STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “L’anno scorso il Parlamento Europeo ha adottato il Covid certificate, meglio noto come Green Pass, nel pieno della pandemia perché fosse uno strumento di armonizzazione normativo che facilitasse gli spostamenti dei cittadini europei tra gli stati membri, in via del tutto eccezionale, da rimuovere una volta superata l’emergenza. In Europa siamo tornati per fortuna a una situazione di normalità, senza mascherine o certificati da esibire. Chiedere di prorogare questo strumento fino al giugno 2023, oggi, rappresenta una limitazione di alcuni diritti fondamentali. Ed è incomprensibile che i gruppi di maggioranza in Ue e forze politiche italiane non abbiano votato per respingere l’avvio dei negoziati sulla modifica del Regolamento, posto che non vi sono giustificazioni o motivazioni valide a supporto della proroga. Una decisione assurda e senza senso”. Così Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, coordinatrice Id in commissione Libe, intervenuta in aula durante la sessione plenaria.
– foto ufficio stampa Annalisa Tardino –
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Tardino “Proroga green pass UE fino al 2023 assurda e senza senso”
Volvo, inaugurata la prima stazione di ricarica veloce in Trentino
TRENTO (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata la stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars Powerstop / Pastorello di Trento.
La stazione di ricarica veloce di Trento è la prima attivata in Trentino nell’ambito di un ampio progetto promosso dalla filiale italiana di Volvo Cars in collaborazione con la rete delle concessionarie ufficiali Volvo in Italia per favorire la diffusione della mobilità elettrica sul territorio nazionale, in linea con la scelta strategica di Volvo Cars a favore dell’elettrificazione. Volvo punta a diventare un produttore di auto completamente elettriche entro il 2030 e prevede di lanciare un’intera nuova gamma di vetture elettriche al 100% nei prossimi anni, nell’ambito di uno dei programmi di elettrificazione più ambiziosi del settore.
La stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars Powerstop / Pastorello a Trento è dotata di due prese di ricarica DC e può ricaricare un veicolo elettrico con una potenza di 120 kW. L’energia erogata è prodotta integralmente da fonti rinnovabili e quindi sostenibili.
Il proprietario dell’infrastruttura di ricarica è Pastorello Srl, mentre il gestore dell’infrastruttura e del sistema operativo (Charging Point Operator – CPO) è Duferco Energia. Plugsurfing (partner di Volvo in Europa ) è invece il fornitore di servizi di ricarica (E-Mobility Service Provider – EMP).
I punti di ricarica Powerstop attivati da Volvo Cars saranno aperti agli utenti di veicoli elettrici di tutti i marchi e non solo agli utenti Volvo; “un messaggio forte per tutti coloro che auspicano un passaggio effettivo senza patemi alla mobilità elettrica”, si legge in una nota. L’utilizzo di un account Plugsurfing permette la ricarica al prezzo assai vantaggioso di 0,35 euro/kWh sia per i clienti Volvo sia per gli utenti di altri marchi.
La concessionaria Volvo Pastorello vanta oltre cinquant’anni di esperienza nel settore automotive (fu fondata nel 1970). Il fiore all’occhiello della struttura è lo showroom di 300 m2 recentemente rinnovato in perfetto stile scandinavo e in grado di offrire un’esperienza personale, sostenibile e rassicurante in linea con i tratti distintivi del marchio. A completare l’offerta di servizio ai clienti c’è poi l’Officina Autorizzata.
“Il progetto delle stazioni Powerstop di ricarica ultrafast by Volvo Cars è un’iniziativa senza precedenti”, ha affermato Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia.
