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Nomina componente commissione per il cinema in Sardegna

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Seconda commissione del Consiglio regionale della Sardegna, presieduta da Franco Stara (Iv), a conclusione dell’audizione dell’assessore della Cultura, Andrea Biancareddu (Udc), ha espresso parere favorevole al decreto di nomina dello sceneggiatore Gualtiero Serafini, quale componente della commissione tecnico – artistica per lo sviluppo del cinema in Sardegna (legge n. 15/2006). A favore si sono espressi i consiglieri dei gruppi di maggioranza, astenuti quelli delle opposizioni.
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Covid, 64.951 nuovi casi e 149 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono , 64.951 (rispetto agli 62.037 di ieri). Oggi si registrano 149 decessi (ieri erano 155). I tamponi processati sono 438.375 che portano il tasso di positività al 14,8%. I guariti sono 65.664 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 196 unità per un totale di 1.227.662.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 10.075 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 420 con 35 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.217.167 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (8.780), seguita da Lazio (7.200) e Veneto (6.861).
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Ucraina, Conte “Costringere Putin al negoziato”

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento tutti gli attori devono lavorare verso il medesimo obiettivo: aiuti all’Ucraina, reazione forte e unitaria di condanna verso Putin. La posizione del M5S non è equivoca, noi invitiamo tutti a una pressione, bisogna costringere Putin a un negoziato dove ci sia cessazione delle ostilità, il ritiro delle truppe e il riconoscimento del principio dell’autodeterminazione dell’Ucraina”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a L’Aria che tira su La7. “Putin deve capire che il suo disegno neo-imperialista non solo rischia di isolarlo politicamente, ma rischia di accelerare processi che storicamente non erano così urgenti. Da qui l’adesione alla Nato anche di Paesi scandinavi”, ha aggiunto.
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Edema maculare diabetico, dall’Ue ok al trattamento brolucizumab

MILANO (ITALPRESS) – La Commissione europea (CE) ha approvato brolucizumab 6 mg per il trattamento dei disturbi visivi dovuti a edema maculare diabetico (DME). Si tratta della seconda indicazione approvata dalla CE per brolucizumab, già approvato dal 2020 per il trattamento della degenerazione maculare umida legata all’età. La decisione della CE si applica a tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea (UE), nonchè a Islanda, Norvegia e Liechtenstein.
“L’edema maculare diabetico è una pericolosa manifestazione clinica della retinopatia legata al diabete. Colpisce dal 5 al 7% delle persone con diabete mellito, che sono purtroppo tantissime, oltre 4 milioni in Italia, un dato destinato a crescere in proporzione all’aumento della prevalenza della malattia – precisa Agostino Consoli, professore ordinario di Endocrinologia, Università ‘G. d’Annunziò di Chieti, responsabile della Uoc Territoriale di Endocrinologia e Malattie Metaboliche della Ausl di Pescara e presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) -. Nella retinopatia diabetica i vasi sanguigni, danneggiati dall’alta concentrazione di glucosio nel sangue, permettono la fuoriuscita di liquidi che si accumulano nella macula, causandone l’edema e portando col tempo a deficit visivi importanti. Ecco perchè un trattamento con agenti anti-VEGF come il brolucizumab, molecole capaci di mantenere sotto controllo la fuoriuscita del fluido, risulta particolarmente efficace”.
L’approvazione CE si basa sul primo anno primo anno degli studi di Fase III KESTREL e KITE, randomizzati e in doppio cieco, che hanno raggiunto l’endpoint primario di non inferiorità rispetto ad aflibercept nella variazione della acuità visiva meglio corretta (BCVA) rispetto al basale. In entrambi gli studi, dopo la fase di carico, oltre la metà dei pazienti (55,1% in KESTREL e 50,3% in KITE) nel gruppo di brolucizumab 6 mg è rimasta in un intervallo di somministrazione di 12 settimane durante il primo anno. Il dosaggio di aflibercept è allineato alle indicazioni Ue approvate nel primo anno di trattamento 2,4. Nel complesso, una percentuale numericamente inferiore di occhi nei pazienti trattati con brolucizumab presentava fluido intraretinico, sottoretinico o entrambi alla cinquantaduesima settimana rispetto agli occhi trattati con aflibercept (in KESTREL 60,3% per brolucizumab contro 73,3% per aflibercept; in KITE rispettivamente 54,2% contro 72,9%; non è stato eseguito il test di significatività statistica.
