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Mattarella “Azione a favore dei rifugiati va rafforzata”

ROMA (ITALPRESS) – “La cronaca internazionale ci presenta costantemente la drammatica attualità della condizione dei rifugiati. Il diritto internazionale e la nostra Costituzione prevedono forme specifiche di protezione per quei milioni di donne, uomini e bambini costretti da conflitti armati, discriminazioni, violazioni e abusi dei loro diritti e libertà fondamentali, a fuggire dal proprio paese alla ricerca di un presente e di un futuro migliori. L’Italia contribuisce con responsabilità al dovere morale e giuridico di solidarietà, assistenza e accoglienza dei rifugiati, assicurando pieno sostegno all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e promuovendo nelle sedi europee un impegno incisivo e solidale in materia di migrazioni e asilo. L’azione a favore dei rifugiati va rafforzata ora, nei momenti di accentuata crisi, secondo quell’approccio multilaterale, del quale l’Italia è storica e convinta sostenitrice”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.
“Desidero manifestare la riconoscenza della Repubblica a quanti – personale delle Pubbliche Amministrazioni e operatori della protezione internazionale e dell’accoglienza – si adoperano per alleviare le sofferenze e garantire l’accesso dei profughi ai servizi di base. Un attestato di riconoscenza che va anche ai moltissimi concittadini che con grande umanità e dedizione hanno fornito, soprattutto nelle settimane successive all’aggressione russa all’Ucraina, un contributo fondamentale nell’assistenza e accoglienza dei rifugiati. Nel loro operato si rispecchiano i valori della nostra Costituzione”, conclude il capo dello Stato.
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-foto agenziafotogramma.it-

Marotta e il mercato Inter “A capofitto su Lukaku e Dybala”

ROMA (ITALPRESS) – Il cartello ‘lavori in corsò è stato appena affisso ad Appiano Gentile. L’Inter di Simone Inzaghi si è tuffata sul mercato per colmare quelle (eventuali) lacune con il Milan scudettato e, soprattutto, per costruire una squadra competitiva anche in Europa. Beppe Marotta preferisce però volare basso e ricordare, innanzitutto, che il club risponde a quei criteri economico-finanziari da cui nessuno può più prescindere. L’amministratore delegato dei nerazzurri, ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1, ammette il forte, fortissimo interesse per il ritorno dal Chelsea di Lukaku e per l’ormai ex juventino Dybala, ma, forse anche strategicamente, non si sbilancia più di tanto. “Sono nostri obiettivi, su cui ci siamo buttati a capofitto – ammette – ma bisogna valutare se c’è la congruità economica. Se ce la faremo bene, sennò avremo altri obiettivi. Quel che conta è la squadra: questo gruppo, con il solo Perisic che ci ha lasciato, ha un valore oggettivo ed una rosa competitiva”. L’annuncio di Lukaku non avverrà certo oggi: “Posso dire assolutamente di no. Più in generale, abbiamo il dovere di costruire una squadra competitiva nel rispetto della sostenibilità – prosegue l’ad dell’Inter – Il manager calcistico deve avere l’ambizione di tentare tutte le strade, quella di Lukaku è una pista percorribile ma ci sono delle difficoltà e bisogna valutare gli estremi per raggiungerla o meno”. Lautaro Martinez, assicura Marotta, resterà ancora a disposizione di mister Inzaghi: “E’ un elemento indispensabile per percorrere l’obiettivo di avere una squadra forte e competitiva”. A tal fine, rivela il dirigente dei lombardi, “Mkhitaryan sarà ufficiale nei prossimi giorni, così come il portiere Onana. Vogliamo anche valorizzare i giovani della Primavera che sono diventati campioni d’Italia: alziamo il rischio dal punto di vista tecnico, perchè i giovani vanno aspettati e fatti crescere”. Marotta, infine, si sofferma anche sul profilo del torinese Bremer, individuato qualora Skriniar faccia le valigie: “Questo è un mercato in cui è più difficile sostituire un attaccante piuttosto che un difensore. La difesa sarà il settore in cui saremo costretti ad agire e stiamo ipotizzando alternative valide in caso partisse qualcuno. Bremer è giocatore di caratura mondiale e farebbe comodo a diverse società di vertice, non solo italiane. Su di lui sono poste tutte le nostre attenzioni”.
– foto LivePhotoSport –
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Verstappen vince in Canada davanti a Sainz, 5° Leclerc

MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio del Canada di Formula 1. Il pilota della Red Bull – al 26esimo successo in carriera, il sesto stagionale su nove GP disputati – resiste agli attacchi della Ferrari di Carlos Sainz (che si prende il punto del giro veloce) e allunga nel Mondiale piloti, mentre completa il podio la Mercedes di Lewis Hamilton. Grande rimonta di Charles Leclerc, partito dalla penultima posizione dopo la sostituzione della power unit, e quinto al traguardo, alle spalle dell’altra Mercedes di George Russell. Seguono le Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso, le Alfa Romeo di Valtteri Bottas e Guanyu Zhou, chiude la top-10 l’Aston Martin di Lance Stroll.
“Loro erano molto veloci ed era difficile – le parole al traguardo di Verstappen – per questo ho dato tutto. Vedevo che Carlos spingeva, gli ultimi giri sono stati divertenti. Per fortuna siamo molto veloci in rettilineo”. Dal canto suo Sainz ha poco da rimproverarsi: “Le ho provate tutte, non avevamo abbastanza velocità per avvicinarci a sufficienza nel tornante. La cosa positiva è che eravamo più veloci in tutta la gara, ci è mancato qualcosa per il sorpasso. Siamo arrivati vicinissimi a vincere, continueremo a provarci nella prossima gara”. Si gode il podio Hamilton: “E’ davvero travolgente dal punto emotivo questo terzo posto, ci stiamo avvicinando a quelli che sono davanti ma dobbiamo continuare a spingere e speriamo di arrivare a lottare con loro”.
La classifica iridata vede ora Verstappen consolidare la propria leadership con 175 punti davanti al compagno di squadra Sergio Perez (129), oggi costretto al ritiro, mentre Charles Leclerc è terzo a quota 126. Quinta posizione per Sainz (102), alle spalle di Russell.
– foto LivePhotoSport –
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Agli Europei di Antalya Gregorio d’argento nella sciabola