“Mai un costruttore di auto si era impegnato anche attraverso investimenti concreti nella realizzazione di una rete di stazioni per la ricarica veloce per tutti gli automobilisti. Non vogliamo certo sostituirci a chi è preposto a realizzare infrastrutture; vogliamo solo sensibilizzare il pubblico sulla opportunità di passare alla mobilità elettrica dando il nostro contributo per renderla davvero possibile sul territorio nazionale – ha aggiunto -. Ci piace pensare che la disponibilità delle stazioni Powerstop si traduca in un servizio di mobilità grazie al quale un proprietario di un’auto elettrica di qualsiasi marca possa viaggiare da Nord a Sud e da Est a Ovest della nostra penisola sapendo di poter contare su punti di ricarica ad alta efficienza dislocati in maniera conveniente per ridurre al minimo i tempi di sosta. E il fatto che tale possibilità sia per tutti gli automobilisti e non solo per chi guida una Volvo dimostra una volta di più come il nostro approccio sia di condivisione, come già più volte accaduto sul fronte della Sicurezza. Oggi pensiamo a coloro che scelgono di guidare veicoli elettrificati o elettrici, perchè per noi la Sostenibilità è importante tanto quanto la Sicurezza. Non c’è più tempo da perdere: le scelte del pubblico ci stanno dicendo che la strada giusta è quella intrapresa da Volvo”
“Siamo orgogliosi di essere i primi in Trentino a inaugurare questo percorso, che è anche un grande progetto nazionale”, ha detto Daniele Pastorello, titolare della concessionaria Volvo Pastorello. “La scelta di Volvo è non solo condivisibile sotto ogni aspetto ma è soprattutto un aiuto concreto a noi e soprattutto agli utenti finali in termini di infrastruttura. Nei tanti anni di attività della concessionaria abbiamo sempre agito a favore della diffusione di una mobilità moderna e consapevole e quindi non potevamo non accogliere con entusiasmo l’iniziativa. Si parla molto di infrastrutture ma pochi fanno qualcosa di concreto. Volvo Car Italia, grazie anche alla forte partnership che ha con la propria rete di concessionari, sta realizzando qualcosa che fino a ieri era impensabile. Se tutti gli attori della mobilità agissero allo stesso modo, la realizzazione delle infrastrutture correrebbe più veloce e la transizione verso l’elettrico sarebbe più rapida e decisa anche nel nostro Paese”, ha aggiunto.
L’inaugurazione della stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars a Verona si inserisce nell’ambito del progetto su scala nazionale promosso da Volvo Car Italia per favorire la mobilità elettrica nel nostro Paese e fornire un rassicurante servizio a quegli automobilisti che intendono scegliere di guidare elettrico ma temono le carenze infrastrutturali del nostro Paese in tema di possibilità di ricarica. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i concessionari italiani di Volvo, prevede l’installazione di stazioni di ricarica ultrafast da 150 kW presso le concessionarie Volvo, in prossimità di uscite delle principali autostrade italiane e in altri punti strategici del territorio italiano. In tal senso, sono già state attivate le colonnine Powerstop a Perugia (10 febbraio), a Bologna (14 febbraio), a Ferrara (10 marzo), e a Roma (12 aprile), mentre il calendario delle prossime inaugurazioni prevede Ancona (12 maggio) e Torino (19 maggio), con tappe successive in via di definizione e che verranno ufficializzate a breve. L’obiettivo di Volvo Car Italia è avere un significativo numero di stazioni operative entro la metà del 2022.
Come prologo al progetto su scala nazionale, Volvo Car Italia ha inoltre inaugurato, lo scorso mese di novembre, la stazione Powerstop Portanuova – la prima stazione di ricarica veloce nel cuore della Milano più moderna – un’iniziativa che ribadisce l’impegno di Volvo nel dare reale impulso alla diffusione della mobilità elettrica e alla riduzione delle emissioni di CO2.
L’azione di Volvo Car Italia si inserisce nel contesto più ampio della strategia di Sostenibilità di Volvo Cars, che si basa sull’elettrificazione e sull’abbattimento delle emissioni di CO2 lungo l’intera filiera di vita dell’auto e nella catena dei fornitori. Un elemento chiave è costituito dall’azzeramento delle emissioni allo scarico delle auto in virtù dell’elettrificazione. Le vetture full electric lanciate da Volvo – XC40 Recharge e C40 Recharge – confermano la direzione intrapresa da Volvo.
Volvo Cars intende ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di un’auto del 40% tra il 2018 e il 2025, anche realizzando una riduzione del 25% delle emissioni nella sua catena di fornitori entro il 2025. Per questo intende favorire e incentivare l’utilizzo di energia pulita proveniente da fonti rinnovabili e aspira a diventare un’azienda a impatto neutro sul clima entro il 2040.
