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Simest, nel 2021 record storico per le risorse mobilitate e gestite

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di SIMEST, presieduto da Pasquale Salzano, riunitosi oggi, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021. Il documento sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti.
La società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – guidata da Mauro Alfonso – ha segnato il record storico di risorse mobilitate e gestite in favore delle imprese italiane: oltre 9,3 miliardi di euro, +115% rispetto al 2020. Grazie alla sinergia con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), e all’importante lavoro svolto attraverso il Patto per l’Export, SIMEST si è confermata strumento rilevante di supporto al sistema produttivo italiano in un periodo cruciale di ripresa economica post pandemia, fornendo la liquidità necessaria alla ripresa degli investimenti per la crescita del Made in Italy nel mondo.
Nel corso del 2021 infatti SIMEST ha supportato complessivamente circa 11.300 imprese nazionali (+253%), di cui il 96% PMI, vera e propria ossatura del nostro tessuto imprenditoriale. Dal 2019 SIMEST ha raggiunto oltre 10.500 nuove imprese (+1.347%).
In aumento l’operatività sia sul fronte degli strumenti per l’internazionalizzazione, sia su quelli di supporto all’export.
Attraverso gli strumenti per l’internazionalizzazione – Finanziamenti agevolati, risorse PNRR e Partecipazioni nel capitale – sono state mobilitate risorse complessive per 4,3 miliardi di euro, + 277% rispetto al 2020. In particolare:

Finanziamenti agevolati a euro 3,4mld: +224% sul 2020 e + 1.075% sul 2019
Particolarmente rilevante il contributo dei Finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394 (inclusa la quota del Fondo Promozione Integrata), gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale: nel corso del 2021 SIMEST ha deliberato operazioni per oltre 3,4 miliardi di euro, + 224% rispetto all’esercizio precedente. La percentuale di crescita sale al 1.075% se si confrontano i risultati con quelli del 2019, ossia del periodo pre-pandemia.
I settori maggiormente interessati dall’intervento sono stati quelli dell’industria meccanica, dei servizi non finanziari, dell’industria metallurgica e dell’agroalimentare. I principali Paesi esteri di destinazione sono stati gli Stati Uniti, la Germania e la Francia. Le PMI sono risultate destinatarie dell’80% dei volumi deliberati.

Partecipazioni nel capitale: euro 143mln (+64%). Fondo di Venture Capital allargato all’imprenditoria giovanile.
L’operatività in Partecipazioni nel capitale ha generato investimenti per complessivi 143 milioni di euro (+64%). Di questi, 64 milioni di euro (+ 159%) sono Investimenti diretti SIMEST, 36 milioni riguardano lo strumento Contributo su Equity loan (in linea con il 2020), mentre 43 milioni di euro (+84%) provengono dal Fondo di Venture Capital (FVC), strumento gestito in convenzione con il MAECI. Quest’ultimo è stato oggetto di una revisione normativa che da quest’anno gli consentirà di finanziare anche le start-up, allargandone quindi il campo di azione all’imprenditoria giovanile.
Circa l’86% degli investimenti delle imprese italiane supportate direttamente da SIMEST e attraverso il FVC è relativo a Paesi extra-UE. I principali settori di intervento sono quelli dell’industria metallurgica, dell’automotive e dell’agroalimentare.

In netta crescita anche gli strumenti SIMEST a sostegno dell’export attraverso le operazioni di Credito Acquirente e di Credito Fornitore.

Contributi Export per oltre euro 5 mld (+58%).
Nel 2021, SIMEST – attraverso il Fondo 295/73, gestito in Convenzione con il MAECI – ha realizzato 147 operazioni di supporto all’export, per oltre 5 miliardi di euro di risorse mobilitate, + 58% rispetto al 2020.

In netta ripresa rispetto al 2020 le risorse mobilitate attraverso il Contributo Export su Credito Acquirente, 4,6 miliardi di euro; +57%, mentre particolare vivacità ha evidenziato a partire dallo scorso anno il prodotto “Contributo Export su Credito Fornitore”, strumento a supporto della competitività delle PMI e delle imprese di media dimensione che esportano beni strumentali: sono state realizzate 115 operazioni per 406 milioni di euro, +63% rispetto al 2020.

