Senza categoria

Tajani “Gli italiani lascino il Libano il prima possibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Visto l’aggravarsi della situazione, invitiamo gli italiani che soggiornano temporaneamente in Libano a non recarsi assolutamente nel Sud del Paese ed a rientrare in Italia con voli commerciali il più presto possibile”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aggiunge: “Invitiamo altresì i turisti italiani a non recarsi in Libano”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Magnifiche sette della ritmica a Parigi, destinazione podio

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sbarcano oggi le magnifiche sette: tante sono, in totale, le etoile azzurre della ginnastica ritmica. E tutte donne, nell’unica disciplina olimpica ancora preclusa al maschile. Per loro, destinazione Villaggio Olimpico, dove, finalmente, faranno il loro ingresso in scena, nel consueto avvicendamento con l’artistica. Alla XXXIII edizione dei Giochi Estivi si giocheranno tutto, tra l’8 e il 10 agosto, nella settimana conclusiva che porta alla cerimonia di chiusura. Sede di gara l’Arena Porte de la Chapelle, nuovissimo centro culturale nel nord di Parigi, con una capienza intermedia di 8.000 posti. Le carte olimpiche non nominative di squadra conquistate dalle Farfalle con il quarto posto ai Mondiali di Valencia, in Spagna, nel settembre del 2023, sono state assegnate alla “capitana” la piemontese (ferrarese d’adozione) Alessia Maurelli, 28 anni il 22 agosto e quindi la veterana della rosa, e alla romana Martina Centofanti, figlia dell’ex calciatore Felice. Le due atlete sono alla terza partecipazione personale, dopo Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2021, e pertanto eguagliano il primato delle due Elisa, Santoni e Blanchi, che presero parte, sempre in squadra, ai Giochi di Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012. Seconda presenza consecutiva, dopo quella in Giappone per la spoletina Agnese Duranti e la padovana di origini moldave Daniela Mogurean. Il quartetto dell’Aeronautica Militare, senza la bolognese Martina Santandrea (che dodici mesi fa ha lasciato l’attività agonistica per dedicarsi all’insegnamento), è quello del ventesimo bronzo e della quarantesima medaglia della missione Coni nel Sol Levante, tre anni fa. Sulla Road to Paris poi si è aggiunta la rhodense Laura Paris (riserva a Tokyo), primo aviere e figlia del campione del mondo di ciclismo su pista, Federico. Riserva l’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato Alessia Russo (sparring partner nel 2021 in Giappone), che con una Carta P alloggerà nel villaggio satellite a Boulevard des Invalides, insieme alla tecnica Olga Tishina. La direttrice tecnica nazionale Emanuela Maccarani, alla sua settima presenza ai Giochi Olimpici con un argento e due bronzi all’attivo, avrà al suo fianco l’allenatrice in seconda Valentina Rovetta, che da ginnasta compose – insieme a Bocchini, Marino, Papi, Pinciroli e Tinti – la squadra di Atlanta 1996 (l’edizione inaugurale dell’Insieme di ritmica nel programma CIO, mentre le individualiste avevano già debuttato a Los Angeles 1984) sfiorando con il settimo posto la Final Six americana. La dtn della Fgi, membro di giunta del Comitato Olimpico, ha confermato anche le due individualiste che hanno fatto la differenza nell’ultimo triennio: l’Aviere Capo Milena Baldassarri, nata a Ravenna ma cresciuta ginnicamente a Fabriano, che a Tokyo con il sesto posto nella Finale a 10 ottenne il miglior piazzamento olimpico di sempre per un’individualista italiana e ai Mondiali di Valencia, in Spagna, nel 2023, aveva staccato il biglietto per Parigi con la 15^ piazza nell’All Around iridato; la poliziotta marchigiana, campionessa fabrianese, la ventenne Sofia Raffaeli, argento mondiale e europeo, all’esordio a cinque cerchi ma capace di conquistarne il pass salendo sul gradino più alto del pianeta nel 2022 in Bulgaria. E’ la prima volta che la stessa società, la Ginnastica Fabriano (vincitrice dello Scudetto da otto stagioni di fila) può vantare due sue atlete alle Olimpiadi, mentre la Baldassarri, con la sua seconda presenza raggiunge Giulia Staccioli (Los Angeles 84 e Seul 88) e Irene Germini (Barcellona 92 e Atlanta 96). Al seguito delle stelle al singolare ci sarà Claudia Mancinelli, ex ginnasta e giovane tecnico di talento che ha raccolto con coraggio e determinazione la difficile eredità di Julieta Cantaluppi, trasferitasi in Israele. Sedi di allenamento il Complexe Sportif de l’Ile des Vannes e lo Stade Pierre de Coubertin. La prova podio è in programma per mercoledì 7 agosto. Dall’8 si comincia a fare sul serio, dalle ore 10.00 alle 18.00, con le 24 individualiste impegnate in quattro rotazioni ad attrezzi alternati. L’Italia ha pescato l’undicesimo e il ventiquattresimo e ultimo pettorale, sarà lo staff tecnico azzurro a decidere se schierare prima Baldassarri o Raffaelli e soprattutto chi far cominciare con il cerchio e chi con la palla. Le Farfalle entreranno in pedana per dodicesime su quattordici gruppi. Un’ottima posizione di partenza, Maurelli e compagne saranno le terz’ultime a gareggiare, dopo le principali avversarie: tra tutte la Cina, chiamata ad aprire il concorso di qualificazione, la Bulgaria, che ha vinto il recente Europeo di Budapest, quinta, il Brasile e la Spagna, rispettivamente ottava e nona. Israele chiuderà i due programmi con i cinque cerchi e nel misto, con palle e nastri. La concorrenza sarà enorme, nonostante la mancanza di Russia e Bielorussia, ma la scuola italiana è ormai ai vertici da oltre due decenni e quest’anno festeggia vent’anni dallo storico argento di squadra ad Atene 2004.
– Foto FGI –
(ITALPRESS).

