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Sanità, Aiop “Bene Speranza, nuovo modello superi i tetti di spesa”

ROMA (ITALPRESS) – “Registriamo la volontà espressa dal ministro della Salute, Roberto Speranza, di superare al più presto un modello di programmazione della spesa sanitaria, che è stato costruito negli anni con silos chiusi e tetti di spesa. Si tratta di un impegno importante, fondamentale per assicurare all’Italia un Servizio Sanitario Nazionale moderno, efficace, tecnologicamente avanzato, digitalizzato e presente su tutto il territorio in maniera capillare, con personale qualificato. E’ doveroso intervenire sui tetti di spesa per il personale, ma auspichiamo interventi concreti, anche, sui tetti relativi all’acquisto di prestazioni di assistenza ambulatoriale e ospedaliera dalla componente di diritto privato del SSN”. Così Barbara Cittadini, presidente nazionale di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, commenta le parole del ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto nel corso di un evento organizzato dalla Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere.
“Per decenni non si è investito in sanità con gravi limitazioni nell’assistenza e nell’offerta dei servizi e delle prestazioni, acuendo fenomeni drammatici quali le liste di attesa che, sovente, inducono la popolazione a rinunciare alle cure, oppure a intraprendere percorsi di mobilità sanitaria non fisiologica verso territori maggiormente efficienti”, sottolinea Cittadini, che ribadisce come “per tali ragioni, un approccio che prevede solo tagli lineari, spesa a silos e blocco delle risorse, non è più accettabile”.
Secondo la presidente Aiop, “il tetto di spesa introdotto con la Spending review del 2012 – tema al centro del convegno nazionale dell’Associazione, che si è tenuto nei giorni scorsi a Bologna – oltre a penalizzare il ruolo e il valore delle strutture sanitarie di diritto privato, ha depotenziato la programmazione delle Regioni e impoverito l’offerta sanitaria del SSN”.
“E’ necessario – prosegue – superare, nello specifico, l’art. 15, c. 14 del Dl 95/2012, una norma che limita, sine die, l’acquisto di prestazioni sanitarie al valore della spesa consuntivata nell’anno 2011. Le strutture di diritto privato hanno dimostrato di essere indispensabili alla stessa tenuta del SSN: si tratta di non limitarne più le potenzialità, attraverso scelte di politica sanitaria lungimiranti e coraggiose”, conclude Cittadini.

– foto ufficio stampa Italcommunications –
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Covid, su rivista Thorax risultati studio internazionale coordinato da docente UniPa

PALERMO (ITALPRESS) – Un team di ricerca coordinato da Andrea Cortegiani del Dipartimento DiChirOnS-Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche dell’Università degli Studi di Palermo, insieme con Claudia Crimi dell’Università degli Studi Catania, ha condotto uno studio clinico internazionale multicentrico confrontando una nuova metodica di somministrazione di ossigeno con l’ossigenoterapia convenzionale in pazienti con insufficienza respiratoria dovuta a Covid-19. Lo studio, dal titolo “High-flow nasal oxygen versus conventional oxygen therapy in patients with COVID-19 pneumonia and mild hypoxaemia: a randomised controlled trial”, è stato pubblicato sulla rivista “Thorax”, tra le più importanti in materia di Respiratory e Critical Care Medicine, ed è il primo a testare tale ipotesi in questo specifico target di popolazione. Il team, composto, tra gli altri, da Antonino Giarratano, da Cesare Gregoretti del DiChirOnS e da Mariachiara Ippolito afferente alla Scuola di Specializzazione in Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del dolore UniPa, ha incluso nello studio 364 pazienti, ricoverati in 27 ospedali di sei diversi Paesi – Italia, Grecia, Portogallo, Polonia, Turchia e Spagna.
“L’ipotesi di ricerca è nata da una domanda clinica sviluppatasi durante l’assistenza ai pazienti con COVID-19, per i quali vi è incertezza su quale sia la migliore strategia di supporto respiratorio – spiega Cortegiani – Questo studio internazionale contribuisce in maniera sostanziale a chiarire il ruolo dell’ossigenoterapia ad alti flussi in questo contesto e apre le porte ad ipotesi di ricerca anche in altre tipologie di pazienti”.
