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Generare miliardi di fatturato con la tecnologia verde per l’industria

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STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Bosch si pone all’avanguardia nella tecnologia che svolge un ruolo fondamentale per contrastare il cambiamento climatico. Nel 2020 è stata la prima azienda industriale a livello mondiale a diventare carbon-neutral e oggi sta sviluppando tecnologie verdi volte a risparmiare le risorse, ridurre i consumi energetici, proteggere l’ambiente e ridurre il riscaldamento globale. ‘L’industria diventerà un motore di trasformazione ecologica dell’economia e della società. Bosch sta impegnando tutte le proprie risorse e metterà a disposizione il know-how tecnologico acquisito in molti anni di esperienza legata alla produzione’ ha dichiarato Rolf Najork, membro del Board of Management di Bosch responsabile del settore Industrial Technology. Nel 2021, la tecnologia verde per l’industria ha generato un fatturato di oltre 800 milioni di euro per la società. Corrisponde a quasi il 14% del fatturato complessivo del settore di business Industrial Technology di Bosch (6,1 miliardi di euro nel 2021). Il mercato della tecnologia verde cresce dell’8% all’anno (fonte: BMU, 2021). ‘Bosch cresce più rapidamente del mercato. Intendiamo superare il miliardo di euro nella vendita di tecnologia industriale verde entro il 2023’ – ha affermato Najork.

La trasformazione ecologica conviene: secondo le stime della VDMA, l’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti, l’utilizzo sistematico di tecnologia verde può abbattere le emissioni di gas serra di quasi il 90% (fonte: VDMA, 2020). Lo studio condotto dalla VDMA rileva inoltre che, entro il 2050, l’espansione delle tecnologie a basso impatto climatico nel settore industriale creerà un potenziale di mercato che supera i 300 miliardi di euro all’anno. Alla Fiera di Hannover (30 maggio – 2 giugno 2022), Bosch presenterà le proprie soluzioni di tecnologia verde: dall’industria, per l’industria e oltre.
Ridurre il cambiamento climatico è una sfida che riguarda l’intera società. Il settore industriale è responsabile di circa un quinto delle emissioni di CO2 globali. ‘L’industria deve e può svolgere un ruolo cruciale nell’azione per l’ambiente e per il clima’ ha spiegato Najork. ‘Le fabbriche verdi non sono un sogno irrealizzabile, sono già una realtà. Non dobbiamo fare altro che crearne di più”.

L’efficienza energetica è l’elemento chiave in quanto consente a macchinari e attrezzature di consumare meno energia. È qui che entra in gioco la digitalizzazione, che permette anche di individuare con precisione in quale punto viene utilizzata l’energia. Per gestire il consumo di calore, elettricità e aria compressa, Bosch si affida alla propria Energy Platform unita al software Nexeed per l’Industry 4.0. In questo modo è più facile prevedere i consumi di energia, evitare i carichi di picco e riconoscere e correggere le deviazioni dei singoli macchinari. Al momento la piattaforma viene utilizzata in più di 120 sedi aziendali e in oltre 80 progetti dei clienti. Nello stabilimento Industry 4.0 di punta di Bosch, a Homburg, in Germania, questo software contribuisce a ridurre il fabbisogno energetico di oltre il 40% per ogni prodotto fabbricato. L’intelligenza artificiale offre ancora più possibilità. Nello stabilimento di Eisenach, sempre in Germania, Bosch sta conducendo un progetto pilota con la propria Balancing Energy Network. Basata sulla piattaforma di energia, questa soluzione di IA gestisce e ottimizza la richiesta di energia di 1.000 macchinari.

