondo campo. Poi proverò a rispettare il calendario che avevo in mente”. Il maiorchino anche ha svelato di soffrire del problema agli addominali già da una settimana e di essere stato orgoglioso di aver concluso ieri il match con Fritz, nonostante le indicazioni del padre, che gli ha suggerito il ritiro. “Ieri ho fatto la cosa giusta e volevo finire la partita con una vittoria, ma ora devo fare tutto ciò di cui ho bisogno per preservare la mia salute. Il Grande Slam? Non ci ho mai pensato, io gioco solo per essere felice. La vittoria in Australia è stata bella, venivo da un periodo di infortuni, al Roland Garros è stato impegnativo mentalmente ma poi sembrava andare meglio”. Con il ritiro di Nadal, dunque, Kyrgios approda all’ultimo atto. L’altro finalista verrà fuori dal match che metterà contro il favorito e campione in carica Novak Djokovic al beniamino di casa Cameron Norrie.
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Tavares e il presidente del Portogallo celebrano il 60° anniversario del sito di Mangualde
AMSTERDAM (ITALPRESS) – Il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, e il Presidente della Repubblica del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, hanno celebrato oggi il 60° anniversario del sito di Mangualde, in Portogallo. Stellantis ha inoltre annunciato che Fiat Doblò diventerà il quarto modello realizzato nello stabilimento produttivo di Mangualde, andando ad aggiungersi alla gamma dei veicoli commerciali leggeri (LCV) composta da Peugeot Partner, Citroën Berlingo e Opel Combo.
“Il nostro desiderio è quello di acquisire la leadership del mercato dei veicoli commerciali, e l’aggiunta di Fiat Doblò al portofolio dei modelli prodotti a Mangualde ci consentirà di essere più efficienti, di migliorare la nostra competitività e di offrire quanto di meglio possa esistere ai nostri clienti professionali” ha dichiarato il CEO di Stellantis Carlos Tavares.
“Oggi celebriamo anche i numerosi membri del nostro team per l’impegno profuso nella produzione sostenibile con l’installazione del parco di energia solare che, una volta completato, fornirà un terzo del fabbisogno energetico dello stabilimento. Desidero inoltre ringraziare sentitamente il Presidente per essere con me oggi a rendere omaggio all’industria automobilistica portoghese”.
“Dovevo essere qui oggi, insieme a tutti voi, per celebrare i 60 anni di vita del sito di Mangualde. Questo stabilimento ha avuto un percorso unico, superando ogni tipo di crisi e riuscendo a resistere, fino ad arrivare ai giorni nostri con una reputazione senza pari, che lo pone ai vertici in termini di qualità ed efficienza a livello globale. In quanto parte di Stellantis, Mangualde rappresenta uno dei leader nel settore dei trasporti e della mobilità, tra i più globali al mondo”, ha dichiarato Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica portoghese Marcelo Rebelo de Sousa. “Sono venuto qui oggi per sentire una buona notizia: Stellantis aggiunge un altro marchio e un altro modello al portfolio di questa fabbrica. E, inoltre, il lancio di un progetto che aiuterà il Portogallo a continuare a guidare la transizione climatica ed energetica. Congratulazioni a tutti!”.
Il Presidente della Repubblica ha approfittato della sua presenza a Mangualde per consegnare l’Ordine al Merito ad António Loureiro Marques, il più anziano dipendente del sito. Con questo gesto, il Presidente della Repubblica ha simbolicamente esteso l’onorificenza a tutti coloro che negli ultimi 60 anni hanno contribuito al successo del centro di Mangualde.
Dalla sua apertura nel 1962, lo stabilimento produttivo Stellantis di Mangualde ha prodotto 1,5 milioni di veicoli. Si tratta di una colonna portante dell’attività industriale portoghese, dalla cui linea di produzione esce circa un veicolo su quattro di quelli prodotti in Portogallo.
Nello stabilimento vengono attualmente realizzati i modelli Citroën Berlingo Van/Berlingo, Peugeot Partner/Rifter e Opel Combo Cargo/Combo Life, tutti eletti “International Van of the Year” nel 2019. I modelli Berlingo, Partner e Combo “targati” Mangualde sono i veicoli commerciali più richiesti da clienti professionali e aziende, e sono i tre LCV più venduti in Portogallo, con una quota di mercato totale del 32%. Nel 2021, dallo stabilimento Stellantis sono usciti in totale 67.841 veicoli, equivalenti a quasi un quarto (23,5%) del volume totale dei veicoli prodotti in Portogallo.