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– foto Ufficio stampa UniPa –

L’idea del salario minimo piace al 46% degli italiani

ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi giorni la politica italiana sta discutendo sulla possibilità di istituire un salario minimo per i lavoratori. Un’idea che, nel complesso viene condivisa da quasi la metà della popolazione (46,4%), mentre il 29,3%, si dichiara d’accordo a condizione che vengano stanziati degli incentivi alle imprese. Da un punto di vista professionale, sono soprattutto i dipendenti e i disoccupati a condividere l’idea di un salario minimo “tout court”. Una condivisione “a prescindere” che diventa sempre più forte man mano che si scende nella penisola, fino a superare il 50% al Sud e a raggiungere il 65% nelle Isole e che coinvolge, a livello politico nazionale, i 3/4 degli elettori del Movimento 5 Stelle.
Tra provocazioni e proposte in discussione c’è anche quella di un’eventuale abolizione del reddito di cittadinanza per finanziare l’introduzione del salario minimo. Un’idea che trova il supporto del 58% della popolazione e diventa quasi totalitaria tra gli elettori di Lega e Fratelli d’Italia. Di parere contrario, ovviamente, gli elettori del Movimento 5 Stelle, anche se 1 su 4 sarebbe disposto a rinunciare al provvedimento simbolo del Movimento a favore di un salario minimo.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 06/06/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Athletica Vaticana ai campionati di atletica dei Piccoli Stati d’Europa

ROMA (ITALPRESS) – Sabato Athletica Vaticana sarà in pista a Malta, al Matthew Micallef St. John Stadium, con i 18 Piccoli Stati d’Europa per i campionati di atletica leggera. La presenza sportiva vaticana a Malta, a due mesi dal viaggio apostolico di Papa Francesco, è particolarmente significativa dopo lo storico esordio internazionale di un anno fa a San Marino: la “squadra del Papa” rilancerà i contenuti del messaggio di fraternità, inclusione e pace testimoniato dal Papa a Malta a inizio aprile, cercando di tradurlo e di viverlo nel linguaggio universale dello sport. Sara Carnicelli, 27enne figlia di un dipendente vaticano, ed Emiliano Morbidelli, 44 anni, tecnico dell’ospedale “Bambino Gesù” nella sede di Palidoro, correranno i 5.000 metri. Con loro atlete e atleti di Albania, Andorra, Armenia, Azerbaijan, Cipro, Georgia, Gibilterra, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Moldova, Monaco, Montenegro, Macedonia del Nord oltre a San Marino e Malta. Athletica Vaticana si conferma dunque sul palcoscenico sportivo internazionale insieme a popoli che – non solo sportivamente – non hanno la grande ribalta, per testimoniare concretamente la “cultura della fraternità” e la “cultura dell’incontro”. A Malta, nello stile indicato da Papa Francesco, la squadra ufficiale vaticana incontrerà le realtà sociali ed ecclesiali. Sarà ospite dell’arcidiocesi di Malta nel seminario, proprio per condividere questa esperienza sportiva con lo stile sinodale dell’enciclica Fratelli tutti. Con i due atleti e i loro familiari ci saranno monsignor Melchor Sanchez de Toca, sottosegretario del Dicastero per la cultura e l’educazione, e Claudio Carmosino che, dopo 40 anni nel Gruppo sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, coordina gli allenamenti di Athletica Vaticana. E sempre a Malta, dall’1 al 4 luglio, andrà la “storica” squadra di cricket, che vive già l’esperienza con Athletica Vaticana, per dare una testimonianza sportiva comune. Formata da studenti delle Pontificie Università romane, giocherà una partita e farà una serie di incontri pastorali nelle parrocchie tra i giovani.