Mattarella “Strage dell’Italicus è parte della stagione stragista neofascista”

ROMA (ITALPRESS) – “Cinquant’anni fa la strategia terroristica che mirava a destabilizzare la Repubblica colpì il treno Italicus a San Benedetto Val di Sambro, seminando morte e dolore. Era un convoglio diretto in Germania, affollato di viaggiatori, molti dei quali migranti che tornavano al lavoro. Undici passeggeri morirono nell’incendio che seguì l’esplosione. La dodicesima vittima fu un ferroviere, Silver Sirotti, medaglia d’oro al valor civile per il suo eroismo: perse la vita salvandone molte altre. La sua generosità, unita a un grande coraggio, costituisce una testimonianza imperitura di quei valori di umanità e solidarietà, che gli assassini e i loro complici volevano sradicare”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aggiunge: “Nel giorno dell’anniversario rinnoviamo i sentimenti di vicinanza e condivisione della Repubblica ai familiari delle vittime e ai tanti feriti. Nella catena sanguinosa della stagione stragista dell’estrema destra italiana, di cui la strage dell’Italicus è parte significativa, emerge la matrice neofascista, come sottolineato dalla sentenza della Corte di Cassazione e dalle conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2, pur se i procedimenti giudiziari non hanno portato alla espressa condanna di responsabili.
La società italiana e le sue Istituzioni seppero respingere quell’attacco alla convivenza civile grazie alla forza e alla coesione dell’unità della comunità nazionale, fondata sui principi della nostra Costituzione”.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

