PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dopo l’argento di Filippo Ganna
nella cronometro, l’Italia vince la seconda medaglia ai Giochi di
Parigi con Luigi Samele nella sciabola. Il 37enne foggiano delle
Fiamme Gialle, già argento individuale e a squadre tre anni fa a
Tokyo, ha conquistato il bronzo sulla pedana del Grand Palais di
Parigi battendo l’egiziano Ziad Elsissy, bronzo mondiale lo scorso anno a Milano, per 15-12.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Samele vince il bronzo olimpico nella sciabola
Gp Belgio, Isola “Con nuovo asfalto strategia con due soste”
SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo avuto ancora una volta prova di quanto l’estate sia una stagione mutevole qui a Spa. Sia noi che le squadre, del resto, ce l’aspettavamo che il sabato sarebbe stato dominato dalla pioggia e quindi i dati raccolti ieri sono diventati fondamentali nella definizione della miglior strategia per la gara di domani che – a prescindere dalla peculiarità dell’estate belga – dovrebbe svolgersi su una pista asciutta”. Così Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, dopo le qualifiche del Gp del Belgio, in programma domani a Spa. “Rispetto allo scorso anno, il nuovo asfalto ha spostato la bilancia in maniera netta verso una strategia basata su due soste, rendendo inoltre la mescola più dura fra quelle portate qui, la C2, molto più adatta all’utilizzo in gara di quanto non lo sia stata dodici mesi fa a scapito di quella più morbida, la C4 – ha aggiunto Isola – Peraltro, tutte e tre le mescole sono comunque perfettamente utilizzabili, anche perchè soltanto quattro squadre – Ferrari, McLaren, Mercedes e Alpine – hanno a disposizione due set di Hard”. “Sulla carta, la strategia più veloce prevede un primo stint su Medium per poi un doppio stint con le Hard. La logica alternativa è una sequenza Medium/Hard/Medium ma anche le opzioni Soft/Hard/Hard e Soft/Hard/Medium non sono da scartare. La sosta singola è troppo lenta mentre la sosta tripla, pur su una pista dove i sorpassi sono assolutamente possibili, non risulta più veloce, almeno nelle simulazioni. Peraltro, bisogna tenere in considerazione il fatto che le scelte di assetto fatte oggi – che dovranno essere mantenute per la gara, visto che le vetture sono in regime di parco chiuso – potrebbero anche modificare i rapporti di forza emersi dalle qualifiche. Da notare come in una qualifica disputata su pista bagnata e lunga sette chilometri i tempi siano molto ravvicinati: non è un caso, ad esempio, che i primi sei piloti sulla griglia di partenza siano racchiusi in appena 430 millesimi di secondo. Certo, c’è un pilota che ha chiuso la Q3 davanti a tutti con quasi sei decimi di vantaggio sul secondo ma si chiama Max Verstappen…”, ha concluso Isola.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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L’inverno demografico rischia di far collassare il mercato del lavoro
di Raffaele Bonanni
ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi cinquant’anni l’Italia e altre nazioni industrializzate hanno vissuto trasformazioni significative. L’aspettativa di vita è cresciuta notevolmente, passando da 71 anni nel 1970 a 83 anni per i maschi e 86 per le femmine oggi, grazie al miglioramento delle condizioni di vita e socio-economiche, nonostante la pandemia recente.
Contemporaneamente, il tasso di natalità è sceso da 18 nascite ogni 1000 abitanti a 6,4. Questa riduzione di due terzi nelle nascite in cinquant’anni sottolinea che questi fattori diventeranno ancora più rilevanti in futuro. Queste statistiche dovrebbero spingere la nostra classe dirigente a riflettere e a sviluppare politiche del lavoro che tengano conto della realtà attuale.
Il nostro paese è alle prese con un inverno demografico, un aumento esponenziale degli anziani e un sistema educativo che fatica a rispondere alla domanda di qualifiche elevate, mentre molti giovani emigrano in cerca di salari migliori.