– foto Ufficio Stampa Athletica Vaticana –
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Intesa Sanpaolo, alle Pmi 4 mld per progetti di economia sostenibile

MILANO (ITALPRESS) – “Sostenibilità e circolarità del Sistema Casa”. E’ il dibattito organizzato da Intesa Sanpaolo, partner istituzionale del Salone del Mobile.Milano 2022, che si è svolto presso l’installazione Design with Nature nel padiglione 15.
Quella guidata da Carlo Messina è la prima banca italiana nel supporto finanziario al settore del mobile e del sistema casa italiano.
Al dibattito hanno partecipato illustri imprenditori dell’arredo e del design italiano per una riflessione sullo sviluppo del settore, alla luce delle tematiche fondamentali del Salone di quest’anno: transizione ecologica ed economia circolare in un’ottica di sviluppo sostenibile e cultura del recupero dei materiali.
L’incontro è stato introdotto da Daniele Pastore, direttore generale di Intesa Sanpaolo Casa, la società di intermediazione immobiliare del Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha nell’attenzione all’ambiente e alle ricadute dello sviluppo edilizio sul territorio uno dei tratti peculiari del suo approccio innovativo applicato al mercato immobiliare italiano. Tale approccio corrisponde a una logica coerente con le inclinazioni del Gruppo Intesa Sanpaolo, posizionato ai vertici dei più importanti indici internazionali di sostenibilità.
Ai saluti di benvenuto ha fatto seguito la presentazione dello scenario economico del settore del mobile curata da Stefania Trenti, Responsabile Industry Research Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. A seguire, Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo e l’architetto Mario Cucinella, fondatore dello Studio MCArchitects e curatore dell’installazione Design with Nature nell’ambito della 60esima edizione del Salone del Mobile.Milano, hanno dialogato con gli imprenditori Gianni Caimi, CEO Caimi Brevetti, una delle principali realtà produttive europee design-oriented che ha diretto le proprie ricerche scientifiche e tecnologiche al settore del benessere acustico, Daniele Lago, CEO e Head of Design LAGO, leader nel settore dell’arredamento e del design con una forte attenzione all’ambiente e alla riduzione di scarti e consumi energetici, Tiziana Monterisi, CEO e co-founder RiceHouse, startup innovativa italiana che riutilizza gli scarti del riso per produrre materiali per il settore edile e Andrea Tagliabue, vicepresidente di Tabu, eccellenza italiana nella tintoria del legno che fa dell’economia circolare una vocazione e un impegno quotidiano.
Dall’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo presentata nel corso del dibattito, “essere green conviene” non solo perchè i fattori ESG migliorano le performance delle aziende e sono abilitanti per l’accesso al credito in una nuova ottica sostenibile, rispettosa dell’ambiente e orientata alla cultura del recupero, ma comporterà sempre maggiori benefici sociali attraverso la creazione di nuova occupazione. Per favorire la transizione ecologica delle PMI e facilitare la misurabilità delle azioni per perseguirla, Intesa Sanpaolo ha dedicato un plafond pari a 1,5 miliardi di euro a favore di investimenti volti a ridurre l’impatto ambientale pensati per premiare e valorizzare i modelli di business sostenibili delle aziende, come gli S-Loan Climate Change. Inoltre, la Banca con il nuovo piano d’Impresa 2022-2025 conferma la propria leadership per le tematiche ESG, destinando nuovo credito per 88 miliardi di euro a favore di green economy e transizione ecologica delle aziende strutturate e delle PMI.
Su queste direttrici prosegue e si rafforza la partnership tra Intesa Sanpaolo e il Salone, iniziata nel 2017, nel solco di un affiancamento pluriennale che vede il primo gruppo bancario del Paese impegnato a supportare con iniziative specifiche il settore del mobile, dell’arredo e del design italiano, per accompagnare le imprese di tutta la filiera nel loro percorso di crescita sostenibile in Italia e all’estero.