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – La terza giornata dei Campionati Europei Assoluti Antalya 2022 chiude il programma delle prove individuali con la nona medaglia per l’Italia, arrivata nella sciabola femminile grazie all’argento di Rossella Gregorio. Per la salernitana dei Carabinieri questo è il quarto podio europeo in carriera: è stata argento a Tbilisi 2017 e bronzo a Strasburgo 2014 e Montreaux 2015. L’assalto più difficile per lei è stato quello di inizio giornata contro la spagnola Celia Perez Cuenca, risolto solo all’ultima stoccata 15-14, poi sono arrivate le vittorie nei 32 contro l’ungherese Lisa Pusztai e nei 16 contro la bulgara Olga Hramova col punteggio di 15-9, che l’hanno proiettata tra le migliori 8 della prova. Qui il successo sulla francese Caroline Queroli sempre per 15-9 ha concretizzato la medaglia. In semifinale la portacolori italiana è stata bravissima a restare nel match nonostante l’ampio distacco dalla francese Sara Balzer: la transalpina conduceva 11-5, poi si è fatta rimontare con un parziale incredibile dell’azzurra di 10-0 (per il 15-11 conclusivo).
La finale per l’oro contro l’azera Anna Bashta è stata equilibrata fino al 9 pari, poi l’avversaria ha allungato fino al 15-9 con cui si è aggiudicata l’oro e l’azzurra ha così chiuso al secondo posto. L’argento europeo arriva dopo una stagione di Coppa del Mondo già impreziosita da due terzi posti nelle tappe di Tblisi e Plovdiv.
“Sono contenta perchè sto combattendo con tanti piccoli infortuni ed essere qui sul podio è una grande soddisfazione – ha spiegato Rossella Gregorio a fine gara -. Sono andata oltre a tutte le gare non fatte e a tutte le sensazioni negative. Tra qualche ora dirò che sono contenta, ora forse prevale il rammarico per il secondo posto, che è lo stesso risultato di cinque anni fa. La gara è iniziata con molte difficoltà, ero tesa, ma alla fine ha prevalso la voglia di fare bene. Ora mi godo il momento, ma voglio recuperare per la gara a squadre di mercoledì”.
Tra le altre italiane in gara Martina Criscio ha chiuso 14esima, sconfitta dalla tedesca Larissa Eifler 15-11, mentre Michela Battiston ed Eloisa Passaro sono uscite nei 32, superate rispettivamente dall’azera Sabina Karimova 15-12 e dalla greca Despina Georgiadou 15-6.
Il ct della sciabola azzurra, Nicola Zanotti, ha commentato così la giornata di oggi: “Quando si vincono le medaglie si può solo essere felici. Questa è la seconda medaglia individuale per la sciabola dopo l’argento di Luca nel maschile, segno che il lavoro sta producendo i suoi frutti. Rossella ha espresso un’ottima scherma, è esperta e sa anche come uscire dalle situazioni meno favorevoli. Meno fortunate sono state le altre ragazze come Eloisa che ha fatto degli ottimi gironi, era seconda, ma ha trovato un canale tostissimo. Michela e Martina devono ancora fare dei passi avanti, ho già parlato con loro, ma adesso c’è da essere compatte per la prova a squadre”.
Nella spada maschile il migliore degli azzurri è stato Federico Vismara, 21esimo: il milanese delle Fiamme Azzurre, neo campione italiano a Courmayeur, ha vinto 15-12 il primo assalto contro l’austriaco Josef Mahringer, ma è stato poi sconfitto 15-7 dal francese Yannick Borel che si è poi aggiudicato la medaglia d’oro. Stop nel tabellone dei 32 anche per Andrea Santarelli, che ha superato 15-13 l’ucraino Yan Sych prima di perdere con lo stesso punteggio contro lo svizzero Max Heinzer. E’ uscito nei 64 Davide Di Veroli, battuto 15-13 dallo slovacco Lukas Jakub Johanides, mentre si è fermato dopo la fase a gironi Gabriele Cimini.
Domani inizieranno le gare a squadre con il fioretto femminile, che schiera l’argento e il bronzo individuale, Arianna Errigo e Alice Volpi, assieme a Martina Favaretto e Francesca Palumbo, e la sciabola maschile, con l’argento Luca Curatoli, Giovanni Repetti, Pietro Torre e Michele Gallo in pedana.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Ai Mondiali di nuoto storico oro dell’azzurro Martinenghi