Risorse PNRR a euro 751mln a 5.212 PMI, oltre il target UE. Al Sud Italia il 26% dei fondi, più del doppio rispetto al dato storico sull’operatività ordinaria.

Nel 2021 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha assegnato al Fondo 394, che SIMEST gestisce in convenzione col MAECI, 1,2 miliardi di euro di risorse europee NextGenerationEU a sostegno dell’aumento della competitività delle PMI italiane attraverso la transizione digitale ed ecologica, ponendo le 4mila imprese gestite entro l’anno come uno dei target per l’erogazione dei fondi all’Italia. L’operatività è partita a fine ottobre e sono stati deliberati finanziamenti per 751 milioni di euro in favore di 5.212 imprese, ben oltre l’obiettivo. Da quest’anno sono partite le erogazioni – oltre 1.000 le PMI che hanno già ricevuto i fondi – processo che è previsto concludersi entro il mese di maggio.

Lo strumento – che presenta vantaggi per le aziende con sede operativa al Meridione in termini di risorse dedicate e percentuale massima di fondo perduto (40% contro il 25% di quanto riconosciuto a quelle del Centro e del Nord) – è stato assegnato per il 26% alle PMI del Sud: una percentuale storicamente elevata rispetto a quanto registrato dall’operatività ordinaria di SIMEST (dove il Sud si attesta intorno al 10%), a dimostrazione della capacità del Fondo PNRR di perseguire l’obiettivo della riduzione del divario territoriale.

Passando infine ai risultati economico-patrimoniali 2021: il patrimonio netto è salito a 309 milioni di euro dai 305,1 del 2020. La società ha chiuso l’anno con un utile di circa euro 4 milioni, evidenziando un margine di intermediazione in decisa crescita a 43,4 milioni di euro dai 34,6 milioni del 2020 e dai 16,4 milioni del 2019.

(ITALPRESS).

Schittulli (Lilt) “Il tumore al seno è big killer ma possiamo batterlo”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho cominciato a prendermi cura delle persone affette da cancro subito dopo laurea specializzandomi nell’oncologia dedicata al tumore femminile, in particolare al seno, il big killer numero uno, più letale dei tumori maschili. Quello che mi auguro è battere il cancro in pochi anni”. Così Francesco Schittulli, Presidente LILT (Lega Italiana Lotta Tumori), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia di stampa Italpress. “Vincere il cancro è possibile. Nel 2019 la guaribilità si attestava al 67% e potremmo arrivare all’85% potenziando conoscenze e strutture, quella del tumore al seno è dell’ 85% ma potremmo arrivare oltre il 98%”, ha ribadito Schittulli raccontando di essere arrivato alla presidenza nazionale della Lilt nel 2000 dopo l’esperienza con Umberto Veronesi, il suo maestro.
“La Lilt è un ente pubblico su base associativa, una realtà nazionale con diramazioni autonome nelle province. La Lilt è vigilata dal ministero della Salute e controllata dal Ministero dell’economia e finanze e dalla Corte dei Conti. Abbiamo 397 ambulatori sul territorio nazionali impegnati a diffondere la cultura della prevenzione come metodo di vita. Alcune realtà Lilt -spiega Schittulli- si dedicano esclusivamente alla prevenzione primaria: contrasto al tabagismo, corretta alimentazione e regolare attività fisica; altri si dedicano alla prevenzione secondaria: diagnosi precoce soprattutto nei confronti dei tumori più letali come quello al seno, alla cervice, polmoni o alla cute e altri ancora si prendono cura del paziente che ha già affrontato l’esperienza cancro. Si tratta di un’attività di supporto al Servizio Sanitario e lo integra. Riceviamo dal Governo un contributo di 4 milioni l’anno però la Corte dei Conti ha rilevato che eroghiamo servizi per oltre 100milioni, è un investimento”. Per il Presidente Lilt è importante prendersi cura del malato prima ancora della malattia. “Non si tratta solo di riabilitazione fisica, è anche lavoro sociale, psicologico e occupazionale. Il malato di cancro chiede di essere ascoltato, non farlo aggrava la sua condizione e può danneggiare la sua dignità. Dobbiamo far sentire la nostra presenza non solo per guarirlo ma anche per consolarlo, far sentire la nostra vicinanza alla sofferenza. Oggi -spiega Schittulli- disponiamo di una diagnostica più attenta e sofisticata che permette di scoprire il tumore in fase iniziale quando è più facilmente curabile e guaribile, per questo è importante investire in salute e fare screening sin da giovani”. Il Presidente Lilt chiede di dedicare la stessa attenzione dimostrata al Covid, anche al cancro. “Ogni giorno in Italia 500 persone muoiono di cancro e 1000 italiani ricevono la diagnosi. Nel 2021 contiamo 183mila decessi per cancro e 380mila nuovi casi, inoltre, a causa della diminuzione di diagnosi precoci c’è stato un peggioramento nei trattamenti che diventano più devastanti e abbiamo compromesso qualità e quantità di vita con costi maggiori che si ripercuotono sul singolo e sulla comunità. I dati -continua Schittulli- servono per sensibilizzare la comunità, il Covid ha creato una paura che ha allontanato le persone dai controlli. Sono stati rinviati trattamenti e circa 3milioni di persone non hanno effettuato lo screening, questo farà salire la mortalità del 30%. Bisogna rivoluzionare il servizio sanitario. La medicina diagnostica deve essere eseguita territorialmente e bisogna prendersi carico di chi ha familiarità con il cancro, modificare ambiente e adottare stili di vita sani. Servono più fondi alla sanità da spendere bene perchè oggi è possibile garantire un trend a favore della guaribilità. Fare squadra è importante -sottolinea Schittulli-. Le regioni dovrebbero unificare le norme, aprire alle strutture sanitarie convenzionate private e riconoscere a Lilt un ruolo di supplenza nei loro confronti perchè possiamo contribuire ad azzerare le liste d’attesa. Noi ci siamo, abbiamo finanziato oltre 20milioni di euro in progetti di ricerca e borse di studio grazie al 5XMille, alla generosità delle persone”, ha concluso Schittulli.
(ITALPRESS).