“Sta crescendo la consapevolezza delle nostre PMI verso i temi della transizione ecologica e verso la necessità di misurare l’efficacia di questo percorso con criteri condivisi – spiega Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo -. Infatti, secondo i dati della nostra Direzione Studi e Ricerche, le imprese del mobile che hanno ottenuto certificazioni ambientali tra il 2008 e il 2019 hanno creato maggiore occupazione e ottenuto risultati migliori in termini di crescita del fatturato e redditività, rispetto a quelle senza certificazioni. Le imprese riconoscono che essere green conviene, non solo per un più agile accesso al credito, ma soprattutto per accelerare progetti virtuosi di sostenibilità sociale oltre che ambientale. Questo genera impatti positivi sulla diffusione di nuovi valori culturali oltre che economici, legati al recupero e riutilizzo delle materie, alla gestione efficiente degli scarti, alla circolarità dei cicli. La relazione pluriennale con il Salone del Mobile ci offre un osservatorio importante su questo mondo: per il Sistema Casa abbiamo messo a disposizione un plafond di 1,5 miliardi di euro oltre a strumenti premianti che valorizzano gli obiettivi ESG delle imprese e abbiamo già erogato oltre 4 miliardi in S-Loan e circular economy a favore delle PMI italiane”.
Lo Studio condotto e presentato da Stefania Trenti, responsabile Industry Research Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, evidenzia come il mobile sia uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy nel mondo che proprio grazie all’export nel 2021 aveva ottenuto ottimi risultati, con un balzo dell’8,3% rispetto ai livelli 2019, raggiungendo i 10,8 miliardi di euro grazie mercati USA, Francia, Germania e Cina, contribuendo a generare un saldo di 8,3 miliardi di euro. Le ottime performance all’estero si sono unite al buon dinamismo della domanda interna, in presenza di incentivi e di una maggiore attenzione all’ambiente domestico post-pandemia, portando il fatturato a superare ampiamente i livelli pre-Covid: +15,7% rispetto al 2019, meglio dell’industria manifatturiera italiana (+9,1%) e di alcuni grandi competitor europei del settore, quali Germania (+0,6%), Francia (+1,2%) e Spagna (+1,5%). Anche l’avvio del 2022 si è caratterizzato per un andamento altrettanto brillante che ha visto la crescita nel primo trimestre sia del fatturato +13,9%, sia delle esportazioni +20,7%.
Lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina muta lo scenario anche per le imprese del mobile: prezzi dell’energia ai massimi, esportazioni verso il mercato russo e ucraino del valore di 3,7% verso il 2% medio manifatturiero nel 2021 e soprattutto una domanda per durevoli penalizzata sia in Italia che negli altri paesi europei dall’incertezza e dalle bollette energetiche porteranno a una frenata del fatturato a prezzi costanti. La crescita attesa dei prezzi consentirà tuttavia al settore di registrare un nuovo incremento nel fatturato a prezzi correnti (+13,1% in media d’anno). In assenza di una escalation del conflitto, il settore potrà riprendere buoni ritmi di sviluppo nei prossimi anni con una previsione di crescita del 2,7% medio annuo a prezzi correnti nell’orizzonte al 2026. Per ottenere questi risultati sarà cruciale per il settore del mobile proseguire sulla strada del rafforzamento competitivo, accelerando sul fronte degli investimenti orientati in particolare verso: transizione green e digitalizzazione, processi e funzioni di vendita, R&S e formazione del capitale umano.
Premianti per la crescita dell’industria del mobile saranno anche gli investimenti in economia circolare, intensificando gli sforzi sul fronte della gestione delle risorse idriche e dei rifiuti e dell’utilizzo di materie prime di riciclo all’interno dei processi produttivi, politiche che già ora sono più diffuse tra le imprese del mobile rispetto alla media manifatturiera (il 32,7% delle imprese del mobile utilizza materie prime seconde contro il 25,4% del manifatturiero).
Essere green conviene: secondo una analisi originale su un campione di oltre 2500 bilanci, nel decennio 2008-2019 le imprese del mobile con una maggiore attenzione alla sostenibilità, testimoniata dall’ottenimento di certificazioni ambientali, hanno creato occupazione (+10,2%) e registrato migliori performance sia in termini di crescita del fatturato (+20,7% in mediana vs -6,9% per le non certificate) che di EBIDTA margin (+0,6% tra il 2008 ed il 2019 vs una riduzione dello 0,7% per le altre).