Previsto per il mese di ottobre, Fiat Doblò diventerà il quarto modello realizzato a Mangualde, andando ad aggiungersi alla lista dei 22 modelli realizzati negli stabilimenti nei suoi 60 anni di vita, tra cui i tre modelli attualmente in produzione.
L’introduzione di Doblò rafforza l’impegno di Stellantis nei confronti dell’industria portoghese, accrescendo al tempo stesso l’efficienza e la competitività. Questa scelta mira a soddisfare le esigenze di un mercato automobilistico sempre più diversificato ed esigente, costantemente influenzato da fattori esterni.
Stellantis ha inoltre annunciato la realizzazione di un progetto per la produzione di energia solare fotovoltaica per l’autoconsumo. Una volta implementato nella sua interezza, coprirà il 31% del fabbisogno annuale di elettricità dell’impianto di Mangualde, con una riduzione della produzione di emissioni di CO2 pari a 2.500 tonnellate all’anno, corrispondenti al volume di CO2 assorbito da circa 16.000 alberi. Tale sforzo rientra nell’impegno, contenuto nel piano strategico di Stellantis Dare Forward 2030, di azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2038, con una riduzione del 50% entro il 2030, e di contribuire alla realizzazione di un futuro sostenibile.
Risultato di un investimento di oltre 3,2 milioni di euro in collaborazione con Prosolia Energy, il progetto comprenderà 6.363 pannelli fotovoltaici che occuperanno un’area equivalente a sei campi da calcio. Il parco energetico avrà una capacità installata di 3.436 MWp, equivalente al consumo annuale di 320 famiglie e consente di accrescere, in modo pulito e sostenibile, la competitività del complesso in un contesto sempre più marcato da continui picchi del costo dell’energia. Il completamento della fase 1 del progetto è previsto per il terzo trimestre del 2022, mentre nelle previsioni la fase 2 dovrebbe partire nei primi mesi del 2023.
Nell’ambito di questo investimento verrà creata una zona di consumo energetico sostenibile in collaborazione con la municipalità di Mangualde e le aziende limitrofe, che a loro volta godranno dei benefici offerti dallo sfruttamento di questa forma di energia solare.
Il centro produzione di Mangualde è la sede di quattro laboratori dediti allo studio e all’adozione di nuove tecnologie e nuovi processi in grado di rendere la produzione più sostenibile, digitale e connessa. Fondato da Stellantis nel 2022, un ecosistema collaborativo di partner, che vede la partecipazione di start-up, atenei, fornitori, centri tecnici e del governo portoghese, è dedicato all’attività di ricerca e sviluppo legata all’IoT (Internet of Things), al 5G (e ben presto al 6G), all’ingegneria di processo e alla produzione additiva. Al suo interno si dà inoltre estrema importanza alla formazione dei professionisti del futuro.
Tra i partner figurano l’Instituto Politécnico de Viseu (Politecnico di Viseu), l’Università di Porto, l’Università di Coimbra, i fornitori Simoldes e HFA e il Centro Tecnológíco de Automoción de Galicia (CTAG: Centro tecnologico dell’automobile della Galizia).
– foto ufficio stampa Stellantis –
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Difesa, Guerini “Con il Qatar cooperazione intensa”
LA SPEZIA (ITALPRESS) – “La cooperazione bilaterale tra Italia e Qatar è forte e intensa nel settore della Difesa, e abbraccia numerose attività di spiccato valore strategico”. Queste le parole del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a colloquio con il vice primo ministro e ministro di Stato per gli Affari della Difesa del Qatar, Khalid bin Mohamed Al Attyiah, nell’ambito di un incontro bilaterale organizzato a La Spezia, al Circolo Ufficiali della Marina Militare, in occasione della consegna del pattugliatore d’altura “Sheraouh”, prodotto da Fincantieri a seguito di un accordo di cooperazione navale siglato nel 2016 dai due Paesi.