– foto ufficio stampa Volvo –
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Spondiloartrite e mal di schiena infiammatorio, al via “Passi di SAlute”
MILANO (ITALPRESS) – Sintomi che possono trarre in inganno ed essere confusi, ad esempio, con un banale mal di schiena; una serie di esami, valutazioni e trattamenti non mirati alla problematica prima della diagnosi e dell’avvio del corretto percorso terapeutico.
Tempo prezioso perso; una costante nelle storie di chi soffre di spondiloartriti con un notevole impatto sulla qualità della vita.
Per questo è nato “Passi di SAlute”, un progetto di sensibilizzazione sulle spondiloartriti promosso da Novartis, con il patrocinio delle principali Associazioni di pazienti con malattie reumatologiche, per porre maggior attenzione sulla patologia in modo da ridurre i tempi alla diagnosi e limitare le gravi conseguenze che mesi o anni di ritardi possono provocare.
Protagonista del progetto Passi di SAlute è Giorgio, persona con spondilite anchilosante, una particolare forma di spondiloartrite, che percorrerà fisicamente e metaforicamente un percorso di oltre 120 km per portare l’attenzione sulla patologia e dimostrare come un corretto percorso diagnostico terapeutico può portare non solo a un miglioramento della qualità di vita ma permettere anche di compiere grandi imprese come quella di affrontare lunghi cammini con lo zaino sulle spalle ed avere accesso a luoghi meravigliosi custoditi nel cuore del nostro Paese.
La camminata si svolgerà, infatti, lungo la “Via Degli Dei”, un’antica strada militare che collega Bologna a Firenze e che prende il nome da una serie di monti che la caratterizzano: Monte Adone, Monte Venere e Monte Luario (la dea della Luna).
Ma sarà anche un cammino metaforico attraverso tutti “i passi” che una persona con spondiloartrite percorre per riuscire a gestire la malattia e raggiungere un adeguato livello di qualità di vita. Una partenza che può rivelarsi difficile e dolorosa nel percepire e riconoscere i primi sintomi, a volte sottovalutati e confusi con altri stati, per procedere con visite specialistiche di diverso genere e arrivare poi a una corretta diagnosi e alla terapia adeguata.
Un percorso lungo che spesso dura anni e che rischia di segnare fisico e psiche se non affrontato con i tempi corretti e nel modo più appropriato. Insomma, proprio come un vero viaggio sui sentieri.
“Con il termine spondiloartriti si intende un gruppo di malattie reumatologiche infiammatorie croniche che coinvolgono principalmente la colonna vertebrale, ma possono estendersi anche ad articolazioni periferiche degli arti superiori e inferiori. Uno dei sintomi più importanti e distintivi delle spondiloartriti all’esordio è il mal di schiena infiammatorio con possibile interessamento delle articolazioni sacroiliache. I pazienti lamentano dolore, rigidità, affaticamento e una perdita progressiva della mobilità della colonna vertebrale. Se non diagnosticata e trattata per tempo, la malattia può portare a progressiva riduzione della mobilità della colonna vertebrale e a severa disabilità”, ha affermato Roberto Caporali, Direttore del Dipartimento di Reumatologia e Scienze Mediche dell’ASST Gaetano PiniCTO di Milano.
A soffrire di spondiloartriti assiali è circa 1 persona su 20 con mal di schiena cronico.
Le persone con mal di schiena cronico potrebbero non essere diagnosticate o minimizzare la causa sottostante del dolore, ma esistono 2 tipi di mal di schiena: quello meccanico e quello infiammatorio. Per i pazienti affetti da mal di schiena, è importante distinguere l’eziologia del dolore infiammatorio da quella del dolore meccanico. A far sospettare una spondiloartrite assiale è il mal di schiena infiammatorio che spesso compare prima dei 40 anni, persiste 3 o più mesi, e soprattutto si accompagna a rigidità mattutina e dolore che migliora con il movimento o con l’esercizio fisico. I sintomi peggiorano con il riposo, si intensificano specialmente al mattino o durante la notte.
