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Malagò “Grande Olimpiade con 40 medaglie e due ori in più”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “E’ stata una grande Olimpiade. Siamo riusciti a vincere 40 medaglie con due ori in più. Siamo passati da 67 a 79 finali, siamo diventati un Paese fortemente multidisciplinare”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa di fine Olimpiadi a Casa Italia a Parigi. “Abbiamo avuto la conferma di un ruolo da protagonisti nello scenario dello sport mondiale. Ero convinto che avvenisse perchè sapevamo benissismo quante possibilità di medaglia avevamo. Abbiamo vinto la classifica dei quarti posti, sono
stati 20 e 5 assimilabili. I quinti posti sono stati 27. Questo ti fa capire quanto è stata qualitativa questa spedizione. Sono 80 i medagliati. Una cosa di cui sono molto orgoglioso è che rispetto a qualche edizione fa siamo un Paese fortissimamente
multidisciplinare e non eravamo così” ha proseguito Malagò, che ha reso nota la chiamata del Presidente Mattarella. “Mi ha pregato di fare i complimenti a tutta la squadra femminile di volley e di estendere i complimenti a tutta la Federazione, al presidente Manfredi, al ct Velasco. Non si è perso nemmeno una partita ed è molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Ha allargato i complimenti a tutta la spedizione, a tutti gli atleti e atlete per i risultati ottenuti. Ci ha dato poi appuntamento per il 23 settembre alle 11 al Quirinale per la riconsegna del tricolore” ha aggiunto Malagò che mandato un abbraccio simbolico a Tamberi, Dell’Aquila e Sinner. La scelta di Paltrinieri portabandiera per la cerimonia di chiusura era “doverosa per quello che ha fatto, sta facendo e sono convinto che farà. Ha tutti i presupposti per fare il portabandiera a Los Angeles nel 2028”.
– foto Italpress –
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Oro per le azzurre di Velasco, Italvolley nella storia

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia femminile del volley ha vinto per la prima volta nella storia della pallavolo italiana una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Nel torneo di Parigi2024 le azzurre hanno battuto gli Stati Uniti 3-0 (25-18; 25-20; 25-17). Decisiva la prestazione di Paola Egonu con 22 punti messi a segno. Medaglia di bronzo al Brasile che ieri ha battuto la Turchia 3-1.
L’Italia chiude i Giochi francesi con 40 medaglie complessive: 12 ori, 13 argenti, 15 bronzi. Migliorata la spedizione di Tokyo: stesso numero di medaglie ma con due ori in più.
– foto Ipa Agency –
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Rublev e anca fermano Sinner a Montreal, semifinale Arnaldi

MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Quarti di finale fatali per Jannik Sinner quelli nell'”Omnium Banque National”, sesto Atp Masters 1000 stagionale (montepremi 6.795.555), che si sta disputando sul cemento dell’IGA Stadium” di Montreal, in Canada. In una giornata di straordinari il 22enne di Sesto Puteria, n.1 del ranking mondiale e del tabellone, dopo aver battuto negli ottavi in due set il mancino cileno Tabilo, staccando anche il pass per le Nitto ATP Finals di Torino, nella notte italiana ha ceduto per 6-3 1-6 6-2, dopo poco più di un’ora e tre quarti di partita, al russo Andrey Rublev, n.8 del ranking e 5 del seeding. Sinner è sembrato in difficoltà per un problema all’anca destra per tutta la partita, in particolare durante il set decisivo, in quella che potrebbe essere una ricomparsa di un problema che lo ha già afflitto in questa stagione. Pur non chiedendo l’intervento del trainer, l’altoatesino si è massaggiato la zona durante i cambi di campo e si è piegato in due sulla racchetta dopo diversi scambi estenuanti. Prima dell’inizio del set decisivo, i microfoni hanno ripreso coach Darren Cahill che gli suggeriva di chiamare il fisioterapista se necessario. In Canada Sinner era il campione in carica: lo scorso anno a Toronto aveva conquistato il suo primo trofeo da “1000”. Rublev troverà ora un altro azzurro, Matteo Arnaldi. Alle prime luci del mattino in Italia il ligure ha centrato la semifinale più importante della carriera: il 23enne sanremese, n.46 del ranking, nei quarti ha eliminato per 6-4 7-5, dopo due ore di lotta, il “redivivo” giapponese Kei Nishikori, n.576 ATP, in gara con il ranking protetto, raggiungendo la sua seconda semifinale nel tour dopo Umago 2023. “Sono piuttosto stanco tra ritardi per la pioggia e tutto il resto, ma sono molto contento – ha detto Arnaldi -. Ho giocato un buon tennis: ho avuto due partite difficili, quindi sono molto soddisfatto per come sono riuscito a giocare e a gestire i momenti importanti. Sono davvero felice per questo e non vedo l’ora di giocare di nuovo”. Niente derby azzurro con Sinner ma sfida contro Rublev: “L’ho visto giocare molto bene, quindi sarà un match completamente diverso da quello di Parigi, dove penso davvero di aver giocato il mio miglior tennis. Lui cercherà di ‘vendicarsì, ma ora cercherò di riprendermi e di recuperare”. Ancora da definire la seconda semifinale, visto che debbono disputarsi gli ultimi due quarti tra Popyrin e Hurkacz (4) e Korda e Zverev (2).
– Foto Ipa Agency –
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Con la nuova Pirelli SC0, Razgatlioglu fa sua gara 1 gp Portogallo

