ROMA (ITALPRESS) – “Mi rivolgo agli uomini e alle donne di sport, perchè attraverso la loro attività possano essere testimoni operosi di fraternità e di pace. Lo sport, con i suoi valori, può svolgere un ruolo importante nel mondo, aprendo strade di concordia tra i popoli, a patto che mai perda la sua capacità di gratuità: lo sport per lo sport, e non diventi commerciale. Quella amatorialità propria del vero sport”. Sono la parole di Papa Francesco, in occasione dell’udienza generale di questa mattina, ricordando la Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo, indetta dalle Nazioni Unite.
(ITALPRESS).
Papa Francesco “Sport sia testimone di fraternità e pace”
“Io accuso”, Lenzi indaga sulla rinuncia alla libertà nell’era Covid
ROMA (ITALPRESS) – Un pamphlet per pensare, ragionare e porsi dubbi, nel rispetto della realtà. Si potrebbe sintetizzare così il libro “Io accuso. Il regno della paura e il tradimento delle libertà ai tempi del virus” (ordinabile su www.maledizioni.it) scritto da Massimiliano Lenzi. Il giornalista, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, è partito da una paragone tra l’Italia del 1922, quando tra i primi in Europa il Paese è diventato fascista, e il 2022, quando è stato introdotto l’obbligo vaccinale over 50: “E’ una similitudine forte ma necessaria. Mi ha molto colpito il piegarsi dei cittadini ai DPCM e alle direttive del governo, mi ha colpito la facilità con cui gli italiani hanno rinunciato alle loro libertà considerate intangibili fino a inizio 2020. La rinuncia alla libertà mi ha portato al paragone: 100 anni dopo la marcia su Roma, le libertà in Europa sono di nuovo in pericolo? Ecco, mi ha stupito la rinuncia a farsi domande durante la pandemia e l’ho trovata simile alla rinuncia fatta ai tempi del Duce”.
Il Covid è sparito dai palinsesti, ma non dalla realtà, i contagi sono ancora alti, così come il numero delle vittime, la pandemia è stata ammutolita dal fragore della guerra però continua a correre. Lenzi ha osservato: “Userò una metafora. Le donne in Italia hanno faticato molto a conquistare i diritti oggi, negli anni ‘40 si diceva loro ‘se lasci il maschio, quale sarà la tua reputazione?’, si usava la paura. Ecco quando si usa la paura si sa dove si comincia ma non dove si finisce, la paura è il primo elemento di ricatto. La ricetta che ha usato l’Italia contro il Covid non era l’unica. Gran Bretagna, Spagna, Norvegia ne hanno usate altre. La ricetta Conte-Speranza e Draghi-Speranza ha calcato molto sulla paura e sui virologi”. Non a caso, l’autore, consiglia la lettura della sua opera “a Speranza, perché potersi porre delle domande è quell’elemento di visione alta che un politico dovrebbe avere. Poi lo consiglio ai virologi e a tutti gli italiani e le italiane”. La firma del quotidiano “La Ragione” non contesta l’esistenza del virus e l’esigenza di combatterlo, bensì la gestione politica dell’emergenza sanitaria, il suo racconto e il suo rapporto con le libertà.
“Quando si restringono le libertà, poi ci si abitua a tutto – ha continuato Lenzi -. Chiunque ha criticato le politiche di questi due anni è stato catalogato come no vax, proprio come chi criticava Mussolini era anti-italiano, c’è una reductio ad unum degli spiriti critici e delle diversità che secondo me è un problema in Italia, non lo vedo in altri Paesi, ad esempio la Spagna”. E a proposito di narrazione unica, lo scrittore ha esaminato anche quella sul conflitto in Ucraina: “Nell’invasione russa i torti sono inequivocabili. Putin ha sbagliato e ha scatenato la guerra in un paese sovrano per conquistarne un pezzo violando il diritto internazionale e umanitario. In guerra si scatena anche la battaglia delle propagande che innesca il problema di avere testimonianze reali e credibili dal fronte. Un conto è dire che le propagande si combattono, un conto è dire che Putin ha ragione, questo richiede uno scarto ideologico perché non sta nei fatti. Ma se spegnessimo le telecamere non andrebbe meglio. Il mezzo è la realtà”.
(ITALPRESS).