“Ancora troppo spesso il mal di schiena viene erroneamente confuso con un dolore collegato all’età, quando invece nella sua forma infiammatoria riguarda soprattutto giovani (più spesso maschi) nel pieno della vita lavorativa. Infatti, tra i problemi dei pazienti che soffrono di mal di schiena infiammatorio sicuramente la difficoltà di arrivare ad una diagnosi rappresenta uno dei maggiori ostacoli e, spesso, questa arriva dopo che la malattia ha già causato danni irreparabili. Il paziente prima di arrivare al reumatologo di riferimento, rallenta il suo percorso alla diagnosi cercando soluzioni alternative alla gestione del sintomo. Fare cultura sulla corretta interpretazione dei sintomi, sul valore del reumatologo e aumentare la consapevolezza di altre figure professionali e specialisti (es. fisioterapisti, ortopedici, neurochirurghi, MMG ma anche personal trainers o altre persone a cui chi ha mal di schiena può rivolgersi) rappresentano elementi chiave nel raggiungimento di una diagnosi precoce”, ha affermato Carlo Selmi, Responsabile dell’Unità Operativa Reumatologia e Immunologia clinica in Humanitas, Professore Ordinario di Medicina Interna, Humanitas University di Milano.
E’ importante inoltre ricordare quanto un’attività fisica adeguata possa supportare il successo di una terapia farmacologica, nell’ottica sia della gestione della patologia che della qualità di vita del paziente, oltre a preservare l’elasticità della colonna.
Passi di SAlute è un’iniziativa che mira ad accrescere la consapevolezza sul mal di schiena infiammatorio e a ridurre i tempi necessari alla diagnosi delle spondiloartriti assiali, favorendo la corretta gestione e la precoce presa in carico del paziente, ed è patrocinata dalle principali Associazioni di Pazienti, ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici, APMARRAssociazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, ALOMAR – Associazione Lombarda Malati Reumatici, AMRER – Ass. Malati Reumatici Emilia Romagna, ATMAR – Associazione Toscana Malati Reumatici e ONDA – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.
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A Mariupol non si ferma la battaglia dell’Azovstal
ROMA (ITALPRESS) – A Mariupol continua la battaglia dell’Azovstal mentre si tenta di mettere in salvo le persone rimaste intrappolate in città e nello stabilimento. Intanto, però, le sirene suonano in tutta l’Ucraina e l’offensiva prosegue. La guerra è al giorno numero settantuno. In base ai dati dell’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, ad oggi nel conflitto 221 bambini sono morti e almeno 408 sono rimasti feriti. “Nessuno può dire per quanti giorni durerà ancora questa guerra ma credo che la nostra Festa della Liberazione si stia avvicinando”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso al popolo danese nell’anniversario della liberazione della Danimarca dall’occupazione nazista. Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, nella città di Kharkiv e nell’area nord della città di Izyum i bombardamenti continuano. Nel frattempo, in base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore, le forze russe “hanno perso il controllo su diversi insediamenti al confine delle regioni di Mykolayiv e Kherson” e la difesa ucraina avrebbe respinto “undici attacchi” nelle regioni di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore.
Nella notte, le sirene di allarme antiaereo sono state attivate in tutta l’Ucraina. Secondo quanto riporta Kyiv Independent, gli allarmi sono scattati a Kiev, Kharkiv e nelle regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Khmelnytsky, Cherkasy, Zhytomyr, Poltava, Ivano-Frankivsk, Kirovohrad, Vinnytsia, Volyn, Chernivtsi, Zakarpattia, Mykolaiv, Leopoli, Ternopil, Odessa e Zaporizhzhia. A Kramatorsk attacchi aerei hanno colpito alcune aree residenziali della città e ci sarebbero feriti, riferisce il sindaco Oleksandr Honcharenko, citato Kyiv Independent. Intanto l’operazione di evacuazione ha messo fine all’incubo per tanti residenti di Mariupol. Ieri “344 persone sono state messe in salvo dalla città e dai suoi sobborghi”, ha spiegato Zelensky in un videomessaggio. “Stiamo negoziando – ha aggiunto – e speriamo di continuare a salvare le persone dall’Azovstal, da Mariupol. Ci sono ancora i civili, donne e bambini”.
