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Tardino “emergenza rifiuti in Sicilia, non sprecare opportunità del Pnrr”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Dai comuni arriva un grido d’allarme vista l’impossibilità di conferire i rifiuti indifferenziati nelle discariche siciliane, oramai sature. La situazione è già grave nella parte orientale dell’isola, ed è destinata a peggiorare con l’arrivo dell’estate. L’avviso esplorativo pubblicato dalla Regione Siciliana per la realizzazione di due termoutilizzatori, per cui sono state presentate sette offerte, rappresenta un passo avanti per chiudere con l’era delle discariche, ma da solo non basta”. Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega Salvini Premier, componente della Commissione ENVI (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) del Parlamento europeo.
“Diventa fondamentale – aggiunge – accelerare con la progettazione e cogliere tutte le opportunità offerte dal Programma nazionale per la gestione dei rifiuti, presentato da Vannia Gava, sottosegretaria della Lega al Ministero della Transizione ecologica, a valere sui fondi del PNRR, pari a 2,1 miliardi di euro per la realizzazione di nuovi impianti per il trattamento e il riciclo dei rifiuti: un’occasione unica per eliminare il gap infrastrutturale che da decenni penalizza la Sicilia e il Meridione d’Italia. I nuovi impianti saranno fondamentali per la tutela dell’ambiente, ma consentiranno soprattutto di abbattere i costi per i cittadini siciliani, che ad oggi pagano tasse tra le più alte in Europa per lo smaltimento dei rifiuti”.
“Bisogna accelerare sulla progettazione del Piano – sottolinea Tardino – anche perché ci vorrà ancora molto tempo prima che i termoutilizzatori di cui all’avviso regionale entrino in funzione, si parla di tre anni circa, mentre l’emergenza in atto, con la prospettiva di dover portare i rifiuti fuori regione, rischia di far lievitare ancora di più i costi sostenuti dai cittadini, oltre che far saltare i bilanci di tanti comuni, alle prese con la crisi; anche di quelli virtuosi che, pur avendo incrementato la raccolta differenziata, fanno sempre più fatica a far quadrare i conti a causa dell’aumento generalizzato dei costi. Non è accettabile che qualcuno immagini di esportare in altre regioni o all’estero i nostri rifiuti a costi triplicati, bisogna puntare ad una vera autonomia in chiave regionale, se non provinciale, in termini d’infrastrutture, così da eliminare la circolazione su gomma dei rifiuti e l’ulteriore significativo inquinamento generato dal turismo dei rifiuti. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo o di sprecare le risorse del PNRR”, conclude Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega Salvini Premier.
(ITALPRESS).

Dal Consiglio del Lazio ok a legge che riorganizza il sistema turistico

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra Regione è ricca di bellezze che vanno scoperte. Il turismo è uno dei settori che più ha sofferto a causa della crisi dovuta al covid-19. Con questa legge si va incontro a una modernizzazione del settore, con al centro diversi obiettivi, tra cui: favorire la crescita occupazionale, soprattutto attraverso la lotta al precariato; rafforzare la struttura del sistema di offerta turistica tramite la qualificazione e la formazione degli operatori dei servizi e delle strutture. Grazie alle consigliere e ai consiglieri di opposizione e maggioranza, alla giunta regionale e in particolare all’Assessora al Turismo Valentina Corrado per il proficuo lavoro svolto”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
Tra le modifiche da segnalare: la soppressione dell’Agenzia regionale del Turismo, sostituita da un’apposita Direzione regionale preposta al coordinamento e alla gestione delle attività amministrative e tecniche di competenza regionale in materia di turismo; l’adozione di un piano turistico triennale per disciplinare la materia all’interno della Regione; ambiti turistici di destinazione. La Regione, al fine di qualificare e valorizzare la propria offerta turistica complessiva, prevede la costituzione di 9 aree di interesse regionale: Tuscia e Maremma Laziale; Litorale del Lazio; Valle del Tevere; Sabina e Monti Reatini; Valle dell’Aniene e Monti Simbruini; Castelli Romani; Monti Lepini e Agro Pontino; Ciociaria; Roma Città Metropolitana;
– le associazioni pro-loco (associazioni senza scopo di lucro formate da volontari dirette a favorire la conoscenza, la valorizzazione, la promozione e la tutela delle tradizioni locali, dei prodotti e delle bellezze del territorio): la Regione riconosce il ruolo di coordinamento dell’Unione nazionale delle pro-loco d’Italia nelle sue articolazioni territoriali, come associazione rappresentativa delle pro-loco attive in ambito regionale e locale. Presso la Regione è istituito l’albo regionale delle pro-loco.
E ancora, l’istituzione, presso l’assessorato competente in materia, dell’Osservatorio regionale del turismo. Tra i suoi compiti la raccolta dei dati e delle informazioni finalizzati al monitoraggio dello sviluppo e dell’innovazione del settore; al fine di favorire la crescita professionale e manageriale degli operatori del settore la Regione Lazio promuove e sostiene forme di accordo anche con le università, i centri di formazione professionale, gli Istituti tecnici e professionali superiori di secondo grado e altre strutture destinate alla formazione; la legge approvata interessa anche il settore delle agenzie di viaggi e turismo. In particolare le attività del settore dovranno essere iscritte in apposito elenco istituito presso il comune competente per territorio. E’ prevista la figura del Direttore tecnico dell’agenzia di viaggi e turismo.
(ITALPRESS).

