TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – Giulia Imperio è la nuova campionessa europea di pesi nella categoria 49 kg. L’azzurra ha trionfato a Tirana al termine di una gara lunga e tirata, conquistando l’oro di totale con 171 kg, davanti all’ucraina Lomachynska con 167 kg, e alla spagnola Gimenez Guervos Perez con 163 kg. Per la pugliese del CS Esercito, anche l’argento di strappo con 79 kg (dietro all’ucraina con 80) e l’oro di slancio con 92 kg. L’azzurra è l’ultima a salire in pedana nello strappo con 79 kg, subito dopo i 75 e i 77 sollevati dall’ucraina Anhelina Lomachynska. Non va il primo tentativo, con il bilanciere che scivola dietro le spalle, ma incastra bene il secondo, che le consente di portarsi momentaneamente in testa. Replica però prontamente l’ucraina, che rilancia con 80 kg. La Imperio non può far altro che alzare la posta in palio, tentando 81 kg, purtroppo però fallisce anche questa alzata, ma blinda comunque l’argento. Anche nello slancio Giulia Imperio è stata l’ultima a salire in pedana con 92 kg, subito dopo la spagnola con 91 (l’ucraina si era fermata a 87); l’azzurra solleva con molta facilità il bilanciere, il che le consente di riproporsi in pedana con 100 e 104 kg. Le prove purtroppo non vanno, ma per l’azzurra basta la prima prova a 92 per conquistare il titolo europeo. “E’ un bell’effetto salire sul gradino più alto del podio, perchè porto a casa il titolo europeo senior, la prima volta per me – ha detto a caldo Giulia Imperio -. E’ stata una gara molto lenta, ci sono state molte alzate prima delle mie e ho dovuto aspettare molto prima di entrare in pedana. Sicuramente si poteva fare meglio e di più, e la gara poteva andare in maniera diversa ma tutto fa esperienza. Va bene così, sperando in un risultato ancora migliore alla prossima occasione”.
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Giulia Imperio campionessa d’Europa nei 49 kg
Real campione d’Europa, 1-0 al Liverpool in finale
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Real Madrid batte 1-0 il Liverpool in finale e vince la sua quattordicesima Champions League grazie ad un gol decisivo nella ripresa di Vinicius. Carlo Ancelotti, il primo allenatore a guidare una squadra in cinque finali di Champions, diventa il primo a vincerne quattro, staccando Zidane e un’icona dei reds come Bob Paisley, fermi a tre. Allo Stade de France un buon Liverpool si arrende ai blancos senza essere tradito da un singolo come nel 2018 con lo sventurato Karius. E’ la concretezza sotto porta degli spagnoli a fare la differenza in una partita iniziata con quasi 40′ di ritardo a causa dei problemi di afflusso dei tifosi.
Klopp schiera dal 1′ i due giocatori in dubbio alla vigilia: Thiago Alcantara e Fabinho. Per la prima occasione bisogna aspettare il 15′: Alexander-Arnold sfonda sulla destra e crossa per Salah che riesce a deviare ma senza dare quella potenza tale da sorprendere Courtois. Al 20′ si accende Mane che si incunea tra Militao e Casemiro e calcia sul primo palo trovando la grande risposta del portiere sul legno.
Prima della fine del primo tempo, Benzema deposita la palla in rete dopo un pasticcio di Alisson: il gol è annullato per fuorigioco dopo un lungo controllo Var, in quella che è l’unica azione pericolosa dei blancos nel primo tempo. Le statistiche al duplice fischio sono eloquenti: 30 le azioni offensive dei reds, contro le 10 degli uomini di Ancelotti. Nella ripresa però il Real Madrid colpisce al 59′. Spietata la squadra di Ancelotti: Valverde punta la difesa e lascia partire un tiro cross che Vinicius devia in rete siglando la 22esima rete stagionale. La risposta del Liverpool è affidata a Salah che prova a scacciare gli incubi del 2018 accentrandosi e lasciando partire una conclusione di mancino che trova ancora attento Courtois. Klopp sceglie Firmino e Keita nel finale. Il più pericoloso però è sempre Salah che punta la difesa, è rapido nell’esecuzione e va al tiro con Courtois che respinge in tuffo e festeggia la sua prima Champions con una prestazione da dieci in pagella.