Vezzali “Ok al 100% di pubblico per Italia-Macedonia”

ROMA (ITALPRESS) – “La curva epidemiologica si sta alzando, ma con il ministro Speranza abbiamo condiviso che c’è la possibilità di dare alla Figc una deroga al 100% anche senza aspettare il 31 marzo”. Così si è espressa Valentina Vezzali, sottosegretaria allo sport del governo, in merito alla possibilità che il playoff Mondiale della Nazionale contro la Macedonia del 24 marzo a Palermo si disputi con il massimo della capienza. “Il 31 marzo terminerà lo stato d’emergenza e si andrà verso una normalità che non sarà più quella pre-Covid – ha aggiunto Vezzali durante l’evento per celebrare il 161° anniversario di ADM, a Roma – ma daremo il segnale di un’apertura al 100% sia per gli stadi che per gli impianti al chiuso”.
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Shiffrin vince la sua quarta Coppa del Mondo di sci alpino

ROMA (ITALPRESS) – Ragnhild Mowinckel vince a Courchevel/Meribel ma i festeggiamenti sono tutti per Mikaela Shiffrin. La norvegese si impone nel super-G delle finali della Coppa del Mondo femminile 2021/2022 di sci alpino con il tempo di 1’13″68. Mowinckel conquista così la sua seconda vittoria nel circuito dopo quella di marzo 2018 nel gigante di Ofterschwang, salendo a quota nove podi. La statunitense Shiffrin si ferma a soli 5 centesimi dal successo ma grazie alla seconda posizione conquista il podio numero 120 e sorpattutto mette in cassaforte la Sfera di Cristallo, la quarta della carriera dopo quelle del 2017, 2018 e 2019. La slovacca Petra Vlhova, diretta avversaria di Shiffrin nella classifica generale, chiude infatti solo diciassettesima, non guadagnando punti come avvenuto ieri in discesa. ‘Her Majesty’ ha ora più di 200 punti di vantaggio su Vlhova e potrà godersi le ultime due gare della stagione senza pressioni. Completa il podio la svizzera Michelle Gisin, che conferma il grande momento di forma chiudendo terza a 13 centesimi dalla vincitrice. Ottima prova di squadra delle padrone di casa della Francia, con tre atlete nelle prime otto: Tessa Worley chiude quarta (+0″34) davanti a Romane Miradoli (quinta a 0″48), mentre Laura Gauche è ottava (+0″87). La migliore delle azzurre è Marta Bassino, che non inizia al meglio, appoggiando il bastoncino sugli sci uscita dal cancelletto di partenza, ma recupera strada facendo e chiude con un ottima settima piazza (+0″69). Elena Curtoni termina invece quindicesima (+1″14) e conserva la seconda posizione nella classifica di specialità, dietro alla compagna di squadra Federica Brignone. La valdostana, oggi solo diciannovesima (+1″64), può festeggiare davanti al pubblico la sua terza Coppa di specialità, messa in cassaforte con una gara di anticipo. Domani la gara a squadre di parallelo, mentre le donne torneranno in pista sabato per lo slalom.
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Snam, utile netto 2021 +4,6% a 1,21 mld. Superata guidance