Continuiamo a utilizzare modelli di welfare e regolamentazioni del mercato del lavoro obsoleti, così come un sistema educativo che non supporta l’adeguamento delle competenze alla rivoluzione tecnologica in corso. Questo avviene in un contesto di cambiamenti significativi nei metodi produttivi, aggravati dai ritardi della nostra classe dirigente. Non si considera il valore dei lavoratori anziani, che potrebbero contribuire notevolmente se incentivati da normative flessibili e opportunità vantaggiose per la loro pensione futura.
In conclusione, chi non può più lavorare è una questione a parte; chi invece desidera continuare a lavorare dovrebbe avere la possibilità di sfruttare appieno le proprie competenze ed esperienze, arricchendole con formazione digitale mirata. Per i giovani, è fondamentale un orientamento verso percorsi professionali di alta qualificazione.
Le aziende incontrano difficoltà nell’assumere lavoratori qualificati, che rappresentano quasi il 50% delle potenziali assunzioni, e il tasso di occupazione tra i 25 e i 64 anni è del 66%, inferiore di 10 punti rispetto alla media UE. Se non si interviene, questa situazione potrebbe avere conseguenze gravi, riducendo la nostra capacità di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro e portandolo al collasso.
Un alto debito e tassi di interesse elevati, uniti a un PIL in calo a causa della contrazione produttiva, sono lo scenario che ci attende se non cambiamo direzione. Tuttavia, abbiamo ancora la possibilità di agire e investire nelle risorse umane. È necessario prendere decisioni rapide e mirate per garantire la sostenibilità del mercato del lavoro.
Sindacati, governo centrale e locali dovrebbero collaborare per offrire soluzioni nuove e valide per il paese. Le forze politiche devono concentrarsi sugli aspetti cruciali per l’economia e le condizioni di lavoro, piuttosto che su se stesse.
In breve, è essenziale che le parti sociali e il governo agiscano e che le forze politiche pongano al centro della loro agenda gli aspetti rilevanti per l’economia e il lavoro. Restare fermi in questo contesto di cambiamento è pericoloso.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Ganna argento nella crono, prima medaglia italiana a Parigi
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Arriva la prima medaglia italiana ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Filippo Ganna vince l’argento nel ciclismo: nella cronometro individuale maschile l’azzurro è stato beffato soltanto da Remco Evenepoel di 14″, terzo l’altro belga in gara Wout Van Aert, a 25″ dal connazionale. Solito testa a testa tra i due rivali di sempre, con Ganna che ha cercato di recuperare nel tratto finale, ma il campione del mondo di specialità è perfetto, l’azzurro ha invece perso qualche secondo nella parte tecnica per poi recuperare nel finale. Diciottesimo posto per Alberto Bettiol, l’altro azzurro in gara per la prova contro il tempo.
– foto Ipa Agency –
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Tecnologia innovativa Bosch per la pista sulla nuova Ducati Panigale V4
STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Guadagnare qualche secondo nelle curve, migliorare il tempo su giro e offrire prestazioni eccezionali: è questa l’ambizione dei piloti in pista. Le sfide da affrontare, però, sono tante: una delle principali è la fase prima dell’entrata in curva, in cui la frenata è di fondamentale importanza. Con il nuovo Race eCBS, Bosch offre una soluzione dedicata ai circuiti di gara. Basato sull’ormai consolidato eCBS, il nuovo sistema frenante celebra il suo debutto sulla nuova Ducati Panigale V4 durante il World Ducati Week 2024 di Misano. “I team Bosch e Ducati hanno collaborato intensamente e sottoposto a numerosi test una funzione che migliora le prestazioni in frenata e ingresso curva specialmente in pista”, ha spiegato Fevzi Yildirim, Responsabile di Bosch Two-Wheeler & Powersports Europa. “Bosch Race eCBS rappresenta un passo avanti nella sicurezza e nelle prestazioni delle moto sportive ed è un’ulteriore prova della continua e proficua collaborazione tra Bosch e Ducati”.
Questo percorso di sviluppo ha avuto inizio con la funzione eCBS basata sull’ABS Bosch per le moto premium. Si tratta di una tecnologia che consente di combinare l’azione dei freni anteriore e posteriore anche se si agisce solo su uno dei due. In pratica, quando si applica il freno anteriore, l’unità ABS aumenta automaticamente anche la pressione del freno posteriore, senza alcun intervento del pilota sul pedale. Partendo dalla funzione eCBS esistente per l’uso quotidiano, i team di sviluppo di Bosch e Ducati si sono concentrati sul miglioramento delle prestazioni specificatamente per l’utilizzo in pista.
