ROMA (ITALPRESS) – “Nessun Paese da solo può gestire le migrazioni contemporanea. Lo scorso 10 giugno nel Consiglio Affari interni dell’Ue è stato approvato un pacchetto attuativo della prima fase dell’approccio graduale in materia di immigrazione e asilo che prevede un meccanismo di solidarietà volta ad aiutare gli Stati membri di primo ingresso, e due regolamenti finalizzati a rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’Ue”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso del question time alla Camera, in risposta all’interrogazione sulle iniziative urgenti in materia di gestione dei flussi migratori, anche alla luce degli effetti del perdurare del conflitto russo-ucraino.
-foto agenzia fotogramma.it –
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Immigrazione, Lamorgese “Da Ue passi in avanti negli aiuti ai Paesi di primo ingresso”
Ius Scholae, gli italiani sono divisi
ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi giorni il dibattito politico italiano si è accesso sulla possibilità di introduzione dello Ius Scholae. Una norma che consenta la possibilità per un minore non italiano di richiedere la cittadinanza dopo il compimento di almeno un ciclo scolastico di 5 anni. Un argomento su cui la popolazione italiana risulta divisa tra favorevoli (43%) e contrari, con una leggera predominanza di quest’ultimi (45,2%). Le differenze di opinioni si evidenziano maggiormente nell’analisi degli aspetti socio-demografici e politici della popolazione. Da un punto di vista elettorale, infatti, da un lato troviamo l’area di centrosinistra che si dichiara favorevole allo Ius Scholae e, dall’altro, l’elettorato di centrodestra che in prevalenza si oppone a questa norma.
Sotto l’aspetto demografico, invece, la condivisione risulta maggiore nelle aree del Centro e del Sud e, ancora più forte, nelle Isole. Ed è soprattutto la fascia di popolazione più giovane a dichiararsi favorevole (il 56,1% dei 18-24enni) a concedere la cittadinanza ai minori che seguono un percorso di studi nel nostro Paese e che quindi hanno almeno una conoscenza di base sulla cultura e sulla lingua italiana.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 30/06/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
– foto Euromedia Research –
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Il 23 ottobre a Milano la quinta edizione della CorriBicocca
MILANO (ITALPRESS) – E’ ai nastri di partenza la quinta edizione della CorriBicocca, la corsa dell’Università di Milano-Bicocca, organizzata insieme al CUS Milano. Nata nel 2018 per celebrare il ventennale dell’Ateneo, CorriBicocca si è fin da subito affermata come corsa dell’inclusività e per la sua quinta edizione si rinnova, aprendosi ulteriormente verso le tantissime famiglie che negli anni passati hanno scelto di vivere una domenica speciale, animando il distretto di Milano-Bicocca e l’intero Campus universitario. Domenica 23 ottobre 2022 la corsa senza barriere, aperta a tutta la cittadinanza, si snoderà proprio tra le strade del Campus e del quartiere, in tre formule differenti, tutte omologate dalla FIDAL: la 5 chilometri non competitiva, la 10 chilometri non competitiva e la 10 chilometri competitiva. La partenza di tutte le gare avverrà davanti all’ingresso del centro sportivo Bicocca Stadium, all’altezza di viale Sarca 205, a Milano. L’arrivo avverrà all’interno del centro sportivo stesso.
Si potrà quindi correre o godersi con assoluta calma la passeggiata in un clima di festa. Da questa stagione, infatti, per vivere appieno lo spirito della manifestazione, è stata pensata una tariffa scontata dedicata alle famiglie. Iscrivendo almeno due adulti e fino a due bambini under-14 sarà possibile usufruire di una tariffa speciale. Confermate anche le tariffe scontate per studenti, dipendenti e alunni dell’Università di Milano-Bicocca e per i gruppi con oltre 20 persone.
Un’altra novità dell’edizione 2022 sarà l’assegnazione del titolo universitario regionale: lo studente e la studentessa che taglieranno per primi il traguardo dei 10 km competitivi otterranno l’ambito titolo agonistico riconosciuto dal CUSI.
Confermato il “Trofeo Bicocca” che verrà assegnato al Dipartimento (comprensivo di studenti, docenti e dipendenti) che iscriverà più persone alla gara. Il premio va ad affiancarsi alle medaglie previste per la corsa agonistica, a quelle dedicate ai primi tre classificati universitari (maschile e femminile) e alla medaglia speciale per il partecipante junior più assiduo: il bambino o la bambina che non ha mai mancato l’appuntamento con la CorriBicocca partecipando a tutte le edizioni.
