MILANO (ITALPRESS) – Il nuovo album di Fabri Fibra, “Caos”, entra direttamente alla posizione n.1 della classifica album (formato tradizionale, streaming e download) e vinili.
Tutte le 17 tracce sono presenti nella classifica italiana singoli nelle prime 50 posizioni, a partire dalla title track “Caos” che debutta al secondo posto.
Il nuovo album del rapper italiano, che ha colmato un’attesa lunga 5 anni, ha segnato il terzo miglior debutto a livello mondiale su Spotify (dietro ad una superstar come Rosalia) e tutte le tracce del disco si sono posizionate nelle prime 25 posizioni della Top50 di Spotify Italia.
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Fabri Fibra, “Caos” è l’album più venduto
Leclerc davanti a Verstappen nelle libere in Arabia Saudita
JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc ricomincia da dove aveva lasciato. Primo sotto la bandiera a scacchi in Bahrain, il monegasco della Ferrari fa la voce grossa anche nelle prime due sessioni di libere del Gran Premio dell’Arabia Saudita, precedendo sia al mattino che al pomeriggio il campione del mondo in carica Max Verstappen su Red Bull. Nelle FP1 Leclerc gira in 1’30″772, rifilando 116 millesimi all’olandese, mentre nella seconda sessione scende a 1’30″074, con Verstappen staccato di 0″140. Si conferma anche Carlos Sainz che, preceduto al mattino da Valtteri Bottas su Alfa Romeo, alla fine stacca il terzo tempo di giornata. Entrambi i ferraristi hanno però chiuso anzitempo le FP2 con il monegasco andato a contatto con l’anteriore sinistra, procurando la rottura del braccetto che sarà sostituito. Completano la top-5 di giornata la Red Bull di Sergio Perez e la Mercedes di Lewis Hamilton, davanti al compagno di squadra George Russell, sesto. La seconda sessione di libere è iniziata con 15 minuti di ritardo rispetto al previsto per via di un presunto attacco missilistico a pochi chilometri dalla pista: una colonna di fumo si è infatti alzata da un deposito del gigante petrolifero Aramco. Secondo i media locali, l’incendio sarebbe stato provocato da un attacco dei ribelli yemeniti Huthi, che già la scorsa settimana avevano preso di mira la compagnia petrolifera, importante sponsor anche del circus e della Aston Martin. “Arab News” fa sapere però che non ci sarebbero vittime e che l’incendio sarebbe sotto controllo. Anche il Ceo della F1, Stefano Domenicali, ha voluto tranquillizzare tutti: “Se ci sentiamo al sicuro? Siamo tutti qua, quindi è sicuro”.
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Palermo, il “Branco” di Vitali arriva nella sede di Giurisprudenza
PALERMO (ITALPRESS) – Il “Branco” di Velasco Vitali prosegue il suo viaggio urbano spostandosi dal Palazzo Reale di Palermo alla sede storica del Dipartimento di Giurisprudenza in via Maqueda. L’opera monumentale, che è stata esposta anche nell’aula bunker e alla Questura di Palermo, è composta da 54 sculture in ferro, corten, resine e bitume, acciaio e oro che rappresentano cani a grandezza naturale, riferimento e metafora poetica dello scontro tra il bene e il male per rendere evidente la speciale condizione storica di riferimento del conflitto tra Stato, comunità e criminalità organizzata. Il progetto di animazione culturale e sociale, promosso dalla Fondazione Falcone e dalla Fondazione Federico II in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza, segna il secondo evento culturale del XXX anniversario delle stragi mafiose di Palermo.
Il Branco di Velasco Vitali sarà visitabile gratuitamente dal 25 marzo al 22 maggio prossimo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.30 (esibendo super green pass) presso l’Atrio “Falcone Borsellino” del Dipartimento di Giurisprudenza, in via Maqueda.
La Fondazione Falcone, la Fondazione Federico II e il Dipartimento di Giurisprudenza attraverso l’installazione dell’opera “Il Branco”, intendono promuovere una vitalità civile e culturale contro le mafie, che si ricarica di energia negli spazi pubblici con la partecipazione della cittadinanza nei luoghi della quotidianità.
“Il viaggio urbano dei cani di Velasco Vitali rinnova l’energia di cambiamento della società nella lotta alla mafia – spiega Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II -. Palazzo Reale è diventato parte di questa installazione così come adesso, in questo ideale e materiale passaggio di testimone, lo diventa la sede di Giurisprudenza, dove studiarono tra gli altri sia Giovanni Falcone che Paolo Borsellino. Sono certo che i giovani universitari abbiano un motivo in più per entrare in empatia con queste opere d’arte”.