Nel frattempo Mosca ha annunciato un cessate il fuoco di tre giorni a partire da oggi per poter aprire un corridoio umanitario dall’acciaieria Azovstal e consentire così l’evacuazione dei civili. “Durante questo periodo – si legge in una comunicazione sul canale Telegram del ministero della Difesa russo -, le Forze armate russe e le formazioni della Repubblica popolare di Donetsk cessano unilateralmente qualsiasi ostilità, le unità vengono ritirate a distanza di sicurezza”, in modo che i civili possano spostarsi “in qualsiasi direzione scelgano, sia nel territorio della Federazione Russa che nelle aree sotto il controllo delle autorità di Kiev”.
– foto agenziafotogramma.it –
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Didiesse cresce puntando sul risparmio energetico
NAPOLI (ITALPRESS) – Una crescita importante quella di Didiesse, azienda napoletana specializzata nella produzione di macchine da caffè a cialde, che chiude il 2021 con numeri da record, registrando un incremento del 25% rispetto all’anno precedente con un fatturato pari a 29,5 milioni di euro, per un totale di macchine vendute pari a 375.000. A rimanere immutata, sin dagli esordi, è l’attenzione di Didiesse verso l’ambiente, partendo dalla scelta di produrre esclusivamente macchine per espresso a cialde, essendo questo il metodo più sostenibile per ottenere un buon caffè grazie alla biodegradabilità del filtro carta, anche il packaging può fregiarsi del marchio internazionale FSC, garanzia per la provenienza dei cartoni utilizzati, da foreste e filiere responsabili, sottoposte a rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre, tutti i materiali di imballaggio legati al prodotto sono realizzati a partire da materie prime riciclate e/o ottenute da filiali responsabili. Continua la ricerca dell’ufficio tecnico e della progettazione interna all’azienda verso l’utilizzo di materiali sempre più innovativi ed eco-sostenibili.
In occasione della fiera del vending Venditalia 2022, Didiesse presenta sul mercato una nuova macchina espresso a cialde: si tratta della Baby Frog, la versione più piccola della Frog Revolution, macchina a cialde che identifica l’azienda da oltre 20 anni. La nuova macchina espresso a cialde registra consumi energetici ridotti e si avvale della funzione stand-by. In più, il diffusore brevettato dall’azienda intensifica aroma e cremosità del caffè.
– foto ufficio stampa Didiesse –
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Allegri “Coppa Italia un obiettivo, contenti del 4° posto”
TORINO (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare più punti possibili. Con l’entrata in Champions abbiamo raggiunto l’obiettivo minino, siamo contenti”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida di campionato del ‘Ferraris’ contro il Genoa. “Le voci di mercato? “A tre giornate dalla fine del campionato e con la Coppa Italia da raggiungere, tutti devono mettersi a disposizione per la società e per se stessi – ha aggiunto il mister bianconero in conferenza stampa – Bisogna però arrivare con lucidità alla sfida con l’Inter, la Coppa Italia è un obiettivo e come la Champions è molto difficile da vincere. Niente è impossibile e deve sempre esserci l’ambizione di poter vincere, non bisogna mai limitarsi di fronte agli obiettivi”. Circa la formazione che domani affronterà i liguri, Allegri svela che non saranno della sfida Pellegrini e Danilo e che giocheranno certamente Miretti, Rabiot e Szczesny. De Sciglio? Speriamo, mi farebbe un favore se giocasse novanta minuti… Vlahovic? Non mi aspettavo riuscisse ad entrare così bene nella Juventus”. “La Juventus gioca per vincere, andare in giro e fare brutte figure non è da Juventus – ha proseguito Allegri – Quella di domani è una partita stimolante, in uno stadio pieno e contro una squadra che lotta per la salvezza. Dobbiamo fare una bella partita, anche perchè siamo sgombri dalla pesantezza che avevamo qualche giorno fa per il quarto posto”.