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Debutto positivo dell’inedito pneumatico Pirelli posteriore SC0 di sviluppo in specifica D0661 a Portimào, in Portogallo, dove in occasione della prima gara del Pirelli Portuguese Round è stata la soluzione più apprezzata dai piloti del WorldSBK e ha portato alla vittoria Toprak Razgatlioglu (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) che ha così eguagliato il record di tutti i tempi di vittorie consecutive in questo campionato (11 successi). Il pilota della BMW ha optato per l’anteriore SC2 per la gara, mentre in qualifica, nella quale ha ottenuto la pole position, ha utilizzato l’accoppiata SC1 anteriore e SCX posteriore, entrambe di gamma, a conferma della versatilità di tutte le opzioni di pneumatici messe a disposizione da Pirelli per il round portoghese.
Equipaggiato con la combinazione di pneumatici di gamma SC1 anteriore e SC0 posteriore, Yari Montella (Barni Spark Racing Team – Ducati) è scattato dalla seconda posizione in griglia e ha vinto Gara 1 della WorldSSP, con un vantaggio di 3 secondi abbondanti su Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team – Ducati).
“Siamo soddisfatti di questo sabato a Portimào perchè abbiamo avuto ottimi riscontri dalle soluzioni che abbiamo portato per questo weekend di gare – le parole del direttore racing moto Pirelli, Giorgio Barbier -. Sin dalle prove del venerdì i piloti hanno ben recepito la SC0 di sviluppo in specifica D0661, trovando immediatamente un buon feeling e all’aumentare della conoscenza e con l’evoluzione dei set up è diventata la soluzione preferita, fino all’adozione unanime per Gara 1. Tutti hanno apprezzato il comportamento della nuova struttura, che abbiamo sviluppato con l’intento incrementare la stabilità e la resistenza all’usura per tutti i circuiti adatti per soluzioni soft ma che presentano condizioni delicate, come nel caso di Portimào con le sue curve in pendenza e le alte temperature di asfalto. Allo stesso tempo i piloti hanno rilevato anche un leggero incremento di grip rispetto alla SC0 di gamma. Come era già stato il caso della SC1 di sviluppo in specifica D0286 che abbiamo introdotto a Most e che era stata immediatamente apprezzata, anche questa SC0 in specifica D0661 rappresenta un’evoluzione della famiglia a cui appartiene e visti i risultati incoraggianti al momento possiamo ritenere di essere sulla buona strada, anche se come sempre occorrerà cercare conferme anche su altri circuiti”.
“Sarà interessante – aggiunge e conclude Barbier – verificare domani se le prime impressioni verranno confermate, ma anche vedere quale sarà la scelta per la Superpole Race: oggi la SCX è stata la scelta più ovvia per la qualifica, ma viste le buone performance della D0661 e in considerazione delle alte temperature di asfalto potrebbe esserci qualche sorpresa”.
– Foto Ufficio stampa Pirelli –
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Tamberi non salta 2,27 ed è eliminato

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Gianmarco Tamberi è stato eliminato alla seconda misura della finale olimpica del salto in alto. Dopo aver saltato 2,22 all’ultimo tentativo, ha fatto tre errori a 2,27 uscendo così di scena dalla gara. Al momento della presentazione, l’azzurro si è tolto il cappuccio ed ha allargato le braccia, accolto dal boato degli spettatori. La progressione è 2,17-2,22-2,27-2,31-2,34-2,36-2,38-2,40. Tamberi e Barshim scelgono di passare 2,17 e quindi partono da 2,22 con Tamberi che lo salta al terzo tentativo. Poi a 2,27 il portabandiera azzurro non riesce in nessuno dei tre tentativi e chiude la sua Olimpiade.
– foto Image –
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Malan riporta il pentathlon sul podio ai Giochi, è bronzo

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il pentathlon moderno azzurro torna sul podio olimpico. Dopo 32 anni di attesa – bronzo a squadre con Carlo Massullo, Gianluca Tiberti e Roberto Bomprezzi a Barcellona, per l’ultima medaglia individuale bisogna invece risalire a Seul 1988, con l’argento ancora di Massullo – è Giorgio Malan a interrompere il digiuno, con uno splendido terzo posto allo Chateau de Versailles. Il 24enne torinese delle Fiamme Azzurre, che si era qualificato per Parigi – sua prima Olimpiade – grazie alla vittoria ai Giochi Europei dello scorso anno, dopo aver brillato nella prova di equitazione e aver limitato i danni nella scherma, nei 200 stile libero si guadagna la chance di andare a medaglia. Che arriva con una grandissima prova di laser run, con tanto di rimonta nel finale all’ultimo giro di corsa: 1536 i punti che gli consegnano il bronzo davanti al messicano Emiliano Hernandez (1532), l’oro va all’egiziano Ahmed Elgendy (1555 punti, record mondiale), argento per il giapponese Taishu Sato (1542). Bene anche l’altro azzurro in gara, Matteo Cicinelli, quinto con 1527.
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Dalla Madison un’altra medaglia, argento per Consonni e Viviani

