Home Senza categoria Pagina 1852

Senza categoria

Ucraina, russi annunciano presa Lysychansk, Kiev smentisce

La guerra in Ucraina “non è finita” e “sfortunatamente la sua crudeltà sta aumentando” in alcune aree del Paese, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I combattimenti continuano nel Donbass, che resta comunque il fronte più caldo, ma non solo. Tra annunci e smentite, nelle scorse ore sono giunte notizie contrastanti sulla presa di Lysychansk, la città “gemella” di Severodonetsk, nel Lugansk, nell’Est del Paese. Le forze russe hanno annunciato di aver conquistato la città ma Kiev ha smentito. Poi, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, l’esercito russo sta cercando di prendere piede a Lysychansk. Da parte russa, invece, il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha già annunciato che la città è stata “liberata” dalle forze ucraine, secondo quanto riporta la Tass. A Belgorod, città russa non lontana dal confine con l’Ucraina, tre persone sono morte e quattro sono rimaste ferite, secondo quanto comunicato dal governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, citato dalla stessa agenzia russa. Gladkov in precedenza aveva riferito di una serie di forti boati seguiti da un incendio che avrebbe danneggiato 11 condomini e 39 edifici residenziali. Non sono ancora chiare le cause. Esplosioni nella notte anche a Melitopol, città ucraina sud-orientale in mano i russi. Secondo Ria Novosti si tratterebbe di un bombardamento e ad apire il fuoco sarebbero state le truppe ucraine. In base alle prime informazioni diffuse dai media, l’attacco si sarebbe verificato nell’area dell’aeroporto. La guerra prosegue da 130 giorni. “Feroci ostilità continuano lungo l’intera linea del fronte, nel Donbass; l’epicentro è, ovviamente, nelle città della regione di Lugansk”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto discorso serale. “L’attività del nemico nella regione di Kharkiv – ha continuato – si sta intensificando. Siamo riusciti a cacciare gli occupanti da Ivanivka, nella regione di Kherson, continuiamo a fare pressione nel sud del nostro Paese. In molte città nelle retrovie – ha evidenziato – ora c’è una sensazione di relax, ma la guerra non è finita, va avanti. Sfortunatamente, la sua crudeltà sta aumentando in alcuni luoghi e non può essere dimenticata. Pertanto – ha aggiunto rivolgendosi ai suoi connazionali – aiutate l’esercito, aiutate i volontari, aiutate tutti coloro che sono stati lasciati soli in questo momento. E usate costantemente tutti i vostri contatti all’estero, tutte le opportunità di informazione, anche solo i social network, per diffondere la verità sulla guerra e sui crimini degli occupanti sulla nostra terra”. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Governo, Di Maio “qualcuno cerca pretesto per andare a voto, è grave”

“Sulla crisi di governo ci auguriamo che prevalgano in tutti i leader di partito responsabilità, serietà e senso delle istituzioni. Temo però che qualcuno stia solo cercando il pretesto per generare l’incidente di percorso. Sarebbe grave, perchè premeditare un incidente per andare al voto anticipato significa non comprendere che siamo davanti a una situazione emergenziale”. Lo dice, in un’intervista sul Corriere della Sera in edicola oggi, il ministro degli Esteri e leader di Insieme Per il Futuro, Luigi Di Maio. “Tutti ci ricordiamo del Papeete, ho paura che qualcuno voglia emulare quel gesto. Andare al voto adesso significa bruciare i fondi del Pnrr e rischiare di andare in esercizio provvisorio perchè non potremmo approvare la legge di bilancio. Invece di trasformare questa fase in un momento di ripresa, porteremmo il Paese nel baratro” aggiunge l’ex grillino. A proposito invece, della sua pattuglia di parlamentari, Di Maio spiega che saranno “i garanti della stabilità dell’esecutivo, che non può subire ricatti da nessuna forza politica. La libertà e il coraggio dei parlamentari, ai quali si aggiungono eurodeputati e consiglieri regionali e comunali, dimostrano che è finita l’era delle ambiguità, della propaganda, degli slogan. Siamo all’inizio ma già sui territori c’è entusiasmo. Hanno sposato questo progetto persone nuove, espressione di mondi diversi, che trovano coerenza nella nostra scelta e nelle nostre idee”. Secondo Di Maio, infine, “Il presidente Mattarella continua a essere una guida indispensabile e non smetteremo mai di ringraziarlo”. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Isola “Silverstone mette molta energia sulle gomme”

SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il pilota della Ferrari Carlos Sainz ha conquistato la sua prima pole position dopo una sessione di qualifiche disputata in condizioni di pioggia dall’inizio alla fine. I Cinturato Green intermediate sono stati utilizzati durante tutte le qualifiche, che si sono svolte con temperature ambiente attorno ai 15 gradi e 19 gradi la temperatura della pista. Nonostante le condizioni di bagnato anche intenso, le intermedie hanno fornito un’aderenza ottimale, con velocità massime vicino ai 300 km/h. A quella velocità i pneumatici intermedi evacuano circa 35 litri d’acqua al secondo, mentre i full wet disperdono circa 85 litri al secondo. Oltre ad essere la prima pole position per Sainz oggi, è stata anche la prima apparizione in Q3 per il pilota della Williams Nicholas Latifi. Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Sainz dal “leone inglese”: Nigel Mansell, soprannominato così quando era pilota Ferrari. Mansell, iridato nel 1992, ha vinto quattro volte il Gran Premio di Gran Bretagna (oltre a un Gran Premio d’Europa disputato in Inghilterra). La strategia più veloce per la gara di 52 giri sembra essere a due soste, con alcune opzioni diverse sul tavolo. I P Zero Yellow medium sono i pneumatici con cui partire e la strategia più veloce sulla carta prevede di passare ai P Zero White hard, seguiti da un nuovo set di medium col vantaggio di utilizzare due mescole diverse a inizio gara, aprendo diverse possibilità strategiche. Per coloro che non hanno a disposizione un secondo set di medium, la strategia potrebbe essere medium – hard – soft, anch’essa abbastanza vicina alle altre in termini di tempo e, se necessario, potrebbe essere convertita in una sosta singola. Un unico pit stop è possibile ma difficile da gestire: nel caso la combinazione sarebbe medium – hard. Come sempre, molto dipende anche dai set che sono rimasti a disposizione dei piloti e dalle condizioni di domani. Dovrebbe essere asciutto, ma c’è il rischio di qualche rovescio, e più fresche sono le temperature, più sono favorite le mescole morbide. “Anche se l’intermedia non è stata progettata per far fronte alle situazioni di aquaplaning, ha affrontato molto bene le avversità di oggi, consentendo ai piloti di raggiungere quasi 300 km/h in condizioni di bagnato con stint relativamente lunghi nonostante la superficie andasse asciugandosi – ha detto Mario Isola, direttore motorsport Pirelli – Questa è una pista che mette molta energia sulle gomme, permettendo alla traiettoria ottimale di asciugarsi velocemente. In FP3, la maggior parte dei piloti ha utilizzato la gomma morbida e ci aspettiamo che la media sia la gomma principale da gara domani, sempre che non piova, con una doppia sosta come strategia migliore”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

Sonego si arrende in tre set a Nadal sull’erba di Wimbledon

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Niente da fare per Lorenzo Sonego al terzo turno dei Championships di Wimbledon. Il 27enne tennista torinese, n. 54 del ranking mondiale e 27esima testa di serie del torneo, si è arreso allo spagnolo Rafael Nadal, n.4 al mondo e secondo nel seeding, con il punteggio di 6-1 6-2 6-4, maturato in un’ora e 58 minuti di gioco. Il 36enne mancino maiorchino, capace di vincere 22 titoli dello Slam e due edizioni del torneo (2008 e 2010), sfiderà negli ottavi l’olandese Botic van de Zandschulp.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

