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UniPa, nasce il network “Evanet” per riunire 13 Università europee

PALERMO (ITALPRESS) – È stato siglato alla presenza del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Massimo Midiri, l’accordo di cooperazione internazionale per la nascita del network EVANET, la collaborazione di 13 Atenei europei per il coordinamento e la pianificazione delle attività di studio nel campo dell’Everyday Aesthetics. “La firma di questo importante accordo è la testimonianza della vocazione internazionale del nostro Ateneo che si conferma punto di riferimento per altre Università europee e promotore di ricerca avanzata in numerosi settori scientifici strategici – commenta il Rettore Midiri – Grazie ad iniziative di questo tipo il processo di internazionalizzazione si spinge sempre più avanti, anche attraverso un’estensione del numero di Paesi con i quali si realizzano accordi di mobilità e rapporti di collaborazione e cooperazione”. La creazione del network EVANET è stata promossa dal Dipartimento di Scienze umanistiche-SUM di UniPa che per la prima volta ha riunito tutti gli studiosi europei e i principali studiosi americani interessati all’ambito Everyday Aesthetics, una corrente sorta all’interno dell’estetica filosofica angloamericana con lo scopo di accogliere i temi che non rientravano nella sfera dell’arte o della natura e di dimostrare come la facoltà della sensibilità entri in gioco in eventi, contesti e attività della vita di tutti i giorni. “Le numerose e recenti pubblicazioni anche di studiosi europei sull’Everyday Aesthetics rivelano l’importanza di questo tema – spiega Elisabetta Di Stefano, promotrice del network – La necessità di ampliare l’indagine verso settori finora poco considerati dal dibattito anglo-americano e l’utilità di un coordinamento scientifico nella programmazione delle attività di ricerca: questi sono gli obiettivi di EVANET”. Oltre ad UniPa afferiscono al network, realizzato grazie ai fondi CoRi 2021-Azione C, le Università di Roma 3 e di Bologna (Italia), le Università di Helsinki e Aalto (Finlandia), l’Università di Presov (Slovacchia), l’Università di Varsavia (Polonia), l’Università di Brno (Repubblica Ceca), l’Università Paris 1-Pantheon-Sorbonne (Francia), le Università di Siviglia e Malaga (Spagna), l’Università di Vienna (Austria) e l’Università di Cluj-Napoca (Romania). Hanno aderito al network come partner onorari i maggiori specialisti mondiali dell’Everyday Aesthetics: Yuriko Saito (Professoressa emerita, Rhode Island School of Design), Thomas Leddy (San Jose State University), Emily Brady (Texas A&M University).
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-foto Ufficio Stampa Università di Palermo –

 

Letta “Sosteniamo questo Governo, non altri”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo che è entrato nell’ultimo anno di vita è stato un governo d’eccezione e come tale deve rimanere. Noi sosterremo questo governo fino alle fine se rimane questo governo, altrimenti non saremo più della partita”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale del partito. Alle comunali “siamo andati bene perchè siamo stati uniti, inclusivi e scientifici”. “Gli altri erano divisi perchè non avevano i luoghi e la voglia di parlarsi. Noi – ha proseguito Letta – siamo stati uniti perchè abbiamo capito che in passato abbiamo pagato troppi prezzi alle nostre divisioni. Siamo stati inclusivi: il Pd – ha aggiunto il segretario dem – è stato generoso, intelligente e lungimirante con i nostri alleati, con le liste civiche, con la costruzione di coalizioni. E scientifici, perchè siamo stati in grado ogni volta di fare la scelta giusta sui candidati. L’unità che dobbiamo preservare non è l’unità di facciata, o l’unità che serve al Segretario. La mia unità – ha concluso Letta – è legata all’idea di una rappresentanza collettiva, globale, e vorrei fosse uno sforzo di tutti”.
-foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

