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Ucraina, Papa: “Assistiamo all’impotenza dell’Onu”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anzichè portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi”. Lo ha detto Papa Francesco nell’udienza generale.
“Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora”, ha aggiunto. “Si metta fine a questa guerra – ha continuato -, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”.
“Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace ma purtroppo non impariamo ed è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti. Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”, ha sottolineato il Pontefice.
(ITALPRESS).

Fs, Ferraris: “Persone e competenze per vincere le sfide del Pnrr”

SORRENTO (NAPOLI) (ITALPRESS) – Cogliere al volo la sfida del PNRR per ammodernare il Paese e risolvere i suoi squilibri socioeconomici. Se ne è discusso a Sorrento nella tavola rotonda Il futuro del trasporti: tra PNRR e nuove sfide infrastrutturali e digitali per una mobilità sostenibile, organizzata in occasione del XII Congresso nazionale della Fit-Cisl. A presentare l’impegno del Gruppo FS Italiane nell’ambito del PNRR, l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris.
Ad aprire la tavola rotonda di Sorrento, l’intervento di Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che ha sottolineato l’importanza del PNRR per il rilancio del paese, grazie ai suoi 61 miliardi di investimenti, ma anche alle tante che riforme porta con sè.
Un piano che, assieme al Fondo Complementare, nell’ambito del programma Next Generation EU, ha attribuito alle società del Gruppo FS 25 miliardi di euro, di cui RFI ne ha già investiti 2,6. “Per metà maggio presenteremo il piano industriale da 10-15 miliardi e quest’anno lanceremo gare per 24-25 miliardi di euro”, ha dichiarato Luigi Ferraris precisando che “il Gruppo sta marciando nuovo coerentemente con i target al 2026” con progetti “sull’alta velocità, collegamenti sui infrastrutturali, sulla ridefinizione dell’ossatura e della connettività del Paese”. Tra questi progetti c’è la Napoli-Bari che, come precisato dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris “dovrebbe vedere un primo collegamento nel 2024 per poi arrivare a regime nel 2027 con la piena operatività, e connettere i capoluoghi di Puglia e Campania in 2 ore”.
Una sfida, quella del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che secondo Ferraris si vince soprattutto grazie anche alla cooperazione che “deve nascere innanzitutto dentro le nostre aziende, con i colleghi e tutte le persone che lavorano con noi”. E proprio per questo motivo l’AD del Gruppo FS ha salutato con “soddisfazione l’accordo da poco raggiunto con le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto nazionale della mobilità e delle attività ferroviarie e quello aziendale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane”.
Dialogo e sinergia tra gli stakeholder, dunque, come ingredienti per cogliere le opportunità concesse dal PNRR, visto dall’AD come “un’occasione irripetibile per avviare un progetto di valorizzazione delle persone, di capitalizzazione delle competenze, per mettere al centro le tante professionalità nuove di cui oggi abbiamo sempre più bisogno”.
Il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, con uno sguardo particolare alla sicurezza sul lavoro che, secondo Luigi Ferraris, resta un valore guida. “L’obiettivo è sempre zero infortuni e per raggiungerlo è fondamentale il dialogo con il sindacato, così come la formazione, sempre più centrale”, ha concluso.
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(Photo credit: agenziafotogramma.it)

Università, via libera definitivo alla legge sulla doppia laurea

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato approvato in via definitiva dal Senato il disegno di legge che consente di iscriversi contemporaneamente a due diversi corsi di laurea, di laurea magistrale o di master, anche presso più università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale.
La stessa possibilità è prevista anche per due corsi di diploma accademico, di primo o di secondo livello, presso le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
«L’approvazione di questo provvedimento – afferma il ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa – rappresenta un grande risultato che consente al nostro Paese di fare un passo in avanti nella formazione universitaria, in linea con il contesto internazionale. Vorrei prima di tutto ringraziare i parlamentari per la loro determinazione nel portare fino in fondo questo lavoro. Garantiamo così ai giovani di poter avere anche questa opzione, che una legge del 1933 rendeva impossibile».
La legge precisa che non sarà consentita, invece, l’iscrizione contemporanea a due corsi di laurea appartenenti alla stessa classe e ai corsi di specializzazione medica.
Il testo approvato prevede che entro sessanta giorni il Ministro dell’Università e della Ricerca, previo parere della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), del Consiglio universitario nazionale (CUN) e del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), adotti un apposito decreto dove saranno disciplinate le modalità e criteri per consentire agli studenti la doppia iscrizione contemporanea, con particolare attenzione ai corsi che richiedono la frequenza obbligatoria, e per favorire il conseguimento di titoli finali doppi o congiunti.
«Come ministero stiamo già lavorando per fornire quanto prima indicazioni agli atenei per consentire una prima applicazione della legge», ha specificato il ministro.
Si prevede, poi, che a distanza di quattro mesi dalla conclusione del terzo anno accademico successivo a quello di entrata in vigore del provvedimento, il Ministro dell’università e della ricerca presenti alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della legge e una valutazione dell’impatto.
«Questa legge – ha aggiunto il ministro Messa – si inserisce in un pacchetto di riforme per l’università che stiamo portando avanti, da quella delle classi di laurea che punta sull’interdisciplinarietà a quella sulle lauree abilitanti per le professioni, per rendere il nostro sistema meno rigido e più rivolto alle esigenze e alle necessità formative delle studentesse e degli studenti».
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Transizione ecologica, nasce il primo corso in Italia dedicato alla P.A.