Contraffazione, solo il 14% del fenomeno è legato alle vendite online

Il ruolo dell’e-commerce resta limitato nella vendita dei prodotti contraffatti, rispetto ai mercati tradizionali. Seppur in termini di volumi, il 56% dei sequestri doganali nell’Ue, nel periodo 2017-2019, risulti legato alle vendite online, in termini di valore economico solo il 14% delle merci sequestrate è legato all’online, mentre l’86% afferisce alle vendite tradizionali. E’ quanto emerge da Fata, la prima ricerca in Italia che analizza in modo sistematico l’evoluzione ed i modi operandi della contraffazione nei mercati online, presentata in mattinata. Il rapporto – realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore con il suo spin-off Crime&tech ed il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con il supporto di Amazon – mostra il legame sempre più stretto tra contraffazione e altri reati di tipo cyber o finanziario come furto di identità degli utenti web; frodi nei pagamenti, ad esempio per effettuare acquisti tramite carte clonate; resi fraudolenti, per restituire prodotti contraffatti al posto dei prodotti originali acquistati; la diffusione di software malevoli e ransomware. “Il report presentato oggi rappresenta uno strumento molto importante per conoscere a fondo il fenomeno della contraffazione nei mercati on line, a livello sia nazionale sia internazionale. Lo studio elaborato dall’Università Cattolica con la collaborazione del Viminale offre molti spunti di riflessione per rafforzare l’azione di tutela del settore dell’e-commerce che, anche in virtù degli alti numeri in termini di fatturato e di utenti, è costantemente esposto alle minacce criminali. Questa azione è necessaria non solo per salvaguardare i consumatori, soprattutto quelli più esposti alle truffe, ma anche gli imprenditori che subiscono danni alla loro immagine ed agli investimenti per le contraffazioni dei prodotti e le violazioni della proprietà industriale” ha dichiarato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese commentando il progetto. “Nonostante la sua rilevanza, la contraffazione online è un fenomeno ancora poco conosciuto che richiede una strategia di contrasto specifica. Il progetto Fata rappresenta il primo passo in questa direzione grazie ad una collaborazione sempre più stretta tra i diversi attori coinvolti. La ricerca accademica può contribuire significativamente alla lotta alla contraffazione, integrando l’esperienza e le soluzioni innovative degli attori pubblici e privati”, ha dichiarato il professor Ernesto Savona, direttore del centro di ricerca Transcrime e Ceo di Crime&tech-Università Cattolica del Sacro Cuore. Savona ha spiegato che per contrastare il fenomeno della contraffazione online occorre rafforzare il monitoraggio del fenomeno, ampliare i canali per lo scambio di informazioni, anche a livello transnazionale, tra settore pubblico e settore privato, su account e metodi di pagamento sospetti (es. carte clonate), modalità di vendita e schemi utilizzati; potenziare le capacità tecnologiche e di analisi delle autorità pubbliche e delle aziende private attraverso una formazione specifica sugli strumenti di data analytics e sulle informazioni o fonti dati utilizzabili, per sfruttare meglio i dati disponibili e tracciare l’origine dei prodotti, le inserzioni e le attività sul web e i venditori ad alto rischio. “Solo nel 2020 Amazon ha investito più di 700 milioni di dollari e ha impiegato più di 10.000 persone per proteggere il nostro negozio da frodi e abusi. Nonostante i positivi risultati raggiunti, il settore privato e gli enti pubblici devono incrementare i loro sforzi e lavorare insieme per garantire un’esperienza di acquisto sicura, proteggendo i consumatori, i brands e i gestori dei negozi. La ripresa della nostra economia si basa anche su questo impegno congiunto” ha spiegato Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. Oltre allo studio presentato oggi, il progetto Fata ha in programma numerose altre occasioni di incontro e di confronto durante tutto il 2022, compresi alcuni workshop tematici per formare le parti coinvolte sulle nuove minacce e sui meccanismi di prevenzione. “La Direzione Centrale della Polizia Criminale, Ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha condiviso con entusiasmo l’iniziativa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, poichè contribuisce all’approfondimento della conoscenza del fenomeno della contraffazione online e all’individuazione di sempre più incisive strategie di prevenzione e contrasto. Per affrontare efficacemente un fenomeno in continua evoluzione come la contraffazione, il progetto Fata costituisce un importante punto di partenza. E’ fondamentale mettere a fattor comune competenze trasversali per affrontare le sfide del presente e del futuro”, ha dichiarato il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della P.S. E Direttore Centrale della Polizia Criminale. (ITALPRESS). (Photo credit: agenziafotogramma.it)