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Nicolò Martinenghi scrive la storia: è il primo italiano a conquistare un titolo iridato nella rana. Il 22enne lombardo apre la serata della seconda giornata dei Mondiali di Budapest 2022 di nuoto trionfando nei 100 metri rana con il tempo di 58″26, nuovo record italiano. Una finale che non ha visto al via il dominatore degli ultimi anni, il britannico Adam Peaty (out per infortunio), ma ugualmente spettacolare con Martinenghi che vince la lotta a tre contro l’olandese Arno Kamminga (argento, 58″62) e lo statunitense Nic Fink (bronzo, 58″65). “E’ un’emozione allucinante perchè sono riuscito a mettere la mano davanti in un mondiale alla mia prima finale: è la prima medaglia iridata in vasca lunga – sottolinea il varesino ai microfoni Rai -. Sapevo che tutti e tre eravamo lì allo stesso livello: oggi la testa ha fatto tanto, più del fisico”.
Serata dolceamara per Thomas Ceccon. L’azzurro entusiasma nelle semifinali dei 100 metri dorso, stabilendo il nuovo primato italiano in 52″12, secondo tempo di accesso alla finale dietro solamente al greco Apostolos Christou (52″09, record dei campionati). Si tratta del terzo record nazionale per Ceccon in cinque turni di gare individuali fin qui disputati, tra 100 dorso e 50 farfalla. Proprio su quest’ultima distanza il vicentino non riesce a ripetere il primato di ieri e vede sfumare la medaglia: è quinto in 22″86. L’oro va allo statunitense Caeleb Dressel (22″57), davanti al 42enne brasiliano Nicholas Santos (22″78) e ad un altro statunitense, Michael Andrew (22″79). “Delusione no, perchè non dovevo neanche fare i 50 delfino – ha spiegato Ceccon -. Ovviamente scoccia un pò per la medaglia, che era a 8 centesimi. I 100 dorso? Dico solo che nel finale ho lasciato un pò”. Speranze di medaglia per lui nel dorso (domani alle 19) ma anche per Benedetta Pilato: la tarantina vola in finale nei 100 metri rana (prevista domani alle 19.48) con il secondo miglior tempo (1’05″88), alle spalle della tedesca Anna Elendt (1’05″62).
“Volevo fare la finale, me la merito. Ho cercato di dare tutto” ha rivelato Pilato, che tenterà il tutto per tutto in una gara che già ha riservato sorprese. La statunitense Annie Lazor è stata infatti squalificata, permettendo alla connazionale Lilly King di passare il turno con l’ultimo tempo utile (1’06″40). Non riesce invece ad accedere in finale Arianna Castiglioni, undicesima (1’06″59).
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Berrettini si conferma campione sull’erba del Queen’s

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Per il secondo anno di fila, Matteo Berrettini ha conquistato il titolo nei “Cinch Championships”, torneo Atp 500, dotato di un montepremi pari a
2.134.520 euro, che si è disputato sui campi in erba dello
storico ed elegante Queen’s Club di Londra, in Gran Bretagna. Il
26enne romano, numero 10 del ranking Atp e secondo favorito del
seeding, nonchè campione in carica, ha sconfitto in finale il serbo Filip Krajinovic, numero 48 della classifica mondiale, in due set con il punteggio di 7-5 6-4, dopo un’ora e 34 minuti di gioco.
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Covid, 30.526 nuovi casi e 18 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 30.526 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 34.978) a fronte di 160.211 tamponi effettuati su un totale di 224.257.916 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati 18 i decessi (ieri 45), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 167.721. Con quelli di oggi diventano 17.879.160 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 593.348 (+32.333), 588.751 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.398 (+67), 199 (+6) in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 17.118.091 con un incremento di 1.904 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (4.807), seguito da Lombardia (4.253), Campania (3.189) e Veneto (3.078).

Foto: agenziafotogramma.it
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Quartararo domina il Gp di Germania, Zarco e Miller sul podio

CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo vince il Gran Premio di Germania di MotoGP. Il pilota francese della Yamaha, campione in carica, domina l’appuntamento del Sachsenring, aumentando il proprio vantaggio in testa al Mondiale. Zero pesante invece per Francesco Bagnaia (Ducati), che cade da solo in curva 1 perdendo il posteriore a pochi giri dal via. Completano il podio l’altro francese della Pramac Johann Zarco e l’australiano della Ducati ufficiale Jack Miller. Quarto posto per l’Aprilia di Aleix Espargaro, davanti a Luca Marini e Jorge Martin, mentre Fabio Di Giannantonio raccoglie un ottavo posto, precedendo la Ktm di Miguel Oliveira e Enea Bastianini del Team Gresini (decimo). Oltre a Bagnaia, da segnalare i ritiri di Pol Espargaro (Honda), Joan Mir (Suzuki) e Maverick Vinales
(Aprilia).
– foto LivePhotoSport –
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