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Ocse, crisi di fiducia per l’informazione

ROMA (ITALPRESS) – C’è “l’esigenza di combattere la disinformazione ma anche l’esigenza di contrastare la crisi di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, per fare questo serve una comunicazione istituzionale fedele, ineccepibile e inattaccabile. Noi abbiamo il compito di rispettare il diritto dei cittadini di essere informati correttamente, ma dobbiamo anche avere l’informazione giusta su tutto ciò che le istituzioni mettono loro a disposizione”. Così il sottosegretario con delega all’Informazione e all’Editoria, Giuseppe Moles, nel corso della presentazione del primo Rapporto OCSE sulla comunicazione pubblica, Public Communication: the Global Context and the Way Forward, organizzato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, in collaborazione con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
“Io non ritengo internet e il digitale il nemico, ma di questo strumento è importante l’uso che se ne fa, il progresso tecnologico spesso è molto più veloce della norma quindi può accadere che il tentativo di fare norme porti a rincorrere il continuo progresso e sviluppo tecnologico, dobbiamo unire la tecnicalità con dei processi culturali”, ha aggiunto Moles. Stiamo per mettere in programma “una campagna di comunicazione istituzionale sulla disinformazione” per un uso “sano e consapevole anche del digitale” sottolineando come sia venuto momento di “fare quanto utile per una informazione più chiara, concreta e certificata possibile da parte della presidenza del Consiglio dei ministri”. Moles ha poi spiegato che la comunicazione istituzionale per combattere la disinformazione “deve fornire tutti gli strumenti utili e immediati affinchè il cittadino possa controllare e sapere di essere stato informato correttamente. Ritengo sia fondamentale la responsabilità di tutti gli attori coinvolti, quindi delle piattaforme, dei media tradizionali e dei giornalisti per fare un ragionamento su tutto ciò che possa essere utile per trasferire informazioni, tutelare il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati”, ha aggiunto.
Sullo sfondo della pandemia globale e di una serie di crisi internazionali che l’umanità sta attraversando, appare evidente la necessità di una comunicazione pubblica di qualità a supporto delle istituzioni, in grado di affrontare al meglio le sfide ma anche di raccontare i processi di trasformazione e implementazione delle politiche pubbliche. Il Rapporto pone l’accento sull’importanza della buona comunicazione, raccogliendo dati e descrivendo buone pratiche ed esperienze di 46 Paesi e 63 diverse istituzioni -, al fine di rafforzare l’importanza di una comunicazione pubblica strategica, che sia strumento abilitante dei principi dell’Open Government e contribuisca così a consolidare democrazie più forti, in un contesto sempre più complesso per l’informazione. Dal Rapporto emerge infatti come l’attuale ecosistema dell’informazione, in continua evoluzione, richieda riforme e investimenti puntuali, tracciando una vera e propria roadmap delle tendenze, delle lacune e degli insegnamenti tratti, per realizzare una comunicazione pubblica realmente efficace, i cui compiti principali sono quelli di fare informazione, ascoltare e rispondere alle richieste dei cittadini.
Esiste anche il tema della “confusione informativa. L’ossessiva, pervasiva ed eccessiva informazione, quando raggiunge un certo limite di confusione, determina una polarizzazione e radicalizzazione degli incerti. Questo disordine incide sull’incapacità dei cittadini di capire, svolgere una comunicazione attenta e credibile richiede estrema sobrietà e dovrebbe mirare a non essere assertiva, una comunicazione che cerchi di definire le certezze che ci sono e non quelle che ci saranno. E’ necessario essere prudenti come istituzione quando permane l’incertezza ed evitare l’assertività”, ha detto Ferruccio Sepe, capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
“Il tipo di comunicazione pubblica interseca un tema che conosciamo tutti: le fake news, questo tema è dirimente per l’attività di comunicazione pubblica e ci deve aiutare a capire come rendere credibili i messaggi che le istituzioni indirizzano ai cittadini, quali sono gli strumenti più adatti, e come rendere la comunicazione efficace – ha spiegato Sepe – elemento indispensabile per supportare le istituzioni nella loro credibilità”.
Per Alessandro Bellantoni, capo dell’Unità di Open Government Ocse, “la comunicazione può contribuire agli obiettivi di governo aperto, alla trasparenza e alla partecipazione dei cittadini”, una corretta “comunicazione pubblica può essere uno strumento per facilitare il dialogo tra cittadini e istituzioni, una comunicazione trasparente ripristina la fiducia dei cittadini. La comunicazione è lo strumento fondamentale per i governi nell’attuazione delle politiche pubbliche. Ma vi è una crisi profonda di fiducia, infatti meno della metà dei cittadini ha dichiarato di fidarsi delle notizie”. Per Bellantoni la comunicazione pubblica si inserisce in un “ecosistema complesso e in rapido cambiamento, internet e i social media hanno cambiato le interazioni, le informazioni sono determinate da algoritmi e da comunità online e la questione della disinformazione ha assunto dimensioni importanti”, ha concluso.
Secondo Paola Ansuini, direttore dell’Ufficio per la comunicazione istituzionale e le relazioni con la stampa della Presidenza del Consiglio, “i contenuti della nostra comunicazione rispetto a chi si occupa di marketing o di comunicazione politica, la comunicazione pubblica non mi pare possa essere solo orientata al conseguimento di precisi vantaggi o profitti, come ad esempio profitto elettorale”. E’ necessario “curare la cultura del dato, della notizia su fatti verificati” per questo i “giornalisti restano cruciali per una democrazia, è una consapevolezza che deve continuare a ispirare il comportamento dei comunicatori pubblici”, ha concluso.