Sclerosi Multipla, arriva la prima terapia domiciliare ad alta efficacia

MILANO (ITALPRESS) – L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla rimborsabilità di Kesimpta (ofatumumab), primo trattamento ad alta efficacia a domicilio mirato alle cellule B indicato per adulti con Sclerosi Multipla recidivante remittente (SMRR) in cui il paziente presenta riacutizzazioni seguite da periodi con sintomi più lievi o assenti. Un’approvazione importante che testimonia l’impegno di Novartis nello sviluppo di terapie innovative in grado di rispondere alle esigenze ancora insoddisfatte sia della classe medica che delle persone con SM.
La Sclerosi Multipla è una patologia neuroinfiammatoria cronica che ostacola il normale funzionamento del cervello, dei nervi ottici e del midollo spinale attraverso l’infiammazione e perdita del tessuto, portando nel tempo a diversi gradi di disabilità fisica ed emotiva. Solo in Italia colpisce 130mila persone e la sua incidenza è di circa 3.400 nuovi casi all’anno nella fascia più giovane e produttiva della società (20-40 anni), con una prevalenza doppia nelle donne rispetto agli uomini. Circa l’85% dei diagnosticati ha inizialmente la forma Recidivante Remittente (SMRR), caratterizzata da episodi acuti di malattia (recidive) alternati a periodi di completo o parziale benessere (remissioni).
“La Sclerosi Multipla è una patologia cronica dal decorso imprevedibile, per la quale oggi, nonostante i grandi passi avanti condotti dalla ricerca, non esiste ancora un trattamento risolutivo. L’obiettivo che ci poniamo come specialisti è quindi quello di far intraprendere al paziente un percorso terapeutico adeguato e specifico per il suo quadro clinico, fin dall’insorgenza della malattia – ha commentato il professor Claudio Gasperini, direttore UOC di Neurologia e Neurofisiopatologia San Camillo-Forlanini e coordinatore del Gruppo SIN per la Sclerosi Multipla – Poter rallentarne la progressione, ridurre la frequenza e il numero di recidive, ci permette infatti di limitare la disabilità dei pazienti e di migliorare la loro qualità di vita”.
I due studi gemelli di Fase III ASCLEPIOS I e II, su cui si basa l’approvazione AIFA, hanno mostrato una riduzione delle ricadute annuali di oltre il 50% rispetto a teriflunomide e una riduzione del rischio relativo di progressione della disabilità confermata a 3 mesi superiore al 30%. Ofatumumab rappresenta quindi un vero e proprio passo in avanti nel trattamento della Sclerosi Multipla, dal momento che ha dimostrato: Efficacia: quasi 9 pazienti su 10 raggiungono lo stato di non evidenza di attività della malattia (NEDA-3) nel loro secondo anno di trattamento, come mostrato nell’analisi post hoc; Sicurezza: profilo di sicurezza simile a teriflunomide, a oggi uno dei trattamenti di prima linea per la SM; Specificità: ofatumumab è la prima terapia domiciliare mirata contro i linfociti B.
Non solo. Grazie alla penna autoiniettiva, ofatumumab potrà essere autosomministrato una volta al mese direttamente a casa.