L’IA mostra la correlazione tra i dati di produzione e logistica, informazioni meteo e prezzi dell’energia e offre suggerimenti da mettere in atto. Secondo le proiezioni, l’IA consentirà di ridurre i costi di energia annui della sede di un ulteriore 5% circa.
La connessione intelligente di macchinari e processi e la loro interazione con la tecnologia informatica e di comunicazione creano le basi per una produzione efficiente sotto il profilo energetico. Sempre più funzioni saranno trasferite dall’hardware al software, anche grazie ai gemelli digitali. ‘Nella fabbrica del futuro sarà possibile regolare molti elementi semplicemente premendo un pulsante’ ha spiegato Najork. Bosch ha adottato dunque un approccio modulare. Gli unici elementi statici di una fabbrica così concepita sono il pavimento, il soffitto e le pareti. Tutto il resto sarà dinamico e variabile, le macchine saranno costantemente disposte in nuovi assetti e cambieranno configurazione in base al lavoro da svolgere. Stabilimento e apparecchiature dureranno più a lungo e diminuirà la quantità di materie prime utilizzate per la produzione di nuovo hardware. I gemelli digitali forniscono la capacità di progettare, sviluppare e testare i sistemi produttivi per renderli più efficienti in termini di consumo di risorse. ‘Le copie virtuali dei beni fisici nella fabbrica reale ci permettono di simulare e ottimizzare i flussi di lavoro e i processi, senza interrompere le attività’ ha dichiarato Najork.

Un esempio interessante in questo senso è ctrlX Automation, la nuova tecnologia di comando di Bosch Rexroth, con tecnologia su app e web engineering. Il volume di tutti i componenti di automazione arriva a ridursi in media del 50% e gli azionamenti pesano fino a un terzo in meno. Se l’hardware è più leggero, richiede meno energia e potenza di azionamento. A tre anni dal lancio sul mercato, oltre 300 clienti stanno già utilizzando questa tecnica di automazione Bosch, che funziona come uno smartphone. L’azienda sta anche ripensando i sistemi oleodinamici per sbloccarne tutto il potenziale: macchine utensili, stampaggio a iniezione e presse spesso usano centraline idrauliche come CytroBox di Bosch Rexroth. La pompa integrata a velocità variabile riduce i consumi di energia ed elettricità fino all’80% rispetto agli azionamenti tradizionali. L’azionamento CytroBox, che tiene conto del carico, utilizza sempre una modalità operativa ottimale e va in standby quando non è in uso.Le aziende tedesche sono tra i principali fornitori di tecnologia ambientale e rappresentano il 15% del mercato globale della tecnologia verde.

Tra di esse si distinguono le aziende che fabbricano macchinari e apparecchiature, il settore che vanta la quota più ampia del mercato tedesco della tecnologia verde (fonte: BMU, 2021). ‘La realizzazione di un’economia verde trova i suoi cardini nell’industria. È qui che saranno sviluppate le innovazioni che plasmeranno in modo sostenibile non solo l’industria ma tutta una serie di altri settori’ ha affermato Najork. Per fare l’esempio della mobilità: Bosch è il maggior fornitore mondiale del settore automotive e leader di innovazione nella guida elettrica. Nessun’altra azienda offre un portafoglio altrettanto ampio: dalle bici elettriche alle autovetture fino ai veicoli commerciali. Bosch Rexroth si spinge ancora più avanti e accelera l’elettrificazione dei macchinari mobili come escavatori, carrelli elevatori e trattori. La produzione su scala industriale dei motori elettrici per le applicazioni off-highway inizierà nella seconda metà del 2022. Ma Bosch è anche uno dei principali fornitori di attrezzature per le fabbriche. L’azienda fornisce macchinari e attrezzature sia alle proprie fabbriche sia a quelle dei clienti.