– foto agenziafotogramma.it –

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Politecnico Torino, PhD Virtual Open Days per i percorsi di dottorato

TORINO (ITALPRESS) – Il Dottorato di ricerca è il più alto livello di formazione previsto nell’ordinamento italiano. Vi si accede attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami e prevede un percorso di tre anni, un percorso destinato ad acquisire un’autonoma capacità di ricerca scientifica e la capacità di sviluppare processi innovativi con creatività e rigore metodologico, sia in ambito pubblico che privato. Per consentire ai laureati magistrali italiani e internazionali di valutare l’opzione di fare questo investimento nella formazione di terzo livello il Politecnico di Torino ha organizzato, per il 10 e 11 maggio a partire dalle ore 13,30, un evento online per presentare la sua ricca offerta di corsi per il XXXVIII Ciclo nelle aree Architettura e Costruzioni, Scienze Pure e Applicate, Tecnologie BIO, ICT e Metrologia e Tecnologie Industriali, in cui più di 200 posizioni saranno interamente finanziate da borse di studio, molte delle quali nell’ambito dei programmi Next Generation EU, con focus su pubblica amministrazione, patrimonio culturale, programmi dedicati alle transizioni digitali e ambientali e per dottorati industriali.
I PhD Virtual Open Days – a cui è possibile accedere gratuitamente con prenotazione sul sito dedicato – sono pensati come occasione durante la quale professori e dottorandi, in uno spazio virtuale dedicato, terranno incontri tematici e presentazioni per fornire informazioni utili e consigli per una scelta consapevole e illustrare le occasioni di placement, anche internazionali, offerte ai Dottori di Ricerca.
Infatti, al termine del percorso, i dottori di ricerca avranno acquisito le competenze e la formazione per svolgere attività di ricerca non solo nelle università ma anche e soprattutto nelle aziende che necessitano di figure professionali in grado di gestire l’innovazione e il rapporto privilegiato tra mondo accademico e sistema produttivo.
“La Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino è uno spazio di condivisione e di confronto tra gruppi di ricerca, interni e afferenti ad altri Atenei, anche internazionali – spiega il Direttore Eugenio Brusa – con i quali abbiamo stipulato accordi di scambio e di collaborazione che offrono la possibilità di fare esperienze all’estero così come con il mondo professionale e industriale. Grazie all’efficace azione di partnership e di interlocuzione promossa dall’Ateneo, abbiamo progettato percorsi condivisi di formazione e di ricerca con i principali gruppi industriali, per incrementare lo scenario delle opportunità di formazione di profili professionali dedicati”.