Per generare la pressione frenante ideale sulla ruota posteriore, il sistema controlla 100 volte al secondo la pressione del freno anteriore, l’angolo di piega, l’angolo di imbardata e lo slittamento della ruota posteriore e inserisce questi dati nel calcolo. L’obiettivo è sempre quello di frenare la ruota posteriore nel modo più efficace possibile, assicurando, al contempo, la stabilità della moto. Questa funzione è disponibile esclusivamente per le modalità racetrack ABS, senza ABS sulla ruota posteriore, di conseguenza il pilota ha il controllo totale se vuole intervenire manualmente. Inoltre, il Race eCBS è in grado di tenere il freno posteriore attivo per una frazione di secondo al centro curva, anche dopo che il pilota ha rilasciato il freno anteriore, per riportare la moto in traiettoria.
I principali vantaggi di questa tecnologia di ultima generazione sono il miglioramento della stabilità in frenata, della decelerazione media e dell’esecuzione della curva mentre si frena, senza la necessità di dover controllare manualmente anche il freno posteriore. “Questa funzione è pensata per l’uso in pista per piloti di ogni livello. L’applicazione automatica ed efficace del freno posteriore, inoltre, aiuta i piloti professionisti a ottenere un tempo giro migliore concentrandosi sulla gara invece che sul controllo del freno posteriore”, ha spiegato Yildrim.
“Ducati è da sempre alla ricerca di soluzioni innovative rivolte all’ottenimento di performance assolute dei propri prodotti. Il nuovo sistema Race eCBS ha la duplice valenza di migliorare le prestazioni della moto in frenata e, soprattutto, di permettere a ogni utente di accedere a livelli di guida sino ad oggi fuori dalla sua portata”, ha spiegato Alessandro Valia, il tester ufficiale Ducati che ha lavorato allo sviluppo del sistema. “Tutto ciò si basa sul principio di emulazione della tecnica di frenata del pilota professionista. Il sistema genera pressione sul freno posteriore anche dopo che il freno anteriore è stato completamente rilasciato, una manovra normalmente eseguita dal pilota per far chiudere la linea in inserimento di curva. Questa funzionalità va a beneficio anche del professionista, che potrà dedicare l’attenzione normalmente impiegata nella modulazione del freno posteriore ad altri aspetti della guida”, ha concluso Valia.
“Insieme fissiamo lo standard della mobilità delle due ruote di oggi e di domani”, ha dichiarato Yildrim.
Bosch partecipa al World Ducati Week, il più grande raduno Ducati al mondo, che si svolge dal 26 al 28 luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli. In collaborazione con Ducati Riding Academy e i corsi di guida Ducati Riding Experience (DRE), Bosch prenderà parte a conferenze, tavole rotonde e dimostrazioni pratiche. Sarà l’occasione per fornire approfondimenti e discutere di aspetti tecnici associati alla sicurezza delle moto, raccontando le tecnologie Bosch, come Bosch Race eCBS, presenti negli ultimi modelli Ducati.