Schifani “Migliorano conti Sicilia, agenzie di rating promuovono la Regione”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ necessario che dalla diagnosi si passi alla cura in maniera rapida ed efficace. Per gestire l’emergenza abbiamo costituito una ‘cabina di regià, una struttura operativa e snella che ha già individuato e coordinato interventi rapidi e concreti per dare risposte nella fase emergenziale. Nel frattempo abbiamo programmato numerosi investimenti nel settore idrico utilizzando i fondi Ue e Fsc, mentre molto è in corso di realizzazione con i fondi del Pnrr”. Così, in merito all’emergenza idrica in Sicilia, il presidente della Regione, Renato Schifani, in una intervista al Sole 24 Ore.
“Per gli interventi in emergenza – spiega – ci sono i 20 milioni assegnati dallo Stato con la dichiarazione dello stato di emergenza cui abbiamo aggiunto altri 38 milioni del bilancio regionale. A valere sul Fsc 90 milioni per il revamping dei tre dissalatori. Per gli interventi di messa in sicurezza delle dighe sono previsti 300 milioni e altri 140 milioni per le reti idropotabili. Nell’ambito del Fesr sono stati destinati oltre 70 milioni per interventi di rinnovo delle infrastrutture idriche per il recupero delle perdite e la realizzazione di dissalatori nelle piccole isole. Sono poi previsti oltre 60 milioni da destinare al recupero dei volumi di invaso nei serbatoi artificiali della regione e l’interconnessione tra i bacini idrografici, al riuso dei reflui depurati. Faccia lei il conto”.
“E’ il momento più favorevole per intervenire sulla rimozione delle sabbie dall’interno degli invasi siciliani – sottolinea il Governatore -. Attività di rimozione, fondamentale per aumentare la capacità di accumulo di acqua ed assente dall’epoca della loro realizzazione, risalente agli anni ’50-’60. I tempi di intervento di sfangamenti delle dighe sono lunghi per via delle procedure ambientali dei progetti ma c’è un programma da 55 milioni che cercheremo di accelerare chiedendo deroghe normative a Roma”.
Per quanto riguarda i dissalatori “abbiamo verificato la fattibilità tecnica ed economica, e i costi operativi annuali. Sono impianti obsoleti su tre siti esistenti che vanno quasi integralmente sostituiti. Abbiamo stanziato 90 milioni, servono 18 mesi di lavoro ma provvederò a breve a richiedere al governo nazionale poteri straordinari per ridurre i tempi delle procedure”.
Ed in merito ad agricoltori e allevatori, che guardano preoccupati al futuro, “i voucher fieno, per 20 milioni, sono stati approvati 5 giorni dopo la scadenza delle istanze degli agricoltori il 12 luglio. Le organizzazioni agricole e gli allevatori da quella data sono stati in condizioni di ordinare il fieno. I primi carichi arriveranno a Enna e Siracusa la prossima settimana. Per il grano la regione ha stanziato 10 milioni che si aggiungono ai 15 già previsti dal Masaf per affrontare le spesa della nuova annata agraria”.
Il presidente Schifani poi ricorda che “la riforma dei Consorzi di bonifica, presentata da noi a giugno 2023, è pronta all’Ars per il voto definitivo: una volta approvata consentirà di pagare acqua al giusto prezzo e favorirà gli investimenti”. E sulla presunta fuga dei turisti a causa della siccità, enfatizzata dai media internazionali: “L’ho già detto e lo ripeto: è una fake news – ribadisce Schifani -, non c’è nessuna fuga e gli albergatori lo confermano. A giorni partiremo con una grande campagna di comunicazione internazionale per raccontare la vera Sicilia”.
Poi, alla domanda su qual è la sfida al rientro delle ferie, risponde: “Politiche di crescita che stiamo perseguendo con determinazione e che ci hanno permesso la sottoscrizione di un nuovo accordo di finanza pubblica con lo Stato in virtù del quale sono stati ridotti alcuni vincoli operativi ed è stato autorizzato lo sblocco del ricambio generazionale del personale – spiega -. Grazie al risanamento finanziario, il nuovo rapporto tra disavanzo e Pil è divenuto tra i migliori d’Italia, passando nel 2023 dall’8,3% che era al 4,3% grazie all’aumento delle entrate fiscali in conseguenza delle scelte di politica economica che abbiamo fatto. Abbiamo anche velocizzato i pagamenti nei confronti dei nostri creditori immettendo liquidità tempestiva. Anche le agenzie di rating hanno certificato questo stato delle cose migliorando la loro valutazione”. “Metteremo a disposizione delle imprese – annuncia Schifani – circa 1,5 miliardi sostenendo la nascita di nuove imprese e il finanziamento dei differenti bisogni delle Pmi. Alle Pmi abbiamo destinato 45 milioni che serviranno a ridurre il costo del denaro. Specifica attenzione è dedicata all’attrazione di grandi gruppi industriali nazionali ed esteri che saranno sostenuti nei loro investimenti”. E per investimenti in innovazione, “abbiamo approvato la misura Ripresa Sicilia Plus che verrà avviata entro la fine del 2024 e riguarda le grandi imprese – ricorda il Governatore -. Ha una dotazione di 120 milioni per investimenti che dovrebbero avere un taglio medio di 10 milioni come se fossero dei contratti di sviluppo. Possiamo serenamente affermare che le misure in atto in questo biennio (2023-2024) superano 500 milioni”.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Razzi di Hezbollah dal Libano su Israele