– foto ufficio stampa Politecnico di Torino –

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Suzuki Rally Cup, Iani e Puliani trionfano alla Targa Florio

PALERMO (ITALPRESS) – Sulle strade delle Madonie si è disputato il terzo atto della Suzuki Rally Cup in occasione del Targa Florio numero 106. Ad aggiudicarsi l’appuntamento firmato Suzuki Italia ed inserito nelle corse del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco sono stati Igor Iani e Nicola Puliani sulla Suzuki Swift Sport Hybrid che hanno terminato con il tempo complessivo di 1h00’25″6. Si dalle prime battute del venerdì sulla prova televisiva “Nino Vaccarella”, l’equipaggio Under ha chiuso con sei decimi di secondo di vantaggio su Fichera e lasciato più staccato Stefano Martinelli a 7″. E dal quel momento in poi, il giovane Iani ha mantenuto la testa della classifica fino alla fine gestendo un vantaggio dettato dalle condizioni meteo che hanno messo a dura prova assetti, pneumatici ed equipaggi. Iani, costante e sempre attento alle corse degli avversari, con un secondo tempo nella Power Stage, valida per il trofeo e, la volata finale sulle ultime due prove di “Targa” e “Vincenzo Florio”, ha festeggiato a Termini Imerese con più punti pesanti che lo collocano ora tra i più quotati, per il trofeo ma anche per il Campionato R1. “E’ stata una gara complicata per noi come per tutti gli equipaggi ma siamo più che soddisfatti di questo successo – ammette Iani – Dopo il terzo posto dello scorso anno sono contento di essere risalito sul podio ma stavolta quello più alto. Anche in ottica campionato abbiamo ottenuto punti importanti. Non è stato facile viste le condizioni meteo e la consapevolezza che ad ogni curva sarebbe stato facile perdere tutta la gara. Con il team abbiamo fatto un grande lavoro per poter portare fino in fondo la gara e da parte mia e del mio navigatore, ci abbiamo creduto fino alla fine, cercando di non commettere errori. Adesso affronteremo il prossimo round ad Alba, gara che lo scorso ci vide vincitori ma dove sappiamo che Giordano giocherà in casa e dovremo fare il nostro meglio”.
Ma alla Targa Florio i tempi in prova hanno messo in risalto le capacità di controllo e guida di altri, visto le difficili condizioni del meteo e il fondo spesso insidioso e scivoloso. In particolare, quelle di Giorgio Fichera, Matteo Giordano e Roberto Pellè, veri duellanti per i piazzamenti d’onore in questo terzo round della Suzuki Rally Cup. A guadagnarsi la piazza d’argento alla fine è stato Matteo Giordano navigato da Erica Pogliano, sempre su versione Hybrid. Il cuneese, ha così concluso la gara a 45″9′ da Iani in un debutto convincente sulle prove siciliane, ottenendo anche il miglior crono la Power Stage del trofeo, la “Targa” e, può così tenersi stretta la vetta del trofeo. Ottima prestazione anche di Roberto Pellè come sempre insieme a Giulia Luraschi, prima volta anche per lui sulle strade delle Madonie. La poca conoscenza della gara non ha fatto demordere il trentino che anzi si è preso la soddisfazione di uno scratch sulla PS8, in un duello costante con Giordano e Fichera. Alla fine terzo gradino del podio per Pellè a 1’05″2 dal vertice. Ai piedi del podio Suzuki Giorgio Fichera, altro protagonista di questa Targa Florio navigato da Ronny Celli ha condotto una gara veloce con i migliori tempi in due passaggi sulla prova di “Tribune”. Tra le Swift a completare la top five di tutto rispetto ci ha pensato Stefano Martinelli, con Fabio Menchini alle note, confermandosi ancora in testa tra le vetture Racing Start. Ad inseguirlo il diretto avversario Cristian Mantoet con Roberto Simioni, con la sua Swift RSTB 1.0, sesto assoluto in gara ed ora secondo tra le Racing Start. Settima e ottava posizione rispettivamente per Marcello Sterpone navigato da Giancarla Guzzi su un’altra Hybrid e, il giovane Lorenzo Olivieri con Giusy Ghisoni alle note, su altra Boosterjet. Fuori da giochi in Sicilia il piemontese Alessandro Forneris insieme a Luigi Cavagnetto sulla Suzuki ibrida costretto a ritirarsi per noie elettriche alla sua Swift Boosterjet. Destino simile per Sergio Denaro navigato da Mattea Modenini, a causa di una toccata in trasferimento che gli è costato il proseguimento della gara di casa. Concluso questo terzo appuntamento la Suzuki Rally Cup tornerà a calcare gli asfalti al Rally di Alba, in programma per il 23-26 giugno.
– foto Ufficio Stampa Suzuki Italia –
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Milano-Bicocca inaugura il suo metaverso

