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Covid, 132.274 i nuovi positivi, 94 morti nelle ultime 24 ore

Sono 132.274 i nuovi positivi in Italia, su un totale di 464.732 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute sull’emergenza Covid. Sono 94 le persone decedute, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 168.698. I ricoverati con sintomi sono 8.003 (353 in più di ieri), dei quali 323 in terapia intensiva (20 in più di ieri). Il tasso di positività che sale dal 27,9% al 28,5%. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Van Aert vince per distacco la 4^ tappa del Tour

CALAIS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Wout Van Aert vince la quarta tappa del Tour de France 2022, la Dunkerque-Calais 171,5 chilometri. Grande azione della Jumbo-Visma a circa 11 km dal traguardo, con il belga che poi scappa via in solitaria e va ad imporsi tagliando il traguardo in 4h01’37”. Prima vittoria per Van Aert, che si conferma così maglia gialla. Seconda posizione per il belga Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck), terzo il francese Christophe Laporte (Jumbo-Visma). Si torna in strada domani, mercoledì, per la quinta tappa, la Lille-Arenberg Port du Hainaut di 157 chilometri (partenza fissata alle ore 11.30).
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Inzaghi “Partiamo dietro al Milan, ma vogliamo competere”

MILANO (ITALPRESS) – “Quest’anno sarà una stagione particolare,
avremo 20 gare racchiuse in tre mesi, poi il torneo si fermerà 50
giorni ed è qualcosa di nuovo per tutti”. Lo ha dichiarato il
tecnico dell’Inter Simone Inzaghi nel corso della conferenza
stampa di presentazione della stagione 2022-2023. “Obiettivi? Vincere, partiamo dietro il Milan che è campione d’Italia, che l’ha vinto sul campo e noi con altre 5-6 squadre saremo lì a giocarcela fino alla fine. Non ci nascondiamo, vogliamo competere fino alla fine” ha aggiunto Inzaghi. “Lukaku? Per me è un grandissimo colpo, anche se il nostro attacco è stato il migliore dello scorso anno. Skriniar è dell’Inter, è un giocatore che ha fatto un campionato straordinario. Verrà in ritiro, poi non so cosa succederà”, ha aggiunto il tecnico che ha confermato Handanovic come numero uno. A proposito di mercato, è intervenuto anche l’ad nerazzurro Beppe Marotta, toccando il tema Dybala. “Rappresentava un’opportunità ma noi siamo a posto in attacco e abbiamo giocatori di grande valore che il tecnico dovrà gestire nel migliore dei modi, anche se a Dybala mi lega un grande affetto. Il nostro obiettivo è ampliare la bacheca, quei trofei non sono frutto solo di investimenti economici, ma di lavoro e appartenenza molto forte e sono principi che devono
portarci al massimo”.
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Chiuso il massiccio della Marmolada, scendono a 5 i dispersi

ROMA (ITALPRESS) – L’area del crollo del seracco di ghiaccio sulla Marmolada continua a essere interdetta per il rischio di altre frane, e le ricerche dei dispersi proseguono attraverso il monitoraggio dall’alto con droni ed elicotteri. Le vittime per il crollo di domenica 3 luglio accertate al momento sono 7, i feriti 8, di cui 2 in gravissime condizioni. Con il passare delle ore fortunatamente si ridimensionano i numeri, pur alti, della tragedia. La Provincia di Trento comunica che sono 5, al momento, la persone disperse. Gli 8 alpinisti che si temevano dispersi sono stati infatti rintracciati. Scende a 7 anche il numero dei ricoverati, dal momento che uno dei feriti è stato dimesso ed è stato identificato anche il ferito di cui non si conoscevano le generalità, ricoverato all’ospedale di Treviso. E’ un ragazzo trentino. Sono intanto in corso le identificazioni, a Canazei, di altre tre persone decedute. Intanto la Marmolada sarà chiusa in seguito a un’ordinanza emessa dal sindaco di Canazei, Giovanni Bernard. Il provvedimento, che al momento ha una durata indefinita, segue l’ordinanza di chiusura parziale decisa domenica e si è resa necessaria per operare in sicurezza e allontanare curiosi dalla zona del disastro. Intanto una nuova riunione tecnica è in programma per capire come far procedere le operazioni di ricerca. Attualmente vengono condotte in superficie per non creare potenziali situazioni di pericolo anche per i soccorritori. Una volta individuati indumenti e reperti attraverso i droni, come è accaduto, il recupero avviene “al volo”, con una toccata e fuga in superficie.