A Bruxelles un ponte tra Marche, Università ed Europa

ANCONA (ITALPRESS) – Un nuovo ponte tra Marche, Università ed Europa, per rafforzare le attività di progettazione ed accrescere il networking con partner europei. A seguito di un accordo tra la Regione Marche e l’Università Politecnica delle Marche, nella ‘capitalè dell’Unione europea, è stato attivato nei primi giorni di giugno un punto di coordinamento, nato per rafforzare l’attività di progettazione europea e instaurare contatti e cooperazioni utili a tutto il territorio regionale. Non c’è dubbio infatti che il futuro dell’Europa e dei suoi cittadini sarà in gran parte legato ai risultati nel campo della scienza e della tecnologia. Nei prossimi anni, la ricerca e l’innovazione saranno fondamentali per guidare la ripresa europea post-Covid, accelerare la transizione ecologica e la trasformazione digitale, e sostenere le aspirazioni di autonomia strategica dell’Unione.
Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa questa mattina a Palazzo Raffaello da Francesco Acquaroli presidente della Regione Marche, Gian Luca Gregori Rettore Univpm, Gian Marco Revel referente Univpm per la progettazione europea e Alessandro Iacopini direttore generale Univpm e dalla responsabile della sede della Regione a Bruxelles Antonella Passarani.
L’ufficio a Bruxelles sarà presieduto da un responsabile permanente nella capitale EU, Francesco Ferlaino, affiancato da una nuova squadra, composta da cinque project manager e altrettante figure amministrative, che supporterà l’Ateneo nella ricerca europea capillarmente nelle 5 aree culturali (l’industria, l’agro-alimentare, l’energia, la scienza del mare ed il supporto alle persone fragili) e nella sua importante funzione di sportello APRE Marche.
“Oggi – ha detto il presidente Acquaroli – annunciamo lo sbarco della Politecnica delle Marche e delle sue attività di formazione a Bruxelles nella sede della Regione per una collaborazione che possa cogliere le opportunità europee strategiche per la crescita del nostro territorio. Una svolta epocale, in netta discontinuità con un passato che ci vedeva isolati. Con una squadra in presenza si moltiplicheranno le occasioni e le possibilità di creare nuove relazioni e di gettare le basi anche per altre collaborazioni. Potremo approfondire le politiche europee nell’ambito dell’importantissima sfida del PNRR e l’Europa conoscerà sicuramente meglio le Marche”.
“Ringrazio la Regione per la collaborazione nella realizzazione di questo progetto. Questi risultati sono il frutto di una strategia costante dell’Ateneo – ha spiegato il Rettore Gregori – basata sul rafforzamento scientifico da un lato e sul presidio di importanti consessi Europei dall’altro, come quelli legati alle nuove Mission Europee. Avere una struttura e del personale è fondamentale per una attività di internazionalizzazione e c’è la possibilità di ampliare la collaborazione alle altre università delle Marche”.
UNIVPM ha chiuso il periodo di programmazione 2014-2020 con ottimi risultati: tra Horizon 2020 e gli altri programmi Europei, ha vinto oltre 120 progetti per circa 30 Milioni di Euro, aggiudicandosi, proprio negli scorsi mesi, progetti nella Call estremamente competitiva del Green New Deal Europeo. Ed anche Horizon Europe (2021-2027) è iniziato al meglio, già con progetti per oltre 3 Milioni Euro. Ci sono aree in cui UNIVPM conferma il suo valore, come le cinque già elencate, ma ci sono anche nuove aree strategiche in cui UNIVPM si è distinta, quali l’Economia Circolare e la Citizen-science, aree portate all’attenzione di tutti non solo dalla pandemia, ma anche dalle scelte del Governo Draghi sulla Transizione Ecologica.
Per l’occasione l’Università Politecnica delle Marche ha presentato anche il documento “Next generation people”, un manifestato dell’Ateneo sugli orientamenti e i progetti legati al piano di ripresa economica “Next Generation EU” e alle “Political Guidelines for European Commision 2019-2024”. Il documento di allineamento con le politiche della Commissaria Ursula von der Leyen, testimonia una riflessione interna su come i progetti in atto nella formazione, nella ricerca e nella terza missione contribuiscano strategicamente alla visione Europea. Il piano di azione si concentra su sei tematiche affrontate dall’Ateneo in modo multidisciplinare, tra queste il principale obiettivo strategico è volto a promuovere un’azione concreta in materia di cambiamenti climatici, per un Green Deal Europeo. Un altro obiettivo del quinquennio 2019-2024 fissato dall’Europa riguarda l’equità sociale, per un’economia che lavori per le persone. Le tecnologie digitali stanno trasformando la quotidianità e il terzo obiettivo è quello di un’Europa pronta per l’era digitale dove la necessità di sapere è unita alla necessità di condividere per una società che oltre ad essere digitale sia inclusiva e sostenibile. Il quarto obiettivo è quello di proteggere il nostro stile di vita europeo che garantisca parità tolleranza ed equità sociale. Il quinto obiettivo si focalizza sul ruolo dell’Europa nel mondo mentre il sesto obiettivo riguarda la partecipazione democratica.
– foto ufficio stampa Regione Marche –
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Nato, Stoltenberg “Il terrorismo tra le principali minacce per la sicurezza”