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 100 adesioni in poco più di due settimane: questi i numeri raccolti dal primo corso in Italia sulla transizione ecologica dedicato alla pubblica amministrazione, presentato ufficialmente oggi alla sede di Anci a Roma e realizzato da JTI Italia e Save the Planet Onlus in collaborazione con Anci, il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile e quello della Transizione ecologica.
All’evento di presentazione sono intervenuti il segretario generale di Anci Veronica Nicotra, la presidente di Save The Planet Onlus Elena Stoppioni e l’amministratore delegato di JTI Italia Gian Luigi Cervesato.
Il progetto, completamente gratuito e disponibile online da inizio marzo per tutti i dipendenti della PA, ha l’obiettivo di fornire agli amministratori locali gli strumenti necessari a rendere le città davvero sostenibili e di migliorare la consapevolezza dei cittadini sui temi della causa ambientale.
Il corso è frutto della pluriennale collaborazione tra JTI Italia e Save the Planet Onlus ed è strutturato su 6 livelli, trattando argomenti di pubblico interesse legati ai temi della sostenibilità, come il verde e la biodiversità urbana, la viabilità e la mobilità, le città e comunità sostenibili, l’edilizia sostenibile, l’energia da fonti rinnovabili e il littering.
Il percorso formativo è presentato dall’esploratore e divulgatore Luca Bracali e vanta formatori d’eccezione come l’esploratore e divulgatore scientifico Alex Bellini, l’ambasciatore Onu della Terra Norbert Lantschner e il professore universitario Francesco Ferrini.
“Per JTI Italia la sostenibilità non è un punto di arrivo, ma di partenza – ha dichiarato Gian Luigi Cervesato di JTI Italia – le aziende, in questo senso, svolgono un ruolo di fondamentale importanza per la realizzazione di un valido percorso che accompagni le città verso la transizione ecologica. Siamo altrettanto convinti che, per concretizzare un reale cambiamento, sia necessario il coinvolgimento attivo di tutti gli attori in gioco, dai cittadini alle pubbliche amministrazioni. Solo così, infatti, potremo davvero costruire un futuro migliore, più inclusivo e sostenibile per tutti”.
A commentare l’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e quello della Transizione Ecologica, anche il sottosegretario al ministero della Transizione Ecologica, Vannia Gava, che all’interno di una nota ha manifestato la propria approvazione per il progetto portato avanti da Save The Planet Onlus e JTI Italia, sottolineando come le maggiori competenze da parte degli amministratori locali faciliteranno la trasformazione dei centri urbani in realtà sostenibili.
Le amministrazioni locali, infatti, detenendo un’accurata conoscenza di tutti gli aspetti e le criticità che compongono il territorio, si prospettano certamente come i primi attori chiamati a favorire direttamente la transizione ecologica. In questi termini, il corso si configura proprio come un supporto concreto per la realizzazione di attività sostenibili volte a facilitare il processo di trasformazione delle città.
“La transizione ecologica è probabilmente il capitolo più importante dell’intero PNRR e per i Sindaci e le amministrazioni locali un obiettivo strategico strettamente legato al loro impegno quotidiano e concreto nelle città, da diversi anni – ha commentato Antonio Decaro, presidente di Anci – Nessuno come gli amministratori locali può rendersi conto di quanto sia essenziale per i cittadini che la mobilità sia davvero sostenibile, che il ciclo dei rifiuti sia gestito bene, che l’efficienza energetica sia garantita negli edifici pubblici e privati, che ci siano spazi verdi puliti e attrezzati in tutti i quartieri. Queste che sembrano pratiche quotidiane per una pubblica amministrazione con la sfida del PNRR possono diventare traguardi difficili da raggiungere se solo si pensa alla condizione delle tempistiche, alle procedure burocratiche e ai nuovi criteri di efficienza e innovazioni ai quali siamo tutti chiamati a rispondere, dalla fase di progettazione alla gestione delle gare. Per questo risulta fondamentale tenersi aggiornati e continuare a formarsi”. “Sulla base di questo scenario – ha aggiunto – l’Anci ha ritenuto importante avviare questa collaborazione con soggetti che possono vantare una grande professionalità nel settore, per avviare questo corso di approfondimento rivolto a tutti gli amministratori pubblici alle prese con la nuova fase di programmazione delle opere legate ai fondi del PNRR”.
L’iniziativa si unisce alle numerose attività di successo scaturite dalla collaborazione tra JTI Italia e Save the Planet Onlus durante il corso degli anni. Questa partnership vincente, nata da un’attenzione e un impegno comune verso i temi della sostenibilità, ha permesso di tracciare un percorso virtuoso e proiettato al futuro che ha contribuito alla realizzazione di numerose iniziative come il progetto Sustainable Cities, finalizzato alla promozione di attività sul territorio per rendere le città più “ecocompatibili” e inclusive, fino al grande successo della campagna antilittering #IoLaButtoLì.
“L’avvio del corso per la Pubblica Amministrazione rappresenta un ulteriore step ad un progetto di ampio respiro e particolarmente ambizioso che ha lo scopo di monitorare e migliorare la qualità della vita delle nostre città – sono le parole di Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet -. Proporre, in questa fase, un corso gratuito per le pubbliche amministrazioni, volto a rendere le città più sostenibili e, quindi, per migliorare la vita delle persone, è un grandissimo traguardo che ci permette di coinvolgere gli enti pubblici e richiamare all’impegno civile in una battaglia ineluttabile per rendere più vivibile il nostro quotidiano”.
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Toscano Racing al primo round di Legend Cards