Anche le filiere di fornitura di prossimità, già tipiche della struttura del settore, potranno essere funzionali a un miglior presidio degli obiettivi di sostenibilità dell’intera filiera. Le forniture ravvicinate potrebbero, tra l’altro, intensificarsi nei prossimi anni, come reazione alle difficoltà logistiche incontrate durante la fase più critica della pandemia. Secondo l’inchiesta di Intesa Sanpaolo presso i propri gestori, poco meno del 50% dichiara di aver osservato tra le imprese clienti del mobile l’intenzione di avvicinare gli approvvigionamenti a favore di fornitori localizzati o nella stessa regione o comunque in Italia.
Le iniziative di Intesa Sanpaolo per le imprese del “Sistema Casa” La prima banca italiana rinnova il supporto al settore del mobile, dell’arredo e del design italiano, cui ha già destinato un plafond per erogazioni di credito pari a 1,5 miliardi di euro a favore di investimenti volti a ridurre l’impatto ambientale delle imprese e a svilupparne le attività all’estero.
L’iniziativa attiene alla più ampia collaborazione con il sistema FederlegnoArredo e con il Salone del Mobile.Milano e rientra in Motore Italia, il programma strategico di Intesa Sanpaolo avviato nel 2021 per sostenere le PMI con nuovo credito e liquidità.
Attraverso soluzioni per la liquidità delle PMI, impulso agli investimenti, finanza straordinaria e soluzioni per accompagnare le imprese verso la transizione digitale e sostenibile, Intesa Sanpaolo rafforza ulteriormente il ruolo di banca leader per le tematiche ESG.
In questo ambito si inseriscono anche le recenti misure introdotte a favore delle imprese alla luce dell’aumento dei prezzi e dei rischi collegati alla volatilità delle materie prime oltre alle nuove iniziative immediate per supportare le PMI energivore e quelle con fatturato derivante in larga parte dall’export.
Inoltre, per supportare le imprese che ambiscono a migliorare il profilo di sostenibilità e con l’obiettivo di affiancarle in un percorso di cambiamento strutturale, correlando le decisioni di natura economica ai loro impatti ambientali e sociali, Intesa Sanpaolo ha ideato una innovativa formula di finanziamento premiante ossia gli S-Loan legati alle tematiche ESG, come ad esempio S-Loan Climate Change, dedicato a PMI e mid-cap che intendono investire per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre il proprio impatto ambientale attraverso progetti per una trasformazione sostenibile; S-Loan ESG, finalizzato a investimenti di sostenibilità in tutte le tematiche ambientali, sociali e di buona governance; S-Loan Diversity, destinato a favorire la parità di genere e poi a fine anno anche S-Loan Agribusiness e l’S-Loan Turismo.
Complessivamente, dal lancio del finanziamento di tipo S-Loan nel 2020 e dall’istituzione del plafond per la circular economy nel 2019, Intesa Sanpaolo ha erogato alle PMI più di 4 miliardi di euro con oltre 1.500 operazioni concluse.
Nell’ambito del nuovo Piano di Impresa 2022-2025, il Gruppo destinerà 115 miliardi di euro alla comunità e alla transizione verde riservando nuovo credito a green economy, economia circolare e alla transizione ecologica per 88 miliardi di euro, con forte attenzione alla transizione ecologica di aziende strutturate e delle piccole e medie imprese.