“Le evidenze dimostrano che l’inizio precoce di un trattamento ad alta efficacia può avere esiti positivi a lungo termine sul miglioramento della qualità di vita del paziente – ha commentato la professoressa Maria Trojano, ordinario di Neurologia, Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e direttore UOC Neurologia e Neurofisiopatologia Azienda Universitaria Ospedaliera Policlinico Bari -. Il profilo di sicurezza favorevole di ofatumumab, la sua efficacia clinica e la possibilità della autosomministrazione a domicilio lo candidano pertanto a diventare un trattamento di prima scelta per i pazienti con forme recidivanti e remittenti di Sclerosi Multipla (SMRR), in grado non solo di aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone che convivono con la SM, ma anche di fornire un notevole vantaggio nella riduzione dei costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale associati alle terapie infusionali, quando previste, e all’aumento della disabilità nei pazienti”.
Il rallentamento della progressione della malattia e la riduzione della disabilità ad essa associata, infatti, rappresentano un consistente sgravio del peso socioeconomico della SM oggi quantificato in 45.000 euro annui per persona con SM che possono raggiungere la cifra di 84.000 euro in caso di Sclerosi Multipla in stadio avanzato. L’autosomministrazione della terapia presso la propria abitazione, inoltre, comporta grande flessibilità di cura rappresentando pertanto un ampio vantaggio in termini di costi diretti e indiretti per il SSN e gli stessi pazienti che, grazie alla terapia a domicilio, sono ora in grado di diminuire considerevolmente il tempo speso per affrontare le cure, con un effetto favorevole sulla vita sociale e lavorativa.
“Sono molti i bisogni insoddisfatti delle persone con Sclerosi Multipla: la presa in carico comprensiva e personalizzata, il pieno accesso alle terapie, alla riabilitazione e agli ausili necessari – ha commentato Mario Alberto Battaglia, presidente Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e direttore generale Associazione Italiana Sclerosi Multipla -. Le nuove terapie disponibili rendono sempre più realizzabile la cura personalizzata che cambia le prospettive e il futuro delle persone, migliora la qualità di vita oggi, riduce il costo di malattia per la persona e per la collettività”.
La Sclerosi Multipla, con la sua natura cronica e degenerativa e l’elevata incidenza nella fascia più giovane e produttiva della società (20-40 anni), ha un peso notevole sulla formazione scolastica, sulla vita professionale, su quella di relazione ed in generale sull’autonomia dell’individuo, che col tempo diventa una persona fragile e bisognosa di un’assistenza a 360 gradi. Caratteristiche che la rendono una delle malattie neurologiche a più alto impatto sulla popolazione italiana.
“Per Novartis reimmaginare la medicina significa poter davvero migliorare la vita delle persone sostenendo la ricerca e aprendo la strada a prospettive terapeutiche innovative – ha dichiarato Giuseppe Pompilio, Value, Access&Regional Partnership Head di Novartis Italia – La Sclerosi Multipla è una patologia complessa che può incidere significativamente sull’autonomia di chi ne è affetto e di coloro che se ne prendono cura. Siamo orgogliosi di poter oggi disporre di un trattamento domiciliare e ad alta efficacia, frutto di un percorso di collaborazione motivato dal desiderio di fornire risposte concrete ai bisogni dei pazienti garantendo un accesso alle cure in tempi sempre più stretti, oltre che servizi in grado di supportarli nella loro gestione della patologia. Un impegno da parte di Novartis a sostegno di una sanità sempre più efficiente, sostenibile e vicina ai pazienti, in linea con l’indirizzo del Pnrr che coniuga salute e assistenza domiciliare delle cure”.
(ITALPRESS).