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Siccità, Brunetta “Servono più invasi per raccogliere le acque piovane”

ROMA (ITALPRESS) – “Come successe 100 anni fa con il primo Congresso regionale delle bonifiche venete e la nascita dei Consorzi di bonifica, anche oggi solo uno sforzo collettivo potrà liberarci dal dominio oppressivo di un clima negativo. Non può che preoccupare la spaventosa siccità che sta colpendo in particolare il Nord Italia, vero motore della produzione agroalimentare”.
Lo afferma il ministro Renato Brunetta in un videomessaggio d all’Assemblea annuale Anbi (Associazione nazionale Consorzio gestione e tutela del territorio e acque irrigue).
“Il bacino del Po rappresenta in questo ambito oltre il 40% del Pil e il 45% della produzione agricola. Su scala nazionale oltre l’85% del made in Italy dipende dalla disponibilità di acqua, per un valore di oltre 450 miliardi di euro.
Negli ultimi 20 anni, nonostante gli sforzi, la siccità ha provocato danni all’agricoltura italiana per oltre 15 miliardi di euro”. “Il 2022 sarà da ricordare anche per questo flagello, che si aggiunge agli aumenti dei prezzi delle materie prime, dei beni energetici e dei beni alimentari scatenati dalla guerra in Ucraina. Solo da gennaio ad aprile i fenomeni climatici estremi sono aumentati del 29% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il deficit di piovosità in alcune regioni è stato del 70% rispetto alla norma”.
“In Italia solo l’11% dell’acqua piovana viene trattenuta in bacini presenti sul territorio, il restante 89% viene lasciato defluire rapidamente in mare. Il nostro patrimonio di acqua dolce non può più essere sprecato. Abbiamo bisogno di meno pozzi e pompe di adduzione che assorbono energia elettrica e di più invasi per raccogliere le acque piovane”. “Bene, dunque, la proposta di ANBI e Coldiretti del ‘piano laghettì: la realizzazione di 10.000 nuovi invasi su tutto il territorio nazionale, di cui 300 già cantierabili per 3,5 miliardi di euro (il 40% delle opere ha già una progettazione definitiva pronta). Bacini per la raccolta delle acque di pioggia, gestiti dai Consorzi di bonifica applicando tecniche di ingegneria verde senza uso di cemento e in equilibrio con i territori. Uno strumento per conservare l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, coniugando sostenibilità ecologica, sociale ed economica.
Con impianti galleggianti sulla superficie degli invasi potremmo, inoltre, produrre energia idroelettrica e fotovoltaica, assicurando la continuità della produzione agricola anche in caso di siccità”.
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Tajani “Serve un tetto al prezzo del gas contro l’inflazione”

BRUXELLES (ITALPRESS) – “Per combattere l’inflazione dobbiamo puntare sull’aumento dei salari e lavorare sul problema fondamentale che rimane il tetto al prezzo del gas, visto che i prezzi salgono a causa dell’incremento del costo dell’energia”. Lo ha detto Antonio Tajani, europarlamentare e coordinatore nazionale di Forza Italia in un punto stampa durante la sessione plenaria a Strasburgo.
“Al Parlamento europeo Forza Italia voterà a favore della proposta della Commissione che inserisce il nucleare e il gas tra le fonti utili alla transizione energetica; per noi è una scelta coraggiosa che riteniamo di dover sostenere”, ha continuato il forzista. “Sarebbe un grave errore da parte della sinistra votare contro questa proposta della Commissione europea, che blocca il progresso e l’autosufficienza energetica dell’Unione europea e dell’Italia”.
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Entrate tributarie, nei primi 5 mesi 2022 gettito 188,6 mld

ROMA (ITALPRESS) – Nei mesi di gennaio-maggio 2022 le entrate tributarie erariali ammontano a 188.674 milioni di euro, con un incremento di 18.562 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+10,9%). Lo rende noto il Mef.
Il significativo incremento registrato nel periodo in esame è influenzato principalmente da tre fattori: dal trascinamento degli effetti positivi sulle entrate che si sono determinati a partire dal 2021, dagli effetti del D.L. n. 34/2020 (“decreto Rilancio”) e del D.L. n. 104/2020 (“decreto Agosto”), che nel biennio 2020-2021 avevano disposto proroghe, sospensioni e ripresa dei versamenti con possibilità di rateizzazione e, infine, dagli effetti dell’incremento dei prezzi al consumo che hanno influenzato, in particolare, la crescita del gettito dell’IVA.
Nel mese di maggio le entrate tributarie sono state pari a 40.363 milioni di euro (+4.283 milioni di euro, +11,9%). In particolare, le imposte dirette hanno avuto un aumento del gettito di 1.613 milioni di euro (+10,2%) e le imposte indirette hanno registrato un andamento positivo pari a 2.670 milioni di euro (+13,2%).
Nei primi cinque mesi del 2022 le imposte dirette ammontano a 95.939 milioni di euro, con un aumento di 5.167 milioni di euro (+5,7%).