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PARMA (ITALPRESS) – Presso il circuito di Varano De Melegari (Parma) si è disputato il primo round del campionato Nazionale di Legend Cars. Al via anche quest’anno il Toscano Racing Team che ha schierato due vetture con alla guida Luca Foglia e Oliviero Danelli. La qualifica è stata complicata anche dal traffico in pista, con ben 37 monoposto intente ad ottenere il giro veloce per posizionarsi il più avanti possibile nella griglia di partenza. Gara1 ha visto il trionfo del famoso youtuber e pilota Alberto Naska che ha dominato il GP, per il team pavese invece Foglia chiude 24° e Danelli 29°. Gara2 ha visto il successo di Simone Bonci; Naska 3°, Danelli 19° e Foglia 31° a causa di un contatto in partenza. Presente in pista anche il team principal Vieri Lombardi, che si è detto fiducioso sulla scalata della classifica nelle prossime gare su tracciati più congeniali alle proprie auto. In supporto per i servizi in pista è stato inviato in trasferta anche il pilota titolare impegnato nella cat. karting 125cc 2t Michele Milanesi, che correrà sabato 9 aprile, presso il circuito Internazionale di Ottobiano Motorsport, i round 3-4 di campionato. Il prossimo round di Legend Cars si disputerà il 29 maggio a Perugia nel circuito di Magione-Autodromo dell’Umbria.
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Studi Politici e Internazionali, Luiss tra i primi 25 Atenei al mondo

ROMA (ITALPRESS) – Scalando oltre 200 posizioni negli ultimi 5 anni, la Luiss fa il suo ingresso tra le prime 100 università al mondo per l’area Social Sciences and Management del prestigioso QS World University Rankings by Subject 2022, che premia le migliori università per singole aree disciplinari. Ad entrare nelle Top 100 quest’anno anche Giurisprudenza e Business and Management. La Libera Università Internazionale degli Studi Sociali prosegue la scalata diventando la prima università in Italia e piazzandosi al 22° posto nel mondo per gli Studi Politici ed Internazionali. A determinare questi risultati per la Luiss sono la reputazione internazionale dei propri ricercatori e la preparazione di laureate e laureati, sempre più apprezzati da employer nazionali ed internazionali.
“Essere tra le prime 100 università al mondo nelle Scienze Sociali, tra le prime 25 nelle Scienze Politiche, e scalare le prime posizioni in Italia ed in Europa in tutte le altre aree, ci rende particolarmente orgogliosi – ha detto il Rettore Luiss Andrea Prencipe -. Attraverso un importante e continuo investimento in innovazione e internazionalizzazione, il modello formativo Luiss offre a studentesse e studenti l’opportunità di costruirsi una cassetta degli attrezzi ricca di conoscenze interdisciplinari, competenze robuste, metodi e linguaggi per affrontare la complessità delle sfide del futuro e generare impatto sulla società”.
Sempre più competitiva nella comunità accademica globale, forte del processo di internazionalizzazione con 313 Università partner in 65 paesi e 57 accordi tra doppia laurea e partnership strutturate (LLM Educational Programs, Joint Degree, QTEM Masters Network, Exchange), con più del 50% dei corsi in lingua inglese e circa 40 nazionalità rappresentate all’interno del corpo docente, l’Ateneo ha registrato risultati eccellenti anche nel tasso di occupazione per i laureati a un anno dal titolo (oltre il 90%). Secondo l’ultima indagine JobPricing, inoltre, è tra le università con i migliori percorsi di carriera, sia per l’andamento dei compensi, con una crescita retributiva pari al 79% (+6% rispetto al 2020), sia per la quota di laureati che ricopre ruoli dirigenziali (pari al 10,7%).
La Luiss Guido Carli, infine, vede negli ultimi tre anni un incremento delle domande di ammissione del 16% e, nell’ultimo anno, del 35% per quelle internazionali. L’Ateneo ha da poco lanciato le iscrizioni per il primo Triple Degree in collaborazione con la Renmin University of China di Pechino e la George Washington University di Washington D.C., una inedita “tripla laurea” in Business Administration che, unendo tre differenti Paesi e culture manageriali ed istituzionali, rappresenta una assoluta new entry nel panorama mondiale dell’alta formazione.
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Brugnaro ritorna a Cà Farsetti per issare la bandiera ucraina