Camorra, 57 misure cautelari contro il clan Moccia

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 57 persone (36 in carcere,
16 ai domiciliari e per 5 divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa). Le accuse sono di associazione mafiosa, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione, favoreggiamento, reati aggravati dalla finalità di agevolare il clan Moccia.
Contestualmente, la Guardia di Finanza di Napoli ha
eseguito ulteriori 2 misure del divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa e un decreto di sequestro
preventivo d’urgenza di beni mobili, immobili e di quote societarie per un valore di circa 150 milioni di euro.
L’indagine ha consentito di acquisire indizi circa l’esistenza e l’operatività dell’organizzazione mafiosa, strutturata e organizzata su diversi livelli di comando e di competenza territoriale, della quale sono ritenuti capi i fratelli Moccia e il loro cognato. Anche in stato detentivo avrebbero veicolato ordini agli affiliati, a vario livello a loro subordinati, anche promuovendo all’occorrenza specifici reati, consumati sia dai vari sottogruppi territoriali costituenti l’ala militare dell’organizzazione, sia da imprenditori attivi nel settore del recupero degli olii esausti di origine animale/vegetale di tipo alimentare e degli scarti di macellazione, nonchè nei grandi appalti ferroviari e dell’alta velocità, cui avrebbero impartito direttive e fornito ingenti provviste derivanti dall’accumulazione illecita, nel tempo, di ingenti capitali.
(ITALPRESS).