Russi cercano il pieno controllo di Donetsk e Lugansk
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Si indaga per crimini di guerra in Ucraina mentre la situazione umanitaria nel paese è ancora difficile. All’alba del quarantaduesimo giorno di guerra gli Stati Uniti annunciano nuovi aiuti militari a Kiev. Sul fronte diplomatico continuano le azioni contro Mosca. Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, ora i “principali sforzi” dei russi “sono concentrati sulla preparazione di un’operazione offensiva volta a stabilire il pieno controllo sul territorio degli oblast di Donetsk e Lugansk”. Inoltre, “i tentativi di prendere d’assalto Mariupol non si fermano”, è spiegato nell’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore ucraino.
Intanto continuano le iniziative sul fronte diplomatico. Dopo che ieri l’Italia ha espulso trenta diplomatici russi e la Commissione Europea ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni, nelle ultime ore il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha fatto sapere, con un tweet, di avere autorizzato lo stanziamento di 100 milioni di dollari per ulteriori aiuti militari all’Ucraina.
Sul piano umanitario la situazione resta critica. L’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito, evidenzia che “pesanti combattimenti e attacchi aerei russi sono continuati” a Mariupol. “La situazione umanitaria in città – si legge ancora nell’aggiornamento – sta peggiorando. La maggior parte dei 160 mila residenti rimasti non ha luce, comunicazione, medicine, riscaldamento o acqua. Le forze russe hanno impedito l’accesso umanitario, probabilmente per spingere i difensori ad arrendersi”. Inoltre, secondo il procuratore generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, i militari russi avrebbero “abusato sessualmente di donne e uomini ucraini, bambini e anziani”. In base a quanto riportato da Kyiv Independent, che cita Venediktova, circa 5 mila crimini di guerra sarebbero ora sotto inchiesta in Ucraina.
“Dopo quello che il mondo ha visto a Bucha – ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky -, le sanzioni contro la Russia devono essere commisurate alla gravità dei crimini di guerra degli occupanti”. Zelensky ieri è intervenuto al Consiglio di sicurezza dell’Onu chiedendo un “tribunale sul modello di Norimberga” e non solo: il leader ucraino ha proposto anche che venga istituita una “conferenza mondiale” a Kiev per decidere come riformare “l’architettura del mondo”, viste “tutte le azioni della Russia, che sta ancora occupando – ha detto – il seggio di membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU ricevuto dall’Unione Sovietica”.
(ITALPRESS).
Webuild, grazie all’ingresso di CDP Equity completato “Progetto Italia”
MILANO (ITALPRESS) – In conseguenza dell’avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti, è stata integralmente completata l’iniziativa industriale, nota come Progetto Italia. Lo rende noto Webuild. L’iniziativa, finalizzata alla creazione di un grande player delle infrastrutture italiano anche in virtù dell’ingresso di CDP Equity S.p.A. e delle principali istituzioni finanziarie del Paese (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM) nel capitale della società. L’operazione, oltre a garantire una crescita dimensionale del Gruppo Webuild, ha permesso l’aggregazione di diverse aziende del settore e l’acquisizione di competenze tecniche ed ingegneristiche innovative per rispondere tempestivamente ai programmi di investimento nel settore delle grandi infrastrutture promossi dai governi nazionali anche in funzione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dall’ONU e della lotta ai cambiamenti climatici.
Le aggregazioni aziendali realizzate nel contesto del progetto hanno dato vita ad un nuovo Gruppo che riafferma la propria vocazione internazionale, consolidando nel contempo il forte radicamento nel nostro Paese con l’ambizione di accompagnare nella crescita, dimensionale e tecnologica, l’intera filiera delle grandi opere nell’ambito del piano di sviluppo delle infrastrutture che il Governo italiano sta perseguendo.
Il completamento del Progetto Italia ha un riflesso statutario, con l’automatica decadenza di alcune clausole transitorie ad esso destinate. La Società ha pertanto provveduto a depositare in data odierna presso, il Registro delle Imprese, lo Statuto sociale, nel testo che recepisce le suddette modifiche (che sarà altresì messo a disposizione del pubblico con le modalità e tempistiche previste dalla normativa anche regolamentare applicabile).