MILANO (ITALPRESS) – L’Università di Milano-Bicocca guarda al futuro e punta sulle più avanzate tecnologie di realtà aumentata e virtuale, portable e wearable per migliorare la vita delle persone.
Il dipartimento di Psicologia inaugura i laboratori dei nuovi Centri di ricerca di eccellenza MiBTec (Mind and Behavior Technological Center) e BiCApP (Bicocca Center for Applied Psychology): due strutture all’avanguardia per lo studio e il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, coniugando il lato tecnologico e i fattori umani implicati nell’uso delle più moderne tecnologie e che rappresentano il futuro del nostro modo di comunicare e interagire con il mondo.
Il MiBTec ospita le più grandi infrastrutture di ricerca nel loro genere: CAVE interattive, visori VR/AR, strumenti aptici, proiettori olografici, ambienti virtuali immersivi multiutente (metaversi), misurazione di parametri fisiologici-biometrici (come ECG, EEG, HR, EDA, Termografia, cinematica del movimento, movimenti oculari) e stampa 3D.
Il BiCApp mira a sviluppare la ricerca scientifica nel campo dell’interazione umana con le tecnologie indossabili e mobile. Le sue infrastrutture – workstation HP, una piattaforma proprietaria no-code per lo sviluppo di app mobile, device wearable, laboratori di test e ricerca nel campo della user experience e nella progettazione di interfacce uomo-macchina.
Scopo comune di questi centri è condurre attività di ricerca, di base e industriale, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie sempre più fruibili e intuitive per migliorare la qualità della vita delle persone e il loro benessere psicologico: attraverso lo studio dei fattori umani coinvolti (percettivi, cognitivi, emozionali, linguistici, ergonomici) nell’interazione dell’individuo con l’ambiente, sia esso di lavoro, svago o istruzione, e con le nuove frontiere delle tecnologie digitali.
Entrambi i centri scientifici progettano soluzioni per la ricerca e l’impresa, adottando principi di User Centered Design applicati alla progettazione e adozione di tecnologie all’avanguardia.
La versatilità degli strumenti di ricerca dei centri consente di rispondere alle esigenze delle realtà produttive e industriali che vogliono progettare tecnologie e servizi più efficaci e intuitivi.
Le aziende possono servirsi della realtà aumentata e virtuale, così come degli strumenti indossabili e portatili, per definire nuove strategie di marketing, nuove forme evolute di ergonomia e nuovi processi di lavoro. Per esempio, con la simulazione si può progettare un’organizzazione efficiente e sicura del lavoro, così come nuovi processi produttivi, testando le reazioni e le interazioni del lavoratore di fronte a nuove tecnologie (come telecontrollo virtuale, industria 4.0, training avanzato).