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Debutta la nuova Alfa Romeo Tonale
PALERMO (ITALPRESS) – Dopo 15.000 ore di simulazioni al computer e 4 milioni di chilometri percorsi nelle condizioni più estreme debutta Alfa Romeo Tonale, prima C-Suv elettrificata del marchio, pietra miliare che porterà al 2027 l’intera gamma ad emissioni zero. Nel 2023 arriverà la Tonale Plug in hybrid, che produrrà il 40% in meno di Co2 rispetto alla Stelvio e alla Giulia. Una sfida che la Casa ha voluto lanciare per la presentazione del nuovo Suv proprio a Como, patria di Alessandro Volta, inventore della “pila”, da cui tutto ebbe inizio. Il design è inconfondibile, dalla marcata personalità. Il frontale accattivante con i fari full led con sistema adattivo, le finiture nere e cromate, i cerchi grigi e personalizzati da 20″ e pinze rosse fisse by Brembo. Ampio spazio per i passeggeri all’interno, posizione di guida rialzata, cruscotto con il tipico binocolo Alfa. I due grandi schermi Full TFT, con una dimensione totale di 22,5″, rappresentano il “best in class” nel segmento. Connettività ai massimi livelli ed un sistema di infotainment completamente nuovo, disegnato per offrire aggiornamenti “over the air” e integrazione con Amazon Alexa. Climatizzatore bi-zona, sedili anteriori ventilati e riscaldati, impianto audio Harman Kardon con 14 altoparlanti, insonorizzazione perfetta. Molto apprezzato il pad di ricarica elettrica wireless per il cellulare ed il portellone posteriore elettrico.
La prova su strada ci trasmette il carattere della Tonale: lo sterzo è diretto, ai vertici del segmento, le palette per il cambio marcia, in alluminio, sono solidali al piantone dello sterzo. Posizionando il selettore di guida Alfa D.N.A. su Dynamic la risposta del volante è ancora più specifica così come la calibrazione dell’acceleratore, della gestione del cambio e dei controlli di stabilità. In Natural la gestione del compromesso di utilizzo tra motore elettrico e motore termico è automatica e permette l’ottimizzazione tra risparmio energetico e prestazioni. In Advance Efficienty si ottiene la massima efficienza energetica. La frenata è impeccabile grazie ai dischi anteriori autoventilati e pieni al posteriore. La trazione anteriore offre sull’allestimento Veloce le sospensioni attive con smorzamento a controllo elettronico. Tonale prevede quattro allestimenti : la configurazione Hybrid con motore 1.5 cc, 4 cilindri da 130 Cv, sulle versioni Super, entry level, e Sprint o quella da 160 Cv su Ti, elegante e distintiva, e Veloce, il massimo della sportività. Motorizzazioni ordinabili anche in Speciale, l’esclusiva versione di lancio ricca di contenuti tecnologici e di connettività.
Tutte sono abbinate alla nuova trasmissione automatica a doppia frizione e a sette marce nella quale è integrato un motore elettrico “P2” 48V da 15 kW e 55 Nm. La batteria agli ioni di litio di seconda generazione molto performante è stata scelta per massimizzare prestazioni ed efficienza. Tonale è equipaggiata con i nuovi sistemi di assistenza alla guida di secondo livello, in particolare combina i sistemi Cruise Control e Lane Centering grazie alla telecamera frontale che monitora tutto ciò che avviene intorno alla vettura. Arriverà a giugno nelle concessionarie, ma sono state già registrate 4200 prenotazioni e definiti 1200 contratti.
– foto ufficio stampa Stellantis –
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Gelmini “Il Pnrr uno stress test, impossibile non riuscire a spendere le risorse”
ROMA (ITALPRESS) – “Forza Italia ha pensato solo all’interesse del Paese”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Dal Covid alla guerra in Ucraina passando per il Pnrr e il centrodestra, Gelmini ha tirato le fila di due anni difficilissimi per l’Italia. Dopo aver ringraziato il generale Figliuolo, le Regioni, i volontari, il personale medico e la responsabilità degli italiani, ha spiegato: “La pandemia è sotto controllo, incrociamo le dita per l’autunno quando il Covid in genere si fa sentire di più, ma stavolta abbiamo più strumenti. Sapevamo che il green pass avrebbe comportato restrizioni alla libertà delle persone e ce ne dogliamo, ma è stato uno strumento che ci ha garantito la riapertura del Paese. E poi per una volta l’Italia è stata modello nel mondo per la campagna vaccinale. I no vax? Una sparuta minoranza”.