MILANO (ITALPRESS) – Utile netto adjusted di gruppo a 1.218 milioni di euro (+4,6% rispetto al 2020) “per effetto della performance operativa, della crescita del contributo delle società partecipate e della continua ottimizzazione della gestione finanziaria, con un costo del debito lordo allo 0,8%”, e quindi risulta “superata la guidance di 1.170 milioni di euro”.
Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2021 e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021. Snam ha chiuso il 2021 con ricavi di 2.986 milioni di euro (+10,2% rispetto al 2020, al netto degli energy costs), per effetto della realizzazione degli investimenti pianificati nel core business regolato. Cresce il business dell’efficienza energetica;
Il Consiglio, inoltre, ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2620 euro per azione, di cui 0,1048 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2022.
Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, ha commentato così i risultati: “I risultati ottenuti nel 2021, che registrano una crescita di tutti i principali indicatori e un utile netto superiore alla guidance, sono il frutto del lavoro compiuto in questi anni da tutta la squadra per rafforzare ulteriormente la posizione di Snam quale azienda leader in Europa nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, coniugando l’attenzione alla sicurezza e alla diversificazione degli approvvigionamenti con l’impegno nella transizione energetica e nei fattori ESG. Dal 2016 abbiamo investito oltre 6 miliardi di euro nella nostra infrastruttura di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, aumentando il nostro impegno di anno in anno per renderla più moderna e sicura e completando tutti i progetti nel rispetto di tempi e budget a partire dal TAP, un’iniziativa quanto mai fondamentale soprattutto oggi. La nostra infrastruttura dimostra la propria centralità anche in queste settimane, nelle quali stiamo lavorando in coordinamento con le istituzioni europee e nazionali e l’autorità di regolazione per contribuire agli sforzi in atto per sviluppare ulteriormente gli stoccaggi e la capacità di rigassificazione. Grazie alla solidità del core business, all’impegno nella transizione energetica, alla continua ottimizzazione della gestione finanziaria e alla qualità delle sue persone, Snam è ben posizionata per continuare con successo il proprio percorso di sviluppo sostenibile di lungo periodo, anche in questo complesso contesto geopolitico e macroeconomico”.
(ITALPRESS).