“Brolucizumab, frammento di anticorpo umanizzato a singola catena, di piccole dimensioni è caratterizzato da un’ottima penetrazione tissutale e da un’elevata capacità di eliminare il liquido dalla retina – commenta Rosangela Lattanzio, responsabile del Servizio di Retina Medica-Vasculopatie dell’Ospedale San Raffaele di Milano -. I risultati di efficacia, sicurezza e durabilità tra un’iniezione e l’altra evidenziati dagli studi KESTREL e KITE, mostrano un miglioramento significativo dei  parametri anatomici  dovuto all’utilizzo di brolucizumab anche per questa nuova indicazione. Come specialisti della retina non possiamo che essere soddisfatti di poter arricchire il nostro armamentario terapeutico e di poter migliorare la salute visiva e la qualità di vita dei nostri pazienti, grazie a un trattamento davvero efficace nel mantenere asciutta la retina”.
Secondo le informazioni di prescrizione approvate, dopo la fase di carico di cinque dosi con iniezioni a sei settimane di distanza, i medici possono personalizzare il trattamento per i pazienti con DME in base alla loro attività di malattia, valutato dalla vista e dai parametri relativi ai liquidi. Nei pazienti senza attività di malattia, i medici dovrebbero considerare intervalli di 12 settimane tra i trattamenti con brolucizumab; nei pazienti con attività di malattia, i medici dovrebbero prendere in considerazione intervalli di 8 settimane tra i trattamenti.
Gli eventi avversi oculari e non oculari più comuni (=5%) durante il primo anno negli studi KESTREL e KITE sono stati emorragia congiuntivale, rinofaringite e ipertensione. Le percentuali di infiammazione intraoculare (IOI) nello studio KESTREL sono stati del 4,7% per brolucizumab 3 mg (incluso l’1,6% di vasculite retinica), del 3,7% per brolucizumab 6 mg (incluso lo 0,5% di vasculite retinica) e dello 0,5% per aflibercept 2 mg 2 . Le percentuali di IOI nello studio KITE erano equivalenti (1,7%) tra brolucizumab 6 mg e aflibercept 2 mg senza vasculite retinica riportata 2 . L’occlusione vascolare retinica è stata riportata in KESTREL per brolucizumab 3 mg (1,1%) e 6 mg (0,5%) e in KITE per brolucizumab e aflibercept (0,6% ciascuno). La maggior parte di questi eventi si è mostrato gestibile e risolvibile con le cure cliniche di routine. Nello studio KESTREL, la percentuale di pazienti che hanno manifestato una perdita superiore o uguale a 15 lettere rispetto alla condizione iniziale durante il primo anno è stata dell’1,6% per brolucizumab 3 mg, dello 0% per brolucizumab 6 mg e dello 0,5% per aflibercept. Nello studio KITE, la percentuale di pazienti che hanno manifestato una perdita maggiore o uguale a 15 lettere dall’inizio nel primo anno è stata dell’1,1% per brolucizumab 6 mg e dell’1,7% per aflibercept. Brolucizumab 6 mg è la dose approvata per la commercializzazione.