La transizione all’elettromobilità sarà possibile solo in seguito allo sviluppo di sistemi di accumulo dell’energia di alta qualità, che siano prodotti in modo sostenibile e quindi riciclati. Per la produzione e il riciclaggio dei moduli e dei pacchi batteria, Bosch è in grado di offrire tutto ciò che occorre, dai singoli componenti alle soluzioni di sistema, per realizzare linee di assemblaggio complete. Insieme a Volkswagen, Bosch sta cercando di sviluppare attrezzature industriali per produrre il componente chiave dell’elettromobilità: la cella di batteria. Un’unità di progetto sta valutando il mercato allo scopo di verificare e preparare la realizzazione di una nuova società entro la fine dell’anno.
La mobilità del futuro, oltre che dalle batterie, sarà alimentata dalle celle a combustibile a base di idrogeno. L’unità specialistica di Bosch fornisce tecnologia efficiente per la produzione e il collaudo, personalizzata in base ai requisiti individuali delle case automobilistiche e dei fornitori, oltre che dei clienti del settore aeronautico.

Per esempio, quest’anno Bosch fornirà alla fabbrica gestita dal proprio partner Nikola, in Arizona, linee di produzione per fabbricare sistemi a celle a combustibile per i veicoli commerciali. Per quanto riguarda le infrastrutture, l’idrogeno estratto per elettrolisi deve essere compresso nelle stazioni di rifornimento. A questo scopo Bosch Rexroth sta sviluppando azionamenti idraulici e comandi elettrici, software compreso, per compressori di idrogeno che porteranno la pressione del gas fino a 900 bar. L’obiettivo è di attrezzare ben 4.000 stazioni di rifornimento per l’idrogeno con tecnologia Bosch entro il 2030. ‘L’industria sta aprendo le porte a un futuro di salvaguardia del clima’ ha dichiarato Najork.
– foto ufficio stampa Bosch Italia –
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Speranza “Firmato decreto per bonus psicologico”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho firmato oggi il decreto che attiva il “bonus psicologico” finanziato dal Parlamento con 10 milioni di euro. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile, per chi ha un Isee fino a 50mila euro, richiedere un contributo da utilizzare presso psicologi iscritti all’albo. E’ un primo passo. La salute mentale è uno dei grandi temi di questo tempo”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Bouwman fa il bis al Giro, Carapaz ancora in maglia rosa

PREPOTTO (ITALPRESS) – Koen Bouwman vince la diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2022, la Marano Lagunare-Santuario di Castelmonte, di 178 chilometri. Il corridore olandese della Jumbo-Visma, che bissa così il trionfo a Potenza ed ipoteca la maglia azzurra di leader degli scalatori, riesce a trionfare in volata battendo Mauro Schmid (Quick-Step Alpha Vinyl Team) e Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF-Faizanè). Rammarico per Andrea Vendrame (Ag2r La Mondiale), che va dritto all’ultima curva dopo un contatto e chiude quinto. L’ecuadoriano Richard Carapaz (Ineos-Grenadiers) rimane con la maglia rosa addosso, davanti a Jai Hindley e a Mikel Landa, arrivati al traguardo assieme a circa 4 minuti dalla fuga. Problemi intestinali per l’australiano Richie Porte che si ritira lungo la frazione. Prossimo appuntamento sabato 28 maggio, con la ventesima tappa, la Belluno-Marmolada (Passo Fedaia) di 168 chilometri.
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Ucraina, Lamorgese “Con blocco del grano rischio crisi umanitaria”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il blocco del grano c’è il rischio di una gravissima crisi umanitaria che andrà a incidere sui flussi migratori e non si potrà dire che è Lamorgese che fa arrivare i migranti in Italia. La situazione, al di là della propaganda va affrontata in maniera seria, è un problema strutturale. E’ importante che ci sia il ruolo dell’Europa. Il 3 e 4 giugno a Venezia faremo un incontro con ministri del Mediterraneo sul tema”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel suo intervento al XIX congresso confederale della Cisl.
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Immigrazione, Tardino “Terroristi sui barconi è rischio reale”