Per effetto di quanto sopra, la Società ha infine provveduto ad istituire l’Elenco Speciale degli Azionisti che intendono usufruire della maggiorazione del voto ai sensi degli art. 13 e seguenti dello Statuto sociale. Al riguardo, si informa che sono in corso di completamento le formalità tecniche per l’operatività del registro all’esito delle quali sarà messo a disposizione del pubblico sul sito internet aziendale (www.webuildgroup.com) alla Sezione “Investitori/Azionisti e Capitale/Voto Maggiorato” il relativo Regolamento attuativo, che disciplina, tra l’altro, i termini e le modalità per l’iscrizione nell’Elenco, ivi incluso il modulo di richiesta di iscrizione.
Si informa, da ultimo, che l’accordo di investimento entrato in vigore il 2 agosto 2019 tra, inter alia, Salini Costruttori S.p.A., CDP Equity S.p.A., e la Società avente a oggetto in particolare talune regole di governo societario della Società rimarrà valido ed efficace sino al 2 agosto 2024, essendosi automaticamente rinnovato per ulteriori 2 anni. Per ulteriori informazioni in relazione ai contenuti e termini delle suddette pattuizioni parasociali, si rinvia alle Informazioni Essenziali disponibili per la consultazione sul sito aziendale (www.webuildgroup.com) alla sezione “Governance/Altri documenti”.
(ITALPRESS).
FederScherma alla BIT di Milano: saranno presentati 4 grandi eventi
MILANO (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Scherma torna protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano. Dal 10 al 12 aprile, infatti, la Fis parteciperà al prestigioso evento per valorizzare il binomio scherma-turismo. Presso il padiglione 3 (stand B 63) della Fiera Milano City, la Federscherma presieduta da Paolo Azzi confermerà così il proprio impegno nella valorizzazione e promozione dei territori che ospitano i propri appuntamenti agonistici, in uno scambio che è reciprocità virtuosa per far conoscere ancor di più il fascino di questo sport alle comunità che lo accolgono ed esaltare le località per le quali la scherma diventa autentico volano di turismo. E’ su tali basi che dal 2017 la Federazione ha scelto di essere presente in BIT, vetrina e momento di lancio quest’anno per quattro grandi eventi che nei prossimi mesi animeranno l’attività nazionale e internazionale. Si comincerà domenica 10 aprile, alle ore 13, presso la Sala Coral 4, con la presentazione dei Campionati Mondiali Paralimpici Terni 2023, che riaccenderanno i riflettori della grande scherma in carrozzina all’ombra della Cascata delle Marmore cinque anni dopo gli Europei del 2018. A seguire, sempre domenica dalle ore 14, nella Sala Coral 3, saranno presentati i Campionati Italiani Assoluti di Courmayeur 2022, in programma dal 31 maggio al 5 giugno, e i Tricolori Paralimpici di Macerata, che si svolgeranno invece dal 10 al 12 giugno. Si tratta dei due principali appuntamenti della stagione nazionale, in due location speciali: la prima volta in cui la scherma viene abbracciata da Courmayeur, con il suo fascino e la sua straordinaria vocazione ad ospitare “top event”, e la consacrazione di Macerata che nel 2022 è Città Europea dello Sport con particolare attenzione ai temi e ai valori dell’attività paralimpica. Gran finale lunedì 11 aprile, con la presentazione del Campionato Mondiale Assoluto Milano 2023. “L’ottava meraviglia” per la scherma italiana, così si presenta la kermesse assegnata dalla Fie lo scorso novembre, perchè otto saranno, con quella del prossimo anno, le edizioni della rassegna iridata ospitate in Italia. E sarà la prima volta di Milano, colmando così la “lacuna storica” che non ha mai visto in passato la città meneghina, una delle culle della scherma italiana e mondiale, organizzare un Campionato del Mondo.
(ITALPRESS).
Torna la Suzuki Rally Cup, appuntamento nel weekend a Sanremo
SANREMO (ITALPRESS) – Torna nel weekend la serie monomarca Suzuki Rally Cup. Le SWIFT 1.0 BoosterJet e SWIFT Sport 1.6 disputeranno il secondo appuntamento stagionale in occasione della 69esima edizione del Rallye Sanremo, gara inserita nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Una gara, quella sanremese, che da sempre si contraddistingue per le sue prove speciali selettive e che segna i destini dei rallisti di fama mondiale.