La ministra ha definito la guerra in Ucraina “un attacco scellerato della Russia che sta cambiando la geopolitica”. La risposta del mondo occidentale “è stata forte e credo che abbia sorpreso Putin perché non ci siamo divisi”, ha sottolineato Gelmini. “Sono arrivati in Italia più di 100mila profughi e sono quasi tutti donne e bambini, spesso non accompagnati. L’Italia sta dando il meglio di sé. Si sta cercando di garantire loro un’assistenza sociale, economica e sanitaria”, ha spiegato.
Sulle ricadute per l’energia la ministra guarda con realismo ma anche fiducia al futuro: “Da un male dobbiamo far nascere un bene. Paghiamo i troppi no del passato su trivelle, al Tap e al nucleare. Adesso dobbiamo affrontare in maniera strutturale il nostro fabbisogno di energia, in passato ci siamo rivolti alla Russia per il 40% del gas, ma adesso ci stiamo attrezzando in vista delle sanzioni – ha detto Gelmini -. Stiamo siglando contratti con Azerbaigian, Angola, Congo. Noi stiamo cercando di diversificare e poi c’è anche possibilità di estrarre gas laddove si può fare e produrre energia da fonti rinnovabili”.
Mariastella Gelmini ha sottolineato il tempestivo intervento del governo (14 miliardi con il Dl aiuti) di fronte ai rincari di energia e materie prime, confermando che Forza Italia era disposta anche a uno scostamento di bilancio pur di sostenere famiglie, pensionati e imprese, ma il premier Draghi e il ministro dell’economia Franco sono riusciti a evitarlo: “A loro va riconosciuto questo merito anche perché sono già 130 miliardi i debiti per la pandemia. Abbiamo prorogato il taglio del costo della benzina, fatto interventi per imprese energivore e trasporti. La battaglia di FI è stata anche sul caro materie prime, rischiavamo un blocco e il governo è intervenuto con un fondo di 3 miliardi che ha consentito una revisione dei contratti. Poi c’è un bonus di 200 euro per 28 milioni di italiani”.
Sul capitolo Pnrr, la ministra è netta: “I soldi ci sono e non è possibile non riuscire a spenderli. Si tratta di uno stress test per l’Italia e in particolare per le Regioni”, ma queste risorse vanno messe a terra “per ridisegnare il futuro, aiutare le future generazioni e dare opportunità alle donne. Il Pnrr ha messo a disposizione 1,5 miliardi per l’istruzione tecnica superiore, ovvero l’alternanza scuola-lavoro, l’apprendistato formativo per far in modo che le imprese trovino personale qualificato. Il piano è fatto soprattutto di riforme”.
C’è una battaglia che sta particolarmente a cuore della ministra ed è quella sulla montagna: “Non è un problema, ma un’opportunità. Abbiamo costruito una strategia nazionale per le montagne. E’ un patrimonio di inestimabile valore e il nostro nemico è lo spopolamento e dobbiamo contrastarlo. Per questo stiamo approvando una legge quadro per l’aiuto economico e la salvaguardia del territorio”.
Alla domanda sulle prossime elezioni, Gelmini ha ribadito che sui territori il centrodestra esiste, governa Regioni e Comuni ottenendo ottimi risultati e sarebbe un errore buttare via quest’esperienza, tuttavia a livello nazionale i problemi ci sono. E ha spiegato: “Di fronte al governo Draghi, di unità nazionale, nel centrodestra ci sono state due scelte: la Meloni ha deciso di rimanere fuori e massimizzare il consenso, Forza Italia è entrata nel governo, e io ne sono orgogliosa, per consentire al Paese di passare da Conte a Draghi che rappresenta un elemento di stabilità e un punto di riferimento internazionale. Ci siamo rimboccati le maniche, anziché fare filosofia. Credo quindi che FI abbia avuto ruolo fondamentale nel salvaguardare gli interessi dell’Italia, il resto lo valuteranno gli italiani”.
(ITALPRESS).