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Bosch, accordo con Aws per digitalizzare la logistica

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Bosch e il cloud provider americano Amazon Web Services (AWS) puntano a migliorare l’efficienza e la sostenibilità nel settore dei trasporti e della logistica. L’obiettivo comune è quello di offrire alle aziende di logistica e agli spedizionieri di tutto il mondo un accesso facile e veloce ai servizi digitali attraverso una piattaforma alimentata da AWS. In futuro, offriranno supporto: dall’utilizzo della capacità delle flotte di veicoli commerciali al monitoraggio dei flussi di merci, all’elaborazione degli ordini – tutto da un’unica fonte. A tal fine, Bosch e AWS hanno avviato una collaborazione strategica. Bosch sarà responsabile dello sviluppo e della gestione della piattaforma logistica, il cui nucleo è un marketplace per i servizi digitali, mentre AWS contribuirà con l’offerta cloud completa e la propria esperienza. La piattaforma faciliterà l’interazione fluida tra una varietà di servizi e dati, consentendo alle aziende di trasporto e logistica di beneficiare molto di più delle opportunità della digitalizzazione senza i propri progetti IT che richiedono risorse e costi elevati. Le aziende prevedono di presentare una prima versione della piattaforma logistica alla Hannover Messe, con il lancio per l’Europa, l’India e gli Stati Uniti fissato per la fine del 2022. “L’industria dei trasporti e della logistica è la spina dorsale dell’economia globale. Negli anni a venire, dovrà sopportare volumi di trasporto di merci e materie prime in continuo aumento e contemporaneamente ridurre l’impatto ambientale. In collaborazione con AWS, vogliamo aiutare l’industria logistica proprio in questa direzione”, ha affermato Sandeep Nelamangala, Executive Director, Bosch Limited, ed Executive Sponsor del business delle piattaforme logistiche di Bosch.
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Regione Marche nel programma prevenzione e monitoraggio tumore polmone

ANCONA (ITALPRESS) – “La Regione Marche è sempre in prima linea nella prevenzione e nella battaglia contro il tumore e oggi annunciamo che gli Ospedali Riuniti di Ancona sono stati inseriti nel tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute con il compito di partecipare ad un Programma di intervento per la prevenzione oncologica del tumore polmonare”.
Lo ha detto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte Michele Caporossi, direttore generale AOU Ospedali Riuniti; Mauro Silvestrini preside della facoltà di Medicina e Chirurgia Univpm; Lina Zuccatosta direttore SOD Pneumologia; Stefano Gasparini, professore ordinario malattie apparato respiratorio Univpm; Andrea Giovagnoni direttore SOD Clinica di Radiologia; Nadia Storti direttore generale Asur; Armando Gozzini capo del Dipartimento Salute della Regione Marche.
“Il Programma di prevenzione e monitoraggio del tumore al polmone – ha proseguito Saltamartini – si aggiunge al Piano Nazionale di Prevenzione Oncologica che punta a contrastare le patologie neoplastiche ed è particolarmente importante perchè, accanto agli interventi di prevenzione primaria e alla cessazione del fumo, che rappresentano la migliore strategia contro il cancro polmonare – HA concluso l’assessore – evidenze scientifiche suggeriscono che la diagnosi precoce del tumore del polmone può contribuire alla riduzione della mortalità”.
Caporossi ha sottolineato che Torrette è stata scelta per le Tac più all’avanguardia e innovative: la Tac Force e la Tac Revolution alle quali si aggiungerà presto la Risonanza Magnetica ibrida con Pet che permette una definizione altissima delle immagini e di conseguenza diagnosi molto anticipate e precise.
L’ospedale Torrette di Ancona rientra tra i 18 centri, distribuiti in 15 regioni, che recluteranno un numero di soggetti in base ad una stima preliminare delle persone a rischio. Alle Marche, per la realizzazione del Programma, della durata di 24 mesi, sono stati assegnati 53 mila euro: allo studio potranno partecipare persone di età compresa tra i 55 e i 75 anni, fumatori di almeno un pacchetto di sigarette al giorno da 30 anni o ex fumatori da meno di 10 anni. Reclutamento e selezione dei candidati avvengono attraverso la collaborazione dei Medici di medicina generale o attraverso un call center o sito web gestito dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano.