Archiviato il primo round in Toscana, saranno in quattrodici gli equipaggi pronti per la gara ligure nell’ambito del trofeo firmato Suzuki Italia. Di questi, ben sette saranno Hybrid. Primo della lista sarà Matteo Giordano insieme a Manuela Siragusa. Dopo la vittoria al Rally del Ciocco il cuneense della ASD Alma Racing affronterà gli asfalti che hanno ospitato il mondiale Rally, alla guida stavolta della Hybrid e consapevole di doversi guardare dagli attacchi esperti degli altri trofeisti. In primis Giorgio Fichera, Ronny Celli e la loro Swift Hybrid della Meteco Corse. Il catanese parteciperà alla gara ligure per la quarta volta e l’anno scorso ha occupato la piazza d’onore alle spalle di Goldoni. Pronto anche il trentino Roberto Pellè, altro volto noto in casa Suzuki, navigato da Luca Franceschini, su Swift in versione ibrida seguita dalla Destra 4. Attese le corse delle Suzuki Swift RSTB 1.0, quelle della Racing Start, con il capofila Stefano Martinelli. Il lucchese affiancato da Fabio Menchini, con i colori Novara Corse, si presenta a Sanremo con il primato nella speciale classifica e si candida così tra i principali protagonisti di quest’anno. Decisi a inseguirlo il savonese Danilo Costantino insieme ad Alessandro Parodi, alfiere della Meteco Corse sempre a bordo della Swift Boojsterjet turbo, Lorenzo Olivieri con Gian Marco Romano e Cristian Mantoet con Roberto Simioni sulla Swift della Millennium Sport Promotion. Da seguire anche le prestazioni di Sergio Denaro con De Paoli, anche lui a bordo di Swift Sport, Marcello Sterpone affiancato da Nicolò Barla, sulla versione Hybrid altra Swift curata da Alma Racing, e Tiziano Fioravanti con Marco Saresini sulla Suzuki Swift Sport che potrebbero mettersi in risalto sulla costiera ligure. Tra i concorrenti più giovani promettono bene i fratelli Massimiliano e Marco Milivinti, anche loro in lotta per la Racing Start con la Swift della Nico Racing, e in testa agli equipaggi Under. Proverà a migliorarsi anche il giovane toscano Gianandrea Gherardi su versione ibrida, insieme a Mattea Modenini. Vorrà dire la sua anche Igor Iani. Il giovane ossolano insieme a Nicola Puliani tornerà sulla sua Swift Sport Hybrid della Turbomark, intenzionato a riscattarsi dopo l’apertura sfortunata al Rally del Ciocco nella gara dove l’anno scorso fu costretto al ritiro. Del parterre Hybrid al via anche il piemontese Alessandro Forneris, navigato da Luigi Cavagnetto, portacolori della Meteco Corse.
Il percorso tutto su asfalto è sviluppato su 461,89 chilometri complessivi, dei quali 122,81 cronometrati su 11 prove speciali divisi in due giornate. Start da Corso Imperatrice prevista dalle ore 14.00. Poi la prima parte di gara con cinque speciali per 52 chilometri di crono, sulle strade più vicine alla costiera, a partire dalla breve prova televisiva “Vigne di Bajardo” (2,27 km | SSS1 ore 15.00) seguita da due giri, anche in notturna, sulla “Vignai” (14,23 km | SS2 ore 17.24, SS4 ore 20.09) e sulla “Bignone” (10,51 km | SS3 ore 17.50, SS5 ore 20.35). La seconda porzione del rally al sabato su 71 chilometri in 6 prove speciali con due passaggi sulla “Passo Teglia” (9,17 km | SS6 ore 10,32 e SS9 ore 15.08), sulla più lunga “Langan” (19 km | SS7 ore 10.54 e SS10 ore 15.30) e a chiudere la “Semoigo” (7,36 km | SS8 ore 11.53 e SS11 ore 16.29). L’arrivo è previsto per le 17.20, sempre sotto al Casinò.
(ITALPRESS).