MADRID (ITALPRESS) – “La nostra sessione finale si è concentrata sulle sfide in Medio Oriente, Africa e Sahel. I rischi che provengono da quest’area hanno un impatto su tutti gli alleati”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa al termine del vertice Nato a Madrid. “Abbiamo ribadito – aggiunge -che il terrorismo è una delle minacce principali alla nostra sicurezza”.
– foto agenziafotogramma.it-
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Il 9 luglio a Imola il Suzuki Bike Day con oltre 1000 partecipanti

ROMA (ITALPRESS) – A dieci giorni dal secondo Suzuki Bike Day, è possibile tirare un primo positivo bilancio della manifestazione. A oggi, gli iscritti alla grande festa del pedale organizzata da Suzuki per il prossimo 9 luglio a Imola hanno superato di slancio quota 1.000 doppiando il numero dei partecipanti all’edizione dello scorso anno.
Le iscrizioni on line saranno aperte fino al 7 luglio sul sito Suzuki https://auto.suzuki.it/suzukibikeday/ o portale ENDU (https://www.endu.net/). Il giorno della manifestazione sarà possibile iscriversi in loco, dalle ore 7.30 alle ore 9.30, direttamente presso il villaggio Suzuki Bike Day che costituirà il cuore dell’evento, presso l’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari”.
A chi confermerà la presenza entro venerdì 1° luglio sarà consegnato il frontalino personalizzato con il proprio nome da applicare sulla bicicletta e da tenere poi come ricordo al termine della giornata. Gli iscritti riceveranno il pacco gara con tanti gadget offerti dagli sponsor dell’evento: Agos, Chinotto Neri, Cosmai Caffè, Enervit, Loacker, Raspini e Vittoria.
Chiunque può partecipare al Suzuki Bike Day, con ogni genere di bicicletta, sia muscolare sia a pedalata assistita. Per l’iscrizione è stata fissata una quota minima di 5 Euro, cui ciascuno può aggiungere un’offerta libera. E tanti tra coloro che hanno già perfezionato l’iscrizione si sono dimostrati molto generosi, sapendo che l’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Marco Pantani. Questa Onlus si occupa di progetti a sostegno delle persone in difficoltà e promuove la diffusione del ciclismo e dei valori dello sport tra i più giovani.
– foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Ministero Giustizia, Confintesa “Stabilizzare anche 358 ex militari ed ex tirocinanti”

ROMA (ITALPRESS) – “L’approvazione del decreto-legge contenente misure urgenti per l’attuazione del PNRR prevede, tra l’altro, la stabilizzazione, senza ulteriore concorso, di 1200 operatori giudiziari in servizio presso il Ministero della Giustizia, assunti a tempo determinato, lasciando fuori solo 358 ex militari ed ex tirocinanti, ovvero lavoratori in servizio presso il medesimo dicastero, con la stessa mansione, la stessa qualifica e vincitori del medesimo concorso, ai quali non verrebbero riconosciuti alcuni requisiti”. Lo dice Claudia Ratti, segretario generale di Confintesa FP, parlando di “ennesima ingiustizia”.
Per Confintesa non si può “sottovalutare nè dimenticare le migliaia di lavoratori già in servizio come ausiliari che per l’inerzia dell’Amministrazione non hanno avuto alcuna possibilità di progressione (formale ed economica perchè di fatto svolgono mansioni superiori). Abbiamo ricordato per anni – dice il sindacato – che nell’accordo del 26 aprile 2017 il Ministero della Giustizia si impegnava, tra l’altro ad avviare, a partire da ottobre 2017 il passaggio di area degli ausiliari, garantendo a vincitori il mantenimento della medesima sede di servizio, anche in posizione soprannumeraria rispetto alla pianta organica del profilo e fino al riassorbimento. Non è mai stato fatto nulla nonostante le nostre continue sollecitazioni”.
Confintesa sottolinea di avere già “ottenuto una vittoria giudiziale del Tribunale di Roma che ha condannato il Ministero della Giustizia” ma “se continua il silenzio dello stesso Ministero, saremo costretti a rivolgerci nuovamente al tribunale per salvaguardare i diritti di tutti i lavoratori”.
“Confintesa – conclude Claudia Ratti – ritiene che si debba partire immediatamente con le procedure dovute e mai avviate per gli ausiliari e stabilizzare tutto il personale attualmente precario, dagli operatori agli addetti UUPP in modo da trovare l’equilibrio necessario per la buona Amministrazione”.