Le persone selezionate verranno sottoposte a controllo con Tac a basso dosaggio, che consente una diagnosi precoce. I fumatori attivi verranno indirizzati verso interventi strutturati di supporto alla cessazione del tabagismo attraverso le competenti strutture ASUR, parte attiva del progetto che assicurerà l’assistenza e il supporto alla disassuefazione dal tabagismo.
Ad oggi in Italia si stimano 110 casi di tumore al polmone su 100mila abitanti. Le Marche sono leggermente sotto la media con circa 90 casi su 100mila abitanti negli uomini e 27 casi su 100mila abitanti per le donne che si traducono in 3mila casi l’anno.
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Pioli “Il Milan deve crederci, vinciamole tutte e poi vedremo”

MILANO (ITALPRESS) – “La squadra ci sta credendo per come sta giocando. Giochiamo un calcio energico, cerchiamo di dominare le partite, creiamo più dell’avversario, ed è giusto che la squadra ci creda fino alla fine. Siamo forti, siamo stati davanti a tutti per tanto tempo non per fortuna. La squadra è consapevole dei propri mezzi e abbiamo tutte le carte da giocarci fino alla fine. E’ una squadra che ha qualità e darà il massimo, ha il rossonero dentro e vuole difenderlo”. I due pari contro Bologna e Torino non hanno intaccato la fiducia di Stefano Pioli e del suo Milan. I rossoneri sono ancora in testa ma l’Inter, dovesse vincere il recupero col Bologna, potrebbe mettere la freccia. “Dipende ancora da noi, dalle nostre prestazioni, perchè quando giochiamo con la nostra mentalità e la nostra qualità possiamo vincere le partite – ribatte Pioli – Cerchiamo di vincerle tutte, abbiamo le qualità per riuscirci, e alla fine si faranno i conti. Noi giochiamo per vincere e quando non ci riusciamo la delusione c’è ma il mattino dopo si trasforma in concentrazione e determinazione. Sappiamo quello che ci sta mancando, sembra poco ma poco non è, ma ho visto grande motivazione, giocatori convinti, che giocano con fiducia. Dobbiamo fare uno sforzo in più e aggiungere qualcosa alle nostre prestazioni. Dopo anni difficili, siamo tornati a essere una squadra competitiva. Per passare da competitiva a vincente bisogna fare uno sforzo in più e bisogna farlo tutti insieme”. Col Genoa tornano Rebic e Bennacer, Ibrahimovic starà fuori per 7-10 giorni ma questo ennesimo infortunio, a detta di Pioli, non cambia nulla in relazione al futuro dello svedese: “ha l’intelligenza e il coraggio per fare la scelta migliore e noi saremo con lui qualunque scelta faccia”.
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Findomestic punta sulla transizione ecologica

ROMA (ITALPRESS) – Tutti gli immobili utilizzano il 100% di energia da fonte rinnovabile, grazie al servizio Carbon Footprint Findomestic tutti i clienti possono monitorare e calcolare l’impatto di CO2 dei loro consumi quotidiani o ancora, grazie a soluzioni dedicate, usufruire di tassi agevolati per l’acquisto di beni green. Sono soltanto alcune delle azioni concrete messe in campo per la transizione ecologica da Findomestic Banca, società del Gruppo BNP Paribas leader nel credito al consumo in Italia che opera al servizio di oltre due milioni di clienti.
“Anche una banca – ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Findomestic Banca, Gilles Zeitoun – può giocare un ruolo fondamentale nel favorire la transizione ecologica, un processo oggi più che mai necessario. L’impegno di Findomestic, avviato già da tempo, passa attraverso la concretezza di azioni precise e obiettivi misurabili che possano rendere dipendenti e clienti orgogliosi di contribuire a rendere migliore il futuro del pianeta, ma anche di singole comunità e territori”.