– foto ufficio stampa Università Milano-Bicocca –

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Successo in Spagna per progetto “La bellezza in un gesto”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Prima l’incontro istituzionale per il seminario in Ambasciata, poi l’abbraccio degli studenti della scuola italiana. E’ stata un successo, non soltanto per il doppio podio arrivato in pedana nelle prove di Coppa del Mondo, la spedizione della sciabola maschile azzurra a Madrid, dove si è consumata in contemporanea con Hammamet la prima tappa del progetto “La bellezza in un gesto” portato avanti in sinergia dalla Federazione Italiana Scherma e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Lo scorso giovedì, alla vigilia delle gare del circuito iridato nella Capitale spagnola, la delegazione guidata dal Presidente onorario della FIS, Giorgio Scarso, è stata accolta presso il Palazzo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata di Madrid, location del seminario dal titolo “La scherma tra corretti stili di vita e valori”, incentrato sulla “vita da atleta”, che va oltre l’impegno e i successi in pedana, un focus su quanto e come lo sport accompagni il percorso di crescita umana dei suoi praticanti, dalla sfera comportamentale alla sana alimentazione, con un particolare approfondimento sul tema della Dieta Mediterranea, altro anello di congiunzione tra Italia e Spagna. E’ stato l’Ambasciatore italiano a Madrid, Riccardo Guariglia, a sottolineare l’importanza di un evento che ha coinvolto tanti rappresentati diplomatici di altri Paesi, testimonianza viva del respiro internazionale e del valore dell’iniziativa. “E’ per me un vero piacere avere qui la Nazionale italiana di sciabola e potere organizzare una serie di eventi volti da un lato a promuovere i valori di questo sport in cui l’Italia eccelle e dall’altro a rinsaldare i rapporti di amicizia con la Spagna”, il messaggio dall’Ambasciatore, che ha ricordato poi come l’iniziativa si inserisca nell’ambito del programma “beIT”, volto a rilanciare l’immagine del nostro Paese nelle sue molteplici sfaccettature e punte di eccellenza nonchè nel contesto del sostegno alla candidatura di Roma all’Expo 2030. Così il presidente onorario della Fis, Giorgio Scarso: “La scherma è sempre stata un ponte per i rapporti tra culture e Nazioni diverse, giocando un ruolo significativo anche dal punto di vista diplomatico. L’attuazione di un progetto così prestigioso conferma la credibilità che la Federazione e questo sport hanno acquisito negli anni, non solo per le medaglie conquistate ma per tutto quello che rappresentano. E non è un caso che l’Italia sia da sempre un riferimento per la scherma a livello mondiale”. Parole a cui hanno fatto eco il presidente onorario della Federazione Spagnola di Scherma, Marco Antonio Rioja, e il direttore generale Antonio Garcia Hernandez, prima delle apprezzate relazioni del Commissario tecnico della sciabola azzurra Nicola Zanotti, del Medico federale ed esperto di alimentazione Luca Pulcini, che ha parlato di Dieta Mediterranea e corretti stili di vita, e dello sciabolatore della Nazionale italiana Luca Curatoli, il quale, affiancato dall’atleta iberica Ines Garcìa, ha offerto la testimonianza diretta di come uno sportivo agonista porti avanti la carriera d’alto livello, tra allenamenti serrati, competizioni in giro per il mondo e l’importanza di continuare a studiare per ottenere successi non soltanto in pedana. Moderatore dei lavori è stato il giornalista Filippo Ricci, corrispondente della Gazzetta dello Sport in Spagna. Grande la soddisfazione di Luigi Miracco, ex sciabolatore azzurro e motore del progetto “La bellezza in un gesto” condiviso da Federscherma e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Vede la luce un ambizioso programma di promozione integrata, teso a valorizzare l’immagine dell’Italia attraverso la scherma, promuovendone i valori etici e sociali, in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. E’ per questo che la Federazione dà a questo progetto il nome di Orgoglio Italia, che sintetizza quel che il nostro sport rappresenta per il Paese e all’estero. A Madrid, così come ad Hammamet alla presenza del presidente federale Paolo Azzi, abbiamo avuto un primo tangibile riscontro della bontà di questa iniziativa”, le parole di Miracco. La giornata al Palazzo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata di Madrid è stata impreziosita da una suggestiva mostra di foto di Augusto Bizzi, integrata anche da scatti del collega spagnolo Nacho Casares, una narrazione in immagini del fascino della scherma. Dopo le gare del weekend, che hanno visto la sciabola azzurra brillante protagonista in Coppa del Mondo con il secondo posto nella gara individuale di Luca Curatoli e il terzo del team Italia nella prova a squadre, questa mattina la rappresentanza della Federscherma è stata accolta presso la scuola italiana di Madrid. Lo sciabolatore azzurro Luigi Samele, tre volte medaglia olimpica, è stato il protagonista dell’incontro con gli studenti, raccontando con la spontaneità e lo stile che lo contraddistingue la sua vita da campione e quanto la scherma abbia formato la sua personalità. Con lui il presidente onorario della Federazione, Giorgio Scarso, e il maestro dello staff tecnico della Nazionale di sciabola, Leonardo Caserta, hanno ricevuto i ringraziamenti degli alunni e dei vertici dell’istituto, in una mattinata d’emozioni che ha chiuso nel migliore dei modi la trasferta azzurra in terra di Spagna.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Riparte dopo due anni “Banca Generali – Un campione per amico”