Foto: ufficio stampa Confintesa
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Per la filiera Automotive nuove sfide e opportunità

ROMA (ITALPRESS) – L’Automotive deve affrontare una revisione del business model tradizionale, con cambiamenti strutturali degli investimenti e un’accelerazione della crescita di scala per tutte le aziende della filiera. Una fase di profonda trasformazione legata anche alle ultime istanze provenienti dalle istituzioni europee in materia di auto elettriche.
Ne hanno parlato a Milano rappresentanti di istituzioni, associazioni, imprese e mondo della finanza all’evento “Trasformazione e sostenibilità: le sfide e le opportunità per la filiera automotive”, organizzato dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo.
“Con questa iniziativa il nostro Gruppo si conferma non solo a supporto dell’economia, ma intende farsi parte attiva nell’anticipare i grandi cambiamenti strutturali e tecnologici dell’industria automobilistica sostenendo i piani di consolidamento e di sviluppo per l’intera filiera produttiva – spiega Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo -. In questo ambito è essenziale un dialogo costruttivo fra tutte le imprese del settore e le istituzioni per sostenere un programma di rilancio strategico e di lungo termine, focalizzato sulla sostenibilità, sull’innovazione tecnologica, sulla specializzazione di prodotto e sulla crescita dimensionale. Il settore Automotive ha sempre rappresentato un vertice tecnologico e un elemento essenziale del sistema produttivo italiano e sono certo che, grazie alle eccellenti capacità imprenditoriali che lo caratterizzano, continuerà a essere parte integrante del tessuto industriale strategico dell’Italia e dell’Europa”.
I dati sul settore Automotive dimostrano quanto il comparto sia strategico per il sistema economico europeo: l’8% del PIL dell’Unione Europea è rappresentato da ricavi generati dal comparto auto; l’11,5% della forza lavoro manifatturiera e ben il 6,6% della forza lavoro complessiva in Europa è coinvolta nel settore.
L’intero ecosistema dell’auto sta vivendo una trasformazione epocale guidata da diversi fattori, fra cui il cambiamento nelle preferenze dei consumatori, la spinta legislativa verso modelli di sostenibilità di lungo termine, l’evoluzione tecnologica a favore di modelli di trazione green, la crescente digitalizzazione e nuovi sviluppi nell’ambito delle filiere di approvvigionamento internazionali.
Per competere in tale contesto, occorreranno cambiamenti strutturali degli investimenti a favore della transizione ESG, della smart mobility, della crescita di scala per tutte le aziende della filiera, attraverso una profonda revisione del business model tradizionale, oltre a forme di aggregazione per ottenere massa critica.
Alla luce di questo scenario, la Divisione IMI Corporate & Investment Banking del gruppo guidato da Carlo Messina ha scelto di dedicare una giornata per facilitare il dibattito sulle tendenze in atto, confrontarsi sul ruolo e sul rapporto tra i vari attori della filiera, riflettere sugli incentivi che possono aiutare il sistema italiano dell’auto, offrire spunti che possano permettere alle aziende della filiera di continuare a essere competitive.
I lavori sono stati aperti da Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, e dall’intervento istituzionale di Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro dello Sviluppo Economico. L’evento ha poi visto la partecipazione di: Dario Duse, Managing Director di Alix Partners; Marco Arduini, CEO di EuroGroup Laminations; Marco Bonometti, Presidente e AD di OMR; Virgilio Cerutti, Head of Business Development Global Coordination di Stellantis; Paolo Scudieri, Presidente ANFIA; Roberto Vavassori, Board Member di CLEPA e Board Member di Brembo. Diversi anche gli speaker del Gruppo Intesa Sanpaolo: Massimo Mocio, Deputy Chief della Divisione IMI CIB; Gregorio De Felice, Chief Economist; Anna Roscio, Responsabile Direzione Sales & Marketing Imprese della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo; Fabio Matti, Responsabile Industry Automotive & Industrials della Divisione IMI CIB; Erica Abisso, Senior Corporate Banker, Global Strategic Coverage della Divisione IMI CIB.
In occasione dell’evento, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha, inoltre, presentato i risultati di un’indagine realizzata ad hoc tra marzo e giugno di quest’anno. Sono state intervistate 126 imprese specializzate nella filiera dell’automotive italiana, soprattutto di dimensioni medie e grandi, con un fatturato complessivo che nel 2021 è stato pari a circa 15 miliardi di euro.
Le imprese coinvolte mostrano una buona diversificazione produttiva e una elevata propensione a innovare: il 69% ha, infatti, un centro di ricerca e sviluppo, con punte del 78% tra le imprese più grandi.
I fornitori di tecnologie e le università potranno divenire i principali partner delle aziende del settore: sono, infatti, stati indicati come potenziali partner rispettivamente dal 61% e dal 54% delle imprese intervistate.
Quasi nove imprese su dieci dichiarano di considerare un’opportunità la transizione tecnologica in corso nel settore. Sono però necessari rilevanti investimenti in R&S e vi è ancora un forte legame tra dimensione dell’impresa e progetti di innovazione.
Intesa Sanpaolo è da sempre un acceleratore della crescita dell’economia reale in Italia. A supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) il Gruppo ha reso disponibili oltre 400 miliardi di finanziamenti a medio lungo termine per imprese e famiglie.
In ambito ESG, il Gruppo si impegna a sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni anche sostenendo le iniziative e i progetti green a favore dei propri clienti, con finanziamenti dedicati e con lo sviluppo di un plafond creditizio dedicato alla Circular Economy.
La Divisione IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB) prosegue nel proprio impegno nell’ambito della sostenibilità, promuovendo soluzioni finanziarie innovative che rispondono al crescente bisogno di un’offerta sempre più in linea con i principi ESG.