“Il branco di Velasco Vitali ha una forza coinvolgente – sottolinea Patrizia Monterosso, direttore generale Fondazione Federico II -. Dopo l’Aula Bunker, la Questura e Palazzo Reale, non c’era luogo più adatto della sede storica di Giurisprudenza. Il trasferimento delle sculture non è un vuoto rituale, ma è espressione di un progetto di collettività in itinere. Attraverso l’impegno, il valore istituzionale del gesto viene espressa, non solo la memoria di quella lotta custodita in ognuno di noi, ma anche il senso di identità e di appartenenza che divengono impegno collettivo”.
“E’ un segnale molto importante – commenta il rettore, Massimo Midiri -. L’immagine simbolica è quella di un’università che si apre alla città e che vuole diventare elemento di convergenza e raccordo di tante sensibilità”.
“E’ un privilegio – afferma Armando Plaia, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo – per il nostro Dipartimento poter ospitare l’opera di Velasco Vitali. Il linguaggio dell’arte offre ai nostri studenti l’opportunità di una memoria non retorica e l’evoluzione etica de ‘Il Brancò di Vitali saprà comunicare ai nostri studenti il coraggio dell’eresia”.
Sin dal principio la Fondazione Falcone ha concepito il percorso urbano di allestimento come cammino che incrocia le storie di luoghi dove la comunità ha sconfitto le mafie e, via via, da branco randagio, i cani divengono attenti custodi della memoria di una città che ha sofferto e che ha saputo rialzarsi. Il Dipartimento di Giurisprudenza è uno dei luoghi simbolo per ospitare l’allestimento di opere di Velasco Vitali. Il pellegrinaggio laico e poetico a Palermo del “Branco” si concluderà con l’ultima tappa straordinaria a maggio prossimo.
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Di Maio “Le sanzioni unico strumento pacifico contro la guerra”
ROMA (ITALPRESS) – “Sull’economia italiana ed europea si sta abbattendo il costo della guerra di Putin e non delle sanzioni, le sanzioni servono a togliere linfa all’esercito di Putin. Stiamo lavorando al quinto pacchetto, c’è una discussione in corso. Noi aspettiamo la proposta della Commissione europea e crediamo non ci debbano essere veti, le sanzioni sono l’unico strumento pacifico per far terminare la guerra”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Rainews 24.
“In questo momento in attesa di un accordo di pace l’altro tema importante è costruire le condizioni per un cessate il fuoco localizzato, per favorire una de-escalation dobbiamo” permettere di “fare evacuare i civili, tra cui anche italiani, e portare del materiale umanitario. Se costruiamo le condizioni per un cessate il fuoco localizzato le tensioni si abbassano e si allontanano le linee rosse”, ha sottolineato Di Maio.
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Rolling Stones, a maggio arriva l’album “Live At The El Mocambo”
ROMA (ITALPRESS) – Un evento leggendario nella storia dei Rolling Stones sarà pubblicato venerdì 13 maggio 2022. Live At The El Mocambo segna la prima uscita ufficiale dei due famosi concerti segreti del gruppo nel piccolo club (solo 300 posti) di Toronto nel Marzo 1977.
L’album sarà disponibile in doppio CD, 4LP (Black Vinyl), 4LP (Neon Vinyl) e digitale. Conterrà il set completo dello spettacolo del 5 marzo ’77, più tre bonus track tratte dal concerto del 4 marzo ’77, il tutto con nuovo missaggio a cura di Bob Clearmountain. Solo quattro brani (la El Mocambo Side) tratti da quelle esibizioni dal vivo furono inseriti in Love You Live, l’album uscito nel settembre del 1977 che conteneva per lo più tracce registrate nei tour della band del 1975 e del ’76; l’intero set all’El Mocambo non è mai stato pubblicato prima d’ora.Mentre i Rolling Stones si preparano per le celebrazioni del loro 60° anniversario, Live At The El Mocambo è ora disponibile per il preordine. L’uscita dell’album viene anticipata da due brani: “It’s Only Rock ‘N’ Roll” e “Rip This Joint”, disponibili a partire da oggi su tutte le piattaforme digitali.
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Agricoltura, Patuanelli “Non c’è carenza di materie prime”
ROMA (ITALPRESS) – “Al momento non ho segnali di carenza immediata per gli stock di materie prime, il vero problema è l’aumento dei costi di produzione legato al costo dell’energia e fertilizzanti. Per il settore primario è più difficile fare utili, basta una minima fluttuazione dei costi di produzione per andare a eliminare quella parte di reddito che rimane, questa è l’emergenza da affrontare”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, a “Oggi è un altro giorno” su Rai1.
“Il tempo e la durata del conflitto in Ucraina non è una variabile indifferente – ha spiegato – e questo potrà incidere alla lunga anche sull’approvvigionamento di materiali”. Parlando della questione energia il ministro ha sottolineato che il governo “sta individuando le fonti diverse e alternative per non restare ancorati alla Russia. La vera indipendenza dobbiamo spingerla attraverso le fonti rinnovabili”.