Amichevole squadra Papa ‘Fratelli Tutti’-Rappresentativa Isola Elba

ROMA (ITALPRESS) – La Rappresentativa dell’Isola d’Elba, a nome delle 87 piccole isole italiane, e la “Squadra del Papa – Fratelli tutti” giocheranno insieme, in fraternità, una partita di calcio più che amichevole. La partita, che vuole mettere in risalto le problematiche derivanti dal fenomeno dello spopolamento delle isole italiane, si giocherà martedì 26 aprile, alle ore 18:30, al “Trastevere- Stadium”, in via Vitellia 50 a Roma (i cancelli saranno aperti alle ore 17 – l’ingresso è libero). Arbitro d’eccezione sarà Paolo Valeri di Roma, già internazionale e con oltre duecento direzioni di gara in serie A.
Il giorno successivo, mercoledì 27 aprile, Papa Francesco riceverà in udienza le due squadre. A rendere possibile l’organizzazione della partita sono la Lega Nazionale Dilettanti, la Lega Pro e il Trastevere Calcio. Gli sportivi dell’Isola d’Elba hanno scritto al Papa per raccontargli la realtà sociale che vivono ogni giorno i 240.000 abitanti delle piccole isole d’Italia, domandandogli la possibilità di un incontro personale per essere incoraggiati a “investire” sul presente e sul futuro di questi “scogli” e far sì che il fenomeno dello spopolamento – soprattutto dei giovani – non metta in discussione i servizi essenziali per la sanità e per la scuola.
E chiedendogli anche di giocare una partita di calcio in fraternità con la “Squadra del Papa – Fratelli tutti”, composta da cittadini e dipendenti vaticani ai quali si aggiungono significativamente un giovane con la sindrome di Down che vive l’esperienza di Special Olympics, due migranti africani arrivati in Italia con i corridoi umanitari e accolti dalla Comunità di Sant’Egidio, e alcuni giovani ucraini. La squadra fa riferimento al Pontificio Consiglio della Cultura. E così martedì 26 aprile si giocherà la partita fraterna e mercoledì 27 Papa Francesco accoglierà personalmente i rappresentanti delle isole. “Vogliamo rappresentare attraverso lo sport, veicolo sociale di grande impatto, i disagi che vivono quotidianamente le popolazioni che hanno scelto di vivere nelle piccole isole, ma anche le gioie e quella sensazione di essere in un paradiso terrestre” dice Gaetano D’Auria, presidente della squadra dell’Isola d’Elba che rappresenterà le squadre delle piccole isole italiane. “Porteremo alla nostra gente il calore che ci trasmetterà il Santo Padre” afferma D’Auria. “Gli racconteremo dei problemi con gli inverni burrascosi, quando i venti forti impediscono i collegamenti. Ma anche la sensazione di sentirsi… isolati, dimenticati dalle autorità centrali. Gli diremo che la Chiesa è sempre presente e vicina alle persone e gli chiederemo soprattutto una parola di incoraggiamento per i nostri giovani, perchè non abbandonino il luogo dove sono nati. E forse una partita di calcio giocata in amicizia, senza guardare al risultato, può essere… miracolosa”.
La “Squadra del Papa – Fratelli tutti” è allenata da Odoacre Chierico, con il coordinamento di Danilo Zennaro, officiale del Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita. In Vaticano lo sport è affidato al Pontificio Consiglio della Cultura e ha in Athletica Vaticana la polisportiva ufficiale. Non esistendo una vera e propria rappresentativa di calcio, lo scorso 21 novembre è stata formata, in spirito di amicizia, la “squadra del Papa – Fratelli tutti” per la partita, su iniziativa di Papa Francesco, con la World Rom Organization. Ricevendo in udienza le due formazioni, il 20 novembre, alla viglia della partita, il Papa ha voluto personalmente spiegare proprio ai Rom, venuti dalla Croazia, il senso e la composizione della “sua” formazione: “La squadra con la quale – e non “contro” la quale – giocherete rappresenta uno stile di passione sportiva vissuta con solidarietà e gratuità, con spirito amatoriale e inclusivo. Giocherete insieme a qualche Guardia Svizzera, a sacerdoti che lavorano in uffici della Curia romana, a dipendenti vaticani e ad alcuni loro figli. In campo – con la maglietta che porta la scritta “Fratelli tutti” – ci sarà anche un giovane calciatore con la sindrome di Down, appartenente a “Special Olympics”, e anche tre migranti. Questi, dopo un percorso segnato da soprusi e violenze, che li ha visti passare dal campo greco di Lesbo e poi in Italia, sono stati accolti dalla Comunità di Sant’Egidio e stanno vivendo un’esperienza di integrazione. Grazie a tutti per aver accettato di far parte della “squadra del Papa”! E’ una squadra dove non ci sono barriere e che fa dell’inclusione la semplice normalità. Fa dell’inclusione la semplice normalità: questo è chiaro. Ringrazio il Pontificio Consiglio della Cultura, il cardinale Ravasi, per questa azione concreta di testimonianza nel mondo dello sport, soprattutto attraverso “Athletica Vaticana”, che vive ogni giorno questa missione di servizio tra le donne e gli uomini sportivi”.
Dice monsignor Melchor Sànchez de Toca, sotto-segretario del Pontificio Consiglio della Cultura: “Nella Bibbia le isole rappresentano i mondi lontani e dimenticati, i confini del mondo. Ma sono oggetto di speciale attenzione da parte di Dio, che non manca di inviare a loro i suoi messaggeri per portare la buona notizia. Con questa partita di calcio vogliamo testimoniare la vicinanza del Papa e della Chiesa a tutte le isole, vicine e lontane, piccoli e grandi”.
(ITALPRESS).