Dal 6 luglio al 18 ottobre ci si potrà iscrivere online sul sito www.corribicocca.it: fino al 31 luglio il prezzo speciale è di 15 euro per la 10 chilometri competitiva e di 10 euro per la 10 chilometri non competitiva. Per quanto riguarda invece la 5 chilometri non competitiva, fino al 31 luglio il costo d’iscrizione sarà di 5 euro per gli adulti, di 2 euro per gli under-14 e di 10 euro per il pacchetto famiglia.
“CorriBicocca si conferma uno degli appuntamenti principali con cui l’Università di Milano-Bicocca celebra l’importanza dello sport per la sua comunità – dice Lucia Visconti Parisio, delegata della rettrice per lo sport universitario di Milano-Bicocca -. Una gara ma anche una festa per tutto il quartiere, in grado di trasmettere i valori fondanti della pratica sportiva: dallo spirito di sacrificio e la costanza di chi si prepara tutto l’anno per puntare al gradino più alto del podio, alla voglia di condivisione e socialità di coloro che scelgono di partecipare alla camminata sportiva con amici e familiari”.
“Con la CorriBicocca 2022 si conferma il nostro impegno per un evento molto partecipato sia dall’utenza universitaria che dall’intero quartiere di Bicocca – le parole del presidente del CUS Milano Alessandro Castelli -. L’edizione di quest’anno vedrà anche l’assegnazione del titolo universitario regionale, declinato al femminile e al maschile, sulla distanza dei 10 km su strada. La gara agonistica quindi oltre ad avere il riconoscimento con misura del percorso omologata da FIDAL, vede anche il patrocinio di CUSI Lombardia. Per quanto riguarda la gara non competitiva ringraziamo l’impegno e il contributo non solo delle strutture organizzative dell’Università, ma anche del Municipio 9 che con noi promuove l’evento”.
– foto ufficio stampa Università Milano-Bicocca –
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Fair Play Menarini, attesa per la cerimonia di premiazione
FIRENZE (ITALPRESS) – Ancora tante sorprese per il XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini. Dopo l’esordio di ieri sera, proseguono gli appuntamenti della tre giorni dei big dello sport e di “gioco corretto”, organizzata dalla Fondazione Fair Play Menarini. Martedì il calendario dell’edizione 2022 ha avviato la kermesse sul set spettacolare del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, con il talk show “I campioni si raccontano”. Numerosi gli ospiti d’eccezione presenti all’evento che hanno regalato agli spettatori della trasmissione tv, condotta da Ivan Zazzaroni, testimonianze esclusive sulla loro vita e carriera. Dalla stella del tiro a volo di San Marino Alessandra Perilli passando per la leggenda del nuoto Ian Thorpe e l’asso del motociclismo Casey Stoner, fino al duo dello sci paralimpico Giovanni Bertagnolli e Andrea Ravelli. Il rispetto per le regole, sè stessi e gli avversari, la lealtà e la competizione praticata in modo etico sono stati celebrati dalla narrazione collettiva di questa rappresentanza del gruppo dei premiati. Il salotto televisivo di Palazzo Vecchio ha visto seduto sul palco anche Edwin Moses, l’atleta di corsa a ostacoli insignito nel 2004 del Premio Fair Play Menarini. La presenza del talentuoso violinista Giovanni Andrea Zanon, che si esibirà durante la cerimonia di premiazione il prossimo 7 luglio, ha adornato la fantastica serata di cultura sportiva che ha aperto la manifestazione. Questa sera nell’agenda del Premio Internazionale Fair Play Menarini c’è un evento diventato tradizionale nel tempo. All’ora del tramonto piazzale Michelangelo si presenterà allestito a festa per la Cena di gala Menarini, il momento di incontro fra il top management del Gruppo Menarini, i vip del mondo sportivo e la stampa. “E’ un immenso piacere per Menarini accogliere i campioni premiati in uno dei luoghi più affascinanti di Firenze – dichiarano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del cda Menarini – Gli ideali che orientano il nostro operato come Gruppo Menarini coincidono con quelli alla base del Premio e del suo bellissimo messaggio, che rappresentano un’identità comune da valorizzare”.
C’è già enorme attesa per il clou della kermesse, la cerimonia di premiazione dei sedici vincitori e paladini dell’etica sportiva. Per il suo strabiliante finale il Premio Internazionale Fair Play Menarini si trasferirà a Castiglion Fiorentino, in piazza del Municipio, con diretta su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre dall’Italia), dove il pubblico in platea e da casa potrà conoscere meglio i protagonisti di questa edizione che, da quando riceveranno il riconoscimento, diventeranno Ambasciatori del Fair Play in tutto il mondo.