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P.A., Brunetta “Il Pnrr grande catalizzatore delle riforme”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è una differenza sostanziale tra il mio primo mandato da ministro per la Pubblica amministrazione e il secondo: nel 2008 eravamo all’inizio della grande crisi economica dei subprime. Ricordiamo tutti l’Europa di quegli anni, ‘sangue, sudore e lacrime,’ tagli e vincoli. Avevo avviato cambiamenti importanti con la mia riforma di allora, ma non c’erano le risorse. Tutte le riforme di allora sono state vanificate e raffreddate dalla mancanza di fondi pubblici. Oltre allo stop dei rinnovi contrattuali, furono congelati il turnover, dunque le assunzioni, e i salari. E, con l’accessorio bloccato, niente produttività. Qualunque riforma, compresa la mia, mancò del propellente necessario”. Lo ha sottolineato Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, intervenendo in videocollegamento all’evento “Capitale umano per il cambiamento sostenibile” promosso da “L’Economia” del Corriere della Sera.
“Il mio secondo mandato matura, invece, dentro il contesto del Pnrr, che è un grande catalizzatore di riforme e un contratto: 191 miliardi di euro di fondi europei, più altri 30-40 di risorse aggiuntive nazionali. in cambio di riforme. Un contesto totalmente diverso, opposto a 180 gradi rispetto a quello del 2008. Ho cominciato questa seconda esperienza sbloccando il turnover, rinnovando i contratti e facendo le riforme. Le prime due abilitanti del Pnrr, quelle per cui abbiamo ottenuto lo scorso agosto l’anticipo di 25 miliardi di euro, sono state le mie: semplificazioni e governance; Pubblica amministrazione. Non so se sia l’intelligenza della storia. So solo che ho potuto recuperare anche molte norme del passato, che adesso posso implementare. Abbiamo potuto riaprire la stagione dei rinnovi contrattuali e sbloccare il turnover. Nella Pubblica amministrazione saranno assunte a tempo indeterminato 100mila persone l’anno. E torna il salario accessorio, che premia la produttività”.
Quali sono i profili più richiesti nella Pa? “Certamente giovani, laureati, dotati di competenze digitali, informatiche. Servono ancora laureati in giurisprudenza, ma anche economisti, ingegneri, informatici. Non è detto che si trovino facilmente, ma abbiamo introdotto cambiamenti epocali. Come il portale del reclutamento inPA, una ventata di modernizzazione, una sorta di LinkedIn specializzato nella Pubblica amministrazione, che conta già su oltre 6 milioni di profili registrati e permette di estendere la ricerca di personale ai 16 milioni di iscritti a Linkedin Italia. inPA sta crescendo: presto ospiterà una sezione dedicata alla mobilità”.
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Ucraina, Ghribi “Dialogo, diplomazia e buonsenso per costruire la pace”
ROMA (ITALPRESS) – Dialogo, diplomazia e buonsenso per costruire la pace. Sono queste le parole chiave per porre fine al conflitto in Ucraina secondo il finanziere e filantropo Kamel Ghribi, presidente della Gksd Investment Holding e vicepresidente del gruppo San Donato. “La Nato, l’Unione Europea e il G7 hanno affrontato una giornata che non è esagerato definire storica – afferma -. La presenza in Europa del presidente Joe Biden è stata giustamente considerata nella sua straordinaria importanza. La Mia speranza è che questi tre summit di grandissima importanza, nonostante si sia parlato di guerra, siano serviti a preparare la pace. La mia speranza che nonostante si sia parlato di armi, si lavori perchè le armi cessino di essere usate”. Ghribi evidenzia che “il mondo vive ancora una pandemia dalla quale non si è definitivamente usciti e non possiamo neanche immaginare un conflitto mondiale e l’uso degli ordigni nucleari. Credo che le leadership globali abbiano la forza e l’autorevolezza per costruire la pace. Non bisogna mai perdere la speranza: anche nelle notti più buie c’è la consapevolezza che una nuova alba arriverà”.
Secondo Ghribi “le diplomazie devono lavorare perchè questa alba giunga al più presto. La diplomazia serve a tenere aperte le comunicazioni anche quando il rumore delle bombe sembra impedire ogni dialogo. La prima vittima apparente delle guerre è il buonsenso; per questo ci sono momenti in cui il dialogo sembra una prospettiva impossibile e il lavoro delle diplomazie inutile.
Ma – osserva – è proprio in questi momenti che occorre rilanciare con proposte concrete e di buonsenso. E’ il buonsenso a suggerire che la pace è nell’interesse delle singole nazioni e del mondo intero. E’ il buonsenso che ci ricorda che i costi umani ed economici del conflitto sono troppo alti. E’ il buonsenso che deve ispirare, dopo un mese, tutti i leaders verso l’unica soluzione possibile: la pace”.
“Dialogo, diplomazia, buonsenso, pace: sono le quattro parole che esprimono il sentimento e gli ideali di tutte le persone di buona volontà che – conclude Ghribi – non possono rimanere in silenzio in questo momento della storia”.
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