– Foto ufficio stampa Bosch –
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Steccano le azzurre della spada “Ma ancora c’è la gara a squadre”
di Giorgio La Bruzzo
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La delusione c’è e si vede ma non è ancora finita. La prima giornata di gare al Grand Palais di Parigi è amara per le azzurre della spada, che speravano di portare a casa qualche medaglia e restano invece a mani vuote. Giulia Rizzi e Rossella Fiamingo escono subito di scena, battute rispettivamente dalla polacca Klasik (12-11) e dall’americana Cebula (15-14), l’unica a spingersi un pò più in là è Alberta Santuccio, la cui corsa però si spegne ai quarti, beffata al supplementare dall’estone Nelli Differt (10-9). “In un’Olimpiade sei brava se arrivi a medaglia – il rammarico della 29enne catanese delle Fiamme Oro, bronzo a squadre tre anni fa a Tokyo e argento mondiale in carica – La priorità è un terno al lotto, sarebbe meglio non arrivarci. Potevo gestire meglio prima il match, fare un pò di più, dovevo essere più aggressiva. Non ho centrato il mio obiettivo e adesso ho qualche ora per ragionare su tutto quello che è successo, poi la testa andrà alla gara a squadre dove vogliamo andarci a prendere quello che ci meritiamo”. L’appuntamento è per martedì, quando alle tre azzurre si aggiungerà anche Mara Navarria – che appenderà la spada al chiodo dopo Parigi – riproponendo il quartetto che poco più di un mese fa si laureava campione d’Europa a Varsavia, interrompendo un’attesa lunga 17 anni. “Usciamo da un Europeo d’oro e proverò a dare il meglio di me – assicura la Rizzi – Non vedo molto positivo oggi purtroppo ma devo pensare alla gara a squadre insieme alle mie compagne”. Un appuntamento sul quale punta molto anche la Fiamingo, visibilmente delusa dopo la prova individuale. “Ci sono stati dei momenti in cui sono andata sopra anche di tre stoccate e per questo sono dispiaciuta – le sue parole sul match perso – Credo di potermi esprimermi molto meglio. Sul 14 pari può succedere di tutto, avevo vinto così il primo assalto a Tokyo, oggi non dovevo arrivarci. Adesso mi sfogherò per questa giornata brutta e mi concentrerò sulla gara a squadre”. La chance per riscattarsi è lì e le azzurre non vogliono farsela scappare.
– foto Ipa Agency –
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Verstappen il più veloce, ma a Spa in pole c’è Leclerc
SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Il campione del mondo, Max Verstappen, con il tempo di 1’53″159, ha chiuso in testa le Q3 ma non sarà in pole position nel GP del Belgio. L’olandese della RedBull, infatti, partirà in 11^ posizione per aver cambiato il quinto motore, ma nei tempi ha preceduto il monegasco della Ferrari, Charles Leclerc di quasi 6 decimi. Accanto a Leclerc, che dunque scatterà in pole position, ci sarà il messicano Sergio Perez (Red Bull, +0″606 da Verstappen). Terza posizione in griglia per il britannico della Mercedes Lewis Hamilton (+0″676), che finisce in seconda fila insieme al connazionale Lando Norris (McLAren). Quinta posizione per Oscar Piastri (McLaren) in terza fila insieme a George Russell con la Mercedes (+1″025). Settima la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz (+1″318), ottavo Fernando Alonso con l’Aston Martin (+1″606) e nono Esteban Ocon su Alpine (+1″651). Partirà prima di Verstappen anche Alexander Albon, finito 11° nelle Q2.
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Parigi2024, Barbaro “Cerchiamo di creare un bosco olimpico”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Cercheremo di creare un bosco olimpico diffuso in tutta Italia attraverso le gesta dei nostri atleti azzurri”. Così all’Italpress il sottosegretario Claudio Barbaro, presenta da Casa Italia a Parigi 2024 un’iniziativa all’insegna della sostenibilità che nasce dalla collaborazione tra Coni e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: tutti i medagliati azzurri ai Giochi riceveranno un attestato di “Ambasciatore dell’Ambiente” e in dono un albero che sarà piantato nel Comune di appartenenza dell’atleta. “Speriamo di poter arrivare al più presto a consegnare a tutti i medagliati, le pergamene” dice Barbaro che spiega anche da dove arriva l’idea di una partnership con il Coni: “E’ una convenzione che nasce quattro anni fa ma poi, per motivi legati anche al Covid, non è stato possibile dare operatività. Abbiamo dato nuovo impulso a questa volontà e abbiamo trovato un ottimo interlocutore nel Coni con cui abbiamo firmato un protocollo: ci sono una serie di eventi che hanno preceduto e seguiranno le Olimpiadi e non potevamo non sfruttare l’occasione che ci è stata data da Casa Italia che abbiamo patrocinato con la nostra presenza. Stiamo cercando di essere sempre più presenti in questo stupendo comparto del mondo dello sport e stiamo capendo come intercettare il maggior numero di consensi possibili per poter sviluppare la nostra strategia”.
– foto Italpress –
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