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“Come diciamo a gran voce da anni, il rischio di terroristi infiltrati tra i migranti è purtroppo reale. Dai recenti incontri effettuati al Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti, nell’ambito dei lavori della delegazione Libe, sono emersi dati preoccupanti, relativi a un rafforzamento delle insorgenze terroristiche legate a cellule di Al-Qaeda, soprattutto africane, che potrebbe portare a un serio rischio di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori. La Lega da sempre denuncia questo rischio, sottovalutato e minimizzato da sinistra e tifosi del politicamente corretto. Come è noto, dal 2014 in poi, la minaccia del terrorismo di matrice jihadista è significativamente aumentata in Europa, e nei flussi migratori irregolari, con specifico riguardo alle rotte migratorie attraverso il Mediterraneo, è stata verificata la presenza di pregiudicati, soggetti con trascorsi associati alla criminalità organizzata e al terrorismo”. Così Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega.
“Tutti ricordiamo il caso Nizza, dove il tunisino Brahim Aouissaoui, clandestinamente sbarcato a Lampedusa, ha ucciso tre persone e ferito molte altre. Bisogna invece mantenere alta l’attenzione per evitare il ripetersi di questi episodi. La crescente preoccupazione sollevatasi negli ambienti dell’intelligence internazionale – ha aggiunto – deve fare da monito per le autorità competenti italiane ed europee, considerato che il numero degli sbarchi è in costante aumento, in vista della bella stagione, e con esso aumenta il rischio di infiltrazioni”.
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Covid, 19.666 i nuovi positivi, 105 le persone decedute

Sono 19.666 i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore, su un totale di 198.897 tamponi effettuati. Lo riporta nel suo bollettino quotidiano il ministero della Salute. Le persone che hanno perso la vita a causa del Covid nelle ultime 24 ore sono state 105, portando il totale dei deceduti da inizio pandemia a quota 166.476. Gli attualmente ricoverati sono 5.810 (185 in meno rispetto a ieri), di cui 252 in terapia intensiva (-7 rispetto a ieri). (ITALPRESS).

Photo credits www.agenziafotogramma.it

Trevisan vola agli ottavi di finale del Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Martina Trevisan conferma una volta di più il suo feeling speciale con la terra rossa di Parigi. Obiettivo ottavi centrato per la 28enne mancina di Firenze al Roland Garros: la toscana, numero 59 del mondo e reduce dal primo titolo Wta conquistato a Rabat proprio alla vigilia dello Slam francese, si è imposta per 6-3 6-4 sull’australiana Daria Gavrilova Saville, numero 127 Wta e in tabellone grazie ad una wild card. La Trevisan, in serie positiva da 8 match (e un solo set lasciato per strada) e alla terza partecipazione allo Slam francese dove nel 2020 ha raggiunto, partendo dalle qualificazioni, i quarti di finale, attende la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, che si è imposta sulla tedesca Angelique Kerber, testa di serie numero 21, con il punteggio di 6-4 7-6(5).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Aleix Espargarò si prende la scena al Mugello

SCARPERIA (ITALPRESS) – Comandano le moto italiane nel venerdì di libere della MotoGP al Mugello. Dopo l’exploit al mattino di un sorprendente Takaaki Nakagami su Honda (1’46″662), sono Aprilia e Ducati a prendersi la scena al pomeriggio. Il più veloce è infatti Aleix Espargarò seguito dalle due Rosse ufficiali guidate da Pecco Bagnaia e Jack Miller, quarto Johann Zarco (Ducati Pramac) davanti a Luca Marini (Ducati VR46) ed Enea Bastianini (Ducati Gresini). Subito dopo Brad Binder, Marco Bezzecchi, Fabio Quartararo e Pol Espargarò.
Si migliorano quasi tutti nella seconda sessione del Gran Premio d’Italia, una sessione contraddistinta anche dalle due cadute di Zarco che, proprio sul finale, perde l’anteriore scivolando a terra in curva 4. Bagnaia va all’attacco ma non riesce a strappare il miglior tempo ad Aleix Espargarò, che ha fermato il cronometro a 1’45″891, oltre un secondo in meno rispetto al mattino e di 49 millesimi più veloce del ducatista. In difficoltà, invece, Mar Marquez (12°), Alex Rins (14°) e Maverick Vinales (17°).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).