– foto agenziafotogramma.it –
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La Palma d’Oro di Cannes a “Triangle of Sadness” di Ruben O’stlund
CANNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Palma d’oro della 75esima edzione del Festival del Cinema di cannes è andata a “Triangle of Sadness” di Ruben Ostlund. A comunicarlo al Grand Theatre Lumiere del Palazzo del Festival, la giuria da Vincent Lindon e composta da Noomi Rapace, Jeff Nichols, Ladj Ly, Rebecca Hall, Deepika Padukone, Jasmine Trinca, Joachim Trier e Asghar Farhadi. Questi gli altri premi assegnati. Il Premio della Giuria ex aequo è andato a “Stars at Noon” di Claire Denis. Il vincitore del Grand Prix è Lukas Dhont per “Close”. Park Chan-Wook ha ricevuto il Premio per la regia per il film “Decision to leave”. “Tori e Lokita” dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne ha ricevuto il Premio speciale della 75esima edizione. Il Premio della giuria è andato ex aequo al film italiano “Le otto montagne” con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, tratto dal romanzo omonimo di Paolo Cognetti, girato in Valle d’Aosta, prodotto da Wildside e distribuito da Vision; e a “Eo” di Jerzy Skolimowski.
Il premio per il migliore è andato a Song Kang-Ho per “Broker” di Kore-Eda Hirokazu. Il Premio per la migliore attrice è stato vinto da Zar Amir Ebrahimi in Holy Spider di Ali Abbasi. Il premio per la migliore sceneggiatura se lo è aggiudicato “To boy from heaven” di Tarik Saleh.
La Camera d’or, il premio per la migliore opera prima è andato a da War Pony di Gina Gammel e Riley Keough, presentato nella selezione ufficiale di “A Certain regard”. A “Plan 75” di Hayakawa Chie è andata la menzione speciale.
foto: agenziafotogramma.it
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Ruud agli ottavi al Roland Garros, Sonego ko in 5 set
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Casper Ruud agli ottavi del Roland Garros, secondo Slam del 2022, in corso sulla terra rossa parigina. Il norvegese, numero 8 del ranking e del seeding, ha battuto in 5 set il piemontese Lorenzo Sonego, n.35 del ranking e 32 del seeding, con il punteggio di 6-2, 6-7 (3), 1-6, 6-4, 6-3. Ruud affronterà il polacco Hubert Hurkacz, numero 12 del tabellone, che ha eliminato il belga David Goffin con il punteggio di 7-5, 6-2, 6-1.
– foto LivePhotoSport –
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Gp Monaco, Isola “Qualifica lineare, possibili diverse strategie”
MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – “Dal nostro punto di vista è stata una qualifica lineare, corsa con gomma soft dall’inizio alla fine e senza interruzioni significative nonostante le bandiere rosse a inizio e fine sessione. Con il tracciato in continua evoluzione, è stato fondamentale riuscire a evitare il traffico. Nonostante il cielo fosse più nuvoloso rispetto alle sessioni precedenti, le temperature sono rimaste abbastanza elevate”. Lo ha dichiarato il direttore Motorsport di Pirelli, Mario Isola, dopo le qualifiche del Gp di Montecarlo in programma domani. “Adesso bisogna concentrarsi sulla gara di domani, sapendo che potrebbe piovere e che le temperature potrebbero abbassarsi. In ogni caso, tutte e tre le mescole hanno dimostrato di poter giocare un ruolo, perciò diverse strategie sono possibili. La soft è stata l’ingrediente principale durante le qualifiche, ma considerando che si è vista un pò di usura, la medium e la hard possono sicuramente emergere come gomme da gara”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Tricolori cadetti e giovani, vincono Paulis, Reale e Iacomoni
CATANIA (ITALPRESS) – Al Pala Arcidiacono del Cus Catania è andata in scena oggi la terza giornata di gare dei Campionati italiani Cadetti e Giovani, l’ultima con prove dedicate agli under 17. Nella spada femminile Cadette è Giulia Paulis la vincitrice della gara e del titolo italiano. La romana delle Fiamme Oro ai quarti ha battuto 15-9 Eleonora Sbarzella del Circolo della Scherma Terni, in semifinale ha poi vinto alla priorità 11-10 su Federica Zogno della Ginnastica Victoria e, nel match finale, ha superato 15-11 Benedetta Madrignani del Circolo Scherma La Spezia. In precedenza la spezzina, che l’anno scorso era stata terza, era giunta in finale grazie alla vittoria 15-9 su Caterina Auteri della Methodos. Si confermano campioni italiani Cadetti Matteo Iacomoni (Pisascherma) nel fioretto maschile ed Edoardo Reale (Frascati Scherma) nella sciabola maschile. Iacomoni, che ad aprile ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Dubai, in semifinale ha sconfitto 15-5 Jacopo Poggio del Club Scherma Torino e, in finale, ha vinto 15-11 su Andrea Zanardo dell’Antoniana Scherma Padova. Terzo posto anche per Francesco Spampinato della Scherma Modica, superato 15-13 in semifinale da Zanardo. Al vincitore della gara è andato anche il premio dedicato alla memoria del maestro Viktor Putyatin, olimpionico che ha legato la sua storia al Cus Catania. Reale si è invece aggiudicato il bis grazie al successo in finale contro Daniele Stirpe della Virtus Lame Tricolori col punteggio di 15-8. In semifinale sono giunti anche Marco Stigliano della Champ Napoli, sconfitto 15-11 dal vincitore di giornata e Francesco Pagano della SS Lazio Scherma Ariccia, che era in vantaggio 9-4 su Stirpe, ma che si è poi areso 15-11. Domani ultima giornata di gare con le prove di spada femminile, fioretto maschile e sciabola maschile under 20.