– foto ufficio stampa Premio Internazionale Fair Play Menarini –
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Zoff “Bearzot chiave del successo”, Moglie Rossi “Rinato col Brasile”
ROMA (ITALPRESS) – “La parata su Oscar? Quoziente di difficoltà notevole non tanto tecnicamente ma per la circostanza, i brasiliani erano a due passi e non potevo respingerla, non potevo dare adito a spostamenti della palla. Mi è passato in mente l’amichevole con la Romania, in cui avevano dato gol ed ero 20 centimetri fuori”. Lo ha dichiarato Dino Zoff, in collegamento per la rubrica “Primo Piano – Spagna ’82, i 40 anni” dell’agenzia Italpress condotta da Claudio Brachino. “La chiave del successo? Il comandante, che era Bearzot, e il concetto di gruppo – sottolinea l’ex capitano azzurro – E’ una conseguenza del modo di pensare del comandante che dà le direttive, che si seguivano con particolare piacere. Non era uno feroce, era un pò come un padre nella conduzione di una famiglia” ha aggiunto Zoff. “Ho assaporato il momento meglio di altri, per me c’era la consapevolezza dell’ultima in assoluto. Ho toccato il cielo e sono stato in gloria per alcuni momenti, poi sappiamo che nello sport dura poco. Ero più di un portavoce, ero il capitano. In campo internazionale non si può parlare a vanvera, ho detto ‘ci penso io, voi pensate a giocarè. Bisognava usare le parole giuste e non troppe. Seconda mancata qualificazione ai Mondiali? Ricordo quando siamo usciti al primo turno nel ’74 e dopo il Messico quando fu invasa Fiumicino. Adesso se ne parla ma poi va tutto in cavalleria”. Presente in studio, con il direttore editoriale dell’agenzia Italpress Italo Cucci, anche la moglie di Paolo Rossi, Federica Cappelletti. “Italia-Brasile è stata la sua partita, quella della sua rinascita, perchè poi da lì è diventato leggenda. Raccontava di essere sceso in campo con una forza diversa” ha detto. “Diceva di sentire dentro qualcosa. Da lì ha ritrovato la sicurezza e la determinazione”. E a proposito dei festeggiamenti dopo la finale ha aggiunto:”Raccontava di essersi staccato dagli altri e di essersi steso in terra col tricolore, di aver provato un’emozione unica, di essere orgoglioso di rappresentare gli italiani e che avrebbe voluto fermare il tempo – ricorda Cappelletti – Paolo è stato straordinario come papà e marito, una figura sempre presente e romantica. Una persona leale, che c’era sempre nei momenti importanti”.
– foto Italpress –
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Zoff “Bearzot chiave del successo”, Moglie Rossi “Rinato col Brasile”
ROMA (ITALPRESS) – “La parata su Oscar? Quoziente di difficoltà notevole non tanto tecnicamente ma per la circostanza, i brasiliani erano a due passi e non potevo respingerla, non potevo dare adito a spostamenti della palla. Mi è passato in mente l’amichevole con la Romania, in cui avevano dato gol ed ero 20 centimetri fuori”. Lo ha dichiarato Dino Zoff, in collegamento per la rubrica “Primo Piano – Spagna ’82, i 40 anni” dell’agenzia Italpress condotta da Claudio Brachino. “La chiave del successo? Il comandante, che era Bearzot, e il concetto di gruppo – sottolinea l’ex capitano azzurro – E’ una conseguenza del modo di pensare del comandante che dà le direttive, che si seguivano con particolare piacere. Non era uno feroce, era un po’ come un padre nella conduzione di una famiglia” ha aggiunto Zoff. “Ho assaporato il momento meglio di altri, per me c’era la consapevolezza dell’ultima in assoluto. Ho toccato il cielo e sono stato in gloria per alcuni momenti, poi sappiamo che nello sport dura poco. Ero più di un portavoce, ero il capitano. In campo internazionale non si può parlare a vanvera, ho detto ‘ci penso io, voi pensate a giocare’. Bisognava usare le parole giuste e non troppe. Seconda mancata qualificazione ai Mondiali? Ricordo quando siamo usciti al primo turno nel ’74 e dopo il Messico quando fu invasa Fiumicino. Adesso se ne parla ma poi va tutto in cavalleria”. Presente in studio, con il direttore editoriale dell’agenzia Italpress Italo Cucci, anche la moglie di Paolo Rossi, Federica Cappelletti. “Italia-Brasile è stata la sua partita, quella della sua rinascita, perché poi da lì è diventato leggenda. Raccontava di essere sceso in campo con una forza diversa” ha detto. “Diceva di sentire dentro qualcosa. Da lì ha ritrovato la sicurezza e la determinazione”. E a proposito dei festeggiamenti dopo la finale ha aggiunto:“Raccontava di essersi staccato dagli altri e di essersi steso in terra col tricolore, di aver provato un’emozione unica, di essere orgoglioso di rappresentare gli italiani e che avrebbe voluto fermare il tempo – ricorda Cappelletti – Paolo è stato straordinario come papà e marito, una figura sempre presente e romantica. Una persona leale, che c’era sempre nei momenti importanti”.