ROMA (ITALPRESS) – Riparte dopo due anni di stop a causa della pandemia “Banca Generali – Un campione per amico”, iniziativa sportiva, educativa e sociale, dedicata ai ragazzi delle scuole primarie. A dare il via alla 21esima edizione sono quattro grandi star dello sport italiano: Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Ciccio Graziani e Martin Leandro Castrogiovanni. Secondo una ricerca Ipsos, le restrizioni a causa del Covid-19 hanno costretto il 48% dei bambini italiani a sospendere ogni tipo di attività sportiva, avendo effetti non solo sull’attività fisica, ma anche sulla socialità. Per questo motivo l’edizione 2022 di “Banca Generali – Un Campione per Amico” si propone come terapia d’urto per riconciliare i giovani con lo sport attraverso la testimonianza diretta di chi ha scolpito il proprio nome negli annali azzurri e non solo. Grande novità di quest’anno è il rugby che entra in “Banca Generali – Un Campione per Amico” sulla scia del successo di una disciplina in cui il fare squadra rappresenta più che una necessità per raggiungere il risultato finale.
L’edizione 2022 toccherà a maggio le piazze di Teramo (10), Empoli (19) e Sanremo (25) per poi riprendere dopo la pausa estiva a partire dal mese di settembre. “Siamo felici di tornare nelle piazze italiane insieme ad Adriano, Ciccio, Andrea e con la gradita novità di Martin – ha dichiarato Marco Bernardi, Vice Direttore Generale di Banca Generali – Un Campione per Amico è ormai un appuntamento che rappresenta al meglio il dna di Banca Generali: l’impegno al fianco delle nuove generazioni si accompagna a occasioni di dialogo e riflessione sul mondo del risparmio. I duri anni della pandemia e le incognite che questa ha generato a livello sociale devono essere lasciate alle spalle, consentendoci di tornare a guardare nuovamente al futuro con serenità e spensieratezza. Per questo siamo convinti che sia fondamentale parlare con chi il futuro lo interpreta per definizione, ovvero le nuove generazioni. Ci auguriamo che il ritorno di Un Campione per Amico possa trasformarsi nel vero volano per la ripartenza non solo delle 10 città coinvolte, ma per tutto il Paese”. “Siamo molto emozionati e non vediamo l’ora di incominciare – ha raccontato Adriano Panatta – perchè è come se la pandemia ci avesse privato, tra le tante cose, anche del tempo, e oggi questo tempo lo rivogliamo indietro per poterlo donare condividendolo insieme ai tanti bambini che incontreremo nelle piazze italiane”. Per Francesco Graziani “mancava a noi questo evento, ma soprattutto ai bimbi. Adesso si stanno ricreando le sinergie che c’erano prima di questa pessima pandemia e tornare a lavorare a divertirsi e a giocare è davvero qualcosa di molto bello”. “In questi due anni siamo riusciti comunicare con i bambini tramite i social, non mi sono mai dimenticato di loro”, ha commentato Andrea Lucchetta. “Sono molto orgoglioso di poter portare il mio sport. Nel rugby di botte ne prendiamo tante, ma penso che cadendo e rialzandosi c’è una grande metafora di vita” ha concluso Martìn Castrogiovanni.
– foto xc4/Italpress –
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Scuola, Bianchi “Riduzione di 1,4 milioni di studenti fino al 2032”