Paolo Barletta, Les Echos racconta la nuova “scossa” al turismo italiano

ROMA (ITALPRESS) – L’imprenditore trentacinquenne Paolo Barletta, erede di un importante gruppo immobiliare, vuole rilanciare il turismo italiano, dopo due anni di crisi causati dal Covid, puntando al turismo di qualità. La sua ricetta: hotel e treni di lusso. Il quotidiano economico francese Les Echos gli dedica un ampio ritratto.
“L’Italia non è un paese per giovani – afferma Barletta-. Per emergere e ottenere i risultati a cui si ambisce, devi produrre il doppio degli sforzi. In pochi ti considerano o ti prendono sul serio”.
Barletta si racconta in una delle sale della Soho House di Roma, uno dei suoi ultimi progetti immobiliari per cui ha scelto la capitale (anzichè Milano) per inaugurare lo scorso novembre l’ultima sede del prestigioso circolo privato (con sedi già in numerose città internazionali) attraverso il recupero di un vecchio edificio a San Lorenzo, quartiere bohemien della capitale.
Paolo Barletta è l’erede di uno dei più grandi gruppi immobiliari italiani (Gruppo Barletta), fondato da suo padre nel 1953. In circa 70 anni di storia il Gruppo ha messo la sua firma nella realizzazione di oltre 15.000 opere immobiliari, 1 milione di metri quadrati destinati a abitazioni, hotel e centri commerciali, principalmente a Roma e dintorni.
Ma è il futuro e la diversificazione delle attività a cui punta Paolo Barletta da quando ha preso le redini del Gruppo nel 2013, a soli 27 anni, in seguito alla morte del padre.
Nel 2010, tornato in Italia dopo gli studi negli Stati Uniti e un’esperienza a Dubai, decide di investire nell’azienda di una (allora) sconosciuta coetanea: Chiara Ferragni, divenuta poi in pochi anni l’icona dei millennial italiani e che oggi è a capo di due società oltre ad essere testimonial di marche iconiche come Bulgari.
“Sono orgoglioso – dice Barletta – di aver intercettato e compreso un nuovo trend epocale che stava nascendo nella società e di aver investito su una donna che è alla base di una vera e propria rivoluzione della comunicazione nel settore della moda. Questa esperienza mi ha fatto aprire gli occhi verso l’innovazione”.
E’ proprio sull’innovazione che da allora Barletta dedica la maggior parte dei suoi investimenti. Nel 2018 fonda Alchimia, società che oggi vale 100 milioni di euro e che ha tra i principali soci Nicola Bulgari. Alchimia, con il suo team di circa 30 persone, finanzia startup e progetti tra Stati uniti, Europa ed Israele nel campo delle nuove tecnologie, dell’Aerospazio, della Moda e della Biomedicina.
Tra le novità che hanno visto la luce grazie ad Alchimia c’è l’App “Ufirst”, l’applicazione lanciata nel 2016 con l’obiettivo di facilitare la gestione di prenotazioni, file e liste d’attesa presso strutture ed uffici pubblici o privati e che ha avuto il suo picco di utilizzo, diventando una delle App più scaricate, durante la pandemia del Covid-19.
La voglia di “anticipare” il futuro lo ha portato a investire anche nel progetto “Hyperloop One”, la startup californiana lanciata nel 2013 da Elon Musk con l’obiettivo di realizzare un treno futurista ad altissima velocità in grado – secondo le intenzioni degli ingegneri assoldati dal miliardario americano – di collegare in trenta minuti i 600 Km che separano Los Angeles da San Francisco.
E’ con questo spirito che Paolo Barletta vuole che l’Italia diventi capofila di una nuova tendenza, le “Crociere Ferroviarie”. E’ una delle missioni assegnate alla società “Arsenale”, fondata nel 2020, per cogliere le opportunità offerte dal turismo di fascia alta.
Per questo l’anno prossimo verrà creata una nuova compagnia di treni turistici di lusso, “Oriente Express La Dolce Vita” che coprirà 15 itinerari tra Italia ed Europa. Attraverso 12 percorsi panoramici i treni copriranno 14 regioni italiane con fermate in 131 tra città e comuni caratteristici, con tappe emblematiche nelle Alpi, in Val d’Orcia (Toscana) o lungo la costa della Basilicata.
Paolo Barletta punta ad associare l’esperienza sul treno a quella alberghiera sempre di fascia alta, in partnership con il gruppo francese Accor. In quest’ottica a inizio 2024 a Roma, in un palazzo del XVII secolo a due passi dal Pantheon, verrà inaugurato l’hotel Minerva, un 5 stelle superiore targato “Orient Express”.
“Siamo alla vigilia – afferma Barletta – di un nuovo Rinascimento per Roma che diventerà un punto nevralgico del turismo post-pandemico”. Barletta, attraverso la sua “Arsenale”, intende così colmare la lacuna caratterizzata dalla scarsa presenza in Italia, rispetto ad altri Paesi, di hotel di lusso e di grandi gruppi alberghieri internazionali (7% Italia contro oltre 30% all’estero). “E’ un’eresia – afferma Barletta – considerato il potenziale turistico del nostro paese, che è uno dei più belli al mondo”.
Arsenale stima di investire 800 milioni nell’arco di dieci in oltre 10 progetti. Oltre alla Soho House e all’hotel Minerva a Roma, sono previsti interventi a Venezia (Hotel Rosewood) e altre operazioni in Toscana, nel sud Italia e a Cortina in occasione dei Giochi Olimpici invernali del 2026.
(ITALPRESS).