– foto Italpress –
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Gas, von der Leyen “Tra 2 settimane presenteremo un piano d’emergenza”
STRASBURGO (ITALPRESS) – “La Commissione Ue sta preparando un piano d’emergenza”, se la Russia dovesse “interrompere totalmente la fornitura di gas”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al Parlamento europeo. “In circa due settimane presenteremo questo piano. Lo stiamo preparando perchè non vogliamo che in caso di emergenza ci siano interventi diversi a livello nazionale, come è accaduto all’inizio con il Covid”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Domenica 23 ottobre la quinta edizione della “Corribicocca”
MILANO (ITALPRESS) – È ai nastri di partenza la quinta edizione della CorriBicocca, la corsa dell’Università di Milano-Bicocca, organizzata insieme al Cus Milano. Nata nel 2018 per celebrare il ventennale dell’Ateneo, CorriBicocca si è fin da subito affermata come corsa dell’inclusività e per la sua quinta edizione si rinnova, aprendosi ulteriormente verso le tantissime famiglie che negli anni passati hanno scelto di vivere una domenica speciale, animando il distretto di Milano-Bicocca e l’intero Campus universitario. Domenica 23 ottobre 2022 la corsa senza barriere, aperta a tutta la cittadinanza, si snoderà proprio tra le strade del Campus e del quartiere, in tre formule differenti, tutte omologate dalla Fidal: la 5 chilometri non competitiva, la 10 chilometri non competitiva e la 10 chilometri competitiva. La partenza di tutte le gare avverrà davanti all’ingresso del centro sportivo Bicocca Stadium, all’altezza di viale Sarca 205, a Milano. L’arrivo avverrà all’interno del centro sportivo stesso. Si potrà quindi correre o godersi con assoluta calma la passeggiata in un clima di festa. Da questa stagione, infatti, per vivere appieno lo spirito della manifestazione, è stata pensata una tariffa scontata dedicata alle famiglie. Iscrivendo almeno due adulti e fino a due bambini under 14 sarà possibile usufruire di una tariffa speciale. Confermate anche le tariffe scontate per studenti, dipendenti e alumni dell’Università di Milano-Bicocca e per i gruppi con oltre 20 persone.
Un’altra novità dell’edizione 2022 sarà l’assegnazione del titolo universitario regionale: lo studente e la studentessa che taglieranno per primi il traguardo dei 10 km competitivi otterranno l’ambito titolo agonistico riconosciuto dal Cusi.
Confermato il “Trofeo Bicocca”, che verrà assegnato al Dipartimento (comprensivo di studenti, docenti e dipendenti) che iscriverà più persone alla gara. Il premio va ad affiancarsi alle medaglie previste per la corsa agonistica, a quelle dedicate ai primi tre classificati universitari (maschile e femminile) e alla medaglia speciale per il partecipante junior più assiduo: il bambino o la bambina che non ha mai mancato l’appuntamento con la CorriBicocca partecipando a tutte le edizioni. “CorriBicocca si conferma uno degli appuntamenti principali con cui l’Università di Milano-Bicocca celebra l’importanza dello sport per la sua comunità”, dichiara Lucia Visconti Parisio, delegata della rettrice per lo sport universitario di Milano-Bicocca. “Una gara ma anche una festa per tutto il quartiere, in grado di trasmettere i valori fondanti della pratica sportiva: dallo spirito di sacrificio e la costanza di chi si prepara tutto l’anno per puntare al gradino più alto del podio, alla voglia di condivisione e socialità di coloro che scelgono di partecipare alla camminata sportiva con amici e familiari”, aggiunge Lucia Visconti Parisio. “Con la CorriBicocca 2022 si conferma il nostro impegno per un evento molto partecipato sia dall’utenza universitaria che dall’intero quartiere di Bicocca. L’edizione di quest’anno vedrà anche l’assegnazione del titolo universitario regionale, declinato al femminile e al maschile, sulla distanza dei 10 km su strada. La gara agonistica quindi oltre ad avere il riconoscimento con misura del percorso omologata da Fidal, vede anche il patrocinio di CUSI Lombardia. Per quanto riguarda la gara non competitiva ringraziamo l’impegno e il contributo non solo delle strutture organizzative dell’Università, ma anche del Municipio 9 che con noi promuove l’evento”, afferma invece il presidente del Cus Milano, Alessandro Castelli.
(ITALPRESS).
photo credtis: ufficio stampa Università Bicocca








