STRASBURGO (ITALPRESS) – “Gli aeroporti di tutta Europa sono nel caos, ma la maggioranza in Ue pare se ne infischi. La Lega e il gruppo Identità e Democrazia hanno chiesto al Parlamento Europeo di affrontare con urgenza il tema dei disagi del trasporto aereo, che tra voli cancellati, ritardi e scioperi sta colpendo milioni di viaggiatori nel continente anche con pesanti ripercussioni su settori fondamentali come il turismo”. Così in una nota gli europarlamentari della Lega componenti della commissione Trasporti, Marco Campomenosi (capo delegazione), Paolo Borchia, Massimo Casanova, Annalisa Tardino.
“Come già evidenziato dalla nostra delegazione al Ministro Garavaglia – prosegue la nota – sebbene la maggior parte dei disagi si concentri negli scali e per compagnie aeree del Nord Europa, le conseguenze dirette e indirette sui cittadini, sull’Italia a cominciare dalle Isole e sui flussi turistici verso il nostro Paese sono già molto gravi e rischiano di peggiorare ulteriormente. Abbiamo proposto di discuterne in Ue, senza trovare riscontro da parte degli altri gruppi del Parlamento Europeo. È incredibile: prendiamo atto di questa grave e inaccettabile mancanza di attenzione da parte delle istituzioni Ue verso un problema reale che colpisce milioni di cittadini europei, e che richiede risposte e azioni concrete e urgenti. La Lega ripresenterà la richiesta all’avvio dei lavori della sessione plenaria a Strasburgo: a differenza di quanto avvenuto finora, ci auguriamo questa volta la massima condivisione su un tema che ci riguarda tutti”.
– foto ufficio stampa Annalisa Tardino –
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Caos aeroporti, la Lega chiede dibattito in Ue “Problema urgente”
Pioli “Possiamo crescere, spero che Ibra rimanga”
MILANO (ITALPRESS) – E’ il solito Stefano Pioli, concentrato e determinato, quello che si è presentato oggi in sala stampa per la prima conferenza della stagione 2022-2023. Il tecnico rossonero ha le idee chiare: “Mai avuti dubbi sul rinnovo di Maldini e di Massara”; “Abbiamo margini di crescita e vogliamo essere protagonisti anche in Champions”; “Mi auguro di lavorare ancora con Ibrahimovic, è un grande campione”. Questi i “titoli” delle dichiarazioni odierne ma anche “Servono giocatori funzionali al nostro gioco”; “Saluto Romagnoli e Kessiè e gli auguro il meglio”; “Felice per il rientro di Kjaer, mi è mancato”.
A ruota, parole al miele per i nuovi arrivati. “Pobega è un giocatore forte, ha grande forza fisica, può fare bene”; “Adli è un calciatore molto interessante, gli piace giocare in avanti, devo capire bene in che posizione di campo utilizzarlo”; “Origi è un arrivo importante, non ci saranno gerarchie, questo vale sia per gli attaccanti che per gli altri ruoli”.
Infine, Pioli scommette su due giocatori. “Mi aspetto tanto da Bennacer, su di lui punto parecchio perchè so che può dare molto. Leao può fare ancora di più: è normale che sia così, perchè è giovane. Quest’anno è andato in doppia cifra ma può essere ancora più incisivo. Per le qualità che ha, può farlo”, ha concluso il tecnico rossonero.