Ucraina, Mattarella: “Battere la guerra aperta dalla Russia in Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “La indivisibilità della condizione umana ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla Federazione Russa al centro dell’Europa”. E’ quanto dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata dell’Unità nazionale.
“Italiani ed europei – aggiunge – siamo chiamati alla solidarietà e all’aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all’impegno perchè si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale. Ora più che mai i simboli della Repubblica Italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull’importanza della libertà, della democrazia, sul valore dei diritti dell’uomo, primo dei quali è il diritto a vivere in pace. A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome di questi ideali si rivolge oggi il pensiero del popolo italiano”.
(ITALPRESS).

Ucraina, la guerra tra bombardamenti e negoziati

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nel ventiduesimo giorno del conflitto in Ucraina l’allarme nelle città prosegue, mentre continuano anche gli incontri negoziali tra le delegazioni di Russia e Ucraina. Tra gli obiettivi prioritari di Kiev, secondo quanto ha fatto sapere il presidente Zelensky, ci sono la fine della guerra e garanzie di sicurezza.
A Kiev, dove anche stanotte sono scattate le sirene di allarme aereo, i resti di un missile abbattuto hanno colpito un edificio residenziale nel distretto di Darnytskyi e, secondo le prime informazioni diffuse dal servizio statale ucraino per le emergenze, 30 persone sono state evacuate, tre sono rimaste ferite e una sarebbe morta. Stamattina, in base a quanto riferisce il servizio ucraino, un attacco ha danneggiato un’istituzione educativa nella città di Merefa, nella regione di Kharkiv, nel nord-est del paese. Al momento non ci sarebbero vittime.
Dopo l’attacco di ieri al teatro di Mariupol, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video si è rivolto anche ai cittadini russi: “In che modo il blocco di Mariupol è diverso dal blocco di Leningrado durante la seconda guerra mondiale?”, ha detto. Il sindaco della città, Vadym Boychenko, ha fatto sapere che nel teatro hanno trovato rifugio più di mille persone, secondo quanto riportato in un messaggio sul canale Telegram del consiglio comunale della città ucraina. Per Human Rights Watch la struttura ospitava almeno 500 civili. L’ong ha anche sottolineato che nelle immagini satellitari del teatro del 14 marzo, la parola russa “bambini” appare scritta due volte in caratteri cirillici di grandi dimensioni davanti e dietro il teatro. “Finchè non ne sapremo di più – ha affermato Belkis Wille, ricercatore di Human Rights Watch -, non possiamo escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nell’area del teatro, ma sappiamo che il teatro ospitava almeno 500 civili”, ha aggiunto.
“Ciò solleva – ha spiegato – serie preoccupazioni su quale fosse l’obiettivo previsto in una città in cui i civili sono già sotto assedio da giorni e le telecomunicazioni, l’elettricità, l’acqua e il riscaldamento sono stati quasi completamente interrotti”. L’ong ha anche precisato di non essere stata in grado di contattare nessuno a Mariupol per “determinare se i civili avessero lasciato il teatro immediatamente prima dell’attacco”.
Nel frattempo continuano i colloqui per giungere a un accordo e porre fine al conflitto. Il presidente ucraino Zelensky nel video diffuso sui social ha ribadito che le trattative tra le delegazioni di Russia e Ucraina “sono in corso”.
“Le mie priorità nei negoziati – ha spiegato Zelensky – sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell’integrità territoriale, garanzie reali e protezione reale per il nostro Paese”. Intanto il presidente ucraino prosegue nei suoi colloqui con leader e paesi occidentali: “Continuerò a lottare – ha evidenziato – per un sostegno ancora maggiore all’Ucraina, per una pressione ancora maggiore sulla Russia”.
(ITALPRESS).