ROMA (ITALPRESS) – Hezbollah ha annunciato di avere lanciato “decine” di razzi contro Israele. L’attacco è stato confermato dall’esercito israeliano, secondo cui “la maggior parte dei razzi è stata intercettata”.
Hezbollah ha spiegato che razzi Katyusha sono stati lanciati in risposta ad attacchi israeliani a Kfar Kela e Deir Syriane in Libano, che hanno causato il ferimento di civili.
Secondo l’israeliano Channel 13, Israele ha esortato i residenti dell’Alta Galilea a rimanere vicino ai rifugi.
Usa e Israele si attendono un attacco dell’Iran domani.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Musetti è bronzo olimpico, medaglia storica

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti ha vinto la finale per il bronzo del singolare maschile dei Giochi di Parigi2024. Il 22enne tennista toscano ha conquistato così una storica medaglia per l’Italia del tennis, a 100 anni di stanza dall’ultima “vera”, ovvero dal bronzo vinto, sempre nella capitale francese, nel 1924 da Uberto De Morpurgo. L’azzurro, numero 16 del mondo e 11 del seeding, nell’atto decisivo per l’assegnazione del terzo posto, ha sconfitto il canadese Felix Auger-Aliassime, 19 del ranking internazionale e 13esima forza del tabellone, col punteggio di 6-4 1-6 6-3. Domani il match per il titolo a cinque cerchi tra i due favoriti del seeding, il serbo Novak Djokovic e lo spagnolo Carlos Alcaraz. Sempre domani, nel doppio femminile, inseguono l’oro le azzurre Sara Errani e Jasmine Paolini, che se la vedranno con le russe Mirra Andreeva e Diana Shnaider.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Le elezioni in Venezuela offuscano la democrazia