Già dal 2013 Findomestic utilizza tecnologie che consentono di monitorare in tempo reale i consumi di energia elettrica nei propri immobili. Strumenti che permettono di individuare anomalie e sprechi, ma anche le aree di miglioramento. Tutti gli immobili della Banca utilizzano il 100% di energia da fonti rinnovabili. Un impegno sul fronte del risparmio energetico riconosciuto a livello internazionale: Findomestic è stata tra le prime aziende italiane a ricevere la certificazione Leed Gold (Leadership in Energy and Environmental Design) per la sede di via Pratese, frutto di un progetto di ristrutturazione in chiave ecosostenibile di un ex edificio industriale. Anche la nuova sede di Firenze, che da fine 2023 ospiterà fino a 1.600 dipendenti, è candidata all’ottenimento della certificazione: sarà un’eccellenza nella riduzione dei consumi energetici, raccolta e riutilizzo delle acque piovane e nell’efficiente gestione di scarti e rifiuti. Grazie a una collaborazione con Treedom, la prima realtà online che permette di piantare alberi a distanza (dal 2010 oltre 1.000.000 di alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia) Findomestic ha, inoltre, reso possibile la piantumazione di oltre 4.000 alberi.
Con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica e sensibilizzare ai temi dell’ecososensibilità i propri clienti, Findomestic Banca ha avviato partnership con alcune tra le realtà più innovative nel panorama internazionale. Grazie alla convenzione siglata con Tate, società che fornisce energia certificata al 100% da fonti rinnovabili, i clienti possono ottenere offerte speciali dedicate per le proprie forniture.
Grazie all’implementazione del servizio Carbon Footprint nell’app Findomestic i clienti della banca possono monitorare e calcolare la produzione di CO2 nei loro consumi quotidiani rendendo così il proprio stile di vita sempre più consapevole ed ecosostenibile. Findomestic sta cominciando a distribuire nuove carte di credito o debito biodegradabili e certificate che vanno a sostituire quelle in scadenza. Tutte le carte sono realizzate in PLA (un materiale derivato dalla trasformazione degli zuccheri del mais) ed entro il 2024 rappresenteranno il 100% delle carte emesse. E’ possibile, inoltre, richiedere finanziamenti e carte di credito o aprire un conto corrente in totale assenza di documentazione cartacea grazie alla firma digitale. La Banca, inoltre, sostiene i propri clienti nel passaggio a un’auto più ecologica: grazie all’app Fleetmatica è possibile identificare la migliore alternativa di auto per ottenere risparmi economici ed energetici in termini di CO2 e PEE (Percorrenza Elettrica Equivalente).
Le iniziative rivolte ai clienti si completano anche con l’offerta di soluzioni di credito a tasso agevolato per l’acquisto di beni green, da quelli afferenti all’area della mobilità sostenibile a quelli del comparto casa che permettono di ridurre l’impatto ambientale della propria abitazione.
Il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità di Findomestic Banca passa necessariamente attraverso la quotidianità lavorativa dei propri dipendenti. Per questo è stato attivato il progetto “No Plastic” che ha l’obiettivo di ridurre il consumo di plastica usa e getta in azienda attraverso alcune semplici azioni quali l’introduzione di cialde compostabili per il caffè, l’utilizzo di borracce e fontanelle di acqua potabile o l’eliminazione dei cestini dell’indifferenziata per agevolare e incentivare la raccolta differenziata. Per le loro ricerche online, tutti i dipendenti usano quotidianamente il motore di ricerca Ecosia (da circa 2 anni è quello scelto da Findomestic) che utilizza i propri ricavi per piantare alberi.
La Banca pensa anche alla sostenibilità del tragitto casa-ufficio grazie a un servizio di bike sharing con bici elettriche a disposizione dei dipendenti Findomestic di Firenze e favorendo il carpooling attraverso una collaborazione con l’app Jojob così da ridurre consumi e costi di trasporto. Per le attività di volontariato dei dipendenti è in atto una collaborazione con Legambiente e Wwf.
“L’attenzione all’ambiente e la determinazione a partecipare e favorire la transizione ecologica – conclude Gilles Zeitoun – sono parte di una visione di crescita e innovazione che continua nel tempo e che ha l’obiettivo di individuare sempre nuovi strumenti e forme per rendere questo impegno concreto ed efficace”.
(ITALPRESS).