Da qui al 2026, inoltre, Intesa Sanpaolo programma erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Sono 25 gli azzurri convocati per gli Europei di scherma

ROMA (ITALPRESS) – La scherma italiana è pronta ad affrontare gli Europei di Antalya. Sono 25 in tutto gli atleti azzurri convocati dei responsabili d’arma Stefano Cerioni per il fioretto, Nicola Zanotti per la sciabola e Dario Chiadò per la spada che rappresenteranno il tricolore nella kermesse continentale in Turchia dal 17 al 22 giugno. Dopo una lunga stagione di Coppa del Mondo i ct delle tre armi hanno ufficializzato al Consiglio federale le proprie scelte. Sono quattro gli atleti per ciascuna specialità che parteciperanno sia alle gare individuali che a quelle a squadre, con una riserva in Italia e una sola eccezione nel fioretto maschile dove ci sarà una staffetta: solo per l’individuale, infatti, il ct Cerioni ha scelto Giorgio Avola mentre il quarto titolare soltanto nella prova a squadre sarà Guillaume Bianchi, a completare il team che quest’anno è salito per ben tre volte sul gradino più alto del podio nel circuito iridato. Gli altri fiorettisti chiamati al doppio impegno saranno i numeri 2 e 3 del mondo, Daniele Garozzo e Alessio Foconi, e con loro il vincitore delle tappe internazionali di quest’anno a Belgrado e Incheon, Tommaso Marini. Nel fioretto femminile, invece, convocate Alice Volpi (che in stagione ha trionfato a Saint Maur, Poznan e Guadajara), Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo. La riserva in patria, tra le fiorettiste, sarà Erica Cipressa. Quartetto giovane quello scelto dal responsabile d’arma della sciabola azzurra Nicola Zanotti al maschile. Con i medagliati olimpici Luigi Samele (neo campione italiano a Courmayeur 2022) e Luca Curatoli (tre secondi posti per lui nella Coppa del Mondo 2021/2022 a Orleans, Budapest e Madrid), infatti, completeranno il team il mattatore del circuito under 20 di quest’anno Pietro Torre e il 21enne Michele Gallo. La riserva sarà Giovanni Repetti. Nella sciabola femminile si riparte da tre delle quattro atlete olimpiche di Tokyo 2020: spazio dunque a Rossella Gregorio (in stagione sul podio a Tbilisi e Plovdiv), Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro. Per il ruolo di riserva è stata indicata Chiara Mormile. La spada maschile, invece, punterà su quattro atleti che in stagione sono andati a medaglia nel circuito iridato: il ct Dario Chiadò, infatti, ha convocato Andrea Santarelli, il neo campione italiano Federico Vismara, Gabriele Cimini e Davide Di Veroli. La riserva sarà Valerio Cuomo. Tra le spadiste, infine, riecco le quattro protagoniste del bronzo ai Giochi Olimpici dell’estate scorsa in Giappone: saranno in pedana, dunque, Alberta Santuccio (vincitrice del Gp Fie di Budapest e seconda a Katowice), Federica Isola (che la scorsa settimana si è aggiudicata il titolo italiano a Courmayeur), Rossella Fiamingo e Mara Navarria. Ad Antalya, dove sarà presente anche il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, il capo delegazione sarà il vicepresidente vicario della FIS, Maurizio Randazzo.
Le competizioni sulle pedane turche saranno aperte nei primi tre giorni dalle sei gare individuali: il 17 giugno il via con il fioretto femminile e la sciabola maschile; il 18 toccherà a spadiste e fiorettisti; il 19 spada maschile e sciabola femminile. Nella seconda parte degli Europei di Antalya spazio alle prove a squadre: il 20 in pedana fiorettiste e sciabolatori; il 21 spada femminile e fioretto maschile; il 22 giugno chiusura con il team event per spadisti e sciabolatrici. Gli Europei Assoluti tornano tre anni dopo l’ultima volta quando, a Dusseldorf 2019, l’Italia conquistò 10 medaglie di cui due d’oro firmate dai fiorettisti Alessio Foconi ed Elisa Di Francisca, due d’argento e sei di bronzo.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Zelensky annuncia il “Libro dei carnefici” sui crimini di guerra

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a causa del conflitto, il prossimo “sarà sicuramente l’inverno più difficile di tutti gli anni dell’indipendenza”. Anche per questo, in un momento così complesso, Kiev ha deciso di sospendere le esportazioni di gas e carbone. “In questo momento – ha detto Zelensky in un videomessaggio -, non venderemo il nostro gas e il carbone all’estero. Tutta la produzione nazionale sarà indirizzata ai bisogni interni dei nostri cittadini. Allo stesso tempo – ha aggiunto -, stiamo facendo tutto il possibile per aumentare le nostre capacità di esportazione di elettricità”. Zelensky, tornando a parlare della domanda di adesione all’Unione europea e dello status di candidato per il suo paese, ha riferito di avere avuto un incontro con i rappresentanti dell’Ue e con i singoli stati membri e che il lavoro continua con l’obiettivo di “giungere a una decisione storica significativa già a giugno”.
