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Speranza “Favoriremo vaccinazione persone in arrivo dall’Ucraina”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Penso che il nostro pensiero non possa che andare, prima di tutto, alla necessità di esprimere solidarietà a chi oggi è sotto le bombe e vive la minaccia della propria esistenza. L’Italia e tutta l’Europa stanno dando un segnale molto forte, noi non ci voltiamo dall’altra parte ma siamo pronti ad accogliere queste persone”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di una iniziativa a Firenze, a chi gli ha chiesto se lo preoccupano le condizioni di alcuni profughi provenienti dall’Ucraina, in particolare quelli che non si sono ancora vaccinati al Covid-19. “Vogliamo accoglierle in sicurezza, il ministero della Salute è in lavoro costante di coordinamento con la Protezione Civile e le Regioni per creare le condizioni affinchè questa accoglienza avvenga in sicurezza-ha aggiunto Speranza-. Noi favoriremo una vaccinazione delle persone in arrivo, le seguiremo anche sul piano sanitario e creeremo le condizioni affinchè questa accoglienza avvenga davvero in massima sicurezza”. “In questo momento la nostra priorità è dare una risposta a chi fugge dalla guerra-ha proseguito Speranza-, dare una casa, un pasto caldo, a chi fugge dalla guerra e questo luogo simbolico segnala esattamente questo spirito di solidarietà che ha attraversato i secoli e ancora oggi deve guidarci”.
(ITALPRESS).

Salvini “Ci opporremo ad aumento tassa sulla casa”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio vivere in un Paese dove si tassi il
giusto, dove tutti paghino il dovuto nel nome della flat tax. La
casa per gli italiani è sacra, riformare il catasto per aumentare
la tassa sulla casa è un qualcosa di cui non si sente
assolutamente il bisogno”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader
della Lega, intervenuto all’evento “Biennale del futuro” con la
Destra Liberale Italiana. “Mettere le mani nelle tasche dei
contribuenti a pagare di più nell’immediato non ha niente a che
fare con le riforme e con il Pnrr – prosegue Salvini – Ci siamo
opposti e ci opporremo come Lega e centrodestra, di tutto c’è
bisogno fuorchè prendere soldi agli italiani”.
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Zelensky “Garantiamo corridoi, chi può continui a combattere”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un messaggio video pubblicato sui suoi canali social ha sottolineato che l’Ucraina sta facendo “tutto il necessario per garantire corridoi umanitari”. Nel video, il presidente ha invitato “tutti coloro che possono difendere la propria città a continuare a combattere. Perchè se tutti se ne vanno, allora di chi sarà la città? Stiamo facendo tutto il possibile per far funzionare l’accordo, questo è uno dei compiti principali oggi, vedremo se possiamo andare oltre nel processo negoziale” ha detto.
Volodymyr Zelensky ha annunciato che sono già state prese decisioni sugli aiuti di emergenza con decine di miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Ucraina dopo la guerra. “Sono fiducioso che presto potremo dire alla nostra gente: tornate, perchè la minaccia non c’è più. Stiamo già pensando a come rilanciare le nostre città. Siamo d’accordo tra le maggiori istituzioni finanziarie per sostenere l’Ucraina. C’è già una decisione sugli aiuti d’urgenza e decine di miliardi di dollari per la ricostruzione. E queste sono solo le prime decisioni”. Il presidente ha ringraziato i Paesi che stanno accogliendo i rifugiati.
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Ucraina, Messina “Intesa Sanpaolo dona 10 milioni di euro”

TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo ha adottato un’iniziativa volta alla donazione di 10 milioni di euro a sostegno di misure di solidarietà e accoglienza verso la popolazione dell’Ucraina.
L’azione promossa dalla Banca avverrà con il supporto all’operato di organismi locali e internazionali che saranno a breve individuati. Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, motiva così l’intervento: “Da sempre Intesa Sanpaolo trova le sue radici nelle comunità, nelle persone dei territori in cui opera. Come grande gruppo bancario europeo e come unica banca italiana presente in Ucraina, intendiamo dare un segno concreto di vicinanza alle popolazioni ucraine colpite dalla grave emergenza umanitaria. Questa iniziativa si affianca a quelle già attivate a sostegno delle persone impegnate nella nostra Pravex, colleghe e colleghi che non hanno mai interrotto l’attività di supporto del Paese, aprendo le filiali e assicurando i servizi bancari in situazione di eccezionale gravità”.
“Siamo vicini a loro e alle loro famiglie e li ringraziamo ancora una volta. Ringrazio anche le nostre persone in Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldova per ciò che stanno facendo in termini di accoglienza verso i colleghi ucraini. La decisione adottata insieme al Presidente Gian Maria Gros-Pietro è volta a donare 10 milioni di euro a sostegno di progetti di solidarietà e accoglienza verso le popolazioni colpite.
L’emergenza umanitaria in atto, che colpisce in misura crescente le popolazioni delle aree coinvolte, determina un carattere d’urgenza della nostra iniziativa, per fornire una risposta pronta e significativa, in grado di assicurare un aiuto concreto e immediato e al contempo di intervenire nei confronti di sviluppi futuri. Insieme a questa iniziativa stiamo valutando l’avvio di una campagna di raccolta fondi attraverso la nostra piattaforma non profit For Funding con l’intenzione di affiancare un nostro ulteriore intervento a quello che saremo in grado di mobilitare a sostegno delle popolazioni colpite” conclude Messina.
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Sci alpino, Federica Brignone vince la Coppa di SuperG

LENZERHEIDE (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Storica Federica Brignone a Lenzerheide. Sulla pista elvetica la carabiniera valdostana si è regalata la sfera di cristallo di Supergigante con una gara d’anticipo, complice l’uscita della “rivale” Elena Curtoni dopo poche curve. “Sono contentissima veramente. Finalmente riceverò la coppa sul podio! Mi dispiace per Elena, ha fatto una stagione stratosferica. Non ho fatto una bella gara, ho sbagliato molto facendo errori e frenate. Son partita bene ma mi son sentita scivolare e ho fatto un grosso errore dove è uscita Elena”, le parole di Brignone al termine della gara. Per l’azzurra un’altra grande affermazione dopo aver vinto un argento e un bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2022.
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In Ucraina continuano i bombardamenti, Russia apre corridoi umanitari

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nelle città ucraine le sirene antiaereo continuano a risuonare e la paura cresce, mentre aumenta il numero di persone che fuggono dal paese. La Russia annuncia l’apertura di corridoi umanitari. Nella notte a Kiev, Chernihiv, Zhytomyr, Lebedyn e Sumy sono stati uditi allarmi antiaereo, a Kharkiv sono state avvertite esplosioni mentre nelle strade di Sumy sarebbero avvenuti combattimenti, secondo quanto riferisce Kyiv Independent. Sotto assedio anche la città di Mariupol. Il sindaco Vadym Boychenko, in un messaggio diffuso su Telegram, ha spiegato che la città “è sotto il fuoco del nemico” e ha evidenziato la necessità di creare un corridoio umanitario per portare cibo e medicine. Un appello che sembra aver ricevuto una prima risposta. Il ministero della difesa russo avrebbe dichiarato una tregua e l’apertura di corridoi umanitari per l’uscita dei civili da Mariupol e Volnovakha a partire dalle 10 di oggi, ora di Mosca, secondo quanto riportato da RIA Novosti e Interfax.
Tuttavia, dopo quanto accaduto alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, resta la preoccupazione per gli attacchi. “Le forze russe sono ora a 20 miglia, e in avvicinamento, dal secondo impianto nucleare più grande dell’Ucraina”, ha affermato l’ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo in una riunione del Consiglio di sicurezza Onu. “Questo pericolo imminente continua”, ha aggiunto.
Nel frattempo la Nato ha deciso di non istituire una No-Fly Zone sull’Ucraina. Una scelta che non è piaciuta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nelle ultime ore ha smentito anche alcune voci in merito alla sua posizione. Secondo il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, Zelensky avrebbe lasciato l’Ucraina. “Ora è in Polonia”, aveva scritto ieri Volodin sul suo canale Telegram. Kiev, però, ha smentito e lo stesso Zelensky ha pubblicato un video su Instagram. “Sono al lavoro a Kiev”, ha affermato. “Nessuno – ha aggiunto – è scappato da nessuna parte”.
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Ucraina, Di Maio “No fly zone, continuare compatti e con sanzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Continuiamo con le sanzioni, la Borsa di Mosca è chiusa da cinque giorni e non riesce a riaprire, come dicono le agenzie c’è il 67% di probabilità che la Russia vada in default. Le sanzioni stanno procurando danni a Putin, dobbiamo continuare così e oggi si è ribadita la compattezza della Nato, Ue, paesi G7 per chiedere a Putin di cessare i bombardamenti anche su civili e tornare al tavolo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in collegamento a Tg2 Post. “La prima decisione che abbiamo ribadito è che Nato, Ue e G7 lavorano per una soluzione diplomatica e pacifica alla crisi. Oggi si è presa una decisione importante e che può rassicurare in questo senso, non si istituirà una no fly zone Nato”, ha spiegato il ministro.
“L’Ucraina ci ha chiesto l’intervento dei nostri aerei e armamenti per bloccare i bombardamenti dei russi, significherebbe portare in guerra i paesi alleati, inclusa l’Italia e non ce lo possiamo permettere perchè si rischia una guerra mondiale. Daremo tutto il supporto che serve al popolo e al governo ucraino al diritto di difendersi”, ha aggiunto Di Maio. “Oggi l’Ucraina ha chiesto di coinvolgere attori internazionali al tavolo dei negoziati. Questo ci dà fiducia che la soluzione diplomatica possa andare avanti. C’è forte diffidenza tra Russia e Ucraina e serve che attori internazionali facilitino il dialogo”, ha concluso.
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Pokerissimo Inter, la Salernitana affonda 5-0 a San Siro