“Le nostre relazioni, sia sul piano operativo che industriale”, ha detto Guerini, “sono intense e abbracciano attività diversificate; l’evento di oggi suggella un consolidato rapporto di cooperazione e fiducia”. “Siamo onorati”, ha continuato Guerini, “di fornire il rilevante contributo italiano al rafforzamento della capacità della Marina del Qatar: i risultati di questo importante programma navale rappresentano motivo di orgoglio e sono l’esempio di successo della nostra collaborazione nel senso più ampio”.
“L’Italia crede nella partnership strategica dei nostri due Paesi, che vede già in atto numerosi programmi di cooperazione industriale, e guarda con fiducia ad altre attività e collaborazioni, in piena coerenza anche con i nostri interessi comuni in materia di sicurezza e difesa”. Guerini si è quindi soffermato sui comuni impegni operativi che vedono impegnati i rispettivi Paesi, anzitutto ringraziando il collega qatariota per il contributo fornito “nel contesto dell’evacuazione dell’aeroporto di Kabul, lo scorso agosto” e per la comune attenzione espressa in teatri delicati come il Libano, “che il Qatar sta sostenendo con sforzi straordinari”, nonchè “per l’interesse su una soluzione attuabile in Libia, che indirizzi il Paese verso una normalizzazione istituzionale, politica, economica e di sicurezza interna”.
Focus ad hoc quello sulla condivisa preoccupazione della crisi in Ucraina, e sulla ribadita condanna nei confronti dell’irresponsabile aggressione russa. Guerini ha rimarcato la necessità di lavorare insieme “con gli essenziali strumenti della politica, della diplomazia e del sostegno materiale, per favorire il rapido ripristino della pace e del diritto internazionale”.
Sempre in rapporto al tema della cooperazione tra Italia e Qatar nel settore della Difesa, Guerini ha aggiunto come “l’Italia sia orgogliosa di poter contribuire al regolare svolgimento di una rassegna globale come i Mondiali di Calcio 2022”, che vedranno la presenza di un contingente militare italiano a supporto delle Forze Armate dell’Emirato, manifestando “la piena volontà di sviluppare ulteriormente la collaborazione già in atto tra le rispettive Forze Armate”.
– foto ufficio stampa ministero della Difesa –
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Italia subito protagonista in Cdm paralimpica a Varsavia
VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – E’ iniziata oggi a Varsavia la tappa di Coppa del Mondo Paralimpica, regalando subito all’Italia il trionfo di Rossana Pasquino e il terzo posto di Leonardo Rigo, ma anche altri piazzamenti decisamente rilevanti. Erano nove gli azzurri impegnati in questa prima giornata di gare, guidati dal Coordinatore del settore Dino Meglio e dai ct Marco Ciari, Francesco Martinelli e Simone Vanni, e sono arrivate le prime due medaglie oltre a diverse importanti indicazioni. Il programma del lungo weekend dell’IWAS World Cup nella Capitale polacca si è aperto sulle note dell’inno di Mameli per merito di una super Rossana Pasquino, dominatrice nella sciabola femminile categoria B. Un’eccellente fase a gironi, conclusa con 6 vittorie e senza la macchia d’una sconfitta, ha permesso alla “prof” campana di saltare il turno delle 16, conquistando di diritto un posto nei quarti di finale. Qui, nel match che valeva il podio, contro la francese Sablon, Rossana Pasquino si è imposta con un convincente 15-7 che l’ha portata tra le “magnifiche quattro”. In semifinale un’altra prova di forza per la beneventana delle Fiamme Oro, che ha sconfitto con il punteggio di 15-13 l’ucraina Nadiia Doloh. La finale per l’oro ha contrapposto “Ross” alla thailandese Saysunee Jana (che aveva dirottato al terzo posto la tedesca Sylvi Tauber): la Pasquino ha messo il punto esclamativo sulla sua prestazione strepitosa, vincendo per 15-9 e meritandosi il gradino più alto del podio. E’ medaglia anche per Leonardo Rigo, che sale sul terzo gradino del podio nella spada maschile categoria C. L’atleta della Zinella Scherma, dopo 4 vittorie e una sola sconfitta nel girone, nei quarti di finale ha superato il polacco Jalocha con il risultato di 15-12. Per Rigo in semifinale è arrivato lo stop contro l’ucraino Serhii Shavkun, con il punteggio beffa di 15-14, ma il suo bronzo è di assoluto valore. Nella spada maschile categoria A finisce invece ai piedi del podio la gara di Emanuele Lambertini e Matteo Betti, che chiudono rispettivamente