– foto Fis –
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Speranza “Sulle mascherine a scuola rispettiamo norma vigente”
MESSINA (ITALPRESS) – Riguardo alle mascherine a scuola, “c’è una norma vigente e la rispettiamo, lavoriamo affinchè il prossimo anno ci possa essere una situazione epidemiologica molto diversa”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Messina, dove è arrivato per la campagna elettorale del candidato sindaco di centrosinistra Franco De Domenico. Fatto bersaglio di una piccola contestazione, Speranza ha ribadito l’importanza della vaccinazione contro il Covid. “Hanno salvato la vita a centinaia
di migliaia di persone – ha affermato il ministro – Dovunque ci sono persone che non hanno condiviso la campagna di vaccinazione, il bello della democrazie è che c’è chi non è d’accordo, ma questo non cambia la verità. Dico anche anche a loro che la libertà che abbiamo conquistato è grazie ai vaccini”.
-Foto agenziafotogramma.it-
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Cdm spada donne, Santuccio argento a Katowice
ROMA (ITALPRESS) – Nella Coppa del Mondo di spada è ancora sul podio Alberta Santuccio che, dopo la vittoria nel GP Fie di Budapest, conquista anche il secondo posto oggi a Katowice, in Polonia. L’azzurra delle Fiamme Oro ha iniziato la sua gara con i successi sull’inglese Lydia Stanier (15-11) e sulla polacca Magdalena Pawlowska (15-13). Ai quarti il derby con la compagna di squadra Federica Isola, superata col punteggio di 15-11. La certezza del podio è arrivata ai quarti, dove la siciliana ha battuto 15-9 l’estone Nelli Differt dopo un assalto dominato dall’inizio alla fine, mentre la finale è stata conquistata vincendo 15-10 la semifinale contro l’ungherese Anna Kun. Il match conclusivo di giornata si è chiuso 15-10 in favore della coreana Injeong Choi, numero uno del ranking mondiale. Tra le “top 8” anche Roberta Marzani, eliminata proprio dalla coreana per una sola stoccata 15-14, al termine di una gara di alto livello. Out nel tabellone dei 16 Federica Isola e Marta Ferrari, battuta 15-10 dalla francese Marie-Florence Candassamy, terza al termine della prova di oggi. Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi sono uscite nei 32, mentre Mara Navarria e Alice Clerici hanno terminato la loro prova nel tabellone dei 64. Nella competizione maschile in Georgia, invece, il migliore tra i portacolori italiani è stato Federico Vismara, che si è classificato settimo. Il milanese delle Fiamme Azzurre ha vinto 15-9 i primi due assalti di giornata contro l’uzbeko Roman Aleksandrov e l’ucraino Roman Svichkar, poi nei 16 ha affrontato il campione olimpico Romain Cannone: sotto 13-10 l’azzurro è stato in grado di ricucire il distacco e di chiudere il match 15-14 in suo favore. Approdato tra i migliori otto della gara ha poi perso l’assalto decisivo per le semifinali contro l’ucraino Igor Reizlin 15-9. Davide Di Veroli e Gabriele Cimini sono usciti di scena nel tabellone dei 32: il primo sconfitto all’ultima stoccata 15-14 dal francese Cannone dopo un match molto equilibrato, il secondo eliminato 15-7 dal giapponese Koki Kano.
– foto Fis –
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