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Madison regala un’altra medaglia all’Italia ai Giochi di Parigi. Il giorno dopo l’oro conquistato da Chiara Consonni e Vittoria Guazzini sono gli uomini a salire sul podio olimpico: Elia Viviani e Simone Consonni, fratello di Chiara, sono argento con 47 punti, alle spalle solo dei portoghesi Leitao-Oliveira, primi con 55 punti, e davanti ai danesi Larsen-Moerkov, bronzo con 41. I due azzurri spingono forte soprattutto nella prima parte di gara, dove si aggiudicano quattro dei primi nove sprint, oltre a prendersi i 20 punti del giro a metà prova, poi nel finale il Portogallo ribalta la situazione e nega all’Italia il titolo. Per Consonni, 29enne di Ponte San Pietro, è la seconda medaglia olimpica della carriera dopo l’oro di tre anni fa nell’inseguimento a squadre, completa invece la sua personale collezione a 35 anni Viviani, che nell’omnium aveva vinto l’oro a Rio 2016 e il bronzo a Tokyo.
– foto Ipa Agency –
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Venezuela, perchè la politica non tutela la comunità italiana?

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ROMA (ITALPRESS) – In Venezuela, la comunità italiana ha una lunga storia e continua a dare un significativo contributo nonostante le gravi condizioni economiche e sociali. Vi risiedono 120 mila italiani con il nostro passaporto, ma a questi ne vanno aggiunti molti altri. Infatti, si stima che i discendenti dell’emigrazione italica assommino a più di mezzo milione di persone. Tra costoro, ci saranno ancora altri che hanno ottenuto la doppia nazionalità con passaporto venezuelano ma anche italiano. Noi siamo tra i pochi nel mondo che abbiamo adottato questa modalità per mantenere un legame forte con milioni di nostri connazionali in diaspora nelle varie regioni del mondo per trovare lavoro, benessere, occasioni di stabilità economica per le proprie famiglie. Dunque, in Venezuela come in tanti paesi sud e nord americani, in Australia, nell’Europa stessa, in tanti possiedono lo status di cittadini italiani ed esercitano anche il diritto di voto presso i nostri consolati ed ambasciate dislocate qui e là nel mondo.
Dunque è singolare che la condizione della sicurezza e dello stato di grave disagio in cui vivono i nostri connazionali non venga vissuta con apprensione e le forze politiche tutte non abbiano nulla da dire su ciò che in quel disgraziato paese avviene. Il sommovimento popolare per difendere la legalità del voto compromesso dal Presidente Maduro viene represso dallo stesso per imporre attraverso la evidente distorsione del potere statale per rimanere alla presidenza, pur avendo ottenuto meno voti del suo avversario Edmundo Gonzales. E in questa situazione si sta mettendo in mostra la vera natura di regime autoritario e fraudolento presieduto da Maduro. Ormai si arrestano migliaia di persone che chiedono legalità, si rapiscono persino deputati, si minacciano giornalmente i capi dell’opposizione. Insomma, molti italiani sono in grave pericolo ma poche voci si levano dal dibattito politico italiano.
È singolare in un paese dove le minuzie assurgono ad importanza elevata, una vicenda così vicina a noi non merita prese di posizione, richieste di garanzia, premura almeno per gli italiani. Si sa, molti connazionali hanno dato vita nel tempo ad attività di terziario e industriali. I loro sacrifici stanno evaporando a causa di un paese che da tempo ha rovinato l’economia per l’imposizione ideologica delle nazionalizzazioni, della rimozione dei criteri della concorrenza, della distribuzione dei denari dei contribuenti per l’assistenzialismo fine a se stesso. Ebbene, come accadde in Libia con l’avvento di Gheddafi, chi vuole andare via dal Venezuela per tornare in Italia lo potrà fare, ma senza i loro averi. Dunque un paese senza stato di diritto, liberticida meriterebbe una forte pressione dell’Italia a difesa dei propri cittadini e della legalità italiana. Ma non lo si fa, perché alcuni partiti hanno considerato nel recente passato il “chavismo” il sole dell’avvenire in Sud America.
Ma non è mai troppo tardi per schierarsi a fianco di un popolo che chiede libertà. Non farlo corrisponderebbe a pagarne le conseguenze. A forza di fare di una pagliuzza una trave, e di una trave una pagliuzza a seconda della propria convenienza, persino i propri seguaci non ci capiranno più niente di quello che succede. Tant’è che il fenomeno è già ben avanzato, e si vede.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).