– foto xb5 / Italpress –

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Anseb “Sui buoni pasto ipotesi normativa non condivisa e mal congegnata”

ROMA (ITALPRESS) – “Con stupore, abbiamo appreso dalle agenzie di stampa di un’ipotetica norma transitoria regolativa delle gare pubbliche inerenti il mercato dei servizi sostitutivi di mensa aziendale”. Lo afferma in una nota l’Associazione Nazionale Società Emettitrici Buoni Pasto.
“Il testo è ancora ignoto, se non al tavolo tecnico promosso dalla Vice Ministro, Laura Castelli, che inspiegabilmente è stato ristretto alle sole sigle della distribuzione organizzata e dei pubblici esercizi. Sarebbe stato opportuno allargare il tavolo, come più volte sostenuto da ANSEB, agli emettitori, che sono i soggetti che partecipano alle gare pubbliche, e ai lavoratori, fruitori dei buoni pasto e vittime dell’interruzione di servizio pubblico dello scorso 15 giugno – prosegue l’associazione -. Dalle sintesi giornalistiche, siamo venuti a conoscenza che il legame sconto-commissione dovrebbe essere superato – la qual cosa è stata sostenuta per prima da ANSEB sin dal suo inserimento nel Codice Appalti nel 2017 – e che dovrebbe essere introdotta una soglia ai criteri della gara, espediente tecnico che poteva da sempre essere immesso in lex specialis senza una modifica normativa a rischio anti-concorrenzialità”.
“Il buono pasto è il benefit preferito dai lavoratori secondo tutte le rilevazioni sul welfare aziendale: un servizio prezioso per una pausa pranzo sana e un aiuto al potere di acquisto dei lavoratori. Come emettitori, sino a ieri abbiamo partecipato a gare pubbliche impegnandoci a rispondere alle esigenze di risparmio della pubblica amministrazione, fornendo un prezioso servizio ai lavoratori, ai committenti e agli esercenti – conclude Anseb -. Mettiamo in luce che un mercato regolato come quello dei buoni pasto non può essere fatto oggetto di continue modifiche normative, per lo più non condivisa, parziali e mal congegnate”.

– foto agenziafotogramma.it –

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