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UniPa, accordo con Oracle Italia per promuovere l’innovazione e il reskilling digitale

PALERMO (ITALPRESS) – Siglato un accordo di collaborazione tra l’Università di Palermo, una delle più grandi del Centro-Sud (e tra le prime 20 a livello nazionale) e Oracle Italia. L’Università e la filiale italiana della multinazionale, che è tra le prime società di tecnologia e cloud a livello mondiale, uniranno le forze per promuovere nei confronti degli studenti l’innovazione digitale e le nuove frontiere della formazione continua, con l’obiettivo di coinvolgere anche le realtà del territorio intenzionate in futuro a intraprendere percorsi di riqualificazione o aggiornamento delle competenze. L’accordo è stato siglato nella sala Carapezza.  L’Università degli Studi di Palermo è da anni fortemente impegnata sulle tematiche relative all’innovazione tecnologica nonché a molteplici discipline scientifiche, che trovano nelle piattaforme di calcolo e ICT strumenti chiave per progredire. I Dipartimenti coinvolti nelle attività di ricerca, formazione, trasferimento tecnologico e digitale sono numerosi, anche in ambito giuridico, economico e umanistico. Oracle Italia, dal canto suo, supporta da tempo il mondo accademico e della ricerca italiano e internazionale in molti modi. L’azienda collabora con i principali atenei fornendo loro applicazioni e infrastrutture per le specifiche esigenze amministrative e operative, promuove progetti di ricerca tramite i suoi Oracle Labs e mette a disposizione, attraverso una convenzione con il CRUI (Conferenza dei rettori delle Università Italiane), un accesso facilitato a risorse del suo cloud infrastrutturale e applicativo (IaaS, PaaS e SaaS). Inoltre, in molti atenei italiani sono presenti i percorsi formativi delle Oracle Academy, che affrontano temi e tecnologie di grande interesse per il mondo del lavoro – dai database allo sviluppo applicativo, cloud e sistemi. L’accordo sottoscritto oggi dal Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri e dal VP e Country Manager di Oracle Italia, Alessandro Ippolito, si inserisce proprio in questo quadro. L’intenzione è quella di studiare iniziative a supporto della ricerca di base ed applicata; avviare e/o consolidare l’applicazione delle tecnologie di punta di Oracle negli ambiti del cloud computing, dello sviluppo applicativo innovativo, di data science e big data analytics; creare opportunità di trasferimento tecnologico verso enti ed aziende di soluzioni sviluppate in partnership. Particolare attenzione sarà altresì posta al tema della formazione, non solo a beneficio degli studenti iscritti ai corsi di studio dell’Università di Palermo, che potranno integrare i percorsi curriculari già in essere con contenuti e strumenti innovativi, ma anche a beneficio della formazione continua, con l’attivazione di percorsi volti al reskilling o upskilling di persone già laureate e desiderose di cogliere nuove opportunità.
“L’Università di Palermo – ha detto Midiri – ha intrapreso, tra gli altri, un cammino fortemente orientato all’instaurazione di forti rapporti di collaborazione con aziende di spessore internazionale, punte di eccellenza dell’innovazione tecnologica a livello mondiale. Siamo certi che la collaborazione che stiamo inaugurando con Oracle possa portare risultati concreti a beneficio non solo dei nostri studenti e ricercatori ma anche dell’intero tessuto produttivo siciliano, contribuendo in questo modo allo sviluppo di nuove ed avanzate competenze in grado di incrementare la competitività dell’intero bacino mediterraneo”. Analoghe aspettative sono emerse anche dalle parole del VP e Country Manager di Oracle Italia, Alessandro Ippolito: “I rapporti tra Oracle e mondo dell’università e della ricerca sono forti e di lunga data: troviamo in queste collaborazioni l’occasione di sviluppare insieme innovazione e di contribuire a una missione più vasta, formativa ma anche di trasformazione dell’economia dei territori e dell’intero Paese. Oggi affrontiamo sfide importanti in cui la digitalizzazione gioca un ruolo strategico. Siamo certi che la collaborazione con l’Università di Palermo sarà fertile di iniziative e di possibilità”. A conclusione dell’incontro per la sottoscrizione della collaborazione, entrambi i rappresentanti delle due prestigiose realtà hanno formulato l’auspicio che l’accordo possa, inoltre, incidere positivamente anche sugli gli sforzi che sia Oracle sia l’Università stanno profondendo per la realizzazione di interventi a valore sulle risorse del Pnrr.
(ITALPRESS).

-foto Università di Palermo –