I Russi annunciano presa di Lysychansk ma Kiev smentisce, piovono missili

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Lysychansk è nostra”. “Non è vero niente”. E’ sull’ultima roccaforte ucraina nella provincia di Lugansk che si è concentrato oggi il botta e risposta non solo militare fra Mosca e Kiev. A dare per conquistata la città dirimpettaia di Severodonetsk, nel cuore del Donbass, è stato uno dei più fedeli sodali di Putin, il leader ceceno Kadyrov che con le sue truppe combatte a fianco del Cremlino fin dallo scorso 24 febbraio. “Le unità alleate sono già nella parte centrale” del capoluogo, ha riferito il rappresentante della repubblica caucasica, secondo il quale “i nostri combattenti stanno utilizzando nuove tecniche di assalto ai quartieri della città, che stanno dando ottimi risultati”. Quasi immediata la replica ucraina, che attraverso la Guardia nazionale smentisce la caduta di Lysychansk ammettendo però che le battaglie sono sempre più cruenti e gli edifici in fiamme aumentano di ora in ora.
“Negli ultimi giorni, come si evince dai rapporti dello Stato maggiore, la situazione è diventata più difficile – ha spiegato il portavoce Muzychuk – soprattutto nelle direzioni di Lysychansk, Bakhmutsk e nella regione di Kharkiv. Verso Sloviansk il nemico sta cercando di condurre operazioni di assalto e di migliorare la posizione tattica” ma le truppe di Kiev starebbero comunque resistendo.
Resta il fatto che, pur lentamente, Mosca avanza ormai in tutto il Lugansk con attacchi aerei e di artiglieria, anche se i progressi sul campo appaiono meno repentini del previsto e la situazione potrebbe invertirsi con l’arrivo in Donbass delle nuove armi.
Proprio oggi il presidente Zelensky ha ringraziato gli Stati Uniti per le forniture annunciate che comprendono sistemi missilistici antiaerei “che rafforzeranno in modo significativo la nostra difesa”. Si tratta di un pacchetto del valore di 820 milioni di dollari, nel quale sono inclusi anche radar, munizioni e artiglieria pesante.
Nel frattempo i russi hanno accentuato gli attacchi anche a nord. Nelle ultime ventiquattr’ore sarebbero stati sparati 270 missili nella regione di Sumy contro infrastrutture e abitazioni che risultano pesantemente danneggiate; problemi anche alle linee elettriche e al sistema acquifero. L’altro fronte caldissimo, in questi giorni, è quello di Mykolaiv, dove anche oggi si sono udite esplosioni a ripetizione. La città meridionale è strategica, per Mosca, per difendere i territori conquistati a sud e per non abbandonare il sogno proibito che rimane la presa di Odessa. Missili, nel tardo pomeriggio, hanno colpito anche la cittadina di Pavlohrad, nella regione di Dnipro.
Infine cresce il bilancio degli ultimi spaventosi attacchi contro i civili. A Kremenchuk, nei resti del centro commerciale colpito da diversi missili, sono ben 29 i corpi ritrovati ma non è escluso che la stima possa aumentare ulteriormente. Nell’attacco di ieri al condominio nella regione di Odessa, invece, è salito a 21 il numero delle persone che hanno perso la vita. Solamente nell’ultima settimana sono oltre 20 i bambini rimasti uccisi dalle bombe in Ucraina.
L’unica buona notizia è l’annuncio che il 1 settembre a Kiev le scuole dovrebbero aprire regolarmente. Si provvederà alle bonifiche nelle zone adiacenti agli istituti, i rifugi verranno quasi ovunque resi idonei ad accogliere i ragazzi e per tutti gli studenti e gli insegnanti verranno organizzati corsi ad hoc sul comportamento da tenere in caso di attacco. Una situazione ancora lontana dalla normalità ma per i giovani della Capitale è un segnale importante.
foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Pole di Sainz a Silverstone su Verstappen e Leclerc

SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Carlos Sainz ottiene la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1. Sotto la pioggia a Silverstone, il pilota della Ferrari piazza il colpaccio con il giro in 1’40″983 davanti alla Red Bull dell’olandese e campione in carica Max Verstappen e al compagno di squadra, il monegasco Charles Leclerc. Prima pole per lo spagnolo del Cavallino, in una qualifica tiratissima per le condizioni metro. Quarto posto per Sergio Perez (Red Bull), seguito da Lewis Hamilton (Mercedes); ottavo George Russell (Mercedes).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Jakobsen vince la 2^ tappa del Tour, Van Aert in giallo

NYBORG (DANIMARCA) (ITALPRESS) – Fabio Jakobsen ha vinto la seconda tappa del Tour de France 2022, la Roskilde-Nyborg di 202,2 chilometri. L’olandese della Quick-Step Alpha Vinyl ha tagliato il traguardo in 4h34’35”, precedendo in volata il belga Wout Van Aert (Jumbo Visma) e il danese Mads Pedersen (Trek-Segafredo). Il belga Yves Lampaert (Quick-Step Alpha Vinyl Team), rimasto coinvolto in una a circa 20km dal traguardo, ha ceduto dunque la maglia gialla proprio al connazionale Van Aert. Domani si torna in strada per la terza frazione della Grande Boucle, la Vejle-Sonderborg di 182 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Covid, in Italia 84.700 casi e 63 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 84.700 i nuovi positivi in Italia, su un totale di 325.588 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Coronavirus emesso dal Ministero della Salute.
Sono 63 i deceduti, per un totale di persone scomparse da inizio pandemia che tocca quota 168.488. I ricoverati con sintomi negli ospedali italiani sono 7.035 (205 in più di ieri), dei quali 275 (+11) in terapia intensiva.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).