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Un po’ affaticato dopo il ricovero ospedaliero, ma in netta ripresa, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è tornato a Ca’ Farsetti e lo ha fatto per issare, fuori dal balcone dello splendido palazzo comunale, la bandiera dell’Ucraina. “L’Ucraina deve restare libera, W la resistenza ucraina”, ha scritto sui social il primo cittadino, precisando che da oggi la bandiera sventolerà sulle facciate delle sedi comunali.
“Da Venezia un segnale di profonda vicinanza ai cittadini e ai sindaci catturati, rilasciati o morti per difendere le loro Città e il loro Paese”.
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Caro energia, Costantini: “Rimediare alla svelta o imprese a rischio”

PALERMO (ITALPRESS) – “In questi primi mesi di mandato abbiamo incontrato la politica per sollecitarla con nostre idee, bisogna porre rimedio alla svelta a una situazione che rischia di portarci a un altro periodo di crisi, rispetto a una previsione che invece faceva intravedere una rinascita”. Lo ha detto Dario Costantini, presidente della Cna (Confederazione dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), in un’intervista all’Italpress. “Noi ce ne siamo accorti subito perchè sondiamo i nostri associati tramite il Centro Studi. Da questa prima indagine fatta a cavallo delle vacanze natalizie risultava che molti associati già denunciavano un forte aumento del costo di energia. In proiezione oltre 200mila imprese rischiavano di chiudere. Questi rincari stanno mettendo a rischio la continuazione dell’attività di impresa di tanti nostri associati, soprattutto quelli della manifattura”, ha sottolineato.
La Cna ha lanciato la proposta di incentivare i piccoli impianti di autoproduzione. “Oggi tutto il consumo energetico delle famiglie italiane è pari quello delle sole piccole imprese del comparto manifatturiero. Il paradosso è che in questi mesi e in questi anni si sono dati incentivi alle famiglie e alle grandi imprese energivore ma non per le Pmi, manca la via di mezzo che però è l’impresa diffusa del nostro paese, il 95% delle aziende in Italia. Noi crediamo che sollecitando questo binomio tra Pmi ed energie rinnovabili si potrebbe, incentivando economicamente, cambiare i numeri dell’energia del nostro paese”.
Sempre in tema di energia, si parla anche di un hub del Mediterraneo. Costantini ha spiegato che l’incontro con la ministra per il Sud, Mara Carfagna, su questo fronte “è stato molto soddisfacente. Noi rappresentiamo molte imprese al Sud, soprattutto in Sicilia, in uno scenario importante che vedrà nel Sud quasi 200 miliardi di euro, tra Pnrr e Fondi strutturali, che potranno essere messi in campo per la ripartenza. Anche noi riteniamo che il Sud debba diventare il secondo motore propulsivo per far ripartire il Paese. Abbiamo colto favorevolmente la proposta della ministra quando ha parlato del Sud come possibile hub energetico per tutto il Mediterraneo – ha concluso il presidente della Cna -. Io credo che il nostro Paese e in particolare queste regioni abbiano le caratteristiche per poterlo fare. Quando si parla di un secondo Pnrr dedicato all’energia sarebbe un grande atto di responsabilità per l’impegno che ci stiamo prendendo su come spendere quei soldi. La nostra generazione ha l’obbligo gigantesco di prendersi una responsabilità anche per le generazioni future”.
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