FIRENZE (ITALPRESS) – “La scuola è lo specchio del nostro Paese che sta passando un inverno demografico molto pesante. Dal 2021 al 2032 avremo una riduzione di 1,4 milioni di ragazzi nelle nostre scuole, che deve invece accompagnare i più giovani, le loro famiglie nella vita. Un Paese che non ha bambini deve riflettere. Noi abbiamo investito complessivamente 12 miliardi in strutture e oltre 2,5 miliardi sui nidi. Le università possono diventare complementari se le persone si parlano”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in collegamento video durante la conferenza sui 35 del progetto Erasmus. “Stiamo investendo massicciamente nella formazione dei nostri insegnanti – ha aggiunto -. Quest’anno abbiamo già assunto con concorso 110mila persone, ne assumeremo altri 150mila quest’anno e 70mila entro il 2024. Abbiamo anticipato il turnover”.
– foto agenziafotogramma.it-
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Giovani, il Neet Working Tour fa tappa a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Il maltempo non ha fermato la tappa napoletana del Neet Working Tour, l’iniziativa promossa dal ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Giovani, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e Carta Giovani Nazionale. E’ arrivato così anche all’ombra del Vesuvio il progetto che sta facendo il giro delle città italiane più colpite dalla disoccupazione giovanile. Inizialmente prevista in piazza del Plebiscito, la kermesse è stata spostata nel cortile interno del Maschio Angioino dove, usufruendo anche dei porticati per ripararsi dalla pioggia, è stato allestito un vero e proprio villaggio dedicato ai “Neet”, i giovani non impegnati nello studio, nel lavoro o in attività di formazione. Per i ragazzi la possibilità di interagire, ricevere assistenza, informarsi e confrontarsi con le tante realtà istituzionali, commerciali e del terzo settore che hanno sostenuto la manifestazione. Obiettivo principale: aiutare chi ha più bisogno a trovare la strada giusta per entrare nel mondo del lavoro.
“Un’iniziativa rivolta ai ragazzi che principalmente non sanno che direzione prendere, sia in termini di orientamento scolastico, di studio, sia di qualificazione professionale e sia di sbocco lavorativo”, ha spiegato il ministro Dadone.
“Sappiamo di avere 3 milioni di ragazzi in questa condizione, è un’emergenza sulla quale bisogna intervenire. Lo abbiamo fatto in manovra con uno stanziamento di fondi per garantire all’interno di Anpal un canale che sia preferenziale per i ragazzi – ha aggiunto -. Però creare anche un momento come questo, nel quale si può raccontare ai ragazzi com’è cambiato il mondo del lavoro, come sono cambiati i mestieri, le professioni, come si scrive un curriculum, come ci si presenta ad un colloquio di lavoro, penso che possa essere un’occasione piccola ma importante anche per chi magari non ha una famiglia forte dietro che riesca a indirizzarlo e a direzionarlo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Roberto Fico, presidente della Camera, presente all’iniziativa “per dire ai tanti giovani che ci sono molte opportunità. Ci sono opportunità di formazione, di lavoro, di studio, che lo Stato offre. I giovani devono impegnarsi e credere in tutto ciò che desiderano fare. Noi come Stato dobbiamo essere vicino a tutti questi ragazzi per fargli realizzare i loro sogni”, ha aggiunto.
Tra i tanti partner che hanno aderito al weekend partenopeo c’è anche Fondazione Vodafone, che ha presentato, come già accaduto ad Alessandria, Genova e Roma, la nuova applicazione LV8. “E’ un’app completamente gratuita, sviluppata da Fondazione Vodafone, che consente di acquisire delle competenze digitali di base”, spiega Letizia Nassuato, Media Relations and Corporate Communications Manager di Vodafone Italia.
“Si tratta di un learning game: al raggiungimento di alcuni livelli si acquisiscono degli open badge che sono delle certificazioni digitali molto innovative, le quali possono essere inserite anche nel curriculum dei ragazzi”, ha aggiunto. Dopo Napoli il viaggio continua verso sud, in calendario altri due appuntamenti: “Le prossime tappe alle quali parteciperà Fondazione Vodafone saranno Brindisi e Palermo. Aspettiamo numerosi i ragazzi per farli giocare con LV8”.

– foto Italpress –

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