Sui media si parla più del ferrarista Leclerc che di Macron

ROMA (ITALPRESS) – Sui media italiani, ancora quasi completamente concentrati sul conflitto fra Russia e Ucraina (84.924 citazioni), si fanno spazio anche le elezioni presidenziali francesi (7.226), ma la vittoria al GP di Australia del ferrarista Charles Leclerc (4.069) ha più visibilità del presidente Emmanuel Macron (3.909). Lo rileva il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti media fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono stati i protagonisti della corsa all’Eliseo più presenti sui media italiani dalla mezzanotte di domenica 3 aprile (una settimana prima del voto) alle 15 di mercoledì 13 aprile.
Macron è tallonato dalla sua avversaria al ballottaggio del 24 aprile, Marine Le Pen, che ha ottenuto 3.593 menzioni, mentre Jean Luc Mèlenchon, considerato l’ago della bilancia di queste elezioni, il quale ha dichiarato che “non bisogna dare un solo voto a Le Pen”, è sul gradino più basso del podio (2.283). In quarta posizione il volto nuovo del populismo d’Oltralpe, Eric Zemmour (1.770), che per numero di citazioni sulle sole emittenti radio e tv (331) batte sia Le Pen (282), sia Mèlenchon (266). Quinto posto per la neogollista Valèrie Pècresse (1.088), salita alla ribalta dei media soprattutto perchè, non avendo raggiunto la soglia del 5% necessaria per il rimborso delle spese elettorali, ha chiesto l’aiuto finanziario dei propri sostenitori per fare fronte ai debiti contratti.
Fra i leader di partito italiani che hanno commentato le presidenziali francesi, il più citato, forse proprio per il suo forte legame con la Francia, visto che ha diretto a lungo la Scuola di Affari internazionali dell’Università Sciences Po di Parigi, è Enrico Letta (823), seguito da Matteo Salvini (732), grande tifoso di Le Pen, e da Giorgia Meloni (434), che invece ha dichiarato di non sentirsi rappresentata da nessuno dei candidati al ballottaggio.
Analizzando i soli dati relativi alle emittenti televisive, Mediamonitor.it evidenzia che le presidenziali francesi sono state seguite soprattutto dalla Rai (229 citazioni), che si lascia alle spalle Mediaset (131), SkyTG24 (98) e La7 (65). Fra i canali allnews, RaiNews24 e SkyTG24 condividono ex- aequo il primo posto, con 98 citazioni, mentre fra i generalisti Rai3 (57) stacca Rai1 (38) e Rai2 (26) e Rete4 (26) batte Canale 5 (23). Macron ha avuto visibilità soprattutto su TGCom24 (48) e SkyTG24 (47), Le Pen su RaiNews (34) e TGCom24 (33).
(ITALPRESS).

(Photo credit: agenziafotogramma.it)

P.A., Brunetta “Semplificheremo 600 procedure in 5 anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Se guardo il lavoro fatto, vedo che abbiamo semplificato le procedure per i concorsi e per i procedimenti amministrativi, abbiamo messo in piedi il portale del reclutamento che prima non c’era, cioè 7-8 milioni di curriculum disponibili. Stiamo semplificando le procedure, certamente non basta, ma adesso abbiamo come scopi legati alle milestone del Pnrr la semplificazione di 600 procedure amministrative in 5 anni nel campo del welfare, delle imprese, ecc. E’ un numero enorme perchè vanno valutate una a una”. Così Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, in audizione alla Commissione parlamentare per la semplificazione, in merito all’indagine sulla semplificazione delle procedure amministrative per avvio e esercizio delle attività di impresa. E su cosa non abbia funzionato in precedenza: “Le cause possono essere ricondotte a due, un errore di metodo e uno di equivoco consistito nella convinzione di poter semplificare e riformare la PA a costo zero, limitandosi a tagliare, senza investire su persone, procedure e tecnologie”.
“Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – aggiunge – abbiamo potuto invertire la rotta su entrambi i piani. Il percorso è stato così articolato: interventi di carattere organizzativo, attraverso l’immissione nella PA di nuove risorse umane, meglio qualificate in termini di conoscenze e di competenze; revisione delle procedure amministrative, attraverso l’eliminazione di quelle disfunzionali, la loro reingegnerizzazione e soprattutto la digitalizzazione; creazione di task force specializzate che svolgano attività di supporto tecnico nei confronti delle amministrazioni meno strutturate e intervengano, anche attraverso l’esercizio di poteri sostitutivi e continua attività di monitoraggio e valutazione degli effetti delle iniziative messe in campo”.
(ITALPRESS).