MILANO (ITALPRESS) -La tripletta di Lautaro e la doppietta di Dzeko lanciano l’Inter, che asfalta la Salernitana e si riporta in testa alla classifica. A San Siro finisce 5-0 per i nerazzurri, adesso a +1 su Napoli e Milan, impegnate domenica sera nello scontro diretto del Maradona. Granata sempre ultimi in graduatoria, ma con due gare da recuperare. A Inzaghi servono i tre punti e non c’è spazio per il turnover nonostante le fatiche di Coppa Italia e l’imminenza della sfida di Champions League con il Liverpool. Confermati 10/11 della squadra che ha affrontato martedì il Milan: dentro solo Darmian al posto di Perisic, non convocato per un affaticamento muscolare. Anche Nicola non fa grandi cambi rispetto alla formazione che ha battuto il Bologna sei giorni fa. Mousset prende il posto dell’acciaccato Ribery, Bonazzoli recupera ma parte dalla panchina. La prima grande chance del match è per gli ospiti con la verticalizzazione di Mousset a cercare Djuric che accomoda il pallone all’accorrente Verdi: l’ex Torino calcia un rigore in movimento ma non inquadra la porta. L’Inter si fa vedere con un cross di Darmian per la testa di Lautaro che colpisce forte ma centrale e trova i guantoni di Sepe. La serata però è appena cominciata per il Toro, assoluto protagonista del primo tempo assieme a Nicolò Barella. Su un lancio del 23 sardo, il 10 argentino colpisce di controbalzo e spacca la traversa nelle prove generali del gol che arriverà 4 minuti più tardi: mezzo esterno filtrante di Barella, destro sul secondo palo all’angolino di Lautaro, nulla da fare per il portiere. Passata in vantaggio l’Inter non rallenta e ancora Sepe deve intervenire su Lautaro, poi Ranieri è provvidenziale in chiusura su Dumfries. Ma la Salernitana in avanti non si vede, se non con una conclusione da posizione defilata di Verdi messa in angolo da Handanovic, e prima dell’intervallo c’è il raddoppio. Il copione è sempre lo stesso: Barella ispira, Lautaro finalizza, questa volta con il sinistro sul palo del portiere. Nella ripresa il monologo nerazzurro continua e per il Toro arriva presto il momento della tripletta. Taglio a centro area e tiro fulmineo dell’argentino per battere Sepe su assist di Dzeko. Proprio il bosniaco si prenderà la scena poco dopo calando poker e pokerissimo nel giro di 5 minuti. Due gol molto simili con Dzeko pronto sotto porta a trasformare in oro i palloni che arrivano dalle fasce dove imperversano il neoentrato Gosens e Dumfries. Nel finale tante possibilità ancora per l’Inter di ampliare il passivo con Lautaro, Dumfries e il rientrante Correa. Bravo Sepe a salvare il salvabile mentre dall’altro lato Handanovic si sporca i guantoni respingendo un’incornata di Djuric. Serviva una prova di forza e l’Inter l’ha data, la Salernitana torna a casa e si lecca le ferite.
(ITALPRESS).