La guerra, però, sul campo prosegue e si registrano ancora perdite. Secondo Zelensky “più di 31.000 militari russi sono già morti in Ucraina. Dal 24 febbraio – ha continuato – la Russia paga quasi 300 vite al giorno per una guerra del tutto inutile contro l’Ucraina. E comunque verrà il giorno – ha evidenziato – in cui il numero delle perdite, anche per la Russia, supererà il limite consentito”. Poi il leader ucraino ha annunciato: “La prossima settimana è previsto il lancio di uno speciale ‘Libro dei carneficì, un sistema informativo che raccoglie dati confermati sui criminali di guerra”.
Al fronte, intanto, la battaglia continua, soprattutto nel Donbass. Secondo quanto riporta la Cnn, che fa riferimento a immagini satellitari, gli attacchi hanno colpito almeno due ospedali nelle città ucraine di Severodonetsk e Rubizhne. In particolare, nel centro di Severodonetsk, sarebbero stati distrutti alcuni edifici di un complesso ospedaliero dove sul tetto era dipinta una grande croce rossa. Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, i soldati di Kiev “stanno contenendo con successo l’assalto nella città di Severodonetsk e le ostilità continuano”.
-foto agenziafotogramma.it-
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A Milano-Bicocca incontro su “Giustizia e media” con Mentana e Salvi

ROMA (ITALPRESS) – E’ dedicato al rapporto tra giustizia e mondo dell’informazione il nuovo incontro organizzato dal Corso di dottorato in Scienze giuridiche dell’Università di Milano-Bicocca insieme con L.E.I. – Laboratorio di Ecologia dell’Informazione. Venerdì 10 giugno, alle ore 14.30, si terrà nella sala lauree del Dipartimento di Giurisprudenza (ed. U6-II piano) un incontro sul tema “Giustizia e media”. All’iniziativa prenderanno parte Glauco Giostra, ordinario di Procedura penale all’Università “La Sapienza” di Roma, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, il direttore di “Questione Giustizia” ed ex magistrato Nello Rossi e il procuratore generale della Corte di Cassazione Giovanni Salvi. I lavori saranno introdotti da Loredana Garlati, ordinario di Storia del Diritto medievale e moderno dell’Università di Milano-Bicocca, e moderati da Giulio Enea Vigevani, ordinario di Diritto costituzionale, Università di Milano-Bicocca e componente del comitato scientifico del progetto L.E.I..
Il progetto del Laboratorio di Ecologia dell’Informazione dell’Università di Milano-Bicocca prevede workshop destinati a studenti, dottorandi e giornalisti ed eventi aperti anche alla cittadinanza con personalità del mondo della cultura, professionisti dell’informazione e della comunicazione, ricercatori e divulgatori delle scienze, esperti di economia e geopolitica. L’evento in programma il 10 giugno sarà un momento di confronto alla ricerca di un punto di equilibrio tra le esigenze di pubblica informazione, riservatezza delle attività d’inchiesta e diritti dei cittadini sottoposti ad indagine.
I giornalisti interessati a partecipare possono richiedere l’accredito inviando, entro le ore 16 di mercoledì 8 giugno, una e-mail a: [email protected]. In ragione del limitato numero di posti e delle restrizioni Covid sono disponibili solo 15 accessi in presenza.
Sarà possibile seguire l’evento in streaming collegandosi a questo link: https://unimib.webex.com/wbxmjs/joinservice/sites/unimib-it/meeting/download/3c6834a73fa8248f53ad1d5a69de5bba?siteurl=unimib-it&MTID=mb2ef7b06699d475f38c6e1b548b28f47

– foto agenziafotogramma.it –

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