– foto LivePhotoSport –
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Isola “Grip basso in Austria, porteremo gomme più morbide”
ROMA (ITALPRESS) – Il Red Bull Ring in Austria si presenta come un ottovolante corto e veloce con appena dieci curve e continui saliscendi. Pirelli lo affronta con i tre pneumatici più morbidi della gamma: C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. L’anno scorso ci sono state due gare consecutive al Red Bull Ring. Questo fine settimana c’è la stessa nomination pneumatici della seconda gara 2021, una scelta improntata ad incrementare lo spettacolo dello sport più veloce al mondo: maggior degrado e più opportunità di sorpasso. In quell’occasione, la strategia vincente è stata a due soste: uno stint di apertura su medium, seguito da due stint con pneumatici hard. Naturalmente, mescole e strutture quest’anno sono diverse. L’Austria ospita anche il secondo weekend con format sprint della stagione, dopo il primo corso ad Imola. Come da regolamento, invece di avere 13 set di pneumatici come avviene in un weekend normale, i piloti ne avranno 12, così suddivisi: due di hard, quattro di medium e sei di soft. In aggiunta, i team avranno a disposizione fino a sei set di Cinturato Green intermediate e tre set di Cinturato Blue full wet disponibili in caso di pioggia, che è sempre possibile sulle colline della Stiria. Alpine, McLaren, Red Bull e Williams si fermeranno anche dopo il Gran Premio d’Austria come da programma di test Pirelli destinati allo sviluppo pneumatici del prossimo anno. McLaren e Williams proveranno per due giorni, mentre gli altri due team si alterneranno per una giornata ciascuno. “L’asfalto del Red Bull Ring offre un grip piuttosto basso in un circuito a bassa severità, permettendoci di portare le gomme più morbide della gamma – ha detto Mario Isola, direttore motorsport Pirelli – Questo a vantaggio dello spettacolo, in una location che in passato ha spesso regalato gare emozionanti grazie ad un giro molto compatto e veloce che presenta una serie di curve molto corte. La trazione e soprattutto la frenata sono fondamentali qui, con rischio di bloccaggi in particolare in alcuni punti difficili in cui si frena in discesa. Anche mantenere le prestazioni dei pneumatici posteriori per tutto il giro è fondamentale per garantire una trazione adeguata. La nostra nomination mescole rende possibili diverse strategie”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Azzi “Ai Mondiali per fare bene e costruire il futuro”
ORANO (ALGERIA) (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per costruire il futuro e, quando si parte bene, l’aspetto temporale ne beneficia. Siamo molto fiduciosi, di certo i Mondiali saranno una gara estremamente difficile perchè ormai la scherma è fortemente globalizzata”. Da Casa Italia a Orano, dove sta seguendo la delegazione azzurra impegnata nei Giochi del Mediterraneo, Paolo Azzi fa un bilancio del momento positivo della scherma italiana. “In Algeria abbiamo portato una delegazione importante, pur con la difficoltà di incastrare questa trasferta tra gli Europei e i Mondiali che inizieranno il 16 luglio – spiega all’Italpress il presidente della Fis – E’ veramente un momento molto intenso, ma abbiamo una squadra competitiva in tutte le specialità e riteniamo di essere in grado di fare bene in tutte le armi. Abbiamo atleti importanti e siamo fiduciosi, è un bel mix tra giovani e meno giovani di qualità. Siamo peraltro reduci da un eccellente Europeo: al di là delle medaglie, comunque tante, l’importante è aver registrato la crescita dei nostri giovani”.
Dopo Tokyo la federazione ha avviato un progetto importante che punta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. “Quando ricevemmo qualche critica ingenerosa sulla spedizione in Giappone, oltre a sottolineare che avevamo comunque ottenuto risultati importanti, ho ricordato che non abbiamo potuto esprimere il nostro potenziale – osserva Azzi – Ero convinto che alcune forze giovani, che non hanno avuto la possibilità di giocarsi la chance olimpica nell’ultimo quadriennio per lo stop imposto dal Covid, avrebbero dimostrato il proprio valore e hanno cominciato a farlo da subito. Chiaramente le nostre squadre sono cantieri aperti, stiamo lavorando in prospettiva: questo sarà l’unico Mondiale che ci permetterà di ragionare in questa maniera, perchè il prossimo varrà già per la qualificazione olimpica. Certo i paesi competitivi sono tanti, la concorrenza è grande, ma ho visto il comportamento della nostra squadra all’Europeo, in una gara difficile. Non voglio fare pronostici sul numero di medaglie che conquisteremo in Egitto, mi sembra poco sensato, ma mi aspetto una squadra competitiva in tutte le specialità. Questo è il nostro vero obiettivo”.
– foto Italpress –
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Venezia, a Dese un hub per la logistica
Una variante urbanistica al piano degli interventi, per creare nella zona di Dese un hub destinato esclusivamente alla logistica. Il provvedimento è stato presentato a Mestre, nella sede del Municipio di via Palazzo, alla presenza dell’assessore comunale all’Urbanistica Massimiliano De Martin. L’area oggetto dei lavori riguarderà due comparti produttivi, il comparto C e il comparto D. Prevista la riduzione di cubatura e altezza, e il cambio di destinazione d’uso. “Si tratta di un unico intervento, seppure su due comparti che hanno una situazione diversa perché uno è scaduto dal punto di vista amministrativo, mentre l’altro è ancora vigente – ha detto De Martin – Apporteremo modifiche sostanziali dal punto di vista degli indici parametrici urbanistici, con una riduzione di superfici e altezze. Il comparto C passerà da 43.411 a circa 23.600 metri quadri con un calo di oltre il 40 per cento. Per il D invece, la riduzione sarà di circa il 20 per cento, da 43 mila a 37.500 metri quadri. Quanto alle altezze, il precedente strumento urbanistico dava la possibilità di arrivare fino a 45 metri, mentre ora questo limite viene posto a 25”. “Un aspetto importante – ha proseguito l’assessore – sarà la rivisitazione completa delle destinazioni. Finora, quelle ammesse, per entrambi i comparti, erano: attività produttive, attività direzionali, servizio alle persone, commercio al minuto e pubblici esercenti, servizi di riparazione, servizi privati alla persona e all’abitazione. Con questa variante invece, tutti questi saranno eliminati e resterà soltanto il comparto produttivo logistico. Il nuovo hub sarà un riferimento per la merce in arrivo, anche per la sua posizione in prossimità dell’ingresso della tangenziale”. L’investimento previsto è di 50 milioni di euro, e si stima che il nuovo centro logistico creerà 250 posti di lavoro, un aspetto rimarcato da De Martin: “Il dato occupazionale è forse quello più rilevante di tutto il progetto. Dei 250 posti di lavoro previsti, 105 riguarderanno la gestione della logistica nei magazzini, gli altri 145 l’ambito amministrativo e organizzativo. In questo momento, nel quale tante aziende cercano lavoratori ma non riescono a trovarne, è importante creare nuove opportunità di impiego”. Nel corso della conferenza è stato anche spiegato che ci saranno interventi significativi sul fronte della mobilità, cercando di favorire l’arrivo nell’area attraverso i mezzi pubblici, e che si punta a realizzare fabbricati che non siano energivori. La variante urbanistica dovrà ora essere discussa in Consiglio comunale.
– Foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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Ucraina, Zelensky “Ricostruire è missione del mondo democratico”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La ricostruzione dell’Ucraina non è un progetto locale, ma un compito comune, dell’intero mondo democratico. Ricostruire l’Ucraina significa ripristinare i principi della vita”. Così il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento di apertura alla Conferenza di Lugano.
La ricostruzione non è solo “la ripresa del tessuto della vita, ma anche sviluppo delle istituzioni”, aggiunge.
– foto agenziafotogramma.it –
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Governo, rinviato al 6 luglio incontro Conte – Draghi
ROMA (ITALPRESS) – In relazione al cambiamento di programma del presidente del Consiglio legato alla tragedia sulla Marmolada, Mario Draghi e il presidente del M5S, Giuseppe Conte, hanno concordato di incontrarsi mercoledì 6 luglio alle 16.30. Lo riferisce Palazzo Chigi.
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UniPa, nasce il Comitato dei Garanti presieduto da Elio Cardinale
PALERMO (ITALPRESS) – Elio Cardinale, Maria Falcone, Roberto Scarpinato, Alessandro Pajno, Saverio Capolupo. Cinque figure di grande spessore morale e istituzionale, che ora lavoreranno a stretto contatto con l’Università di Palermo all’interno del Comitato dei Garanti, organo collegiale istituito dall’Ateneo con funzioni consultive (ma non decisionali) per aiutare i ragazzi su questioni di carattere generale. Il Comitato, presentato a Palazzo Steri alla presenza del rettore di Palermo Massimo Midiri e dello stesso Cardinale, diventerà pienamente operativo da settembre. L’istituzione non si interfaccerà direttamente con gli studenti, ma utilizzerà il Rettore come tramite: sarà proprio il numero uno dell’Università, raccolte le richieste, a valutare se trasmetterle al Comitato per capire in che modo intervenire. Lo stesso Rettore può, in piena autonomia, decidere di rivolgersi ai garanti per scegliere la linea da adottare su determinate questioni. “Le figure che compongono il Comitato – sottolinea Midiri – sono pezzi di storia di questa città e che, pur non avendo competenze prettamente accademiche, seguono logiche di territorio che ci consentiranno di affrontare in maniera adeguata determinati processi. I ragazzi devono percepire l’Università come un ente che tiene alta l’attenzione sull’etica e sulle buone pratiche: da parte del Comitato ci sarà massima trasparenza su ogni atto e prontezza a intercettare idee e prospettive legate a diversi settori”. I campi su cui è maggiore la necessità di intervento sono economia, internazionalizzazione e deontologia: una novità per il mondo accademico ispirata, sottolinea Cardinale, da “quelle figure di garanzia che nei paesi del nord Europa costituiscono un riferimento per i cittadini lesi in ambito non giuridico. Il Comitato vuole garantire l’assenza di infiltrazioni criminali nel mondo universitario, nonché massima vigilanza su trascuratezze o ritardi, ad esempio sulla lentezza della macchina burocratica o sull’autenticità di una ricetta medica”. Gli interventi, continua Cardinale, riguardano questioni che gli studenti potrebbero affrontare in ambito professionale, ma che non vengono strettamente trattate dall’ateneo. “Da medico – ha concluso Cardinale – ritengo necessario dare ai ragazzi gli strumenti giusti per comprendere il rapporto tra medico e paziente, affinché una volta operativi capiscano quali siano le misure da tenere quando si accudisce un malato”.
(ITALPRESS).
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