“Noi Eni”, l’azienda si racconta in un inedito libro fotografico
MILANO (ITALPRESS) – Settant’anni di storia d’impresa raccontati con la forza evocativa di oltre cento scatti in bianco e nero e immagini a colori. E’ una continua trasformazione quella illustrata nelle pagine del libro fotografico “Noi Eni”, il volume prodotto dalla compagnia del Cane a sei zampe, nato per condividere i valori fondanti dell’azienda. Le foto, tratte dall’archivio storico di Eni che conta 500mila immagini, accompagnano il lettore in un lungo viaggio che, partendo dalla fondazione giunge ai giorni nostri e proietta la società verso traguardi futuri.
Un percorso tracciato da tre verbi, “immaginare” “condividere” e “trasformare”, poi declinati in una pluralità di valori che configurano altrettanti paradigmi di comportamento per gli uomini e le donne di Eni.
«Immaginare significa avere visione e guardare lontano – ha spiegato la presidente di Eni Lucia Calvosa, durante la presentazione del volume nella sede della Fondazione Eni a Milano – come diceva Enrico Mattei “l’ingegno è vedere possibilità dove altri non ne vedono”. Condividere, invece, vuol dire stringere alleanze oltre l’opportunità commerciale e il profitto; la formula Mattei, infatti, si basa sul convincimento che non esistono terre di conquista ma spazi in cui i partner possono crescere insieme. Le alleanze con gli stakeholder costituiscono uno dei pilastri del piano industriale 2022-2025 e perno cruciale della nostra strategia proiettata verso una transizione equa e inclusiva che va compiuta senza indugio, sia pure contestualmente, ora, all’emergente esigenza di costruire una sicurezza energetica. Infine trasformare, non solo le materie prime, ma anche se stessi. E se il punto di partenza è diverso, consideriamo il petrolio, il gas o le fonti rinnovabili, il prodotto finale è uno, ossia l’energia. E la trasformazione sarà radicale per arrivare a produrre energia decarbonizzata».
“Noi Eni” non è solo un libro fotografico, ma una preziosa testimonianza dell’evoluzione della storia energetica italiana raccontata in oltre 300 pagine attraverso la raccolta di foto d’archivio e contemporanee.
«Nel tempo, Eni ha conservato una grande quantità di materiale, per cui oggi abbiamo un archivio la cui documentazione, disposta linearmente, potrebbe coprire oltre 5 Km – ha commentato Lucia Nardi, archivista e responsabile Cultura d’Impresa di Eni – più di 500mila immagini, 4mila registrazioni audiovisive, disegni tecnici e oggetti di marketing. L’archivio storico dell’Eni per la sua importanza e ricchezza è notificato come bene di interesse storico-culturale nazionale».
Dalle prime stazioni di rifornimento passando ai momenti di quotidianità sulle piattaforme petrolifere, fino agli scatti che ritraggono operai, ricercatori e tecnici impegnati sul campo: il volume si rivela un libro sulla cultura d’impresa in senso lato, un racconto fondato su parole chiave che identificano lo stile e il DNA di Eni, ossia collaborazione, passione per le sfide, innovazione, trasformazione e inclusività. Come sottolineato da Giulio Sapelli, consigliere di Amministrazione della Fondazione Eni Enrico Mattei, «da questo libro emerge un grande rispetto per le persone, per la diversità e per tutte le popolazioni».
(ITALPRESS).
Pnrr, Gelmini: “Il Governo pronto ad adeguare i contratti”
ROMA (ITALPRESS) – “L’aumento del costo dell’energia e l’aumento dei prezzi delle materie prime stanno diventando insostenibili per le imprese a per le amministrazioni. Dobbiamo, lo abbiamo ribadito in diverse occasioni, rispettare il timing del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma non possiamo ignorare le oggettive difficoltà che imprenditori, Regioni, Province e Comuni stanno incontrando, proprio a causa degli effetti negativi della guerra in Ucraina. Il governo è pronto ad intervenire per adeguare i contratti in essere e soprattutto quelli ancora da stipulare al nuovo scenario economico e internazionale”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.
“Il Pnrr rappresenta una grande occasione per il Paese e per gli enti locali, ma per spendere presto e bene le risorse europee che arriveranno in questi anni è indispensabile mettere le imprese nelle condizioni di lavorare, rapportandosi correttamente ad un mercato energetico e delle materie prime in continua evoluzione.
Dobbiamo intervenire tempestivamente, non possiamo correre il rischio che il processo di crescita in atto nel nostro Paese possa subire bruschi stop”, aggiunge.
(ITALPRESS).