al sesto e all’ottavo posto. Percorso netto per entrambi nella fase a gironi, con 5 vittorie in altrettanti assalti. Da lì, il bolognese delle Fiamme Oro e il senese delle Fiamme Azzurre avanzano prima nei 16, battendo i francesi Robin (15-6 per l’emiliano) e Tokatlian (15-9 in favore del toscano), poi conquistano i quarti di finale superando due avversari iracheni. Lambertini, infatti, rifila un secco 15-5 ad Al Madhkhoori, mentre Betti lotta fino all’ultima stoccata contro Al Ogaili imponendosi 15-14. Proprio sulla soglia della zona medaglie, però arriva lo stop: “Lambo” cede 15-13 al polacco Nalewajek, così come Betti non riesce ad avere la meglio del francese Platania Parisi che fa suo il biglietto per la semifinale con il punteggio di 15-10 prima di chiudere al secondo posto dietro al britannico Gilliver. Out nel tabellone da 32 per Edoardo Giordan: dopo aver chiuso il girone con 3 successi e 2 sconfitte, il romano è stato battuto dall’ucraino Mahula per 15-9, piazzandosi 20esimo. Podio solo sfiorato anche per Gianmarco Paolucci nella sciabola maschile B. Dopo un ottimo girone, in cui ha messo in fila 4 successi a fronte di un solo ko, l’atleta di Frascati delle Fiamme Oro nel tabellone da 16 ha avuto la meglio sul thailandese Charoenta con il punteggio di 15-11. Nel match che valeva la medaglia, però, Paolucci si è arreso al britannico Rashid per 15-10, il suo quinto posto finale resta comunque un risultato di rilievo. Fatale il tabellone da 16 per le tre azzurre impegnate nella prova di sciabola femminile categoria A. Dopo un buon girone (4 vittorie e una sola sconfitta), che le aveva consentito di evitare il turno da 32, Andreea Mogos è stata eliminata dalla georgiana Zadishvili (15-10), concludendo al nono posto. Uguale destino per Loredana Trigilia, tre successi e due ko al via questa mattina, ma poi sconfitta dall’ungherese Hajmasi (15-7) e alla fine 11esima. Dopo un “tre e tre” al girone, era invece partita dal match delle 32 Sofia Brunati, brava a superare per 15-5 la Fan, portacolori di Hong Kong, prima di arrendersi alla britannica Collis (15-8) nell’assalto che metteva in palio il pass per le “top 8” (per lei 14esima posizione), stesso scoglio su cui si erano fermate le sue compagne. L’IWAS World Cup in Polonia continuerà domani con altre quattro gare in programma: nel fioretto femminile categoria A torneranno in pedana Andreea Mogos e Loredana Trigilia, nel fioretto femminile B ci sarà Alessia Biagini, poi la spada maschile B con Michele Massa e Gianmarco Paolucci, infine la sciabola maschile A che vedrà impegnato Edoardo Giordan.
– Foto Bizzi –
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Letta “C’è bisogno di un Governo nel pieno della sua forza”
NAPOLI (ITALPRESS) – “In questo momento noi siamo impegnati dentro una maggioranza di governo che è composita, con alleati più vicini, con alleati con cui stiamo governando insieme, con il Movimento cinque stelle con cui continua un percorso di discussione sulle cose da fare”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di una iniziativa a Napoli.
“Quello che è importante in questo momento – ha aggiunto Letta – è far uscire gli italiani dalla situazione di crisi che stiamo vivendo e che purtroppo sta peggiorando: l’inflazione, il rischio recessione, le famiglie e le imprese che faticano ad andare avanti. C’è bisogno di un governo che sia nel pieno della sua forza. Io quello che auspico è che la maggioranza sia forte, che il governo sia in grado di dare le risposte che i cittadini aspettano. Mi auguro e spero che ci sia la possibilità di trovare queste intese nel più breve tempo possibile”, ha concluso.
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Cento milioni per i progetti culturali e turistici in Toscana
FIRENZE (ITALPRESS) – Oltre cento milioni dal Pnrr per i progetti culturali e turistici. “Ottimo risultato per la Toscana – ha commentato il governatore Eugenio Giani – è aver ottenuto, nel contesto delle sette linee di finanziamento sui beni culturali, un complesso di circa centocinque milioni di euro per borghi storici, edifici di culto di proprietà pubblica, torri e campanili, giardini storici e monumentali, teatri, cinema e musei. È molto importante il lavoro svolto dai Comuni e dai gestori di beni e strutture, ma mi sento particolarmente orgoglioso della funzione di informazione, coordinamento e supporto svolto dalla Regione Toscana”.