La vicenda venezuelana, oltre a provocare sconcerto nel mondo civile, manifesta anche la situazione assai pericolosa che si sta formando nelle democrazie a causa di contraddizioni mai risolte. L’attuale situazione in Venezuela presenta molte analogie con l’Italia del 1924. Ora, nel paese sudamericano, come nel Bel Paese di un secolo fa, a condizionare e rendere illegale il risultato elettorale sono squadracce minacciose e violente, brogli, ritorsioni e intimidazioni, unitamente alle certificazioni di validità del voto di organi dello Stato già addomesticati dal regime. Infatti, il Consiglio Elettorale e la Corte di Giustizia, che sono alle dipendenze del Presidente, affermano solennemente la vittoria di Maduro. Tuttavia, gli avversari di Maduro, dati alla mano, hanno reso pubblici elementi probanti della vittoria di Edmundo Gonzales, con file legati a schede elettorali utilizzate che rendono chiari i dati: il presidente uscente ha ottenuto circa la metà dei voti di Gonzales. Mentre si moltiplicano le manifestazioni di piazza in tutto il paese per il cambiamento voluto dagli elettori, il Presidente uscente si comporta come il capo di un regime: arresta e colpisce con l’esercito i manifestanti, minaccia la carcerazione dei capi dell’opposizione. Nel frattempo, aumenta il numero dei governi nel mondo, sia in America del Nord che del Sud, che riconoscono l’elezione di Gonzales. È da notare che i Paesi che orbitano nell’area di quelli autocratici, sono comprensibilmente a favore del regime di Caracas. Un caso particolare è il Brasile, propenso insieme al Messico a prendere tempo. Lula, il presidente della Repubblica brasiliana, noto per mantenere rapporti stretti con Russia e Cina, sembra indeciso su quale posizione prendere. L’imbarazzo è forte, come lo è per molti partiti progressisti nel mondo che, nell’avvento di Chavez a Caracas 25 anni fa, videro l’affermazione di una forza progressista, nonostante il degrado economico e sociale e l’assenza di diritti sociali, civili e democratici. In Italia, ad esempio, se ne parla poco. Al massimo, si lanciano appelli per chiedere di non reprimere le proteste di piazza. E poi si dice che i cittadini si allontanano dalla politica. A ragione, ci si proclama paladini della democrazia e di fronte a questi casi si resta in silenzio. Si propugnano diritti civili e si ignora la situazione degli arresti di giovani e donne che lottano contro il regime medievale di Teheran, e nel Medio Oriente si confondono carnefici con vittime. Come nella triste storia dell’Ucraina, dove si impongono vincoli a perimetri mai valicabili alla reazione di chi è aggredito e mai all’aggressore che scavalca ogni legge internazionale di convivenza pacifica. Se nel mondo non si allineano i principi professati con i comportamenti reali, l’ambiguità che ne risulta si trasforma in un facile propellente per i paesi canaglia e autocratici in generale, per far tornare indietro le lancette della storia.
(ITALPRESS).
– Foto: Ipa Agency –

La sciabola femminile chiude in settima posizione a Parigi

di Patrick Iannarelli
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Un settimo posto da cui ripartire per lavorare in vista del futuro. La sciabola femminile si ferma ai quarti di finale nella prova a squadre: Irene Vecchi, Michela Battiston, Chiara Mormile e Martina Criscio sono state eliminate dalle ucraine al primo turno, un 37-45 che ha spedito le azzurre a giocarsi gli spareggi per la quinta posizione. Sconfitta anche contro l’Ungheria (45-35), le azzurre hanno vinto soltanto contro l’Algeria 45-27. A commentare la gara è stata Irene Vecchi: “La gara a squadre è sempre una montagna russa, si sa, dall’inizio alla fine. Se sono riuscita a piazzare un parziale positivo è perchè non ero da sola su quella pedana. Eravamo in quattro, siamo sempre in quattro, sia nella vittoria che nella sconfitta”, ha voluto ribadire l’azzurra arrivata alla sua quarta Olimpiade. A farle eco è stata Martina Criscio: “La gara a squadre è sempre una montagna russa, si sa, dall’inizio alla fine. Se sono riuscita a piazzare un parziale positivo è perchè non ero da sola su quella pedana. Eravamo in quattro, siamo sempre in quattro, sia nella vittoria che nella sconfitta”. Restano quattro le medaglie per la scherma: oro nella prova a squadre della spada femminile, argento con Filippo Macchi e il fioretto femminile, bronzo con Luigi Samele nella sciabola maschile. Domani si chiude il programma olimpico, al Grand Palais il fioretto a squadre maschile si giocherà l’ultima medaglia a disposizione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).