Giani ha parlato della globalità degli interventi, nell’ambito del Pnrr, a favore dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei e per l’attrattività dei borghi e il recupero di parchi e giardini storici, nonché per l’adeguamento sismico di edifici di culto, torri e campanili e il restauro di chiese.
“Centocinque milioni sui beni culturali, ben orientati su progetti credibili che hanno riscosso apprezzamento dalla commissione istituita presso il ministero dei Beni culturali, sono un bel successo per noi che crediamo quanto la cultura sia fattore identitario, di proiezione turistica economica e sociale della Toscana”, ha commentato ancora il presidente Giani.
La Regione Toscana ha presentato molti progetti al bando nazionale dei beni culturali inserito nel Pnrr. La maggioranza di questi sono stati considerati tra i migliori progetti e valutati ai vertici delle rispettive graduatorie. All’esito di quanto stabilito dal Ministero della Cultura, diciotto comuni della Toscana, sotto i 5 mila abitanti, beneficieranno di finanziamenti variabili da 1 milione e 500 a 2 milioni e 500 mila euro.
“Esprimo soddisfazione nell’apprendere la notizia che il Ministero della Cultura ha pubblicato le graduatorie relative alla riqualificazione dei piccoli borghi storici. Questo risultato rafforza l’obiettivo della valorizzazione della Toscana diffusa”, questo il commento del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Per i progetti che non sono rientranti tra quelli vincitori saranno studiate modalità di valorizzazione”.
– foto agenziafotogramma.it –
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Venezia, concluso progetto lavori pubblica utilità 2021
VENEZIA (ITALPRESS) – Giunge al termine in questi giorni il progetto “Venezia-Lpu 2021”, promosso dall’assessorato alla Coesione sociale e volto a favorire l’inserimento lavorativo, seppur temporaneo, di disoccupati. Si è svolto tra gennaio e luglio 2022 con alcune novità rispetto agli anni passati. A differenza delle precedenti edizioni, i 28 lavoratori Lpu selezionati per il Comune sono stati inseriti solo nel settore del verde pubblico e assunti dalle cooperative sociali “Non Solo Verde”, “Libertà e Primavera”, aderenti al consorzio Zorzetto, e affiancati da un tutor tecnico con esperienza. Le ore individuali di formazione per la ricerca attiva del lavoro si stanno ancora svolgendo ma il percorso si è già tradotto in un posto di lavoro per alcuni dei partecipanti: da metà giugno infatti sono stati assunti sette persone per la gestione del verde pubblico e una persona di Marcon ha visto prorogato il suo contratto con la cooperativa “S.Ar.Ha”. Il progetto “Venezia-LPU 2021” è stato realizzato dal Comune di Venezia come capofila di un partenariato con il Comune di Marcon, Co.Ge.S. don Lorenzo Milani Società cooperativa sociale e il Consorzio sociale unitario Zorzetto, quali partner di rete ed operativi. Sono stati impiegati in tutto 33 cittadini in un percorso di orientamento di 26 ore e un’esperienza di lavoro di pubblica utilità svolta con contratto subordinato a tempo determinato da marzo a inizio giugno (520 ore totali). Il Comune di Marcon, tramite la cooperativa S.Ar.Ha., ha invece preferito impiegare i cinque lavoratori di pubblica utilità selezionati in attività straordinarie di carattere amministrativo di supporto all’ente (archiviazione, riordino documentale e supporto amministrativo). “I partecipanti al progetto che hanno trovato un’occupazione stagionale sono disoccupati da molti anni, lavoratori over 50 o prossimi all’età del pensionamento che hanno dimostrato di sapersi rimettere in gioco anche dopo esperienze di lunga disoccupazione e fragilità” fa sapere l’Assessorato alla Coesione sociale, promotore dell’iniziativa. “Negli ultimi 3 anni sono stati circa 400 i cittadini che hanno partecipato a progetti di lavoro di pubblica utilità promossi dal Comune” commenta l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini.
– Foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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